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PROSSIMI APPUNTAMENTI ALLA MOLA DI ORIOLO

Dal profilo Facebook del comune dl Oriolo

Due domeniche d’estate, due atmosfere uniche nella splendida cornice della nostra Mola:
5 luglio – “Mola in Jazz – From Hollywood a Cinecittà”, concerto acustico dell’Ensemble Armonia Nascosta.
12 luglio – “Momo – La parabola del tempo rubato”, racconto teatrale, a cura del gruppo Ascolto Musicale Creativo, liberamente ispirato all’opera di Michael Ende.
Vi aspettiamo!
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A Manziana l’estate entra nel vivo

Dal profilo Facebook del Comune di Manziana

L’estate entra nel vivo con un calendario ricco di appuntamenti per tutte le età: cultura, spettacoli, laboratori in biblioteca, musica, cinema all’aperto, mercatini, conferenze, tradizioni e le immancabili sagre che animeranno il nostro paese per tutto il mese.
Tra gli appuntamenti da non perdere:
* La Biblioteca che non ti aspetti
* Il ciclo di incontri Storie dal Patrimonio
* La serata di cinema gratuito con Cinema Palma
* Il concerto della Lake Jazz Orkestra
* Quadroni in Festa
*La XI Sagra dell’Arrosticino
* La Sagra de li Lombrichi
* La cerimonia di rivelazione del monumento dedicato a Gianni Rodari.
Sfoglia il calendario, scegli gli eventi che ti interessano e condividilo con amici e familiari: ti aspetta un luglio ricco di occasioni per stare insieme e vivere la nostra comunità.
Consulta il calendario completo e segna le date in agenda!

Storie dal Patrimonio – Secondo appuntamento: “Architetture funerarie etrusche a confronto: i grottini di Rota e il Ferrone”

Comunicato stampa

La conferenza sarà tenuta dalla dott.ssa Chiara Martina Papa, archeologa, etruscologa e libera professionista. Un approfondimento che metterà a confronto due importanti contesti archeologici dell’Etruria meridionale, offrendo uno sguardo privilegiato sulle pratiche funerarie, sull’organizzazione delle necropoli e sulle testimonianze materiali che ci permettono di ricostruire aspetti fondamentali della civiltà etrusca.
Aula Consiliare – Largo G. Fara, Manziana
Sabato 4 luglio, ore 18:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Estate nella Tuscia romana tra palazzi nobiliari e cascate nascoste

Tra borghi storici, dimore rinascimentali e angoli di natura incontaminata, un itinerario alla scoperta delle meraviglie della Bassa Tuscia romana.

La Bassa Tuscia romana riesce a sorprendere per la varietà dei suoi paesaggi, la ricchezza storica e la possibilità di vivere esperienze autentiche lontano dal turismo di massa. Un mosaico di boschi, laghi, borghi medievali e testimonianze artistiche che conservano intatto il fascino di una terra di confine tra Roma, la Tuscia viterbese e i Monti della Tolfa.

Durante i mesi più caldi, questo territorio offre l’occasione di alternare passeggiate culturali a momenti di relax immersi nella natura. Le temperature più miti rispetto alla Capitale e la presenza di incredibili borghi incastonati in vaste aree verdi ne fanno una meta ideale per escursioni giornaliere o weekend all’insegna della scoperta.

Per gli amanti dell’arte spicca senza dubbio Palazzo Altieri di Oriolo Romano, uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale del Lazio. Situato nel cuore del borgo, il palazzo domina il centro storico con la sua imponenza e racconta secoli di storia legati alle grandi famiglie nobiliari che ne hanno segnato le vicende. Gli ambienti interni custodiscono affreschi di pregio e ospitano una pinacoteca che conserva opere e testimonianze artistiche di grande interesse. La visita al palazzo si completa con una passeggiata tra le vie del centro storico, dove edifici antichi, scorci panoramici e piazze raccolte contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva.

