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Cerveteri festeggia San Michele Arcangelo, Patrono della città: musica, novità e tradizione

Cerveteri celebra San Michele Arcangelo, Santo Patrono della città. Grande festa nel Centro Storico nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 maggio: un ricco programma di appuntamenti, messo a punto dalla Pro Loco di Cerveteri, che torna dunque a capo dell’organizzazione della festa, con l’Assessorato alla Cultura e Turismo in collaborazione con l’Assessore ai Rapporti con i Rioni e Pro Loco del Comune di Cerveteri. Parte integrante e attiva della Festa, saranno anche quest’anno i Rioni della città, che saranno protagonisti con i consueti giochi popolari e attività tipiche della tradizione.

“Due giorni di grande festa per Cerveteri che si appresta a rendere omaggio a San Michele Arcangelo, il suo Santo Patrono – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Cerveteri – oltre alla tradizione religiosa, sempre molto sentita e partecipata, non mancherà la parte dedicata alla festa e all’intrattenimento, con spettacolo, musica dal vivo, stand di artigianato e i consueti e immancabili appuntamenti con i Rioni di Cerveteri, che insieme all’Assessore Manuele Parroccini, con il quale ho un rapporto lavorativo quotidiano e proficuo, vogliamo rendere sempre più protagonisti nei grandi appuntamenti di Cerveteri”.

“Il programma dettagliato – prosegue l’Assessore Francesca Cennerilli – sarà completato e reso pubblico nelle prossime ore, ma posso già annunciare i due spettacoli serali principali, che si svolgeranno in Piazza Aldo Moro: sabato 10 maggio la Tribute Band ufficiale di Rino Gaetano, mentre domenica 11 maggio serata dedicata alla musica anni ’80 e ’90, con Miki Johnson Deejay alla consolle. L’ingresso agli spettacoli e a tutte le attrattive della Festa del Patrono, sarà libero e gratuito”.

“Dopo numerosi incontri di preparazione e organizzativi, siamo oramai prossimi ad annunciare il programma ufficiale della Festa di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della nostra città – ha aggiunto Manuele Parroccini, Assessore ai Rapporti con i Rioni e Pro Loco del Comune di Cerveteri – giungiamo a questo appuntamento con diverse novità: la prima, la più importante e sulla quale abbiamo lavorato intensamente, è senza dubbio il ritorno in maniera attiva della Pro Loco di Cerveteri. In queste settimane ci siamo confrontati svariate volte con il Presidente Emanuele Badini ed è nostra precisa volontà stipulare una nuova convenzione che faccia tornare questa realtà centrale all’interno della tradizione e dell’organizzazione dei grandi appuntamenti della città. Ci saranno inoltre tante iniziative con i Rioni, più volte incontrati insieme a Francesca Cennerilli in questi mesi e ovviamente non mancheranno i numerosi stand di artigianato in tutto il Centro Storico. Stiamo lavorando per fare in modo che Cerveteri possa vivere due giorni di grande festa e, complice il periodo e auspichiamo anche il bel tempo, un weekend con tante famiglie e visitatori nel Centro Storico”.

Una nuova collaborazione istituzionale nasce a Bracciano

Il Comune ha sottoscritto una convenzione con la sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, segnando l’avvio di una collaborazione orientata al presidio del territorio, alla sicurezza urbana e al rafforzamento del senso civico nella comunità.

L’accordo prevede un impegno concreto dei volontari dell’ANC, che affiancheranno la Polizia Locale in attività di vigilanza presso gli uffici comunali e in iniziative di monitoraggio nelle aree sensibili del territorio. Una presenza discreta ma costante, con l’obiettivo di prevenire situazioni critiche, supportare le forze dell’ordine e offrire un punto di riferimento visibile per i cittadini.

“Siamo convinti che questa collaborazione rappresenti un passo importante verso una comunità più sicura e solidale. Avere al nostro fianco l’Associazione Nazionale Carabinieri è un privilegio: insieme possiamo promuovere la cultura della legalità e rafforzare il tessuto sociale”, ha dichiarato il sindaco Marco Crocicchi.

L’Associazione Nazionale dei Carabinieri sarà presente all’interno del Palazzo Comunale, al piano terra di Piazza IV Novembre 6, rendendo ancora più accessibile il punto di contatto con la cittadinanza.

