Blog Pagina 4842

Bracciano. L’efficienza dell’Ambulatorio Infermieristico del “Padre Pio”

Aperto a settembre il nuovo Ambulatorio Infermieristico, al terzo piano dell’Ospedale “Padre Pio” di Bracciano, di cui L’agone si era occupato, siamo andati a vedere come procede la sua attività. Il personale del Tribunale del malato di Civitavecchia si è recato lì in una visita di controllo ed ha trovato il servizio efficiente, funzionale, dotato di personale gentile e qualificato. L’unico appunto è che si auspica una maggiore collaborazione dei medici di famiglia. Da non dimenticare che, chi è esente, non paga nulla per ricevere i servizi erogati nell’Ambulatorio.

Sorto con lo scopo di essere “un punto d’ascolto sanitario” che garantisca “la continuità assistenziale tra ospedali e servizi territoriali”, la missione sembra riuscita. Le due unità di personale che vi operano si danno molto da fare per soddisfare e rispondere a tutte le esigenze di una clientela sempre più numerosa. Il riscontro c’è e l’Ambulatorio sta prendendo sempre più piede, con un ricambio continuo di pazienti e gente sempre più numerosa ad aspettare il proprio turno fuori dalla porta. Con il telefono che squilla in continuazione: le persone vogliono avere informazioni, e conoscere sempre meglio tale servizio, chiedendo suggerimenti.

Il modello dell’Ambulatorio Infermieristico (AA.II.) è rivolto a quei pazienti che non necessitano di ricovero, le cui cure sono prese in carico e gestite autonomamente da personale infermieristico qualificato. Per ridurre i tempi di attesa ed offrire cure ed assistenza migliori, soprattutto a malati cronici. Lavorando in stretta collaborazione con il Punto Unico di Accesso sociosanitario (PUA), contribuisce a una stesura più adeguata del piano terapeutico, partendo dalla creazione di una cartella infermieristica, aperta la quale si potrà seguire il paziente in maniera costante. Col continuo monitoraggio si potrà, così, decidere di ricorrere a metodologie di Valutazione Multi Dimensionale (VMD), per un aggiornamento più all’avanguardia del PAI, Piano Assistenziale Individuale.

Non si tratta, dunque, di una mera e passiva esecuzione delle terapie prescritte da terzi. La collaborazione con Medici di Medicina Generale (MMG) c’è ovviamente, ma si va oltre. Con tale servizio si intende favorire ed accelerare l’accesso alle prestazioni di assistenza sanitaria primaria (primary care); sviluppando nel paziente una propria capacità di autocura (self care), coinvolgendolo attivamente e rendendolo partecipe e consapevole delle scelte terapeutiche stesse, stilate in base ai suoi suggerimenti per un’assistenza condivisa che renda il paziente più soddisfatto e soprattutto anche più cosciente e preparato dal punto di vista medico-clinico: è il cosiddetto Empowerment del cittadino. Un potenziamento che significa una comunicativa più accessibile da parte della medicina al diretto interessato; un malato che ha il diritto sì alla cura, ma anche alla conoscenza: la medicina è del e per il paziente, non può né deve essere indotta passivamente e in maniera astrusa e distaccata, come fosse una scienza infusa incomprensibile, che spaventerebbe anche di più.

Barbara Conti

Sport. Mountain bike, il 16 febbraio riparte da Trevignano il Trittico Laziale

Manca poco all’inizio della nuova stagione della mountain bike nel Lazio ed esattamente domenica 16 febbraio sarà la giornata di avvio del Trittico Laziale a Trevignano Romano, primo dei suoi tre appuntamenti in calendario (2 marzo Bracciano; 9 marzo Bassano Romano), sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano, tra il lago di Bracciano e i Monti Sabatini.

Una gara che ha alle spalle ben 20 edizioni: più passano gli anni, più si conferma l’interesse e il gradimento di tutti i bikers, dai più giovani a quelli meno, verso questa collaudata manifestazione nata nel lontano 1993 dall’esperienza e dall’amicizia che lega i suoi storici fondatori come Arnaldo Montanini, Gabriele Di Giacomo, Roberto Loreti, Antonio Mantua e Domenico Trogu che sono riusciti a portare sui campi di gara dai 900 ai 1000 bikers in media.