cascata castel giulianoChi desidera immergersi nella natura non può invece perdersi le Cascate di Castel Giuliano. Immerso in una rigogliosa area boschiva, questo angolo nascosto rappresenta una vera oasi di frescura durante le giornate più calde. Dal borgo etrusco-romano parte un sentiero di media difficoltà che conduce alle principali cascate della zona: la più spettacolare si getta in un laghetto sottostante con un salto di circa 30 metri. Le acque limpide che scorrono tra le rocce formano piscine naturali dove è possibile sostare e trovare sollievo dalla calura estiva. Il rumore dell’acqua, il verde intenso della vegetazione e la tranquillità del luogo rendono le Cascate di Castel Giuliano una meta particolarmente apprezzata da escursionisti, famiglie e appassionati di fotografia naturalistica.

Tra cultura, natura e tradizioni, la Bassa Tuscia conferma così la propria vocazione a destinazione ideale per chi cerca un turismo lento e sostenibile, alla scoperta di tesori ancora poco conosciuti ma capaci di lasciare un ricordo duraturo.

Fabio Rollo

Municipio XV: un territorio da scoprire

Quando si pensa al turismo a Roma, l’attenzione si concentra quasi sempre sul centro storico. Eppure anche il Municipio XV, che è uno dei più vasti della capitale, offre luoghi, paesaggi e opportunità che meritano di essere valorizzati. Situato nel quadrante nord, questo territorio racchiude una grande varietà di attrazioni che uniscono storia, natura, sport e cultura.

Uno dei luoghi più conosciuti è sicuramente Ponte Milvio, punto di riferimento per i romani e meta frequentata da visitatori provenienti da tutta Italia. Ma il Municipio XV è molto più di questo. L’antica città di Veio conserva i resti della potente città etrusca rivale di Roma, il borgo di Isola Farnese, oltre ad essere un caratteristico borgo medievale, rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni alle Cascate della Mola e alle tombe rupestri. Altri punti di interesse turistico sono Villa di Livia e la lapide di Pio X situata nei pressi di Prima Porta.

Inoltre il Municipio XV costituisce l’ultima grande area verde attraversata dai pellegrini della Francigena prima di giungere a San Pietro.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso un turismo più sostenibile e legato alle esperienze autentiche. In questo senso il Municipio XV possiede tutte le caratteristiche per attrarre visitatori interessati non solo ai monumenti, ma anche alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale locale. Le iniziative organizzate dalle associazioni del territorio e gli eventi culturali contribuiscono a rendere l’area sempre più viva e dinamica.

Il turismo può generare un importante impatto economico. La presenza di visitatori porta benefici alle attività commerciali, ai ristoranti, ai bar, alle strutture ricettive e a tutte quelle realtà che ogni giorno animano i quartieri del Municipio. Un maggiore afflusso turistico significa infatti più opportunità di lavoro, maggiore visibilità per le imprese locali e nuove occasioni di investimento.

Anche dal punto di vista culturale il turismo rappresenta una risorsa preziosa. Valorizzare il territorio significa far conoscere la sua storia, le sue tradizioni e le sue peculiarità, creando un legame più forte tra cittadini e patrimonio locale. È proprio attraverso questa valorizzazione che il Municipio XV può continuare a crescere, diventando una meta sempre più attrattiva sia per i romani sia per chi visita la Capitale.

Il turismo può essere un motore di sviluppo per il territorio: non solo attira visitatori, ma contribuisce anche alla crescita dell’economia locale e alla valorizzazione dell’ambiente e della cultura.

Francesca Greco

“In altre parole” dà il via alla stagione estiva del Chiosco Smeraldo

“In altre parole” programma TV di La7, dà il via alla stagione estiva del Chiosco Smeraldo scelto per festeggiare un anno di successi

La trasmissione, condotta da Massimo Gramellini, si è infatti rivelata una novità nello scenario dei Rototalk Televisivi, per la sua peculiarità rispetto ai talk show più noti.

