Minacce a Liliana Segre, perquisizioni anche per un viterbese

112

C’è una svolta nell’indagine della Procura di Milano sugli insulti e i commenti antisemiti apparsi sui social sotto l’immagine della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, mentre si vaccinava all’ospedale Fatebenefratelli lo scorso 18 febbraio. Su disposizione del capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, gli uomini della Digos e della Polizia Postale hanno effettuato perquisizioni nei confronti di G.G.T., pensionato 75enne di Porto Scuso, in Sardegna, e G.P., panettiere di 40 anni del Viterbese rimasto senza lavoro (lui ha chiesto scusa). Ai due, con vaghe simpatie di destra, sono stati sequestrati pc, tablet e notebook – a ciascuno 3 dispositivi -, i cui contenuti sono ritenuti elementi probatori ora al vaglio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui