Blog Pagina 501

Progetto Gemellaggio Bracciano. Valori condivisi per un’Europa unita, solidale e inclusiva.

Progetto Gemellaggio Bracciano. Valori condivisi per un’Europa unita, solidale e inclusiva.Sì è concluso lo scambio istituzionale e culturale tra Bracciano e Chatenay Malabry, la cittadina gemellata con il Comune di Bracciano dal 2011. 

La delegazione francese, composta di 29 persone e rappresentata da Isabella Barroso, consigliere delegato e Presidente del comitato gemellaggio francese, è stata ospitata da famiglie del territorio che si sono rese disponibili e entusiaste nel farlo. 

Durante i giorni di permanenza, la delegazione ospite ha partecipato a un programma ricco di iniziative, in un clima di calorosa accoglienza e reciproco interesse.

Giovedì 24 aprile si è tenuto l’incontro istituzionale in aula consiliare con il Sindaco e l’amministrazione comunale che ha accolto gli amici francesi con un brindisi di benvenuto.

Progetto Gemellaggio Bracciano. Valori condivisi per un’Europa unita, solidale e inclusiva.Con questo progetto vogliamo continuare a coltivare relazioni culturali, turistiche e commerciali tra i Paesi, stimolando la partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione di un’identità europea comune, fondata sulla pace, la collaborazione e la crescita condivisa” ha dichiarato il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi.

La giornata è proseguita con una passeggiata nel centro storico di Bracciano dove è stato gustato il gelato al gusto Cha-Ma, ideato dalla gelateria Picchio in occasione dello scambio di due anni fa. 

Oltre agli incontri istituzionali, in questi giorni gli ospiti francesi hanno passeggiato per le vie di Roma e visitato i Musei Capitolini, si sono recati presso il Castello Odescalchi di Bracciano e il Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle. Hanno inoltre potuto deliziare prelibatezze culinarie tra le quali ci sono quelle offerte dal Coro Polifonico di Bracciano in occasione dell’incontro tenutosi il 25 aprile presso il Centro civico di Bracciano Nuova. 

Giulia Sala, Presidente del consiglio e delegata ai gemellaggi ha dichiarato: “Abbiamo avuto modo di condividere molti momenti insieme, incontri istituzionali, visite, attività culturali e culinarie, ma soprattutto abbiamo vissuto insieme lo scambio umano fatto di strette di mano, di sorrisi, di chiacchierate e di nuove amicizie”.

Progetto Gemellaggio Bracciano. Valori condivisi per un’Europa unita, solidale e inclusiva.E prosegue “Come amministrazione comunale e come Comitato Gemellaggio continueremo ad impegnarci per rafforzare e ampliare questi legami, esempi di amicizia tra popoli, per le generazioni di oggi e di domani, attraverso il coinvolgimento degli istituti scolastici che hanno già aderito a questo progetto. In un tempo in cui prevalgono divisioni e differenze, iniziative come queste servono per costruire ponti e per rafforzare il senso di appartenenza all’Europa. Un ringraziamento sincero a tutte le persone che hanno contribuito con impegno, passione e generosità a rendere possibile questo scambio, lavorando in sinergia per un importante gioco di squadra.”

Si ringraziano: i componenti del Comitato Gemellaggio, tutte le famiglie ospitanti, il Coro Polifonico di Bracciano, l’Associazione Fisar Lago di Bracciano, l’amministrazione del Castello Odescalchi e il Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle, gli uffici comunali, Agorà Caffè Bracciano. Un ringraziamento all’associazione L’agone Nuovo, che dedica da sempre attenzione e interesse per questo progetto. 

Al prossimo appuntamento.

