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Smart home, la casa si evolve e diventa intelligente

La domotica rappresenta la novità che si sta integrando in sempre più abitazioni anche in Italia, con la casa che diventa sempre più facile da tenere sotto controllo e da gestire, con funzioni che riescono ad essere gestite anche senza essere fisicamente presenti all’interno delle quattro mura. I sistemi wireless, infatti, garantiscono la possibilità di monitorare gli ambienti della casa anche quando ci si trova all’esterno, apportando un maggior grado di sicurezza all’interno dell’abitazione.

Con l’avvento di domotica e sistemi wireless, infatti, ci si trova davanti ad una smart home, facilmente gestita e personalizzabile su tutti gli ambienti, con sistemi che vengono integrati su ogni componente della casa, favoriti dalle nuove invenzioni che vengono quotidianamente messe sul mercato, anche tramite le mostre dedicate all’innovazione, come nel caso della Maker Faire Rome di Roma, che nei prossimi giorni inizierà la nuova edizione. Con i nuovi sistemi, infatti, si potranno eseguire a distanza le più svariate operazioni, dall’apertura di una tenda all’accensione di luci o impianto audio, rendendo la casa un ambiente in cui il comfort risulta onnipresente.

Le case acquisiscono una maggior intelligenza, con un ambiente modernizzato e predisposto ad accogliere le novità che vengono di volta in volta proposte nei mercati, movimentando positivamente il mercato dell’arredamento casa, che recentemente ha preso un trend favorevole, aiutato anche dagli incentivi sulla ristrutturazione casa. Ad esempio, attraverso i dati di vendita rilasciati dal portale Galaxyprice, riguardo la sezione dedicata all’arredo per la casa, la scelta di cambiare l’arredamento della propria casa risulta in forte aumento negli ultimi mesi, a testimonianza di come gli italiani tendano ad acquistare nuovi componenti, anche in funzione di un’integrazione domotica che ancora non ha mostrato quali siano i suoi limiti.

Infatti, una strumentazione che permette di poter monitorare la propria casa anche quando ci si trova altrove permette un maggior grado di sicurezza, potendo prevenire anche eventuali tentativi di intrusione estendendo il controllo anche alle abitazioni di parenti anziani che vivono da soli e che, verrebbero maggiormente tutelati da eventuali pericoli all’interno della propria casa.

La possibilità di ricorrere ad incentivi fiscali per l’arredamento della casa, unita a quella di predisporre la propria abitazione ad un sistema wireless influisce, quindi, in maniera positiva sul mercato dell’arredo in ogni ambiente della casa, come nel caso del bagno, per il quale recentemente sono aumentate le vendite di box doccia multifunzione. La presenza di portali specializzati nella vendita di arredi per la casa, inoltre, fornisce un ulteriore punto favorevole al mercato, che online è facilitato nella vendita, con gli acquirenti che trovano più facilmente l’opportunità di arredare la casa in un unico stile, potendo scegliere tra le diverse opzioni offerte dai cataloghi online.

L’evoluzione della casa è, quindi, uno spunto importante per rimodernizzarne gli ambienti interni ed esterni, con l’installazione di sistemi wireless per la domotica che garantiscono di trovare all’interno della propria abitazione comfort e sicurezza in una casa intelligente.

Andrea Congiu

Campagna “Fermiamo Cupinoro”: manifestazione sabato 27 settembre

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei promotori della campagna “Fermiamo Cupinoro”.

Lanciamo un appello a tutta la popolazione, associazioni, comitati e amministrazioni ad unirsi alla protesta legittima che sabato 27 Settembre ci vedrà sfilare ancora una volta sulla via Aurelia.

Chi è contro ogni devastazione e ogni forma di sopruso, chi ritiene che il territorio sia un bene comune e la volontà dei cittadini non possa essere ignorata, chi pretende il rispetto e il ripristino della legalità non può non condividere il grido che è stato lanciato: FERMIAMO CUPINORO.

Il Governo Renzi ha dato via libera al piano della Bracciano Ambiente, sostenuto dalla Regione Lazio, per la realizzazione di due ecomostri a Cupinoro: un megaimpianto TMB da 135.000 ton per la produzione di ecoballe per inceneritori (e tumori per noi) e una centrale a BIOGAS da 33.000 ton – entrambi ad alto impatto sanitario, ambientale e paesaggistico. Una vera e propria industria dei rifiuti, una nuova Malagrotta che inquinerebbe la nostra terra per decenni. Lo scenario che abbiamo sempre ipotizzato e temuto sta diventando realtà: mega impianti su un territorio agricolo che allontanano qualsiasi possibilità di tutelare ed utilizzare quelle terre, ora e in futuro, rispettando la loro vocazione. La nostra salute, ma soprattutto quella dei nostri figli, sarà inevitabilmente compromessa, il nostro patrimonio culturale sommerso di rifiuti.

Le risorse economiche accantonate per bonificare e mettere in sicurezza il sito (post mortem) sembrano essere sparite nel nulla, e a noi resta il miserabile ricatto reiterato anche dal Governo Renzi: “bisogna costruire gli impianti per garantire la sicurezza”. L’unica sicurezza è altro inquinamento. Tutto ciò è inaccettabile, anche perché il piano viene portato avanti in assenza di un approfondito studio sullo stato attuale delle matrici ambientali calpestando, per di più, i numerosi vincoli che tutelano la zona.

La reazione dei cittadini dovrà essere forte, costante, articolata su più strade: quella legale, sulla quale gli avvocati dell’associazione Raggio Verde stanno già lavorando (il nuovo ricorso sarà pronto a breve per la sottoscrizione), la strada giudiziaria e quella della protesta di piazza.

FERMIAMO CUPINORO non è un comitato, è una campagna.
I promotori dell’iniziativa, comuni cittadini di Bracciano e Cerveteri, hanno già iniziato un’azione capillare di informazione per aumentare la consapevolezza della popolazione sul pericolo che ora minaccia l’intero territorio.

La protesta cittadina non si ferma e continuerà con la manifestazione dell’11 ottobre a Cerveteri.

Bollette acqua Vigna di Valle: il Sindaco Giuliano Sala risponde su L’agone alla mail di un cittadino

Lo scorso 10 settembre abbiamo pubblicato la mail di un cittadino indirizzata al Comune di Bracciano relativa al tema delle bollette dell’acqua nella zona di Vigna di Valle. Pubblichiamo quest’oggi la mail di risposta al cittadino del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala che ci ha dato il suo assenso alla pubblicazione.

Egregio Sig. *******,
mi scuserà se solo ora riesco a rispondere alla sua comunicazione relativa alla fornitura idrica in Loc. Vigna di Valle che va, come Lei ben evidenzia, “da luglio 2010 a marzo 2013”. Quasi tre anni senza fatturare che sicuramente non si possono paragonare alla efficienza tedesca e qui sono con Lei. Vorrei però precisarle che mi sembra di cogliere una contraddizione circa il richiamo che fa alle ordinanze emesse di non potabilità, correlato alla Sua volontà di non pagare la depurazione causa le ordinanze stesse che hanno limitato l’utilizzo dell’acqua per uso potabile. Infatti, se la bolletta va “da luglio 2010 a marzo 2013”, mi permetto di evidenziarLe che l’ordinanza di non potabilità è stata emessa in data 17 gennaio 2013 e, qualora si condividesse il Suo ragionamento, si dovrebbe contestare la depurazione solamente per massimo due mesi del 2013 e limitatamente al consumo dell’acqua per uso potabile. E secondo Lei, il servizio reso della fornitura di acqua depurata avvenuta con le autobotti (le vorrei ricordare che nessuno dei numerosi paesi dove si è evidenziato il problema dell’arsenico ha attivato tale servizio) non costituisce un costo ben superiore al canone di depurazione che Lei, liberamente, dichiara di non voler pagare? Ciascuno può fare libere scelte secondo il proprio personale convincimento, consapevole comunque che ci si può esporre alla procedure di recupero previste da norme e regolamenti qualora le ragioni non siano sostenibili.
Certamente l’Amministrazione sta valutando una procedura che possa in qualche modo venire incontro alle difficoltà createsi a seguito del superamento del parametro dell’arsenico nell’acqua fornita a Vigna di Valle e a Bracciano, che intervenga proprio sulla voce depurazione, assicurando comunque l’equilibrio dei conti relativi alla gestione del servizio idrico integrato, il tutto riferito all’arco temporale in cui hanno operato le ordinanze di non potabilità.
In ultimo, poiché è materia proprio di questi giorni, mi permetto di evidenziare che il decreto “sblocca Italia” n.133 del 12/09/2014 all’art.7, prevede “che gli enti locali partecipino obbligatoriamente all’ente di governo dell’ambito individuato dalla competente regione”. Traducendo, probabilmente entro pochi giorni, si potrebbe definire l’obbligo del passaggio di tutto il servizio idrico del Comune di Bracciano, al gestore di ambito Acea e, allora, sono sicuro che sia il pagamento che la bollettazione avranno date più certe, così come sarà più agevole trovare la soluzione al superamento della problematica arsenico nell’acqua, magari con costi raddoppiati.
Cordiali saluti.

