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“Direzione Laurentina”: 17-18 maggio spettacolo teatrale al De Foucauld di Bracciano

Sabato 17 e domenica 18 maggio si terrà “Direzione Laurentina”, spettacolo al teatro Charles De Foucauld di Bracciano.

“Metro B di Roma, stazione Policlinico. Sera di inizio autunno. Un’elegante signora di ritorno da una festa, una guardia giurata frustrata e razzista alla fine del suo turno di lavoro, una coppia di madre e figlia di estrazione sottoproletaria dirette a casa dopo un controllo medico della ragazza che è all’ultimo mese di gravidanza e un giovane ambulante afghano fuggito dal suo paese si trovano, per una serie di circostanze fortuite, a dover passare la notte e parte del giorno dopo all’interno della metro chiusa, isolati dal resto del mondo…

Cinque persone molto diverse tra loro che non sarebbero forse mai entrate in contatto i cui destini ora s’intrecciano, dando vita a una favola metropolitana divertente e amara sulle solitudini che popolano le nostre città. Un colpo di scena finale ci ricorda l’importanza della solidarietà.”

di Veronica Liberale
Con: Rossana De Angelis, Gianpiero Nardelli, Simone Scarafoni, Elena Soldano, Paola Suberati, Anna Fiorenza.
Regia: Marina Garroni
Compagnia: “il TeatrodiTalia”cc

  • 18/05/2025 18:30
  • 17/05/2025 21:00
Offerta: Minima 10 €

Il valore emotivo del pellegrinaggio, intervista ad Adelia Lucattini

L’esperienza collettiva del pellegrinaggio è un fattore terapeutico non trascurabile. Lo scambio di storie, il sostegno reciproco e la condivisione di momenti significativi possono avere un effetto profondamente benefico nelle persone. Ma quali sono nello specifico, gli aspetti importanti che conferiscono “a questo viaggio di pellegrinaggio”, un valore psicologico e nel contempo terapeutico? Lo abbiamo chiesto ad Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Lucattini: “Il viaggio con i suoi luoghi e cammini, è uno “spazio transizionale”, che favorisce la trasformazione di esperienze emotive profonde. Sono al tempo stesso luoghi fisici e mentali in cui pellegrini e viaggiatori possono conoscere, esplorare e arricchire la conoscenza di se stessi e la propria vita”.

Dott.ssa Lucattini, può spiegare cosa si intende per pellegrinaggio? Quali aspetti significativi sono legati in particolare al turismo religioso?

Un pellegrinaggio è un viaggio intenzionale intrapreso per motivi che possono aumentare il senso di benessere. Sebbene originariamente compiuto per scopi religiosi, oggi le motivazioni possono includere motivi religiosi, spirituali e umani da cui ci si attendono benefici psicologici e fisici, nonché la ricerca, l’apprezzamento e il fare esperienza personale della cultura e conoscere e vivere la geografia. Uno studio pubblicato su Plos One Journal (2024) mostra che il turismo religioso consente di esplorare aspetti profondi di se stessi e di fare un’esperienza emotivamente e psicologicamente trasformativa in stretto contatto con la propria fede. 

I tempi moderni hanno ridefinito il concetto di pellegrinaggio, in quanto il termine “pellegrino” viene utilizzato anche per descrivere una persona che si reca in terre straniere, indipendentemente dal fatto che sia per arricchimento spirituale o per pura curiosità. 

Il pellegrinaggio stimola la creatività, attraverso il viaggiare, il camminare, il flâneur. 

Anche se gli effetti dei pellegrinaggi vengono spesso esaminati attraverso una lente spirituale, in cui si osserva la crescita e la trasformazione spirituale del pellegrino, la meraviglia dei pellegrinaggi moderni è estesa sempre più anche al mondo laico. Mentre inizialmente i pellegrinaggi venivano intrapresi alla ricerca di una riconnessione spirituale o religiosa, per rinnovare o ricordare la propria fede, i laici intraprendono i propri pellegrinaggi per vari motivi, molti dei quali profondamente personali.

