Blog Pagina 56

Sport e poesia per vincere i disturbi alimentari: Donna Donna alla presentazione del libro di Alberto Dionisi “Gli Sport di Greg”

Comunicata stampa

Lunedì 15 giugno alle ore 18:00 presso la Mondadori Bookstore di Roma
in Piazza Cola di Rienzo, si terrà la presentazione del libro “Gli
Sport di Greg: Quando lo sport è poesia” di Alberto Dionisi, edito da
PandiLettere.

Il libro scritto da Alberto Dionisi, autore dalla lunga esperienza nel
giornalismo radiotelevisivo nazionale,  è una raccolta di poesie
dedicate al sostegno alla lotta all’anoressia

Sessantatré pagine di istantanee in versi, delicate e potenti, che
hanno già conquistato la critica: l’opera infatti ha già meritato la
prestigiosa candidatura al Premio Strega Poesia 2026, al Festival del
Calcio Italiano e al Festival della Letteratura Sportiva 2026.

Il libro è dedicato a una ragazza che sta affrontando il percorso di
guarigione dall’anoressia. In questo momento intimo della sua vita, ha
scelto di farsi chiamare “Greg”, un nome in cui rifugiarsi perché non
riesce più a riconoscersi nel proprio corpo femminile. Dionisi le
stringe la mano attraverso la poesia, creando un parallelismo di
straordinaria intensità: se l’atleta lotta contro un avversario per la
vittoria, chi soffre di un disturbo alimentare combatte ogni giorno
contro sé stesso nella gara più difficile, quella per la vita.

Durante la presentazione l’autore dialogherà con importanti firme del
giornalismo sportivo italiano come Alvaro Moretti, Luigi Ferrajolo,
Giorgio Germanò e Alessio Maldini, mentre alcuni stralci delle poesie
saranno interpretati da: Alessandra Broglia, Nunzia G. Plastino, Adele
D’Argenio, Francesco Petibon, Francesca Romana Barberini e Carlo
Zampa.

Il ricavato del libro sarà devoluto in beneficenza all’associazione
Donna Donna APS, che da oltre quindici anni anima progetti e
iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto ai disturbi
alimentari, con particolare attenzione al mondo scolastico ed alle
nuove generazioni.

Proprio la presentazione del libro di Alberto Dionisi è stata scelta
come tappa della campagna Gustiamo Insieme la Vita: Dentro la Terra,
Dentro di Noi”, promossa da Donna Donna APS e realizzata con il
contributo di Arsial e Regione Lazio.

“Ringrazio Alberto Dionisi per la sensibilità e l’attenzione che ha
inteso dare alla nostra missione – dichiara la fondatrice di Donna
Donna APS Nadia Accetti – con questo libro che è una straordinario
esempio di umanità. Sono versi emozionanti che raccontano meglio di
ogni altra cosa il senso di una lotta che è  di migliaia di giovani a
cui la nostra associazione intende dare voce. Il connubio tra sport,
cultura ed educazione infine è la perfetta metafora della vita. Un
linguaggio universale potente e capace di colpire il cuore di
ciascuno. Saremo onorati e orgogliosi di essere presenti per questo
alla presentazione dell’opera, certi che sarà solo l’inizio di una
collaborazione intensa e fattiva”.

Andrea Titti

Crescenzo Paliotta premiato in Campidoglio per il libro “Ladispoli e i luoghi del cinema”

Comunicato stampa

Riconoscimento nella prestigiosa Sala della Protomoteca per l’opera dedicata al legame tra la città e la storia del grande schermo

di Marco Di Marzio

Un prestigioso riconoscimento per l’impegno nella ricerca storica e nella valorizzazione del patrimonio culturale di Ladispoli. Lo scorso 10 giugno, nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, Crescenzo Paliotta è stato premiato nell’ambito della seconda edizione del Premio “TPM The Artist – Valore ai Valori”, ideato dal giornalista Alessandro Scarnecchia e organizzato dalla testata giornalistica Terza Pagina Magazine, con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, presieduta da Svetlana Celli. La manifestazione è dedicata a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, delle istituzioni, dell’arte, dell’informazione e dell’impegno sociale.

Il riconoscimento è stato assegnato per il volume Ladispoli e i luoghi del cinema, opera che ripercorre il profondo rapporto tra il territorio ladispolano e la storia del cinema italiano e internazionale.

Questa la motivazione letta durante la cerimonia: «A Crescenzo Paliotta, già Sindaco e amministratore pubblico locale di lungo corso, per il costante e appassionato impegno nella ricerca, nella tutela e nella divulgazione della storia di Ladispoli. Attraverso una qualificata attività editoriale, testimoniata da numerose pubblicazioni dedicate al territorio, ha contribuito a preservare e trasmettere la memoria collettiva della città. In particolare, con il volume Ladispoli e i luoghi del cinema, ha saputo ricostruire e valorizzare il profondo legame tra Ladispoli e la storia del cinema italiano e internazionale, offrendo un prezioso contributo alla conoscenza e alla promozione del patrimonio culturale cittadino. Per questo significativo servizio reso alla comunità e alla cultura».

Visibilmente emozionato nel ricevere il premio nella prestigiosa sede del Campidoglio, Paliotta ha ringraziato gli organizzatori sottolineando il valore culturale dell’iniziativa e il significato del riconoscimento ricevuto.

«Desidero ringraziare Alessandro Scarnecchia e tutti gli organizzatori per questo prestigioso riconoscimento», ha dichiarato. «Ricevere questo premio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio rappresenta per me una grande emozione e un importante motivo di orgoglio. Con questo libro ho cercato di raccontare una parte significativa della storia di Ladispoli attraverso una prospettiva diversa, quella del cinema. Il nostro territorio è una vera miniera di storia: affonda le proprie radici in oltre tremila anni di vicende umane, dalla preistoria agli Etruschi, dai Romani al Medioevo fino all’età contemporanea. Attraverso il cinema è stato possibile osservare e valorizzare questo patrimonio da un’altra angolazione, contribuendo a far conoscere non soltanto Ladispoli ma anche una parte importante della storia culturale italiana. I tanti film girati nel nostro territorio hanno rappresentato un contributo prezioso alla promozione della città e, più in generale, dell’immagine dell’Italia nel mondo».

Il volume Ladispoli e i luoghi del cinema, presentato nel 2020 e pubblicato da Altredizioni, propone un viaggio ideale nei luoghi che hanno fatto da sfondo a celebri produzioni cinematografiche. Il percorso inizia alla fine degli anni Trenta con Roberto Rossellini e le favole raccontate a Marcellina sulla spiaggia davanti al Castello di Palo e prosegue attraverso alcuni dei più grandi nomi del cinema: Vittorio De Sica con Umberto D., Alessandro Blasetti con Altri tempi, Mario Soldati con Il corsaro nero, Antonio Pietrangeli con Il sole negli occhi, Pietro Germi con L’uomo di paglia, Mario Monicelli con La Grande Guerra, Dino Risi con Il sorpasso, John Huston con La Bibbia e Carlo Verdone con Un sacco bello, fino ad arrivare a Matteo Garrone e al suo Pinocchio, tornando simbolicamente proprio sulla spiaggia del Castello di Palo.

Attraverso documenti, testimonianze e immagini, l’opera mette in evidenza come Ladispoli sia stata nel corso dei decenni un set naturale di straordinario valore, capace di offrire scenari unici a produzioni che hanno contribuito a scrivere la storia del cinema italiano e internazionale.

Crescenzo Paliotta, tre volte sindaco di Ladispoli e amministratore pubblico di lungo corso, ha fatto parte del Consiglio comunale dal 1973 al 2017 e nuovamente dal 2022 al 2026. Parallelamente all’attività amministrativa ha sviluppato una costante opera di ricerca e divulgazione storica, dedicando numerose pubblicazioni alla memoria e all’identità del territorio.

Il premio ricevuto in Campidoglio rappresenta così un ulteriore riconoscimento a un percorso che unisce impegno istituzionale, passione civile e valorizzazione della storia locale. Un riconoscimento che assume un significato particolare anche per il contesto in cui è stato conferito, nell’ambito di una manifestazione promossa dalla testata giornalistica Terza Pagina Magazine per valorizzare donne e uomini che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla crescita culturale, civile e sociale del Paese.

