Una vittoria meritata quella di sabato perché, nonostante le Sabatine siano sempre state costrette ad inseguire, non hanno mai mollato, e alla fine il loro carattere ha avuto la meglio su una squadra, quella del Volley Friends, che forse ha speso troppo nei primi set trovandosi a combattere quello decisivo con le polveri ormai bagnate.
Il primo e il terzo set vinti quindi dalle ospiti che probabilmente pensavano di essere riuscite a spezzare la resistenza delle “ragazze di Ferretti”, a cui forse si possono rimproverare alcuni “momenti di assenza” ma non certo la cattiveria agonistica che in una disciplina come quella della pallavolo é altrettanto …fondamentale.
A ranghi ridotti la panchina di Ferretti che troppo spesso ha faticato ad organizzare muri concreti o attacchi imprendibili.
La linea d’attacco inoltre, sabato ha picchiato con minore potenza del solito, diventando facile preda della compostissima difesa avversaria che, prendendo tutto sempre e comunque, oltra a dare prova di irriducibilità, ha contrattaccato e chiuso punti preziosi.
Con il bel gioco che spesso é venuto a mancare, e in un’alternanza di dominio del rettangolo di gioco, siamo arrivati comunque al tie break con la facile premonizione che sarebbe stato il sistema nervoso delle due squadre ad essere messo di fronte alla prova più dura.
Le Sabatine si trovano costrette ad inseguire anche nell’ultima frazione, raggiungono poi le avversarie sul 5 pari e da quel momento, anche se con qualche errore di troppo, mantengono il distacco che consente loro di aggiudicarsi set e incontro.
Risultato finale: Team Volley Lago batte Servitech Volley Friends Roma 3 a 2 (22/25 – 25/23 – 21/25 -25/18 -15/9).
Le Sabatine giocheranno la V di campionato a Pavona, domenica 16 novembre alle ore 19,00 presso la palestra III Millennio di Via L. Da Vinci, dove si scontreranno con lo Sporting Pavona Castelgandolfo che finora ha racimolato un solo punto in classifica.
Una buonissima occasione per restare attaccate ai vertici della classifica.
Dal 9 al 16 novembre una mostra, proiezioni, conferenze e l’International Defence Film Festival con concorrenti da 19 Paesi. Coinvolte le scuole di Bracciano e Manziana.
Con la conferenza del colonnello pilota Massimo Mondini, già direttore del Museo Storico dell’Aeronautica di Vigna di Valle e oggi consigliere delegato alla Cultura del Comune di Bracciano ha preso il via domenica a Bracciano la prestigiosa Rassegna cinematografica internazionale Eserciti e Popoli, una manifestazione unica al mondo che unisce memoria storica ed attualità attraverso il cinema di fiction e documentaristico. Mondini, in un incontro all’archivio storico comunale, ha tenuto una conferenza su “La nascente aviazione militare” al quale è seguita la proiezione del film “Il Barone Rosso” di Roger Corman. La Rassegna, giunta quest’anno alla 24^ edizione, è in programma dal 9 al 16 novembre con un intenso programma di iniziative. Ogni anno un argomento storico viene sviluppato con proiezioni di pellicole e filmati d’epoca aperte al pubblico e all’interno degli istituti scolastici. Il tema storico del 2014 non poteva che essere quello dell’anniversario dell’attentato di Sarajevo, in Serbia, che cento anni fa costò la vita all’erede al trono d’Austria-Ungheria, arciduca Francesco Ferdinando, e alla consorte Sofia di Hohmberg e che provocò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. All’argomento vengono dedicate conferenze, film e una mostra che si tiene, a partire dall’11 novembre, all’Archivio storico comunale.
Contemporaneamente nelle scuole superiori e medie di Bracciano e Manziana verranno proiettati film e documentari come “Il Piave mormorò”, “La Grande Guerra”, “Il Barone rosso”, “Charlot soldato”, “La Guerra e il sogno di Momi”, e “Il Milite Ignoto” con la presentazione e il commento di critici, insegnanti ed esperti di cinema.