“Armonie di Concordia”, concerto pianistico tra Franz Liszt e Chopin, alla Sala Ruspoli il 3 maggio

Ad esibirsi, il Maestro Simone Librale: un artista con una già ricca carriera alle spalle. Appuntamento per sabato 3 maggio alle ore 21:00, ingresso gratuito

Secondo prestigioso appuntamento con il Festival di Musica Sacra a Cerveteri “Armonie di Concordia”, realizzato sotto la direzione artistica del Professor Angelo Colone. Sabato 3 maggio alle ore 21:00 in Sala Ruspoli, una serata dedicata al pianoforte e ai grandi virtuosi degli 88 tasti. Ad esibirsi, il Maestro Simone Librale, con un repertorio che spazierà da Franz Liszt, Olivier Messiaen e Frédéric Chopin. L’ingresso al concerto è libero e gratuito.

“Una rassegna di rilievo quella promossa dall’Associazione Alirio Diaz e dal Professor Angelo Colone, una figura di spessore nel mondo della musica e dell’insegnamento nel nostro territorio che tutti ben conosciamo per il suo costante impegno – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – ‘Armonie di Concordia’ è una manifestazione che interesserà non solamente Cerveteri, ma anche Basiliche e luoghi suggestivi di Roma, per questo siamo ancor più orgogliosi che due tappe si svolgano proprio a Cerveteri. L’ingresso al concerto è gratuito: sarà un appuntamento che tutti gli appassionati di pianoforte e di musica classica senza dubbio apprezzeranno”.

Simone Librale, ha intrapreso lo studio del pianoforte presso l’Istituto Musicale “P. Giannetti” con il Maestro Giuliano Adorno, sotto la cui guida conclude il corso pre-accademico. Ha proseguito gli studi presso l’ISSM “Pietro Mascagni” di Livorno, dove ha conseguito i diplomi di primo e di secondo livello accademico sotto la guida dei Maestri Daniel Rivera e Maurizio Baglini, con la votazione di 110 lode e menzione d’onore. Ha suonato in vari festival tra cui: Orbetello Piano Festival, LacMus Festival, “Festival Mariano internazionale”, “Young Artists – piano solo series”, “FestivaLiszt, Teatro G. Verdi di Pordenone, Bolzano Festival.

Nel 2020 ha debuttato come solista con Roma Tre Orchestra nel “Mozart Project” sotto la direzione di Sieva Borzak. Nel 2021 ha preso parte al progetto “I quattro elementi in musica” del Teatro Verdi di Pordenone in quanto protagonista della puntata dedicata al Fuoco eseguendo “Feux d’artifice” di Claude Debussy e la “Première Sonate” di Pierre Boulez. Nello stesso anno ha debuttato al Teatro Torlonia a Roma in occasione del “Maurizio Baglini Project” eseguendo la Quinta sinfonia di Ludwig van Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt.

Nel 2022 è stato tra i protagonisti del convegno “Figure oltre il presente” dedicato a Luigi Dallapiccola tenendo un recital presso il Teatro Verdi di Pordenone. Nel 2023 ha preso parte alla prima esecuzione mondiale del brano “11.000 Saiten” del compositore austriaco Georg Friedrich Haas, commissionato dalla fondazione F. Busoni – G. Mahler in occasione del Bolzano Festival. Nel 2023-2024 si è perfezionato con il M° Maurizio Baglini presso l’Accademia di Musica Stefano Strata dove è risultato vincitore di una Borsa di Studio come miglior allievo.

Sclerosi multipla, in Piazza Aldo Moro a Cerveteri tornano le “Erbe Aromatiche di Aism”

Sclerosi multipla, in Piazza Aldo Moro a Cerveteri tornano le “Erbe Aromatiche di Aism”

A Cerveteri in Piazza Aldo Moro tornano le erbe aromatiche di Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Sabato 3 e domenica 4 maggio, infatti, i volontari saranno in piazza per raccogliere fondi a sostegno delle attività di ricerca scientifica e assistenza condotte da medici e ricercatori a favore di tutte le persone affette da sclerosi multipla: una malattia che ad oggi ancora non ha una cura e che nel mondo colpisce quasi 3 milioni di persone.

