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Crisi dei matrimoni, il Lazio inverte la tendenza

Il matrimonio rappresenta da sempre un passo importantissimo nella vita di una coppia, e proprio per la sua importanza comporta una serie di preparativi mirati ad avere sotto controllo ogni singolo dettaglio del giorno in cui verrà celebrato. I cittadini del Lazio hanno vissuto sempre meno questo momento della vita, infatti, in base ai dati statistici riguardanti il numero di matrimoni negli ultimi anni, la regione laziale occupa le ultime posizioni nella classifica nazionale. Questi numeri, però, mostrano i segni di una controtendenza analizzando l’anno corrente, in cui la regione del Lazio ha visto molte più coppie unirsi.

Infatti, le agenzie che si occupano di tutto ciò che concerne il matrimonio, hanno registrato un forte incremento di prenotazioni e di richieste da parte delle coppie che hanno deciso di unirsi nel sacro vincolo. Le motivazioni di questa tendenza positiva si possono ricercare nelle agevolazioni che le varie coppie che decidono di unirsi in matrimonio trovano, tra matrimoni sponsorizzati e servizi adatti nel ridurre lo stress che si accumula nei preparativi di questo importantissimo momento.

L’idea del matrimonio sponsorizzato riguarda da vicino il Lazio, infatti recentemente una coppia laziale ha deciso di seguire l’esempio di due cittadini americani, che nel 2006 si unirono in nozze all’interno di uno stadio gremito di oltre 7000 spettatori, con una spesa complessiva ridotta a 20.000 dollari. I due neo-coniugi romani, invece, hanno deciso di affidarsi ugualmente al matrimonio sponsorizzato, creando un blog apposito e ricercando uno sponsor, in modo da ammortizzare le spese che il sacramento richiede.

Questo tipo di sponsorizzazione permette, infatti, di trovare più facilmente una location e le varie agenzie, tra catering, parrucchieri e fiorai, il tutto con un notevole risparmio, con percentuali che raggiungono anche il 50% della spesa complessiva di un matrimonio tradizionale, avendo così la possibilità di compiere questo importante passo della vita coniugale.

D’altronde il matrimonio è il coronamento di un sogno per la maggior parte degli italiani, che vivono il periodo precedente in una frenetica ricerca della perfezione, rivolta verso i preparativi per la cerimonia, ma anche per il ricevimento post nuziale e la successiva luna di miele. Infatti, anche i preparativi per il proprio viaggio di nozze devono essere ben studiati ed organizzati, in quanto una minima distrazione rischierebbe di causare dei ritardi o addirittura dei voli o imbarchi persi. Esistono diverse soluzioni per evitare di incappare in questa spiacevole situazione, tra le quali una particolarmente di moda in questo periodo consiste nel compilare una checklist online ad hoc per ogni fase del matrimonio, possiamo vederne un esempio su www.vouchercloud.it/risorse/luna-di-miele-checklist, checklist per la luna di miele realizzata dal sito  www.vouchercloud.it.

Tutto questo insieme di agevolazioni porta tantissime coppie italiane a coronare il loro idillio d’amore, nonostante la crisi economica che ha colpito da tempo il Paese. E per il Lazio, i numeri attuali mostrano una ripresa delle cerimonie, con un numero di matrimoni che segna un beneaugurante aumento.

I servizi offerti da wedding planners, da checklist online e dalla possibilità di ricevere una sponsorizzazione per il proprio matrimonio, quindi, permettono alle coppie di poter pianificare il proprio matrimonio, per vivere la propria vita coniugale mantenendo alta la tradizione nel Lazio come nell’Italia, che da sempre è una patria per le tradizioni.

Andrea Congiu

Entusiasmo e soddisfazione per il nuovo progetto Le Terre del Lago

Presentato ieri agli operatori del territorio il progetto di valorizzazione turistica che mette in rete i comuni di Bracciano, Anguillara, Trevignano, Manziana e Canale Monterano.