Il 1914 e la Grande Guerra sono il tema della mostra che si apre l’11 novembre all’Archivio storico comunale. L’esposizione è visitabile fino a domenica 16 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 18. La mostra consente di ripercorrere gli anni tragici del primo conflitto mondiale ma anche di gettare uno sguardo curioso su tanti aspetti della vita degli inizi del secolo scorso, il lavoro, i mestieri, le scuole, l’arte, la pubblicità, il cinema, la moda. Attraverso i titoli dei giornali e le illustrazioni dei periodici sarà possibile rivivere la cronaca quotidiana del tempo, le manifestazioni di piazza, i dibattiti politici. Le foto ormai ingiallite di tanti giovani in uniforme accanto a quelle degli eroi e dei martiri più noti come Cesare Battisti, Nazario Sauro, Francesco Baracca, Enrico Toti ricorderanno la dura vita nelle trincee, il dolore delle famiglie lontane e daranno un volto a tanti soldati, spesso poco più che ragazzi, i cui nomi sono oggi incisi sul marmo dei monumenti ai Caduti. Una sezione è dedicata al territorio ed una alla guerra in montagna. Insieme alle centinaia e centinaia di immagini saranno esposte anche uniformi dell’epoca, cimeli ed una preziosa raccolta di soldatini da collezione.
Un documentario belga sulla Grande Guerra apre inoltre l’International Defence Film Festival che si tiene dall’11 al 15 novembre. E’ un concorso di documentari cinematografici di attualità prodotti dalle Forze Armate di tutto il mondo , che si svolge l’11, il 12 e il 13 novembre, sempre all’Archivio storico comunale. “Per capire a quali nuove funzioni sono chiamati gli eserciti – spiega il generale Giorgio Zucchetti, presidente dell’Associazione Eserciti e Popoli – verranno proiettati 52 documentari di 19 paesi tra cui Cina, Stati Uniti d’America, Finlandia, Spagna, Polonia, Svezia ecc. in un Concorso, l’International Defence Film Festival. Alla manifestazione prendono parte le Forze Armate di 19 nazioni con 52 produzioni. Oltre al Belgio e Italia, hanno iscritto le loro opere Brasile, Cina, Croazia, Finlandia, Norvegia, Olanda, Pakistan, Polonia, Romania, Serbia (per la prima volta), Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria, Stati Uniti d’America. I filmati sono suddivisi in diverse categorie, dall’informazione istituzionale all’addestramento, dalla storia alle operazioni umanitarie, dalla salvaguardia della pace e dell’ambiente, alla didattica, alla promozione. L’Italia è presente con un documentario del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri sui duecento anni di storia dell’Arma. Le proiezioni, in lingua inglese o sottotitolate in inglese, si svolgono nella sala conferenze dell’Archivio storico comunale martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 novembre dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 17,30. L’ingresso è libero. La premiazione avrà luogo sabato mattina 15 novembre al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Il Festival si conclude sabato 15 sera alle ore 21 all’Auditorium comunale con un concerto in onore del vincitore.
Formello, 15 e 16 novembre 2014: Al via la IX edizione della “Festa di San Martino, riti, cibi e vino”, l’appuntamento annuale de l’autunno francigeno a Formello organizzato dal Comune di Formello e dalla Cooperativa Sociale Sinergie, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano, Ente Parco di Veio, Pro Loco, Bottega del Buon Cammino, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – Vejo, e il movimento europeo Patto dei Sindaci. A partire dalle 15,00 di sabato 15 novembre fino alle 18,30 della domenica 16 novembre, il Paese alle porte di Roma riscopre storia, leggenda, artigianato, natura, cultura e antichi mestieri lungo i vicoli del borgo medievale popolati da cantastorie, stornellatori e musicisti. E per l’occasione cantine aperte dove gustare, tra i tanti sapori della cultura contadina, la zuppa di ceci e castagne, l’acqua cotta e, come da tradizione, il vino novello locale e il “tozzo di pane” di San Martino.
Per la sua IX edizione l’Amministrazione Comunale di Formello, che ha sottoscritto il Patto dei Sindaci e Zero Waste caratterizzandosi tra i Comuni più virtuosi dell’area della Valle del Tevere per l’attenzione rivolta allo sviluppo locale e all’ambiente, ha voluto mettere al centro della Festa la riscoperta e la valorizzazione di antichi e nuovi mestieri, con l’obiettivo di recuperare parte della tradizione del territorio e di stimolare e supportare chi abbia voglia o necessità di ripensare la propria esistenza.
Apre così la festa la mostra-mercato di prodotti di prossimità e dell’economia locale, agricola e artigianale nello storico Palazzo Chigi, con i laboratori di pasticceria, bonsai, ceramica, riciclo creativo, lavorazione del cuoio e della creta.