Un tributo che premia non soltanto il volume Ladispoli e i luoghi del cinema, ma anche il lungo lavoro di ricerca e di tutela della memoria storica cittadina portato avanti da Crescenzo Paliotta nel corso degli anni, offrendo un contributo significativo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Ladispoli.

 

La Lampada della Pace e il cammino di tre comunità

Mattinata speciale nell’Aula consiliare del Comune di Manziana, dove amministratori, associazioni e cittadini si sono ritrovati per la presentazione della Marcia della Pace, iniziativa condivisa dai Comuni di Manziana, Canale Monterano e Oriolo Romano nell’ambito del più ampio Giro d’Italia per la Pace.

presentatoremanzianacanaleoriolo

C’era l’attesa delle occasioni importanti, quelle in cui una comunità si riconosce, come se il territorio si aprisse a un orizzonte comune. Il vicesindaco di Manziana, Remo Fiorucci, ha preso la parola per primo. Il sindaco Alessio Telloni non era presente, trattenuto da un lutto familiare che ha attraversato la sala come un pensiero silenzioso, un moto di vicinanza condivisa. Sono seguiti gli interventi dei sindaci di Canale Monterano e di Oriolo Romano Alessandro Bettarelli e Emanuele Rallo, introdotti da Enrico Pilotti, presidente della Banca del Tempo: parole diverse, ma unite da un filo che parlava di responsabilità, di impegno, di comunità. Poi è arrivato il momento che tutti attendevano.

accensioneluigia

La Lampada della Pace è stata accesa lentamente, quasi con un gesto rituale. Una fiamma sottile, sospesa in cima a un’ampolla di vetro trasparente, ha iniziato a tremare, riflettendo la luce e il senso stesso del simbolo: fragilità e forza insieme, come la pace quando prova a farsi strada nel mondo. Le letture di Luigia De Michele hanno aggiunto un tono più intimo. Le poesie scelte, dedicate alla pace, hanno attraversato la sala nel silenzio assoluto, come si fa quando una parola tocca un punto sensibile.

assessorein collegamentof73be876 9991 4644 95cd c29b73cbd270sindaci applaudono

Poi la voce dell’esperienza: Pier Paolo Baretta, assessore al bilancio del Comune di Napoli e membro del Coordinamento Enti Locali per la Pace e i diritti umani e Flavio Lotti, Presidente della fondazione Perugia Assisi per la Cultura della pace, da remoto, hanno riportato la discussione su un piano più ampio, ricordando che la pace non è un concetto astratto, ma un lavoro quotidiano, una mobilitazione che riguarda i rapporti tra gli esseri umani e la salvaguardia del pianeta. Le loro parole hanno dato profondità all’iniziativa, come se la mattinata si allargasse oltre i confini della sala.

scrittorepubblicoio in piedi

A chiudere è intervenuto Francesco Mancuso, con proposte concrete per portare la cultura della pace nelle scuole: un seme piantato nel terreno più fertile. Il pomeriggio attende ora il Corteo della Pace, che partirà dal Convento Sant’Antonio da Padova a Oriolo Romano. Il percorso sarà punteggiato da soste, letture, musiche: una a Montevirginio, in Piazza Sant’Egidio, e una ai Prati del Ponte a Manziana.

sindaci di frontetotale

Il cammino si concluderà in Piazza T. Tittoni, dove la comunità ritroverà ancora una volta il proprio passo comune. Una giornata che non si limita a essere raccontata: mentre il corteo si prepara a muovere i primi passi, resta nell’aria la sensazione che questa giornata abbia acceso qualcosa di più di una semplice fiamma simbolica. È il desiderio, fragile ma ostinato, di un cammino condiviso: un passo dopo l’altro, perché la pace, prima di essere un traguardo, è un modo di stare al mondo.

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

Sport cittadino, a Civitavecchia primo bando comunale da 30.000 euro.