Giuliano Sala

 

Questo l’articolo precedente:

http://www.lagone.it/2014/09/10/bollette-dellacqua-vigna-valle-mail-protesta-cittadino/

 

Comitato Anguillara in Movimento: fermate trasporto scolastico non sono in sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato Anguillara in Movimento.

Il trasporto scolastico è un importante servizio per le famiglie di Anguillara. Un servizio che permette a chi abita distante dai plessi scolastici, ma anche a chi non ne ha la possibilità, di portare i propri figli a scuola. Molte sono le motivazioni che possono portare alla scelta di usufruire di tale servizio che da sempre è un fondamentale per un’organizzazione famigliare, spesso con ritmi frenetici.

Risale al 4 luglio 2013 l’approvazione del nuovo “Regolamento Comunale Servizio Trasporto Scolastico” mentre lo scorso 11 Settembre è stato firmato il nuovo contratto per il servizio del trasporto scolastico con la ditta Valcomino soc. coop. sociale arl di Roma, la stessa ditta che lo gestiva anche lo scorso anno.

Con il recente regolamento e la nuova concessione della durata di anni 3 (estendibile per ulteriori tre anni) è stata rivista l’organizzazione del servizio, in particolare, per quanto riguarda le fermate, dove viene espressa l’intenzione che esse siano situate a non meno di 250 m l’una dall’altra all’interno dei centri abitati e non meno di 500 m al di fuori dei centri abitati.

Come spesso accade nel nostro territorio i cambiamenti vengono calati dall’alto senza coinvolgere la cittadinanza e soprattutto senza una chiara informativa. I genitori sono disorientati dalle informazioni contrastanti ricevute sia dagli uffici comunali, che dal personale della ditta gestore del servizio.

La nuova organizzazione delle fermate è un progetto condivisibile nei suoi punti generali, ma trascura completamente l’elemento più importante: la sicurezza. In un territorio altamente degradato come quello di Anguillara, dove molte strade sono prive di marciapiedi e piene di buche, con macchine spesso parcheggiate su entrambi i lati, dove le poche cunette per la raccolta dell’acqua piovana sono ostruite da erbacce o chiuse da cittadini poco accorti, è da irresponsabili pretendere che le famiglie facciano camminare su questi tragitti i propri figli.

Ancora una volta l’amministrazione sabatina palesa una mancanza di pianificazione, oltre che poca sensibilità verso le famiglie, facendo uscire, a soli tre giorni dall’inizio delle scuole il comunicato con le mappe dei punti di raccolta divisi per zone. Nel comunicato si giustifica il breve preavviso con la frase “nel pieno rispetto della tempistica in materia di appalti pubblici dettata dalla vigente normativa”. I latini avrebbero usato la frase “excusatio non petita, accusatio manifesta” la cui traduzione letterale è “Scusa non richiesta, accusa manifesta”. Ma non è la sola mancanza.

Analizzando le mappe si evince che alcune zone sono state dimenticate e come se non bastasse i punti di raccolta previsti sono privi di indicazioni precise sulla loro dislocazione. Prima dell’avvio di un progetto ci dovrebbe essere la fase preparatoria, invece si è deciso di iniziare senza prevedere tutti quegli accorgimenti di sicurezza per avere una zona di fermata dello scuolabus maggiormente protetta: la segnaletica orizzontale (strisce attraversamento pedonale, area sosta Bus, strisce di demarcazione della corsia, ecc), la segnaletica verticale (divieto di sosta, di sorpasso e segnale di sosta bus scolastico) e le pensiline che permetterebbero ai bambini di ripararsi dal freddo e dalla pioggia.

Ottimizzare il servizio scuolabus su modello del Piedibus vuol dire partire da una pianificazione territoriale basata sulla sicurezza del servizio e sulla qualità di vita, significa dare ai bambini e alle famiglie un motivo per scegliere in tutta tranquillità di usufruire di un servizio, che se strutturato bene, porterebbe vantaggi ad entrambe le parti.
Chiediamo quindi agli amministratori di fare autocritica e di ripristinare le fermate dello scorso anno, convocando la ditta e i rappresentanti dei genitori per ridefinire insieme il servizio, allo scopo di farlo partire solo dopo aver apportato tutti gli accorgimenti di sicurezza necessari ad un servizio altamente delicato come il trasporto scolastico. I banchi di prova, quando ci sono di mezzo i bambini, non sono ammissibili.

