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“Scuole Superiori Sicure”, mercoledì 17 giugno l’incontro pubblico in Aula Consiliare

Comunicato stampa

Civitavecchia – Si terrà mercoledì 17 giugno, alle ore 16:30, nell’Aula Consiliare «Renato Pucci», l’incontro pubblico “Scuole Superiori Sicure”, dedicato al progetto di edilizia scolastica per gli istituti di istruzione secondaria di II grado del territorio. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare.
Al centro dell’appuntamento la programmazione, il monitoraggio e la partecipazione sulla manutenzione delle scuole superiori, secondo tre parole chiave che guidano il progetto: programmare significa prevenire, monitorare significa assumersi responsabilità, coinvolgere significa costruire fiducia.
L’incontro, promosso dal Comune di Civitavecchia insieme alla Città Metropolitana di Roma Capitale, sarà l’occasione per fare il punto sugli interventi e per aprire un confronto diretto con la comunità scolastica e i cittadini.
Interverranno Daniele Parrucci, Consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica; Claudio Dello Vicario, Direttore del Dipartimento I «Politiche Educative ed Edilizia Scolastica» della Città Metropolitana di Roma Capitale; Luigi Paoletti, Responsabile U.O.T. 4; Stefania Tinti, Vicesindaca e Assessora alla Pubblica Istruzione; Alessandra Lecis, Consigliera comunale e Presidente della Commissione Istruzione e Cultura.
Scuole Superiori Sicure
Mercoledì 17 giugno 2026 · ore 16:30 · Aula Consiliare «Renato Pucci» · Ingresso libero

Alla Cittadella della Musica di Civitavecchia arriva “Teatro Ragazzi”.

Comunicato stampa

 sei spettacoli gratuiti per tutta la famiglia dal 16 giugno al 2 luglio
Prende il via martedì 16 giugno alla Cittadella della Musica la rassegna “Teatro Ragazzi”, una stagione estiva pensata per i più piccoli e per le loro famiglie, con sei appuntamenti a ingresso gratuito che animeranno le serate civitavecchiesi fino al 2 luglio. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:00.
Un cartellone che intreccia teatro, circo, comicità e clownerie, capace di parlare contemporaneamente ai bambini e agli adulti, con un’attenzione particolare all’inclusione: la serata conclusiva del 2 luglio, “Storie di Viaggio”, sarà infatti uno spettacolo di circo teatro con interpretazione in Lingua dei Segni Italiana (LIS).
La rassegna si apre martedì 16 giugno con “Lo strano caso dei tre porcellini” di Marco Ceccotti; si prosegue giovedì 18 giugno con El Trio Churro, martedì 23 giugno con Black Smilzo di e con Paolo Ippolito, giovedì 25 giugno con Underdog Circus, martedì 30 giugno con Robin Hood – La storia di Roberto di Legno che colpiva sempre nel segno e si chiude giovedì 2 luglio con Storie di Viaggio, spettacolo di circo teatro con LIS.
La rassegna è promossa dal Comune di Civitavecchia – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.
“Con “Teatro Ragazzi” vogliamo offrire alla città un’estate fatta di cultura accessibile a tutti, a partire dai più piccoli. Il teatro per ragazzi non è un intrattenimento minore: è il primo luogo in cui i bambini imparano a emozionarsi insieme agli altri, a immaginare mondi, a riconoscere il valore dell’amicizia, del coraggio e della gentilezza. Per questo abbiamo scelto la formula dell’ingresso gratuito, perché nessuna famiglia resti esclusa.” Ha dichiarato la vicesindaca e assessore alla Cultura, Stefania Tinti “Sono particolarmente orgogliosa del fatto che la rassegna si chiuda con uno spettacolo accompagnato dalla Lingua dei Segni: l’inclusione, per questa amministrazione, non è uno slogan ma una scelta concreta, che parte proprio dai linguaggi della cultura. Invito tutte le famiglie civitavecchiesi a vivere queste serate alla Cittadella della Musica: un’occasione per stare insieme, sorridere e scoprire la magia del teatro”.
Dal 16 giugno al 2 luglio | Tutti gli spettacoli ore 21:00 | Ingresso gratuito
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SALUTE MENTALE, L’ALLARME DELLA PSICHIATRA STEFANIA CALAPAI: «NON È PIÙ SOLO UN’EMERGENZA SANITARIA, MA UNA VERA EMERGENZA SOCIALE»

Comunicato stampa

Crescono ansia, depressione, attacchi di panico e autolesionismo soprattutto tra i giovani. La presidente dell’APS Angelo Azzurro: «Serve una grande alleanza tra istituzioni, scuola, famiglie e Terzo Settore. Chiedere aiuto non è una debolezza ma il primo passo verso la guarigione».

