A Ladispoli “Passeggiando sul viale” ammirando magnifiche auto e moto d’epoca. La manifestazione, inserita all’interno del cartellone estivo Vivi Ladispoli organizzato dall’Amministrazione comunale, si terrà sabato 23 agosto su viale Italia con inizio alle ore 21. Le auto e le moto in esposizione appartengono sia alla collezione dell’Autocarrozzeria Fratelli Ciampa che a molti amatori del settore.
“Il nostro obiettivo – ha detto il consigliere delegato allo sport, Fabio Ciampa – è quello di di diffondere e tutelare la ricerca, il restauro e la conservazione di veicoli di interesse storico. Con questa manifestazione vogliamo far rivivere questi gioielli riportandoli agli antichi splendori. Ci auguriamo inoltre di diffondere quest’arte e questo amore verso i veicoli d’epoca anche interessando i giovani” .
Solidarietà a Cerveteri: in campo associazioni, commercianti e singoli cittadini per ospitare 8 bambini Saharawi. Oggi all’Etruria Eco Festival l’Assessore Francesca Cennerilli presenterà alla città i Piccoli Ambasciatori di Pace.
La città di Cerveteri sta ospitando 8 bambini Saharawi che per qualche giorno, dal 20 al 30 agosto, saranno in vacanza lontani dai difficili contesti in cui vivono.
“Questa splendida ospitalità – ha detto Francesca Cennerilli, Assessore alle Politiche alla persona del Comune di Cerveteri – è resa possibile grazie alla solidarietà di associazioni, esercizi commerciali e singoli cittadini di Cerveteri. Il nostro Comune si è assunto gli oneri assicurativi mentre la scuola media di Marina di Cerveteri ha concesso i locali della palestra per ospitare i bambini la notte”.
Il Sahara occidentale è un territorio da sempre abitato dal Popolo Saharawi. Nei decenni, varie occupazioni straniere, violente guerre e azioni di genocidio, hanno costretto questo popolo a rifugiarsi nel deserto algerino. Neppure l’Onu e la comunità internazionale sono riusciti, in 32 anni, a trovare una soluzione per queste 200.000 persone che ancora vivono nei campi profughi.
“In questi primi giorni – ha proseguito Francesca Cennerilli – abbiamo già imparato tantissime cose da questi bambini. Abbiamo cercato di organizzare, insieme all’Associazione di solidarietà Amicizia con il Popolo Saharawi “Enzo Mazzarini”, un programma che fosse il più possibile di svago. In questo ci hanno aiutato tantissime persone, prime tra tutte il Vicesegretario comunale Salvatore Galioto e la Delegata alla Pace Lucia Lepore. Un ringraziamento speciale va anche alla dott.ssa Carmen Rosa Chilet Bazalar all’Assessore alle Politiche culturale e sportive Francesca Pulcini, che questa sera accompagnerà insieme a me i bambini sul palco dell’Etruria Eco Festival, per presentare i Piccoli Ambasciatori di Pace alla nostra città”.
Hanno collaborato per l’ospitalità dei bambini Saharawi e l’Amministrazione comunale ringrazia sentitamente, in ordine alfabetico: Alimentari Ilari Cerenova, Alimentari Rinaldi, Antonella Laurino, Aquafelix, Assovoce, Auser Cerveteri, Bar Jolly, Bar Rosati Cerenova, Bar Tirreno, Centro Solidarietà Cerveteri, Cooperativa Solidarietà, Dott.ssa Anny Costantini, Etruria Eco Festival, La Bottega dei Piccoli Picasso, La Chiccheria, La Rosa Bianca, Laboratorio Odontotecnico Lucarini, Laboratorio Teatrale di Roberta, Nike e Mariana, Oratorio Cerenova, Pizzeria Ciani, Pro Loco Cerveteri e Cerenova, gruppo comunale Protezione Civile, Pub Quintet, Ristorante Zazzarino e Rita Fabrizi, Rossi Bus, Stabilimento Ezio alla Torretta, Stazione del gusto 1800, Tintoria Art Laundry.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’Associazione Salviamo Bracciano.
Bracciano, 21/08/2014: l’attesa delibera del Consiglio de Ministri non fa che ratificare le decisioni già note e stabilite dai partiti. Ma come superare l’unico veto, posto dalla Soprintendenza del Ministero dei Beni Culturali e Paesaggistici che nega l’autorizzazione alla costruzione di un polo per il trattamento dei rifiuti di 25 comuni su un’area dalle “complesse peculiarità storico, archeologiche, paesaggistiche e naturalistiche” a protezione speciale (ZPS)?
La delibera resa nota ieri dal CdM porta due versioni diverse: quella ufficiale firmata da Renzi e una seconda, nella lettera d’accompagno a firma del capo dip.Elisa Grande (vedi allegati) col riferimento agli usi civici, per legge invalicabili. Ci chiediamo, e lo chiediamo allo stesso Renzi e al CdM se ne sono al corrente.
Ma più si entra nel merito dei “considerato” più aumentano le anomalie: atti con citazioni a pareri, autorizzazioni, dissensi senza dati certi di riferimento agli atti in questione, come prescrive la legge.
Il disastro ambientale, la gestione disastrosa della Bracciano Ambiente, le promesse del sindaco di Bracciano accolte senza prove documentali, senza progetti allegati, nonostante sia imputato per reati vari contro la pubblica amministrazione, con ripercussioni sulla disastrata gestione del comune stesso. Il CdM trascura di documentarsi sulle conseguenze che la discarica ha provocato sulla salute umana e su quella dell’intero territorio, come trascura di assicurarsi della fattibilità delle proposte di una partecipata che rischierebbe la bancarotta senza i milioni di euro ricevuti dalla Regione Lazio.
Tra le ultime conseguenze, quella delle numerose mensilità che la Bracciano Ambiente è stata condannata a pagare con sentenza del tribunale a tre dei 21 dipendenti licenziati. Se verranno accolti tutti i ricorsi, il danno per questa violazione della legge da parte della B.A. salirà ad oltre 700.000 euro. Sempre a carico dei cittadini del comune di Bracciano o ci pensa la Regione anche stavolta? Come può il CdM non tenerne conto? Il consigliere comunale Armando Tondinelli ha richiesto l’azione di responsabilità nei confronti di chi ha causato il danno.
Questa delibera appare più una decisione politica di partito (guarda caso tutti dello stesso schieramento: governo, regione e comune), mentre ha ben poco di giuridico.
D’altra parte, quando i ruoli sono affidati da decenni agli stessi funzionari e dirigenti, architetti, urbanisti, responsabili di modifiche, varianti, trasformazioni, adeguamenti dei piani territoriali paesistici e dei piani regolatori, quando gli organi di controllo non intervengono per motivi simili, il destino ci sembrerebbe segnato.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comune di Anguillara.
Gentile redazione,
l’Amministrazione Comunale di Anguillara generalmente omette di rispondere a comunicati farneticanti di questo o quell’esperto di turno che, in nome di un sedicente diritto a parlare per conto dei cittadini, salgono in cattedra per sciorinare appunti tratti da WikiPedia o pezzi di studi pubblicati online al fine di far sembrare quanto affermato maggiormente d’effetto. Un lettore attento sa riconoscere e cestinare questo genere d’informazione (disinformazione), il solo obiettivo di questi comunicati è lo screditare qualcosa o qualcuno per trarne, conseguentemente, un ipotetico vantaggio.
Premesso ciò, che rappresenta l’unanime visione di tutta la maggioranza, non possiamo tacere quando l’argomento è l’acqua e conseguentemente la salute dei cittadini (ma soprattutto il loro stile di vita). Usare tale delicato argomento in questo modo strumentale, dopo tutti gli sforzi che l’intera collettività ha posto in essere per far si che anche ad Anguillara avessimo acqua potabile dal rubinetto dopo 10 anni di bugie, è davvero la cosa più “bassa” che si potesse leggere.
Precisiamo dapprima che si parla di microgrammi/litro e non mg/litro che è 1000 volte superiore …. giusto per chiarire a chi fa il “professore” il distinguo tra l’una e l’altra unità di misura.
Smentiamo poi categoricamente l’affermazione di cui al citato comunicato che recita: “Ovvio che il problema arsenico ancora non è stato definitivamente risolto e ovvio che la soluzione dei dearsenificatori non è stata risolutiva (inutile dire: come ci aspettavamo)”. Il problema Arsenico (e Fluoruri) è DEFINITIVAMENTE RISOLTO ad Anguillara! Su questo invitiamo chi fosse interessato ad avere chiarimenti e spiegazioni a prendere contatti con la Segreteria del Comune o uno degli amministratori comunali usando uno dei tanti canali informativi resi disponibili sul sito del Comune di Anguillara. Per i più curiosi informiamo che è anche possibile fare visita agli impianti per conoscere da vicino il loro funzionamento.
Continuiamo informando l’autore del comunicato a firma “Comitato Anguillara in Movimento” che l’affermazione “Forse impossibile togliere la spesa potabilità dalla bolletta dell’acqua?” non trova fondamento per due ordini di motivi. Primo perché non c’è stato alcun aumento della tariffa idrica (se poi si vorrà approfondire si potrà facilmente verificare che la tariffa idrica al metro cubo del nostro Comune è la stessa degli ultimi 5 anni e la più bassa di tutti i Comuni del lago – ed anche oltre), quindi NESSUN costo è stato caricato in tariffa. Secondo perché, a seguito di una Deliberazione dell’AEEG, NESSUN aumento o modifica tariffaria è possibile per quei Comuni che non hanno ceduto il servizio idrico al gestore unico (Acea Ato2 Spa nel nostro caso). Quindi, di cosa si parla?
Quanto accaduto recentemente agli impianti rientra tra i casi di “blocco temporaneo dovuto ad un problema meramente manutentivo risolto in breve termine”, le analisi di controllo operate dalla ASL servono – appunto – a verificare e garantire che gli impianti funzionino. Aggiungiamo, per completezza d’informazione, che ogni passo operato dal Comune in questo contesto è stato fatto dando informazione scritta alla ASL (tali comunicazioni sono agli atti). Va inoltre chiarito che l’Ordinanza di non potabilità per una problematica risolvibile in brevissimo tempo – come del resto è stato – riguardante problemi di carattere “minerale” e, pertanto, non di emergenza immediata, avrebbe comportato alla cittadinanza problematiche superiori anche di carattere sanitario (rifornimento con autobotti). Di tutto ciò, ribadiamo, è stata informata la ASL competente.
Una cosa è omettere di pronunciare Ordinanze senza avere la risoluzione a breve del problema (come accaduto in passato ove ad es. si è omesso di emettere Ordinanze di non potabilità delle acque distribuite dall’acquedotto del Montano nonostante il sollecito e l’invito ad adempiere alla distribuzione di acqua potabile alla cittadinanza per mezzo di autobotti, vedi proposta di ordinanza sindacale della ASL del febbraio 2011 assunta al protocollo del Comune con numero 6978 del 2 febbraio 2011 ed emessa in virtù delle analisi delle acque distribuite da suddetto acquedotto che arrivarono a toccare punte di 56 microgrammi/litro) altra cosa è non emettere Ordinanza quando si ha già la contezza che il problema sia praticamente risolto.