Amici, colleghi e telespettatori, nonché clienti dello Smeraldo Camping Village hanno partecipato nelle diverse forme e modalità alla splendida giornata sul Lago di Bracciano, accarezzati da una leggera brezza di vento che ha reso ancor più piacevole il lunch preparato dalla nostra cucina familiare.

Ospite gradita di questa bella giornata di festa la giornalista N°1 della TV nazionale e internazionale Giovanna Botteri in compagnia della giovane figlia Sarah Ginevra, Comunication Manager.

camping smeraldo in altre parole2Massimo Gramellini cordiale e accogliente padrone di casa di “in altre parole” ha confermato in questo incontro con i suoi collaboratori, lo stile garbato, amicale ed elegante che mostra nella sua trasmissione. “In altre parole” racconta ogni settimana i fatti più importanti che accadono nel mondo, attraverso le domande che Massimo Gramellini rivolge ai suoi ospiti con uno stile che è stato molto apprezzato da un crescente e soddisfatto pubblico televisivo.

È stata premiata la qualità, la professionalità e la pacatezza del suo conduttore che ha sempre affrontato con grinta, empatia e determinazione una scommessa televisiva vinta sul campo.

La giornata per i graditissimi ospiti si è conclusa piacevolmente godendo della bellezza naturale dell’ambiente in cui insiste “Chiosco Smeraldo” e della rinfrescante e trasparente acqua del Lago di Bracciano apprezzato da molti degli ospiti presenti, giunti in prevalenza da Milano.

 “Chiosco Smeraldo” che ha raggiunto nel giro di pochi anni un ottimo gradimento da parte degli ospiti italiani ed esteri, documentato dalle ottime recensioni a cinque stelle, è parte integrante della spiaggia attrezzata dello Smeraldo Camping Village, una location sempre più richiesta dagli amanti del turismo all’aria aperta.

La natura e i molteplici servizi dello Smeraldo consentono infatti di trascorrere una vacanza serena all’insegna del relax e del divertimento per piccoli e grandi campeggiatori.

Piazzole ampie e ben fornite per chi viaggia in camper, roulotte e tende, affiancate da mobil home dotate di veranda dove passare dei momenti gradevoli in compagnia, costituiscono insieme ai bungalow le strutture ideali per soggiornare allo Smeraldo Camping Village. Vi aspettiamo con le vostre famiglie ed i compagni fedeli della vostra casa, amici di piccola e media taglia, per vivere di persona la nostra struttura che dà il via alla collaborazione con L’Agone, la rivista più letta della Tuscia Romana presente anche sul web.

Alleghiamo all’ articolo di giugno, il manifesto che ha accolto Massimo Gramellini, ove hanno firmato e scritto messaggi gratificanti, tutti gli ospiti e la foto di Alberto Guidi, titolare dello Smeraldo in compagnia di Giovanna Botteri.

“Lungo il Tevere Roma”

Riceviamo e pubblichiamo

 

Bracciano sceglie il futuro: il lungolago diventa isola pedonale

La trasformazione del lungolago in isola pedonale non è più un’ipotesi: è una scelta concreta, è la dimostrazione di quale modello di sviluppo Bracciano voglia adottare. La decisione, che aveva acceso il dibattito tra residenti, commercianti e visitatori, segna un passaggio simbolico e pratico: restituire il lungolago alle persone, riducendo il traffico e puntando su un utilizzo più sostenibile. La chiusura alle auto ha cambiato subito la percezione dello spazio. Dove prima c’erano file di veicoli in sosta, ora si muovono famiglie, ciclisti e turisti; il rumore dei motori ha lasciato posto alle voci e ai versi dei volatili, al rumore delle onde e del potente battito delle ali dei cigni quando spiccano il volo. L’area è più tranquilla e sicura e quindi più vivibile.

