Comunicato stampa
L’inerzia dell’amministrazione comunale sta diventando un danno concreto per la comunità. La paralisi decisionale si riflette oggi in modo grave sull’iter di approvazione del Consorzio per la gestione dei servizi sociali, un provvedimento fondamentale scomparso nel nulla dopo il ritiro dai Consigli comunali del 16 e 23 dicembre 2025.
Da allora, il silenzio. Nessuna spiegazione, nessuna assunzione di responsabilità. Solo un vuoto preoccupante che lascia cittadini, enti e associazioni del Terzo Settore in una condizione di totale incertezza. Si tratta di incapacità amministrativa o di una scelta deliberata, quanto meno irresponsabile?
Non lo sappiamo, o forse sì. Nel frattempo, chi lavora ogni giorno accanto alle persone più fragili vede crescere il rischio di gravi ricadute sui servizi essenziali. Non parliamo di atti burocratici, ma di risposte concrete a bisogni reali: assistenza, inclusione, dignità.
Città Futura Anno Zero rompe il silenzio e chiama l’amministrazione alle proprie responsabilità. La Sindaca e l’assessore competente devono spiegare ai cittadini cosa sta accadendo e perché questo provvedimento è stato congelato senza alcuna trasparenza.
Per questo, abbiamo chiesto, assieme a tutti i consiglieri comunali di opposizione, la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto, un momento di confronto pubblico, vero e non formale, che faccia finalmente chiarezza sullo stato dell’arte e sulle intenzioni dell’amministrazione.
Rivolgiamo un appello forte alla partecipazione a tutte le associazioni, agli operatori del sociale, ma soprattutto ai cittadini, che da troppo tempo subiscono le conseguenze di una politica immobile. È il momento di pretendere risposte. E di ottenerle.
Non lo sappiamo, o forse sì. Nel frattempo, chi lavora ogni giorno accanto alle persone più fragili vede crescere il rischio di gravi ricadute sui servizi essenziali. Non parliamo di atti burocratici, ma di risposte concrete a bisogni reali: assistenza, inclusione, dignità.
Città Futura Anno Zero rompe il silenzio e chiama l’amministrazione alle proprie responsabilità. La Sindaca e l’assessore competente devono spiegare ai cittadini cosa sta accadendo e perché questo provvedimento è stato congelato senza alcuna trasparenza.
Per questo, abbiamo chiesto, assieme a tutti i consiglieri comunali di opposizione, la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto, un momento di confronto pubblico, vero e non formale, che faccia finalmente chiarezza sullo stato dell’arte e sulle intenzioni dell’amministrazione.
Rivolgiamo un appello forte alla partecipazione a tutte le associazioni, agli operatori del sociale, ma soprattutto ai cittadini, che da troppo tempo subiscono le conseguenze di una politica immobile. È il momento di pretendere risposte. E di ottenerle.


