16 Gennaio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

ASL ROMA 4: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

Comunicato stampa

La misura è colpa, il disastro evidente. Presidio martedì 27 gennaio “Indetto lo stato di agitazione di tutto il personale della ASL Roma 4: nessun’altra via percorribile se non la mobilitazione” lo dichiarano in una nota per mezzo stampa Emanuela Nucerino e Alessandro Mattei, Segretari della FP CGIL e UIL FPL della Provincia Nord di Roma.

“La situazione della ASL Roma 4, chiamata a gestire il servizio sanitario regionale su tutta la provincia settentrionale della Capitale, è sempre più insostenibile. Sono da mesi che denunciamo la mala gestione della Direttrice Generale, la dottoressa Rosaria Marino, improntata al becero unilateralismo, al mancato rispetto delle relazioni con i sindacati e tutte le parti sociali e al ristringimento (per dolo o incapacità) del perimetro del pubblico.

In seguito alle denunce della FP CGIL e della UIL FPL territoriale e alla durissima lettera del Dottor Piendibene (Sindaco di Civitavecchia e Presidente dei sindaci del distretto sanitario), la mala gestione dell’Azienda sanitaria sempre essere stata appurata in modo bipartisan.

Le inadeguatezze del vertice dell’ASL, unite alla delegittimazione del confronto democratico, hanno avuto il solo merito di unire tutte e tutti nella denuncia e nella richiesta di cambio di marcia. Un unanimismo che però non sembra aver prodotto nessun effetto: la Dottoressa Marino rimane sorda al confronto, mentre le condizioni di chi lavora e di chi si affida al servizio sanitario peggiorano costantemente. La proclamazione dello stato di agitazione è stata l’unica scelta percorribile, per cercare una via di fuga al disastro”.

“Siamo di fronte – continuano i Segretari – a una situazione critica, un equilibrio precario che rischia di cedere su sé stesso da un momento all’altro. Una sfilza inaudite di scelte sbagliate e miopi. Nella proclamazione dello stato di agitazione, ancora una volta, contestiamo ai vertici della ASL il mancato rispetto delle relazioni sindacali.

Non un semplice problema di forma come emerge da qualche dichiarazione, ma di sostanza. La scelta di non confrontarsi con le legittime organizzazioni di chi lavora non è solo lesiva della democrazia lavorativa, ma conduce a gravi omissioni, tipo non definire i fabbisogni di personale. Un parametro indispensabile per garantire i LEA.

Alla mancanza di un chiaro paradigma di gestione e alla non trasparenza degli obbiettivi, si aggiunge una gravissima
carenza di personale infermieristico, amministrativo e sociosanitario – a causa della cessazione del rapporto lavorativo con le Cooperative CAPO e Nuova Sair.

La mancanza di personale determina, come un triste effetto domino, il demansionamento nei fatti degli infermieri (costretti a fare attività di OSS) e l’aumento del carico di lavoro per tutte e tutti, con ovvie incidenze sia sulla salute del personale sia sulla qualità del servizio. Oltre il danno (meglio i danni) la beffa: la dirigenza decide di non rispondere alla nostra richiesta di riconoscimento dei buoni pasto per tutto il personale”.

“Lo stato di agitazione è un atto di forza necessario davanti all’arroganza di chi, invece di
amministrare nell’interesse pubblico, mortifica la democrazia, il diritto alla salute e la dignità di chi lavora. Chiediamo l’immediata attivazione del tavolo di confronto sindacale e pretendiamo risposte, non vuote promesse, per garantire personale, continuità lavorativa e una programmazione trasparente, efficace e orientata all’interesse pubblico.

Proprio per mostrare le ragioni del lavora, per difendere il diritto alla salute di un intero territorio, per mettere fine alla costante e capillare mortificazione della democrazia abbiamo deciso di avviare un percorso di capillare assemblee e mobilitazioni. Lunedì 26 all’Ospedale San Paolo di Civitavecchia e il giorno successivo un presidio sotto l’ASL Roma 4, a Via delle Terme di Traiano 39/A a Civitavecchia delle 9 alle 12. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori, le organizzazioni politiche, sociali e civiche, tutti i cittadini e cittadine a partecipare. Perché questa è una battaglia nell’interesse di tutti e tutte”.

“Lo avevamo promesso – conclude la nota – l’abbiamo fatto. La FP CGIL e la UIL FPL, oggi come sempre, rimangano a disposizione per trovare soluzioni reali, ma se questo ennesimo invito non sarà colto, siamo pronti a continuare la mobilitazione”

 

Ultimi articoli