Presidenziali in Romania. Ladispoli alla conta dei voti. Disaffezione e protesta tra gli elettori

Si sono appena chiusi i seggi per le elezioni presidenziali della Repubblica di Romania. Seggi in funzione anche in Italia per i romeni all’estero. Nel nostro territorio il seggio è stato predisposto nell’edificio che ospita la biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli e il plesso “Giovanni Paolo II” dell’Istituto comprensivo Ladispoli 1.

Elezioni Romania seggio di Ladispoli

A Ladispoli, diversi cittadini romeni, pur avendone diritto, non hanno votato per varie motivazioni, sia legate alle difficoltà contingenti, sia alla poca conoscenza della politica del loro Paese, sia alla disaffezione, ma anche ad una protesta per l’annullamento delle elezioni di novembre scorso: “Mi tengo sempre aggiornata sulla vita politica del mio Paese – afferma una cittadina romena – ma questa volta non sono andata a votare perché credo che non sia stata rispettata la voce del popolo.”

Abbiamo provato a chiedere i risultati di affluenza e finali al seggio di Ladispoli, ma siamo stati allontanati gentilmente, ma con grande fermezza.

Per la cronaca, in Romania alle ore 22, con l’85% delle schede elettorali scrutinate il candidato di estrema destra George Simion è al primo posto al primo turno con il 40,38%. Seguono l’europeista Crin Antonescu col 21,23%  e l’indipendente Nicusor Dan con il 18,91%. Questo è quanto riportano le testate romene.

Riccardo Agresti

 

Bracciano: “Festa della Primavera”

Oggi si è svolta la Festa della Primavera, promossa dall’ AssoCommercianti Bracciano, con il contributo del Comune di Bracciano.
il sindaco di Bracciano
sindaco Marco Crocicchi

Si tratta di un appuntamento ormai caro alla nostra comunità, che ogni anno celebra il risveglio della natura, la bellezza del nostro territorio e il valore dello stare insieme.

Desidero ringraziare l’Associazione Commercianti Bracciano, nella persona della Presidente
Beatrice Dominici e tutti i soci per l’organizzazione, l’Associazione Avab Bracciano per il presidio di Protezione civile, gli artisti, i commercianti e le associazioni che hanno contribuito, con entusiasmo, ad animare le vie del centro tra musica, colori e sapori.
Bracciano: "Festa della Primavera"
Beatrice Dominici presidente associazione commercianti

Grazie a tutte le persone che, nonostante il tempo incerto, hanno partecipato alla festa!

Al prossimo anno!
Marco Crocicchi sindaco di Bracciano

Terra Nostra 2.0: quando tradizione e futuro si incontrano per diventare eccellenza

“E’ capitato anche a me di stare sul divano e avere fame, o di tornare da lavoro e non avere nulla di pronto. Ma quando la fame chiama, Terra Nostra risponde.”

Federico Carpitella ha realizzato il suo sogno di gestire un’attività di ristorazione come la sua nonna gestiva la cucina di casa, soddisfacendo il palato e gli appetiti di grandi e piccoli, con la semplicità di prodotti genuini e disponibili. Ma con una romantica carezza al passato, sa anche stare al passo con i tempi e volgere lo sguardo al futuro. Sa farti rimanere comodo sul divano di casa, offrendoti un menu digitale con un’ampia scelta: pizze, supplì, ma anche primi piatti e secondi, il tutto recapitato direttamente a casa nei tempi necessari alla preparazione, consegnati ancora caldi e croccanti. 

“Parola di Federico: tu clicca, ci pensiamo noi”.

Il suo sorriso resta la più bella esperienza, un viso pulito che introduce al familiare buon gusto, discreto e costantemente presente; quando ti racconta quello che stai per mangiare, ne percepisci il sapore. Un vero stratega degli spazi, Federico, che pur di ospitare un numero crescente di richieste, diventa un creatore di geometrie nuove, con l’imperativo di non togliere spazio di comodità e confort per ognuno.

E mentre si ispira al passato, pensa al domani, alla stagione calda che gli permetterà di sfruttare anche uno spazio esterno, già in allestimento con criteri di funzionalità e atmosfere di pacatezza.

Studia, sperimenta, convalida, propone, chiede feedback: il conto, infine, sempre una formalità necessaria ma trascurabile. 

Mentre lavora, è la raffigurazione dell’appagamento, si muove sicuro, deciso, leggero, cronometra i tempi di preparazione e servizio al tavolo, cerca i margini di miglioramento possibile.

Mangiare al ristorante di Federico è un’esperienza multisensoriale al costo contenuto di una pizza. 