Comunicato stampa

 Pacifico: “Il dato delle spese certifica la necessità di aprire un confronto con imprese, grandi aziende, operatori portuali e realtà armatoriali”
È stata pubblicata la graduatoria, con le relative assegnazioni, del primo Avviso Pubblico comunale a sostegno delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche di Civitavecchia.
Il bando, dotato di 30.000 euro, era rivolto alle realtà sportive senza fini di lucro, regolarmente costituite e affiliate a FSN, DSA o EPS riconosciuti dal CONI o dal CIP.
Sono state presentate 24 domande, tutte accolte, su 25 posizioni finanziabili.
Il contributo è stato assegnato sulla base delle spese ordinarie 2025 realmente sostenute, pagate e documentate: affiliazioni, tesseramenti, campionati, gare, arbitri, assicurazioni, impianti, materiale tecnico, trasporti e visite medico-sportive. Escluse spese personali, compensi, rimborsi, investimenti, lavori edilizi, rappresentanza, spese non tracciabili o già finanziate da altri contributi pubblici.
La graduatoria è stata costruita su criteri oggettivi, per un massimo di 100 punti, pensati non solo per assegnare risorse, ma per indicare una direzione: valorizzare attività giovanile, agonismo strutturato, collaborazioni scolastiche verificabili, radicamento, affidabilità e valore sociale e inclusivo.
Le 24 società ammesse hanno documentato spese per 788.076,20 euro. È un dato rilevante, ma parziale: riguarda solo 24 realtà cittadine e non comprende molte spese importanti non ammissibili dall’Avviso. Il peso economico reale dello sport civitavecchiese è quindi certamente più alto.
“Questo primo bando — dichiara il Sindaco Marco Piendibene — introduce un metodo pubblico e ordinato. Non contributi generici, ma risorse assegnate su spese effettive, verificabili e coerenti con l’attività sportiva. È una scelta che sostiene chi lavora ogni giorno con giovani, scuole, famiglie e comunità, e che orienta il movimento sportivo verso percorsi sempre più strutturati, stabili e utili alla città”.
“Il dato delle spese documentate — prosegue il Sindaco — dimostra però che il Comune, da solo, non può rispondere a tutto il fabbisogno. Per questo è giusto aprire una fase nuova, coinvolgendo anche il tessuto economico cittadino attraverso strumenti chiari, pubblici e garantiti dall’Amministrazione”.
“Il dato dei 788.076,20 euro — afferma Patrizio Pacifico, Delegato allo Sport — certifica la necessità di aprire un confronto con imprese, grandi aziende, operatori portuali e realtà armatoriali. Non è il costo totale dello sport cittadino, ma solo la parte ammissibile e documentata da 24 società”.
“Con questo Avviso — sottolinea Pacifico — non abbiamo finanziato progetti spot. Abbiamo sostenuto il progetto sportivo reale delle associazioni: l’attività ordinaria, quotidiana, continuativa, quella che porta bambini, ragazzi, famiglie, tecnici e volontari dentro palestre, campi, piscine, impianti e scuole. È lì che lo sport produce valore per la città”.
“L’idea — spiega Pacifico — è costruire un percorso semplice: un bando pubblico di sponsorizzazione attraverso cui le imprese possano mettere risorse a disposizione dello sport cittadino, dentro una logica di responsabilità sociale verso il territorio; poi un nuovo avviso comunale per distribuirle alle società sulla base delle spese sostenute e di criteri pubblici, come in questo primo bando”.
“In questo modo l’Amministrazione aiuterebbe anche le aziende a superare problemi noti: scegliere chi sostenere, dire sì ad alcuni e no ad altri, esporsi a rapporti personali o a possibili fraintendimenti. Il Comune garantirebbe trasparenza, visibilità agli sponsor e una distribuzione equa dell’investimento. Voglio ringraziare l’ufficio sport per il grande impegno profuso per questo bando e la consueta professionalità”.
Lo sport cittadino non chiede assistenza. Chiede riconoscimento, rispetto e strumenti adeguati per continuare a produrre educazione, salute, inclusione, appartenenza e futuro per Civitavecchia.