L’organizzazione della prima prova è affidata alla Cicli Montanini di Corchiano, nel viterbese, che sta predisponendo, con l’esperienza acquisita negli anni precedenti, tutti gli accorgimenti affinché l’evento riesca alla perfezione: confermato il classico percorso di 6500 metri con un dislivello di appena 300 metri tra Rocca Romana e il Monte Rinacceto con un tratto di salita al 15%.

Per quanto concerne le iscrizioni, il termine è fissato a giovedì 13 per la pre-iscrizione. La quota è di 15 euro con pagamento la mattina del 16 febbraio alla verifica tessere mentre i ritardatari potranno iscriversi versando la quota di 20 euro sul posto. Gli organizzatori hanno confermato tutta la logistica e il ritrovo al campo sportivo a partire dalle 7.30 ma, a seguito della concomitanza dell’evento podistico Giro del Lago di Bracciano, la partenza è stata spostata alle 10.

Tanta è l’attesa ma anche la voglia di ripercorrere a Trevignano Romano i più bei momenti agonistici che hanno caratterizzato le precedenti edizioni della manifestazione, con tanti nomi di spicco dello sterrato che hanno lasciato il segno: Martin Kraler, Thomas Dietsch e Johnny Cattaneo nel 2007 al Grand Prix d’Inverno e negli ultimi anni Stefano Capponi, i pluricampioni italiani, europei e del mondo master come Massimo Folcarelli, Mirko Balducci, Marco Cellini, Gianni Panzarini e Maria Adele Tuia, la biker di Civita Castellana che da quest’anno è passata nella categoria élite con la formazione piemontese della Servetto Footon.

Leggi il regolamento della gara: http://www.ciclimontanini.it/public/regolamento%20trittico%202014_0.pdf

Programma
Domenica 16 febbraio: Trevignano Romano (Roma); organizzazione Cicli Montanini e Trevignano Bike
Domenica 2 marzo: Bracciano (Roma); organizzazione Asd Bike Lake Bracciano
Domenica 9 marzo: Bassano Romano (Viterbo); organizzazione Cicli Montanini e Biker Club Bassano Romano

Protezione Civile. Il Consiglio regionale del Lazio approva la nuova legge

Con 31 voti favorevoli e sei contrari il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge regionale n.42 “Sistema integrato regionale di Protezione Civile”, che tra le altre cose prevede l’Istituzione dell’Agenzia regionale di Protezione Civile. Primi firmatari della proposta di legge licenziata dal Consiglio regionale, Massimiliano Valeriani (Pd) e Adriano Palozzi (Pdl). A votare a favore tutti i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, tranne quello del Movimento 5 Stelle che ha votato contro.

Oltre all’istituzione dell’Agenzia regionale, la proposta di legge n.42 prevede la nascita della Consulta regionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, i cui componenti lavoreranno a titolo gratuito e saranno in carica due anni. Questo organo conferisce centralità al ruolo dei volontari. Altre novità interne alla norma sono: l’istituzione del Centro funzionale multi-rischio, della Sala operativa unificata permanente e del Comitato regionale di protezione civile (presieduto dal governatore del Lazio e composto anche dai presidenti delle Province, dai sindaci dei Comuni capoluogo di provincia, dal sindaco di Roma e dai presidenti di Cal, Anci Lazio, Uncem Lazio e della Consulta regionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile).