Non da ultimo occorre considerare, per una maggiore conoscenza della problematica, che l’assunzione di minerali quali l’arsenico è dannosa alla salute solo se protratta per un lungo periodo (così come anche riportato nel comunicato di Anguillara in movimento che qui riportiamo: “Sono queste alcune delle conseguenze derivate da un’esposizione prolungata nel tempo all’arsenico contenuto nell’acqua potabile e nel cibo, come ha rilevato l’Organizzazione mondiale della sanità”). La comunità scientifica è ormai concorde nel ritenere che tale assunzione va valutata in un arco temporale medio. Ad esempio, se nell’arco di un mese la concentrazione di arsenico è sempre pari a 10 microgrammi/litro alla fine del mese il nostro organismo avrà assunto 300 microgrammi/litro ed essendo “10 microgrammi/litro” il limite definito dalla normativa vigente, non sarà stata necessaria l’emissione di alcuna Ordinanza di non potabilità. Se, invece, per 28 giorni la concentrazione di arsenico nell’acqua fosse pari a 2 microgrammi/litro e per i restanti 2 giorni fosse pari a 15 microgrammi/litro, alla fine del mese il nostro organismo avrà assunto la quantità notevolmente inferiore di 86 microgrammi/litro ma, paradossalmente, si sarebbe dovuto emettere Ordinanza di non potabilità. Ciò per chiarire che la dannosità dell’arsenico o del fluoro va valutata su concentrazioni medie di un certo periodo. Per calare questo assunto nel caso specifico di Ponton dell’Elce possiamo facilmente osservare che nel periodo minimo medio di 90 giorni la concentrazione complessiva assunta è stata notevolmente inferiore ai limiti di legge.
Semmai vi fosse stato un reale rischio per la salute dei cittadini questi sarebbero stati immediatamente informati come la prassi prescrive. La salute dei cittadini non è mai stata a rischio perché, appunto, “La salute del cittadino non è campagna elettorale”.
Alla scoperta del borgo medievale di Cesano alle porte della capitale. Un’occasione da cogliere nel secondo weekend di settembre durante la Festa per i 506 anni del ritrovamento del Santissimo Crocifisso. Dal 12 al 14 settembre questo caratteristico lembo del Comune di Roma, tra il lago di Martignano e la Cassia bis, farà da quinta teatrale a concerti e spettacolidi piazza, cerimonie religiose ed esposizioni di prodotti locali.
Riprendendo un’antica tradizione romana, tra i vicoli e le piazzette di Cesano, troveranno spazio anche le classiche “fraschette nostrane” dove saranno proposti gustosi piatti della cucina locale. In linea con il nuovo taglio ‘green’ impresso all’evento, forti del successo riscosso l’anno scorso, gli abitanti puntano anche quest’anno al costo zero e al risparmio energetico: non più luminarie e generatori di corrente ma fiaccole e lanterne, via i gazebo di plastica con cineserie e i prodotti industriali sostituiti da banchetti che esporranno solo i prodotti tipici dell’enogastronomia locale e delle arti e mestieri del territorio, allestiti elle vecchie botteghe o nelle cantine scavate nel tufo.
Saranno esposti anche una serie di pannelli e di gigantografie che illustreranno la storia, l’archeologia, i beni architettonici e monumentali della Massa Cesana.
La ricorrenza è vissuta con molta partecipazione e intensità dalla comunità locale che organizza, per le vie del Borgo, un corteo storico in costume medievale animato da figuranti scelti fra gli abitanti dei suoi rioni. Altro momento clou della festa quando il SS. Crocifisso, sarà esposto all’esterno della chiesa e sarà celebrata in piazza una Messa solenne con cori e da canti.
Per quanto riguarda l’aspetto rurale verranno proposte alcune manifestazioni equestri con butterie il Palio dei Rioni.Sempre in tema ‘verde’, oltre al fatto che il borgo è inserito nella splendida cornice del Parco di Bracciano e Martignano, le sue strade e le sue piazze saranno arricchite dai fiori e dalle piante esposte da florovivaisti del territorio.
La musica farà da sottofondo alla manifestazione per tutti e tre i giorni con la premiata banda Orchesra di Poggiobustone, una rassegna di musica del territorio, musicisti di strada, una compagnia di saltimbanchi, ma non mancherà un’incursione nella musica contemporanea con happening Dj in piazza.
