
Nel caldo pomeriggio di venerdì 31 luglio alla biblioteca Angela Zucconi è stato presentato un reading che tratta di un tema attualissimo come quello dell’emigrazione raccontando la grande emigrazione in America degli italiani del 1880. Associazione T.E.A che sta per teatro educativo animazione, la cui presidentessa è Chiara Falcone, insegnante di italiano per stranieri, ha interpretato magistralmente la triste storia dei migranti accompagnata da gradevoli intramezzi musicali del maestro Franco Coata. L’associazione si occupa di teatro educativo che raccoglie diverse fasce di età e di animazione. Organizza spettacoli nel territorio soprattutto di marionette e si muove in questo ambiente da circa quindici anni. La giornata di venerdì 31 luglio tratta appunto la migrazione italiana verso le Americhe coinvolgendo anche il ballo come fusione di culture tra cui il tango del quale finita la lettura si è dato un assaggio coinvolgendo il pubblico a ballare, pubblico espertissimo poiché formato da molti ballerini tangheri. Nel reading si narra la storia di una numerosa famiglia italiana che aveva venduto tutti i suoi averi per un biglietto per le Americhe, era ovvio che a quei tempi, nel 1880 a spingere queste famiglie a cercare una vita migliore mettendosi in pericolo in condizioni assai precarie era tanta fame, tanta disperazione ma anche molta speranza in un futuro migliore. La storia ha a che fare con il mare, come succede molto spesso ai nostri tempi, un mare da attraversare che non sempre si riusciva a superare. La nave che avrebbero dovuto prendere una moltitudine di famiglie povere e speranzose , con il loro fagotti , gli ultimi soldi cuciti nei pantaloni era il Sirio , una grossa nave che aveva una prima classe e una lunga stiva per tutte quelle persone ammassate in brande dove non c’era spazio neanche per tirar su la testa, vicino ai motori quindi con delle temperature caldissime dove gli era impedito anche di lavarsi , spesso erano invasi dal colera ma il Sirio continuò a muoversi imbarcando sulle coste spagnole altri migranti , fino a scagliarsi contro delle rocce e affondare. Molti migranti morirono, altri si salvarono nonostante le scialuppe di salvataggio fossero poche, alcuni persero il loro figli più piccoli, altri ne ritrovarono solo alcuni. Chi riusciva a migrare raccontava di cose meravigliose altri invece veniva ingannato e ridotto in schiavitù. Certamente quello della migrazione fu un periodo molto duro ma quanto mai attuale se si considerano le condizioni in cui vertono i migranti di oggi spinti dallo stesso desiderio di felicità che accompagnava i nostri nonni o bisnonni.
Ilaria Morodei


