18 Agosto, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Blog Pagina 481

I cinque referendum del 2025 cosa trattano e perché votare Sì

Quattro sono stati promossi dalla Cgil e da altre associazioni della società civile, il quinto è stato proposto da +Europa con il sostegno di Possibile, PSI, Radicali Italiani e Rifondazione Comunista. Le proposte di referendum, il cui limite è di 500.000 adesioni, hanno superato il milione di firme.

Sono referendum abrogativi, cioè chiedono di cancellare alcune norme per ripristinare le regole precedenti e sono i seguenti:

  • Stop ai licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti.  

Nelle imprese con più di 15 dipendenti, dal 7 marzo 2015 i lavoratori incappati in un licenziamento illegittimo non possono più rientrare nel loro posto di lavoro, anche nel caso in cui il giudice dichiari ingiusta e infondata l’interruzione del rapporto. L’obiettivo è ripristinare il reintegro come previsto in precedenza dall’art.18 dello Statuto dei lavoratori.

  • Più tutele per i lavoratori delle piccole imprese. 

Il licenziato nelle imprese con meno di 16 dipendenti può ottenere al massimo 6 mensilità di risarcimento, anche qualora un giudice reputi illegittima la cessazione del rapporto. Si vuole aumentare l’indennizzo sulla base della capacità economica dell’azienda, dei carichi di famiglia e dell’età del lavoratore.

  • Riduzione del lavoro precario e contratti a termine. 

I contratti a tempo determinato in Italia sono 2.300.000, senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. Si vorrebbe reintrodurre il motivo per cui si ricorre a tale forma di contratto. 

I rapporti a termine durano fino a 12 mesi.

  • Più sicurezza sul lavoro e responsabilità solidale negli appalti. 

Sono 1000 morti all’anno e circa 500.000 infortuni che ci obbligano a rivedere tutte le norme attuali ed estendere la responsabilità al committente, all’appaltatore e al subappaltatore. 

  • Più integrazione con la cittadinanza attiva. 

Si vuole portare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale per gli stranieri extracomunitari maggiorenni per chiedere la cittadinanza italiana. Requisito che una volta ottenuto sarebbe trasmesso ai figli e alle figlie minorenni. In Italia sono circa 2.500.000  di origine straniera che nascono, crescono, abitano, studiano, lavorano e pagano le tasse. La proposta è modificare l’art.9 della legge 91 del 1992. Il quesito non modifica gli altri requisiti per ottenere la cittadinanza italiana: conoscere l’italiano, avere un reddito stabile e non avere commesso reati.

Si voterà domenica 8 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15. Ogni elettore riceverà cinque schede, una per ogni quesito. Si potrà votare SI per abrogare la norma o votare NO per mantenerla. Perché il referendum sia valido, è necessario il voto di almeno il 50% più uno degli aventi diritto.

Il non andare a votare comporta il mantenimento dell’attuale sistema e quindi la bocciatura del referendum.

L’agone ricorda che siamo chiamati a esercitare il nostro diritto/dovere ai sensi del 2° comma dell’art.48 della Costituzione definendolo, personale, eguale, libero, segreto e qualificandone l’esercizio come “dovere civico”.

Siamo in un momento storico particolare per molti aspetti. La sfiducia ci ha rubato la speranza, la visione di un possibile futuro, partendo dal Covid/19, poi le guerre, il lavoro che manca o poco remunerato, non sufficiente per i bisogni primari della famiglia, il carovita, la sanità pubblica allo sbando, la politica sempre più sorda e incapace di intercettare i veri bisogni della gente. 

Sono tante le comprensibili lamentele. Per questo è obbligatorio esprimere il proprio dissenso con l’unica arma che abbiano, il voto. Se anche questo diritto/dovere lo abbandoniamo, facciamo solo l’ennesimo torto a noi stessi, ai nostri figli e ai nipoti che verranno. 

Il non voto non aiuta, anzi rende colpevoli di questa società sempre più malata e violenta.

Rispettiamo la Costituzione e quanti, in diversi modi, hanno dato la vita per consentirci di godere 80 anni di libertà e di pace. Nasca in noi il desiderio di una nuova “resistenza”.

