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Romania: Dan contro Simion: due visioni non così lontane per la Romania del futuro. Si vota anche in Italia

Fino a domani 18 maggio,  i romeni si troveranno davanti ad un bivio storico: scegliere tra un matematico prestato alla politica e un attivista che ha trasformato la protesta di piazza in forza parlamentare. Un ballottaggio che racconta molto più di una semplice competizione elettorale: è lo specchio delle aspirazioni e delle paure che attraversano la Romania contemporanea.

(si vota anche in Italia, vedi il link a fondo pagina per vedere dove e quando)

Nicușor Dan: la logica del riformatore, nato a Făgăraș nel 1969, ha sempre affrontato la complessità con la calma di chi sa risolvere un problema partendo dagli assiomi. A 18 anni conquistava due medaglie d’oro alle Olimpiadi Internazionali di Matematica, con punteggio massimo: un preludio ad una carriera accademica brillante, culminata con un dottorato in Francia, all’Université Paris 13. Ma l’aritmetica delle equazioni non gli bastava: tornato in patria, si è messo al servizio della società, fondando la “Scuola Normale Superioare” di Bucarest e diventando una voce critica contro la corruzione e l’urbanizzazione selvaggia della capitale.

Nel 2016 ha fondato l’Unione Salvate la Romania (USR), una formazione nata dal basso, con l’ambizione di restituire trasparenza e moralità alla politica. Ma il percorso non è stato lineare: nel 2017 si è dimesso da leader del partito, in dissenso con l’orientamento progressista su temi etici. Durante il dibattito sul referendum per la definizione costituzionale della famiglia, scelse una via di mediazione: “È una questione di onore”, dichiarò allora. “Ho promesso che nell’USR ci sarebbe stato spazio sia per i conservatori che per i progressisti.” Una posizione che gli valse critiche da entrambe le parti, ma che rivelava la sua volontà di preservare un equilibrio in un paese polarizzato.

Tuttavia, Dan – sposato e parte di una famiglia tradizionale – non poteva tradire se stesso e i suoi valori per appoggiare idee che, a suo avviso, la società rumena non era e non è ancora pronta ad accogliere per semplice capriccio di chi vuole distrarre gli elettori dai veri problemi del paese. Cristiano ortodosso praticante, ha sempre distinto la fede personale dall’arena pubblica: “Non si deve fare uso della figura di Dio o della Chiesa nella battaglia politica”, ha più volte ribadito. Le sue priorità? Istruzione, sanità, giustizia sociale, lotta alla corruzione. Ed è proprio su queste battaglie che ha costruito la sua ascesa, culminata con l’elezione a sindaco generale di Bucarest nel 2020, sostenuto da un elettorato moderato.

Ora, nel 2025, si ritrova finalista alle presidenziali, forte di un consenso trasversale, ma minacciato dall’avanzata di George Simion, il suo oppositore politico.

George Simion: il tribuno del popolo è nato a Focșani nel 1986 e rappresenta la Romania della memoria e dell’identità. Laureato in economia aziendale a Bucarest, con un master in storia a Iași sui crimini del comunismo. Ha iniziato il suo percorso come attivista civico e per anni è stato il volto delle manifestazioni contro progetti minerari controversi e promotore dell’unificazione con la Moldavia: un sogno che intreccia orgoglio nazionale e nostalgia storica.
Nel 2019 ha fondato l’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR), un partito che ha rapidamente scalato le urne grazie a un messaggio semplice e diretto: patria, fede, famiglia. Critico verso l’establishment e alcune politiche europee, Simion si è sempre dichiarato favorevole alla permanenza della Romania nell’UE e nella NATO, pur reclamando maggiore rispetto per le aspirazioni del popolo rumeno e meno condizionamenti da Bruxelles.

Con uno stile comunicativo diretto, spesso provocatorio, ha saputo conquistare l’elettorato giovanile, e non, in patria e nella diaspora, sfruttando i social media – TikTok su tutti – per costruire una comunità identitaria che si riconosce nella sua narrazione di una “Romania tradita” da “riconquistare”. E, per molti versi, le politiche della coalizione di governo (PSD-PNL-UDMR) non hanno fatto altro che alimentare il suo messaggio, adottando misure spesso contrarie alla volontà popolare.

