Comunicato stampa
Sindaco Gualtieri: “Roma si conferma capitale europea dello Spazio”.
Vicesindaco CM Sanna: “Successo Missione WW30 certifica eccellenza dell’industria del territorio”
Roma, 16 settembre 2026. Roma e il suo territorio protagonisti dell’ultimo lancio di satelliti europei dedicati al monitoraggio ambientale del pianeta. Ieri, dalla Guyana Francese, sono stati lanciati in orbita due nuovi dispositivi spaziali che risulteranno fondamentali per osservare lo stato di salute climatico e naturale della Terra. Si tratta di un grande successo della scienza e della ricerca aerospaziale europea, italiana e romana.
Entrambi i satelliti, il Sentinel-3C del programma Copernicus per la Commissione Europea e il FLEX Earth Explorer per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono stati realizzati da Thales Alenia Space, che ha sede a Roma, mentre il lanciatore Vega C arriva da Colleferro. Sulla capsula si nota lo stemma di Città Metropolitana di Roma Capitale, dove sicostruiscono sia lanciatori che satelliti. Quest’anno Roma, per altro, è anche presidente di turno della CVA (Communauté des Villes Vega et Ariane).
“Roma si conferma capitale europea dello Spazio. Non è un caso che ieri sulla capsula ci fosse ben in vista lo stemma della Città Metropolitana e nemmeno che l’Ente sia alla presidenza di turno della rete di città e partner industriali attivi nei programmi spaziali dei vettori Ariane e Vega. Lo sviluppo in questo settore risulta oggi più che mai strategico per garantire indipendenza e competitività all’Europa e centralità a tutto il nostro Paese. Dobbiamo però spiegare che questo successo non è un caso isolato. A Roma e nell’area metropolitana esprimiamo alcune tra le realtà industriali dell’aerospazio più importanti al mondo e, in generale, la ricerca e innovazione sono al centro del record di investimenti privati in settori ad alta concentrazione hi-tech confluiti sul territorio. Ecco perché voglio ringraziare tutti i soggetti coinvolti, le imprese, i lavoratori, le università e tutti gli amministratori locali per questi risultati che non si fermano qui: a Roma siamo impegnati in un ulteriore salto di qualità portando avanti la realizzazione del Rome Technopole, il potenziamento dei tecnopoli esistenti e la progettazione di un nuovo campus dell’innovazione” ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri.
Secondo il vicesindaco della Città Metropolitana, Pierluigi Sanna: “Il successo della missione WW 30, con il lancio del vettore Vega C da Kourou e la messa in orbita dei satelliti europei Sentinel 3C e Flex, certifica l’eccellenza assoluta dell’industria e della ricerca nel territorio della città metropolitana di Roma apitale. Siamo l’unica Provincia in Italia a racchiudere all’interno del nostro perimetro l’intera filiera dello spazio: dei centri di ricerca di Roma a Frascati fino alla produzione industriale di Colleferro; lo stemma della Citta Metropolitana sulla capsula e la presenza istituzionale nello spazio porto di Kourou testimoniano il valore straordinario delle maestranze degli ingegneri dei tecnici e dei ricercatori di casa nostra. Questo traguardo ci impone una visione chiara per il futuro lo spazio non è solo alta tecnologia, ma è il cuore della nostra sovranità strategica, industriale europea: per questo servono investimenti diretti e coraggiosi in realtà strategiche per tutelare e garantire all’Italia e all’Europa un ruolo da protagonisti indipendenti nella ricerca civile nella transizione ecologica, digitale e nel governo della modernità.”
Nello specifico, Copernicus Sentinel-3C è il terzo satellite della missione UE Sentinel-3, concepito per il monitoraggio della salute del nostro pianeta, dalla terra ferma agli oceani, dai ghiacciai all’atmosfera, rappresentando un fondamentale strumento in grado di seguire l’evoluzione del cambiamento climatico e tenere sotto controllo l’inquinamento e i movimenti della terra come terremoti e frane.
FLEX è invece l’ottava missione Earth Explorer, sviluppata nell’ambito del programma FutureEO dell’ESA, con il compito di verificare puntualmente la salute della vegetazione sulla Terra e di valutare il ruolo e i cambiamenti nello sviluppo della fotosintesi.