Come non rovinare la sessione estiva ed essere sereni nell’affrontare gli esami

Come non rovinare la sessione estiva ed essere sereni nell’affrontare gli esami

 

Cari universitari, si è aperta la sessione estiva e gli esami sono cominciati tra ansie e sensi di colpa , tra gli appunti prestati per sbrigarsi a studiare e concetti poco chiari. Questo è ciò che circonda un universitario prima della fatidica data dell’esame che arriva sempre troppo presto ma che poi diventa gioia e liberazione e se va male, perché succede anche quello, diventa convinzione che alla prossima andrà bene perché ora sappiamo come muoverci.

Ma come ci si dovrebbe muovere per evitare di morire dall’ansia ad ogni prova d’esame? La risposta è organizzazione, è pianificazione con una buona dose di fiducia in se stessi, ad esempio per evitare di trovarsi gli  ultimi dieci giorni prima dell’esame con un carico enorme e già molto stanchi si dovrebbe calcolare per tempo la data giusta per cominciare a studiare dipendendo da quanto siamo già preparati in quella materia , se ci occorre un mese o magari due o tre e mettere nel percorso di studi un giorno libero a settimana perciò se un giorno avete deciso di andare al mare , lasciate pure a casa gli appunti, non li guarderete!

Ci sono anche da calcolare gli imprevisti, ad esempio, visite , commissioni, piccoli lavoretti , quindi c’è da calcolare almeno 4 o 6 ore in meno in una settimana di studio, se poi non ne avete ed un giorno non vi va proprio di studiare , questa mi pare proprio un ottima occasione per sfruttare quelle ore. Dovete avere ben chiaro quanto tempo vi prenderà un capito piuttosto che un altro in modo da poter fare un buon  planning di studio e questo avviene se si si conosce il programma e d anche se si è stati a lezione.

Per quanto riguarda il metodo di studio , il “metodo del pomodoro” che consiste in 25 minuti di studio e 5 minuti di pausa è molto in voga e funziona perché serve a tenere alta la concentrazione. Durante questo percorso sarete costellati di sentimenti intensi, scoraggiamenti, sensi di colpa, ansia che invece di una nostra nemica va accolta come un’alleata che vi renderà lucidi ed efficaci pertanto dobbiamo lasciarla andare come un emozione passeggera che in quel momento ha una funzione specifica e sfruttarla al meglio, ci lascerà appena svolto l’esame quando saremo ancora carichi , adrenalinici e contenti del nostro risultato.

Ilaria Morodei

FILOROSSO TORNA SU RAI 3: AL VIA LA NUOVA STAGIONE

Comunicato stampa

CONDUCE ANTONINO MONTELEONE CON ADELE GROSSI

 OSPITI DELLA PRIMA PUNTATA: ERRI DE LUCA, FERRUCCIO DE BORTOLI, TOMMASO CERNO, ANTONIO DE RENSIS, ANGELA TACCIA

 LUNEDI’ 15 GIUGNO 2026, ORE 21.15 SU RAI 3 E RAIPLAY

Da lunedì 15 giugno, alle 21.15 su Rai 3 e RaiPlay, torna “Filorosso”, il programma di approfondimento che racconta l’attualità, la cronaca e i temi che animano il dibattito pubblico del Paese.

 La nuova edizione si presenta con una importante novità: alla conduzione arrivano Antonino Monteleone, volto del giornalismo d’inchiesta televisivo, e la giornalista d’inchiesta, volto di RaiNews24 (e già a Report e Indovina chi viene a cena), Adele Grossi, che accompagneranno il pubblico attraverso i principali fatti della settimana, con servizi, reportage, inchieste, ospiti in studio e collegamenti dal territorio.

 In questa prima puntata, per la prima volta in tv dopo le polemiche suscitate dalle sue recenti dichiarazioni sul conflitto israelo-palestinese, ci sarà lo scrittore Erri De Luca.

Tra le novità della stagione debutta inoltre lo “Spazio Podcast”, un vero e proprio ring delle idee: ogni settimana due opinionisti, protagonisti della vita pubblica e culturale del Paese, portatori di posizioni opposte, si confronteranno su uno dei temi più caldi dell’attualità.