L’appuntamento per la mattina del sabato e della domenica è invece con “Lungo la via Francigena: da Isola Farnese a Formello fino a Campagnano di Roma”, un trekking di due giorni di 25 km a cura di Giorniverdi, progetto dell’Ente Parco di Veio in collaborazione con l’Agenzia Regionale dei Parchi. La prima sosta del percorso, da affrontare a piedi o a cavallo, è prevista per il sabato pomeriggio a Formello per l’apertura straordinaria di MANSIO, il sistema integrato di accoglienza per il pellegrino moderno e il viaggiatore che attraversano il territorio. MANSIO all’interno di Palazzo Chigi, con l’Ostello Maripara, i percorsi emozionali, il centro info-documentale e i pannelli interattivi, rappresenta un impegno concreto al quale l’Amministrazione comunale formellese lavora da anni al fine di garantire un modello di sviluppo territoriale fondato sul turismo consapevole, la cultura e la sostenibilità ambientale. A seguire, cena nelle cantine e porte dell’Ostello Maripara aperte per ospitare per la notte i ‘viandanti’ sotto le antiche capriate di Palazzo Chigi. La domenica zaino in spalla dalle 9,30 per la seconda tappa: il Santuario della Madonna del Sorbo fino a Campagnano di Roma.
“San Martino, riti, cibi e vino” è anche musica e spettacolo con le incursioni di Murga Quanto Basta, Vacuna Jazz Band, Formello Swing Dance Society, Francesco Morlacchi, Lucignolo, Daniele Mutino, Marco Giuliani, e solidraietà con “La Corsa del Cuore”, la II edizione della Giornata Mondiale Onu delle Vittime della Strada.
E per i bambini la Festa propone il minitour a dorso d’asino, la pigiatura dell’uva nel tino di legno, il laboratorio “E il bimbo incontrò il cane”, il teatro con “Il fabbricante di sogni”, i giochi di fuoco e le “Storie del cantastorie”.
Una grande festa popolare, dunque, che termina, come da tradizione, con l’incendio del fantoccio tra giochi di fuoco.
Formello, ultima tappa della via Francigena prima di giungere a Roma, diventa il 15 e il 16 novembre prossimi luogo d’incontro, conoscenza e solidarietà, in linea con la celebrazione della figura di San Martino, celebrato come il protettore dei pellegrini, dei viandanti di un tempo, che, narra la leggenda, “…mentre usciva a cavallo da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, vide un povero, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate…”.
Le iniziative, che vedono il coinvolgimento di Istituzioni, Associazioni di categoria, realtà impegnate nello sviluppo locale, sono a ingresso libero. La cena del sabato e il pranzo della domenica sono al costo di € 18 e 8€ per i bambini fino a 8 anni.
“Capisco e condivido la preoccupazione del Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala e tutti i sindaci ed amministratori del comprensorio sabatino, sul futuro dell’Ospedale Padre Pio – una preoccupazione che io stesso ho esplicitato al Presidente della Regione Zingaretti tempo fa con una lettera aperta – ma credo che prima di procedere ad atti legali contro i decreti regionali ci sia il bisogno di adoperarsi il più possibile per cercare e chiedere un confronto ulteriore con la Regione Lazio in modo da poter trovare insieme una soluzione adeguata ed utile ai cittadini di quel territorio.
La legittima esigenza e necessità di riduzione e razionalizzazione delle spese sanitarie regionali, volte alla quadratura di un bilancio che si fa sempre più difficile a causa dei tagli alla spesa decisi a livello nazionale deve essere controbilanciata con quella di garantire un servizio sanitario adeguato a tutte le zone della Regione.
Mi appello quindi a tutte la parti in causa – Regione e Comuni coinvolti – perché si faccia uno sforzo ulteriore e si istituisca un tavolo di confronto dal quale sia possibile lavorare alla ricerca di una soluzione condivisa, in grado di dare risposte appropriate a tutte le esigenze in campo.”
Così il deputato PD, Emiliano Minnucci è intervenuto sul dibattito regionale riguardante il piano sanitario elaborato dalla Regione Lazio.
“Arrivare ad uno scontro frontale – ha poi aggiunto Minnucci – rappresenterebbe una grave sconfitta per la Politica.”