L’agone ricorda che il tuo SI è determinante per il quorum e ti invita a non sciupare l’occasione. 

Associazione Culturale no profit L’agone Nuovo

Il nostro territorio protagonista di “Immagini sul lago”

Dal 7 al 15 giugno 2025, la fotografia torna protagonista sulle rive del Lago di Bracciano con la terza edizione di “Immagini sul Lago”. Un evento diffuso che coinvolgerà i borghi di Trevignano Romano, Anguillara Sabazia, Bracciano e Vigna di Valle, trasformando questi luoghi in un palcoscenico dedicato all’arte fotografica contemporanea.

C’è tempo fino al 20 maggio per inviare le vostre foto. Tre sono i temi  cui vanno riferite le foto:

“Un fotoracconto in tre scatti” – Un concorso dedicato agli studenti delle scuole locali, realizzabile interamente con smartphone.

“Il vento” – Concorso nazionale con riconoscimento FIAF, aperto a tutti.

 “Natura e Salute” – Un concorso che invita a riflettere sul legame tra benessere e ambiente.

Per info e modalità di partecipazione:
https://immagini-sul-lago.it/concorsi/

Anche quest’anno, il festival offrirà un ricco programma di esposizioni, workshop, incontri con gli autori e concorsi fotografici, con l’obiettivo di stimolare il dialogo tra tradizione e innovazione per celebrare la bellezza e la rilevanza della fotografia in un contesto contemporaneo, coinvolgendo sia appassionati che professionisti.

Esperienza Fotografica: Attraverso lo Specchio, la Foto come Riflesso

🕒 7/8 – 14/15 Giugno 2025
📍 Galleria Antonella Rizzo Via Ginori Conti n.8, 00069 Trevignano Romano (RM)

In occasione del festival Immagini sul Lago, prende vita una nuova tappa dell’evento fotografico dedicato ai ritratti ideato da Andrea De Ieso.

Ecco i workshop previsti dal Festival:

Esplorando il Mondo Polaroid

Trasferimento di emulsione su carta cotone

Workshop condotto da Patrizio Cipollini

🕒 Sabato 7 Giugno – ore 18:00
📍 “La Grotta Azzurra” Piazza Vittorio Emanuele III, 15 (Molo), Trevignano Romano (RM)

 

Alla Scoperta della Street Photography

Come affrontare con successo uno dei più affascinanti e “frequentati” generi fotografici.

Workshop condotto da Donato Chirulli

🕒 Domenica 8 Giugno – ore 11:00
📍 “La Grotta Azzurra” Piazza Vittorio Emanuele III, 15 (Molo), Trevignano Romano (RM)

 

F.Mar

Alcune foto del concorso 2024

 

 

Bracciano, Ripudiare la guerra riscrivere il futuro

RIPUDIARE LA GUERRA RISCRIVERE IL FUTURO

Chiostro degli Agostiniani Bracciano – Venerdì 23 maggio 2025 ore 16:30

La guerra è divenuta una dimensione sistemica intorno alla quale si cerca di permeare l’economia, la società, la cultura, la democrazia dei prossimi anni.

Per fermare la guerra occorre la costruzione, nei tempi e nei modi che ci vorranno, di una presa di coscienza in grado di modificare i rapporti di forza dentro la società.

Questa modifica, per essere efficace, deve avere una dimensione europea.

La costruzione della pace ha bisogno della massima convergenza possibile intorno ad alcuni obiettivi chiari: il ripudio della guerra e la radicale opposizione ad ogni piano di riarmo europeo.

Vi è bisogno di una contro-narrazione che aiuti a far comprendere da una parte l’ideologia disciplinare e bellica che l’Ue e i governi nazionali stanno imponendo, dall’altra che dimostri a tutte le persone come la politica del riarmo sia contro i diritti e i bisogni di tutte e di tutti.