Due percorsi e un destino politico che li unisce nel ballottaggio di domani, domenica 18 maggio 2025, uno scontro tra due candidati che, tutto sommato, rappresentano visioni e aspirazioni non così distanti tra gli elettori che li sostengono.

Con piccole differenze: da una parte Nicușor Dan, riformatore, che punta su istituzioni trasparenti, investimenti in educazione e giustizia sociale; dall’altra George Simion, il tribuno del popolo, che invoca una Romania più rispettata e ascoltata dai partner europei. Entrambi, però, radicati nei valori della famiglia tradizionale e della fede cristiana ortodossa, pronti a sfidarsi per costruire un nuovo rapporto con le élite internazionali e con i paesi dell’Unione Europea.

La sfida si gioca soprattutto sul terreno simbolico: il matematico e l’attivista, la logica e l’emozione, l’equilibrio e la rivolta contro politiche che si vogliono imposte da chi vede il popolo rumeno non meritevole come un partner da trattare alla pari.

La Romania, ancora una volta, si trova sospesa tra due anime. E la domanda che aleggia, nel silenzio teso della vigilia è semplice: chi sceglierà il popolo rumeno per farsi rappresentare?

da Bucarest  Florentina Miniosu

Elezioni Presidenziali Romania 2025, ecco dove e quando si vota in Italia

Anguillara: torna “Fashion at the Lake” di Sabry Crea Kids and Family

Sabato 24 maggio, a partire dalle ore 20.00, Piazza del Molo tornerà a illuminarsi con la seconda edizione di “Fashion at the Lake”, l’evento di moda organizzato da Sabry Crea Kids and Family, in collaborazione con la Pro Loco di Anguillara Sabazia e con Necchi.

Protagonista della serata sarà la nuova collezione 2025 firmata dalla stilista Sabrina Roncará, in un contesto che unirà eleganza, creatività e intrattenimento per tutte le età.

Ad arricchire la sfilata, un ricco programma di esibizioni artistiche:

  • Il musicista Claudio Braccio al sax

  • La performance di Giulia Carrara

  • L’intervento teatrale della compagnia Fake Girls

Durante la serata sarà presente anche il Centro Diagnostico Sabatino, con un momento dedicato alla prevenzione sanitaria, a testimonianza dell’attenzione verso il benessere e la salute della comunità.

Non mancheranno momenti di svago e condivisione: tutti i partecipanti potranno scattare una foto ricordo presso il Photobooth gratuito con stampe illimitate, per conservare e condividere l’atmosfera dell’evento.

Musica, emozioni e tanto divertimento: l’appuntamento è per sabato 24 maggio sul lungolago di Anguillara per vivere insieme una serata indimenticabile all’insegna della moda e dello spettacolo.

Biodistretto laghi di Bracciano e Martignano, oggi alle 16 conferenza online da Oslo

“Oggi, la Presidente del Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano, Barbara Giorgi, parteciperà al convegno “Territorio e Città Smart e Sostenibili”. Un sentito grazie a tutti gli organizzatori, in particolare a Stefano Aragona”.
Lo scrive il Biodistretto sulla sua pagina Facebook.
“Barbara condividerà le esperienze del nostro Biodistretto e dei Biodistretti del Tavolo di Lavoro sui Cambiamenti Climatici, presentando il suo contributo dal titolo: “Comunità e Territorio: l’intelligenza rurale dei Biodistretti per il futuro dell’agricoltura.”
Non perdete la diretta da Oslo, alle ore 16.00, per il progetto #SELECOM
Vi aspettiamo numerosi per scoprire come possiamo costruire insieme un futuro agricolo migliore!”

Stazione ferroviaria, il PD: “Con l’accordo procedimentale parte una stagione concreta di sviluppo”

“Il Partito Democratico di Civitavecchia accoglie con grande soddisfazione la presentazione ufficiale del nuovo accordo procedimentale tra Comune, RFI e FS Sistemi Urbani, che darà finalmente avvio agli attesi lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria.

Un risultato importante che conferma l’impegno dell’Amministrazione guidata da Marco Piendibene nel dare concretezza agli obiettivi di trasformazione urbana e di rigenerazione del territorio.

