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Bracciano: varata Radio Onda Lago, voluta dalla Regione Lazio. Darà voce al territorio.

Bracciano: varata Radio Onda Lago, emittente web nata grazie alla Regione Lazio. Darà voce al territorio.

Quindici località a nord di Roma unite dalla nuova radio.

Si inizia seguendo in diretta il Foil Festival, 16/18 maggio, grande appuntamento velico sulle acque di Bracciano.

Nasce Radio Onda Lago, emittente web dotata di diretta, voluta dalla Regione Lazio attraverso “LAZIOcrea” per dare voce a quindici località a nord della Capitale. La web radio è gestita dalla Fondazione Sabatinus Medium, con sede legale ad Anguillara Sabazia, ente no-profit che nasce con l’intento di promuovere il comprensorio sabatino e le aree circostanti. Aggiudicatasi il bando di LAZIOcrea, la Fondazione ha ingaggiato già nel 2024 un team di giovani reporter che hanno esplorato – per poi raccontare a 360 gradi – le 15 località selezionate. Questi i paesi: Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Cesano, Isola Farnese, La Storta, Monterosi, Manziana, Martignano, Oriolo Romano, Sutri, Trevignano Romano, Santa Maria di Galeria. L’intento di Radio Onda Lago è partire dalla Storia per raccontare il presente di questi 15 paesi legati tra essi – come fosse un network d’altri tempi- da vicende storiche che hanno lasciato il segno nella storia del Lazio ma, in generale, nella storia d’Italia. Il metodo di lavoro del team è quello di entrare a fondo nel tessuto territoriale per raccontare, con metodologia da reportage, anche ciò che solitamente non emerge dalle cronache quotidiane. Le 15 località, pregne di storia, tutte insieme formano un gioiello con caratteristiche peculiari di sostenibilità, adatte per un target di turisti e visitatori consapevoli, ambientalisti, sportivi e culturalmente curiosi.

Protagonisti delle storie che vengono raccontate da Radio Onda Lago sono le persone che abitano i luoghi, che li animano e che conoscono il territorio a menadito. In collaborazione con il Professor Luciano Osbat – ideatore del portale “Gente di Tuscia” e già Professore di Storia presso l’Università di Viterbo (Università degli Studi della Tuscia) – la radio ha innestato tra i propri contenuti, con un modello ispirato anche alla storiografia moderna (fonti inedite e laterali) , informazioni storiche pertinenti e non sempre note, ma necessarie per allargare la conoscenza del territorio, immensamente ricco di storia, e con incisivi legami con Roma.

Dai contenuti attuali alla Storia, attraverso podcast (narrati da voci note), video, testi, fotografia d’epoca e affascinanti riprese aeree effettuate con droni di ultimissima generazione (grazie ad un’altra società gioiello del territorio: Aviorilievi) la radio propone un’offerta unica e si candida a diventare un osservatorio speciale del territorio espandendosi dal lago a tutte le località, come per simboliche onde prodotte dal sasso lanciato da Ondalago.it. Ma non solo: costruita la base con questa metodologia Radio Onda Lago già in partenza è archivio unico e patrimonio comune che valorizza i luoghi e racconta i protagonisti di ogni settore, dal passato fino ad oggi. Particolarmente innovativa la sezione “Mappe Narranti”, interattive, che permettono con agilità e rapidità di “raggiungere” via web le località e le attività di proprio interesse. Inoltre è “in progress”- ma già in buona parte pubblicato – un glossario specifico, detto “Sabatino”, che, con parole chiave, offre uno strumento particolarmente edotto per entrare in quest’area geografica attraverso stimoli culturali. Previste a breve versioni testuali del portale sia in lingua inglese che tedesca che rappresentano le lingue maggiormente diffuse tra gli innumerevoli turisti stranieri che giungono in loco.

