Il valore della scuola e del Paese

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Il disinteresse per la scuola e per i processi educativi finisce sempre per avere delle conseguenze anche per la qualità della nostra democrazia. Se il valore della classe politica scende ad ogni tornata elettorale, se la quantità di promesse insensate scende costantemente, se ogni giorno veniamo sopraffatti da un diluvio di false notizie diffuse dal web e si mette ripetutamente in discussione i capisaldi della medicina e della scienza, vuol dire che il pubblico è diventato “troppo” credulone e tanti furbacchioni pensano che sia facilissimo imbrogliarlo.

Nella scuola italiana ci sono due categorie di insegnanti. La prima è composta da persone di qualità, che si dedicano con passione e sacrificio all’insegnamento, cercando fra mille difficoltà di dare davvero istruzione ai ragazzi di cui sono responsabili. Ma ci sono purtroppo anche gli altri: ci sono alcuni presidi che non vogliono bocciature per timore dei ricorsi al Tar e insegnanti rassegnati alla tacita e generale richiesta di promuovere tutti. Un appiattimento generale che finisce per mortificare il Paese.

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