Pardon, non una pizza, ma La pizza, quella che non ti consentirà più di accontentarti delle altre pizzerie e che ti farà tornare ai sapori della Terra Nostra.

Terra Nostra – via delle Doganelle 43B, Oriolo Romano

Gianluca Di Pietrantonio

Anguillara, AVS: turismo sostenibile contro “overtourism”

Il consiglio comunale di Anguillara ha recentemente approvato, a maggioranza, il Piano di utilizzazione degli arenili (PUA). È una sorta di piano regolatore in vigore per i prossimi 12 anni di tutta l’area costiera, da Vigna di Valle fino alla Marmotta, comprese le rive del lago di Martignano. È una decisione di grande rilevanza, assunta a solo un anno dalle prossime elezioni amministrative, senza il minimo coinvolgimento della popolazione, che delinea perfettamente l’idea antistorica che l’attuale giunta ha della città e del suo sviluppo. 

Si vuole stravolgere il lungolago Belloni, la prima parte in particolare, riempiendolo di 16 “stabilimenti” come fosse una ampia e profonda spiaggia marina, che in realtà è una stretta striscia di sabbia originata dall’abbassamento del livello dell’acqua; verrebbero difatto posizionati all’interno dell’alveo del lago, oltre la linea di battigia che coincide praticamente col bordo stradale: il livello originario del lago, infatti, è di circa 1 metro più alto; avranno una altezza di oltre 2 metri a partire dal livello stradale, impedendo quasi completamente la vista del Centro Storico e del lago, e trasformando quell’area in un luogo di divertimento anche serale con attività di ogni genere, che stravolgerebbe completamente la vista del Centro Storico e del lago, impedendone di fatto la fruizione da parte dei cittadini come occasione ricreativa e di socializzazione. 

È vero che tra uno stabilimento e l’altro si lascerebbe un’area “libera”, ma estremamente limitata; il tutto accrescerebbe il caos, con un aumento dell’affollamento domenicale ed estivo che già oggi è insostenibile anche per mancanza di parcheggi. Il traffico impazzirebbe, coinvolgendo anche altre zone della città. 

Non bastasse, si vuole realizzare una strada che collega piazza del Molo al giardino dei pescatori, che si vuole trasformare in area turistico sportiva con pure la realizzazione di un molo per attracco di natanti e strutture ricreative, in una zona di grande pregio naturalistico e protetta anche per garantirne la biodiversità. Questa strada allarga un sentiero realizzato recentemente su un terreno “vergine”, di una dimensione di 4,5 metri, assolutamente sproporzionata anche pensando al passaggio di biciclette oltre che pedoni. La strada, purtroppo già in parte realizzata, impatta fortemente con una zona umida di pregio facente parte delle aree Natura 2000, e potrebbe contribuire alla destabilizzazione geostatica del promontorio sovrastante la cui criticità è nota da tempo. Il progetto contempla persino la costruzione di un ascensore che sale dall’anfiteatro alla Collegiata, progetto già bocciato precedentemente per l’instabilità geologica dell’area dove verrebbe posizionato.

A Martignano – area “A” di parco – si vuole tornare venti anni indietro, realizzando anche lì stabilimenti dopo che quelli preesistenti furono tolti per rispettare la vocazione di quella zona oltre che le leggi vigenti, e si decise di contenere l’accesso dei turisti spostando anche il parcheggio e vietando l’accesso alle auto. A Vigna di Valle si aggrava di fatto la situazione esistente.

E’ un’idea di città basata sul vecchio modello iper-consumistico dell’accesso turistico concentrato nello stretto periodo di due mesi estivi, in un quadro che inesorabilmente favorisce fenomeni di illegalità, come le vicende del “lungomare di Ostia” evidenziano.

Noi vogliamo lo sviluppo di Anguillara, il miglioramento della qualità di vita dei suoi abitanti e dell’economia cittadina, ma nel solco della sostenibilità. Puntiamo sul turismo, ma sostenibile come lo definisce l’Organizzazione Mondiale del Turismo, UNWTO: «i suoi obiettivi principali sono la riduzione dell’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e le persone, e la salvaguardia dei territori sia dal punto di vista naturalistico, sia sociale ed economico».

Uno sviluppo che garantisca un equilibrio tra le esigenze dei turisti, delle comunità ospitanti e dell’ambiente, invece di un turismo selvaggio e aggressivo, il cosiddetto ”overtourism”, quando il numero di visitatori supera la capacità della città di gestirli in modo sostenibile, causando impatti negativi significativi.