Un aspetto essenziale del pellegrinaggio è il viaggio stesso. Concentrandosi su qualcosa di diverso da se stessi, i pellegrinaggi offrono al pellegrino una possibilità di ristabilire un equilibrio interiore. Intraprendere un pellegrinaggio stimola e induce a concentrarsi sul viaggio, potendo così distanziarsi emotivamente dal tumulto causato da ansie, angosce e preoccupazioni personali.

Quali sono le dimensioni globali dei partecipanti ai pellegrinaggi?

Nonostante la secolarizzazione e la popolarizzazione delle religioni, i pellegrinaggi ancora oggi offrono un’esperienza intensa di vicinanza alla spiritualità in senso lato e anche per questo, continuano ad attrarre un gran numero di persone di tutte le età, ma in modo particolare i giovani.

Nel mondo, oltre 200 milioni di persone vanno in pellegrinaggio ogni anno, a volte per ore, a volte per giorni, alcuni partono per molti mesi.

Gli studiosi hanno calcolato che  la cifra totale possa essere più alta includendo  tutti gli altri pellegrinaggi comprese le visite brevi, della durata di un giorno, a santuari e luoghi sacri in Africa, America Latina, Australia, India, Italia, Grecia e Russia.

Da un punto  di vista psicoanalitico, il pellegrinaggio può essere considerato una vera e propria esperienza terapeutica?

Il pellegrinaggio nell’ottica psicoanalitica rappresenta senz’altro un’importante occasione per vivere  una vera e propria esperienza terapeutica. Una nutrita letteratura scientifica supporta questa visione, evidenziando come il pellegrinaggio favorisca processi di guarigione psicologica attraverso l’elaborazione profonda, la trasformazione identitaria e la connessione con il sacro. Il pellegrinaggio, inoltre, può anche essere interpretato come un “rito di passaggio”, che consente alle persone di riattraversare in modo simbolico separazioni e perdite, facilita l’elaborazione di conflitti interiori, la rielaborazione del lutto e la migliore definizione della propria identità. Il viaggio con i suoi luoghi e cammini, è uno “spazio transizionale”, che favorisce la trasformazione di esperienze emotive profonde. Sono al tempo stesso luoghi fisici e mentali in cui pellegrini e viaggiatori possono conoscere, esplorare e arricchire la conoscenza di se stessi e la propria vita.

Quali sono, nello specifico, i benefici che conferiscono a questo viaggio un valore psicologico e allo stesso tempo terapeutico? 

Una recente ricerca pubblicata sull’Asian Journal of Psychiatry evidenzia il valore del pellegrinaggio come intervento psicosociale non farmacologico, per migliorare il benessere mentale. Lo studio mette in evidenza come i pellegrinaggi, specialmente quelli a lungo termine, possano ridurre in modo significativo i sintomi di ansia, la depressione e lo stress percepito, migliorando la qualità della vita e la “connessione” spirituale. Il contesto sociale, il supporto tra pellegrini e la natura simbolica del percorso giocano un ruolo chiave. Gli autori suggeriscono che queste esperienze possano integrare approcci psicoterapici convenzionali, specialmente in contesti culturali dove la spiritualità è centrale.

Molti pellegrini parlano di un forte senso di comunità e di condivisione durante il viaggio. Quanto incide questo aspetto sul benessere psicologico?

La condivisione dell’esperienza con altri pellegrini crea un ambiente di supporto emotivo, in cui i partecipanti si sentono compresi e accettati. Questo contesto favorisce l’emergere di processi di identificazione e proiezione, permettendo ai pellegrini di confrontarsi con aspetti di se stessi attraverso l’interazione con gli altri. Dal punto di vista psicoanalitico, questi elementi possono essere interpretati come meccanismi di contenimento e risonanza affettiva, che facilitano l’elaborazione di emozioni profonde e promuovono la coesione del Sé.

Lo studio “Ultreya” sul Cammino di Santiago pubblicato su Journal of Happiness Studies (2024) ha rilevato che i pellegrini all’interno del gruppo hanno rivelato che il gruppo dei pellegrini ha sperimentato miglioramenti nel disagio psicologico e dunque nel benessere soggettivo, inclusa una maggiore soddisfazione di vita e una riduzione dello stress percepito. Questi effetti positivi sono stati mediati da processi psicologici come la consapevolezza e l’allineamento con i propri valori, facilitati dall’interazione sociale e dal supporto reciproco tra i partecipanti.