L’accordo rappresenta un passaggio strategico per la città: un patto tra istituzioni e attori nazionali che consentirà di valorizzare un nodo centrale della mobilità, restituendo ai cittadini un’infrastruttura moderna, efficiente e finalmente all’altezza delle potenzialità turistiche e logistiche di Civitavecchia.

Il PD esprime gratitudine e apprezzamento verso tutte le parti coinvolte e rivendica con orgoglio l’approccio serio e pragmatico che ha portato a questo traguardo. La strada tracciata è quella giusta: proseguiremo, passo dopo passo, a costruire una città più accogliente, più sostenibile e più connessa.

Questo è un passaggio fondamentale per fare di Civitavecchia un nodo centrale della logistica italiana. Ora è necessario accelerare sulla progettualità accennata ieri in conferenza stampa, a partire dalla realizzazione di una linea ferroviaria veloce che colleghi direttamente il porto all’aeroporto di Fiumicino, e da un potenziamento del collegamento con Roma e delle infrastrutture ferroviarie interne dedicate al trasporto merci.

Visto l’ottimo lavoro svolto finora dall’Amministrazione, siamo certi che anche su questi fronti l’azione proseguirà con determinazione, affinché Civitavecchia possa assumere pienamente il ruolo strategico che le spetta nel sistema logistico nazionale. Queste sono le condizioni che potranno rendere Civitavecchia il porto croceristico di punta del Mediterraneo, collegamento di eccellenza con la capitale più bella del mondo”.

E’ il comunicato della sezione PD di Civitavecchia

 

Oggi sit in a Tragliata per la sicurezza stradale

 

Oggi, 17 maggio: dalle ore 9,00 alle 13,00 i cittadini delle periferie nord dei comuni di Roma e Fiumicino (e delle zone di Terzi, Ponton dell’Elce, Anguillara, Osteria Nuova, daranno vita ad un sit-in di protesta, davanti al Bar Centrale di Tragliata, su via del Casale di Sant’Angelo n. 872, autorizzato dalla Questura di Roma, su una delle strade ex provinciali più pericolose, dove vi sono lapidi e croci ad ogni chilometro.

Si tratta appunto di Via del Casale di Sant’Angelo, un’arteria lunga 16 km, che collega la Via Aurelia (altezza Torrimpietra) con via Braccianese (altezza bivio Anguillara).

Lo scopo della manifestazione, cui parteciperanno istituzioni del comune di Fiumicino, di Roma, e giornalisti dei media è finalizzata a sensibilizzare i responsabili della manutenzione della stessa via del Casale di Sant’Angelo diventata pericolosissima a causa di numerosi incidenti automobilistici con continui morti e feriti causa le numerose buche nel manto stradale, l’eccessiva velocità, la mancanza di illuminazione, di autovelox, di guard-rail, di linee bianche laterali o centrali, di catarinfrangenti. Vengono anche richieste delle rotatorie nei vari incroci con via di Tragliata e via di Tragliatella, all’incrocio con via Aurelia e all’intersezione di via Braccianese, dopo una curva.

I partecipanti alla manifestazione saranno cittadini di diversa fede politica (non si tratta di manifestazione politica o partitica), si avvarranno di megafoni e porteranno striscioni e cartelli.

La manifestazione è organizzata dall’associazione ‘i due Liocorni ‘

 

 

 

Crocicchi: Grande entusiasmo per Bracciano Art week

“Da mercoledì 14 maggio il nostro comune sta accogliendo con grande entusiasmo e soddisfazione la prima edizione di Bracciano Art week, un evento di alto valore culturale che rappresenta un’occasione unica per avvicinare cittadini, giovani e visitatori all’arte nelle sue forme più innovative”
Lo scrive  su Facebook il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi.
“Con la direzione artistica di Maria Ludmila Pustka per le Arti Visive e di Massimiliano Ionta per le Arti Digitali, “Bracciano Art Week” si propone di trasformare il Centro Storico di Bracciano in uno spazio espositivo dinamico, integrando il patrimonio storico della città con installazioni e opere di artisti italiani e internazionali, coniugando tradizione e innovazione.
Il percorso artistico – prosegue il primo cittadino di Bracciano – si estende per tutto il centro storico di Bracciano: dal Palazzo Comunale al Complesso di Santa Maria Novella, dalla Chiesa della Visitazione al Giardino del Lago, dal Teatro “Delia Scala” alle Mura Rinascimentali, passando attraverso i luoghi meno noti della città, che è possibile visitare fino a domenica 18 maggio.
L’arte, capace di stimolare riflessione, dialogo e nuove visioni sul mondo che ci circonda, oggi più che mai, ha il compito di interrogare, di ispirare e di costruire ponti tra sensibilità diverse”.
Il sindaco conclude con un sincero ringraziamento ai direttori artistici, agli organizzatori, ai curatori, a tutti gli artisti coinvolti e a tutto lo staff che ha lavorato con professionalità per rendere possibile questo festival di arte contemporanea diffusa che invito, a chi ancora non l’ha fatto, a visitare in questi giorni.
Il programma è ricco di appuntamenti fino a domenica ed si può consultare sul sito dedicato, dove è possibile trovare tutti i dettagli sugli artisti e sulle opere.
link: https://tinyurl.com/yeyru6es