Si rende noto che il Comune di Anguillara in data 24 ottobre 2014 ha dato mandato ad un legale di fiducia di ricorrere contro la Regione Lazio per l’annullamento della Delibera di Giunta Regionale con la quale si autorizzava l’apertura di una cava di materiale basaltico in località “Quarticillo”.
L’incarico è stato conferito sulla base della volontà politica di vietare l’apertura di nuove attività estrattive sul territorio, volontà espressa più volte attraverso le delibere di Giunta Comunale del 28/01/2014 e di Consiglio Comunale del 29/09/2010 nonché con delibera di Consiglio del 9 agosto 2012 che ha approvato una mozione con la quale all’unanimità è stato deliberato che nel territorio del Comune non possono essere rilasciate nuove autorizzazioni.
Il Sindaco Pizzorno sottolinea l’importanza di preservare il territorio da sfruttamento eccessivo e non compiutamente regolamentato in mancanza della definizione della procedura PRAE (Piano Regolatore delle attività estrattive) da parte della Regione Lazio.
Nel cinquantenario della morte di Palmiro Togliatti (1893 – 1964), esce nelle librerie Togliatti e la democrazia. Scritti scelti, il volume edito Bordeaux Edizioni, firmato da Sergio Gentili e Aldo Pirone.
Il libro narra della “svolta” di Salerno e quest’anno ricorre il settantesimo (aprile ’44). Essa rappresentò l’atto fondativo dell’unità nazionale e della funzione di classe dirigente delle forze antifasciste, del lavoro e popolari. Il suo ideatore e realizzatore fu Palmiro Togliatti, il segretario del Partito Comunista d’Italia, poi PCI. Sono pubblicati scritti e discorsi di Togliatti, quelli con cui espose ai militanti del PCI e agli italiani la politica di unità nazionale e i caratteri innovativi e moderni che la democrazia italiana avrebbe dovuto assumere. E che poi assunse. Si racconta l’atto iniziale della rinascita democratica dell’Italia attraverso la rivoluzione democratica antifascista che caratterizzò la Resistenza come Guerra di Liberazione. Quel momento storico è indissolubilmente legato alla figura di Palmiro Togliatti, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario della morte. Con la sua politica Togliatti impresse un movimento di legittimazione dell’antifascismo e dei partiti di sinistra, affermandoli come forze di governo e alla direzione della lotta partigiana di Liberazione. Legittimazione non scontata considerando che, da una parte, era forte la diffidenza degli angloamericani verso gli antifascisti e la sinistra mentre, dall’altra parte, i partiti antifascisti del CLN si erano arroccati sulla cosiddetta “pregiudiziale antimonarchica”. Ciò aveva determinato una situazione politica bloccata e pericolosa. La situazione politica era caratterizzata da un “potere senza autorità”, il governo monarchico di Badoglio, contrapposto a un’ “autorità senza potere”, il Cln. E ciò mentre il paese era allo sbando e occupato, al centro e al nord, dalle armate hitleriane sostenute dai fascisti repubblichini e, al sud, dalle truppe liberatrici angloamericane. Il futuro autonomo e democratico dell’Italia era quindi in pericolo. Fin dai primi giorni successivi alla caduta di Mussolini, 25 luglio ’43, Togliatti impegna la sua azione politica a Mosca e da Mosca (trasmissioni di “Radio Milano libertà”) per promuovere la politica di unità nazionale e di mobilitazione partigiana per la rinascita democratica. Il libro narra della pesante e complicata battaglia politica che il Ercole Ercoli (pseudonimo di Togliatti) condusse sia contro gli orientamenti della politica estera sovietica, profondamente diversi dai suoi, sia verso le profonde incomprensioni presenti tra diversi dirigenti comunisti in Italia. Difficoltà che vennero superate dopo il suo sbarco a Napoli, marzo del ’44, con la formazione del secondo e provvisorio governo Badoglio. Si racconta di un momento decisivo del percorso di riconquista dell’unità e dell’indipendenza nazionale, della politica strumento con cui si affermarono le forze popolari come nuove classi dirigenti e come l’iniziativa politica messa in atto dal segretario del PCI non era dettata da puro tatticismo ma era guidata da una visione nazionale e da una innovativa concezione del processo rivoluzionario in cui si delineava e sperimentava un inscindibile intreccio fra democrazia e trasformazione socialista. È proprio sulla qualità della democrazia da istaurare in