La salute mentale rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo. I dati internazionali parlano chiaro: oltre 1,2 miliardi di persone nel mondo convivono con un disturbo mentale, una cifra quasi raddoppiata rispetto al 1990 e che ha reso queste patologie la principale causa di disabilità a livello globale.

A lanciare l’allarme è la Dott.ssa Stefania Calapai, psichiatra e presidente dell’APS Angelo Azzurro, che evidenzia come il disagio psicologico stia assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

«Siamo davanti a una crisi che è contemporaneamente sanitaria e sociale» afferma la specialista. «Ansia e depressione stanno registrando una crescita significativa e le risorse destinate alla salute mentale restano insufficienti. La sofferenza colpisce in modo particolare le nuove generazioni: il disagio emotivo, l’isolamento e l’autolesionismo rappresentano oggi vere priorità di salute pubblica.»

PANDEMIA, ISOLAMENTO E PRECARIETÀ: I “MOLTIPLICATORI DEL DISAGIO”

Secondo la psichiatra, la pandemia ha rappresentato un trauma collettivo che ha lasciato conseguenze profonde sul benessere psicologico della popolazione.

«La paura della malattia, l’incertezza e la brusca interruzione delle normali relazioni sociali hanno favorito un aumento di ansia, attacchi di panico e sintomi depressivi. A questo si sono aggiunti l’isolamento sociale e la precarietà economica e lavorativa, fattori che hanno amplificato la vulnerabilità emotiva di milioni di persone.»

Un ruolo importante è stato svolto anche dall’utilizzo massiccio delle piattaforme digitali.

«Durante le restrizioni i social network hanno rappresentato un importante strumento di connessione, ma il loro uso eccessivo ha spesso aggravato il disagio. Le dipendenze tecnologiche possono favorire isolamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e un progressivo impoverimento delle relazioni reali.»

IL DISAGIO DEI GIOVANI: QUANDO IL CORPO PARLA AL POSTO DELLE PAROLE

Particolarmente preoccupante è la situazione delle nuove generazioni.

«Il disagio giovanile contemporaneo presenta caratteristiche diverse rispetto a quello degli adulti» spiega Calapai. «Adolescenti e giovani adulti vivono spesso una forte ansia legata alla performance, al confronto continuo con gli altri e all’incertezza sul futuro.»

Tra le manifestazioni più frequenti figurano attacchi di panico, autolesionismo e fragilità emotive.

«Molto spesso il corpo diventa il mezzo attraverso cui viene espresso un dolore interiore che non riesce a trovare altre forme di comunicazione. L’autolesionismo e gli attacchi di panico non vanno banalizzati: rappresentano richieste di aiuto che meritano ascolto e interventi tempestivi.»

IL PARADOSSO DELL’IPER-CONNESSIONE

Viviamo nell’epoca della connessione permanente, ma anche della crescente solitudine.

«Le tecnologie digitali offrono l’illusione della vicinanza, ma non possono sostituire il contatto umano autentico. Stiamo assistendo a una progressiva frammentazione delle relazioni e a un individualismo crescente che lascia molte persone prive di una rete di supporto reale.»

La solitudine, sottolinea la psichiatra, è ormai riconosciuta a livello internazionale come una vera minaccia per la salute pubblica.

I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

Riconoscere precocemente il disagio è fondamentale.

Tra i principali campanelli d’allarme la Dott.ssa Calapai indica:

  • isolamento sociale e chiusura in se stessi;
  • perdita di interesse verso attività e relazioni;
  • alterazioni del sonno e dell’alimentazione;
  • difficoltà di concentrazione;
  • bruschi cambiamenti dell’umore;
  • stato confusionale e percezioni alterate della realtà.

«Quando questi cambiamenti persistono nel tempo è importante rivolgersi ai servizi competenti. Il Centro di Salute Mentale rappresenta il principale punto di riferimento territoriale per chi vive una situazione di sofferenza psicologica.»

LO STIGMA ESISTE ANCORA

Nonostante la crescente attenzione al tema, il pregiudizio continua a rappresentare un ostacolo.

«Molte persone hanno ancora paura di rivolgersi a uno psichiatra o a uno psicologo. Da una parte cresce la consapevolezza, dall’altra persistono stigma, disinformazione e timore del giudizio sociale. È necessario continuare a investire nella cultura della salute mentale.»

SERVONO PIÙ RISORSE E PIÙ PREVENZIONE

Secondo la presidente dell’APS Angelo Azzurro, il sistema sanitario italiano non è ancora pienamente preparato ad affrontare la crescita del disagio psichico.