A coordinare il punto solidale di Cerveteri, come di consueto ci sarà Adele Prosperi, consigliera comunale e storica volontaria dell’Associazione. Con una donazione di 12 euro, sarà possibile acquistare un kit con un mix di due piante di erbe aromatiche profumate: dal timo aromatizzato anche al limone, alla maggiorana, al rosmarino, salvia e origano. Ce n’è per tutti i gusti. Un misto di colori, profumi e aromi con cui abbellire gli ambienti domestici o insaporire al meraviglioso gusto della solidarietà i piatti della propria cucina.

«Dopo il successo della campagna di “Bentornata Gardensia” del mese di marzo, durante la quale abbiamo raccolto in totale 1400 euro in una sola giornata – ha dichiarato Adele Prosperi– un nuovo appuntamento con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, una delle maggiori realtà a livello europeo che si occupano di sostegno alle persone con sclerosi multipla. Con i fondi raccolti con le erbe aromatiche, che come sempre al termine dell’iniziativa provvederemo a devolvere tramite bonifico bancario all’Associazione e che pubblicheremo sui social e sugli organi di stampa, Aism potrà continuare a garantite le risposte di cura, di assistenza e di supporto di cui le persone affette da sclerosi multipla hanno bisogno».

«Come sempre– prosegue Adele Prosperi –  vi aspettiamo con il nostro punto solidale. In tanti anni di attività nel territorio, la nostra città si è sempre dimostrata essere una collettività estremamente solidale, rispondendo sempre in maniera importante e generosa alle varie campagne di sensibilizzazione del territorio, permettendoci di raccogliere sempre tanti fondi da devolvere in favore della ricerca scientifica e garantire dunque un sostegno concreto alle persone con sclerosi multipla e a tutte le attività portate avanti da medici e ricercatori per trovare finalmente una cura ad una malattia che ad oggi è purtroppo ancora incurabile».

La sclerosi multipla è una malattia cronica: al momento non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili numerose terapie che modificano il suo andamento, rallentandone la progressione. La sclerosi multipla può esordire ad ogni età della vita, ma è più comunemente diagnosticata nel giovane adulto tra i 20 e i 40 anni. Le persone con sclerosi multipla stimate nel mondo sono quasi 3milioni, di cui un milione e duecentomila in Europa e quasi 140 mila in Italia. Il numero di donne con sclerosi multipla è quasi triplo rispetto agli uomini.

Maggiori informazioni, sono disponibili su www.aism.it

RUMINANTIA. Bovini da latte: vi raccontiamo la razza Montbéliarde

Tutto quello che c’è da sapere su origini, consistenze, e caratteristiche morfo-funzionali di questa razza

Dalle sue origini nella Regione francese della Franca Contea alle performance nei moderni allevamenti, la Montbéliarde si è affermata come una delle razze bovine più complete: latte di alta qualità, ottima resa alla macellazione e una spiccata adattabilità. Ma da dove arriva davvero? E perché le sue caratteristiche morfologiche sono così affascinanti? Nel nuovo articolo della rubrica vi raccontiamo le razze oggi vi sveliamo tutto quello che c’è da sapere sulla Montbéliarde: storia, selezione geneticacaratteristiche morfologiche produttive e tanto altro.

Origine e diffusione

Deriva da un incrocio tra tre razze: la Fémeline e la Taurache (o Comtoise), due razze utilizzate nella Franca Contea nel XVIII secolo, e la razza Berna, proveniente dalla Svizzera. La sua storia risale infatti all’inizio del XVIII secolo, quando gli allevatori dell’Oberland bernese (Svizzera) vennero a stabilirsi nella regione del Montbéliard, portando con sé il proprio bestiame. Grazie a un metodico lavoro di selezione, la razza acquisì rapidamente una certa fama. e fu riconosciuta ufficialmente nel 1889 all’Esposizione Universale di Parigi. Oggi, la Montbéliarde rappresenta il 95% di tutti i bovini da latte della regione francese Franca Contea, ed è ben radicata in tutta la Francia orientale, sud-orientale e centrale, da dove viene esportata in tutto il mondo. La troviamo, in particolare, in Svizzera, Belgio, Olanda, Danimarca, Polonia, Australia, Messico, Colombia, Marocco e Israele.