 Tra gli ospiti della puntata anche l’editorialista del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, e il direttore de “Il Giornale”, Tommaso Cerno.

 Infine, ampio spazio alla cronaca con gli ultimi sviluppi sul caso Garlasco. In studio interverranno gli avvocati Antonio De Rensis e Angela Taccia, la giornalista Ilenia Petracalvina e la criminologa Flaminia Bolzan.

ASL Roma 4, Natalino Fabrizi nominato Direttore Amministrativo

Comunicato stampa

Natalino Fabrizi è il nuovo Direttore Amministrativo della ASL Roma 4. La nomina è stata formalizzata con la deliberazione n. 678 dell’11 giugno 2026, firmata dalla Direttrice Generale Rosaria Marino.

L’incarico, della durata di tre anni, decorrerà dal 15 giugno 2026 e si concluderà il 14 giugno 2029. Forte di una consolidata esperienza manageriale maturata presso Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale, Fabrizi ricopriva già il ruolo di Direttore Amministrativo facente funzioni dell’Azienda.

«Ringrazio la Direttrice Generale Rosaria Marino per la fiducia accordatami e per l’incarico affidatomi. Continuerò a lavorare per migliorare la gestione dei processi amministrativi, la programmazione delle risorse e il governo degli aspetti economico-finanziari dell’Azienda. La sfida che attende la nostra ASL è importante e stimolante, soprattutto alla luce dei numerosi interventi e progetti avviati in questi anni», ha dichiarato Fabrizi.

Un filo che attraversa i secoli: Roma celebra la cultura romena e il dialogo tra i popoli

Nel cuore di Roma, tra maggio e giugno 2026, ha preso vita un progetto culturale che non è soltanto una celebrazione della tradizione romena, ma un vero atto d’amicizia tra due popoli europei legati da una storia comune: “Dalla Colonna Traiana al Baule del Corredo – Tradizione e Identità Nazionale”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Spirit Românesc ETS e finanziata dal Dipartimento per i Romeni all’Estero, si propone di valorizzare il patrimonio etnografico romeno nella diaspora italiana, trasformando la cultura in un linguaggio universale di dialogo, rispetto e pace.

 

Il progetto nasce da una consapevolezza profonda: italiani e romeni condividono radici comuni. Entrambi i popoli discendono dall’eredità della civiltà romana, un patrimonio che ancora oggi si riflette nella lingua, nei simboli, nelle tradizioni e nella sensibilità culturale di entrambi i Paesi. Non è un caso che la Colonna Traiana, monumento che racconta l’incontro tra Roma e la Dacia, diventi il punto di partenza simbolico di questo percorso artistico e antropologico.

La comunità romena in Italia, oltre 1.200.000 residenti, rappresenta oggi una delle presenze più significative e integrate nel tessuto sociale del Paese. Le iniziative del progetto vogliono proprio mettere in luce questa convivenza fraterna, mostrando come la cultura possa essere un ponte che unisce, non una barriera che divide.

Il programma delle iniziative è ricco di arte, storia e identità.

 

13 giugno 2026 – Inaugurazione e mostra fotografica

Presso la Casa del Municipio Roma IV “Ipazia di Alessandria” si apre la mostra dedicata ai costumi tradizionali romeni, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Bran. I pannelli bilingui raccontano la storia della Ia, la camicia tradizionale romena, ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO dal 2022 (riconoscimento condiviso da Repubblica di Romania e Repubblica di Moldova), e dei suoi motivi decorativi che attraversano i secoli come un filo ininterrotto di memoria.

La Ia non è soltanto un capo d’abbigliamento, è un linguaggio antico, un codice culturale che attraversa secoli di storia e di memoria collettiva e la decisione dell’UNESCO non riguarda l’indumento in sé, ma il sapere artigianale che lo rende unico: la scelta dei fili, la costruzione dei motivi, la trasmissione delle tecniche di ricamo da madre in figlia. Ogni Ie è una narrazione personale e comunitaria. I simboli geometrici, vegetali o astratti raccontano l’origine geografica di chi la indossa, l’età, lo status sociale, il rapporto con la natura e con il sacro. È un tessuto che parla e che conserva la memoria di un popolo.