Italia che Togliatti avanza la concezione della “democrazia progressiva”, da costruire non da soli, ma in collaborazione con le altre forze politiche antifasciste, comprese quelle moderate laiche e cattoliche. Una democrazia radicata nel popolo e sollecitatrice di tutte le più avanzate trasformazioni sociali: un regime democratico progressivo, quindi, in cui l’insieme delle classi popolari e i lavoratori avrebbero assunto un ruolo dirigente in grado di sradicare il dominio esclusivo delle vecchie classi dirigenti monarchiche e possidenti, conservatrici e reazionarie, quelle che avevano avuto la colpa di portare l’Italia prima dentro la ventennale dittatura fascista e poi, con l’aberrante alleanza con Hitler, nella catastrofe della guerra mondiale. Il nuovo sistema democratico italiano, la nuova collocazione di classe dirigente e di governo dei lavoratori e delle forze popolari richiedevano una innovazione del modo d’essere dei partiti e del PCI. A tal fine Togliatti mette in campo un “partito nuovo”, di massa, aperto a tutto il popolo, strumento di lotta e di iniziativa politica, in grado di risolvere i problemi concreti della gente. Il “partito nuovo” indicava un modello che superava i vecchi partiti elitari prefascisti, anche di quello comunista inteso come organizzazione di agitatori e propagandisti del “sol dell’avvenire” e stato maggiore della rivoluzione proletaria. Nella narrazione rimane sullo sfondo, anche se ben presente, la considerazione che Togliatti è appartenuto al movimento comunista internazionale in un’ epoca “di ferro e di fuoco”, ne è stato uno dei massimi dirigenti mondiali. Interprete del legame di ferro e indiscutibile con l’Unione Sovietica totalitaria, staliniana e post staliniana. E non si sottace la contraddizione fra questa fedeltà a un “socialismo” senza democrazia e l’innegabile fedeltà ai valori della democrazia, che lo portò ad essere un dei padri fondatori dello stato democratico italiano. Contraddizione che ha segnato gran parte della sua vicenda politica e umana. Si vuole contribuire a rompere quell’oblio storico-politico in cui è caduta la storia del nostro paese e quella di tante figure nazionali tra cui Togliatti: l’oblio sulle proprie radici non porta nessuna resurrezione. Tanto più, che in Italia è in atto da anni un mutamento sostanziale delle forme della democrazia costituzionale, quella fondata sia sulla partecipazione popolare, sui grandi partiti di massa, sui sindacati e sui corpi intermedi della società civile, sia sui valori di libertà, eguaglianza, solidarietà e pace senza i quali la persona, i lavoratori e la società democratica non avrebbero futuro. Un mutamento che ha assunto i caratteri del populismo plebiscitario e che ha partorito partiti leaderistici e padronali a forte tasso di demagogia, in cui accampano concezioni individualistiche, di idolatria del dio denaro (direbbe papa Francesco) da perseguire con tutti i mezzi, di caduta morale e di uso privato del potere pubblico a discapito degli interessi collettivi. Fenomeni figli di un capitalismo liberista, globalizzato e finanziarizzato che oggi è in crisi. Certamente il libro non tratta di ciò. Ma per chi volesse battersi contro questo non invincibile regresso democratico, economico, ecologico, sociale e civile, riteniamo utile poter rivisitare con occhi nuovi l’opera e il pensiero di Palmiro Togliatti e con lui i momenti salienti della rinascita e della costruzione della democrazia italiana.
Organizzata dalla “Compagnia del Castello” e dalla Pro Loco Bracciano col patrocinio del Comune di Bracciano.
Atmosfere medievali unite ad uno dei prodotti tipici dell’autunno caratterizzano questo fine settimana a Bracciano con la quarta edizione di “Castelli e castagne – La castagna e il vino nuovo nel Medioevo”.
Il clou della manifestazione, organizzata dalla Compagnia del Castello e dalla Pro Loco Bracciano col patrocinio del Comune di Bracciano, è in programma in piazza Mazzini, ai piedi dell’imponente maniero Orsini-Odescalchi, sabato 8 novembre, a partire dalle 15, e domenica 9 novembre, a partire dalle 10.
Una kermesse originale tra sfilate in costume, tenzoni, banchi con l’esposizione di prodotti tipici. Attivo inoltre uno stand gastronomico dove sarà possibile degustare pietanze a base di castagne e annaffiate da buon vino novello. Per l’occasione alcune vie di Bracciano saranno pedonalizzate.