Quali sono le motivazioni dei giovani al pellegrinaggio?

Sono molteplici, nel viaggio s’intrecciano dimensioni spirituali, identitarie, sociali e personali. La letteratura scientifica e psicoanalitica offre diverse prospettive per comprendere queste spinte. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Psycoanaliytic Association ha identificato tre principali categorie di motivazioni tra i visitatori, inclusi i giovani, le motivazioni religiose legate alla fede e alla devozione, le motivazioni ricreative orientate al piacere del viaggio e alla scoperta e una combinazione di diverse motivazioni multiple, che oltre le due precedenti, include la ricerca di significato personale e crescita interiore. I giovani mostrano una tendenza verso motivazioni multiple cercando nel pellegrinaggio, sia un’esperienza spirituale, che un’opportunità di conoscenza dei luoghi, culturale e un mezzo per conoscere se stessi e misurarsi col mondo esterno attraverso un percorso, che è sia reale che interiore, ricco di significati simbolici che attribuiscono senso alle loro azioni e alla loro vita.

Abbiamo assistito proprio recentemente al pellegrinaggio a Roma per i funerali di Papa Francesco e per il successivo conclave. La partecipazione di massa ai funerali del Papa ha rappresentato un fenomeno che va oltre il semplice rito religioso. Quali sono, a Suo avviso, le ragioni principali per cui tante persone hanno deciso di parteciparvi? 

Si è trattato di un evento di portata globale, con profonde implicazioni psicologiche, spirituali, sociali e culturali. Ecco alcune delle ragioni principali per cui tante persone decidono di parteciparvi: il bisogno di appartenenza e identità collettiva, il Papa non è solo una figura religiosa, ma anche un simbolo universale di unità e di guida spirituale. Partecipare al suo funerale è un modo per sentirsi parte di una comunità globale, per esprimere un senso di appartenenza non solo alla Chiesa cattolica, ma più in generale, a una dimensione umana e spirituale condivisa. L’elaborazione collettiva del lutto che come ben descritto da Émile Durkheim, ha una funzione catartica, una motivazione spirituale e ricerca di senso, infatti, molti pellegrini vedono la partecipazione al funerale papale come un atto di fede, un’occasione per rafforzare la propria spiritualità, per vivere un’esperienza trasformativa, da non sottovalutare è anche il valore psicologico individuale e collettivo della testimonianza, anche storica. Essere testimoni di eventi significativi è un modo per le persone di sentirsi connesse con un contesto storico che supera il presente ed è un’opportunità unica di fare parte di una narrazione storica collettiva.

L’elezione di un nuovo Papa è un evento di grande portata simbolica, che tocca corde profonde nell’animo umano, suscita grandi emozioni e riflessioni e ne rappresenta un momento di transizione, di rinnovamento e di speranza. In questo caso specifico, l’elezione di Leone XIV, con la sua particolare storia e provenienza aggiunge ulteriori strati di significato. Quali dinamiche psicologiche, in particolare, si innescano secondo Lei, a livello individuale e collettivo?

Dal punto di vista psicoanalitico, l’elezione papale può essere interpretata come un “rito di passaggio” collettivo. Questo processo simbolico permette alla comunità di elaborare il cambiamento, affrontare l’ansia legata all’incertezza e proiettare speranze e aspettative sul nuovo leader spirituale. La figura del Papa può incarnare l’archetipo del “padre”, fungendo da punto di riferimento e guida morale per i fedeli.

Studi sulla religione e la spiritualità suggeriscono che eventi religiosi significativi possono avere effetti positivi sul benessere psicologico. Ad esempio, le esperienze spirituali e la ritualità collettiva possono contribuire al benessere psicologico, favorendo la riduzione dello stress, l’elaborazione simbolica delle perdite e l’attivazione di processi relazionali maturativi. La ritualità condivisa, inoltre, rafforza il senso di appartenenza e coesione, permettendo al soggetto di sentirsi parte di una narrazione collettiva dotata di senso. 