A livello commerciale, ribadendo che il budget della festa è a costo zero e che tutto il ricavato andrà in beneficenza e solidarietà, quest’anno per dare un ulteriore stimolo alla partecipazione si svolgerà un lotteria particolarmente ricca che metterà in palio come primo premio un automobile FIAT Panda full optional, come secondo uno scooterone Piaggio e tanti, tantissimi altri premi …
Per qualsiasi informazione e conoscere il programma consultare l sito www.festacesano.it
La bozza di riforma del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo prevede l’ abolizione della Soprintendenza per l’Etruria Meridionale costituita dagli anni ’30 del secolo scorso proprio per la specificità del territorio del Lazio settentrionale dove si espresse per quasi un millennio la civiltà degli Etruschi, con le sue tradizioni e una lingua diversa da quella delle altre popolazioni dell’Italia antica, e con monumenti e testimonianze che ne attirano l’attenzione non solo degli studiosi, ma dei visitatori da ogni parte del mondo: basti pensare alle tombe dipinte di Tarquinia, ai tumuli della Banditaccia di Cerveteri, alla necropoli di Vulci, agli abitati di Acquarossa e San Giovenale, alle necropoli rupestri del Viterbese, tutte località teatro di decennali scavi da parte di prestigiose istituzioni italiane e straniere che hanno scelto l’Etruria quale campo privilegiato delle loro ricerche.
Un territorio dotato di musei e di zone archeologiche tra le più note in Europa e di assoluta rinomanza che vive grazie ad un continuo processo di osmosi tra museo (ben 10 musei nazionali strettamente connessi tra loro e facenti capo, pur nella loro particolarità territoriale, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, riconosciuto internazionalmente come il più importante museo al mondo per le antichità etrusche e uno dei primi musei istituiti in Italia) e territorio (11 aree archeologiche organizzate e aperte al pubblico – tra cui Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Veio, Tuscania, Bolsena, Sutri, Civitavecchia, Civita Castellana, Lucus Feroniae); processo di osmosi che verrebbe irrimediabilmente interrotto senza l’apporto delle nuove acquisizioni provenienti dagli scavi archeologici portati avanti grazie ad una capillare ed attenta opera di tutela del territorio, impedendo di fatto il rinnovamento delle esposizioni museali, con un conseguente impoverimento della pubblica fruizione.
L’ accorpamento in un unica Soprintendenza con quella del Lazio meridionale – di fatto un appiattimento – ne ridurrebbe la capacità operativa e la spinta al rinnovamento che trova una significativa stretta collaborazione, anche presso le numerose Università italiane e Istituti stranieri e gli altri Enti territoriali impegnati in sperimentazioni pubblico/privato.
E’ nata perciò una petizione online in difesa della Soprintendenza per l’Etruria Meridionale:
Il Vicesindaco Zito: insieme ai comitati dei genitori ristruttureremo il servizio. Intendiamo liquidare la Trasporti Caerite e abbattere gli sprechi.
La Giunta comunale di Cerveteri prosegue l’impegno volto riordinare e a meglio investire le risorse pubbliche. Risultato storico per il servizio di trasporto scolastico, su cui viene fatta chiarezza dopo anni di confusione e opinioni discordanti.
“Con la delibera n. 135 del 19 agosto 2014 è stato definitivamente sfatato il mito per cui l’affidamento del servizio di trasporto scolastico avesse una durata cinquantennale – ha spiegato Giuseppe Zito, Vicesindaco del Comune di Cerveteri – e abbiamo posto le prime basi per la messa in liquidazione della Trasporti Caerite Srl, eliminando così quelle scatole cinesi che in questi anni hanno comportando disagi e inutili aggravi della spesa pubblica per un servizio, quello del trasporto scolastico, che a Cerveteri sfiora gli 1,9 milioni di euro ogni anno e che è in assoluto uno dei servizi più importanti in quanto riguarda i nostri bambini e la loro formazione”.