Questi in particolare i provvedimenti per la viabilità: dalle 18 del 7 novembre alle 24 del 9 novembre istituita una isola pedonale con transito consentito solo ai residenti ZTL in Piazza Mazzini e Via Umberto I. Domenica 9 novembre dalle 7 alle ore 22 istituita una isola pedonale nelle vie Principe di Napoli (da Piazza I Maggio a Piazza Dante); Via Fausti; Via Trento; Via Traversini; Via Bresciani; Piazza IV Novembre.
Anche quest’anno presso il Servizio Vaccinazioni della ASL RM F dal mese di Ottobre, è iniziata la Campagna di Vaccinazione Antinfluenzale Gratuita per alcune categorie di cittadini, che rientrano in una delle seguenti tipologie:
a. Soggetti di età uguale o superiore ai 65 anni al 31/12/2014;
b. Soggetti di età superiore a 6 mesi e inferiore a 65 anni affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva – BPCO); anche ricorrenti per i soggetti di età inferiore ai 9 anni; malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI > 30 e gravi patologie concomitanti); epatopatie croniche; insufficienza renale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
c. soggetti di età superiore a 6 mesi e inferiore a 18 anni in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
d. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
e. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
f. Medici e personale sanitario di assistenza;
g. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
h. Personale delle Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e personale della protezione civile;
i. personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte d’infezione da virus influenzali non umani;
j. altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Le prenotazioni possono essere effettuate presso gli ambulatori vaccinali della ASL RM F fino al 15/11/14 telefonando dal lunedì al venerdì ai seguenti numeri:
Distretto F1: Civitavecchia, Via Terme di Traiano 39/A, tel: 0696669488 dalle ore 11.30 alle 13.00
Distretto F2: Ladispoli, L.go del Verrocchio, 1, tel: 06/96669992 dalle ore 12.00 alle 13.30;
Distretto F2: Cerveteri: Via Martiri delle Foibe, s.n.c., tel: 06/96669313 dalle ore 12.00 alle 13.30;
Distretto F3: Bracciano, Via S. Lucia, 22, tel: 06/96669156 dalle ore 9.00 alle 12.00;
Distretto F4: Capena, Via Tiberina, km. 15,500, tel: 06/96669784 dalle ore 9.00 alle 12.00
Focus su: rotonda allo svincolo dell’Autostrada, situazione di Via Settevene Palo, depuratore del Sasso e trasferimento della Biblioteca comunale.
“Un colloquio estremamente positivo, durante il quale abbiamo portato all’attenzione della Provincia di Roma alcuni degli argomenti sui quali la nostra Città da tempo attende una risposta”. Così, Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri commenta l’incontro avuto nel pomeriggio di mercoledì 5 novembre a Palazzo Valentini con il Commissario Straordinario della Provincia di Roma Prefetto Riccardo Carpino.
“Con il Prefetto abbiamo avuto un confronto a 360 gradi sulle situazioni più urgenti e importanti per la nostra Città – ha spiegato il Sindaco Pascucci – abbiamo affrontato il tema della realizzazione della rotonda su Via Settevene Palo presso lo svincolo autostradale, un’opera improcrastinabile. Altro tema caldo, quello della strada provinciale Via Settevene Palo, che collega Cerveteri e Bracciano, franata lo scorso anno a seguito del maltempo e che necessita assolutamente di interventi di messa in sicurezza”.
“Nel corso dell’incontro – ha proseguito il Primo Cittadino – abbiamo affrontato anche altri argomenti come quello delle autorizzazioni del depuratore del Sasso, già pronto da tempo per entrare in funzione, e come l’iter dei finanziamenti assegnati al nostro comune per gli arredi della nuova biblioteca comunale”.
“Su tutti gli argomenti trattati – ha concluso Alessio Pascucci – il Prefetto ci ha dato delle risposte esaustive e rassicuranti. Da parte nostra, continueremo a monitorare attentamente tutte queste situazioni, sulle quali i nostri Cittadini attendono fatti concreti”.
Nella giornata di ieri, giovedì 6 novembre 2014, il Comune di Trevignano Romano ha emanato un’ordinanza di somma urgenza per “la manutenzione dei fossi e dei canali di scolo”.
La suddetta ordinanza è indirizzata ai “proprietari frontisti dei fossi e dei canali di scolo del Comune di Trevignano Romano”.
Per leggere il testo dell’ordinanza del Sindaco n. 6/2014 clicca qui.