Trevignano ne ha combinata un’altra delle sue. E ha fatto bene

Come ormai è noto, ogni festa di origine religiosa è stata assorbita dal tessuto sociale come una ricorrenza slegata dal senso tradizionale del termine: non si festeggia – quasi – più per motivi religiosi, ma si approfitta del giorno segnato in rosso sul calendario per passare una giornata con le persone amate, riducendo così le consuetudini religiose in ricorrenze laiche.

Ebbene, Trevignano ha preso questa narrazione e l’ha ribaltata completamente, riportando la tematica religiosa al centro dell’attenzione, «in un clima nel quale fede, tradizione, partecipazione e bellezza si sono unite in maniera profonda», come dichiarato dalla Sindaca Maciucchi.

Ogni anno, il 15 di agosto, Trevignano organizza una giornata per celebrare l’assunzione di Maria in cielo. Quest’anno, però, è stato fatto qualcosa in più: le acque del lago si sono trasformate in un palcoscenico vero e proprio, offrendo uno spettacolo che difficilmente i presenti potranno dimenticare.

«L’edizione di quest’anno rivelerà tante sorprese» aveva dichiarato il vicesindaco Galloni in tempi non sospetti. Questa promessa ha trovato concretezza nei fatti, attraverso l’opera del celebre Angelo Russo, il quale ha ideato e, successivamente, realizzato ciò che lui stesso ha definito come “La Cattedrale di luce”: una scenografia galleggiante dell’assunzione della Beata Vergine, che ha preso vita dinanzi a migliaia di spettatori sulle acque del lago di Bracciano, lasciando tutti i presenti a bocca aperta.

Questo evento è stato studiato nei minimi dettagli, a partire dalla solenne processione partita dalla chiesa di Santa Caterina fino al piazzale del molo. Dopo la concelebrazione Eucaristica, il momento più atteso: la processione sulle acque che ha visto come protagonista la scenografia di Russo, scortata da oltre 40 imbarcazioni illuminate, appartenenti a privati cittadini che hanno voluto dare il loro contributo al Ferragosto Trevignanese, rendendo le acque del lago ancora più memorabili. In ultimo lo spettacolo pirotecnico: degna chiusura di un’iniziativa così ben riuscita.

La meraviglia che i cittadini e i visitatori si sono trovati a contemplare è stata talmente coinvolgente che sembrerebbe sia stata realizzata, è il caso di dirlo, con un aiuto divino. Chiaramente così non è, e la macchina dietro l’evento è stata guidata da moltissime persone, tutte estremamente competenti e appassionate.

Primo tra tutti è il vicesindaco Luca Galloni, che ha riposto nell’organizzazione dell’evento tutte le sue energie, curando con cognizione ogni singolo dettaglio per mesi interi. Impossibile non nominare anche l’Assessore ai lavori pubblici Elio Gazzella: saggia colonna portante della comunità di Trevignano. I fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dalla BCC della Provincia Romana e dalla Regione Lazio hanno reso possibile la creazione dell’evento, dando fiducia al progetto. Il Consorzio del Lago di Bracciano ha lavorato al rinnovo del ponte galleggiante, permettendo all’installazione artistica di Angelo Russo di circolare in totale sicurezza sulle acque del lago, con un lavoro che rischia di essere invisibile ai non addetti ai lavori, ma ugualmente fondamentale.

È stata centrale anche la presenza del parroco, Don Piero Rongoni, e di Monsignor Marco Salvi che, insieme alla comunità parrocchiale, hanno restituito spessore alla sfera spirituale delle celebrazioni di Ferragosto.

Tra i tanti, però, è importante fare una nota di merito all’associazione “FesteggiAmo Trevignano”, composta da un gruppo di brillanti ragazze e ragazzi che con passione e cura hanno passato mesi a lavorare a questa iniziativa, in totale sinergia con il Vicesindaco. Galloni stesso li ha definiti come “il cuore pulsante del progetto”. Federica Rinaldi, la presidentessa dell’associazione, ha tenuto a specificare come il lavoro e la dedizione siano stati determinanti per la riuscita di una simile manifestazione.

“La cattedrale di luce” non è un’iniziativa isolata, ma rappresenta una chiara dimostrazione di ciò che una comunità così saldamente legata è in grado di fare, sviluppando una narrazione che esalti la tradizione e la propria identità, ma che non sottovaluti l’importanza di sapersi innovare.

Trevignano Romano, in un’estate piena di iniziative, ne ha dato l’ennesima prova.

Chiara Venturen Redattrice L’Agone

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