Dal 13 al 25 ottobre 2026 Roma torna a essere la capitale del cinema. Per la sua ventunesima edizione, la Festa del Cinema di Roma si presenta con una novità significativa: un giorno in più di programmazione. Una scelta voluta dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, e dalla direttrice artistica Paola Malanga per accogliere l’aumento delle opere candidate e la crescente partecipazione del cinema indipendente proveniente da tutto il mondo. Un segnale che conferma la vitalità di una manifestazione diventata negli anni uno dei punti di riferimento più importanti del panorama audiovisivo. Dal 2025, inoltre, la manifestazione è ufficialmente riconosciuta dalla Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films (FIAPF) come festival competitivo internazionale, un riconoscimento che la inserisce nel circuito dei principali festival cinematografici mondiali e ne accresce ulteriormente il prestigio. La Festa del Cinema è prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, da Roma Capitale, Regione Lazio, Cinecittà (in rappresentanza del Ministero della Cultura), Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma e Fondazione Musica per Roma.
Cuore dell’evento sarà ancora una volta l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che ospiterà anteprime, incontri, red carpet e grandi protagonisti della settima arte. Ma più che mai, come ha sottolineato in conferenza stampa Salvatore Nastasi, l’edizione di quest’anno rafforza ulteriormente la propria dimensione metropolitana, nel solco dell’indirizzo tracciato due anni fa dal sindaco Roberto Gualtieri, che auspicava una Festa del Cinema sempre più diffusa nel tessuto urbano, con numerose location in diversi quartieri della città: Casa del Cinema, Maxxi, Teatro Olimpico, Villa Sordi, Teatro Palladium, Cinema Giulio Cesare, Castel Sant’Angelo, il Teatro Ateneo a La Sapienza e il Terminal 1 dell’Aeroporto di Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci”. Sono inoltre previste attività che coinvolgeranno il Policlinico Agostino Gemelli e gli istituti penitenziari di Rebibbia, Casal del Marmo, Regina Coeli e Latina. Proseguirà inoltre la collaborazione con il Sant’Egidio nella Casa per i Poveri del Papa. Save the Children rinnoverà, per il secondo anno, il Premio “Ciak per i diritti dell’infanzia”. Inoltre, la Festa del Cinema prevede una collaborazione, attraverso una serie di incontri, con Casa Internazionale delle Donne.
Ad aprire la manifestazione sarà “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese: presentato nella sezione Grand Public in occasione della cerimonia inaugurale, condotta da Ema Stokholma. La Festa del Cinema di Roma proporrà il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, dedicato a opere capaci di interpretare i cambiamenti sociali, culturali e umani della contemporaneità. Il programma sarà completato dalle sezioni Freestyle, dedicata alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi audiovisivi, e Grand Public, riservata ai titoli di maggiore richiamo internazionale. A queste si affiancheranno Best of 2026, che raccoglie una selezione di film presentati in altri contesti, Special Screening, dedicata prevalentemente ai documentari sulle molteplici arti, e Storia del Cinema, che valorizza il patrimonio cinematografico attraverso opere restaurate, retrospettive e omaggi ai grandi protagonisti della settima arte. Ad affiancare il programma dei film, una sezione di incontri con il pubblico. Oltre alle masterclass, un appuntamento ormai consolidato: Paso Doble, in cui due autori si confrontano su temi riguardanti il mondo del cinema, le sue storie, i suoi protagonisti.
Tra i riconoscimenti già annunciati c’è il Premio alla Carriera a Javier Bardem, interprete capace di attraversare con la stessa intensità cinema d’autore e grandi produzioni internazionali, costruendo negli anni una importante filmografia. Sarà Monica Vitti il volto dell’immagine ufficiale della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. In occasione del novantacinquesimo anniversario della sua nascita, la manifestazione rende omaggio a una delle più grandi interpreti del cinema italiano attraverso uno scatto di Sergio Strizzi realizzato sul set di “L’eclisse”, il capolavoro di Michelangelo Antonioni premiato con il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1962. La Festa celebrerà Sergio Strizzi con una mostra di circa trenta fotografie, allestita nel Foyer Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, e con l’anteprima del documentario “Terrific Sergio”, firmato da Vanessa e Melissa Strizzi, figlie del celebre fotografo.
L’edizione 2026 si preannuncia inoltre particolarmente attenta alle questioni sociali. Nel programma collegato ad Alice nella Città sarà presentato “Se domani non torno”, film ispirato alla vicenda di Giulia Cecchettin e tratto dal libro scritto dal padre Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso. Un’opera che riporta al centro del dibattito il tema della violenza sulle donne, dell’educazione sentimentale e della necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto. Nell’edizione di quest’anno, come ha sottolineato la direttrice artistica della Festa, le donne sono presenti in tutte le sezioni, sia come autrici che come soggetto delle trame nei film di finzione e nei documentari. C’è una collaborazione con Casa Internazionale delle Donne, fatta di incontri nati dalle proposte della Festa, sia nazionali che internazionali.
Insomma, fra stelle del cinema, nuovi talenti e storie capaci di raccontare, la Festa del Cinema di Roma si prepara così a trasformare ancora una volta la Capitale in una grande sala cinematografica diffusa. Un luogo di incontro tra pubblico e autori, fra memoria e innovazione, dove il cinema continua a essere non soltanto spettacolo, ma anche uno strumento capace di accendere i riflettori sui temi sociali del nostro tempo e di promuovere una riflessione collettiva.
Da questa pagina puoi accedere a tutti i titoli della selezione ufficiale, suddivisi nelle sezioni:
- Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani
- Freestyle
- Grand Public
- Proiezioni Speciali
- Best of 2026
- Storia del Cinema
Marzia Onorato, redattrice L’agone


