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Asta per impianti a Cupinoro. La Regione Lazio: “I permessi ci sono ma scaduti”

Asta per impianti a Cupinoro. La Regione Lazio: “I permessi ci sono ma scaduti”
settembre 26
23:03 2017

“Le autorizzazioni per costruire due impianti per il trattamento dei rifiuti ci sono ma i permessi sono scaduti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in merito all’asta fissata per il 21 novembre nello studio del curatore fallimentare Gianpiero Sirleo, in viale Somalia, a Roma. Torna a galla il progetto di costruzione di un polo industriale nel territorio della discarica di Cupinoro. Dopo la chiusura, avvenuta tre anni fa, nessun intervento di messa in sicurezza è ancora stato fatto. Secondo quanto dichiarato da Zingaretti, le autorizzazioni in vendita al migliore acquirente risulterebbero prive della necessaria Via, ossia della Valutazione di Impatto Ambientale che sarebbe ormai scaduta. Il comitato Fermiamo Cupinoro: “Tale dichiarazione ci stupisce in senso positivo anche se siamo consapevoli della possibilità da parte dell’acquirente di poterla rinnovare”.

Cosa prevede l’asta

Il miglior offerente si aggiudicherà i titoli per la realizzazione di un impianto di preselezione R.S.U. con produzione di C.D.R. e F.O.S., dalla capacita di trattamento di 135mila tonnellate annue di rifiuti; e un impianto di digestione anaerobica per il compostaggio della frazione organica della capacità annua pari a 30mila tonnellate. Le autorizzazioni per la costruzione del polo industriale sono inserite nell`ultimo Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio. Il diritto di realizzazione degli impianti appartiene all’azienda Bracciano Ambiente Spa, di cui il Tribunale di Civitavecchia ha disposto le procedure di fallimento e di vendita, tra cui quella del lotto in questione.

Cos’è la Valutazione di Impatto Ambientale?

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l’autorità competente come il Ministero dell’Ambiente o la Regione che ha come fine quello di individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto è sottoposto ad approvazione o autorizzazione. Nel caso specifico, la costruzione di due impianti di trattamento dei rifiuti.

Gli amministratori del territorio ribadiscono il loro “No” al polo industriale sulla Settevene Paolo

Alla notizia dell’asta, sono tornati a mobilitarsi gli amministratori del territorio e i comitati che da anni combattono per la chiusura e la bonifica del sito. Nell’ambito della trasmissione Agorà andata in onda il 25 Settembre 2017, si è dato spazio alla vicenda. Oltre ai comitati erano presenti il sindaco di Bracciano, Armando Tondinelli, di Cerveteri Alessio Pascuccci e la Regione Lazio con Commissario ad acta Flaminia Tosini. I comitati hanno ribadito con forza la loro contrarietà alla costruzione degli impianti e hanno chiesto una seria bonifica e messa in sicurezza del sito. I sindaci hanno confermato la loro posizione, nota da tempo, di non voler dare continuità alle attività della discarica e di non volere alcuna impiantistica annunciando il ricorso alle vie legali.

A.R.

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