In un mondo che tende all’omologazione, la Ia resiste come gesto di appartenenza: un modo per affermare la propria radice attraverso la bellezza del ricamo. Oggi, reinterpretata anche dalla moda contemporanea, continua a essere un simbolo vivo, capace di unire tradizione e modernità senza perdere la sua anima.

Il costume popolare romeno è un autentico documento vivente e un simbolo dell’orgoglio del popolo romeno.

 

20 giugno 2026 – Spettacolo, danze e sfilata

Sempre presso la Casa del Municipio Roma IV, un pomeriggio di festa celebra la vitalità della cultura romena con musica e danze popolari, un flashmob tradizionale e una sfilata che ripercorre l’evoluzione dell’abbigliamento femminile dai Daci dell’antichità alle reinterpretazioni contemporanee della Ie.

È un viaggio visivo che collega la Colonna Traiana al baule del corredo delle donne romene nella diaspora, custodi di tradizioni che continuano a vivere e trasformarsi.

La musica popolare romena è un mosaico vivo, fatto di melodie che cambiano da regione a regione come i colori di un tappeto tessuto a mano. I suoi suoni nascono dall’incontro di tradizioni dace, bizantine, slave e orientali, e si riconoscono subito per il ritmo pulsante e l’intensità emotiva. Il violino guida spesso l’ensemble, affiancato dalla fisarmonica, dal nai, il flauto di Pan, e dal taragot, che dà alla musica un timbro caldo e inconfondibile. Le melodie possono essere malinconiche e profonde, oppure rapide e virtuosistiche, soprattutto nella tradizione dei lăutari, i musicisti rom che hanno fatto dell’improvvisazione un’arte.

Accanto alla musica, le danze folcloristiche romene sono un’esplosione di energia collettiva. La più iconica è la Hora, un grande cerchio che unisce i danzatori in un passo ritmico e trascinante; ma ogni regione custodisce le sue forme, dai giri vorticosi dell’Învârtita ai tempi serrati della Sârba. Sono danze comunitarie, nate per le feste di villaggio, i matrimoni, le celebrazioni stagionali: movimenti che raccontano appartenenza, forza e gioia condivisa.

In Romania musica e danza non sono semplici spettacoli: sono un modo di stare insieme, un’eredità che continua a vivere nelle piazze, nei festival e nelle nuove generazioni che la reinterpretano senza tradirne l’anima.

 

23 giugno 2026 – Conferenza internazionale a Palazzo Valentini

Studiosi da Italia, Romania e Repubblica Moldova si confronteranno sul tema “Un filo che attraversa i secoli”, analizzando migrazioni, identità e continuità culturale. Un dialogo accademico che rafforza la cooperazione tra istituzioni dei tre Paesi.

Il progetto non è solo un evento culturale: è un messaggio politico nel senso più alto e nobile del termine. In un’Europa che affronta sfide sociali e identitarie, iniziative come questa ricordano che la pace nasce dalla conoscenza reciproca, dal rispetto e dalla consapevolezza di un destino condiviso.

Italia e Romania, popoli fratelli per storia e sensibilità, trovano nella cultura un terreno fertile per costruire un futuro comune. La diaspora romena in Italia non è un corpo estraneo, ma una componente viva e attiva della società, capace di arricchirla con tradizioni, creatività e professionalità.

Il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, della Città Metropolitana di Roma Capitale e del Municipio Roma IV, insieme alla partecipazione di università, associazioni e maestri artigiani, dimostra quanto forte sia il desiderio di costruire un dialogo stabile e profondo.

“Dalla Colonna Traiana al Baule del Corredo” è dunque molto più di un progetto culturale: è un gesto di fratellanza, un invito alla pace e un omaggio alla bellezza di due culture sorelle che, incontrandosi, si riconoscono.