Intanto, a un centinaio di metri dai vari ingressi, il numero dei parcheggi è sensibilmente aumentato rispetto al numero dei parcheggi precedenti, offrendo un’alternativa concreta a chi teme difficoltà di accesso e quando i parcheggi non basteranno, occorrerà trovare le giuste soluzioni, e alcune sono già in cantiere, ma sapremo che il lungolago avrà ripreso a vivere. Perché i parcheggi pieni non sono un problema: sono il segno che la gente torna. Il settore commerciale, inizialmente diviso, osserva gli effetti della misura. Alcuni esercenti registrano più presenze e soste più lunghe; altri temono che la riduzione dell’accesso veicolare penalizzi la clientela locale meno abituata a muoversi a piedi. Servirà una stagione intera per misurare l’impatto, ma chi amministra deve accompagnare il cambiamento, non frenarlo per paura di un possibile malcontento.

L’amministrazione Crocicchi l’ha fatto e continuerà a farlo, con coraggio e determinazione. Sul piano ambientale la scelta appare obbligata. Il lago di Bracciano è un ecosistema fragile e ogni riduzione del traffico porta benefici immediati in termini di aria, rumore e qualità dell’esperienza. Pedonalizzare significa immaginare un paese che punta su turismo sostenibile, spazi pubblici curati e un rapporto più equilibrato con il proprio patrimonio naturale. Una cosa è già evidente: il lungolago liberato dalle auto ha mostrato un potenziale che molti avevano sottovalutato. Chi continua a leggerlo come un fastidio per gli automobilisti o un rischio per i commercianti guarda il futuro con la mente rivolta al passato. Trattare il lago come un parcheggio diffuso è stato un errore culturale prima ancora che amministrativo. Ovunque si siano liberati gli spazi pubblici dal passaggio delle auto, sono cresciuti vivibilità, turismo, sicurezza e perfino fatturati: così sarà anche per il nostro lungolago che senza auto, respirerà più a lungo. Finalmente le persone, le famiglie, con i loro figli, possono fermarsi con maggiore tranquillità, camminare, osservare e vivere gli spazi, concedendosi anche il tempo di consumare qualcosa. Il lungolago di Bracciano può finalmente diventare protagonista e non semplice sfondo degli altri comuni del lago.

Difendere la sosta selvaggia significa non capire che il vero motore economico è la bellezza, non la comodità di parcheggiare a un metro dal ristorante. Un lago più sano è più attrattivo, più vissuto, più rispettato. Bracciano ha scelto che paese vuole essere: una comunità che valorizza il proprio patrimonio naturale, non che lo sacrifica alla sosta facile. La pedonalizzazione dice chiaramente che il lago viene prima delle auto. Chi si oppone difende un modello di città che non esiste più. Il vero scandalo non è la pedonalizzazione: è averla rimandata per decenni, accettando che uno dei luoghi più preziosi del paese fosse soffocato da auto, clacson e smog, È successo ovunque, e ovunque si è scoperto che accade l’esatto contrario. A Bracciano lo dimostrano piazza Mazzini, piazza IV Novembre, via XX Settembre: scelte lungimiranti che hanno migliorato il paese. Oggi è tempo di decidere da che parte stare: da una parte un lungolago vivo, sicuro, attrattivo. Le resistenze sono sempre le stesse: “non si può”, “non è il momento”, “i commercianti moriranno”; dall’altra un lungolago invaso dalle auto, rumoroso, caotico e inquinato. La pedonalizzazione è un atto di responsabilità. E chi la osteggia dovrebbe ammetterlo: preferisce il rombo dei motori al passo lento delle persone. Ma la bellezza non si misura in CV o HP, bensì in respiri, camminate e spazi restituiti. È lì che si vede la differenza: tra chi apre gli spazi pubblici al piacere della vita e chi li chiude a chiave, tra chi immagina il futuro e chi resta fermo al semaforo. Ed è su questa distanza che si misureranno le scelte dei prossimi anni.