La nascita di questo nuovo media, finanziata da bando di “LAZIOcrea”, si è avvalsa in primis del fondamentale contributo tecnico (costruzione del sofisticato portale, innesto della “diretta”, e organizzazione produttiva ) di Promente, gioiello tecnologico che offre soluzioni informatiche avanzatissime a Istituzioni e privati a livello nazionale. Promente, con headquarter sulle sponde del lago, è condotta da un giovane e brillante imprenditore di zona, Luca Ferrari. La direzione di Radio Onda Lago – nonché il coordinamento dei contenuti e del team dei reporter – è stata affidata al giornalista Marco Mottolese che si è avvalso della vivida collaborazione di sei giovani professionisti: Claudia Giorgetti, gestione tecnica e amministrativa; Veronica Negretti, headquarter per curatela e finissage di tutti i contenuti; Daria Moretti, regista e montatrice; Sofia Vittoria Renzi, voce narrante dei podcast e assistente alla direzione; Leonardo Pasquali, redazione testi, traduzioni e interviste; Giordano Campanelli, reporter nonché finissimo illustratore delle “Mappe Narranti”.

Grande attenzione a questo nuovo media è stata prestata dalle amministrazioni locali che hanno messo a disposizione della nascente radio qualsiasi contatto per favorire interviste, aprire porte che sembravano chiuse per sempre, autorizzare le riprese droniche.

E, nei giorni del lancio del nuovo media, arriva il primo incarico per Radio Onda Lago : seguire in diretta con la radiofonia e il web le iniziative quotidiane – dal 16 al 18 maggio- del primo “Rome Foil Festival”, dedicato agli appassionati degli sport acquatici che amano la fusione tra innovazione e tradizione. Un evento unico che promuove la cultura dello sport in tutte le sue discipline, il rispetto dell’ambiente e l’eccellenza nel settore nautico in un contesto naturale unico nel suo genere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Effetto Giubileo: caos sulla FL5. Pendolari assediati da crocieristi e pellegrini

Non bastavano i crocieristi, ora anche l’ondata di pellegrini si abbatte sui pendolari della linea litoranea FL5.  In un comunicato i pendolari denunciano i disagi che stanno vivendo ormai da mesi. “Non bastano-  secondo il Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord – i crocieristi che con i loro mega bagagli occupano le sedute e spesso anche le porte di accesso, adesso ci sono i pellegrini che in questo periodo affollano stazioni e treni, ci sono treni per viaggi delle Diocesi, ci sono i treni d’agenzia che effettuano servizio charter: tutti treni che creano confusione e sovraffollamento delle banchine che crea situazioni di pericolo e poco sicure per tutti. Più di una volta, ad esempio, il treno regionale che ferma a Roma San Pietro alle 16.50 (ma non è l’unico) è stato spostato dal binario 5 al binario 3, con avvisi dati all’ultimo momento, provocando così grossi spostamenti di pendolari tra banchine e sottopassaggi affollatissimi, creando confusione e pericolo per gli utenti che hanno denunciato forti difficoltà ad arrivare al treno “giusto””.

Per provare a risolvere il problema della convivenza di pendolari e croceristi Trenitalia si era attivata rendendo disponibile a tutti, abbonati compresi, il treno prima noto come “Civitavecchia Express”, per anni fruibile solo su prenotazione ed a tariffa speciale, “ma le sue caratteristiche di orario  – dicono i pendolari – hanno reso questa soluzione decisamente inefficace”.

“Non basta che quando ci sono i treni speciali si mandino 15 assistenti Trenitalia per organizzare i pellegrini perché se non si fa neanche un avviso sonoro per tutti i pendolari che sono in attesa, la confusione regna sovrana; confusione che già in questo periodo è moltiplicata dal fatto che a causa dei lavori in corso sulla rete vi sono continue variazioni d’orario e cancellazioni che, assieme alla penuria di comunicazioni ufficiali, provocano una persistente incertezza anche tra i pendolari più ” esperti” su dove e quando passerà il prossimo treno. Molti convogli nell’ultimo periodo sono tra l’altro stati ridotti di composizione, viaggiando spesso con sole 6 carrozze anziché 8 on un sensibile peggioramento della qualità dei viaggi”

Alcuni treni (come quello in partenza da Termini alle 13.12) sono stati poi spostati a Ladispoli sul binario 1, non essendo RFI in grado di garantire un argine al fenomeno degli attraversamenti dei binari, provocando ritardi che in alcuni casi hanno addirittura provocato una modifica degli orari con l’aumento dei tempi “ufficiali” di percorrenza.

Fortemente penalizzati i pendolari che viaggiano oltre Civitavecchia (Tarquinia e Montalto di Castro), i quali pagano un prezzo sempre più alto con posticipi delle partenze e alcune soppressioni e/o limitazioni, e ricordano ancora quando tempo addietro il giorno seguente a uno sciopero il treno delle 5.23 in partenza da Grosseto non fu proprio effettuato probabilmente a causa dell mancanza del materiale che lasera precedente, proprio a causa dello sciopero, non aveva viaggiato. Quindi conseguente improvvisa e imprevista corsa in auto fino a Civitavecchia, per chi poteva, per arrivare al lavoro più o meno puntuali.