“Dall’anno scolastico 2015/2016 – ha spiegato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – il servizio tornerà sotto il controllo diretto del Comune. È questo il motivo per il quale, da subito, abbiamo cominciato a lavorare per predisporre gli atti di gara per affidare il servizio sul pubblico mercato. Per l’anno scolastico in arrivo, ovviamente, il servizio continuerà ad essere garantito dalla società Galatour Srl”.
“Il Comune di Cerveteri – ha continuato il Sindaco Pascucci – nell’anno 2001 aveva affidato il servizio di trasporto scolastico alla Multiservizi Caerite S.p.A., società partecipata dal Comune, che ne è azionista unico. La Multiservizi, a sua volta, aveva costituito la Trasporti Caerite, 51% di proprietà della Multiservizi e 49% di proprietà del soggetto gestore del servizio, ovvero Galatour S.r.l. A seguito di divergenze fra il gestore privato e la società pubblica in merito al costo del servizio, erano state predisposte delle perizie tecniche che stabilissero quali fossero i costi effettivi che la Trasporti Caerite avrebbe dovuto corrispondere. A seguito di queste perizie la società ha deciso di riconoscere in via cautelativa un prezzo chilometrico di € 4,73. Il gestore, in disaccordo con questa scelta ha quindi chiesto un lodo arbitrale. L’esito del lodo va esattamente nella direzione auspicata dall’Amministrazione comunale. Con la deliberazione della nostra Giunta, prendiamo atto delle risultanze del lodo e, diversamente da quanto altri hanno scritto sulla stampa in queste settimane, abbiamo la prova che la linea tenuta fino ad oggi era quella giusta”.
Il Collegio Arbitrale ha infatti depositato il 7 Luglio scorso il lodo arbitrale facendo chiarezza su tre questioni a dir poco annose:
1 – sul limite temporale di validità del vincolo contrattuale, il collegio ha affermato che non è possibile ritenere che la durata del contratto possa equipararsi a quella della convenzione quadro, vale a dire il 31 dicembre 2050, e che alla scadenza del piano quinquennale della convenzione non si è pervenuti alla formalizzazione di un nuovo rapporto o alla stessa sua prosecuzione;
2 – sotto il profilo organizzativo il collegio ha acclarato la mancanza del titolo contrattuale dal 1° gennaio 2008, e quindi la irritualità del rapporto intrattenuto con la Galatour srl. Riconoscendo i corrispettivi versati in modo equitativo a titolo di indebito arricchimento, il collegio ha ravvisato, già dal prossimo anno scolastico, la necessità che venga instaurato un nuovo rapporto contrattuale;
3 – relativamente alla questione economica il collegio ha ritenuto di:
a) quantificare l’arricchimento senza causa anche in via equitativa in assenza di una fonte contrattuale a partire dall’anno 2008 dei prezzi al kilometro, secondo le determinazioni rinvenibili nel lodo stesso;
b) riconoscere alla Galatour Srl, i kilometri eccedenti i 313.600 nella misura del 35% del costo chilometrico, mentre i chilometri effettuati in difetto nella misura del 65% del costo chilometrico;
c) riconoscere dall’anno scolastico 2008/2009, il pagamento dei chilometri effettivamente svolti dalla 17^ linea attivata successivamente ai prezzi stabiliti dal collegio.
“In sintesi – ha spiegato il Vicesindaco Giuseppe Zito – il Collegio Arbitrale ha ridotto le spettanze dovute dal Comune alla Galatour, rispetto alle richieste che venivano fatte dalla società. È evidente che l’Amministrazione può esprimere piena soddisfazione per il risultato del lodo arbitrale, sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo della legalità e della trasparenza. Sono stati due anni difficili, specialmente per i lavoratori impiegati nel servizio e per i cittadini che ne sono utenti. Queste due categorie, i lavoratori e le famiglie, hanno subito in prima persona i forti disagi degli anni appena trascorsi. Oggi però si apre una nuova pagina che possa offrire garanzie ai lavoratori, in termini occupazionali e salariali, e ai cittadini in termini di puntualità del servizio”.