Riccardo Agresti

per ulteriori informazioni visita la pagina Facebook: De la Columna lui Traian la lada de zestre

Martedì 16 apre l’Ufficio Postale Mobile di Valcanneto: il Sindaco di Cerveteri Gubetti: “Una richiesta avanzata il giorno stesso in cui è stato assaltato l’ufficio postale di Largo Boito”

Riceviamo e pubblichiamo

“Martedì 16 giugno a Largo Boito a Valcanneto entrerà ufficialmente in servizio l’Ufficio Postale Mobile. Sin dai minuti successivi l’assalto allo sportello verificatosi nella notte tra il 5 e il 6 maggio avevamo ufficialmente chiesto a Poste Italiane di attivare con urgenza un servizio sostitutivo: nell’immediato, fu posizionato uno sportello mobile nella vicina Marina di San Nicola, che sarà regolarmente attivo fino a domani, sabato 13 giugno. 

Una soluzione tampone ma che in ogni caso non ritenevamo sufficiente a fronte di un disagio davvero grande per i cittadini. Dopo un proficuo colloquio, la Società ha accolto le nostre richieste. I lavori per il ripristino ed il ritorno alla normalità dell’ufficio postale non sappiamo quanto dureranno, ma senza dubbio il disagio che sta vivendo la cittadinanza è grande e l’arrivo dell’Ufficio Mobile auspichiamo possa rappresentare un soluzione temporanea per l’utenza”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che prosegue: “L’obiettivo sin dal primo momento era quello di ridurre al minimo i disagi. Il pensiero, è andato subito alla fascia di popolazione più fragile e a coloro che non hanno la macchina per raggiungere l’ufficio postale del capoluogo. Ringrazio con l’occasione la Dottoressa Stefania Anetrini, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Poste Italiane, con la quale ho avuto un costante dialogo in queste settimane e che comprendendo pienamente la situazione di disagio per la Frazione di Valcanneto a seguito dei fatti accaduti, ha fatto in modo che l’Ufficio Postale Mobile venisse posizionato”.

La nuova postazione, dotata di due sportelli, sarà abilitata a tutti servizi postali e finanziari, compresi quelli “radicati” come le operazioni sui libretti di risparmio e sui conti Bancoposta e il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario. Sarà disponibile secondo il consueto orario di apertura dell’ufficio postale di Valcanneto di Cerveteri: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

Prevenzione incendi boschivi, firmata l’ordinanza per la stagione estiva 2026

Riceviamo e pubblichiamo

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti ha firmato l’ordinanza che disciplina le misure di prevenzione del rischio incendi boschivi per la stagione estiva 2026, con l’obiettivo di tutelare il territorio, il patrimonio ambientale e la sicurezza dei cittadini durante il periodo di massima pericolosità, fissato dal 15 giugno al 15 ottobre.

L’ordinanza introduce una serie di divieti e obblighi rivolti a cittadini, proprietari di terreni, aziende ed enti gestori di infrastrutture. Tra le principali disposizioni figurano il divieto di accendere fuochi, bruciare residui vegetali, utilizzare materiale pirotecnico e svolgere attività che possano provocare l’innesco di incendi nelle aree a rischio. Previsti inoltre interventi di pulizia dei terreni e la realizzazione di fasce protettive antincendio.

«La prevenzione è il primo e più efficace strumento per contrastare gli incendi boschivi – dichiara il Sindaco Elena Gubetti – Ogni anno il nostro territorio è esposto a rischi elevati durante la stagione estiva e per questo è fondamentale la collaborazione di tutti. Chiediamo ai cittadini, alle aziende agricole e ai proprietari di terreni di rispettare scrupolosamente le disposizioni previste dall’ordinanza e di adottare comportamenti responsabili.

Un piccolo gesto imprudente può provocare danni gravissimi all’ambiente, mettere a rischio abitazioni, attività economiche e, soprattutto, la sicurezza delle persone. Per questo motivo invito tutti a mantenere pulite le proprie aree, a realizzare le necessarie fasce di protezione e a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo o principi di incendio alle autorità competenti. La tutela del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico è una responsabilità condivisa. – Conclude il Sindaco – L’Amministrazione comunale, insieme alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine e alle associazioni di volontariato, continuerà a garantire il massimo impegno nelle attività di prevenzione e monitoraggio del territorio».

L’ordinanza è consultabile integralmente sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri