Comunicato stampa
Con una mobilitazione massiccia di quadri dirigenti e responsabili territoriali tra Lazio, Campania e Basilicata, il movimento di Antonello De Pierro impone la politica di prossimità come presidio perenne di etica e legalità Un sistema dove il cittadino torna protagonista e ogni sindaco è costretto ad amministrare virtuosamente
Roma, 3 aprile 2026 – Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 non rappresentano una semplice scadenza elettorale per l’Italia dei Diritti-De Pierro, ma il consolidamento di un paradigma politico che sta riscrivendo le regole della democrazia locale. Sotto la guida del giornalista Antonello De Pierro, il movimento ha messo in campo una mobilitazione imponente che abbraccia il Lazio, la Campania e la Basilicata, portando con sé una filosofia d’azione che trasforma radicalmente il rapporto tra istituzioni e cittadini.
La filosofia del controllo permanente: “La pacchia è finita”
Al centro di questa avanzata c’è il cosiddetto “metodo De Pierro”. Una strategia che poggia sulla politica di prossimità attraverso i responsabili territoriali e i consiglieri ombra. Per il movimento, la vittoria non si misura solo con il numero di seggi conquistati. Come spesso ribadito dal leader, l’Italia dei Diritti-De Pierro “vince anche se non partecipa o se non ottiene la maggioranza”, perché la sua sola presenza fisica e mediatica sul territorio costringe chi governa al rigore, all’etica e alla trasparenza assoluta.
Al grido di “la pacchia è finita”, il movimento istituisce riflettori perenni su ogni comune, rilevando ogni condotta non virtuosa. Da oggi, con l’Italia dei Diritti-De Pierro, ogni sindaco, ogni giunta e ogni maggioranza sanno che ci sarà sempre qualcuno pronto a chiedere conto del loro operato in tempo reale. È un’amministrazione “indiretta”: costringendo i primi cittadini ad agire secondo la linea della legalità e del bene comune, è come se fosse il movimento stesso a guidare la mano del sindaco. Il cittadino smette di essere un soggetto passivo che delega col voto ogni cinque anni; diventa protagonista attivo del proprio destino, utilizzando gli strumenti di denuncia forniti dal movimento per costringere le istituzioni a risolvere immediatamente le criticità.
Lazio, il “fortino rosa” e la vigilanza metropolitana
Nel Lazio la strategia si è cristallizzata in una scelta di genere senza precedenti: 6 candidate sindache su 8 comuni, tutte figure di altissimo profilo interno.
Ad Anguillara Sabazia la competenza al servizio del territorio
In uno dei centri più popolosi al voto, il movimento schiera una squadra che punta tutto sulla competenza tecnica: Candidata sindaca è la commercialista Sandra Germogli, vice responsabile dell’Italia dei Diritti-De Pierro per l’Area del Lago di Bracciano e responsabile provinciale per le Attività Produttive e Industria mentre il primo posto in lista è stato affidato a Ylenia Massimini, responsabile per l’Area del Lago di Bracciano, figura in prima linea nella denuncia dei disservizi urbani.
A Vicovaro la corazzata dei responsabili
A Vicovaro la lista riflette la struttura gerarchica del movimento, mobilitando i quadri dirigenti romani. La candidata sindaca è Maria Celentano, la cui candidatura sta già scuotendo gli equilibri locali. Al primo posto il capolista Danilo Barbuto, seguito da Orazio Patané (vice responsabile per Pomezia), di nuovo Ylenia Massimini, poi Aldo Ciotti (vice responsabile per il IX Municipio di Roma) e Simone Gallina (vice responsabile per il VII Municipio di Roma). Completa il quadro Mary Gaetani, celebrità nel campo dell’estetica e simbolo dell’apertura alla società civile.
Percile, il rinnovamento nella continuità
Dopo 5 anni di consiliatura con Giovanni Ziantoni (che ottenne il 30% dei consensi), Roberto Porcacchia e Marco Del Monaco, il movimento ha deciso un rinnovamento profondo: Candidato sindaco è il giovane Luca Hammad, responsabile per il VII Municipio di Roma. Guida la squadra dei candidati consiglieri Carlo Folcarelli (responsabile per i Castelli Romani), seguito da Aldo Ciotti, Sandro Taraborrelli (noto come Sandro Alessi, conduttore radiofonico e già consigliere a Vallepietra), Barbara Pasquini (vice segretaria provinciale di Roma), l’ex calciatore del Frosinone Christian Egidi, Fabrizio Massimini in rappresentanza dei disabili e il vicovarese Antonio Fratini.