L’elezione di Leone XIV certamente non è solo un evento ecclesiastico, ma anche un momento che assume significati psicologici profondi, che offre ai credenti l’opportunità di rinnovare la propria fede e a tutti di rafforzare un senso di appartenenza, che rafforza la speranza di potere fronteggiare efficacemente le sfide della vita e del futuro.

Dal punto di vista psicoanalitico, l’elezione di un nuovo Pontefice può essere letta come un vero e proprio rito di passaggio collettivo, carico di valenze simboliche che facilitano l’elaborazione psichica del cambiamento interiore. Questo momento di transizione consente di affrontare l’angoscia connessa all’incertezza e di investire affettivamente la figura del nuovo leader spirituale, su cui si proiettano desideri di rinnovamento, stabilità e coesione. La persona del Papa tende così a incarnare l’archetipo paterno, divenendo figura di riferimento e di contenimento morale e simbolico per il popolo dei fedeli.

Numerose evidenze nella letteratura scientifica, indicano che le esperienze religiose significative e la ritualità collettiva possono contribuire al benessere psicologico, favorendo la riduzione dello stress, l’elaborazione simbolica della perdita e l’attivazione di processi relazionali maturativi. La ritualità condivisa, infatti, rafforza il senso di appartenenza e coesione, permettendo al soggetto di sentirsi parte di una narrazione collettiva dotata di senso.

L’elezione di Leone XIV, con la sua peculiare biografia e provenienza, si carica così di una pluralità di significati psichici profondi. Non solo per il mondo cattolico costituisce un’occasione di rinnovata adesione valoriale e spirituale, ma anche per il tessuto sociale più ampio rappresenta un passaggio simbolico in cui si condensano speranze, tensioni evolutive e desideri di futuro condiviso

Maria Luisa Roscino

Università Agrarie di Canale Monterano protagonista del convegno a WeGil di Roma

Il Convegno “Tradizioni nel futuro: le Università Agrarie, testimoni ecosostenibili”, promosso con la collaborazione dell’Università Agraria di Canale Monterano, tenutosi questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Annuale della Fondazione Ecosistemi.

Il Panel, nella magnifica cornice dell’edificio convegni WE-GIL, messo a disposizione dalla Regione Lazio.

Graditi i saluti di benvenuto formulati da Lorenzo Marinone, Consigliere del Comune di Roma Capitale, nonché l’intervento di Antonio Perinelli (Commissario per la liquidazione degli Usi Civici di Lazio, Toscana e Umbria).

Il Convegno è stato introdotto e moderato da Giorgio Galotti, componente del CdA di Fondazione Ecosistemi e ha visto gli interventi degli esperti invitati, nonché numerose e assai pertinenti domande e precisazioni dal pubblico presente.

Data lettura del messaggio di saluto inviato da Marina Ajello (Direttrice Area Usi Civici Regione Lazio) che, suo malgrado, non ha potuto partecipare, ma ha tenuto ad augurare buon lavoro e promettere presenza per le prossime occasioni, è stato il momento di:

Daniele Natili (Direttore Amministrativo dell’Università Agraria di Canale Monterano) che, con mirabile sintesi, ha tracciato la storia delle Università Agrarie dalle antichissime origini ad oggi, facendo scorrere sul monitor immagini affascinanti del paesaggio monteranese.

Nel secondo intervento Marcello Marian (Presidente di ARUAL – Associazione Regionale delle Università Agrarie del Lazio), il quale ha ricordato che fin dalle Sacre Scritture la terra, l’agricoltura e l’allevamento sono beni dedicati all’uomo, per il suo benessere, il suo sviluppo, la sua esistenza. Il Presidente ha poi evidenziato quanto sia essenziale che il corpo regolamentare sia di ausilio e volano per le attività agro-silvo-pastorali, nonché l’importanza di un approccio sistemico tra le Università Agrarie, sia in termini di soluzione delle problematiche, sia di scambio formativo.