“Questa legge colma un vuoto normativo lungo trenta anni –  dichiara Massimiliano Valeriani, vice presidente del Consiglio regionale, che evidenzia le novità sostanziali introdotte dalla legge sul riordino della Protezione civile: “la creazione di un’Agenzia, la valorizzazione del volontariato e quella della formazione permanente”. “Analogamente a quanto già accade in altre regioni italiane – prosegue – nascerà infatti l’Agenzia regionale di Protezione civile con il compito di dare un’organizzazione centrale, una gestione snella e unitaria, oltre che un coordinamento e un controllo, sia in fase ordinaria che emergenziale. Inoltre il volontariato è ormai elemento imprescindibile e insostituibile nella vita e nell’organizzazione della Protezione civile. Un valore aggiunto, per altro un’attività gratuita e senza fini di lucro, da esaltare e valorizzare soprattutto per l’approfondita conoscenza dei territori sui quali si trovano ad operare. Infine, la legge 42 riconosce l’importanza di un’adeguata formazione professionale di tutti i soggetti che partecipano al Sistema integrato regionale di Protezione civile”. “Finora la materia era regolata dalla legge 37 dell’11 aprile del 1985, ovvero la legge istitutiva della Protezione civile, che però non teneva conto dei riordini successivi e delle ripartizioni delle competenze derivanti dalla legge Bassanini e dalla riforma del titolo V della Costituzione – ha spiegato il vice presidente Valeriani – oggi l’Amministrazione del Lazio ha varato una legge che risponde alle esigenze del territorio. Esigenze che sono ovviamente diverse da quelle di trenta anni fa. Il mio ringraziamento va a tutti i gruppi della Pisana, che hanno consentito l’approvazione di questa legge in tempi record”.

“Anche questo obiettivo è stato raggiunto” sottolinea il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Dopo un’attesa durata trent’anni, il Consiglio regionale ha finalmente approvato la nuova legge sulla Protezione civile. Una legge che permette al Lazio di dotarsi di una struttura organizzativa efficiente e snella, l’Agenzia regionale di protezione civile, di fondamentale importanza per la programmazione e l’organizzazione, sia per la gestione delle situazioni emergenziali che per quelle ordinarie. Voglio ringraziare tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, per il senso di responsabilità dimostrato che ha permesso, in tempi brevi, di dare risposte concrete alle cittadine e ai cittadini del Lazio. In giornate nelle quali in Italia sembra sempre prevalere la polemica, lo scontro, le parole senza contenuti, il Lazio dimostra di essere in controtendenza: si producono fatti concreti in un clima che, insieme alla dialettica democratica, tiene ben presente il bene comune e il valore delle istituzioni”.

 

Bracciano. Due arresti per furto e tentato omicidio

I carabinieri della Compagnia di Bracciano – a chiusura di due distinte attività investigative – hanno tratto in arresto due persone. La prima è G.C.A., 34 anni, romeno residente a Trevignano Romano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per falsificazione di denaro e furto aggravato. In manette anche S.G., muratore di 50 anni, residente a Mazzano Romano, pregiudicato sul quale pendeva un ordine di carcerazione per tentato omicidio.

Nella mattinata di mercoledì scorso i carabinieri della Stazione di Trevignano Romano hanno bussato alla porta del 34enne romeno, già noto ai militari, e hanno notificato l’ordinanza. Il provvedimento, emesso dai gip di Civitavecchia, gli ha aperto le porte del carcere in attesa del giudizio definitivo.

A Mazzano, i carabinieri della Stazione di Campagnano, impegnati nella ricerca di un pregiudicato condannato per tentato omicidio e resosi irreperibile, hanno fatto irruzione in una masseria e hanno tratto in arresto il malvivente. Il 50enne, condannato per aver tentato di uccidere il figlio nel 2007, è stato quindi accompagnato nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare diversi anni di reclusione.

Maltempo. Il Comune di Cerveteri chiede lo stato di emergenza

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha richiesto lunedì scorso alla Regione Lazio e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il riconoscimento dello ‘stato di emergenza’ per la città di Cerveteri.

“La pioggia torrenziale ha dato il colpo di grazia ad alcune strade della nostra città – ha detto il sindaco – e ci ha costretti a un grosso sforzo di prevenzione e tamponamento delle emergenze. Oggi la circolazione è compromessa in alcune zone, mentre altre zone sono collegate tra loro in modo precario. Per questo chiederemo alla Regione Lazio aiuti economici straordinari, e al Governo italiano di esentarci dal Patto di Stabilità per le spese straordinarie che dovremo affrontare per risolvere le problematiche e riparare ai danni causati dal nubifragio”.

