Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
I colori della felicità – Biblioteca A. Zucconi
Nati per leggere: tre appuntamenti speciali in biblioteca Angela Zucconi
Alla Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” tornano le letture dedicate ai più piccoli delle nostre bibliotecarie e delle volontarie del progetto.
Appuntamenti:
Venerdì 14 marzo |
17:00 – 18:00
Venerdì 21 marzo |
17:00 – 18:00
Lunedì 24 marzo |
17:00 – 18:00
Aspettiamo tutti i bambini DAI 3 AI 6 ANNI per ascoltare le storie dei 9 libri selezionati per il Premio Nati per Leggere – Sezione Crescere con i Libri 2025. Il tema di quest’anno è: “Con il mio corpo posso, faccio… sono! Il corpo negli albi illustrati per bambine e bambini”.
Dopo aver ascoltato tutte le storie, i piccoli partecipanti potranno votare la loro storia preferita e contribuire così alla scelta del libro vincitore!
Un’occasione per avvicinare i bambini al piacere della lettura e condividere bei momenti in biblioteca.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni, contattateci al rispondendo a questa email.
Non perdete questa occasione!
Anna Maria Ortese una voce fuori dal tempo
Ho avuto il piacere di partecipare all’incontro che si è tenuto il 26 febbraio 2025 presso la Biblioteca Comunale Bartolomea Orsini di Bracciano, un evento organizzato dallo Sportello Donna del Comune di Bracciano. Dopo gli appuntamenti dedicati ad Alda Merini e Alba De Céspedes, questa terza tappa è stata incentrata su una scrittrice che merita di essere riscoperta: Anna Maria Ortese.
La scelta delle presentatrici di dedicare questo incontro ad Ortese non è stata casuale. Se Alda Merini, dove spesso la letteratura femminile viene relegata a ruoli secondari, ha finalmente ottenuto il giusto tributo nella maturità, e Alba De Céspedes ha goduto di un grande successo in vita, Anna Maria Ortese è rimasta a lungo invisibile, incompresa anche dai suoi contemporanei. Nonostante il suo straordinario talento, la sua scrittura non ha mai trovato una collocazione chiara nel panorama letterario italiano, forse per la sua originalità e per la sua difficoltà a essere catalogata.
L’evento ha rappresentato un’occasione straordinaria per approfondire la figura enigmatica e controversa di questa autrice, la cui vita è stata segnata dalla solitudine e da un riconoscimento tardivo e parziale. Elio Vittorini la definì “una zingara assorta nel sogno”, mettendo in luce il carattere onirico e fuori dagli schemi della sua scrittura. Ortese stessa raccontò di essere stata criticata dai sostenitori del realismo, un’accusa che può sembrare paradossale, considerando che il suo realismo fosse qualcosa di unico: allucinato, visionario, capace di trasformare il quotidiano in un teatro surreale di miseria e speranza.

Le letture dei suoi scritti, curate dalle presentatrici Beatrice Maffei, Luigia de Michele, Barbara Busetto e Sonia Boffa, hanno mostrato chiaramente la capacità di Ortese di muoversi tra realismo e fantastico, tra denuncia sociale e dimensione fiabesca. Particolarmente toccante è stato l’ascolto di “Un paio di occhiali”, tratto dalla raccolta “Il mare non bagna Napoli”. Questa opera, emblematica della sua visione del mondo, racconta con crudezza e poesia la condizione di povertà del dopoguerra, attraverso il realismo allucinato di una bambina che, ottenendo finalmente degli occhiali, vede il mondo in tutta la sua tragica realtà. Una potente metafora sull’impossibilità di sfuggire alla propria condizione sociale.
Ortese non si è mai limitata alla semplice descrizione della realtà, ma ha cercato di scavare in profondità, di cogliere l’essenza nascosta delle cose, portando alla luce il dolore e la bellezza che si celano sotto la superficie. Nei suoi ultimi lavori, ha addirittura esplorato un universo quasi fantasy, popolato da allegorie e simbolismi, dimostrando una straordinaria capacità di reinventarsi e sperimentare nuove forme narrative.