Debutto pubblico ieri a Bracciano per il nuovo progetto di promozione turistica “Le Terre del Lago” accolto con interesse e soddisfazione da una vasta platea di amministratori ed operatori del settore riuniti nella sala dei Granai del castello Odescalchi di Bracciano. Finanziato con 28mila euro, primo tra i progetti presentati, “Le Terre del Lago” costituisce la nuova scommessa per i comuni di Bracciano, Anguillara, Trevignano, Manziana e Canale Monteranno di fare rete per dare una svolta in chiave turistica alla economia del territorio.

Nasce così un marchio comune, Le Terre del Lago, appunto, individuato con un concorso di idee, che caratterizza gli strumenti attraverso i quali si vogliono ottimizzare le risorse locali. Un portale, in primo luogo – www.leterredellago.net a breve in rete – anch’esso realizzato da una azienda individuata con una specifica gara, quindi dei cartelli di benvenuto all’ingresso di ogni Comune per identificare il territorio e cartelli in vetrofania corredati da qrcode per individuare alcuni beni culturali di rilievo. Infine una guida smart messa a punto da una squadra di volontari. Tutto rigorosamente in doppia lingua, italiano ed inglese.

L’assessore allo Sviluppo Economico Rinaldo Borzetti, aprendo i lavori, ha sottolineato che si tratta di “un nuovo inizio” caratterizzato dal superamento dei campanilismi e dalla strategia del co-working per un progetto unitario mettendo insieme tutti gli attori del territorio.

A presentare il progetto anche gli assessori Costantino Del Savio di Trevignano, Marco Monarca di Canale Monteranno, Gianluca Bruno di Manziana e Matteo Flenghi di Anguillara. Un plauso è arrivato anche dalla principessa Maria Pace Odescalchi, proprietaria del castello di Bracciano, che ha aderito con entusiasmo al progetto considerandolo di qualità e di sicura efficacia. Partner del progetto anche il Parco di Bracciano-Martignano, per il quale il commissario Giuseppe Curatolo ha fatto un saluto di apprezzamento, ed il Consorzio Lago di Bracciano.
Nel corso dell’incontro Marco Manariti, membro della Consulta per lo Sviluppo Economico, ha illustrato i dati di una indagine condotta sul campo che ha evidenziato come l’area sia di attrazione di turisti anche per sette giorni e che la soddisfazione dimostrata dai turisti è ampia.

Fabio Alberghi, altro membro della Consulta, ha illustrato nel dettaglio la campagna di comunicazione mentre un operatore Igino Addari della ditta Acta Info ha illustrato nel dettaglio i contenuti del sito e le modalità con le quali gli operatori (strutture ricettive e di ristorazione, associazioni, amministrazioni) possono inserire le proprie attività rivolte al turismo.

Anche il presidente dell’Agenzia Regionale per il Turismo Giovanni Bastianelli ha dato il suo apprezzamento sottolineando l’impegno del presidente Nicola Zingaretti per la riqualificazione dell’offerta turistica regionale. Non poteva mancare in chiusura una vetrina di alcuni prodotti tipici d’eccellenza del territorio in una ottica di valorizzazione della tipicità locale.

Bracciano: domani debutta a piazza Don Cesolini il Mercato Contadino

Prodotti d’eccellenza del territorio nei selezionati banchi che affiancano il tradizionale mercato del mercoledì.

Domani al tradizionale mercato settimanale del mercoledì di Bracciano grande novità. In piazza Don Cesolini infatti i consumatori avranno a disposizione anche un vero e proprio Mercato Contadino dove acquistare delizie del territorio, selezionate dall’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Bracciano con uno specifico bando.
“Si consolida – spiega l’assessore Borzetti – la positiva esperienza di Gusti Bracciano a km0 – Laboratorio dei Sapori del Lago che si è rilevato una preziosa vetrina per i prodotti tipici locali. E’ un segnale di sostegno ai tanti agricoltori ed allevatori locali impegnati nella produzione e commercializzazioni di eccellenze, prodotti di nicchia che assieme all’ambiente e ai beni culturali costituiscono un prezioso valore aggiunto di questo territorio”.