Di seguito seguito Marco marchetti (Professore di Conservazione delle Risorse Forestali dell’Università “La Sapienza”) che, nel suo intervento ad ampio spettro, ha particolarmente puntato l’indice sul drammatico e crescente fenomeno dell’abbandono delle campagne, a cui le Università Agrarie possono e debbono porre rimedio, quali Attori di sostanziale importanza.

L’intervento di Annalisa Paniz (AIEL Energia – Associazione Italiana Energie Agroforestali), interessante contributo che, tra gli altri, ha posto l’attenzione sul fatto che la Biomassa è il secondo combustibile più utilizzato per il riscaldamento ed è il primo tra i rinnovabili.

Tale tema è stato poi ripreso, nel corso del dibattito, da Manuele Magagnini (az.agr. biologica), che ha evidenziato la necessità di ottimizzare la gestione delle notevoli quantità delle ramaglie da sfalcio, ad oggi rappresentanti uno spreco inaccettabile.

La conclusione è spettata a Fabio Chiaravalli (Presidente dell’Università Agraria di Canale Monterano) che, ringraziando sentitamente tutti per l’attenta partecipazione, ha ribadito con convinzione i concetti espressi e, ricordando che l’ineludibile assioma di “efficienza ed efficacia” riguarda tutti, operatori-gestori-regolatori e utenti, ha dato appuntamento per il primo evento/incontro territoriale in tema, che l’Università Agraria di Canale Monterano sta organizzando per il prossimo autunno.

Giorgio Galotti, considerato il ragguardevole successo dell’iniziativa odierna, ha salutato tutti, preannunciando l’intenzione di configurare il Panel Agrarie quale appuntamento annuale di verifica e confronto ricorrente, nell’ambito del Forum di Fondazione Ecosistemi.

 

Bracciano. 24 maggio Festa degli Strumenti Partecipativi

Sabato 24 maggio presso il Centro Civico di Bracciano si terrà la Festa degli strumenti partecipativi a partire alle 9:30.
Quest’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale intende coinvolgere Comitati di Quartiere, Consulte, cittadine e cittadini insieme per una giornata di ascolto e di confronto  rispetto al tema della partecipazione, della democrazia dal basso e sul senso di una comunità.

L’ingresso è libero e aperto a tutte e tutti.

Bracciano: tra le vie del centro fiorisce l’arte contemporanea

Bracciano: tra le vie del centro fiorisce l’arte contemporanea Bracciano: tra le vie del centro fiorisce l’arte contemporanea

 

 

 

È partita ufficialmente il 14 maggio, con una conferenza nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, la prima edizione della Bracciano Art Week (BAW), un progetto culturale ambizioso che fino al 18 maggio porterà l’arte contemporanea tra le strade e i luoghi simbolici della città. Alla conferenza ha preso parte anche Giovanni Furgiuele, presidente de L’agone nuovo, presente all’apertura dell’iniziativa.

Con il tema Contemporary Bloom, l’evento vuole rappresentare una vera fioritura creativa, capace di intrecciare memoria storica e linguaggi visivi attuali. Le opere si distribuiscono lungo un percorso che coinvolge il Palazzo Comunale, il Complesso di Santa Maria Novella, la Chiesa della Visitazione, il Giardino del Lago, il Teatro Delia Scala e le Mura Rinascimentali. Tutti gli spazi sono ad ingresso libero.

Durante la conferenza, l’assessora del Comune di Bracciano Ida Maria Nesi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come occasione per valorizzare il patrimonio culturale del territorio e come stimolo alla crescita collettiva: “l’arte unisce e suscita emozioni lasciando un segno profondo nei nostri cuori. Questo evento è solo l’inizio di un lungo percorso culturale per la nostra comunità.”

Il centro storico si è così popolato di installazioni, sculture, performance e interventi visivi che stimolano una riflessione collettiva sul rapporto tra arte, spazio urbano e percezione. Alcune opere si mimetizzano tra le sedie e i fiori, altre animano scalinate monumentali, come quella della Chiesa collegiata di Santo Stefano, dove sculture di animali in ceramica smaltate catturano lo sguardo con il loro impatto cromatico e simbolico.