Discarica di Cupinoro. Sinistra Italiana Lazio: La Regione si assuma le proprie responsabilità

“La Regione Lazio ha recentemente deciso di liberarsi della discarica di Cupinoro, chiusa anni fa ma ancora “attiva” per la generazione di possibili impatti ambientali e danni alla salute umana. E’ per questo che, come per tutte le discariche non più operative, occorre gestire il cosiddetto “post mortem”, effettuando il controllo del biogas che continua ad essere generato, la raccolta e trattamento del percolato, il controllo della stabilità dei versanti e dell’impermeabilità della copertura, il monitoraggio ambientale relativamente alle acque sotterranee e all’inquinamento dell’aria e del suolo.
Ebbene, il Presidente Rocca ha deciso di interrompere la attività di gestione del post mortem da parte della Regione, scaricando sul Comune di Bracciano questa delicatissima incombenza, cruciale ed indispensabile per controllare e minimizzare gli impatti ambientali nel lungo termine.

Questo accade mentre sono ancora pendenti giudizi legali per stabilire le responsabilità tra gli enti coinvolti. 
Giova ricordare che da un anno il Sindaco si oppone all’ipotesi che la Regione Lazio assumesse questa decisione, forte del mandato del Consiglio comunale votato anche dagli esponenti di Fratelli d’Italia, quelli stessi che oggi scelgono di sostenere il “loro” Presidente Rocca, con il più classico dei voltafaccia che smentisce se stessi e tradisce gli impegni presi con i cittadini di Bracciano. 

Sosteniamo con forza l’azione del Sindaco Crocicchi e di tutta la maggioranza di centro sinistra che governa Bracciano dopo i disastri generati dalla precedente amministrazione, e condanniamo questa fuga dalle responsabilità della Regione che ha lasciato sguarnito il sito costringendo il Comune ad intervenire, con propri fondi, per non interrompere i controlli ambientali. Chiediamo al Presidente Rocca di assumersi tutte le proprie responsabilità che lo obbligano ad occuparsi di una struttura che per decenni è stata al servizio di ben 25 Comuni del Lazio, proprio su indicazione e sostegno della stessa Regione.”

Così si legge in una nota la Segreteria di Sinistra Italia del Lazio.

14-18 maggio prima edizione di BAW – Bracciano Art Week

Dal 14 al 18 maggio 2025 si terrà la prima edizione di BAW – Bracciano Art Week, quattro giorni in cui arte, musica, cinema e libri animeranno il centro storico di Bracciano.

Con la direzione artistica di Maria Ludmila Pustka per le Arti Visive e di Massimiliano Ionta per le Arti Digitali, la prima edizione di BAW si svolge nell’anno Giubilare ed ha scelto come tema Contemporary Bloom, un richiamo alla fioritura dell’arte contemporanea. BAW si estenderà per tutto il centro storico di Bracciano: dal Palazzo Comunale al Complesso di Santa Maria Novella, dalla Chiesa della Visitazione al Giardino del Lago, dal Teatro “Delia Scala” alle Mura Rinascimentali, passando attraverso i luoghi meno noti della città.

Bracciano Art Week si propone di trasformare il Centro Storico di Bracciano in uno spazio espositivo dinamico, integrando il patrimonio storico della città con installazioni e opere di artisti italiani e internazionali, rinnovando il ruolo culturale di Bracciano con una colorazione diversa. “Contemporary Bloom” presenterà opere di scultura, installazioni visive, multimediali e sonore, immerse nei luoghi storici della città. L’iniziativa fonde arte e contesto urbano, creando un ponte tra passato e presente, con un’esperienza immersiva fruibile ad un pubblico eterogeneo”.