«Persistono carenze di personale e criticità nella rete territoriale, particolarmente evidenti nell’ambito della neuropsichiatria infantile. Troppo spesso famiglie e giovani arrivano ai servizi quando il problema è già diventato grave.»

Per questo la prevenzione deve diventare una priorità.

«Circa il 50% dei disturbi mentali esordisce prima dei 14 anni. Investire nelle scuole, nelle famiglie e nei territori significa intervenire prima che il disagio si trasformi in patologia.»

IL RUOLO DEL TERZO SETTORE

Un contributo fondamentale arriva dalle associazioni e dal volontariato.

«Le realtà del Terzo Settore svolgono una funzione insostituibile nel contrasto all’isolamento e nella diffusione di una corretta informazione sulla salute mentale. Attraverso sportelli di ascolto, incontri pubblici, attività di sensibilizzazione e percorsi di supporto, rappresentano un presidio umano e sociale essenziale per molte persone e famiglie.»

IL MESSAGGIO: “NON RESTATE SOLI”

Il messaggio conclusivo della Dott.ssa Stefania Calapai è rivolto a tutte le persone che vivono una sofferenza psicologica nel silenzio.

«Chiedere aiuto non è una debolezza. È il primo passo verso la guarigione. Nessuno dovrebbe affrontare da solo il proprio dolore. Rompere il silenzio permette di attivare percorsi di cura, sostegno e ascolto. Intervenire precocemente può fare la differenza e restituire speranza a chi oggi vede soltanto sofferenza.»

APS ANGELO AZZURRO

L’APS Angelo Azzurro opera nel campo della salute mentale, della prevenzione e del supporto psicosociale, promuovendo attività di informazione, sensibilizzazione e ascolto rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione alle persone fragili, ai giovani e alle loro famiglie. Attraverso eventi pubblici, convegni, iniziative culturali e reti territoriali, l’associazione contribuisce a diffondere una cultura della salute mentale basata sull’inclusione, sull’ascolto e sulla lotta allo stigma.

Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 fino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.

Civitavecchia sarà attraversata da una piccola, bellissima tempesta.

Comunicato stampa

Il 17 giugno alle ore 20:47 alla cittadella della Musica.
Una tempesta fatta di pagine, silenzi, immaginazione e comunità.
Aderiamo a “La Tempesta Silenziosa”, il progetto ideato da Alessandro Baricco, promosso e sostenuto dal comune di Roma, assessorato alla Cultura, che invita migliaia di persone a leggere lo stesso libro, nello stesso momento, accompagnate dalla stessa musica, trasformando la lettura in un gesto collettivo, mite e potente insieme.
Nel giardino della Cittadella della Musica ci ritroveremo al tramonto, quando la luce del giorno lascia spazio alla sera e le storie sembrano trovare la loro voce migliore. Leggeremo insieme “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, condividendo quel silenzio pieno che solo i libri sanno creare.
Saranno a disposizione le copie del libro per chi vorrà unirsi alla lettura collettiva.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitavecchia, guidato dall’assessora Stefania Tinti, dall’assessorato ai Servizi sociali Antonella Maucioni e dalla Delega alle Politiche di Genere Valentina Di Gennaro.
Perché leggere è un gesto individuale. Ma leggere insieme, mentre il sole scende, è un modo per sentirsi parte della stessa comunità.
Vi aspettiamo per diventare, anche noi, una piccola tempesta.

Sicurezza: “Un filo rosso che ci unisce”.

Comunicato stampa

 Lunedì 15 giugno a Palazzo Valentini il primo incontro del ciclo promosso da Azione
Roma, 14 giugno 2026 – Lunedì 15 giugno, a partire dalle ore 17.30, presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, si terrà l’incontro dal titolo “Sicurezza – Un filo rosso che ci unisce, ovvero quello che le persone non dicono”, primo appuntamento del ciclo dedicato ai temi della sicurezza, della vivibilità e della città.
L’iniziativa, organizzata da Azione – Roma, è finalizzata ad aprire un confronto pubblico sul tema della sicurezza urbana, con l’obiettivo di far emergere criticità, esperienze e bisogni spesso non esplicitati dai cittadini, e costruire proposte condivise.
Ai lavori, moderati da Mario Lucci Cordisco, prenderanno parte, tra gli altri, Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione, Antonio De SantisAlessio D’AmatoFrancesca Severi e Fulvio Bellassai, insieme a rappresentanti del mondo associativo, professionale e istituzionale.

Vittorie e traguardi alla Tortoreto Cup per l’A.S.D Anguillara calcio Femminile.