Per questo motivo abbiamo organizzato questo pomeriggio pacifista

Programma

  Sonetto Francesco (VV)
Introduzione alla giornata  
  A cosa serve la guerra di E.Bennato  (VV)
Economia e guerra

Leopoldo Nascia

 
  Le donne fermano la guerra, liberamente tratto da Lisistrata (TdA)
Educare al rifiuto della guerra

Loto Montina

 
  Il Disertore di B.Vian (TdA)
Un’altra difesa è possibile

Massimo Guitarrini

 
  Generale di F.De Gregori (VV)
Militarizzazione nella scuola

Mario Sanguinetti

 
  Blowing in the wind, testo in italiano (TdA)
Oltre le armi, oltre la guerra

Silvana Pisa

 
  C’era un ragazzo (VV)
Legenda

VV = Valerio Volpi

TdA= Teatro dell’Alchimia

Durante l’iniziativa saranno presenti i seguenti banchetti:

·       Le bombe che vogliamo: distribuzione di bombe alla crema

·       Biblioteca di pace: vendita e esposizione libri

·       I 5 referendum: su cosa si vota e perché

·       Mettete dei fiori nei vostri cannoni: fiori in mostra

 

Nicușor Dan eletto Presidente della Romania: una nuova era politica ha inizio

Nicușor Dan eletto Presidente della Romania: una nuova era politica ha inizio

Bucarest, 19 maggio 2025 — Nicușor Dan è stato eletto con circa 55% delle preferenze ed è il nuovo Presidente della Romania, segnando una svolta significativa nel panorama politico del Paese. Con una maggioranza significativa, il candidato indipendente, Nicușor Dan ha superato il rivale George Simion, leader del partito AUR, in un’elezione caratterizzata da un’affluenza record e da un forte desiderio di cambiamento da parte dell’elettorato romeno in patria e nella diaspora.

Fin dal primo giorno di apertura dei seggi in diaspora, i romeni si sono affrettati alle urne e, dal pomeriggio di domenica 18 maggio 2025, migliaia di sostenitori si sono radunati davanti al quartier generale della campagna di Dan a Bucarest, trasformando la notte elettorale in una celebrazione collettiva. Per molti romeni, questa domenica è stata vissuta come un “Capodanno politico”: l’inizio di una nuova fase, attesa e desiderata da tempo.

Il secondo turno ha registrato un’affluenza record, mai vista alle elezioni romene, da parte degli aventi diritto al voto recatisi alle urne. Particolarmente significativa è stata la partecipazione della diaspora: a Ladispoli, per esempio, il numero di votanti è raddoppiato rispetto al primo turno, segno di un forte desiderio di cambiamento e di unità nazionale.

Nicușor Dan, il sindaco di Bucarest, ha condotto una campagna incentrata sulla lotta alla corruzione, sulla trasparenza istituzionale e sul rafforzamento dei legami con l’Unione Europea. La sua vittoria rappresenta una risposta chiara alle tensioni politiche seguite all’annullamento delle elezioni del 2024 ed un rifiuto delle divisioni che hanno segnato il Paese, alimentate da confusione ed incomprensioni generate dalle scelte del governo Ciolacu.

“È il momento di ricostruire la fiducia nelle istituzioni e di lavorare insieme per un futuro europeo e democratico” – ha dichiarato Dan ai suoi sostenitori, promettendo di essere il presidente di tutti i romeni, sia in patria che all’estero.

Alla fine, l’elettorato romeno ha scelto con la testa e non “di pancia”, affidandosi alla logica più che alle emozioni: un segnale chiaro di maturità democratica e desiderio di stabilità.

Florentina Miniosu

Addio al colonnello Adelio Roviti

L’Associazione Culturale No Profit L’Agone nuovo, la Redazione, esprimono le piu’ vive condoglianze alla famiglia tutta, per la improvvisa scomparsa del Col. Adelio Roviti.
Per l’Associazione
Giovanni Furgiuele

I funerali si svolgeranno lunedi 19 maggio 2025 ore 15.30 presso l’Eremo del Carmelitani Scalzi  di Montevirginio (Canale Monterano)

Bracciano. “Direzione Laurentina”, una riflessione sui rapporti umani e le dinamiche sociali