“Nella stessa delibera – spiega Zito – si autorizzano gli Uffici comunali a pagare le somme accantonate negli anni 2013 e 2014 al fine di liquidare le spettanze stabilite dal lodo arbitrale. Ora dovremo lavorare velocemente al nuovo band e per fare questo abbiamo intenzione di coinvolgere anche le rappresentanze dei genitori. Abbiamo oggi la possibilità, di costruire insieme un progetto innovativo che abbia al centro la riqualificazione del servizio. Possiamo introdurre servizi nuovi come il Piedibus, su cui puntiamo moltissimo ma che non avremmo potuto fare fino ad oggi. Inoltre, e voglio sottolineare questo punto, stiamo anche proseguendo la lotta per abbattere gli sprechi e allocare meglio le risorse pubbliche: solamente con la chiusura della Trasporti Caerite risparmieremo ben 70.000 euro l’anno, somme che vanno a sommarsi agli altri forti risparmi che abbiamo inaugurato in questi due anni”.
Il mondo della moto vive durante il periodo estivo il suo momento migliore, trovando nelle miti temperature stagionali l’ambiente ideale per mettersi in sella e partire per quello che può essere un viaggio, un’uscita in compagnia o un raduno per motociclisti, che in estate si intensificano in tutta la penisola, così come nel Lazio dove si ha l’opportunità di girare lungo tutta la regione seguendo i vari raduni che si svolgono sino ad autunno inoltrato.
La passione senza età per le due ruote viene costantemente integrata con novità sia sulla moto, sia sull’equipaggiamento in grado di fornire un grado di sicurezza sempre maggiore, oltre alle revisioni che vengono apportate al codice della strada, intervenendo in ogni parte dell’abbigliamento e degli accessori col fine di garantire la giusta protezione al motociclista, che dovrà comunque seguire le norme di sicurezza per evitare di correre rischi per i quali non si è ancora raggiunto un grado di protezione sufficiente.
Recentemente il codice della strada è stato soggetto di alcune proposte col fine di migliorare le condizioni per i motociclisti, come viene confermato dall’articolo apparso sul sito de il fatto quotidiano, dove vengono mostrate le novità che presto potranno essere introdotte nelle nuove normative della strada, con corsie preferenziali a disposizione dei motociclisti, che potranno viaggiare anche sulle tangenziali e sulle autostrade, purché l’autista sia maggiorenne e in possesso di una moto di 125cc di cilindrata. Sarà, inoltre, limitata la presenza di ostacoli fissi lungo i bordi delle strade, in modo da ridurre ulteriormente i rischi in caso di caduta dalla moto.
Le novità in arrivo sul codice della strada vanno di pari passo con le innovazioni tecnologiche che riguardano l’equipaggiamento del motociclista, sempre più tutelato dal proprio abbigliamento, sia dagli agenti atmosferici con capi resistenti e di comoda vestibilità pronti a proteggere il motociclista da eventuali abrasioni dovute al contatto con l’asfalto, ma anche nel momento in cui viene a crearsi una potenziale situazione di pericolo, con la messa a punto di giubbotti airbag in grado di aprirsi in tempi ristrettissimi e collegati wireless alla centralina della moto.
La tecnologia tende anche a fornire una serie di servizi utili al guidatore durante la marcia, in particolare implementando nuove risorse su accessori come il casco, in grado di collegarsi senza fili al proprio smartphone, permettendo al motociclista di potersi collegare con il navigatore satellitare e pianificare un percorso prestabilito, ottenendo preziose informazioni su eventuali modifiche da apportare lungo la marcia, ma anche effettuare una telefonata o ascoltare musica in tutta comodità, facendo sempre attenzione a non distrarsi durante la guida.
