LAGONE

Bracciano. Replica del consigliere Donato Mauro alle dichiarazioni del sindaco Tondinelli

Bracciano. Replica del consigliere Donato Mauro alle dichiarazioni del sindaco Tondinelli
dicembre 18
19:23 2018
In relazione all’articolo pubblicato su “Osservatore Italia” da Tondinelli, corre l’obbligo fornire una volta per tutte elementi di fatto che pongo all’attenzione dei cittadini di Bracciano.

Non essendo riuscito a far comprendere i riferimenti al Teatro dell’Assurdo, provo con la dimensione surreale di cui sono un ottimo esempio “Lo smemorato di Collegno” nella cui scena finale appare Totò sul balcone, o sul richiamo di Collodi nel suo libro “Pinocchio” a cui affianca il grillo parlante nel tentativo di convincerlo a dire la verità, nonché sul dramma di Pirandello “Come tu mi vuoi” in cui tutti sono proprio alla ricerca della verità”.

E’ doverosa una breve e compiuta replica alle dichiarazioni del Sindaco, nelle quali ancora una volta dimostra di non ricordare quanto da lui dichiarato e prodotto.

Dimentica, infatti, che tutte le affermazioni che il sottoscritto ha riportato nel precedente comunicato stampa, sono sorrette da documentazione probante. Fermo restando la possibilità, per chi ne ha facoltà, di richiedere gli atti alla Magistratura.

Quanto all’indagine per associazione a delinquere a carico di ex amministratori e dipendenti, è lo stesso Tondinelli che nel suo programma elettorale (conservato con cura per i posteri), nella parte dedicata al curriculum vitae, oltre ad informarci della sua passione per la letteratura, dichiara che grazie alla sua azione di controllo, l’ex sindaco Sala è stato condannato per danno erariale per un ammontare di 900.000 mila euro e sono stati emanati ben 17 avvisi di garanzia con il reato di associazione a delinquere”. Entrambi i giudizi richiamati nel volantino allegato al comunicato, si sono conclusi con esito positivo per gli ex amministratori, probabilmente è per questo che il Sindaco, oggi, cambia versione e dice “con quella denuncia io non ho nulla a che fare”.

Di rilievo anche le sue dichiarazioni rilasciate Corriere del Lago nel 2014 (http://www.corrierelago.it/primo-piano/3181-il-j%E2%80%99accuse-di-tondinelli.html) e le recentissime riportate dal Lagone Nuovo “E se si è giunti alle indagini della Magistratura, tuttora in corso,  un contributo è stato dato anche dalla mia persona tramite le denunce da me  presentate, al tempo, come Consigliere di minoranza” (https://www.lagone.it/2018/11/28/bracciano-sindaco-tondinelli-sullinterrogazione-parlamentare-m5s/ .

Ma non basta. In questi due anni e mezzo il Sindaco Tondinelli si è vantato, anche in consiglio comunale, di aver ripristinato la legalità nel Comune di Bracciano, utilizzando come cavallo di troia l’indagine per associazione a delinquere (addirittura risulterebbe che sia stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente che si era intrattenuto a parlare con un ex amministratore).

Quanto agli atti adottati dalla Capo Area Becchetti, dalla Giunta e dal Consiglio comunale, è la stessa “Direzione Regionale per le politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica, area vigilanza urbanistico-edilizia e contrasto all’abusivismo” a definirli ILLEGITTIMI e per questo avvia, d’ufficio e in sostituzione dell’ente comunale, la procedura di annullamento della delibera di giunta n. 115/17 e di tutti gli atti adottati successivamente per giungere ad un accordo ex art. 11 L 241/90 con il cittadino sulla vicenda. Tra gli atti da annullare c’è anche la delibera di consiglio comunale n. 2/2018, con la quale maggioranza consiliare ha approvato una lunga relazione della Capo Area, dandole mandato a porre in essere gli atti successivi (anche questi definiti ILLEGITTIMI), tra cui il rilascio di un certificato di destinazione urbanistica per mezzo del quale è stata cambiata la destinazione di alcuni terreni in contrasto con il PRG. No cari consiglieri di maggioranza, non era una semplice presa d’atto come volevano farvi credere!!!

Sul punto il sottoscritto, insieme agli altri consiglieri di minoranza, tutti firmatari, ha richiesto la convocazione di un urgente consiglio comunale per discutere una “MOZIONE PER RIPRISTINARE L’IMMAGINE, LA REPUTAZIONE E LA LEGITTIMITA’ DELL’AZIONE DELLA PA DI BRACCIANO, CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE COMUNICAZIONI DELLA REGIONE LAZIO IN MATERIA URBANISTICA”.

Quanto, invece, ai giudizi pendenti davanti alla Magistratura ordinaria sulla vicenda, risulta che anche il procedimento tra il Comune di Bracciano e il cittadino sia stato vinto in primo grado dal Comune nel 2012 e che si trovi ora in appello a seguito dell’impugnazione del cittadino.

Attualmente il Comune continua a chiedere un differimento dell’udienza in attesa della definizione della procedura concordata (alla quale, secondo l’Ente Regionale non deve essere dato seguito). Risulta anche che l’avvocato incaricato di difendere il Comune di Bracciano nel giudizio in questione ha consigliato allo stesso, nell’interesse dell’ente, di non depositare la documentazione inviatagli dall’arch. Becchetti (prot. 37871 del 9.11.2018).

Quanto all’accesso agli atti nei confronti dei consiglieri di minoranza, siamo ancora in attesa di conoscere le anomalie riscontrate, soprattutto a carico dei familiari di consiglieri di opposizione. Infine, tranquillizzo il Sindaco che sono molto sereno ma, allo stesso tempo, molto preoccupato, come tutti i cittadini di Bracciano, sugli esiti della sua attività amministrativa. Continuo a sostenere che il Sindaco Tondinelli dovrebbe fare un passo indietro, per il suo bene e per quello del nostro Paese.

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