“Direzione Laurentina”, lo spettacolo che la compagnia “Il Teatro d’Italia” ha messo in scena ieri sera alle 21, al teatro Charles De Focauld di Bracciano, in via delle Palme, e’ scivolato via su un susseguirsi incalzante di battute esilaranti, ma, sempre capaci di accendere una riflessione sui rapporti umani e sulle dinamiche sociali dell’attuale contesto storico. Cinque personaggi distanti da loro: una guardia giurata frustrata vittima inconsapevole di sé stessa e dei suoi pregiudizi, una madre e una figlia in procinto di partorire, provenienti dal basso proletariato romano, una donna per lavoro e modi apparentemente distante da tutti, un immigrato di religione islamica dolcemente e amaramente cimico, infine la figura di una giovane bambina, che, con le sue sileziose apparizioni, tiene desta la curiosità del pubblico. Per una serie di circostanze questi personaggi si ritrovano chiusi per una notte ed un giorno sotto la metropolitana di Roma. A quel punto attraverso battute, dialoghi e circostanze sapientemente costruite il pubblico si trova a riflettere sulla solidarietà, sulla conoscenza e il confronto tra culture diverse e distanti; ridendo si pensa a quanto la capacità di ascolto sia importante e ci permette di conoscere l’altro, il cosiddetto diverso che sempre può imsegnarci qualcosa.Ridendo il pubblico si trova a riflettere sulla pericolosità dei pregiudizi, quei pregiudizi che ci impediscono di avvicinarci e conoscere l’altro nella sua totalità, un pregiudizio che ci impedisce di vivere a volte totalmente le nostre vite e che, come nel caso della vicenda narrata nello spettacolo ci rende giudici inconsapevoli delle vite altrui. Dialoghi e battute sferzanti portano ad un finale che arriva dritto al cuore, che ferma un attimo il pubblico a pensare un attimo. Passato quell’attimo di smarrimento di un finale inaspettato il pubblico esplode in un lungo e fragoroso applauso, che tributa il successo di una commedia che ci ha ricordato le opere dolci amare di Carlo Verdone. Maestra d’orchestra di “Direzione Laurentina” è stata la regista Marina Garroni, interpreti intensi e convincenti sono stati Elena Soldano, Paola Suberati, Simone Scarafoni, Rossana De Angelis, ha tratti vicina alla comicità di Cinzia Leone, e Giampiero Nardelli esilarante nei panni di una guardia giurata, vicina ad uno dei personaggi della prima commedia verdoniana. Tra gli attori la giovane Anna Fiorenza, che con le sue silenziose apparizioni prendeva la scena per sé e sul mistero che nascondeva. Alle scenografie realistiche e lineari hanno contribuito i ragazzi dell’ITS L.Paciolo-Bracciano Liceo Artistico. Oggi alle 18.30 si replica.

Cinzia Orlandi

Oggi inizia ufficialmente il pontificato di Leone XIV

Già stamattina presto, migliaia di persone stanno affluendo in Piazza San Pietro. Oggi infatti inizia ufficialmente il ministero petrino di papa Leone XIV. Il rito di “intronizzazione”, preceduto alle 9 dal primo bagno di folla in papamobile di papa Prevost, prevede diversi momenti di valore simbolico nei quali spiccano le antiche insegne episcopali “petrine”.