Il bilancio dei danni subiti è in via di definizione. “Grazie ai costanti monitoraggi fatti nei mesi scorsi e ai notevoli interventi di prevenzione, non abbiamo riscontrato danni gravi a persone e immobili, come invece è accaduto diffusamente in tutta la Regione. Per questo ringrazio sentitamente il personale dell’Ufficio Tecnico-Manutentivo, la Protezione Civile e la Polizia Locale del nostro Comune, oltre che gli Assessori, i Consiglieri e i Delegati che si sono resi disponibili in prima persona per tutta la durata dell’emergenza. In questo modo abbiamo saputo contenere i fenomeni di allagamento diffuso che si riscontravano fino a qualche anno fa. Nonostante questo, però, i danni alla rete stradale e infrastrutturale sono ingentissimi. Mi riferisco all’area del Tyrsenia, oramai non più percorribile, ma potrei citare anche le zone del Sasso e Pian della Carlotta o Via Doganale, Ceri, Cerenova e Campo di Mare. La rete stradale è compromessa in tutto il territorio comunale”.

“Quando abbiamo capito l’entità dei rovesci – ha proseguito Pascucci – abbiamo richiesto interventi straordinari immediati per tamponare l’emergenza; la ditta incaricata della manutenzione ordinaria si è subito resa operativa, riuscendo già nella mattinata di lunedì ad effettuare i primi lavori, per poi proseguire nei giorni successivi senza interruzione di sorta. Contemporaneamente in Municipio abbiamo convocato una tavolo di emergenza al quale hanno preso parte l’assessore Andrea Mundula, il segretario comunale, i responsabili degli uffici tecnici del Comune e i comandanti della Polizia Locale e della Protezione Civile. La riunione è servita a fare il punto della situazione e licenziare immediatamente un piano di interventi d’urgenza. Nelle prossime ore predisporremo degli atti straordinari che consentiranno di sbloccare risorse economiche per gli interventi sulle strade. Sappiamo già che i limiti imposti dal Bilancio comunale e soprattutto dal Patto di Stabilità ci impediranno di spendere le risorse che abbiamo in cassa come vorremmo e come sarebbe necessario, e ciò è vergognoso. Sento il dovere di esprimere, ancora una volta, un’aspra denuncia verso il Governo centrale, completamente assente in situazioni come questa”.

Teatro, domani al Claudio di Tolfa in scena la Compagnia Pancrisia

Prosegue il cartellone teatrale al Teatro Claudio di Tolfa, realizzato da “Il Barsolo” e dal Comune. Domani, venerdì 7 febbraio il programma prevede la compagnia Pancrisia al debutto con “Uno, nessuno….cento amori”, uno spettacolo di teatro danza che sceglie come tema centrale l’amore.

Lo spettacolo è inteso e interpretato come un percorso emotivo, raccontato anche attraverso la voce di alcuni artisti del passato ma ancora ben vivi nella memoria di tutti, un percorso in cui sarà facile identificare la propria esperienza. La compagnia propone oltre a coreografie inedite anche coreografie ispirate a balletti d’autore quali “Lamentation” di Marta Graham e “Bella figura” di Kylian Jiri. Regia di Margherita Macor, coreografie di Valentina Politi, colonna sonora Valeria Magliani, musica dal vivo inedita Simone Frofumo”.

I biglietti, al costo di 10€ (ridotto a 5€ per under 23 e over 75) sono in vendita dal pomeriggio presso il Teatro Claudio, Viale d’Italia 102, Tel. 0766/93400. L’organizzazione inoltre informa che c’è anche la possibilità di sottoscrivere il mini abbonamento a 6 spettacoli a 40€.

Cerveteri. Il 10 febbraio Giorno del Ricordo per le Foibe

Il 10 febbraio di ogni anno si celebra in Italia il Giorno del Ricordo, solennità istituita con la legge n.9 del 30 marzo 2004 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Per questa giornata, l’Amministrazione comunale di Cerveteri propone un’iniziativa culturale aperta a tutta la cittadinanza arricchita da testimonianze, dibattiti documenti storici ed opere artistiche. L’iniziativa si terrà alle ore 17 presso la sala della Biblioteca Comunale di Cerveteri, in via Etruria, nel centro storico, ed è proposta dall’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’associazione I Colori dell’Arte e alla Pro Loco Marina di Cerveteri.locandina-giorno-ricordo