Alla prima edizione partecipano artisti italiani e internazionali presentando opere site-specific integrate nel tessuto urbano, con installazioni, sculture, opere di arte visiva, multimediali, letterarie e di sound art.

Anita Genca racconta l’universo femminile attraverso una pittura pop surrealista vibrante, unendo natura e simbolo in storie di resilienza. B.Zarro, con opere provocatorie come Capitale Operaio, La Crocifissione e Blooming Virgin, denuncia le derive sociali e spirituali con un linguaggio iconico e urbano. Carmine Leta, in Moebius, celebra l’unione degli opposti con sculture in ferro che esplorano il concetto di vuoto e infinito. Chiara Anaclio, con il caos creativo, esplora il confine tra reale e virtuale, ispirandosi al Manierismo per racconti visivi intensi. Claudio Marani, con L’angelo caduto, unisce metallo e cera, creando un’installazione che evoca la caduta dell’angelo e il dolore umano. Il Collettivo CoALa, presenta Configurazione #3, una fusione di pittura e scultura che indaga la fragilità umana in un contesto collettivo. Il Progetto Pollaio reinterpreta il vecchio pollaio come metafora della città contemporanea, interrogandosi sulle dinamiche sociali e l’abitare, il Collettivo MUDA, trasforma l’ambiente urbano con un’opera site-specific per il campo di basket comunale.

Carlo Carfagni, con 5 pani e 2 pesci, simbolizza il miracolo e la speranza, moltiplicando il significato del gesto religioso. Massimo Caso trasforma le emozioni in paesaggi astratti, dove l’acqua diventa simbolo di introspezione spirituale. Massimo Melloni, in Prèfiche, esplora il dolore eterno delle donne in lutto, proponendo un’interazione tra gesto e memoria. Le opere di Peter Flaccus, recenti e di grandi dimensioni, sono il frutto di oltre trent’anni di sperimentazione con la tecnica dell’encausto, in cui l’artista combina pigmenti intensi per creare composizioni astratte ispirate ai fenomeni naturali. Emiliano Zucchini esplora il vuoto digitale con Void Cube, un’opera sonora e interattiva che rivela la potenzialità nascosta nell’assenza. Stefano Iraci, con Ex Voto, intreccia pittura, scultura e suono, creando un rito immersivo che indaga il dolore e la memoria collettiva. Rossana Borzelli, con Sagome. Ritratti, restituisce l’identità di figure femminili attraverso segni essenziali. Jaana Lönnroos, in Stanze interne, riflette su memoria e nostalgia, creando paesaggi emotivi sospesi tra il personale e il collettivo. Leena Knuuttila, in Ex voto natura, celebra le forze primordiali della natura con un’installazione che fonde sacralità e fragilità naturale. Maria Carla Mancinelli, con Noli me tangere, esplora l’incontro tra umano e divino, esprimendo la fragilità dell’esistenza attraverso figure essenziali. Maix Mayer, con Barosphere_1 esplora il dialogo tra il modernismo architettonico italiano e il linguaggio audiovisivo, ispirata dalla residenza dell’artista all’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo nel 2021 e con ARt Week propone una scultura virtuale partecipativa. Nanna Susi, ha creato tre dipinti in cui le immagini femminili evocano sogni, preoccupazioni e una riflessione sul tempo, con il rosario come simbolo di fede e spiritualità quotidiana. Paolo Frattari, con Confessionale, indaga l’introspezione umana, fondendo corpo e spirito in un’unica scultura meditativa. Pietro Simonelli esplora il mito e la natura con le sue sculture in ceramica smaltata, che rivelano la tensione emotiva tra forma e colore. Paavo Halonen, con Ecce Avis, crea una natura morta vivente che simbolizza la speranza e la rinascita attraverso materiali raccolti sul lago. Flavia Martinelli, con le sue installazioni sospese come Pensieri Appesi e Inafferrabile presenza dell’essere, intreccia poesia e memoria in un dialogo silenzioso con il vento. The Astronut crea un’installazione immersiva che fonde realtà aumentata e suono, portando alla luce la connessione tra ecologia e tecnologia. Point Zero Collective, con Nova – Beyond the Light, offre un viaggio sensoriale nel cosmo, in un tempo sospeso tra luce e ombra. Riccardo Pasquini, in Metamorfosi, si ispira a una scultura seicentesca, riletta in chiave contemporanea attraverso l’intreccio di reti metalliche e figure dipinte, dove trasparenze e rivelazioni si fondono in un gioco di presenza e assenza.