Evoluzione e miglioramento genetico

Il 50% delle vacche Montbeliarde è allevato in pianura, con una razione a base di insilati di mais. I sistemi intensivi fanno emergere tutto il suo potenziale produttivo da latte, capace di superare i 10.000 kg di latte per lattazione. Questa produttività non è stata ottenuta a scapito della longevità. Le vacche Montbeliarde sono piuttosto resistenti alle malattie metaboliche (febbre del latte, dislocazione abomasale, ecc.) e le loro riserve corporee evitano molti problemi di salute (fertilità). Inoltre, sono animali estremamente adattabili e si adeguano bene anche in mandrie di grandi dimensioni.

Obiettivi e selezione

L’indice unico di sintesi (ISU) della razza Montbeliarde è costituito da più parametri, ciascuno con un differente peso sul totale: la quantità di latte rappresenta il 45% dell’ISU, seguita dalla fertilità per il 18%, la sanità della mammella per il 14,5%, la morfologia per il 12,5% e la longevità e velocità di mungitura per il 5% ciascuna.

Per quel che riguarda la morfologia, l’obiettivo della selezione dal 2011 è garantire uno sviluppo il più possibile armonioso tra altezza, profondità e larghezza degli animali. Il peso della larghezza del torace nell’indice corporeo è stato aumentato dal 10% al 35%, a scapito dell’altezza.

L’importanza attribuita ai caratteri funzionali emerge con le modifiche apportate all’ISU nel 2012, quando è stato aumentato il peso della salute della mammella e della feritlità dal 12,5% al 14,5% e dal 12,5% al 18% rispettivamente, con l’obiettivo di rafforzare le qualità intrinseche della razza.

Da aprile 2015, i maschi Montbéliard hanno un nuovo indice che si chiama IABvbf (o ABvb) e riflette la capacità di produrre buoni vitelli da carne, una produzione significativa nella razza e una fonte di valore aggiunto per gli allevatori. Questo indice sintetico è una combinazione di 4 indici di base (età alla macellazione, peso e conformazione della carcassa, colore della carne), ognuno dei quali è ponderato in base al suo valore economico.

Caratteristiche morfologiche

La Montbéliarde, dall’aspetto affascinante, è una razza bovina famosa per le macchie rosse sul suo manto bianco. Si riconosce anche per la testa e le zampe, che rimangono quasi sempre bianche. molto apprezzata per la sua longevità e adattabilità, fa parte della famiglia delle razze Pie Rouge, che comprende anche Simmentales e Fleckvieh. È una vacca di grandi dimensioni, robusta ed elegante, con un peso compreso tra 600 e 750 kg.

Taglia grande:  1,45 metri al garrese

Mantello: bianco con macchie rosse

Testa: bianca con orecchie rosse e corna, musello chiaro

Regioni ventrali e arti in genere bianchi.

Caratteri principali che comportano l’esclusione dalla razza:

  • l’animale misura meno di 120 cm all’osso sacro
  • se le sue estremità (testa, arti e coda) non sono bianche
  • se ha diverse piccole macchie sulla testa
  • se l’animale mostra chiaramente i sintomi della HGCS

Caratteristiche produttive

Questa vacca, oggi la seconda razza da latte in Francia, è riconosciuta soprattutto per le sue produzioni di qualità. In particolare, con il suo latte si producono alcuni dei migliori formaggi a denominazione di origine (marchio “Appellation d’Origine Contrôlée”) tra cui ComtéSaint Nectaire e Tomme de Savoie.