Bracciano: 27 settembre “Giornata di prevenzione cardiologica e raccolta sangue”

Sabato 27 settembre EMA ROMA ed Il cuore di Bracciano in collaborazione con i medici cardiologi,le mamme di Bracciano e le farmacie del luogo vi aspettano per la “Giornata di prevenzione cardiologica e raccolta sangue”.

Durante la manifestazione, patrocinata dal Comune di Bracciano, saranno svolte gratuitamente:
* Visita cardiologica ed elettrocardiogramma
* Esami ematochimici

Nel corso dell’evento l’ EMA ROMA metterà a disposizione l’autoemoteca per donare il sangue.

Il Prof. Squicciarini, insieme ai suoi istruttori, svolgerà una dimostrazione sulla “DISOSTRUZIONE PEDIATRICA” dalle ore 11:00 alle 13:00.

La farmacia Morelli e la Farmacia delle Palme contribuiranno offrendo alcune analisi e test alle persone che vorranno usufruirne.

Sabato 27 settembre dalle ore 8 alle ore 14 presso la Scuola Elementare di Via dei Lecci.

Anguillara: cittadini promuovono petizione referendaria su Città Metropolitana

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei cittadini di Anguillara Sabazia promotori della petizione referendaria relativa alla Città Metropolitana di Roma ed alla opportunità o meno di aderirvi nell’immediato.

Venerdì 11 Settembre, casualmente, un cittadino di Anguillara consultava la legge n. 56 del 2014, che detta un’ampia riforma in materia di enti locali. Rimasto perplesso su taluni punti espressi in essa, ampliava la sua ricerca consultando la critica alla legge stessa della Corte Costituzionale, e dell’ Unione Province Italiane, dalle quali emergevano le medesime perplessità. Così su Facebook proponeva una discussione nel merito, a cui partecipavano , oltre ad altri cittadini di Anguillara Sabazia, anche taluni amministratori della cittadina.

La discussione dilungandosi in mere questioni ipotetiche e di opinione personale da parte degli amministratori che non davano risposte certe su tali punti, convinceva altri cittadini ad ipotizzare l’indizione di un referendum da parte del Comune di Anguillara, per ampliare i tempi di adesione alla città metropolitana di Roma, utili a tutti, di decidere solo dopo avere maggiori delucidazioni su tali perplessità, e per decidere solo dopo che la Conferenza Metropolitana di Roma, avesse pubblicato lo Statuto del nuovo ente. Tale proposta, venne condivisa dai cittadini partecipi alle varie discussioni, ma osteggiata dagli amministratori, così da mettere in moto una organizzazione spontanea di cittadini che si adoperavano a scrivere una petizione e a raccoglierne le firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia a meditare sulla saggia proposta di tali cittadini, al fine di prendere quel tempo utile ad avere maggiori elementi che potessero tranquillizzare sia le amministrazioni comunali presente e future, che gli stessi cittadini, per rivolgere in seguito ai cittadini stessi , dopo una importante campagna informativa sui pro e sui contro, il grande quesito : aderire o no all’area metropolitana di Roma ?

In sette giorni, senza l’ausilio di alcuna struttura di partito, senza l’ausilio di stand in strada, e senza disturbare il lavoro dei commercianti di Anguillara Sabazia, ma solamente con il passaparola e il porta a porta, tali cittadini si impegnavano a raccogliere più firme possibili, di cui ancora oggi il numero è incerto. Consci del fatto, che tale petizione avesse esclusivamente una valenza politica e non impegnasse l’amministrazione comunale a prenderla in considerazione, i cittadini di Anguilara Sabazia sanno che il numero di firme raccolto ha un valore esclusivamente in relazione alla volontà della giunta comunale di ascoltare il consiglio dei firmatari della petizione. Se l’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia volesse, si farebbe bastare una sola firma, ma se non volesse, non gli basteranno le firme di tutti i cittadini residenti.

I promotori dell’iniziativa, mettono a disposizione degli organi di Stampa, la petizione che Lunedì sarà presentata all’ Ufficio Protocollo del Comune di Anguillara Sabazia, perché sia nota a tutti la esclusiva intenzione partecipativa della cittadinanza e vengano meno in futuro accuse di strumentalizzazione politica a favore di qualsiasi partito o contro la giunta Comunale, e sia nota la connotazione amichevole della petizione medesima, comunicando ancora una volta, che Sabato 20 Settembre, alle ore 11,00, a piazza del Molo in Anguillara Sabazia, si terrà un confronto tra cittadini, durante il quale sarà possibile apportare ulteriori firme alla petizione stessa.

