Marco Danè presenta il suo libro e chiude il ciclo delle sue parole fondamentali
Si è tenuto giovedì quattro giugno nella biblioteca comunale Angela Zucconi di Anguillara Sabazia , l’ultimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danè che nel corso di diversi incontri ci ha illustrato i significati profondi delle parole chiave che tutti dovremmo conoscere e che a volte ignoriamo nonostante la loro importanza, parole come il coraggio, la fiducia, la lealtà e l’amore , illustrate con semplicità ed estrema chiarezza anche grazie all’uso di piccoli racconti creati appositamente per gli incontri con le parole fondamentali. L’ultima parola pertanto è stata la fiducia in sé stessi che letteralmente significa riconoscere il proprio valore ed avere fiducia nelle proprie capacità. È la spinta interiore che permette di affrontare le sfide e superare gli ostacoli, agire per raggiungere i propri obiettivi, senza farsi bloccare dalla paura del giudizio altrui e dalla paura di fallire. un paio di aforismi uno di un anonimo e l’altro di Charles Bukowski dicevano cosi: “impara a piacere a te stesso. Quello che pensi di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te “e ancora “Se una persona non crede in sé stessa se la cava molto meglio, perché è libera da implicazioni emotive”.

Per chi non lo ricordasse Marco Danè oltre ad essere uno che con le parole ci sa fare , è un ex televisivo classe 1944 e figura storica della nostra televisione, pioniere di programmi educativi e d’intrattenimento per ragazzi, ideatore di Tandem, programma pomeridiano di rai2 dove ha lavorato accanto a Fabrizio Frizzi, programma reso famoso dal celebre gioco “paroliamo”.Marco Danè pertanto ha dedicato molta della sua vena creativa alla rai creando sigle e giochi di intrattenimento e appunto di questo , del periodo della tivvù dei ragazzi parla nel suo libro “se potessimo fare un bel gioco” di manni editore, presentato proprio nell’occasione dell’ultima giornata dedicata alle seguitissime parole fondamentali che hanno dato un grosso contributo culturale alla nostra comunità dando modo anche al pubblico di esprimersi liberamente e confrontarsi.
Ilaria Morodei