Bracciano: tra le vie del centro fiorisce l’arte contemporaneaNon mancano tele che combinano elementi pittorici classici con esplosioni cromatiche moderne, giochi di sguardi e figure femminili che sembrano interrogare lo spettatore in silenzio.

Bracciano: tra le vie del centro fiorisce l’arte contemporaneaLungo le vie del borgo compaiono anche interventi tessili e poetici: teli ricamati, appesi come panni stesi, evocano i gesti della vita quotidiana e trasformano la memoria domestica in riflessione artistica.

Le installazioni immersive, basate su luci, suoni e geometrie digitali, invitano a un’esperienza sensoriale che rompe i confini tra realtà e immaginazione.

La Bracciano Art Week rappresenta anche un invito alla scoperta.
Un’occasione per vivere il borgo in modo diverso, lasciandosi guidare dall’arte attraverso scorci e prospettive inedite. Fino al 18 maggio, incontri, visite guidate e momenti di confronto accompagneranno il pubblico in questo viaggio creativo, confermando Bracciano come punto di riferimento per la creatività,  aperta alla cultura e all’innovazione.

Paola Forte

Cesano. Municipio XV presenta il parco urbano del quartiere

Questo pomeriggio è stato presentato il progetto definitivo del primo parco pubblico urbano di Cesano, un intervento atteso da anni e che segna una svolta per uno dei quartieri più periferici e carenti di servizi del territorio.  L’incontro, ospitato nell’auditorium della Chiesa di San Sebastiano ha visto la partecipazione di molti residenti, curiosi di conoscere nel dettaglio come verrà trasformata l’area del Parco della Rotonda, per lungo tempo abbandonata e inutilizzabile.

Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha ripercorso le tappe amministrative che hanno portato all’avvio dell’intervento, ricordando come il progetto affondi le sue radici nei primi finanziamenti risalenti al 2021. In questi quattro anni, ha spiegato, l’amministrazione ha lavorato per ottenere le risorse necessarie, definire la progettazione, individuare e prendere in carico le aree da riqualificare – alcune delle quali ancora di competenza del Comune – e avviare un percorso partecipato che ha coinvolto residenti, tecnici e associazioni del territorio. 

Torquati, insieme agli assessori Ribera e Rollo e al presidente del Consiglio Municipale Cavini, ha illustrato il cuore del progetto: un investimento complessivo di 970mila euro per restituire a Cesano il suo primo parco urbano vero e proprio. Ha spiegato ai cittadini che gli interventi prevedono la realizzazione di un’area ludica attrezzata con nuovi arredi, alberature, illuminazione pubblica e una fontanella, ma anche la messa in sicurezza e la piena fruibilità degli spazi oggi in disuso. Il presidente ha ribadito come questo intervento rappresenti «un traguardo storico per Cesano, che finora non ha mai avuto un parco pubblico di quartiere», definendolo un tassello fondamentale per migliorare la qualità della vita della comunità.

A partire da metà giugno, quando prenderanno il via i lavori, l’area sarà progressivamente trasformata in un luogo di socialità e attività all’aperto. Oltre alla zona giochi per i bambini, il progetto prevede spazi dedicati al fitness, aree per il ristoro degli utenti, un piccolo teatro all’aperto per eventi di quartiere e una sezione riservata ai cani, per rispondere alle richieste emerse dagli incontri pubblici. Un parco pensato per tutte le età e per diversi tipi di utilizzo, che nelle intenzioni dell’amministrazione diventerà un punto di riferimento stabile nella quotidianità dei residenti.

Torquati ha sottolineato che la presentazione del progetto non rappresenta la conclusione del percorso, ma «l’inizio di un nuovo lavoro», perché l’obiettivo è accompagnare la trasformazione del quartiere con una crescita consapevole e rispettosa del territorio. Ha ringraziato la comunità per il contributo portato durante gli incontri pubblici e ha assicurato che il Municipio continuerà a vigilare sull’andamento dei lavori e sul rispetto dei tempi.

Fabio Rollo

Civitavecchia avrà una stazione nuova

Civitavecchia e la nuova stazione: il matrimonio si farà.

Il sindaco Marco Piendibene firma con RFI e FS Sistemi Urbani l’accordo procedimentale per il restyling della stazione. Dai 12 ai 24 mesi i tempi per la realizzazione dei lavori.