Camerata Nuova, il laboratorio dei pesi massimi
Una lista costruita per vincere, dove la giovanissima età dei vertici si sposa con l’esperienza dei veterani: Candidata sindaca è Martina Perrotta, soli 27 anni, figlia dell’ex deputato Aldo Perrotta e di Maria Celentano. Al primo posto la ventenne Eleonora De Luca (vice responsabile per i Castelli Romani), seguita da Marina Tavano (responsabile III Municipio di Roma) e Carlo Folcarelli. In squadra anche lo storico esponente Giovanni Roberti (XIV Municipio), il comico Attanasio Sarcina (in arte Enzo), Gian Mario De Luca (segretario provinciale dell’Aquila) e l’ex capogruppo di Percile Giovanni Ziantoni, reduce da 3 elezioni e dalle battaglie contro l’autonomizzazione dei rifiuti a Vicovaro sotto la giunta Crielesi.
Marano Equo tra jet set e battaglie aociali
A Marano Equo la candidata sindaca è Monica Persiani, responsabile per i Monti Prenestini, ex voce dei Milk and Coffee e reduce da enormi successi di preferenze a Percile e Capranica Prenestina. Attualmente capogruppo a Sant’Angelo a Fasanella. In lista ritroviamo Marina Tavano (al primo posto) e Danilo Barbuto. Seguono i candidati storici Ferdinando Nobile e Giovanni Roberti, insieme alla nota astrologa e pittrice Rita Belpasso, vice responsabile per Guidonia Montecelio e volto noto del jet set capitolino.
Riofreddo, l’eredità e la storia
A Riofreddo, il comune dove è recentemente scomparso lo storico sindaco Giancarlo Palma, grande amico di De Pierro, candidato sindaco è Dario Domenici, uno dei fondatori del movimento insieme a De Pierro, già capogruppo a Rocca Canterano e consigliere nella X Comunità Montana dell’Aniene.In lista, apre Orazio Patané, seguito dal vice segretario provinciale Antonio Steggi, il sottufficiale infermiere dell’Esercito Dario Portaluri, la giovane Eleonora De Luca, il campione di pugilato Stefano Vagni (Fiamme Oro), Elena Viscomi (vice responsabile IX Municipio), Giovanni Ziantoni e Gian Mario De Luca.
Roiate, il cuore del direttivo provinciale
A Roiate il movimento schiera ben tre vice segretari provinciali. Candidata sindaca è Irene Pastore, vice segretaria provinciale di Roma. In lista, al primo posto campeggia Antonio Steggi e al secondo Barbara Pasquini, entrambi vice segretari provinciali.. Seguono Dario Portaluri, Simone Gallina, Stefano Vagni, la responsabile dell’XI Municipio Floriana Ventura e il noto chitarrista Edoardo Aduani (vice responsabile per il XV Municipio).
Montenero Sabino, l’avamposto reatino
A Montenero Sabino la candidata aindaca è l’attrice Loredana Bontempi, responsabile per l’VIII Municipio di Roma e originaria di Mompeo.Tra i candidati consiglieri spicca come capolista Rita Belpasso, seguita da Ferdinando Nobile, Sandro Taraborrelli (Sandro Alessi), Floriana Ventura, Enzo Sarcina ed Edoardo Aduani.
Campania e Basilicata, l’asse del Sud
L’espansione nel Mezzogiorno è stata curata dalla solida segreteria salernitana presieduta da Corrado Fella,,con il lavoro determinante del vice segretario Andrea Vricella, figura chiave nella formazione delle liste.
Provincia di Salerno, Polla, Pertosa e Lustra
A Polla candidato sindaco è l’imprenditore Francesco Casciano, a Pertosa allo scranno di sindaco aspira il trentenne Luca Martone, responsabile per l’Agro Giuglianese, affiancato dal capolista Corrado Fella, segretario provinciale di Salerno. A Lustra, la andidatura a primo cittadino è affidata a Paolo Nanni, storico consigliere a Roccagiovine da 8 anni, sempre al fianco del leaderi Antonello De Pierro.
Basilicata: Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo e Craco
In Basilicata, il movimento ha schierato i vertici della segreteria di Napoli. A Castronuovo di Sant’Andrea la candidata sindaca è Maira Nacar, segretaria provinciale di Napoli. A Craco l’attribuzione elettiva di sindaco è ambita da Nicola Martone, vice segretario provinciale di Napoli e padre di Luca, candidato sindaco a Pertosa.
Un nuovo orizzonte amministrativo
Questa immensa rete di candidati, che unisce figure storiche e giovani promesse (come i 20 anni di Eleonora De Luca o i 27 di Martina Perrotta), non è solo una lista elettorale, ma è una sentinella di legalità. Con l’Italia dei Diritti-De Pierro presente in ogni giunta, all’opposizione o anche fuori dai consessi comunali,, la politica di prossimità diventa lo scudo del cittadino. La trasparenza non è più un’opzione, ma un obbligo, e il “metodo De Pierro” assicura che, ovunque il movimento sia schierato, l’amministrazione sarà costretta alla virtuosità. La pacchia è veramente finita.