Anche la sua carne è molto apprezzata dai consumatori per l’autenticità e il gusto, ed i vitelli maschi sono considerati dagli allevatori un vero valore aggiunto. Questi raggiungono, infatti, un incremento ponderale medio anche di 1,2 kg/capo/giorno e arrivare a pesare attorno ai 450 kg a 20 mesi di età. Molti studi hanno dimostrato come, a parità di età di macellazione, i capi Montbeliarde pesano in media quasi 30 kg in più rispetto a quelli di altre razze e hanno una conformazione della carcassa decisamente superiore. Ciò rappresenta un valore aggiunto stimato di quasi 200 euro per animale, con una resa della carcassa tra il 56 e il 58%.

Sitografia

  • https://www.montbeliarde.org

Dieta Mediterranea, pubblicate le linee giuda dell’ISS

Alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, l’Istituto Superiore di Sanità, ha pubblicato un documento sviluppato con il supporto di circa venti Società Scientifiche nazionali e stakeholder, tra le quali la Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana Nutrizione artificiale e metabolismo (SINPE) e la Società Italiana Per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC).

Le linee guida sono il risultato di un’approfondita analisi della letteratura scientifica, seguendo un approccio trasversale e multisciplinare, che ha portato all’elaborazione di  oltre cinquanta raccomandazioni sull’impatto della Dieta Mediterranea su mortalità, malattie cardiovascolari, neurologiche, oncologiche, metaboliche, muscolo-scheletriche, fragilità e disabilità nell’anziano, malattie autoimmuni, malattie della gravidanza, con un’indicazione di quanto forti siano le evidenze sull’efficacia.

Il contenuto è destinato a tutti i professionisti sanitari e sociali coinvolti nella promozione e nell’applicazione della Dieta Mediterranea come strumento di prevenzione, con la speranza che possa essere uno strumento alla base delle iniziative di promozione della salute e delle campagne di educazione sanitaria rivolte alla popolazione generale. Inoltre, le raccomandazioni contenute nel documento sono rivolte anche ai decisori politici e ai responsabili di strutture sanitarie, sociali ed educative.

 

L’intero documento è consultabile qui https://www.iss.it/documents/20126/10024898/LG+C0035-SINPE+et+al.pdf/da49883e-c0ce-ba5f-0627-91a02b0f2bfd?t=1744374219082

Pulcinella nella luna, in scena a Bracciano

All’interno della rassegna Intuizioni di primavera, domenica 27 aprile alle 18,30 al Teatro della Scala di Bracciano, va in scena Pulcinella nella luna. 

Stanco di non trovare risposte in un mondo spesso più assurdo di lui, Pulcinella decide di cercarle sulla Luna.
Lasciando indietro inquinamento, guerre, povertà e fame, cercherà di scoprire come si può vivere “a capa sotto”. Ma se il mondo lassù è la Luna del mondo quaggiù, siamo noi una Luna, per un altro mondo?

Attraverso i “viaggi lunari immaginari”, che costellano la letteratura antica e moderna, abbiamo immaginato un Pulcinella che esplora “quel mondo di cui questo mondo è Luna” e, attraverso il confronto con le differenze fra questi, scopre le verità del proprio mondo; una metafora in forma di favola, che con l’aiuto della classica maschera e del suo racconto fresco e a volte ingenuo, ci mostra il bisogno di ricercare un altro mondo possibile, una dimensione ideale di armonia con la natura e l’ambiente, per tutti; un mondo che, oggi, ci sembra lontano quanto la Luna, ma che, con l’impegno collettivo, può essere alla portata di tutti.

Un esperimento a metà fra teatro di strada e storytelling, attraverso l’uso della maschera di Pulcinella, secondo i canoni della Commedia dell’Arte tradizionale rivisitata: La maschera e pochi oggetti popolano da soli la scena che, attraverso la suggestione del racconto teatrale e delle ispirazioni di grandi autori della letteratura, si trasforma in un universo intero davanti agli occhi degli spettatori.