Cinque rassegne collaterali arricchiscono e completano il programma di BAW, offrendo al pubblico un’esperienza culturale ampia e multidisciplinare: Fioritura di Visioni, in cui la regista Rosa Russo guida lo spettatore in un viaggio immersivo attraverso cortometraggi, opere di finzione e documentari, dove realtà e immaginazione si contaminano, generando nuove prospettive narrative; Bracciano Film and Arts, ideata e curata da Michele Princigalli, una panoramica dinamica e trasversale sul linguaggio audiovisivo contemporaneo, con una selezione di film, videoclip, documentari e fiction provenienti da contesti diversi; Florilegium Musicae, a cura di Monica Limongelli, un itinerario sonoro che attraversa sette secoli di musica, dal XIV al XXI secolo, intrecciando stili, epoche e suggestioni; Parole in Mostra, rassegna editoriale a cura di Anna Ramella, che presenta le autrici Cecilia Sodano con “La chiesa Colleggiata di Santo Stafano Protomartire a Bracciano”, Daria Sanminiatelli con “Ti devo dire una cosa” e Lavinia Roncoroni con “Piccola orsa”; Territorio In tesi: gli studenti di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti presentano le loro tesi improntate alla riqualificazione del territorio, Collettiva presenta Progetto Pollaio, Lapo Bevilacqua presenta Margini, Cecilia Salerno presenta Hangar Rosso.

Tutti gli eventi sono aperti al pubblico e ad ingresso gratuito.

BAW ha chiesto a tutti gli artisti partecipanti di adottare criteri di sostenibilità, sia nella scelta dei materiali che nella progettazione degli allestimenti, privilegiando soluzioni a basso impatto ambientale. Questo impegno ecologico è condiviso da Polenghi Spinagallo e Futura Gardening, partner dell’iniziativa.

Giancarlo Polenghi è uno dei maggiori produttori italiani di succo di limone di alta qualità in Europa. L’azienda è una family company nata nel 1976 da un’intuizione commerciale del founder Giancarlo Polenghi, che in pochi anni si è affermato sul mercato internazionale. Gruppo Polenghi è uno dei migliori esempi dell’eccellenza italiana nel mondo che vanta un export in oltre 90 paesi, servendo i primi 20 retailers internazionali. Con 50 anni di presenza sul mercato, Polenghi offre un’ampia gamma di prodotti a base di limone, pensati per ogni necessità e gusti all’insegna dell’innovazione, sostenibilità e sviluppo di una filiera etica e rispettosa del territorio. Fiore all’occhiello della linea senza conservanti e 100% naturale è Polenghi Spinagallo, il succo biologico ottenuto esclusivamente da limoni siciliani “Femminello Siracusano”. I limoni sono raccolti a mano, coltivati senza pesticidi e spremuti a freddo per preservare le qualità nutrizionali del frutto.

Bracciano. Castel Giuliano: per gli studenti della Salvo D’Acquisto conferenza su rischi e opportunità dell’Intelligenza Artificiale

Una conferenza impegnativa quella che, lo scorso 16 maggio, ha tenuto l’ingegnere Luca Lestingi, agli allievi dell’Istituto Tecnologico Aeronautico paritario Salvo D’Acquisto. Entrati in aula, hanno avuto la lieta sorpresa di trovare discenti “speciali”: un gruppo di ufficiali e sottufficiali esperti manutentori di aeromobili, insieme al colonnello Felice Contalbio, comandante dell’aeroporto militare “Oscar Savini” di Bracciano.

Una mattinata densa di contenuti in cui, con Lestingi, consulente sulla protezione dei dati personali e divulgatore scientifico, abbiamo esplorato le frontiere della nuova tecnologia per scoprire i rischi, le sfide, le opportunità dell’Intelligenza Artificiale, intesa come “la capacità di un sistema di mostrare competenze umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”.