Istituito con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 14/2014 a carattere sperimentale per un anno il Mercato Contadino si tiene nella mattina di ogni mercoledì in Piazza Don Cesolini ed è riservato all’esercizio della vendita diretta dei prodotti alimentari locali da parte di imprenditori agricoli ed artigiani.

A seguito dell’avviso pubblico per la partecipazione degli imprenditori agricoli ed artigiani sono stati selezionati i produttori: Giancarlo Gentili (formaggi), Stefano Grazioli (miele e prodotti derivati), Serenella Starnoni (porchetta), Emilia Piatti (marmellate, dolci, verdure, tartufi), Francesco Izzi (pesce), Giuseppe Roncella (legumi ed ortaggi), Raffaele Bova (sottolii, sottaceti, confetture, olio, passate), Fabio Brini (prodotti apistici, frutta e derivati), Giovanni Belardi (ortofrutta).

Nuove opere pubbliche avviate nella Necropoli della Banditaccia

unnamed (2)L’Amministrazione Pascucci ottiene l’autorizzazione ad investire i ribassi d’asta per aprire altri cantieri. In corso d’opera anche un punto ristoro per la promozione dei prodotti tipici locali.

La trasformazione del Sito Unesco della Necropoli della Banditaccia prosegue. “Sono ripresi a pieno ritmo i lavori per la realizzazione del Visitor Center o Centro di Accoglienza Turistica – ha annunciato Giuseppe Zito, Vicesindaco e Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Cerveteri – i lavori erano infatti stati temporaneamente sospesi in attesa di una nuova ed ottima notizia da parte della Regione Lazio che ci ha autorizzati ad utilizzare delle somme risparmiate dal ribasso d’asta a favore di ulteriori opere pubbliche. Somme importanti che ci hanno consentito di arricchire il progetto originario con ulteriori opere che daranno una maggiore versatilità al Visitor Center e miglioreranno i servizi offerti”.

La scorsa settimana la Regione Lazio ha autorizzato il Comune di Cerveteri a impiegare i 48.643,46 euro provenienti del ribasso d’asta applicato in fase di gara, sulla base del progetto approvato dalla Giunta Comunale. L’investimento per il Visitor Center ammonta a circa 480.000 euro, di cui 400.000 finanziati dalla Regione Lazio 80.000 dal Comune di Cerveteri per 80.000.

“Il nuovo progetto – ha illustrato il Vicesindaco Zito – prevede una serie di opere complementari che riguarderanno, per esempio, una diversa disposizione dei servizi igienici all’interno della struttura per renderne l’accesso indipendente. Altri interventi riguarderanno la pedonalizzazione delle aree esterne, con una migliore sistemazione dell’area esterna, dove realizzeremo anche una pavimentazione di tufo. Infine, sarà potenziata la rete fognaria in vista della realizzazione di un Punto Ristoro per la promozione dei prodotti tipici del territorio. Questa ultima opera pubblica, la cui realizzazione è stata già avviata, è finanziata con risorse proprie stanziate dall’Amministrazione comunale di Cerveteri”.

“Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i cantieri – ha commentato il Vicesindaco Giuseppe Zito – e riceviamo già riscontri molto positivi da parte dei turisti. Uno dei punti di forza è sicuramente la nuova strada di accesso, che si integra perfettamente nell’ambiente agreste della Necropoli. Grande attesa si riscontra anche per gli altri interventi oggi in corso: l’apertura di nuovi itinerari di visita, la messa in sicurezza dei percorsi, la realizzazione di un sistema di illuminazione a basso impatto visivo e il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Altro importante e indispensabile intervento, inoltre, è l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Nell’area della Necropoli sono oggi in cantiere investimenti per di 1,5 milioni di euro, di cui 1.350.000 euro ottenuti dall’Amministrazione comunale quale contributo regionale nell’ambito del Programma POR FESR 2007-2013, a cui si aggiungono altri 150.000 euro stanziati direttamente dall’Amministrazione.