 

SCRITTO, DIRETTO, INTERPRETATO DA: Federico Moschetti
Una produzione Teatro Origine
Menzione speciale della giuria de “L’arena di Cyrano” – premio “Le mille e una piazza – in memoria di Eugenio Allegri” – Atelier Teatro Milano; 17 febbraio 2024

ingresso libero

Bracciano. Presentati audiolibri Diario Lunare e Costellazione di Alfredo Tagliavia

Presso la Biblioteca Comunale di Bracciano si è tenuta la presentazione degli audiolibri Diario Lunare e Costellazione di Alfredo Tagliavia.

Il 24 aprile, nella Biblioteca Comunale “Bartolomea Orsini” di Bracciano, si è svolta la presentazione dell’audiolibro Diario Lunare, scritto e musicato dal professore di filosofia Alfredo Tagliavia e pubblicato da Edizioni Progetto Cultura.

Alla presentazione hanno partecipato le professoresse Alessandra Bertoldi, in qualità di moderatrice dell’evento, e Viviana Ravaioli, creatrice dell’opera “Futuro”, la cui versione digitale è stata usata come copertina del libro.

In Diari Lunari le storie ripercorrono i luoghi del cuore dell’autore nei diversi momenti della sua vita, metaforicamente rappresentati dall’arco della giornata: durante la mattina la narrazione è ambientata nella zona est di Roma, per poi arrivare in Brasile, i luoghi della sua giovinezza. Nel pomeriggio si ritorna a Roma, per arrivare  infine la sera a Bracciano, ultimo luogo cardine delle vicende.

I personaggi dei racconti sono esseri umani profondamente emotivi, vivi nella loro quotidianità: uomini di provincia e di città alle prese con l’alienazione della routine. Sono storie di sconfitti che non smettono mai di lottare, riuscendo a trovare un significato universale all’esistenza, fino a riscoprire la leggerezza dell’essere e giungere a “volare via”, avvolti in un soffio di vento.

Il libro nasce dall’esigenza di continuità rispetto alle due opere precedenti, Microcosmo e Costellazione, creando così una trilogia intrecciata da un unico filo conduttore: la vita quotidiana.

L’autore ha poi parlato delle sue influenze filosofiche, come Paulo Freire e Pier Paolo Pasolini, che lo hanno spinto non solo alla scrittura dei suoi libri e alle tematiche dell’esistenza frammentata — una frammentazione dell’io tra città e periferie — ma anche a un tipo di insegnamento pedagogico che vede nella figura del professore non tanto un trasmettitore di concetti, quanto una guida per la crescita degli alunni, rinnegando l’immagine dell’insegnante come figura onnisciente e abbracciando invece quella di un ricercatore costante.

Infine, Tagliavia ha parlato delle sue influenze musicali: il jazz, la bossa nova e il cantautorato italiano. Oltre ai racconti contenuti in Diario Lunare, ha composto canzoni di accompagnamento fra un testo e l’altro, come la canzone Diario Lunare che dà il nome al libro, che rappresentano la chiave di volta per comprendere il significato più profondo della narrazione.

Lorenzo Troisi
Redattore L’Agone

Roberto Caravaggi, dal 25 al 27 aprile in mostra alle officine ex Motosì di Manziana

le parole dell’artista Roberto Caravaggi: «Nasco e vivo nella provincia a nord di Roma, ho sessantuno anni, mi avvicino al mondo della pittura nel 2012 frequentando la scuola del maestro Guido D’Angelo. L’insegnamento del Maestro mi orienta da subito verso la pittura astratta, orientamento rafforzato dalla scoperta dell’artista Emilio Vedova che darà una forte caratterizzazione alle mie opere; l’influenza di Vedova non mi impedisce comunque di spaziare alla ricerca di nuove idee creative, come per esempio la rappresentazione in forma astratta di paesaggi o figure. La tecnica usata è quasi sempre acrilico su tela».