“È fondamentale conoscere i fatti storici e imparare a trarre dalla storia gli insegnamenti che ci permettono di costruire una società più giusta – ha detto Lucia Lepore, delegata alle Politiche della Pace e dell’Integrazione del Comune di Cerveteri – gli eccidi delle Foibe sono rimasti per lungo tempo in secondo piano rispetto ad altri fatti del ‘900, e questo nonostante anche queste vicende riguardano in modo drammatico il nostro Paese e il popolo italiano. Per questo abbiamo voluto coinvolgere, e li ringrazio per aver prontamente accettato, due persone che da punti di vista diversi ci aiuteranno a conoscere e comprendere gli eventi che hanno colpito la popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia durante la Seconda Guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra. Ascolteremo la testimonianza diretta del signor Rodizza, profugo della città di Fiume, e l’indagine storica del Dott. Lucio Barbetta, docente presso il Master in Educazione alla Pace dell’Università degli Studi Roma Tre. La proiezione di brevi video-documentari e l’esposizione delle opere del maestro Massimo Pilia arricchiranno l’iniziativa”.

“Gi eccidi delle foibe sono una delle pagine più crudeli della nostra storia – ha detto Federica Battafarano, vicepresidente del Consiglio comunale di Cerveteri – l’odio politico, razziale ed etnico ha prevalso sul rispetto della dignità umana. Abbiamo il dovere di conoscere e far conoscere la storia, soprattutto alle nuove generazioni. Vorrei esprimere un ringraziamento particolare a Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio, all’artista Massimo Pilia, che esporrà le sue opere, alla Pro Loco Marina di Cerveteri, all’Associazione I Colori dell’Arte e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante iniziativa”.

“Il nostro obiettivo è non dimenticare – ha proseguito la delegata Lucia Lepore – ma soprattutto vogliamo parlare alle nuove generazioni e stimolare in loro riflessioni sulla storia e l’attualità. Le grandi tragedie del ’900, come gli eccidi delle Foibe, dovrebbero essere per tutti un monito a rifuggire i sentimenti dell’odio e della vendetta. Un profonda motivazione per evitare che si ripetano quelle forme di violenza e di razzismo che hanno disegnato le pagine più buie della nostra storia recente e che, ancora oggi, sono purtroppo diffuse in tante parti del mondo”.

Pallanuoto, un pareggio che sa di beffa per i ragazzi dell’Under 15 di Anguillara

Un pareggio che va molto stretto ai ragazzi della squadra Under 15 di Anguillara, quello contro la Samo Nuoto di Fiumicino, se si pensa che la compagine di Mister Angelo Ragno è sempre stata in vantaggio e a 25 secondi dalla fine ha subito la rete che gli ha negato la gioia della vittoria e del primo posto in classifica. Un 5–5 che non premia nessuna delle due squadre, scese nella vasca di Via del Faro a Fiumicino, consapevoli dell’importanza della posta in palio e di quello che avrebbe potuto significare la conquista dei tre punti per il proseguimento del campionato. Si sono affrontate due delle formazioni più forti del girone, le squadre che insieme al Centumcellae e al Colli d’Oro godono sicuramente dei favori del pronostico e che si contenderanno fino all’ultimo secondo dell’ultima partita l’unico posto disponibile per l’accesso al turno successivo.

L’incontro è stato bellissimo, intenso ed emozionante ed è stato giocato sul filo dei nervi da entrambe le contendenti che, sportivamente parlando, se le sono date di santa ragione. I sostenitori delle due squadre, vista l’importanza della partita, sono giunti numerosissimi sia da Anguillara sia da Fiumicino stesso a fare il tifo per i propri beniamini. A ogni rete segnata da una delle due squadre, la piscina diventava una bolgia di tifo e di colori, sembrava di stare in uno di quegli stadi brasiliani dove ogni pretesto è buono per fare sempre festa. E festa l’ha fatta sicuramente Maurizio Marchetti giocatore dell’Anguillara, di professione attaccante esterno, che grazie all’aiuto dei suoi splendidi compagni, ha realizzato tutte e cinque le reti della sua squadra ed è stato autore di una prestazione veramente notevole.