 

Grande successo di pubblico per il Lazio al Salone del Gusto

Ricco programma di eventi e ingresso di 5 nuovi presìdi Slow Food. Soddisfatte le imprese.

Grande successo di pubblico presso lo stand della Regione Lazio alla decima edizione del Salone del Gusto – Terra Madre in programma a Torino dal 23 al 27 ottobre.

A rappresentare le eccellenze dell’enogastronomia del Lazio sono intervenute 45 imprese e un’area istituzionale di 200 metri quadrati dove si è svolto un ricco programma di eventi che, oltre a coinvolgere e a promuovere le più significative produzioni agroalimentari regionali (olio, formaggi, prodotti di alta gastronomia, prodotti da forno, legumi, patate, birra, salumi, carni), ha presentato il Sistema Lazio con il coinvolgimento di Regione, Arsial, Unioncamere, Provincia di Roma, Camere di commercio, Gal (Gruppi di Azione Locale) e Slow Food Lazio.

Le linee guida tracciate dal Salone quest’anno sono state l’Agricoltura Familiare e l’Arca del Gusto che raccoglie le biodiversità del mondo strappate al rischio di estinzione, un impegno fondamentale teso a salvaguardare le produzioni locali tradizionali e a dare un futuro sostenibile al nutrimento del pianeta. Protagonista è stato il ruolo del Lazio che quest’anno ha fatto aggiungere al paniere dell’Arca del Gusto ben 5 nuovi presìdi Slow Food: la fagiolina di Arsoli, la lenticchia di Rascino, il fagiolone di Vallepietra, i giglietti di Palestrina e i Chiacchietegli di Priverno. Soddisfatti i produttori presenti a Torino che, grazie alla partecipazione al Salone del Gusto, hanno dato nuovo slancio alle loro produzioni riscontrando il forte interesse di molti buyers internazionali.

Molto contenti anche i presidenti dei GAL che hanno presentato il progetto di cooperazione “Lazio di qualità oltre Roma” per avviare un’azione comune di valorizzazione delle offerte turistiche dei territori coinvolti e delle produzioni locali enogastronomiche di eccellenza. Previsto nel programma l’appuntamento “Il Laboratorio del Gusto” con passaggi di degustazione guidata a cura di esperti Slow Food Lazio, con prodotti provenienti dai panieri dei Gal partners del progetto.

Tra i momenti di animazione di maggior successo, quello dedicato agli abbinamenti dei cibi. A riscuotere grande interesse la proposta, oltre di un’ampia scelta dei migliori vini del Lazio, anche delle ricche acque minerali del territorio regionale raccolte nel marchio “Acque dei Cesari”. Un abbinamento che rafforza l’impegno di sensibilizzazione avviato dalla Regione Lazio a favore delle sue acque, importante risorsa di benessere, cultura e storia di cui il Lazio è ricchissimo.

Emozione e coinvolgimento di pubblico anche per l’esordio presso lo spazio della Regione Lazio di “Cuochi senza barriere”, l’associazione che ha come obiettivo quello di accorciare le distanze tra realtà svantaggiate e alta cucina.
A fare visita alle imprese del Lazio presenti al Lingotto di Torino anche il governatore Nicola Zingaretti che ha sottolineato quanto Il Salone del Gusto sia “il luogo più importante del mondo per la promozione del cibo e della terra, il posto giusto per promuovere quello che noi chiamiamo ‘l’ottimo Lazio’, insieme di luoghi e prodotti straordinari. Non abbiamo petrolio, diamanti o miniere d’oro, ma possiamo contare su una terra eccezionale capace di produrre lavoro vero e crescita del Pil. Bisogna continuare a puntare non solo su storia e cultura, ma anche sul prodotto enogastronomico, elaborato dalla sapienza dell’uomo”.