Federica Mangiapelo, ieri incidente probatorio: nuova perizia parla di annegamento

Si è svolta ieri presso il Tribunale di Civitavecchia l’udienza per l’incidente probatorio sulla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata senza vita sulle rive del lago di Bracciano all’alba dell’1 novembre 2012.

Le parti hanno discusso davanti al giudice per le indagini preliminari i risultati della nuova perizia. Presenti il papà e la mamma di Federica, mentre non si è visto in aula Marco, il fidanzato della ragazza all’epoca dei fatti.

Durante l’udienza preliminare è stata presentata la terza perizia sulla morte della giovane, disposta dal gip Giovanni Giorgianni: il collegio di esperti ha esposto le conclusioni secondo cui la giovane è morta annegata; i periti (un cardiologo, un medico legale e un pneumologo) hanno escluso la miocardite come concausa della morte.

Il professor Natale Mario Di Luca, medico legale e consulente della famiglia Mangiapelo, ha dichiarato che dalla perizia risulta inoltre che le ferite sulla fronte di Federica sono state provocate mentre era ancora in vita.

Secondo la difesa di Marco Di Muro, invece, le abrasioni sulla fronte e sul collo di Federica difficilmente sono da attribuire a un’azione violenta esterna.

Gli avvocati di Marco hanno infine presentato un’altra perizia seconda la quale Federica sarebbe morta per cause naturali.

Cerveteri: ritrovata la sfinge etrusca

Le Fiamme Gialle recuperano la Sfinge trafugata a Cerveteri, da sabato arricchirà la collezione del Museo Nazionale Cerite.

Una brillante operazione compiuta dalla Guardia di Finanza firma il lieto fine di una vicenda che aveva acceso i riflettori sullo straordinario patrimonio archeologico di Cerveteri, a 40 km da Roma. Protagonista è una grande scultura in pietra raffigurante una Sfinge, già per due volte trafugata e per due volte recuperata dalle Fiamme Gialle, la prima volta nel 1972 dal sito del suo ritrovamento, il complesso funerario etrusco di Greppe Sant’Angelo, nell’agro di Cerveteri, e la seconda volta nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dalla Necropoli della Banditaccia, sito UNESCO dal 2004, appena rinvenuta tra i campi, dove era stata nascosta in attesa di essere trasferita clandestinamente all’estero.

“Siamo entusiasti – ha detto il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – e grati al Personale del Nucleo della Polizia Tributaria di Roma per per l’inestimabile risultato dell’operazione di recupero della sfinge etrusca. Per questa importante opera si apre da subito una nuova opportunità di essere ammirata e conosciuta dal pubblico, trovando nuova collocazione nel Museo Nazionale Cerite, nel cuore del centro storico di Cerveteri. Da parte dell’Amministrazione comunale, il più sentito ringraziamento al Colonnello Massimo Rossi, che ha guidato le operazioni di recupero del manufatto”.

“Un ritrovamento che restituisce alla città di Cerveteri un pezzo della sua storia antica – ha spiegato la Soprintendente per l’Etruria Meridionale, dott.ssa Alfonsina Russo Tagliente insieme alla dott.ssa Rita Cosentino, direttore del Museo Cerite – specialmente in relazione alle importanti scoperte fatte appena lo scorso mese di agosto in Grecia. Questa Sfinge rappresenta una delle testimonianze più autorevoli degli stretti rapporti che nel IV secolo a.C. legavano le aristocrazie etrusche e quelle macedoni. Le sfingi, i leoni di pietra, le figure femminili rinvenuti ad Amphipolis, ai confini tra Macedonia e Tracia, trovano riscontri puntuali nelle sculture del complesso monumentale rupestre di Greppe Sant’Angelo. Da sabato 20 settembre, dalle ore 11.00, la Sfinge sarà esposta, con i Leoni e il Charun di ritorno dalla mostra a Palazzo delle Esposizioni, per la prima volta al pubblico in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2014. Un’occasione eccellente, dal momento che proprio sabato è prevista a Cerveteri l’inaugurazione di una nuova sezione speciale del Museo Nazionale Cerite dedicata all’area archeologica di Greppe Sant’Angelo”.