Breve curriculum espositivo:

  • SET Spazio Espositivo Tirso, via Tirso Roma    2015
  • Fondazione smART polo per l’arte   piazza Crati 6 Roma   2017
  • MAG3 STUDIO  VIA Flaminia 26 Roma  2018
  • FARI CALURI Associazione Culturale
  • Manifestazione a sostegno della popolazione del Chapas  palazzoComunale di Nazzano Romano  2019
  • OFFICINE EX MOTOSI  UNIVERSITà Agraria  Manziana Rm 2024
  • Sala ORSINI Di Palazzo Chigi Formello  Rm   2024
  • Sala Esposizioni VERTECCHI via Pietro da Cortona Roma   2025

 

 

 

Da FloraCult 2025 idee per la valorizzazione del Parco di Veio

Si è aperto con un ricordo commosso del Santo Padre la prima giornata di FloraCult 2025, che ieri ha ospitato un convegno dedicato alla valorizzazione del Parco di Veio. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, studiosi e amministratori per riflettere sul futuro di una delle aree naturalistiche più preziose del Lazio, ribadendo il legame profondo tra territorio, tutela ambientale e responsabilità collettiva.

Al centro dell’incontro, intitolato “Il Parco di Veio e le sue meraviglie”, l’idea e la necessità di raccontare un patrimonio naturale e storico unico, che continua a sorprendere grazie alla sua ricchezza paesaggistica e alla presenza di antiche testimonianze etrusche e non solo.

Il convegno ha visto la partecipazione della direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo, del Commissario Straordinario dell’Ente Regionale Parco di Veio, Giorgio Polesi, del giornalista e scrittore Stefano Ardito e dello zoologo Bruno Cignini, docente all’Università Tor Vergata. Gli interventi hanno messo in luce la straordinaria complessità del Parco: oltre 100 chilometri di sentieri riconosciuti CAI, tra cui 27 chilometri della Via Francigena – un tracciato destinato ad assumere un ruolo centrale nell’Anno Giubilare – nove centri storici medievali, una biodiversità di grande valore e i resti dell’antica città di Veio, che restituiscono il senso profondo del rapporto tra uomo e paesaggio. Una ricchezza che, secondo i relatori, richiede una gestione lungimirante e una progettualità capace di coniugare tutela, fruizione sostenibile e promozione culturale.

Nel suo intervento, il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha sottolineato come l’approvazione del Piano di Assetto del Parco rappresenti un passo storico, atteso da oltre trent’anni, ma non certo un punto di arrivo. Ha ricordato che l’obiettivo ora è avviare una fase nuova, fatta di scelte condivise e di una crescita che sappia rispettare vocazione, fragilità e potenzialità del territorio. Torquati ha ringraziato la famiglia Fendi per l’invito, l’Ente Parco, i sindaci intervenuti e tutti i relatori, ribadendo che la collaborazione istituzionale resta la chiave per costruire un modello di gestione che tuteli Roma Nord e valorizzi il Parco di Veio come risorsa identitaria e culturale.

FloraCult, che proseguirà fino al 27 aprile, fa da sfondo a queste riflessioni con un programma ricco di espositori, laboratori e incontri dedicati al tema “Coltivare la meraviglia”. La manifestazione, si svolge nella tenuta biologica dei Casali del Pino, all’interno del Parco di Veio, trasformandosi per tre giorni in un grande laboratorio verde. Oltre 160 espositori provenienti da tutta Italia portano piante rare, proposte innovative di florovivaismo, artigianato sostenibile e attività pensate per adulti e bambini.