Lorenzo Avincola

Gestione dei rifiuti nel Lazio: fra discariche e inceneritori, recupero e riciclo

Piano di gestione dei rifiuti nel Lazio: la discussione ora in Consiglio regionale

Dopo la conclusione il 19 giugno della consultazione pubblica del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti, approvato dalla Giunta e valido fino al 2031, ora la discussione passa in Consiglio regionale.

La prima modifica riguarda la suddivisione del territorio in 2 ATO (Ambiti territoriali Ottimali) superando i precedenti 5 provinciali: l’ATO1 comprende tutto il Lazio esclusa la città di Roma, l’ATO2 riguarda la sola capitale. Ciascun ATO dovrà operare in maniera autonoma per la raccolta dei rifiuti, il recupero di materia e riciclo, e lo smaltimento della quota indifferenziata residua da inviare all’incenerimento e infine conferire in discarica, garantendo l’autosufficienza e la chiusura completa del ciclo.

Pe l’ATO2, però, un piano già esiste, ed è quello approvato dal Sindaco Gualtieri in qualità di Commissario straordinario a dicembre 2022: tale piano viene recepito integralmente in quello regionale, che risulta pertanto dalla somma di due elaborazioni svolte in tempi e con logiche differenti.

Il Piano di Roma, infatti, prevede obiettivi di riciclo inferiori a quelli imposti dalla normativa europea, puntando tutto su un nuovo mega inceneritore che dovrà bruciare 600.000 tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati, senza alcun trattamento preventivo; per il resto del Lazio, invece, è imposto il trattamento dei rifiuti indifferenziati in impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) che producono materiale “stabilizzato” da conferire in discarica e combustibile più “pregiato” da bruciare nell’inceneritore di S. Vittore, che si amplierà.

La logica vorrebbe che il trattamento fosse esteso a tutto il Lazio, puntando, però, alla evoluzione dei convenzionali TMB, cioè impianti progettati per massimizzare il recupero di ulteriore materia, con consistenti vantaggi economici e specialmente la riduzione del ricorso a discariche e inceneritori.

Per Roma, poi, il piano di Gualtieri non prevede una discarica, e dunque i rifiuti della capitale – in quantità rilevanti – verranno conferiti in quella di Civitavecchia che si prevede di ampliare. Nel resto del Lazio si amplieranno altre discariche esistenti – Viterbo, Aprilia (LT) e Roccasecca (FR) – per le quali esistono criticità ed un profondo dissenso di cittadini e amministrazioni locali.

Una anomalia generalizzata è poi la proliferazione incontrollata di impianti per il trattamento della frazione organica, prevalentemente i “biodigestori” con produzione di biogas, al punto che nello stesso piano regionale si afferma che nel complesso la capacità impiantistica in Lazio potrebbe arrivare, se tutti gli impianti si dovessero realizzare, ad oltre 1,9 milioni di tonnellate, oltre il doppio del fabbisogno atteso al 2031 (710.000 tonnellate).

Il Piano prevede, poi, di estendere il ricorso alla tariffa puntuale, potente disincentivo allo spreco e incentivo alla raccolta differenziata e riciclo, ma ad una parte ancora del tutto insufficiente della popolazione laziale. Inoltre, si prevede una riduzione della produzione di rifiuti a monte, ma in maniera limitata. Infine, sui costi a carico dei cittadini incideranno fortemente gli inceneritori, se come sembra verranno tassati per le quote di CO2 emesse.

Per i consiglieri regionali si preannuncia un gran lavoro, che seguiremo puntualmente, anche con ulteriori approfondimenti sul nostro giornale e sul sito

Giuseppe Girardi

Anguillara. Sindaco Pizzigallo: «La riconferma è una grande responsabilità»

Angelo Pizzigallo è stato riconfermato sindaco di Anguillara Sabazia. Un risultato che conferma la fiducia dei cittadini nel percorso amministrativo intrapreso negli ultimi cinque anni e che apre una nuova fase per la città. In questa intervista il primo cittadino traccia un bilancio del lavoro svolto, guarda agli obiettivi del secondo mandato e illustra le priorità che guideranno l’azione amministrativa nei prossimi cinque anni.

