Bracciano, Tondinelli: “Sala sostiene che la Bracciano Ambiente è stata un’anomalia, ma ha impiegato 8 anni a capirlo”

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Il consigliere comunale di minoranza di Bracciano Armando Tondinelli replica all’intervista rilasciata dal sindaco di Bracciano Giuliana Sala al mensile L’agone di aprile 2015.

“Tocca all’ultimo numero de L’Agone ospitare (forse) l’ultimo, disperato tentativo del sindaco di Bracciano di giustificare l’ingiustificabile disastro socio economico causato dalla sua ‘(dis)amministrazione’.

Senza rubare più tempo del necessario a chi avrà la bontà di leggere queste righe , eviterò commenti ai triti e ritriti “cavalli di battaglia” di Sala (dal “la colpa è di tutti tranne che mia” al “fin dai tempi di Adamo ed Eva”, ecc. Ecc.) limitandomi a tre semplici quanto esaurienti considerazioni.

La prima. Oggi (e SOLO oggi!) il sindaco di Bracciano sostiene che la gestione della discarica di Cupinoro è stata sempre carente nel rispetto degli obblighi di legge; domanda: e su quali guanciali dormiva il “nostro eroe” negli otto anni (diconsi otto anni, dal 1994 al 2002) dei suoi due primi mandati, mentre la discarica era già operante e, oltretutto, rendeva già cospicui benefici economici al Comune di Bracciano?

La seconda. Oggi (e SOLO oggi!) il sindaco di Bracciano sostiene che: “La costituzione della Bracciano Ambiente è stata un’anomalia”; per quale strano motivo allora, al momento del suo secondo insediamento (nel 2007), dato che “aveva sempre votato contro lacostituzione della società”, non l’ha sciolta/affidata alla Regione Lazio ma, al contrario, si avventurò in iperboliche dichiarazioni del tipo “adesso vi faccio vedere io come si fa”? “Forse” perché i risultati …?

Terza ed ultima. Oggi (e SOLO oggi!) il sindaco di Bracciano sostiene che i fondi del “post mortem” sono scomparsi perché la Bracciano Ambiente avrebbe (il condizionale è più che d’obbligo!) speso oltre 20 milioni di euro(!) “per la gestione del bacino di discarica autorizzato e gestito da privati” per meno di 10 anni; domanda: come fa allora a sostenere che per la gestione trentennale dell’intero invaso sarebbe sufficiente una “garanzia finanziaria di € 8.076.500” (mentre dai bilanci della società partecipata risulterebbero sufficienti addiritturasolo 3,6 mln!)”?

Potrei continuare ancora per ore e solo commentando queste ultime disperate elucubrazioni del primo cittadino di Bracciano, ma ritengo che Corte dei Conti, Guardia di Finanza e Procura della Repubblica di Civitavecchia abbiano già tutti gli elementi per valutare correttamente l’operato di una “amministrazione” comunale che, senza tema di smentita, ha causato alla collettività di Bracciano un danno non soltanto incalcolabile ma assolutamente irreparabile ed irripetibile per gravità nella storia passata e futura di questa cittadina”.

Il Consigliere Comunale di Bracciano

Armando Tondinelli

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