Comunicato stampa
Fratelli d’Italia Civitavecchia non ha smentito il dato politico essenziale: lo ha confermato. Nel nuovo Piano regionale dei rifiuti Civitavecchia compare tra i siti principali dell’ATO 1, con l’ampliamento in autorizzazione di Fosso Crepacuore 4 per 400.000 metri cubi. E quel Piano non lo firma il Partito Democratico: lo presenta la Regione Lazio guidata dal centrodestra.
FdI può agitare Gualtieri quanto vuole. Roma deve certamente fare la sua parte e non può scaricare i propri problemi sui territori. Ma la domanda resta intatta: perché la Regione di centrodestra, invece di correggere questa distorsione, la recepisce dentro il proprio Piano e lascia ancora Civitavecchia sotto pressione?
La tesi della “Regione vincolata” è politicamente imbarazzante. Se la Regione è vincolata, FdI sta ammettendo che il centrodestra governa senza poter decidere. Se invece decide, allora deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Ancora più debole è il tentativo di usare l’uscita dalla Città Metropolitana come diversivo. Può essere un tema da discutere, ma non cancella oggi Fosso Crepacuore dal Piano regionale. Serve solo a spostare l’attenzione dal punto vero: Fratelli d’Italia, invece di chiedere alla propria Regione di cambiare il Piano, attacca il PD locale.
Ecco la verità: FdI non sta difendendo Civitavecchia. Sta difendendo la Regione. Noi, invece, continueremo a leggere gli atti, chiamare in causa tutti i livelli istituzionali e pretendere che la città non sia trattata ancora una volta come il luogo dove scaricare problemi decisi altrove.
Partito Democratico di Civitavecchia