Sindaco, innanzitutto complimenti per la tua vittoria, netta e inequivocabile: te l’aspettavi? E quali sono, secondo te, le ragioni di questa riconferma?

«Le elezioni rappresentano sempre un momento importante di verifica del lavoro svolto e, fino all’ultimo, il giudizio degli elettori non va mai dato per scontato. Naturalmente speravamo in una riconferma, ma il risultato ottenuto del 63,19% ci consegna una grande responsabilità. È la prima volta che un sindaco e la sua amministrazione vengono riconfermati ad Anguillara Sabazia. Credo che i cittadini abbiano premiato soprattutto la serietà, la coerenza e la concretezza dell’azione amministrativa portata avanti in questi cinque anni, insieme al dialogo costante costruito con la comunità.»

Questo è il tuo secondo mandato: ci puoi sintetizzare gli elementi di continuità e quelli di novità rispetto al precedente?

«L’elemento di continuità principale è il metodo: ascolto, presenza sul territorio, attenzione ai conti pubblici e capacità di trasformare le progettualità in opere e servizi concreti. Continueremo a lavorare per migliorare la qualità della vita e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale. La novità sta nella possibilità di completare un percorso già avviato e affrontare nuove sfide, accelerando su temi strategici come la rigenerazione urbana, la mobilità, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del lago.»

Spesso si parla della necessità di creare sinergie tra i Comuni del territorio. Come pensi si possa procedere in questa direzione e su quali temi ritieni più importante lavorare insieme?

«Le sfide che i Comuni affrontano oggi superano spesso i confini amministrativi e richiedono una visione condivisa. Dobbiamo continuare a collaborare soprattutto sui temi della mobilità, della tutela ambientale, della valorizzazione turistica e culturale, della gestione dei servizi e della capacità di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Fare rete significa avere maggiore forza istituzionale e ottenere risultati più significativi per i cittadini. Anguillara è pronta a fare la propria parte promuovendo un dialogo costante e progetti concreti con tutte le amministrazioni vicine.»

Quali sono le iniziative e i progetti avviati negli anni precedenti che ritieni fondamentale completare entro i prossimi cinque anni?

«Il prossimo mandato sarà caratterizzato dalla volontà di portare a compimento una serie di interventi strategici già avviati e finanziati, affinché possano produrre pienamente i benefici attesi dalla comunità. Tra le priorità vi è innanzitutto il completamento delle opere pubbliche già programmate, con particolare attenzione alla riqualificazione degli spazi urbani, delle infrastrutture e degli edifici pubblici. È fondamentale proseguire il percorso di valorizzazione del lungolago e delle aree di pregio ambientale, che rappresentano una delle principali risorse identitarie ed economiche della città. Un altro obiettivo centrale riguarda il rafforzamento dei servizi scolastici, sportivi e sociali, attraverso interventi di manutenzione, ammodernamento e realizzazione di nuove strutture. Allo stesso tempo sarà importante continuare a investire sulla digitalizzazione dell’ente e sul miglioramento dell’efficienza amministrativa, per offrire servizi sempre più rapidi e accessibili ai cittadini. Grande attenzione sarà dedicata anche alla mobilità sostenibile, alla sicurezza del territorio e alle politiche ambientali, con interventi che possano migliorare la vivibilità urbana e la qualità della vita delle future generazioni. Infine, ritengo fondamentale consolidare il lavoro svolto per attrarre finanziamenti esterni. In questi anni abbiamo dimostrato che una programmazione seria consente di ottenere risorse importanti; nei prossimi cinque anni dovremo continuare a trasformare le opportunità in risultati tangibili e duraturi per Anguillara Sabazia.»

Paola Forte