Nel suo libro Intelligenza Artificiale: Opportunità e Rischi, Lestingi approfondisce i vantaggi e le criticità dell’intelligenza artificiale nell’era moderna. “Siamo di fronte a una rivoluzione culturale e sociale senza precedenti – ha detto l’ingegnere – in cui lo sviluppo dell’AI (Artificial Intelligence, secondo l’acronimo inglese entrato ormai nell’uso comune) sta delineando un futuro avvincente ma ancora troppo incerto e comunque in grado di ridefinire il nostro modo di vivere, di pensare, di lavorare”.

Dopo i saluti dell’amministratore unico dell’Istituto paritario Salvo d’Acquisto, Adolfo Galderisi, ha aperto l’incontro l’amministratore del Gam (Gruppo Ambiente Manziana) , Adelio Roviti, con un passato in servizio nel 1° Reggimento di sostegno aviazione dell’esercito “Idra”. Roviti ha rilevato l’interesse a comprendere il campo di applicazione dell’AI con vantaggi, svantaggi, problematiche attuali dell’attività manutentiva sugli aeromobili. Roviti ha spiegato che l’impegno del Gam si concentra sull’ambiente, sul decoro urbano, sulla cultura.  Il Gam si è reso disponibile a tesserare i ragazzi a titolo gratuito con la prospettiva di allargare questo gruppo ai giovani.

 

La dirigente scolastica Lucia Dutto ha messo in evidenza come l’uso dell’intelligenza artificiale sia un’indubbia opportunità, purché se ne analizzino i rischi in modo da non pagarne le conseguenze. Ha invitato gli allievi ad approcciare il tema con curiosità, perché è ancora materia in divenire ed è fondamentale cercare risposte e tenersi aggiornati sulle opportunità e sui rischi derivanti da un uso inconsapevole.  Nella sua esposizione il dottor Lestingi, anch’egli appartenente al Gam, ha messo in evidenza le diverse aree di applicazioni dell’AI: a partire dall’area professionale il cui perno è la formazione. Si è rivolto ai giovani ai quali ha detto con chiarezza che se non ci si forma sui sistemi moderni, se non si hanno conoscenze di inglese, di informatica e di intelligenza artificiale,  si rimane fuori dal mercato soprattutto in ambito aeronautico.

Lestingi ha approfondito l’aspetto dell’utilizzo privato della AI. Chi la utilizza per fare i compiti, chi come approccio alle materie di studio: è vero che può sostenerci nello studio, ma solo se la si usa con la dovuta consapevolezza perché se la AI viene usata solo per fare i compiti, rischia non di alimentare il cervello ma di “spegnerlo”. Occorre avere nei confronti della AI un approccio critico riferito al termine accountability inteso come processo di rendere conto delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Il relatore ha citato il deep learning, sottocategoria dell’AI, come tecnica di apprendimento avanzato diventata popolare per la combinazione di enormi quantità di dati disponibili e la crescente potenza di calcolo. Siamo di fronte a un sistema in cui un robot può imparare a svolgere compiti sempre più complessi e potrebbe prendere il posto di un umano come assistente personale o come copilota.

Grazie al deep learning, le macchine possono identificare nelle immagini oggetti e persone con sorprendente precisione; ciò sta rivoluzionando molti settori tra cui la medicina, la finanza, l’automazione. Il vantaggio dell’AI di trattare grandi quantità di dati e di imparare da questi, ha ricadute positive anche su diversi settori dell’aviazione: può prevedere turbolenze, congestioni del traffico aereo, può ottimizzare le traiettorie e i tempi di volo, aiutare i piloti a prendere decisioni più rapidamente in caso di incertezza. L’AI può ottimizzare i programmi di manutenzione predittiva quindi aiuta a prevenire i guasti.

L’AI sarà quindi cruciale per l’integrazione degli aeromobili, con equipaggio e senza equipaggio, garantendo allo stesso tempo una condivisione sicura dello spazio aereo sempre più affollato. E qui, il comandante Contalbio e i formatori della scuola manutentori hanno aperto un dibattito che li ha trovati d’accordo sul fatto che l’esperienza del pilota sia ancora indispensabile nel sistema di volo e nei sistemi di manutenzione e controllo.