Le nuove norme di sicurezza, unite alle innovazioni tecnologiche rivolte all’equipaggiamento del motociclista, sono, quindi, in grado di garantire un grado di protezione maggiore per chi si mette in sella al proprio mezzo, per potersi godere un viaggio o una semplice uscita in gruppo in condizioni di sicurezza più ottimali.
Si ringrazia il portale outletmoto per la gentile concessione delle immagini.
Ladispoli torna la “Festa dell’arrivederci” con la magia delle fontane danzanti, le canzoni romane e tanta musica live. La manifestazione, inserita nel cartellone estivo Vivi Ladispoli organizzato dall’Amministrazione comunale e curata dalla Pro Loco, prevede per venerdì 22 agosto con inizio alle ore 21,30 in piazza Roberto Rossellini musica live con la Quasar band.
Sabato 23, sempre dalle 21,30 si svolgerà il Festival della canzone romana con i Riflessi di Roma, Omaggio a Gabriella Ferri e Riccardo Antonelli. E per finire, come ogni anno, lo spettacolo dell’acqua ed del fuoco delle fontane danzanti.
Emozioni a non finire grazie all’atmosfera fantastica creata dall’acqua che prenderà vita ed inizierà a giocare con le luci e i colori. Danzerà su note suadenti per poi adattarsi ai ritmi sempre più incalzanti e coinvolgenti. Zampilli che, seguendo il ritmo delle note, si spingeranno fino al cielo lasciando lo spettatore senza fiato. Ad accrescere la magia ci sarà il fuoco che contrasterà l’acqua, in un’alternanza di sacro e profano, rendendoli complici di una danza surreale.
A Santa Severa il 30 agosto stage di tarantelle e concerto dei Malicanti.
Le musiche e i canti tradizionali della Puglia lasciano le terre del Gargano e del Salento, per spostarsi sul Lungomare Pirgy di Santa Severa, dove il 30 agosto prossimo si esibiranno in concerto i Malicanti. La manifestazione, dal titolo La pizzica salentina nella terra degli Etruschi, avrà luogo sulla terrazza del lungomare davanti al chiosco ‘da Franco’ e partirà alle 19 con lo stage di pizzica di Franca Tarantino. Subito dopo, Vincenzo Santoro presenterà il libro ‘Il ritorno della tarante. Storia della rinascita della musica popolare salentina’; chiuderà la serata il concerto dei Malicanti, che proporranno un repertorio di tarantelle, stornelli e canti d’amore, appresi direttamente dagli antichi cantori pugliesi. Tutte musiche che, come la pizzica-tarantata, consentiranno di ballare, proprio come accadeva nella cultura contadina, per curare gli effetti del morso della mitica ‘taranta’, oggi simbolo del rinascimento musicale salentino.
I Malicanti alterneranno canzoni del loro secondo album, dal titolo Tarantelle e canti tradizionali delle Puglie – Vol. 2, pubblicato recentemente, con quelle più note per gli appassionati, come Montanara di Carpino e la Pizzica di San Vito. L’evento, ad ingresso gratuito, è stato organizzato dalla Proloco di Santa Severa e sostenuto dal Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca e dal Delegato al Turismo Alessio Marcozzi. ” E’ la prima volta che la pizzica arriva nella nostra località balneare – hanno spiegato Bacheca e Marcozzi, aggiungendo di aver puntato “sulla qualità e sull’autenticità delle musiche popolari salentine, scegliendo un gruppo di musicisti professionisti, raffinati e profondi conoscitori della cultura popolare pugliese. Il 30 agosto vogliamo salutare la fine dell’estate regalando ai villeggianti l’opportunità di conoscere un’altra regione con un momento di festa e aggregazione. Protagonisti, insieme alla gente, saranno i balli delle danzatrici e le sonorità dei tamburelli e delle corde pizzicate. E perché no, regine e re della serata, saranno proprio la taranta con il suo morso e i tarantolati’.