Lucca, in centinaia a ballare in centro, partono le denunce

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Polizia municipale e carabinieri stanno cercando di identificare le persone che non indossavano la mascherina alla festa improvvisata a Porta dei Borghi

LUCCA. Una serie di video che ha fatto i giro del web, in poche ore: centinaia di ragazzi e ragazze che ballano a ritmo di musica al portone dei Borghi. Una vicenda che ha portato alla denuncia di un giovane di Pistoia che ha portato lì  le casse a tutto volume e ha invitato i presenti a ballare, violando tutte le norme previste per il contenimento del contagio da Covid-19. Le forze dell’ordine stanno controllando le telecamere installate nella zona, per risalire alle persone, identificarle e procedere d’ufficio con le denunce.

Quella di venerdì, infatti, è stata una serata di controlli e di interventi sul territorio per la Polizia Municipale. A Porta dei Borghi la pattuglia era presente fin dalle 19.30. Qui c’erano anche i carabinieri. Lo spiazzo tra via Michele Rosi e via Fillungo era occupato da una moltitudine di persone, riunite per consumare l’aperitivo, la maggior parte delle quali si presentava senza mascherina, non rispettando le norme di comportamento da tenere per contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

Le due pattuglie presenti hanno valutato che un intervento immediato non avrebbe probabilmente consentito un’identificazione sicura dei trasgressori e, anzi, avrebbe rischiato di generare un problema di ordine pubblico. In questi casi, infatti, l’intervento diretto immediato va attentamente valutato sotto il profilo della sicurezza degli operatori e delle altre persone presenti: in poche parole, visto che sono presenti le telecamere e che quindi si può procedere all’identificazione anche d’ufficio, è stato scelto di evitare situazioni che potevano scatenare il caos.

È stato quindi deciso di attendere e di procedere con ulteriori accertamenti d’ufficio utilizzando anche l’impianto di video-sorveglianza presente nella zona, grazie al quale, ora, le forze dell’ordine potranno procedere con le denunce.

Dopo un’ora dal primo intervento, visto che erano arrivati rinforzi e che la gente presente era diminuita, le pattuglie di Polizia Municipale e Carabinieri si sono nuovamente presentate a Porta dei Borghi: gli agenti hanno disperso i presenti, procedendo anche all’identificazione; hanno poi proseguito in via Fillungo fino all’incrocio con via Busdraghi, all’altezza del locale Vinarkia. Qui hanno proceduto all’identificazione del proprietario e hanno aspettato fino alla chiusura dell’esercizio commerciale. Gli agenti precisano che all’arrivo delle forze dell’ordine in via Michele Rosi/Porta dei Borghi, i locali stavano già chiudendo e la musica proveniva da un amplificatore trasportato su un carrellino: gli autori sono stati identificati e denunciati.

Il Comune di Lucca, nel condannare quanto avvenuto, ringrazia i gestori dei locali interessati che hanno immediatamente preso le distanze dai loro stessi avventori, denunciando con video pubblici quanto stava accadendo. Il Comune di Lucca si confronterà ora con il coordinamento delle forze dell’ordine per valutare ulteriori successive misure di contenimento.

LE REAZIONI

“Un comportamento inqualificabile: in queste immagini, che da ieri sera rimbalzano sui social e sulle chat di chiunque e che a breve arriveranno anche su tutti i media nazionali, portando Lucca alla ribalta per una cosa vergognosa, ciò che manca è il rispetto. Ciò che invece abbonda è la stupidità”, commenta con amarezza il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. “Rispetto per chi lavora e penso soprattutto ai gestori dei locali, che sono arrivati a dissociarsi dai loro stessi avventori per prendere le distanze da quanto è avvenuto; rispetto per chi è in prima linea da marzo, per garantire a tutti noi i servizi essenziali; rispetto per chi è malato, per chi è stato malato, per chi è morto; rispetto per chi ha perso tutto a causa del Covid o ha perso molto. E rispetto anche per gli stessi ragazzi: perché quelli che ieri sera se ne sono fregati delle regole sono una minoranza. Che purtroppo fa parlare di sé. Ma la maggioranza dei ragazzi, lo so per certo, non solo ha vissuto sulla propria pelle il peso dei sacrifici imposti dal governo, ma rispetta le disposizioni, nonostante non sempre le condivida”.

“Mentre i ragazzi non possono andare a scuola, i medici e gli infermieri fanno turni massacranti e i commercianti sono costretti a stare chiusi – scrive il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo – c’è chi pensa che sia possibile ballare in strada senza mascherina e senza il minimo distanziamento. Cosi si rischia di mandare al macero settimane di sacrifici e questo, se davvero vogliamo lasciarci alle spalle l’incubo Covid19, non è  tollerabile”.

(Il Tirreno)

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