A causa dei lavori i treni che avevano come capolinea Montalto di Castro vengono in questo periodo arrestati a Civitavecchia (mentre anche negli stessi orari quelli più a lunga percorrenza transitano “normalmente”, ma solo uno di essi ha un proseguimento verso Tarquinia e Montalto con bus sostitutivi, dove però non raggiunge la stazione ma il centro abitato, per cui chi la mattina era giunto in stazione in auto deve organizzarsi in un qualche modo per riprenderla, anche pagando il bus locale (non compreso nelle tariffe integrate). Peccato inoltre che pochissime volte, finora, i bus erano già pronti fuori dalla stazione di Civitavecchia nell’orario ufficialmente indicato nelle comunicazioni, mentre in genere si sono presentati con ritardi fino a 20 min. di ritardo causando così grandi disagi ai viaggiatori che si recano al lavoro quotidianamente e magari usufruiscono di permessi lavorativi per tornare indietro prima.

Insomma disagi da nord a sud della linea, da cui le persone sono davvero molto provate. Il Comitato Pendolari chiede un intervento urgente da parte dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio volto a dare all’organizzazione di tempi e servizi una svolta che ormai è urgente, Assessorato al quale già da due mesi e mezzo ha chiesto un incontro per presentare la situazione, ma che ancora non è stato convocato.

 

 

PD Civitavecchia: “Si chiude una pagina, ora si torni alla vocazione naturale del porto”

Con la notizia dell’ulteriore proroga di 18 mesi per lo scafo “Privilege”, che dovrebbe però sancirne definitivamente la rimozione al termine del periodo stabilito, si avvia finalmente alla conclusione una pagina poco edificante per il porto di Civitavecchia.

Quel cantiere, nato male e collocato peggio, ha occupato per anni un’area strategica all’interno dello scalo, sottraendo spazio prezioso alla movimentazione delle merci, ovvero alla funzione primaria e naturale di quel quadrante portuale. È evidente a tutti come la presenza di quello scafo abbia rappresentato un freno allo sviluppo e all’efficienza logistica del porto commerciale.

Ora che si intravede la fine di questo lungo stallo, è doveroso che il cantiere venga trasferito, come previsto dal Piano Regolatore Portuale, nell’area ad esso destinata. Solo così sarà possibile restituire piena funzionalità a una parte nevralgica dello scalo, a beneficio non solo dell’economia portuale, ma dell’intero territorio.

Il Partito Democratico auspica che il prossimo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale possa giovarsi dello sblocco di questa annosa situazione per imprimere  un’accelerazione decisa verso lo sfruttamento degli spazi portuali anche nella direzione del traffico merci.

Lo scrive in una nota il segretario PD di Civitavecchia Enrico Luciani

Cerveteri, PD: il 23 incontro su Referendum 8-9 giugno

Si terrà venerdì 23 maggio, a partire dalle 18, presso Case Grifoni (Piazza Santa Maria, 6 – Cerveteri) l’incontro organizzato dal Circolo PD di Cerveteri ‘Davide Sassoli’, in vista delle votazioni per il referendum dell’8 e 9 giugno.

Interverranno: Marco Pacciotti, della direzione nazionale del Pd, Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, Giuseppe Zito, Coordinatore PD Litorale Nord,  Astrid Raykovich, Presidente della Consulta dei Migranti, Roberto Leporani, del Consiglio comunale dei Giovani. Modera Christian Matilli.
A seguire ci sarà una degustazione di cibi etnici da tutto il mondo organizzata dalla Consulta dei Migranti.
L’evento è aperto a tutti.

Manziana. Continuano gli incontri di storia con “L’intolleranza religiosa e sociale nel Medioevo”

Il consigliere Laura Paragona e il professor La Porta

Il consigliere Laura Paragona ha recentemente introdotto la conferenza “L’intolleranza religiosa e sociale nel Medioevo”, tenuta dal professor Settimio La Porta. “Siamo alla 5^ stagione di incontri di Arte e Storia 2025 – ha affermato Paragona – una rassegna che è iniziata prima del 2023, con incontri che si tengono nell’aula consiliare, il sabato pomeriggio. Di volta in volta si programmano argomenti specifici, in questo periodo, da marzo a giugno, stiamo trattando il Medioevo, mentre è in elaborazione il calendario per la prossima stagione che inizierà in autunno”. Il professor La Porta è una figura di spicco nel panorama culturale del territorio, un letterato apprezzato per la sua competenza e la capacità di guardare alla storia intrecciandola alla filosofia. In questo incontro ha sviluppato il tema della religione, e il nesso con la malattia, utilizzando una ricca documentazione di immagini riprese dal mondo dell’arte e dalla letteratura; ha narrato le vicissitudini delle comunità ebraiche che nell’Europa dell’alto medioevo (V-IX sec.), vissero perlopiù senza subire persecuzioni, finché la Chiesa cattolica, a partire dall’ XI sec. con la prima Crociata, iniziò a perseguitarli.

 Il Papa Innocenzo III sostiene la quarta Crociata

Gli ebrei di Rouen, Praga, Magonza… furono massacrati dai crociati. Montò la marea antisemita: nel 1215 Papa Innocenzo III vietò agli Ebrei di avere servi cristiani e di apparire in pubblico il venerdì Santo. Il re di Spagna nel 1400 li cacciò dai territori spagnoli sottovalutando la loro laboriosità e la capacità di produrre ricchezza. Nel tempo furono accusati di tutto: di progettare, nella loro sinagoga, la derisione del crocefisso; di aver ucciso Guglielmo, un bambino di 11 anni, poi dichiarato martire; di rubare le ostie.

                         Paolo Uccello “Miracolo dell’ostia profanata”, 1467

L’intolleranza religiosa creò una connessione tra peccato e malattia, e nacque la convinzione che: la malattia si cura con la religione. In una guarigione miracolosa “la malattia è il demone che scappa”. Nel XIII secolo i medici, vestiti di rosso, visitavano tastando il polso del malato e guardavano in controluce le sue urine. Consideravano lo stomaco alla stregua di un gran pentolone in cui il fegato fa bollire il cibo. Il professore ha illustrato la tragedia della peste nera del 1348, le narrazioni sulla lebbra e i lebbrosi bruciati vivi, la nascita del primo “ghetto” nel 1424, l’Inquisizione che portò al rogo in piazza i Luterani.

 L’Hospices de Beaune fondato nel 1443 dal cancelliere Nicolas Rolin

Gli ospedali erano simili a case di correzione, pochi erano i medici e le medicine, mentre si ritenevano necessarie la confessione e tante preghiere.

L’esposizione del professor La Porta, ampiamente documentata, ha toccato anche i tempi più moderni con la realtà raccapricciante dell’eliminazione, nei forni crematori, di mille ebrei al giorno perché ritenuti di razza inferiore. Il professore ha citato San Sebastiano, San Francesco che senza timore abbraccia un lebbroso, il Caravaggio con le opere di misericordia, mentre i passaggi tra poesia e musica si intrecciavano alle immagini e alle narrazioni.

 La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio, 1510

Al termine, creando un connubio tra arte e filosofia, La Porta ha rappresentato il senso dell’affresco “La Scuola di Atene” realizzato, attorno al 1510, da Raffaello Sanzio nei Musei Vaticani. I Due grandi filosofi del V e IV secolo a.C. Platone e Aristotele, sono posti al centro della scena, circondati da filosofi, scienziati, matematici del loro tempo. Un capolavoro che simboleggia la ricerca della verità attraverso la ragione e/o la fede; è una sintesi della civiltà occidentale poiché le idee dei due filosofi, spesso divergenti, continuano ancora a far discutere: Platone  che, con una mano regge il suo libro “Timeo” mentre con l’altra, rivolta verso l’alto, indica che lassù nel cielo,  nel “mondo delle idee” possiamo trovare il senso della realtà, la verità; per contro, Aristotele, con una mano regge la sua “Etica nicomachea”  mentre con il gesto dell’altra, rivolto verso terra, indica che è nelle cose terrene che dobbiamo cercare la verità e il senso della nostra esistenza.  Questo capolavoro non è solo un tributo alla filosofia greca ma merita una riflessione sulla necessità di dialogo e di armonia tra scienza, arte e  spiritualità,

Anna Maria Onelli

 

Tolfa, “Picnic musicali” sold out

Se vi dicessimo località Macchiosi a Tolfa, se specificassimo il giorno, domenica 18 maggio, se vi parlassimo di picnic musicali siamo certi che non avremmo trasmesso la magia di una giornata meravigliosa.

Ma provate a visualizzare vasti prati a ridosso della Rocca Frangipane di Tolfa, vestiti di primavera esplosa nella variegata armonia delle differenze di colore.

Tentate di percepire i profumi delle piante in germoglio, dell’erba calpestata, dei fiori, degli sporadici effluvi degli arrosti in cottura.

Ascoltate le macchie di silenzio, corrotto dal brusio disarmonico delle persone disseminate tutt’intorno, del ronzio delle api alla ricerca dei fiori, della musica jazz suonata all’aperto, sotto gli alberi.

Persone di età diverse, talune in tenuta da trekking, talaltre in bicicletta, bambini che scorrazzano e giocano a palla, nonni e nipoti, fidanzati che flirtano, amici che ridono; per la legge mai superata del contrappasso, tante donne e uomini operosi che organizzano, spostano, preparano, cucinano, puliscono, disciplinano accessi, indicano strade.

Ma se fossimo noi a riportarvi le emozioni e le sensazioni di un evento così, forse sarebbe una versione parziale.

Per questo abbiamo voluto chiedere qua e là, scegliendo persone con la casualità dell’istinto, come a voler sentire tanti strumenti di un’orchestra, singolarmente, svincolati dalla titolarità del direttore.

Francesco, 38 anni: “sono un affezionato dei picnic musicali di Tolfa, è l’vento con cui segno la mia primavera delle emozioni che in inverno vanno in letargo”.

Luisa, 9 anni: “mi piace tanto stare qui, vedo la mamma e papà sorridere, vedo tante persone felici così sono felice anche io”.

Giorgio, 79 anni: “ Ritornare in mezzo a questi alberi dove giocavo da bambino per ascoltare il jazz mi riporta indietro nel tempo, i primi baci rubati con mia moglie che non c’è più, la cautela del rientro in paese per non lasciar trasparire il nostro gioioso innamoramento; e nonostante sono vedovo da 10 anni, qui ritrovo la mia Mariella, sotto un albero, chiudendo gli occhi e ascoltando il jazz”.

Maria, 51 anni: “Veniamo a piedi, dal paese, insieme alle amiche, una giornata nel verde, tra le pagine di storia del nostro territorio, la natura, la languida carezza del jazz. L’acquacotta gustata sul prato, un bicchiere di vino degustato con lentezza, i pensieri che restano lontano”.

Alessio Ligi, uno degli organizzatori: “Tre mesi per preparare questo evento, che è quello di apertura della stagione estiva del Tolfa Jazz Festival, tanto lavoro, la ricerca delle band, la bonifica e ripulitura della vallata, gestita dall’Università Agraria, gli stand eno gastronomici da preparare. Quest’anno abbiamo raddoppiato le band, in mattinata Daniele Corvasce Gipsy Jazz Trio, che con un tributo al chitarrista Django Reinhardt, ha riproposto la tradizione del Gypsy jazz.

Nel pomeriggio, di fronte agli oltre 600 presenti, hanno suonato i Conosci mia Cugina, uno swing show, una macchina del tempo che ha fatto rivivere il jazz sound anni 30, 40 e 50 del Novecento. L’allegria della musica magistralmente suonata dalla band, ha omaggiato i grandi della musica italiana come Renato Carosone, Natalino Otto, il Trio Lescano, Fred Buscaglione, Gorni Kramer.

L’entusiasmo della riuscita e l’apprezzamento crescente del pubblico, ci porta ad essere ambiziosi; posso solo anticipare grandi sorprese e novità per il Tolfa Jazz di luglio”.

Possiamo solo aggiungere: che bella giornata di jazz, natura e spensieratezza.

 

Ludovica Di Pietrantonio

 

Riarto dei Butteri, l’antico mestiere della pastorizia a cavallo celebrato a Canale.

Sabato 17 e domenica 18, negli spazi agresti della Torara di Canale, cavallo e uomo hanno interagito riproponendo quel rapporto antico di lavoro e affiatamento con cui venivano spostate mandrie alla ricerca di pascoli freschi, ma anche riti tradizionali di gioco.

Anche quest’anno l’evento ha fatto registrare un grandissimo afflusso di persone, oltre mille al giorno, ben diluite nei vasti spazi verdi messi a disposizione dall’Università Agraria di Canale.

Butteri, il nome deriva dal latino ‘boum-dictor’ (conduttore di buoi, o meglio conduttore di mandrie di bui) si sono misurati in caroselli e cabaret equestre, torneo del Saracino e gioco del Cappello; uomini e donne che si sono sfidati cavalcando sulle tradizionali bardelle, le selle più stabili da lavoro, adeguate per il lavoro del vaccaro.

Il vociare allegro dei bambini si è stemperato tra le musiche diffuse e le spiegazioni dello speaker; a far da cornice alle gare, dimostrazioni di mascalcia, l’arte della creazione dei ferri con cui proteggere gli zoccoli dei cavalli, le numerose proposte dell’abbigliamento equestre, l’artigianato locale.

Sua maestà, il cavallo: razze maremmane da lavoro, il cavallo romano della maremma laziale, il tolfetano. Monta buttera da lavoro, monta classica, trotto, galoppo, passi cadenzati, hanno fatto comprendere la versatilità dell’animale nobile per eccellenza, il più antico amico dell’uomo, la cui intelligenza e sensibilità lo adatta anche ai bambini.

Una macchina complessa, quella dell’organizzazione, realizzata grazie al lavoro di 11 persone, i butteri dell’Associazione di Canale, che negli ultimi due mesi hanno lavorato sodo per non lasciare nulla al caso.

Il sospiro di sollievo del presidente Mariano Giovarelli, avvicinato da L’agone al termine dell’ultima gara di domenica pomeriggio. “anche per quest’anno è andato tutto bene. Non ci sono stati infortuni, la macchina dell’organizzazione ha funzionato. Parcheggi, stand gastronomico, le esibizioni degli ospiti, l’apprezzamento del pubblico. Tutto questo ripaga il duro lavoro, l’impegno economico e la scommessa che ogni anno l’Associazione che rappresento fa con la sua visione di mantenimento della tradizione e innovazione”.

Un luogo quasi magico, la Torara, dove si sospende il tempo e si torna, per due giorni, a quei tempi belli scanditi da duro lavoro, ritmi lenti e cibi sani, giornate sempre uguali e sempre diverse trascorse nella natura insieme al collega di lavoro più affidabile e leale: il cavallo.

Gianluca Di Pietrantonio

Isola Farnese. Pienone per la festa patronale di San Pancrazio

A Isola Farnese si è chiusa ieri l’attesa tre giorni dedicata a San Pancrazio, la festa patronale che ogni anno richiama un pubblico sempre più numeroso dal borgo e da tutta Roma Nord. Un appuntamento radicato nella tradizione locale, capace di trasformare questo angolo medioevale unico di Roma in un concentrato di celebrazioni religiose, iniziative culturali, appuntamenti istituzionali e giochi popolari. L’edizione di quest’anno ha registrato un’affluenza particolarmente alta, con migliaia di visitatori che hanno animato le vie del borgo.

Il calendario degli eventi ha accompagnato residenti e visitatori dalla mattina alla sera in un susseguirsi di attività pensate per tutte le età. Tra stand gastronomici, musica dal vivo, visite guidate e momenti religiosi, la festa ha saputo unire spiritualità e socialità. Molto partecipata la passeggiata nel Parco di Veio, così come la visita alla Chiesa di San Pancrazio, introdotta da un racconto storico che ha permesso a molti di riscoprire dettagli e curiosità del patrimonio locale. Grande successo anche per la mostra “Vespa nel tempo” e per la tradizionale gara di dolci, che ha visto sfidarsi appassionati pasticceri del quartiere.

La serata di sabato è culminata con la processione dedicata al Santo, un momento molto sentito dagli abitanti che, seguendo il corteo per le stradine del borgo, hanno rinnovato un gesto di devozione tramandato di generazione in generazione. 

La domenica mattina si è aperta con la cerimonia di commemorazione dei caduti e il passaggio della Fanfara dei Bersaglieri, accolto con emozione da grandi e piccoli. Nel pomeriggio, spazio al divertimento con i giochi popolari, mentre la chiusura della festa è stata affidata al tradizionale spettacolo pirotecnico e al ballo della Pupazza, simbolo colorato e irrinunciabile del folklore isolano.

Commemorazione dei caduti isolani
Tra i momenti istituzionali più significativi c’è la cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre, alla presenza delle autorità civili e militari e dei parenti, arricchita dalla presenza della Fanfara dei Bersaglieri arrivata in piazza con l’iconica marcia. Un passaggio che, come ogni anno, ha ricordato il forte legame tra la comunità e la propria storia.
Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, intervenuto alla cerimonia, ha sottolineato come la festa rappresenti un punto fermo per la vita del territorio, definendola l’espressione più autentica del senso di appartenenza del borgo. Ha evidenziato la capacità degli abitanti di rinnovare questa tradizione con entusiasmo e spirito collaborativo, ringraziando la parrocchia, Don Massimo e il Comitato festeggiamenti per l’impegno profuso.

Il borgo di Isola: una perla da visitare
Il Borgo di Isola Farnese sorge su una rupe di tufo dal quale svetta il suo castello fortificato circondato da case raccolte intorno come in un vero villaggio medievale. A due chilometri da La Storta, è uno dei due borghi storici del Municipio XV insieme a Cesano. La Chiesa di San Pancrazio, risalente al Quattrocento e rimaneggiata nel Seicento, si affaccia su piazza della Colonnetta dove si trova il Monumento ai Caduti, luogo simbolico in cui ogni anno si svolgono le commemorazioni del 2 giugno e del 25 aprile. L’ingresso alla parte più caratteristica del borgo avviene passando sotto un archetto e percorrendo via Baronale, dove si alternano abitazioni medievali curate dagli abitanti e adornate di fiori. Il cuore del borgo è il Castello Farnese, con cortile, pozzo, possenti torrioni quadrati e un’antica struttura difensiva. 

Un patrimonio storico unico, che la festa di San Pancrazio contribuisce ogni anno a far vivere e conoscere.

Fabio Rollo

I cinque referendum del 2025 cosa trattano e perché votare Sì

Quattro sono stati promossi dalla Cgil e da altre associazioni della società civile, il quinto è stato proposto da +Europa con il sostegno di Possibile, PSI, Radicali Italiani e Rifondazione Comunista. Le proposte di referendum, il cui limite è di 500.000 adesioni, hanno superato il milione di firme.

Sono referendum abrogativi, cioè chiedono di cancellare alcune norme per ripristinare le regole precedenti e sono i seguenti:

  • Stop ai licenziamenti illegittimi e contratto a tutele crescenti.  

Nelle imprese con più di 15 dipendenti, dal 7 marzo 2015 i lavoratori incappati in un licenziamento illegittimo non possono più rientrare nel loro posto di lavoro, anche nel caso in cui il giudice dichiari ingiusta e infondata l’interruzione del rapporto. L’obiettivo è ripristinare il reintegro come previsto in precedenza dall’art.18 dello Statuto dei lavoratori.

  • Più tutele per i lavoratori delle piccole imprese. 

Il licenziato nelle imprese con meno di 16 dipendenti può ottenere al massimo 6 mensilità di risarcimento, anche qualora un giudice reputi illegittima la cessazione del rapporto. Si vuole aumentare l’indennizzo sulla base della capacità economica dell’azienda, dei carichi di famiglia e dell’età del lavoratore.

  • Riduzione del lavoro precario e contratti a termine. 

I contratti a tempo determinato in Italia sono 2.300.000, senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. Si vorrebbe reintrodurre il motivo per cui si ricorre a tale forma di contratto. 

I rapporti a termine durano fino a 12 mesi.

  • Più sicurezza sul lavoro e responsabilità solidale negli appalti. 

Sono 1000 morti all’anno e circa 500.000 infortuni che ci obbligano a rivedere tutte le norme attuali ed estendere la responsabilità al committente, all’appaltatore e al subappaltatore. 

  • Più integrazione con la cittadinanza attiva. 

Si vuole portare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale per gli stranieri extracomunitari maggiorenni per chiedere la cittadinanza italiana. Requisito che una volta ottenuto sarebbe trasmesso ai figli e alle figlie minorenni. In Italia sono circa 2.500.000  di origine straniera che nascono, crescono, abitano, studiano, lavorano e pagano le tasse. La proposta è modificare l’art.9 della legge 91 del 1992. Il quesito non modifica gli altri requisiti per ottenere la cittadinanza italiana: conoscere l’italiano, avere un reddito stabile e non avere commesso reati.