L’incontro ha stimolato un interessante dibattito sulla ragione per cui Anna Maria Ortese sia ancora troppo poco conosciuta, e su quanto sia importante riscoprirla. Spesso la letteratura femminile viene relegata ai margini, e autrici di valore come Ortese non ricevono la giusta attenzione. La sua prosa intensa, le sue immagini potenti, la sua sensibilità verso gli ultimi fanno di lei una scrittrice che merita di essere letta, studiata e valorizzata.
Ritengo che sarebbe fondamentale che i suoi libri venissero introdotti nelle scuole, affinché le nuove generazioni possano scoprire una voce così potente e originale. I suoi racconti, i suoi romanzi e i suoi saggi sono una testimonianza di una scrittura che non si piega alle convenzioni, che sfida il lettore a guardare il mondo con occhi diversi, invitando a riflettere sulle ingiustizie sociali. Le presentatrici, con la loro straordinaria capacità di guidare l’incontro, ci hanno fatto comprendere come la scrittura di Ortese possa ancora oggi rappresentare uno strumento potente di riflessione e riscoperta.
Invito tutti a leggere le sue opere: sono certa che chiunque si immergerà nei suoi scritti ne resterà profondamente colpito. La sua prosa è una finestra su un altrove capace di parlare al cuore e alla mente, scuotere le coscienze e lasciare un segno indelebile.
Un sincero ringraziamento a Beatrice Maffei, Luigia de Michele, Barbara Busetto e Sonia Boffa, le cui letture e approfondimenti mi hanno permesso di conoscere più a fondo l’opera di questa straordinaria autrice, restituendo alla sua voce la visibilità che merita.
Paola Forte
Redattrice L’agone
A Cerveteri nuova mattinata di formazione sulle manovre salvavita: aperte le iscrizioni al corso
L’appuntamento è per sabato 29 marzo, nella consueta location di Via Piave n.34. Al termine, rilascio di un attestato con validità di due anni in tutto il territorio nazionale. Ad organizzarlo, le Dottoresse Martina Abilitato e Angela Fedele, operatrici di Pronto Soccorso
Praticare le compressioni toraciche esterne, utilizzare un defibrillatore ed eseguire una manovra di disostruzione delle vie aeree. Questi gli obiettivi che si pone il nuovo corso di Blsd e Pblsd – adulto, pediatrico e infante, organizzato dalle Dottoresse Martina Abilitato e Angela Fedele, che avrà luogo sabato 29 marzo a partire dalle ore 08:00 in Via Piave n.34 a Cerveteri.
Dopo il successo dell’appuntamento organizzato nel mese di febbraio dunque, nuova mattinata formativa al termine della quale ai partecipanti verrà rilasciato un attestato riconosciuto su tutto il territorio nazionale con una validità di due anni.
“Quello dell’apprendimento delle manovre salvavita è un tema più che mai attuale – ha dichiarato la Dottoressa Abilitato – proprio recentemente anche nel nostro territorio è stato fondamentale l’intervento di un infermiere professionista che ha letteralmente salvato la vita ad un signore colpito da un malore in strada. Anche se non si è dei sanitari professionisti si può fare altrettanto, ma chiaramente è necessario essere formati per farlo: anche per questo ho deciso di organizzare immediatamente questo ulteriore appuntamento dedicato alle tecniche di riabilitazione e di preparazione all’utilizzo del defibrillatore, uno strumento vitale, che se utilizzato con immediatezza risulterà fondamentale in attesa dell’ambulanza in caso di emergenza”.
“In questi corsi – aggiunge – non ci soffermeremo solamente alla teoria o alla simulazione su dei manichini delle tecniche di rianimazione, ma ricreeremo delle vere e proprie situazioni di pericolo. Dall’avvistamento della persona colta da malore, dalle azioni e i gesti da mettere in atto, al modo di approcciare al malcapitato ma anche a come chiamare i soccorsi: dobbiamo sempre ricordarci che l’operatore che ci risponde al telefono non conosce le strade di tutto il territorio, non ha poteri paranormali, dobbiamo essere diretti, chiari, precisi ed immediati. Ogni secondo risparmiato in questi casi, è un secondo che vale la vita. Invito quindi chiunque volesse essere formato in maniera professionale, per una conoscenza proprio personale, ma anche chi ha la necessità per motivi lavorativi di doverlo fare, ad iscriversi al corso. Per ogni ulteriore informazione, è possibile contattare, anche tramite WhatsApp, il numero 3488707993”.
La sanità pubblica non si taglia
Venerdì 14 alle ore 17:30 appuntamento al Circolo PD di Anguillara Sabazia per ribadire che la sanità pubblica non può subire tagli!
Sarà l’occasione, inoltre, per capire a che punto siamo con gli investimenti PNRR sanità nel nostro distretto.
Infine verrà approfondito il tema relativo all’ospedale di comunità di Anguillara in fase di realizzazione.
PD Anguillara Sabazia
Tavolo operativo interistituzionale
Tavolo operativo interistituzionale
ISTITUTO ENRICO MATTEI DI CERVETERI ↓
11 marzo ore 10.00
Ingresso Via Sandro Pertini
PROGRAMMA
Saluti introduttivi della dirigente scolastica
Prof. Loredana Cherubini
La Asl Roma 4 apre i lavori
“L’amore patologico: due casi concreti”
Dott. Alberto Liguori
Procuratore della Repubblica di Civitavecchia
Istituto Mattei “QUIERO SER LA ULTIMA”
parole e musica primo atto
Intervento della Sindaca di Cerveteri Elena Gubetti
Sportello di ascolto Procura di Civitavecchia
Dott.ssa Elisa Caponetti e Dott.ssa Myriam Santilli
La costruzione della rete: una barriera alla violenza
Dott.ssa Carola Celozzi Direttore DSM Asl Roma 4 e Dott.ssa
Valentina Vitale Direttore ff TSMREE
Istituto Mattei “QUIERO SER LA ULTIMA”
parole e musica secondo atto
Proiezione del video rete territoriale CAV
Testimonianza del CAV “Le Farfalle” di Cerveteri
Istituto Mattei “QUIERO SER LA ULTIMA”
parole e musica terzo atto
Conclusione
a cura della Dott.ssa Gabriella Lotti
Direttore UOC Tutela Salute Donna, coppie, prevenzione età
evolutiva, soggetti fragili ed immigrati
Modera il tavolo
Dott.ssa Simona Ursino
Direttore Sanitario Asl Roma 4
Bracciano. Il Sindaco Marco Crocicchi informa sugli interventi di manutenzione
Comunicazione alla cittadinanza, del Sindaco Marco Crocicchi, su alcuni interventi di manutenzione effettuati negli ultimi giorni (entro il 9 marzo)
“Nel corso della settimana la ditta Myoporum, incaricata della cura del verde, ha proseguito il piano di manutenzione nella zona di Bracciano nuova, dedicandosi ai parchi e alle rotatorie.


Nella giornata di ieri è stata avviata una pulizia straordinaria del Centro storico da parte di Tekneko, partendo dal parcheggio della Praterina.
In Piazza IV Novembre sono in corso interventi di manutenzione e pulizia da parte della ditta De Hortis, che si occupa anche della cura della rotatoria all’ingresso di via delle palme.
Sono inoltre completati i lavori di manutenzione straordinaria della Rotatoria de “La Rinascente” da parte della Società Futura Gardening, che continuerà a prendersene cura.


Questa mattina i volontari di Salvaguardiamo Bracciano sono impegnati in via Claudia per onorare, come sempre, il patto di collaborazione stipulato. Grazie per l’impegno profuso per la nostra comunità!


Si ringraziano per la collaborazione i dipendenti comunali e in particolar modo l’operaio Massimo Becchetti per gli interventi manutentivi effettuati durante la settimana.