Geologi Lazio: “Conoscere il paesaggio per imparare a salvaguardarlo”

Il paesaggio deriva da una complessa combinazione di forme e di funzioni: oggetti concreti e tangibili (come i prati, i boschi, i corsi d’acqua); processi (quali le dinamiche fisiche e biologiche, e quelle di natura antropica); percezione che ognuno di noi ha di questi insiemi; tempo, poiché tutto è in continua evoluzione. Il paesaggio viene quindi ad essere composto da una parte oggettiva, concreta, costituita da elementi tangibili e da processi fisici, e da una parte soggettiva, che appartiene alla natura più intima di ciascuno di noi, ed è legata alla nostra.

È un po’ come quando osserviamo un quadro: la percezione dello stesso è soggettiva, ma comunque influenzata da quello che sappiamo dell’autore o dalle nostre esperienze di vita: più elementi abbiamo a disposizione, più sviluppiamo una percezione sfaccettata e ricca. Il paesaggio, quindi, come identità di una specifica realtà, parte integrante del patrimonio culturale, della collettività, da tutelare, come sancito nell’articolo 9 della Costituzione italiana, che lo associa al “patrimonio storico e artistico della Nazione”. Imparare a “leggere” e interpretare le dinamiche che regolano l’evoluzione di un determinato paesaggio, oltre che a capirlo più a fondo, serve anche alla sua conservazione, e a indicare, quando messi in condizioni di poterlo fare, scelte coerenti con quelle regole.


“La componente geologica del paesaggio è molto importante, direi “basilare” – afferma il Vicepresidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio Marina Fabbri -. Il termine geodiversità, di recente introduzione nel mondo scientifico, riconosce infatti nella varietà degli ambienti geologici la base della vita sulla Terra. Salvaguardia, conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico sono senza dubbio funzionali a garantire non solo alle generazioni attuali, ma anche a quelle future, la possibilità di conoscere ed apprendere la storia della Terra e di sapere leggere ed apprezzare i suoi molteplici paesaggi.

“I geositi, elementi fisicamente presenti sul territorio, che permettono di comprendere in maniera particolarmente chiara ed evidente gli eventi legati alla storia della terra – continua il Vicepresidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio – fanno parte del paesaggio e in alcuni casi lo caratterizzano, rappresentando uno strumento reale e concreto di divulgazione, conoscenza ed educazione scientifica ed ambientale, meritando quindi di essere tutelati attraverso una corretta pianificazione del processo di geoconservazione”.


Recentemente l’Ordine dei Geologi del Lazio ha fornito il proprio patrocinio ad un progetto della Sigea Lazio consistente nella realizzazione di una monografia comprendente 91 geositi presenti nel territorio di Roma Capitale, suddivisi per Municipi, presentata il 23 ottobre scorso in un convegno svoltosi presso il Parco Regionale dell’Appia Antica. “Il progetto – rimarca Fabbri – ha contribuito senza dubbio alla valorizzazione del patrimonio geologico di una città come Roma, dove l’azione dell’uomo, nei secoli, ha profondamente mutato il paesaggio originario locale, dove i geositi presenti, uniscono quindi all’interesse geologico-geomorfologico, quello storico-archeologico, permettendo inoltre di comprendere come la storia e la cultura della città di Roma sia intimamente connessa alla struttura del suo territorio”.

Progetto “Civiltà Contadina” con la Scuola Primaria di Manziana: la raccolta delle olive

Terzo appuntamento “sul campo” con gli alunni delle tre classi quinte della scuola primaria “Gianni Rodari” di Manziana nell’ambito del progetto “La civiltà contadina” organizzato dall’Università Agraria di Manziana e dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. Dopo la la vendemmia e le castagne, venerdì 24 ottobre è stata la volta della raccolta delle olive, in collaborazione con l’azienda agricola Monte del Palombaio di Manziana.