Vittorie e traguardi alla Tortoreto Cup per l’A.S.D Anguillara calcio Femminile.

tortoreto squadra
tortoreto squadra

Le ragazze della A.S.D Anguillara calcio si sono battute in questo inizio di estate in una competizione amichevole che vedeva protagonista il tema della violenza contro le donne verso il quale si è cercato di sensibilizzare il pubblico ed i giocatori omaggiando con una targa le famiglie Torzullo e Mangiapelo che si sono viste vittime proprio di questa atroce piaga che sta dilagando ormai da anni nella nostra società. Un bellissimo proposito quello dell’A.S.D Anguillara calcio di farsi portavoce di un processo di sensibilizzazione che deve avvenire sempre e più spesso possibile. Le ragazze ormai sono grandi e sono tecnicamente molto mature lo hanno dimostrato confrontandosi con squadre più selezionate ed aggressive nella Tortoreto Cup, svoltasi in Abruzzo ,la scorsa settimana. Per la categoria under 12 giocavano sei squadre in un unico girone, le prime tre squadre vincitrici sarebbero passate in un girone chiamato finale Tortoreto mentre le ultime tre sarebbero andate in coppa vibrata, le ragazze, ci racconta mister Monir avevano un ottimo morale, la testa giusta per entrare in partita portandosi dietro tutto quello che tecnicamente avevano imparato.

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Penalizzate per via del campo e alcuni passaggi tecnici come il retropassaggi con le mani non si sono scoraggiate, il campo dice mister Riccardo era circa 15 metri più corto e 15 metri più stretto e loro che avevano lavorato sulle ampiezze si sono viste penalizzate, ma si sono comunque classificate quarte e prime nel girone della coppa vibrata, nonostante il torneo fosse più difficile infatti filo da torcere gli è stato dato dalla Fater , una squadre di Pescara ,perdendo un gol all’ultimo momento .Anche le under 10 hanno giocato molto bene , muovendosi nel campo con disinvoltura guadagnandosi un primo posto nonostante su 9 ragazze, racconta mister Riccardo, cinque di loro avessero iniziato quest’anno, su un girone  di  quattro  squadre  vincendo la finale contro la Lazio. Miste Riccardo ci racconta che c’è da fare ancora sulle basi per le più piccole , lo scopo dei due mister è comunque quello di allargare il numero delle giocatrici, proprio per questo sono  previsti  giorni di  open day esattamente dal giorno 15 al giorno 26 giugno.

 

Ilaria Morodei

“Le Istituzioni al Servizio del Territorio”

Dal profilo Facebook del sindaco di Cerveteri

Ieri mattina, nella cornice del Forte Michelangelo, ho partecipato al convegno “Le Istituzioni al Servizio del Territorio”
​Ascoltando gli interventi del Direttore Marittimo Cosimo Nicastro e del Procuratore Alberto Liguori, ho avuto una conferma profonda: la capacità di dare risposte concrete ai nostri concittadini dipende esclusivamente dalla nostra abilità di fare rete.
​Solo mettendo a sistema competenze e rispettive peculiarità si possono superare i limiti quotidiani.
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I cittadini aspettano da ciascuno di noi il sostegno e il coraggio per garantire diritti e servizi che, troppo spesso, non riusciamo a fornire perché gli strumenti a nostra disposizione sono sempre più deboli. È proprio per questo che la collaborazione istituzionale diventa l’unico argine solido: l’unico modo per trasformare le intenzioni in risultati tangibili.
​La convenzione siglata tra Capitaneria di Porto e Procura della Repubblica è un esempio virtuoso di questa sinergia, fondamentale per la tutela del nostro territorio e per rafforzare quel patto di fiducia tra amministrazioni e cittadini che è il senso ultimo del nostro mandato.
​Un confronto prezioso, che ci sprona a lavorare con ancora maggiore dedizione.
Elena Gubetti, sindaca di Cerveteri