L’amministrazione è pienamente consapevole che la manutenzione del nostro Comune non è mai un lavoro concluso e che c’è molto da fare. Per questo motivo, abbiamo già pianificato una serie di interventi futuri che riguarderanno principalmente la messa in sicurezza del manto stradale cittadino.
Seguiranno aggiornamenti.”
Anguillara Sabazia celebra Luisa Spagnoli la “Signora dei Baci”

Lo scorso 8 marzo, ad Anguillara Sabazia si è tenuta la presentazione del libro Luisa Spagnoli. La Signora dei Baci di Maria Letizia Putti, un’opera che ripercorre la vita e il genio imprenditoriale di una delle figure femminili più iconiche della storia italiana. L’evento ha visto la partecipazione del sindaco Angelo Pizzigallo e della vicesindaca Paola Fiorucci. A moderare l’incontro è stata Emanuela Gentile, che ha guidato il dialogo con l’autrice, mentre alcune volontarie hanno dato voce ai passaggi più significativi del libro attraverso letture ad alta voce. Tra i presenti, anche L’agone, che ha avuto il piacere di partecipare a questa importante occasione di riflessione e cultura.
Il sindaco, gentilmente, ha consegnato i Baci Perugina, simbolo dell’ingegno di Luisa Spagnoli, e una mimosa, omaggio tradizionale per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.
La vita di Luisa Spagnoli: un romanzo tra realtà e fantasia
La storia di Luisa Spagnoli si intreccia con la crescita dell’industria dolciaria italiana e della moda. Nata in una famiglia umile, con una madre che lavorava come lavandaia, stiratrice e sarta, Luisa ha dovuto crescere in fretta, affrontando le difficoltà della vita con determinazione. Nonostante un’istruzione scolastica limitata, il suo ingegno e la sua creatività l’hanno portata a rivoluzionare il settore dolciario e a lasciare un’impronta indelebile nel mondo della moda.
Nei primi vent’anni del libro, l’autrice adotta un registro più romanzato, lasciando ampio spazio alla narrazione creativa prima di entrare nel vivo della biografia. Questo approccio permette di immergersi nella realtà dell’epoca e comprendere meglio le difficoltà e le aspirazioni di una giovane donna che avrebbe poi segnato la storia. Luisa si trasferì a Mantova, dove si sposò e rimase incinta, iniziando così un nuovo capitolo della sua vita.
La nascita del Bacio Perugina: un’idea geniale
Uno dei momenti più affascinanti della storia di Luisa Spagnoli è senza dubbio la creazione del Bacio Perugina, il celebre cioccolatino che ancora oggi è simbolo d’amore e dolcezza. La sua invenzione nacque quasi per caso: per evitare sprechi, Luisa decise di riutilizzare la granella di nocciole avanzata da altre preparazioni, amalgamandola con cioccolato e creando una pralina dal gusto unico. Inizialmente, il cioccolatino aveva un aspetto irregolare e venne chiamato “Cazzotto” per la sua forma simile a un pugno. Fu Giovanni Buitoni, suo socio e compagno, a suggerire un nome più romantico: Bacio. Così nacque un’icona della pasticceria italiana, accompagnata dai celebri cartigli con frasi d’amore.
Oltre al successo nel settore dolciario, Luisa Spagnoli fu una pioniera anche nella moda, introducendo la lavorazione della lana d’angora e dando vita a uno stile elegante e senza tempo. La sua visione imprenditoriale, unita a un profondo rispetto per le lavoratrici, la portò a creare uno dei primi asili aziendali, un’innovazione straordinaria per l’epoca.
L’incontro ad Anguillara ha permesso di riscoprire non solo la storia di una donna straordinaria, ma anche il valore del coraggio, della creatività e della determinazione. Un tributo doveroso a una figura che ha saputo trasformare la sua passione in un’eredità destinata a durare nel tempo.
Paola Forte
Redattrice L’agone
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