“Abbiamo seguito con apprensione la vicenda del trafugamento della Sfinge – ha detto Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Cerveteri – e viviamo con gioia la notizia del suo ritrovamento. Le riprese delle telecamere di videosorveglianza e l’ottimo lavoro fatto dalla Guardia di Finanza hanno impedito che dei balordi sottraessero per sempre alla sua Patria un’opera d’arte di grande valore storico. Oggi il Comune di Cerveteri, la Regione Lazio e la Soprintendenza stanno lavorando d’intesa sulla promozione del territorio e la valorizzazione delle aree archeologiche. In questo impegno un ruolo di protagonista spetta proprio al Museo Nazionale Cerite. Il prossimo sabato il Museo resterà aperto fino a mezzanotte con visite guidate e il biglietto d’ingresso al costo di solamente un euro. Un’occasione in più per trascorrere il week-end a Cerveteri”.

Ladispoli, l’Arpa conferma: acque reflue tutto ok

L’Amministrazione comunale di Ladispoli rende noto che l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) ha inviato i risultati delle analisi chimiche e batteriologiche sui campioni di acque reflue prelevati durante l’estate all’uscita dell’impianto di depurazione di Torre Flavia. I risultati delle analisi chimiche evidenziano il rispetto dei valori limite fissati dalla tabella 3, all. 5, parte III D. Lgs 152/06. I risultati delle analisi batteriologiche evidenziano il rispetto dei valori limite prescritti nell’autorizzazione provinciale allo scarico.

“I controlli sulle acque – ha commentato il delegato del sindaco Paliotta al Controllo delle acque marine, Flavio Cerfolli – investono il complesso delle “risorse idriche” costituite da un insieme di ecosistemi (fiumi, mari, laghi, acquiferi sotterranei) e di matrici ambientali (acque dolci, acque marine, acque sotterranee, acque di scarico…) ben diversificati tra loro, per i quali la presenza dell’acqua rappresenta il denominatore comune. Con lo sviluppo della moderna società industriale e con il miglioramento della qualità della vita sono di pari passo aumentati i consumi di acqua: oltre ad un vertiginoso aumento della richiesta per il settore industriale e agricolo, è aumentata significativamente anche la richiesta per uso domestico. In aggiunta ad un aumento quantitativo della richiesta d’acqua, si è verificata anche una crescente richiesta di acqua di “buona qualità”. Le attività antropiche di norma utilizzano acqua di buona qualità e la restituiscono (acque reflue) con caratteristiche qualitative peggiorate. Le acque reflue prima di essere restituite all’ambiente devono essere sottoposte a processi di depurazione in grado di renderle compatibili con la capacità autodepurativa dei mari, dei laghi e dei fiumi. I trattamenti di depurazione devono essere più intensi nel caso in cui i corpi idrici in cui avvengono gli scarichi, presentano una bassa qualità. La normativa (D.lgs. 152/2006) prevede un articolato programma di tutela che, da un lato stabilisce per gli scarichi limiti alla concentrazione delle diverse sostanze inquinanti e dall’altro, attraverso le attività di monitoraggio, “quantifica” gli effetti dell’attività antropica e genera un quadro conoscitivo utile a definire adeguati programmi di tutela. L’Agenzia – ha concluso Cerfolli – effettua controlli sistematici sulle acque che dopo essere state utilizzate nei processi industriali e civili, sono immesse nei corpi idrici superficiali per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa per la presenza dei diversi inquinanti. I programmi di controllo e di monitoraggio attuati sulle risorse idriche sono diversificati in funzione delle finalità perseguite. L’Arpa Lazio effettua attività di vigilanza e controllo su tutte le tipologie di scarico, sia esso scarico civile, industriale. Complessivamente ogni anno sono eseguiti oltre 1000 controlli sul territorio regionale”.

Domenica 21 settembre il Palio degli Anelli a Tolfa

Un’altra domenica dedicata ai cavalli a Tolfa quella del 21 settembre. Dalle 9 presso il Polo Fieristico in loc. La Nocchia appuntamento con il Palio degli Anelli, gara nella quale i butteri se la vedranno con la prova di abilità per eccellenza: quella della presa dell’anello.

L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco e dal suo vicepresidente Paolo Chima in collaborazione con il Comune di Tolfa. Durante il percorso a tempo, oltre alla classica presa dei tre anelli, il cavaliere dovrà cimentarsi anche in altre prove, come lo slalom tra le paline e l’apertura e chiusura del cancello maremmano.

Per i cavalieri l’appuntamento è alle 9.30, mentre l’inizio della competizione è fissato alle 10.