L’entusiasmo del primo cittadino civitavecchiese:” Oggi è un giorno importantissimo per la nostra città

Quello tra Civitavecchia e la nuova stazione ferroviaria, è un matrimonio che alla fine si farà. A sancirlo è l’accordo procedimentale firmato oggi dal primo cittadino civitavecchiese, Marco Piendibene, insieme ai vertici di RFI e a FS Sistemi Urbani.

 

Con la stipula dell’accordo, presto saranno i fatti a sostituirsi a ventiquattro anni di sole parole. Infatti, i 24 milioni di euro da tempo destinati alla riqualificazione dell’area ma cristallizzati a causa di un vecchio contenzioso irrisolto con RFI sulla variante 29, saranno finalmente utilizzati per offrire ai civitavecchiesi e ai turisti una versione migliore della stazione.

“Oggi è un giorno importantissimo per la nostra comunità – esordisce Piendibene – in quanto va a chiudere un cerchio rimasto in stand-by per tanto, troppo tempo. La nuova stazione deve costituire un biglietto da visita per i circa 3,5 milioni di turisti che ogni anno approdano a Civitavecchia per raggiungere la capitale. Tematiche preminenti come queste vanno ben oltre il colore politico, in quanto riguardano il bene collettivo. Pertanto, sono molto felice del fatto che insieme abbiamo finalmente trovato un accordo”.

Una notizia di una portata fantastica per la città di Civitavecchia, che presto potrà dunque guardare la sua stazione con occhi diversi, sfruttando il grande rinnovamento e la migliore efficienza previsti dal progetto. Anche se, ovviamente, per portare a compimento l’opera, del tempo dovrà passare.

A chiarire l’aspetto delle tempistiche è direttamente il Direttore Strategia e Pianificazione di RFI, Cristian Colaneri:” Apriremo i cantieri nel giro di qualche mese. Generalmente l’arco temporale che riguarda i lavori va dalle 12 alle 24 mensilità. Ovviamente dobbiamo studiare la situazione cercando di minimizzare al meglio gli effetti sui viaggiatori: penso a tutte quelle situazioni che possono creare disagio alle persone, come l’interruzione delle linee o la creazione di percorsi alternativi”.

L’amministratore delegato dei Sistemi Urbani di FS, Matteo Colamussi, invece, annuncia che entro il primo trimestre del 2027 verrà portata a compimento la realizzazione del parcheggio multipiano.

Un primo tassello importante è stato sancito con la firma dell’accordo procedimentale. Ora, ‘il meglio deve ancora venire’ con l’imminente avvio dei lavori.

Marco Grande

Bracciano. Emessa un’ Ordinanza su Cupinoro

Aggiornamenti del sindaco Marco Crocicchi sul sito di Cupinoro 

“Questa mattina, alle 9.30, ho richiesto un sopralluogo congiunto presso il sito di Cupinoro, insieme alla Polizia Locale e ai Carabinieri, per verificare se la Regione Lazio avesse ottemperato all’ordinanza sindacale che ho firmato il 12 maggio, dopo che la Regione ha comunicato l’abbandono del sito.
Dal sopralluogo è emerso chiaramente che l’ordinanza non è stata rispettata. Di fronte a questa grave inadempienza, e per tutelare la salute pubblica e l’ambiente, ho dovuto emettere un’ordinanza contingibile e urgente nei confronti della ditta incaricata dalla Regione Lazio, che ha gestito il sito fino all’11 maggio.
Un intervento che, con grande senso di responsabilità, sosteniamo con risorse comunali, cioè con le risorse dei cittadini di Bracciano. È mio dovere tutelare questa comunità, ma è altrettanto mio dovere annunciare che ci riserviamo ogni azione necessaria per recuperare le somme spese dalla Regione Lazio, che ha scelto di voltare le spalle a un problema che riguarda l’intero territorio regionale.
Trovo inaccettabile l’atteggiamento della Regione. Non solo ha abbandonato il sito, ma lo ha fatto mentre sono ancora pendenti giudizi legali per stabilire le responsabilità tra gli enti coinvolti. È un comportamento che espone il nostro territorio a rischi gravi, ed è una mancanza di rispetto verso le istituzioni locali e i cittadini.
Non posso inoltre tacere l’incoerenza politica che si sta consumando sotto gli occhi di tutti. Un anno fa, su proposta della maggioranza, il Consiglio Comunale – con il voto favorevole anche di Fratelli d’Italia – mi impegnava ufficialmente a oppormi all’ipotesi che la Regione Lazio affidasse al Comune di Bracciano il post-mortem della discarica di Cupinoro sia dal punto di vista economico che gestionale. Oggi, quegli stessi consiglieri, scelgono di allinearsi ciecamente al governo regionale, tradendo la coerenza, gli atti approvati e gli impegni presi con la città di Bracciano. Una fuga dalle responsabilità inaccettabile, perché su questo tema è necessario e doveroso un impegno di tutti a tutela del territorio indipendentemente dalle appartenenze politiche.
Per questo, ho rinnovato la richiesta di un incontro urgente al Presidente Rocca, perché si affronti questa vicenda con serietà, responsabilità istituzionale e rispetto per i cittadini di Bracciano”.