“È un ricco simbolismo  – scrive oggi l’Avvenire che dedica all’ evento ampi servizi- quello che pervade la celebrazione eucaristica, con cui il Papa eletto inizia ufficialmente il suo ministero. E così sarà anche oggi per Leone XIV. In particolare verrà sottolineata la dimensione «petrina» di pastore della Chiesa cattolica. E perciò assurgono a ruolo di primo piano le abituali insegne episcopali: il Pallio e l’Anello. Oltre al loro riferimento a Cristo e alla Chiesa, per il successore di Pietro sono evocative del compito a lui affidato dal Signore risorto. Anche il luogo della celebrazione parla chiaro. Il legame con l’Apostolo Pietro e il suo martirio, che ha fecondato la nascente Chiesa di Roma, sono infatti ulteriormente rimarcati dai luoghi in cui si compiono le celebrazioni, primo tra tutti la Confessione di San Pietro nella Basilica Vaticana, dove di fatto il rito avrà il suo inizio. E anche la piazza. Sono in effetti i due siti in cui Pietro ha avuto il suo martirio e riposa. La roccia sulla quale, come disse Gesù, è edificata la Chiesa.
Papa Prevost scenderà, con i Patriarchi delle Chiese Orientali, al Sepolcro di San Pietro e vi sosterà in preghiera. Nel frattempo due diaconi prenderanno il Pallio pastorale, l’Anello del Pescatore e il Libro dei Vangeli e li porteranno insieme in processione per deporli sull’altare della celebrazione.
Seguirà la processione iniziale, dalla Confessione di San Pietro verso l’altare, accompagnata dal canto delle Laudes Regiæ, con l’invocazione dell’intercessione dei Pontefici santi, dei martiri e dei santi e delle sante della Chiesa Romana. Quindi il rito per la benedizione e l’aspersione dell’acqua benedetta, poiché siamo nel periodo di Pasqua, il canto del Gloria e l’orazione colletta. In questa particolare invocazione, richiamato il disegno del Padre di edificare la sua Chiesa su Pietro e ispirandosi alla Lumen gentium, si chiede che il Vescovo, costituito Successore del Principe degli apostoli, mostri al popolo cristiano Pietro come «visibile principio e fondamento dell’unità nella fede e della comunione» della Chiesa».
Un altro riferimento petrino è l’arazzo della pesca miracolosa che durante la celebrazione penderà dal cancello centrale della Basilica Vaticana. Vi è raffigurato il dialogo di Gesù con Pietro, a cui fa esplicito riferimento il rito, nella liturgia della Parola e nei testi eucologici (cioè le orazioni che si trovano nella liturgia). L’arazzo è la riproduzione di un’opera di manifattura fiamminga, realizzato per la Cappella Sistina su un cartone di Raffaello Sanzio e conservato nei Musei Vaticani.
Le letture saranno tratte dagli Atti degli Apostoli (Pietro annuncia che Cristo è «la pietra scartata dai costruttori», con il Salmo responsoriale – il 117 – in tema) e dalla Prima Lettera di Pietro, dove si sottolinea ancora il legame che intercorre tra Pietro, la Chiesa di Roma e il ministero del suo Successore. Il Vangelo, invece, è l’episodio della pesca miracolosa narrato da Giovanni, cioè uno dei testi che fondano lo speciale e personale compito conferito a Pietro nel gruppo dei Dodici. La triplice domanda di Gesù e la triplice risposta si accompagnano in crescendo all’invito di pascere i «suoi agnelli» e le «sue pecorelle». Al contempo queste tre domande e altrettante risposte richiamano e riparano il triplice tradimento di Pietro. Malgrado la sua fragilità, anzi proprio a partire da essa, egli «ravvedutosi» può «confermare nella fede» i suoi fratelli.
Dopo la proclamazione del Vangelo, in latino e greco, si avvicineranno al Pontefice tre cardinali dei tre ordini (diaconi, presbiteri e vescovi) e di continenti diversi, per imporgli il Pallio e consegnargli l’Anello del Pescatore.
Il significato del Pallio, antichissima insegna episcopale confezionata con lana di agnelli, richiama la missione del Salvatore che incontrandoci come la pecora perduta se la carica sulle spalle. Il Pallio verrà imposto da un cardinale dell’ordine dei diaconi, dopo di che un porporato dell’ordine dei presbiteri invoca con una speciale preghiera la presenza e l’assistenza del Signore affinché il Papa eserciti il suo ministero in modo corrispondente al carisma ricevuto.
Seguirà la consegna dell’Anello del Pescatore da parte di un cardinale dell’ordine dei Vescovi. Questo anello fin dal primo millennio ha la valenza specifica del sigillo con cui autenticare gli atti del Pontefice. Viene detto anello «del Pescatore» perché Pietro è l’apostolo che, avendo avuto fede nella parola di Gesù dalla barca ha tratto a terra le reti della pesca miracolosa. Dopo il rito delle consegne il Santo Padre benedirà l’assemblea con il Libro dei Vangeli, mentre si acclamerà in greco: «Ad multos annos». Infine ci sarà il simbolico rito dell’«obbedienza» prestata al Papa da dodici rappresentanti di tutte le categorie del popolo di Dio, provenienti da varie parti della terra. E così la celebrazione proseguirà con l’omelia del Papa, la professione di fede, la preghiera universale e la liturgia eucaristica.
Alla Messa di inizio del ministero petrino è attesa la partecipazione di 250mila fedeli e di 156 delegazioni straniere”.