Primo quarto equilibrato e contraddistinto dai pochi tiri in porta effettuati dalle due squadre che prima di prendere qualsiasi tipo di iniziativa si studiano attentamente, nessuna vuole concedere il minimo vantaggio all’altra. L’unico vero acuto di questo frangente è il bel gol realizzato da Marchetti che porta in vantaggio l’Anguillara e fa esplodere di gioia i suoi tifosi. Il primo periodo termina con un punteggio piuttosto basso e senza ulteriori emozioni.
Risultato parziale: SAMO NUOTO – ANGUILLARA 0-1

Nel secondo quarto la partita si accende improvvisamente, prima il raddoppio dell’Anguillara ancora con Marchetti e subito dopo, l’arbitro, concede un rigore alla squadra di casa che, il giocatore n° 7 realizza spiazzando il portiere lacustre. Sulle ali dell’entusiasmo e incoraggiata dal tifo caloroso del suo pubblico, la squadra del Samo giunge al pareggio con un tiro dalla distanza del giocatore n°4.
Risultato parziale: SAMO NUOTO – ANGUILLARA 2-2

Il terzo periodo si apre con diversi capovolgimenti di fronte che fruttano per entrambe le contendenti numerose azioni pericolose che i due portieri sventano con bravura e mestiere. L’estremo difensore del Samo nulla può su un tiro ravvicinato del solito Marchetti che realizza così la sua splendida tripletta e riporta in vantaggio la squadra ospite. Neanche il tempo di esultare che la formazione locale su un’azione di ripartenza pareggia con il giocatore n°9 che rende felice il suo pubblico.
Un rigore concesso giustamente dal direttore di gara alla squadra anguillarese e realizzato da Marchetti riporta nuovamente avanti la compagine di Mister Ragno che però quasi allo scadere del tempo si fa di nuovo raggiungere dal Samo che, con il giocatore n° 2 realizza un gran gol con un tiro dalla distanza che sorprende il portiere ospite. L’allenatore dell’Anguillara fa alcuni cambi per ridare un po’ di vigore e slancio alla squadra che negli ultimi minuti è apparsa un po’ stanca e imprecisa nelle conclusioni.
Risultato parziale: SAMO NUOTO – ANGUILLARA 4-4

L’ultimo quarto è contraddistinto dalla paura di perdere di entrambe le formazioni, qualche scaramuccia tra il direttore di gara e l’allenatore del Samo scalda un po’ gli animi sia in campo sia sulle tribune, ma la partita rimane sostanzialmente corretta. A metà tempo Marchetti realizza il suo quinto gol personale e riporta in vantaggio la compagine anguillarese che, mai come questa volta è vicinissima alla vittoria e al raggiungimento del 1° posto in classifica. Intorno al sesto minuto un tiro di Grassi da distanza ravvicinata è parato d’istinto dal portiere locale che evita così il definitivo ko della sua squadra.  A questo punto il Samo si getta in avanti e tenta il tutto per tutto, il pubblico di casa incita la propria squadra, i tifosi ospiti replicano festanti, mancano soltanto 25 secondi alla fine della partita quando un giocatore locale con la forza della disperazione fa partire un tiro che si va ad insaccare alla sinistra del portiere anguillarese e riporta il risultato in perfetta parità. La partita termina tra gli applausi scroscianti di tutti i presenti.
Risultato finale: SAMO NUOTO – ANGUILLARA 5-5 (0-1) (2-1) (2-2) (1-1)

La squadra di Mister Ragno pur giocando una signora partita, non è riuscita a dare il colpo di grazia all’avversario, mentre alla compagine del Samo va dato il merito di averci creduto fino alla fine, fino a quell’ultimo tiro scagliato verso la porta di De Biasi a soli 25 secondi dalla fine.

Per la squadra di Anguillara sono scesi inizialmente in vasca Di Biase, Fortebraccio, Marchetti, Cordelli, Tamburrini, Ianniello, Grassi. In panchina. Formaggi, Buttò, Cotini, Orlandini, Fraschetti, Cavicchia, Conte.
I migliori ragazzi in vasca sono stati: Marchetti, Fortebraccio, Grassi e Cordelli

PROSSIMO INCONTRO
ANGUILLARA – CSI ROMA FLAMINIO
Domenica 9 febbraio 2014 ore 13
Piscina Poggio dei Pini – Anguillara

Sergio Grassi

Chiusura Cupinoro: i rifiuti di Bracciano conferiti presso l’impianto Ecologia Viterbo

Disposto dal Comune di Bracciano il conferimento dei propri rifiuti indifferenziati presso l’impianto Ecologia Viterbo con sede in strada provinciale Teverina km 7,600 – località casale Bussi. E’ quanto ha deciso la giunta comunale con la delibera n. 35 del 4 febbraio 2014 facendo seguito alla comunicazione della Bracciano Ambiente riguardo l’esaurimento delle volumetrie della discarica di Cupinoro, dove fino al 31 gennaio sono stati conferiti i rifiuti indifferenziati di Bracciano.

