Bracciano: su Cupinoro manca ancora un piano di intervento

Il 31 gennaio 2014 si chiudevano i cancelli di Cupinoro. A rompere il silenzio calato sulla discarica, il comunicato del comitato Fermiamo Cupinoro, che sabato 27 maggio, ha organizzato un’assemblea informativa rivolta ai cittadini.

«È giunto il momento di confrontarci e avviare insieme una riflessione sulle strategie da porre in atto, oltre a quelle legali, per continuare a perseguire il nostro obiettivo di chiusura, bonifica e messa in sicurezza della discarica. La nostra richiesta di stralciare dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) la parte relativa all’impiantistica non è stata accolta, il sito è abbandonato a se stesso e si interviene in emergenza solo per scongiurare il disastro ambientale». Nessuna notizia, dunque, di interventi programmati per la messa in sicurezza e la bonifica.

La Bracciano Ambiente, società municipalizzata che si occupava della raccolta dei rifiuti e della gestione della discarica, è fallita, ed è stato nominato un Curatore Fallimentare, che terminerà il suo incarico alla prossima uscita del nuovo bando per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. «Il Comune di Bracciano non ha risorse per gestire la situazione – scrive il Comitato – Nessun segnale nemmeno dalla Regione Lazio, che sembra abbia richiesto in ritardo l’escussione della fidejussione utile a coprire parte delle spese per la messa in sicurezza. I cittadini devono sapere che sul sito della Regione è sempre previsto il polo industriale dei rifiuti a Bracciano, nonostante il Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate si trovi in un un sito ZPS, sito istituito in seno alla normativa europea avente come fine la conservazione delle popolazioni di avifauna e dei loro habitat».

Sul portale dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, infatti, è possibile vedere l’estensione di tutti i siti inseriti nella banca dati comunitaria chiamata Natura 2000, che comprendono i SIC (sito di interesse comunitario) e le ZPS, (zone di protezione speciale poste lungo le rotte di migrazione per il mantenimento degli habitat degli uccelli selvatici). Il Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate è uno degli ZPS più grande del Lazio.

L’Ente Gestore è la Regione, ma, ad oggi, non sembra esistere un piano di gestione per questo sito nella sua interezza. Nonostante le preoccupazioni del Comitato, il sindaco di Bracciano Armando Tondinelli, sottolinea: «La mia amministrazione vigila attentamente su Cupinoro. La nostra posizione non è cambiata rispetto a quanto promesso in campagna elettorale, e cioè chiusura, bonifica e gestione post mortem della discarica. Qualcuno se ne dovrà fare carico: sicuramente non potranno essere i cittadini di Bracciano che già hanno dato tanto. Ci sono da esaminare le fidejussioni per oltre 8 milioni di euro che la Regione deve mettere a disposizione per la bonifica e gestione post mortem del sito».

Alessia Rabbai

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