28 Aprile, 2026
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DRITTO E ROVESCIO.

La storia siamo noi, cantava il grande Francesco De Gregori, per ricordarci la nostra
responsabilità in questo viaggio che è la vita. La direzione possiamo sceglierla e se non ci
piace la possiamo cambiare; è un nostro diritto da troppo tempo dimenticato. Tecnicamente, in psicologia, la “dimenticanza” è spesso collegata alla rimozione, meccanismo con cui la nostra psiche si protegge da un vissuto emotivo ritenuto troppo impattante e dunque rischioso per il nostro equilibrio psichico.

In questo momento storico, stiamo assistendo a un fenomeno molto simile, una sorta di
“rimozione di massa”, in larga scala, di grandissima estensione, che ci rende quasi
completamente insensibili e incapaci di leggere la realtà con saggezza e discernimento.
Anestetizzati da questa sorta di dis-sociazione, che fa rima con separazione, abbiamo
delegato questa responsabilità a chi non possiede minimamente le basi per sostenere
l’evoluzione del Genere Umano.

Le conseguenze sono sotto i nostri occhi, ed è facile manipolare chi è sotto anestesia,
suggestionando la visione che fa più comodo raccontare; un vero e proprio mondo alla
rovescia, con l’abominevole aggravante della tendenza alla “normalizzazione” .
Ma come spesso accade, chi manipola e agisce il potere in maniera così scriteriata, tende
all’esagerazione, scivolando nell’onnipotenza e questo porta spesso ai cosiddetti “errori di
valutazione”.

E di questi ultimi, mi pare se ne siano compiuti parecchi ultimamente, forse direi, anche
fortunatamente, perché sono quelli che hanno acceso nella maggior parte di noi, tanti dubbi, obbligandoci ad interessarci maggiormente a quello che sta accadendo.
Così inizia a “ stonare” dentro di noi la narrazione che i bambini uccisi sono “un bene
necessario”, lontani e “diversi” dai nostri bambini, che i confini dei territori presuppongono il diritto di assegnare a una vita, valore diverso a seconda della posizione geografica, che la
sofferenza abbia livelli d’importanza differenti a seconda dello status sociale o dell’etnia a cui si appartiene.

Il panorama politico poi, ha assunto contorni grotteschi e tragicomici in un palco irreale dove il presidente Trump, (che andrebbe immediatamente sollevato e destituito dalla carica di Presidente degli Stati Uniti), non solo é ancora pericolosamente a briglia sciolta ma è stato anche proposto per il Nobel alla pace.
Tutto questo va oltre la capacità umana di percepire l’assurdo; vediamo tutti i giorni che il
“cosa conviene fare”, ha delegittimato completamente il “cosa è giusto fare”, lasciando il
posto a un eccesso di potere cieco e malato, che cerca in tutti i modi di insabbiare tutto ció
per cui vale la pena riconoscerci come Esseri Umani.

Per fortuna esiste chi pensa ancora a cosa sia giusto fare, chi vive per i valori che
definiscono la nostra Umanità .
La storia ha faticato molto per recuperare il senso del rispetto e della fratellanza e questo
periodo lo sta cercando di difendere in tutti i modi.
Allora le flottiglie saranno quelle che ci salveranno.
Flottiglie di mare, di terra, di intere città che scendendo nelle strade e nelle piazze,
rimetteranno il mondo dritto.

Non facciamoci intimorire, dunque, da questi tentativi di manipolazione psicologica e
strumentale. Se abbiamo ancora qualche dubbio, ci basterà pensare che un giorno, in
futuro, qualcuno studierà la storia e inorridirà pensando a come abbiamo fatto a non capire
e soprattutto, come abbiamo potuto permettere tutto quello che sta accadendo oggi.
Necessariamente nascerà la domanda sul perché non abbiamo reagito e agito subito in
mezzo a tutto questo delirio.

E allora, tornando al nostro presente, proviamo oggi a rispondere a questa domanda: ci
sarà molto chiaro che questo è il tempo in cui siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di scegliere.
Dunque appurato che la scelta è nostra, possiamo essere protagonisti di quei futuri capitoli
di storia che racconteranno come il mondo ha detto NO alla corruzione, alle guerre e al
degrado Umano, affinché chi li studierà, saprà per certo, che ci sono state tante persone che hanno contrastato il periodo buio del “mondo alla rovescia” e che lo hanno rimesso dritto.

Io spero che un domani i giovani possano dirci grazie, studiando come la maggioranza dei popoli, si è mossa nel nome di una potente forza di fratellanza universale, riconoscendo e proteggendo la nostra Umanità, la Verità e l’inestimabile valore della vita, al di là dei confini geografici, delle appartenenze culturali etniche e religiose.
Perché questo avvenga, oggi è necessario fare crollare tutto ciò che è obsoleto e corrotto.
Rimettere il mondo dritto significa avere il coraggio di distruggere ciò che è al rovescio e
contro la vita stessa, per costruire nuove possibilità compatibili e in perfetta armonia con la
nostra esistenza.

Oggi, io scelgo di essere tra la gente che si spenderà in questo tempo, affinché questa
narrazione diventi storia; e voi da che parte scegliete di stare?
Rosaria Giagu

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