Occorre gestire oculatamente i flussi turistici, attraverso il contenimento del numero di visitatori in determinati periodi e la creazione di opportunità di fruizione durante tutto, o quasi, l’arco dell’anno: questo bisogna fare ad Anguillara, migliorando l’arredo urbano, garantendo una città più pulita e gradevole, servizi adeguati, curando le sue risorse ambientali invece di sfruttarle sconsideratamente. E bisogna anche puntare sulla partecipazione dei cittadini, elemento fondamentale dello sviluppo che identifichi nella transizione ecologica il traguardo finale.

AVS – Alleanza Verdi Sinistra lago di Bracciano

Oggi si vota per le presidenziali in Romania. Seggi aperti anche in Italia

Oggi seggi aperti in Romania per le elezioni presidenziali, ripetizione del voto del novembre scorso poi annullato il mese successivo dalla Corte Costituzionale per sospette “ingerenze russe”. I sondaggi danno per favorito tra gli undici candidati in corsa, George Simion, leader del partito di destra Aur, che secondo le previsioni avrebbe un consenso tra il 30 e il 34 per cento degli elettori. Difficile quindi una maggioranza assoluta al primo turno. I seggi chiuderanno alle 21 ora locale, le 20 in Italia. L’eventuale ballottaggio è previsto per il 18 maggio.

Escluso Calin Georgescu, vincitore a sorpresa del primo turno di novembre. In ascesa nei sondaggi, in vista del probabile ballottaggio, Crin Antonescu, espressione della coalizione di governo, Nicusor Dan, sindaco di Bucarest e l’ex Premier Victor Ponta.

Seggi elettorali aperti anche in Italia. Si vota anche a Ladispoli e Monterotondo. Al link il dettaglio https://gazzettadiplomatica.it/elezioni-presidenziali-romania-2025-ecco-dove-e-quando-si-vota-in-italia/

Conclave, già a Roma 131 cardinali elettori

Sono 131 i cardinali elettori che si trovano a Roma ad oggi dei 133 previsti che entreranno in Conclave il 7 maggio per eleggere il prossimo Papa. Lo scrive Isabella H. de Carvalho su Vatican News . Di questi, 127 erano presenti alla nona Congregazione generale, tenutasi ieri, 3 maggio, dalle 9 alle 12.30 nell’Aula nuova del Sinodo, in cui in totale hanno partecipato 177 porporati.

Questi sono gli ultimi aggiornamenti forniti da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Ha inoltre spiegato che i lavori di ristrutturazione a Casa Santa Marta per accogliere i cardinali procedono a ritmo intenso e quindi saranno completati entro lunedì 5 maggio. I porporati che parteciperanno al Conclave dunque potranno iniziare ad entrare negli alloggi a partire dalla sera di martedì 6 maggio, fino alla mattina di mercoledì 7, prima della Messa “pro eligendo Pontificie” programmata alle 10.

Nella riunione di ieri sono inoltre stati sorteggiati i porporati che affiancheranno il cardinale Marx, coordinatore del Consiglio per l’Economia, per i prossimi giorni nella Commissione che aiuta il cardinale camerlengo, Kevin Farrell, nella gestione degli affari ordinari. Si tratta dei cardinali Robert Francis Prevost e Marcello Semeraro.

La salute è un diritto di tutti

Il Sistema Sanitario Nazionale è uno dei pilastri fondamentali dello Stato e, più in generale, di una democrazia.

Tuttavia, il tempo di attesa per una prestazione sanitaria, ovvero il numero di giorni che intercorre tra la prenotazione e l’erogazione, attualmente risulta essere “fuori soglia”, cioè con tempi di attesa superiori da quelli indicati dal codice di priorità presente nella prescrizione. Per questo motivo già dall’anno scorso il Parlamento ha formulato il Decreto Legge n. 73/2024 (L. n. 107/2024, A.C. 1975), con “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie”.  

Il testo contiene indicazioni e strategie per potenziare l’offerta assistenziale, ad esempio in relazione alle visite diagnostiche e specialistiche da effettuare anche di sabato e domenica. Ma di fatto rimanda ai direttori regionali della sanità il compito di vigilare sull’attuazione di tale disposizione. Questo aiuta a riflettere sulle motivazioni delle disuguaglianze dei tempi di attesa tra le diverse regioni. 

