LAGONE

Coronavirus, “il vaccino in Italia già a fine novembre”

Coronavirus, “il vaccino in Italia già a fine novembre”
Settembre 17
05:13 2020

Lo afferma Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, che ha collaborato alla messa a punto del prototipo anti Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca

In Italia il vaccino anti-coronavirus potrebbe arrivare già a novembre: “I primi 2-3 milioni di dosi del vaccino anti Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca dovrebbero arrivare all’Italia entro la fine di novembre se la sperimentazione in corso procederà positivamente, dopo la sospensione temporanea a causa di una reazione sospetta su un volontario poi dimostratasi non legata al candidato vaccino”, ha spiegato Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, che ha collaborato con lo Jenner Institute della Oxord University alla messa a punto del prototipo di vaccino, all’agenzia Ansa. Il se è d’obbligo: non dovranno emergere criticità e la sperimentazione dovrà proseguire come previsto, dunque, “sarà rispettata la tempistica già annunciata dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza”.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi ha affermato: “Stiamo lavorando a un grande accordo europeo per il vaccino anti Covid, la cui sperimentazione sta andando avanti”.

In tutto il mondo è una corsa contro il tempo per trovare il vaccino che potrà sconfiggere il Coronavirus. Solo ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che potrebbe essere disponibile entro un mese, ma ha anche aggiunto che la pandemia potrebbe scomparire da sola. Oggi Trump su Twitter ha ribadito:  “I vaccini vanno avanti in modo veloce e sicuro”. Mark Meadows, capo dello staff della Casa Bianca, sempre sostenendo che potrebbe essere pronto “potenzialmente entro la fine di settembre”, ha assicurato che l’amministrazione Usa ha “una reale speranza di ottenere qualcosa che funzioni davvero”. Inoltre il governo ha fatto sapere che la distribuzione del vaccino anti-coronavirus partirà entro 24 ore dal via libera della Fda (Food and Drug Administration). C’è già un piano di distribuzione, deciso dal dipartimento della Salute insieme a quello della Difesa, che verrà inviato a funzionari locali e statali a tempo debito.

Ma Robert Redfield, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale per la tutela della salute, ha smentito Trump. I

nfatti Redfield ha detto al Senato di non aspettarsi un vaccino largamente disponibile prima della fine del secondo trimestre/terzo trimestre del 2021. Redfield, riguardo allo sviluppo di un vaccino in novembre o dicembre resta fiducioso, ma sarà disponibile una “fornitura molto limitata” (Il portavoce della Casa Bianca al breafing invece ha parlato di “almeno 100 milioni di dosi di vaccino entro la fine dell’anno”).

Più avanti di tutti dovrebbe essere la Russia con lo Sputnik V, annuciato già in agosto dal presidente Vladimir Putin. Il vaccino russo è entrato nella terza fase di sperimentazione. Oggi il fondo sovrano russo e una società farmaceutica indiana hanno siglato un accordo per la distribuzione in India di 100 milioni di dosi dello Sputnik V. Le consegne in India potrebbero aver luogo già a fine anno, sempre previa approvazione delle autorità regolatorie indiane e il completamento con successo della sperimentazione, si sottolinea in un comunicato.

Come in Italia pure in Cina si parla di un vaccino entro novembre. Wu Guizhen, esperta del Centro cinese per la prevenzione e il controllo delle malattie,  lei stessa ‘cavia’ per il vaccino, parla di cinque vaccini sviluppati dalla Cina, attualmente già nella fase tre della sperimentazione clinica. Se il percorso va avanti “senza intoppi” per i cinesi le prime dosi dei vaccini potrebbero essere disponibili in inverno, spiega l’esperta e volontaria: “Ad aprile mi sono sottoposta al vaccino come volontaria. Mi sento bene”.

Anche dal Giappone giungono notizie di un vaccino disponibile per la prima metà del 2021. Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga, nel corso della conferenza stampa di insediamento, ha detto: “I vaccini devono essere sicuri. Puntiamo a garantire un vaccino che raggiungerà tutte le persone entro la prima metà del prossimo anno”.

(Quotidiano.net)

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