https://www.avvenire.it/

Rome Foil Festival, oggi ultima giornata

Oggi, domenica 18  si chiude il Rome Foil Festival entrando nel vivo della storia degli sport acquatici: ospiti del panel “Sport, Turismo e Ambiente. Mondo Nacra 17” delle ore 16 e 30 le medaglie d’oro olimpiche Alessandra Sensini e Caterina Marianna Banti, i pluricampioni del mondo Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini e il tecnico della Nazionale Olimpica italiana per la classe Nacra 17 ai Giochi di Parigi 2024 Matteo Nicolucci.
Il Rome Foil Festival è anche cultura e tradizione: sempre oggi domenica 18 maggio, la Nastro Azzurro spiegherà le vele dalla storica gru del Museo Storico dell’Aeronautica Militare  alle ore 12 e 30 e circumnavigherà il lago, facendosi portavoce di diritti e pari opportunità in nome dell’accessibilità e dell’inclusione assieme a #ilventocheunisce.
Occasione di sport ma anche di competizioni fotografiche e itinerari turistici sulla terra ferma, tra borghi ricchi di storia e cultura e percorsi escursionistici alla scoperta di panorami mozzafiato. Un ventaglio di offerte variegate ed esperienze uniche cui tutti i cittadini potranno iscriversi. un evento unico nel suo genere che promuove la cultura dello sport in tutte le sue discipline, il rispetto dell’ambiente e l’eccellenza nel settore nautico in un contesto naturale unico nel suo genere.
Sportivi e appassionati degli sport acquatici, operatori del settore tutti coloro che amano la fusione tra innovazione e tradizione riuniti per un’iniziativa ricca di momenti di confronto, competizioni sportive, iniziative legate alla promozione del territorio e al rispetto dell’ambiente, con il coinvolgimento di atleti, appassionati, curiosi e operatori della comunicazione per vivere e promuovere gli sport acquatici.
L’evento, che vede il patrocinio di Città metropolitana di Roma Capitale, oltre che del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,  Regione Lazio, Roma Capitale, Rete dei Comuni Sostenibili, Parco Regionale Naturale Bracciano Martignano, Federazione Italiana Vela, Aeronautica Militare, Enit, Museo Storico Aeronautica Militare, Sport e Salute S.p.A., Coni Lazio, Unione Stampa Sportiva Italiana, AiPS Europe e tanti altri, è stato anticipato da due giornate di formazione gratuita per circa 700 studenti provenienti dal luogo e dalla Capitale, sotto la guida del personale specializzato dei 16 Circoli nautici del lago, coinvolti nel percorso che lega sport, turismo, ambiente e sana alimentazione.

Cerveteri, Chiesa Antica di Santa Maria Maggiore: un omaggio a Santa Rita da Cascia

Giovedì 22 Maggio alle ore 19.00, nella Chiesa Antica di Santa Maria Maggiore a Cerveteri, si realizzerà in occasione dei festeggiamenti di Santa Rita, la rappresentazione teatrale multimediale, dal titolo “Rita da Cascia: la Santa dei casi impossibili” per la regia e adattamento di Agostino De Angelis, organizzata dall’Associazione Culturale ArcheoTheatron per volontà del Parroco Don Gianni Sangiorgio e alla disponibilità della Diocesi di Porto Santa Rufina, Civitavecchia-Tarquinia nella persona di S.E. Mons. Gianrico Ruzza con il patrocinio gratuito di Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Cerveteri.

L’evento del 22 maggio si colloca in un percorso nazionale di promozione e valorizzazione, ideato dallo stesso De Angelis, giunto alla II Edizione dal titolo “I Sentieri dell’Anima” che unifica la storia dei Santi nella tradizione religiosa cristiana, con i luoghi di culto ad essi collegati; il regista infatti, è già noto per aver realizzato in diversi luoghi di culto in tutt’Italia, diversi adattamenti sulla storia e la vita dei Santi, e altre rappresentazioni teatrali su testi classici, per questo Don Gianni Sangiorgio ha accolto con piacere l’adattamento proposto dal regista, per dar risalto ad una delle più venerate ed invocate figure della santità cattolica.

Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti è stata una religiosa italiana del monastero eremitano di Santa Maria Maddalena, beatificata da Papa Urbano VIII nel 1626 e proclamata Santa nel 1900 da Papa Leone XIII, ancora oggi è una delle sante più venerate in Italia e nel mondo cattolico.

Il ritratto di Santa Rita è quello di una donna benestante, sposa, madre e successivamente una vedova sola. La sua santità dopo aver percorso l’intera parabola della condizione femminile del suo tempo si dona completamente a Cristo fino all’immedesimazione con il dono della spina, metafora dell’amore terreno e divino, passaggio dalla famiglia naturale a quella spirituale.

La rappresentazione, attraverso la voce di Agostino De Angelis, con la partecipazione straordinaria del tenore Fabio Andreotti, con l’accompagnamento all’organo di Cristian Proietti e le letture di Elsie Papi, Patrizia Paoletti, Gigliola Ricci, Alessandra Magrelli, Maria Rita Di Paola, Bruno Frosi, Stefano Ercolani, Riccardo Frontoni, Monia Marchi, Riccardo Dominici, Filippo Soracco, Denny Iacarelli e gli alunni dell’Istituto Comprensivo G. Cena della primaria coordinati dalla maestra Lia Auciello, della secondaria coordinati dalla professoressa Ilaria Dall’Acqua e la proiezione di immagini e filmati incentrati sulla vita e la Storia di Santa Rita, darà risalto alla Santa che per i prodigi operati e per la sua umanissima vicenda terrena, è conosciuta come la “Santa dei casi impossibili”, cioè di quei casi clinici o di vita, per cui non ci sono più speranze e che con la sua intercessione, tante volte miracolosamente si sono risolti.

Tarquinia. Pubblicato l’avviso per partecipare a “La Notte dei Fiori”

Le iscrizioni dovranno essere presentate entro il 3 giugno. Possono aderire gruppi parrocchiali, associazioni, comitati e gruppi spontanei attivi nel territorio di Tarquinia
Il Comune di Tarquinia ha pubblicato l’avviso ufficiale per partecipare all’infiorata del Corpus Domini, in programma il 21 e 22 giugno. “La Notte dei Fiori” è diventata nel corso degli anni un importante momento di aggregazione sociale e culturale e una straordinaria espressione di arte collettiva. Le principali piazze e vie del centro storico si trasformeranno in un incantevole tappeto di petali colorati, disposti con cura e devozione per rappresentare immagini sacre e simboli religiosi.
Tema dell’edizione 2025: “Pellegrini di speranza”
In sintonia con il Giubileo ordinario del 2025, il tema scelto per l’infiorata sarà “Pellegrini di speranza”. I bozzetti floreali dovranno raffigurare simboli legati alla virtù cristiana della speranza: il pellegrinaggio come cammino di conversione, la porta della grazia, l’àncora della fede, la pace come segno di rinascita.
Chi può partecipare e come
La partecipazione è gratuita e aperta a gruppi parrocchiali, associazioni, comitati e gruppi spontanei attivi nel territorio di Tarquinia. Per aderire, è necessario inviare una mail entro il 3 giugno all’indirizzo cultura@tarquinia.net, indicando il nome del gruppo e del referente. Successivamente, prima del 13 giugno, ogni gruppo dovrà inviare:
  • Il bozzetto definitivo a colori in formato JPEG, rispettando le dimensioni: larghezza 3 metri, altezza tra 10 e 13 metri;
  • Un file Word con il titolo dell’opera e una breve descrizione (massimo 700 caratteri).
I materiali utilizzati dovranno essere naturali, come petali, foglie e cortecce. È consentito un uso limitato di sabbia, sale o materiali non biodegradabili. Il Comune metterà a disposizione una parte dei fiori necessari, che ciascun gruppo dovrà integrare con materiali propri.
Giuria e premiazione
Una Commissione composta da esperti in ambito artistico e religioso valuterà le opere in base a originalità, qualità esecutiva, coerenza con il tema e utilizzo dei materiali. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 22 giugno alle 11.30 in piazza Giacomo Matteotti, al termine della solenne processione eucaristica.
Per consultare l’avviso completo di tutte le informazioni, è possibile consultare il sito istituzionale www.comune.tarquinia.vt.it.