Bibliocabina a Trevignano

Dal profilo Facebook del Comune di Trevignano

Un nuovo luogo dove crescono lettori, amicizie e comunità
C’è un modo semplice per costruire una comunità più forte: condividere una storia.
 Venerdì 19 giugno alle ore 17:30, presso il Parchetto Giochi Inclusivo Comunale di Via della Rena, inaugureremo la nuova Bibliocabina, uno spazio libero di Book Crossing dove chiunque potrà prendere un libro, leggerlo, riportarlo oppure lasciarne un altro per i prossimi lettori.
Prendi un libro, lascia un libro.
Un piccolo presidio di cultura e socialità immerso nel parco giochi, pensato soprattutto per bambini e famiglie, dove la lettura diventa occasione di incontro, crescita, fantasia e condivisione.
La Bibliocabina nasce grazie a un Patto di Collaborazione sottoscritto nell’ambito del Regolamento per l’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni, uno strumento che permette ai cittadini di diventare protagonisti nella cura e valorizzazione degli spazi della comunità.
Un contributo prezioso sarà offerto anche dal Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi, che collaborerà alla cura e alla supervisione della Bibliocabina, dando un esempio concreto di cittadinanza attiva e partecipazione.
Un sentito ringraziamento a tutte le realtà che hanno reso possibile questo progetto:
Biblioteca Comunale di Trevignano Romano
A Ruota Libera
Nati per Leggere (che celebra quest’anno i suoi 25 anni di attività)
Comune di Trevignano Romano
e a tutti i cittadini che hanno scelto di donare tempo, idee e libri per far nascere questo nuovo bene comune.
Vi aspettiamo per inaugurare insieme questo luogo speciale dove leggere, sognare, condividere e prendersi cura della cultura.
Parchetto Giochi Inclusivo Comunale – Via della Rena
19 giugno
 Ore 17:30
La Bibliocabina è di tutti. Coltiviamo insieme il piacere di leggere.
Luca Galloni
Viola Catena
Elio Gazzella
Daniela Simeoni
Massimo Riti
Monica Silenzi
Dario Sforzini
APT Trevignano Romano

PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI – STAGIONE ESTIVA 2026

Dal profilo Facebook del comune di Vejano

 
Il Comune di Vejano informa la cittadinanza che, con Ordinanza Sindacale n. 8 del 12 giugno 2026, sono state adottate specifiche misure per la prevenzione degli incendi boschivi durante il periodo di massima pericolosità, fissato dal 15 giugno al 15 ottobre 2026.
Tutti i proprietari e conduttori di terreni, aree incolte e fabbricati in stato di abbandono sono tenuti a:
Pulire e bonificare i terreni da erbe infestanti e vegetazione secca;
Tagliare rami e siepi che possano costituire pericolo;
Rimuovere residui vegetali e rifiuti;
Realizzare fasce protettive prive di vegetazione secca larghe almeno 5 metri lungo i confini dei terreni.
È inoltre vietato bruciare vegetazione spontanea nei terreni incolti o abbandonati durante il periodo di rischio.
Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente e, nei casi previsti, l’esecuzione d’ufficio degli interventi con addebito delle spese ai responsabili.
La collaborazione di tutti è fondamentale per tutelare il nostro territorio, l’ambiente e la sicurezza della comunità.

𝐕𝐚𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐢 𝐛𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨𝐥𝐚𝐠𝐨

Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano

Negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale ha portato a termine un intervento di 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 dei bagni pubblici del lungolago, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza uno spazio più decoroso, funzionale e accogliente.
Purtroppo ieri la struttura è stata oggetto di 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐯𝐚𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢𝐜𝐢 che hanno danneggiato parte del lavoro appena realizzato e per questo sarà sporta apposita denuncia davanti alle autorità competenti.
Provvederemo al più presto a ripristinare i danni e a garantire nuovamente la piena fruibilità del servizio. Allo stesso tempo, esprimiamo la più ferma condanna verso comportamenti che non colpiscono l’Amministrazione, ma l’intera comunità. Ogni euro speso per riparare ciò che viene distrutto è una risorsa sottratta ad altri interventi e servizi per i cittadini.
Per rafforzare la tutela del patrimonio pubblico e la sicurezza delle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado, prossimamente l’area sarà dotata di 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨𝐬𝐨𝐫𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚.
Purtroppo, nelle stesse ore, sono stati segnalati anche atti vandalici ai danni di alcune autovetture in sosta nella zona. Episodi che contribuiscono ad alimentare un clima di degrado e di mancanza di rispetto che non può e non deve essere sottovalutato.
Bracciano è una comunità civile, accogliente e rispettosa. Non possiamo accettare che pochi irresponsabili danneggino beni pubblici e privati, creando disagi ai cittadini e compromettendo il lavoro e l’impegno di tanti.
𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 è una responsabilità che appartiene a tutti. Solo attraverso il senso civico, la collaborazione e la cura degli spazi condivisi possiamo continuare a costruire una Bracciano più bella, accogliente e vivibile.
Chi vandalizza beni pubblici o privati non sta facendo una bravata: sta arrecando un danno concreto alla collettività e alla qualità della vita della nostra città.
Chi danneggia un bene pubblico non colpisce il Comune o una parte politica. Colpisce ogni cittadino che contribuisce, con le proprie tasse, a rendere Bracciano una città migliore.
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