Comunicato stampa
Dopo la vergognosa assenza del Sindaco e della sua maggioranza in prima convocazione, senza alcun preavviso o comunicazione, e dopo il successivo rinvio, in seconda convocazione, dovuto alla mancata pubblicazione degli atti necessari allo svolgimento della seduta, oggi, in convocazione straordinaria, il Consiglio comunale è finalmente iniziato.
Ma è bastato l’appello nominale del Segretario comunale per far emergere, ancora una volta, tutta la fragilità di una maggioranza ormai allo sbando.
Ma è bastato l’appello nominale del Segretario comunale per far emergere, ancora una volta, tutta la fragilità di una maggioranza ormai allo sbando.
Il consigliere di maggioranza Angelo Galli ha infatti chiesto ufficialmente la sospensione della seduta per trenta minuti, motivandola con evidenti tensioni e divergenze interne alla stessa coalizione di governo. Un episodio gravissimo, che certifica come il vero problema dell’Amministrazione siano i continui conflitti interni, le trattative dell’ultimo minuto e gli equilibri precari che tengono insieme una maggioranza ormai priva di una reale guida politica.
Ancora più significativo è stato il voto contrario espresso dal Sindaco sulla richiesta avanzata da un suo stesso consigliere. Un’immagine plastica di un’Amministrazione che non dialoga nemmeno con se stessa e che offre ai cittadini uno spettacolo indecoroso.
La maggioranza Gubetti continua a consumare il proprio tempo in regolamenti di conti interni, veti incrociati e rapporti di forza che nulla hanno a che vedere con il buon governo.
Questo non è amministrare una città. Questo significa tenere le istituzioni in ostaggio di interessi e dinamiche che appartengono esclusivamente alla sopravvivenza politica di chi governa.
Ancora più significativo è stato il voto contrario espresso dal Sindaco sulla richiesta avanzata da un suo stesso consigliere. Un’immagine plastica di un’Amministrazione che non dialoga nemmeno con se stessa e che offre ai cittadini uno spettacolo indecoroso.
La maggioranza Gubetti continua a consumare il proprio tempo in regolamenti di conti interni, veti incrociati e rapporti di forza che nulla hanno a che vedere con il buon governo.
Questo non è amministrare una città. Questo significa tenere le istituzioni in ostaggio di interessi e dinamiche che appartengono esclusivamente alla sopravvivenza politica di chi governa.
I cittadini meritano serietà, trasparenza e responsabilità. Meritano un’Amministrazione che discuta dei problemi della comunità, non una maggioranza costretta a fermare un Consiglio comunale perché incapace di trovare un’intesa tra i propri componenti.
Noi continueremo a denunciare con fermezza questo modo di amministrare, perché la politica deve tornare a essere servizio, confronto e rispetto delle istituzioni, non il terreno dei ricatti e delle continue tensioni interne.
CFAZ
Noi continueremo a denunciare con fermezza questo modo di amministrare, perché la politica deve tornare a essere servizio, confronto e rispetto delle istituzioni, non il terreno dei ricatti e delle continue tensioni interne.
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