Trevignano anche nel 2025 conferma la Bandiera Blu

 

Sono undici i comuni premiati nella Regione Lazio, e solo Trevignano e Anzio appartengono alla Città Metropolitana di Roma Capitale.

«La Bandiera Blu è il simbolo di un impegno collettivo e di un territorio che sa unire bellezza, accoglienza e responsabilità».  Dichiara via social Luca Galloni, vicesindaco e assessore delegato al turismo, ringraziando pubblicamente tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo traguardo.

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987, e viene assegnato ogni anno in 49 paesi, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE, Foundation for Environmental Education, ha sottoscritto un protocollo di partnership globale. La FEE Italia promuove e gestisce a livello nazionale anche i programmi Eco-Schools, Young Reporters for the Environment, Learning about Forests e Green Key.

La Bandiera Blu viene assegnata alle località turistiche balneari che rispettano criteri prestabiliti in materia di gestione sostenibile del territorio e dell’ambiente con particolare attenzione alle spiagge e alle acque. L’obiettivo principale di questo programma è coinvolgere in modo diretto le amministrazioni locali rivierasche nell’attuazione e nel rispetto di politiche sostenibili.

Tra le novità inserite nei criteri di assegnazione del 2025 c’è anche la redazione di un piano triennale per la sostenibilità, cioè un documento strategico approvato dalla giunta, che pone l’attenzione sul raggiungimento di obiettivi condivisi come la lotta ai cambiamenti climatici, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e la valorizzazione degli ecosistemi locali. 

Claudia Soccorsi

Cerveteri, Daniele Stirpe porta la scherma all’Expo di Osaka

Daniele Stirpe

“Daniele Stirpe di Cerveteri conquista l’oriente. Il giovanissimo schermitore  infatti, è pronto a partire alla volta di Osaka, in Giappone, per prendere parte all’Expo ed effettuare una dimostrazione della disciplina che negli anni, tra l’altro, tante soddisfazioni ha consegnato nelle spedizioni azzurre sia mondiali che olimpiche. Una soddisfazione ed un riconoscimento per lui, che sebbene giovanissimo vanta in bacheca già un titolo di vicecampione italiano Under 17, uno da campione italiano Silver assoluti, uno da Campione Italiano a squadre B1, due finali e due terzi posti nel circuito europeo Under 17”. Lo dichiara Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri.

“Rivolgo a Daniele, giovanissimo e valoroso atleta, nostro concittadino ed in forza alla Virtus Scherma Roma Lame Tricolori, un caloroso in bocca al lupo per questa nuova, straordinaria e prestigiosa avventura. Questa spedizione in terra d’Oriente per Daniele ha un valore duplice – conclude  Parroccini – è la prima volta nella storia che l’Esposizione Universale ospita anche la scherma, questa nobile disciplina tanto amata dal nostro concittadino. Tra l’altro è il più giovane dell’intero team azzurro: un motivo in più per essere orgogliosi di lui. Buon viaggio Daniele!”.