Fabio Rollo

ROMA. I funerali del Papa Jorge Mario Bergoglio

Ieri sera, 25 aprile, dopo le 20,00 nella Basilica di San Pietro, è stata chiusa la bara con le spoglie di Papa Francesco. La celebrazione, svolta in forma privata, è stata presieduta dal cardinale camerlengo Kevin Farrell. L’arcivescovo Diego Ravelli, ha letto il “rogito”, che è stato deposto nel feretro, in ricordo perenne della vita e delle opere compiute dal Pontefice, sul cui volto era stato adagiato un velo bianco simbolo di purezza. La notte è trascorsa tra le preghiere e la veglia, in attesa dei funerali che si stanno svolgendo questa mattina, con la bara posata in terra sul sagrato di San Pietro. È stato un cerimoniale complesso che ha posto a sinistra della piazza più di mille tra cardinali e presbiteri, mentre a destra ha collocato i più grandi leader del mondo: 50 Capi di Stato e di Governo, tra cui il presidente dell’Argentina, Javer Milei; i sovrani del Belgio, di Spagna, della Danimarca giunti ad onorare il “Papa degli ultimi”. Impossibile citare tutti; sono naturalmente presenti anche il nostro presidente Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Non mancano alcuni familiari del Papa.

Siamo di fronte a un evento straordinario, con più di 200 mila persone giunte a Roma. Moltissimi i giovani arrivati da ogni parte del mondo, per partecipare al “Giubileo degli adolescenti” che Padre Bergoglio avrebbe dovuto celebrare domani. È stata predisposta una macchina della sicurezza gigantesca; ci sono seimila uomini e diversi corpi speciali tra cielo e terra, nonché la protezione civile, che ora stanno garantendo la sicurezza di 250 mila persone presenti ai funerali.
Umile tra gli umili tale fu Papa Jorge Mario Bergoglio, Pontefice dal 2013 al 2025, che fu il primo a scegliere il nome di Francesco, come il poverello di Assisi.

Un Papa umile che ha voluto una bara semplice, abiti umili per essere sepolto, non come sovrano ma da “pastore”; umili le scarpe che aveva scelto di calzare, le stesse scarpe ortopediche nere che utilizzava a Buenos Aires. Lo ricorderemo come il Papa della gente, il Papa di tutti, attento al nuovo che avanza e in grado di affrontare i problemi del nostro tempo con un linguaggio capace di rompere i muri di inimicizia tra i popoli, capace di raggiungere in modo immediato il cuore di tutti. È ancora troppo presto per trarre deduzioni, per comprendere se il Pontefice sia riuscito a compiere il miracolo della riappacificazione, ma le immagini tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, fanno ben sperare mentre sono fotografati all’interno della Basilica, seduti faccia a faccia, a colloquio, da soli e senza interpreti; come pure fa sperare la foto che ritrae fuori della Basilica, il presidente francese Emmanuel Macron, il primo Ministro del Regno Unito, sir Keir Starmer, insieme ai presidenti  D. Trump e V. Zelens’kyj, sono in quattro, stanno colloquiando anch’essi da soli e senza interpreti; non da meno è il valore della stretta di mano scambiata tra D. Trump e Ursula von der Leyen, presidente del Parlamento europeo, anch’essa fa sperare in un riavvicinamento America-Europa. Non è mancato un incontro tra Donald Trump e la premier Giorgia Meloni. Anche gli incitamenti alla pace provenienti dalla piazza, tutto fa sperare in un riavvicinamento tra leader per realizzare quella pace tra i popoli tanto implorata dal Pontefice.


Al termine della cerimonia, il feretro adagiato su un’auto scoperta è stato trasportato, con un lungo corteo, verso la basilica di Santa Maria Maggiore dove avverrà, in modo riservato, la tumulazione. Fu Papa Francesco che scelse di essere tumulato in questa Basilica perché, come lui stesso disse, glielo aveva “suggerito” la Madonna di cui era un grande devoto. Lì ora lo stanno attendendo come lui desiderava le persone più umili, gli emarginati, i migranti, i carcerati, i senzatetto.
Papa Francesco è stato il 266° Papa, siamo certi che la sua memoria rimarrà nei nostri cuori, in quelli della Chiesa e dell’umanità.

Anna Maria Onelli

Redattore L’agone