Lestingi  ha mostrato un video in cui si vede come il robot interagisca con un umano come se lui stesso fosse una persona. Informa sul deep fake inteso come tecnica sofisticata di manipolazione digitale delle immagini o dei video che possono essere usati al fine di creare false rappresentazioni di persone e eventi.  Sono capolavori di inganno visivo che rendono difficile il riconoscimento del loro contenuto dai contenuti reali. Il deep fake è una tecnologia in grado di sostituire nei video i volti delle persone con quello di altri creando un risultato molto reale. Lestingi rappresenta come l’AI tragga i dati grezzi da Internet, da ciò che noi postiamo sui social, dai cookie che autorizziamo, dalle ricerche su computer che facciamo.

Possiamo dire che l’AI implementa i dati in suo possesso, indirizzando lo shopping online e la pubblicità. Lestingi ha invitato gli allievi a non caricare sul web foto del proprio viso, né tantomeno  foto intime,  perché sono dati sensibili che potrebbero essere impiegati in modo fraudolento.

Significativa la presenza di uomini esperti di volo a fianco di ragazzi che vogliono prepararsi a volare. Ci siamo lasciati con la consapevolezza che dobbiamo imparare a governare il cambiamento senza esserne travolti. Dobbiamo evitare che la velocità del progresso ci sfugga di mano portandoci verso un nuovo “disumanesimo”. Per questo sarà necessario continuare ad approfondire un tema tanto complesso, denso di possibilità ma anche di minacce.

Anna Maria Onelli

 

Un Corso di Laurea su misura per il settore lattiero-caseario

In un Paese dove il latte e i formaggi non sono solo prodotti alimentari ma cultura, tradizione e identità, cresce il bisogno di professionisti qualificati capaci di guidare l’innovazione e la sostenibilità del comparto. Per rispondere a questa esigenza nasce Tegic: il nuovo Corso di Laurea a orientamento professionale in Tecnologie e Gestione dell’Impresa Casearia, pensato per formare figure tecniche altamente specializzate, pronte a entrare nel cuore operativo della filiera lattiero-casearia italiana.

Il corso è il risultato di una sinergia tra eccellenze accademiche: Università di Parma, Università degli Studi di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. La sede didattica si trova a Parma, città simbolo dell’agroalimentare di qualità, all’interno del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie.

Il percorso triennale è a numero chiuso (25 posti all’anno) e si distingue per un approccio fortemente pratico: gli studenti svolgeranno due lunghi tirocini aziendali, per un totale di circa 1.200 ore sul campo. Caseifici, allevamenti, centri di raccolta e impianti di trasformazione diventano così veri e propri laboratori didattici, dove teoria e pratica si intrecciano ogni giorno.

Il piano formativo è stato costruito ascoltando direttamente le necessità delle aziende del settore: si studiano i processi di lavorazione del latte, la gestione igienico-sanitaria degli impianti, le normative sulla sicurezza alimentare, le pratiche sostenibili, fino alla dimensione economica e gestionale delle imprese casearie. Il corso prevede anche visite tecniche in stabilimenti, laboratori di analisi, e impianti per il trattamento dei reflui, per offrire una visione completa e concreta delle dinamiche produttive.

Uno dei punti di forza del progetto Tegic è la collaborazione attiva con le imprese e i consorzi di tutela, che non si limitano a ospitare gli studenti, ma contribuiscono a definire i contenuti del corso e a partecipare alle attività didattiche. Un modello virtuoso di formazione integrata, dove università e mondo del lavoro costruiscono insieme le competenze del domani.

Gli sbocchi professionali? Numerosi e diversificati: aziende di trasformazione, laboratori di controllo, consulenze tecniche, enti pubblici, e tutte quelle realtà che operano a supporto della qualità, dell’innovazione e della tracciabilità nella filiera.

Con Tegic, l’università diventa motore di sviluppo e ponte tra formazione e territorio. Per i giovani che desiderano una carriera dinamica nel settore agroalimentare, è un’occasione concreta per diventare protagonisti in un comparto strategico per l’economia italiana e simbolo del nostro saper fare.

Fonte: articolo originale pubblicato su Ruminantia.it
Link diretto: https://www.ruminantia.it/tegic-nasce-il-corso-di-laurea-in-tecnologie-e-gestione-dellimpresa-casearia