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Ladispoli, Cordeschi: “E’ il preside Riccardo Agresti il vero problema della scuola di Ladispoli”

Ladispoli, Cordeschi: “E’ il preside Riccardo Agresti  il vero problema della scuola di Ladispoli”
agosto 27
12:09 2018

Riceviamo e pubblichiamo.

“Il vero problema della scuola di Ladispoli è l’egocentrismo del preside Riccardo Agresti che continua a pensare che il plesso Corrado Melone sia al centro del mondo. Invitiamo il direttore didattico a mettere ordine nelle sue strategie per non frastornare famiglie ed alunni a pochi giorni dall’avvio delle lezioni”.

A parlare è l’assessore alla pubblica istruzione, Lucia Cordeschi, che ha fatto chiarezza dopo una serie di inesattezze uscite sui mass media che hanno soltanto ottenuto l’effetto di allarmare i genitori nell’imminenza dell’avvio dell’annata scolastica a Ladispoli.

“L’amministrazione comunale ha eseguito tutti i lavori per la realizzazione di un laboratorio di ceramica – prosegue Cordeschi – così come richiesto dal preside Agresti dopo che la Corrado Melone aveva vinto un bando ministeriale. Oggi apprendiamo che il direttore didattico ha deciso che il laboratorio non serve più alla scuola e che i locali saranno adibiti ad aula visto che la scuola ha accettato più iscrizioni rispetto al numero previsto dalla legge. Il risultato di questa stravagante scelta è che tutto il materiale didattico da laboratorio andrà a dormire in un magazzino, rimanendo inutilizzato per gli studenti. Se il preside Agresti avesse avuto le idee chiare sin dall’inizio ed avesse ascoltato i suggerimenti dell’assessorato alla pubblica istruzione, il comune non avrebbe speso soldi dei cittadini per adeguare un’aula a laboratorio che non sarà mai reso operativo. Invece di lanciare assurde accuse all’amministrazione comunale che investe da oltre un anno fondi per la manutenzione ed adeguamento degli istituti scolastici, il preside dovrebbe spiegare alle famiglie come intende gestire un plesso dove il numero degli alunni iscritti è di fatto fuorilegge e la sicurezza è potenzialmente a rischio. Riguardo alla realizzazione della nuova sala mensa nella scuola Livatino, ancora una volta il direttore didattico confonde la realtà con la fantasia. La verità dei fatti è che il plesso Livatino, per la prima volta in assoluto, avrà grazie all’amministrazione del sindaco Grando una grande sala mensa, permettendo all’istituto Ladispoli 1 di diventare a tempo pieno, evitando agli alunni di doversi recare in altre scuole per usufruire del servizio di refezione. Vorremmo sapere dal preside Agresti quale sarebbe il presunto sperpero di denaro pubblico in questa vicenda. Infine – conclude l’assessore Cordeschi – abbiamo allestito anche una sala mensa alla scuola Corrado Melone, ottimizzando degli spazi poco utilizzati e permettendo al Centro polifunzionale di essere soltanto un teatro e non uno spazio dove tamponare le emergenze create soprattutto dalla precedente amministrazione. Vorremmo sapere dal preside Agresti quale sarebbe il presunto sperpero di denaro pubblico anche in questa vicenda, senza dimenticare che nei mesi scorsi per ben due volte l’Asl Rm 4 aveva chiesto spiegazioni in merito al doppio uso del Centro polifunzionale sia come mensa che area spettacoli. Informiamo e tranquillizziamo i genitori che gli alunni della Corrado Melone potranno seguire le lezioni in aule adeguate e funzionali grazie ad ulteriori lavori effettuati durante l’estate dall’amministrazione comunale. Fermo restando che aver accettato più iscrizioni rispetto alle norme di legge è una vicenda sulla quale l’amministrazione chiederà spiegazioni agli organi competenti di Roma. Con la sicurezza degli studenti e del corpo docente non si scherza. Ed usare i bambini come scudo per i propri errori è veramente di pessimo gusto”.

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