Si voterà domenica 8 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15. Ogni elettore riceverà cinque schede, una per ogni quesito. Si potrà votare SI per abrogare la norma o votare NO per mantenerla. Perché il referendum sia valido, è necessario il voto di almeno il 50% più uno degli aventi diritto.

Il non andare a votare comporta il mantenimento dell’attuale sistema e quindi la bocciatura del referendum.

L’agone ricorda che siamo chiamati a esercitare il nostro diritto/dovere ai sensi del 2° comma dell’art.48 della Costituzione definendolo, personale, eguale, libero, segreto e qualificandone l’esercizio come “dovere civico”.

Siamo in un momento storico particolare per molti aspetti. La sfiducia ci ha rubato la speranza, la visione di un possibile futuro, partendo dal Covid/19, poi le guerre, il lavoro che manca o poco remunerato, non sufficiente per i bisogni primari della famiglia, il carovita, la sanità pubblica allo sbando, la politica sempre più sorda e incapace di intercettare i veri bisogni della gente. 

Sono tante le comprensibili lamentele. Per questo è obbligatorio esprimere il proprio dissenso con l’unica arma che abbiano, il voto. Se anche questo diritto/dovere lo abbandoniamo, facciamo solo l’ennesimo torto a noi stessi, ai nostri figli e ai nipoti che verranno. 

Il non voto non aiuta, anzi rende colpevoli di questa società sempre più malata e violenta.

Rispettiamo la Costituzione e quanti, in diversi modi, hanno dato la vita per consentirci di godere 80 anni di libertà e di pace. Nasca in noi il desiderio di una nuova “resistenza”.

L’agone ricorda che il tuo SI è determinante per il quorum e ti invita a non sciupare l’occasione. 

Associazione Culturale no profit L’agone Nuovo

Il nostro territorio protagonista di “Immagini sul lago”

Dal 7 al 15 giugno 2025, la fotografia torna protagonista sulle rive del Lago di Bracciano con la terza edizione di “Immagini sul Lago”. Un evento diffuso che coinvolgerà i borghi di Trevignano Romano, Anguillara Sabazia, Bracciano e Vigna di Valle, trasformando questi luoghi in un palcoscenico dedicato all’arte fotografica contemporanea.

C’è tempo fino al 20 maggio per inviare le vostre foto. Tre sono i temi  cui vanno riferite le foto:

“Un fotoracconto in tre scatti” – Un concorso dedicato agli studenti delle scuole locali, realizzabile interamente con smartphone.

“Il vento” – Concorso nazionale con riconoscimento FIAF, aperto a tutti.

 “Natura e Salute” – Un concorso che invita a riflettere sul legame tra benessere e ambiente.

Per info e modalità di partecipazione:
https://immagini-sul-lago.it/concorsi/

Anche quest’anno, il festival offrirà un ricco programma di esposizioni, workshop, incontri con gli autori e concorsi fotografici, con l’obiettivo di stimolare il dialogo tra tradizione e innovazione per celebrare la bellezza e la rilevanza della fotografia in un contesto contemporaneo, coinvolgendo sia appassionati che professionisti.

Esperienza Fotografica: Attraverso lo Specchio, la Foto come Riflesso

🕒 7/8 – 14/15 Giugno 2025
📍 Galleria Antonella Rizzo Via Ginori Conti n.8, 00069 Trevignano Romano (RM)

In occasione del festival Immagini sul Lago, prende vita una nuova tappa dell’evento fotografico dedicato ai ritratti ideato da Andrea De Ieso.

Ecco i workshop previsti dal Festival:

Esplorando il Mondo Polaroid

Trasferimento di emulsione su carta cotone

Workshop condotto da Patrizio Cipollini

🕒 Sabato 7 Giugno – ore 18:00
📍 “La Grotta Azzurra” Piazza Vittorio Emanuele III, 15 (Molo), Trevignano Romano (RM)

 

Alla Scoperta della Street Photography

Come affrontare con successo uno dei più affascinanti e “frequentati” generi fotografici.

Workshop condotto da Donato Chirulli

🕒 Domenica 8 Giugno – ore 11:00
📍 “La Grotta Azzurra” Piazza Vittorio Emanuele III, 15 (Molo), Trevignano Romano (RM)

 

F.Mar

Alcune foto del concorso 2024