Dopo l’introduzione a cura del Presidente dell’Università Agraria Alessio Telloni, i bambini hanno potuto osservare da vicino, per poi sperimentare in prima persona con l’assistenza degli operatori dell’azienda, le moderne tecniche di raccolta attraverso l’uso di “abbacchiatori” pneumatici. Dopo aver disteso correttamente gli appositi teli alla base degli alberi, gli alunni hanno quindi partecipato tutti insieme alla raccolta secondo i metodi tradizionali, ovvero con l’ausilio di piccoli rastrelli manuali. Una volta “spogliati” in poco tempo gli olivi collaborando con grande entusiasmo e “sfruttando” l’aiuto dei compagni più alti per raggiungere i rami più lontani, i bambini hanno infine raccolto le reti, coordinati dal consigliere dell’Università Agraria di Manziana Remo Fiorucci, che ha illustrato loro le successive fasi di lavorazione del raccolto fino ad arrivare all’olio d’oliva.

La splendida giornata all’aria aperta è terminata con una meritatissima e molto apprezzata bruschetta fatta con pane locale di grano duro lievitato tradizionalmente, olio rigorosamente extravergine di oliva e aglio su richiesta, preparata e offerta dall’azienda agricola “Monte del Palombaio” e dall’Università Agraria di Manziana.
Prossimo appuntamento a gennaio con la carbonaia.

Bonus fiscali e Sblocca Italia per rilanciare il settore dell’edilizia nel Lazio

La crisi economica non solo non allenta la morsa sulle economie, ma man mano che passa il tempo, coinvolge sempre più settori nel suo percorso di distruzione delle imprese. Il Lazio risulta essere una delle regioni che, soprattutto nel settore edile, è stato messo maggiormente in ginocchio, con un alto numero di fallimenti di imprese, sulle quali incide il quadro economico generale in cui molti privati non riescono ad affrontare le spese da sostenere per gli interventi presso il proprio immobile.

La recente introduzione di diverse agevolazioni per imprese e privati tende a cercare di invertire questo trend negativo, con l’aggiunta del decreto Sblocca Italia che mira a incentivare maggiormente l’economia, coinvolgendo nel discorso anche il settore dell’edilizia. Inoltre, come viene segnalato sull’articolo apparso sul sito ilvelino, è di questi ultimi giorni la notizia di un finanziamento di 800 milioni per le imprese e famiglie della regione laziale, nel tentativo di permettere una ancor più rapida risalita.

Il concentrarsi di queste agevolazioni intorno al settore edile sembra consigliare come il periodo attuale sia il più indicato per prendere la decisione di effettuare un intervento, usufruendo di bonus fiscali che, salvo modifiche delle attuali disposizioni, a partire dall’anno prossimo verranno pressoché dimezzati, comportando così una maggior spesa da affrontare.

Infatti, con le attuali agevolazioni, è possibile intervenire sul proprio immobile sia per una manutenzione straordinaria, sia per sostituire parti dell’arredo con lo scopo di ridurre il fabbisogno energetico, ottenendo forti sconti sulla spesa finale. Grazie a questi interventi è possibile anche mantenere l’immobile in funzione del tema dell’ecosostenibilità, tramite l’utilizzo non solo di elettrodomestici dai ridotti consumi ma anche di impianti che non necessitino di particolari fonti energetiche.

Questo discorso si sposa con la diffusione, in ambito privato, di strutture prive di fabbisogno energetico, strutture inizialmente progettate e realizzate presso locali all’aperto, recentemente implementate anche in uso domestico. Un esempio in questo senso è rappresentato dalle  tensostrutture Sprech, dalle cui schede tecniche si può vedere come siano state pensate per coprire le aree esposte del giardino, ma anche come tettoie per auto che non necessitino di alcuna fonte di energia per la loro struttura, alcune delle quali dotate di pannelli fotovoltaici autoalimentati, che inoltre consentono di ricaricare le moderne auto elettriche.

L’insieme di questi aspetti può fornire una grossa mano d’aiuto per risollevare le economie del settore edilizio, in maniera particolare nel Lazio, una delle regioni d’Italia maggiormente colpite dalla crisi del settore, agevolando i privati nell’affrontare la spesa, in modo che questo smuova anche l’economia delle imprese, che possono sfruttare le nuove risorse per dare una spallata, si spera, definitiva alla crisi e iniziare un percorso di risalita.