La giunta sulla base di un costo presuntivo di 130 euro iva compresa per tonnellata e per un quantitativo presunto di 300 tonnellate al mese per un importo presuntivo mensile di 39mila euro e prendendo atto che la Bracciano Ambiente provvede al trasporto di detti rifiuti all’impianto di Viterbo per una spesa presuntiva di 6mila euro mensili, dà atto che la spesa complessiva di 45mila euro iva compresa viene imputata ad un capitolo dedicato del redigendo Bilancio di Previsione 2014. Il provvedimento fa riferimento ad un periodo di conferimento che va dal 1° febbraio al 30 aprile 2014. Ogni mese, in assenza di novità, l’iscrizione in bilancio della somma verrà deliberata con apposito provvedimento dalla giunta comunale.

“Il primo dato che emerge – spiega il sindaco di Bracciano Giuliano Sala – è l’aumento dei costi di conferimento da sostenere. Ci preoccupano molto inoltre la situazione dei lavoratori dell’impianto di Cupinoro e le prospettive future della Bracciano Ambiente. E’ necessario poi fare una considerazione generale, di fatto un mancato rinnovo delle autorizzazioni con la conseguente chiusura della discarica di Cupinoro – aggiunge Sala – inibisce ad una società pubblica al 100 per cento di operare correttamente nella filiera virtuosa dei rifiuti con la conseguenza che i Comuni del bacino sono costretti a conferire in impianti regionali gestiti da privati. Per quanto ci riguarda continueremo nel miglioramento della raccolta differenziata che al momento è al 65 per cento, per fare in modo che diminuisca la quantità dei rifiuti indifferenziati e calino di conseguenza i costi relativi al loro conferimento”.

Tolfa, sindaco diffida Provincia per assenza segnaletica orizzontale su strade

Il sindaco di Tolfa Luigi Landi ha inviato una nuova diffida al dipartimento Viabilità della provincia di Roma, invitando l’Ente a provvedere con estrema urgenza al rifacimento della segnaletica orizzontale sulle strade provinciali che insistono sul territorio.

In modo particolare il primo cittadino sottolinea come da circa un anno sulle strade provinciali 3/b e 3/a che collegano il Comune di Tolfa al Comune di Allumiere, alla frazione “La Bianca” del Comune medesimo, alla strada statale Aurelia, siano prive di segnaletica orizzontale e che malgrado i ripetuti solleciti del comune di Tolfa e l’importanza logistica delle strade in oggetto, utilizzate da centinaia di automobilisti, ad oggi, non sono stati effettuati interventi tesi ad eliminare il difetto indicato.

“La situazione – sottolinea Landi – è inaccettabile e costituisce un serio pericolo soprattutto in questo periodo in cui, a causa dei fitti banchi di nebbia che creano condizioni di scarsa visibilità, gli automobilisti della zona sono costretti a navigare senza il supporto essenziale della delimitazione della carreggiata e della linea di mezzeria: è doveroso da parte dell’Amministrazione comunale di Tolfa nel cui territorio insistono le citate strade, procedere a diffida e messa in mora l’Ente proprietario delle strade affinchè, cessata l’inerzia, provveda sollecitamente a rimuovere l’inconveniente lamentato”.

Nella missiva Landi sottolinea anche che la situazione è resa ancora più critica dallo stato del fondo stradale, che risulta in più punti sconnesso e pieno di crepe dalle quali spuntano le erbacce che, soprattutto per i conducenti delle due ruote, rendono l’asfalto scivoloso e insidioso e che non appare più tollerabile la precarietà in cui versa la viabilità.