Tra i problemi che affliggono l’intero settore sanitario c’è sicuramente l’aumento della domanda, la bassa quota di investimento da parte dello Stato, ma anche le politiche sociali e lavorative. Tantissimi giovani medici e infermieri, dopo aver concluso gli studi e i tirocini curricolari scelgono di trasferirsi o passare al settore privato perché spesso le condizioni contrattuali non sono soddisfacenti. 

Un altro dato da tenere in considerazione a proposito del personale è quello sugli episodi di violenza che si verificano all’interno delle strutture sanitarie. Secondo l’Osservatorio del Ministero sulla sicurezza dei professionisti sanitari e sociosanitari, nel 2024 sono state segnalate oltre 18mila aggressioni a livello nazionale, con un incremento delle segnalazioni del 15% rispetto al 2023. Le donne sono più frequentemente vittime di episodi di violenza (60% delle segnalazioni) e la categoria professionale più esposta è quella del personale infermieristico (oltre il 55% delle segnalazioni).

Claudia Soccorsi

Cineturismo e territorio

Spesso i luoghi intorno a noi ricordano le innumerevoli scene cinematografiche che importanti registi hanno scelto di girare nei nostri territori. Probabilmente l’abitudine ad ammirare le bellezze naturali che ci circondano, il nostro viverci dentro, sposta i pensieri verso gli operatori del settore che hanno mostrato il loro talento tra gli ambienti a noi cari. Moltissimi film sono stati girati tra le mura del Castello Odescalchi, ma anche tra di noi, tra i boschi e le nostre campagne, attraverso le vie dei nostri centri storici, lungo le rive dei nostri laghi, i nostri due laghi, perché oltre a Carlo Verdone, che porta a pranzo la giovane attrice Natasha Hovey in un ristorante del lungolago di Bracciano nel film “Acqua e sapone” oppure a Margherita Buy con Barbara Ronchi in un bar sul lungolago di Trevignano Romano nel film “Dieci Minuti” di Maria Sole Tognazzi, c’è la famosa scena di Gina Lollobrigida nel film di Luigi Comencini “Le avventure di Pinocchio” tra le acque del lago di Martignano ad Anguillara Sabazia. Basterebbero questi pochi esempi, uniti al ricordo dei numerosi film girati tra Canale Monterano,il Bosco Macchia Grande e la Caldara di Manziana, tra cui molti western, per capire che ci troviamo in un grande set all’aperto, un’enorme Cinecittà naturale cui non devi aggiungere nulla, basta un minimo di creatività e la capacità di saper recitare ed ecco che si realizza una nuova magia. Ci potremmo anche fermare, ma quando la frequentazione dei nostri antichi centri storici e degli spazi circostanti prosegue, allora il nostro sguardo attento continua a stimolare il ricordo di “Arrivano i dollari” con Alberto Sordi e Nino Taranto oppure del“Don Chisciotte” di Orson Welles o di Sophia Loren in “C’era una volta” di Francesco Rosi, addirittura del Kolossal, del 1959, “Ben-Hur”. Ti rendi conto, anche con un pizzico di vanità, che stai attraversando lo stesso “palcoscenico” calcato da Renato Pozzetto, Gloria Guida e Diego Abatantuono in “Fico d’India” di Steno, da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman in “La marcia su Roma” di Dino Risi, da Alberto Sordi e Vittorio De Sica in“Gastone” di Mario Bonnard, da Massimo Troisi e Roberto Benigni in “Non ci resta che piangere”, da Totò e Aldo Fabrizi in “Guardie e ladri” di Mario Monicelli. Ricordo con affetto, perché è un luogo che ho frequentato per quasi cinquant’anni, i film girati presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, in particolare “Edda”, del regista Giorgio Capitani con Massimo Ghini e Alessandra Martines. La cosa positiva è che il prodotto di questa fabbrica che genera emozioni, si può provare sul bianco schermo del Cinema Palma a Trevignano Romano, grazie a una famiglia che ha ereditato la passione per la “settima arte” e che ha saputo mantenere e “proiettare” nel futuro. La cosa negativa è che nel resto di questo nostro territorio, nei paesi circostanti, che molti artisti hanno scelto per raccontare le loro storie, siano svaniti, uno per volta, i grandi schermi bianchi che, nel buio di una sala, s’illuminavano magicamente proprio di quelle storie. Quando a un’intera comunità le è rubata la possibilità di passare qualche ora in balia delle più varie emozioni, non è mai una bella cosa, occorrerebbe reagire ma, come davanti a un grande schermo circondato dal buio, non so mai in quale modo, forse soltanto scrivendolo perché raccontare provoca sempre una reazione.

Lorenzo Avincola