Il momento delicato vissuto dal settore edilizio, quindi, può trovare un aiuto nella ricerca della strada di uscita dalla crisi con l’ausilio delle agevolazioni fiscali, tra bonus e Sblocca Italia, favorendo le imprese regionali con i finanziamenti, come nel caso del Lazio, per invertire la tendenza negativa degli ultimi anni.

Andrea Congiu

Il vescovo Romano Rossi ha presieduto una celebrazione religiosa presso la Residenza “La Rinascente” di Bracciano

1Venerdì 24 ottobre il vescovo Romano Rossi ha presieduto una celebrazione religiosa presso la Rinascente di Bracciano. Il vescovo, in visita pastorale nella vicaria del lago dal 5 al 26 ottobre, ha incontrato le parrocchie, gli organismi pastorali, i catechisti, i ministri e i collaboratori del parroco, le associazioni e movimenti ecclesiali presenti e le amministrazioni comunali. Ha ascoltato le persone e visitato gli ammalati.

Ha presieduto le celebrazioni liturgiche in modo che la visita pastorale divenisse una profonda esperienza di preghiera, finalizzata a riscoprire il centro dell’essere Chiesa: Parola, Preghiera, Eucaristia e sacramenti, fraternità e formazione. Alla celebrazione hanno partecipato con grande coinvolgimento i residenti della zona.

Tra i temi affrontati durante l’omelia, la bellezza di fare comunità in una parrocchia come quella di Vigna di Valle piuttosto dislocata, che si trova ad avere la chiesa e gli ambienti parrocchiali, tra l’altro ristrutturati e molto belli, in posizione marginale. Allo stesso tempo la sua dislocazione però, ha affermato il vescovo, può rivelarsi determinante per fornire alla Chiesa diversi punti di contatto e renderla presente, costruendo a poco a poco l’unità di un popolo.

2L’amministratore di condominio e presidente del L’agone Giovanni Furgiuele, al termine della celebrazione, ha consegnato una targa al vescovo, con un ringraziamento portavoce della comunità: “Eccellenza, la ringrazio della sua presenza a nome mio e del condominio, con l’augurio che in futuro possa tornarci a trovare. Siamo entusiasti di aver messo a disposizione i nostri ambienti ad un incontro di condivisione e di ascolto della parola del Signore, in un momento come questo in cui più che mai all’interno delle famiglie se ne sente il bisogno”.

Il vescovo ha concluso l’incontro con una riflessione: “È fondamentale che una comunità abbia dei momenti di raccoglimento come la messa della domenica ma soprattutto una dimensione umana, dove la fede sia vissuta e condivisa con gli altri. Dal brano del Vangelo che abbiamo letto emerge la parola “vocazione”: la “chiamata”, intesa come la bellezza dell’immagine di qualcuno ti chiama per andare da lui. I luoghi di raccolta come questo sono provvidenziali, perché permettono incontri veri di persone che sanno di avere in comune la cosa più grande, la chiamata del Signore. In questo contesto, l’essere cristiani si mostra anche nel tentativo di trasformare il condominio da luogo di tensione a luogo di rispetto. Questa è la grande sfida: un cristianesimo che si veda nella vita quotidiana”.

Alessia Rabbai

27 ottobre: Terre del Lago al Castello di Bracciano

Oggi lunedì 27 ottobre alle ore 16.00, presso la Sala dei granai del Castello Odescalchi di Bracciano, alla presenza degli assessori al turismo di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Manziana e Trevignano Romano, si terrà la presentazione del nascente sistema turistico locale “Le Terre del Lago”, progetto turistico originato da un protocollo d’intesa fra i comuni che circondano il lago sabatino.

Il progetto, seguito da una commissione intercomunale ad hoc, avrà l’obiettivo di coadiuvare le amministrazioni nella definizione delle migliori strategie ( a breve e lungo periodo)  per stimolare nel nostro territorio uno sviluppo turistico di qualità, compatibile con le caratteristiche del nostro comprensorio.