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Bonus fiscali e Sblocca Italia per rilanciare il settore dell’edilizia nel Lazio

La crisi economica non solo non allenta la morsa sulle economie, ma man mano che passa il tempo, coinvolge sempre più settori nel suo percorso di distruzione delle imprese. Il Lazio risulta essere una delle regioni che, soprattutto nel settore edile, è stato messo maggiormente in ginocchio, con un alto numero di fallimenti di imprese, sulle quali incide il quadro economico generale in cui molti privati non riescono ad affrontare le spese da sostenere per gli interventi presso il proprio immobile.

La recente introduzione di diverse agevolazioni per imprese e privati tende a cercare di invertire questo trend negativo, con l’aggiunta del decreto Sblocca Italia che mira a incentivare maggiormente l’economia, coinvolgendo nel discorso anche il settore dell’edilizia. Inoltre, come viene segnalato sull’articolo apparso sul sito ilvelino, è di questi ultimi giorni la notizia di un finanziamento di 800 milioni per le imprese e famiglie della regione laziale, nel tentativo di permettere una ancor più rapida risalita.

Il concentrarsi di queste agevolazioni intorno al settore edile sembra consigliare come il periodo attuale sia il più indicato per prendere la decisione di effettuare un intervento, usufruendo di bonus fiscali che, salvo modifiche delle attuali disposizioni, a partire dall’anno prossimo verranno pressoché dimezzati, comportando così una maggior spesa da affrontare.

Infatti, con le attuali agevolazioni, è possibile intervenire sul proprio immobile sia per una manutenzione straordinaria, sia per sostituire parti dell’arredo con lo scopo di ridurre il fabbisogno energetico, ottenendo forti sconti sulla spesa finale. Grazie a questi interventi è possibile anche mantenere l’immobile in funzione del tema dell’ecosostenibilità, tramite l’utilizzo non solo di elettrodomestici dai ridotti consumi ma anche di impianti che non necessitino di particolari fonti energetiche.

Questo discorso si sposa con la diffusione, in ambito privato, di strutture prive di fabbisogno energetico, strutture inizialmente progettate e realizzate presso locali all’aperto, recentemente implementate anche in uso domestico. Un esempio in questo senso è rappresentato dalle  tensostrutture Sprech, dalle cui schede tecniche si può vedere come siano state pensate per coprire le aree esposte del giardino, ma anche come tettoie per auto che non necessitino di alcuna fonte di energia per la loro struttura, alcune delle quali dotate di pannelli fotovoltaici autoalimentati, che inoltre consentono di ricaricare le moderne auto elettriche.

L’insieme di questi aspetti può fornire una grossa mano d’aiuto per risollevare le economie del settore edilizio, in maniera particolare nel Lazio, una delle regioni d’Italia maggiormente colpite dalla crisi del settore, agevolando i privati nell’affrontare la spesa, in modo che questo smuova anche l’economia delle imprese, che possono sfruttare le nuove risorse per dare una spallata, si spera, definitiva alla crisi e iniziare un percorso di risalita.

Il momento delicato vissuto dal settore edilizio, quindi, può trovare un aiuto nella ricerca della strada di uscita dalla crisi con l’ausilio delle agevolazioni fiscali, tra bonus e Sblocca Italia, favorendo le imprese regionali con i finanziamenti, come nel caso del Lazio, per invertire la tendenza negativa degli ultimi anni.

Andrea Congiu

Il vescovo Romano Rossi ha presieduto una celebrazione religiosa presso la Residenza “La Rinascente” di Bracciano

1Venerdì 24 ottobre il vescovo Romano Rossi ha presieduto una celebrazione religiosa presso la Rinascente di Bracciano. Il vescovo, in visita pastorale nella vicaria del lago dal 5 al 26 ottobre, ha incontrato le parrocchie, gli organismi pastorali, i catechisti, i ministri e i collaboratori del parroco, le associazioni e movimenti ecclesiali presenti e le amministrazioni comunali. Ha ascoltato le persone e visitato gli ammalati.

Ha presieduto le celebrazioni liturgiche in modo che la visita pastorale divenisse una profonda esperienza di preghiera, finalizzata a riscoprire il centro dell’essere Chiesa: Parola, Preghiera, Eucaristia e sacramenti, fraternità e formazione. Alla celebrazione hanno partecipato con grande coinvolgimento i residenti della zona.

Tra i temi affrontati durante l’omelia, la bellezza di fare comunità in una parrocchia come quella di Vigna di Valle piuttosto dislocata, che si trova ad avere la chiesa e gli ambienti parrocchiali, tra l’altro ristrutturati e molto belli, in posizione marginale. Allo stesso tempo la sua dislocazione però, ha affermato il vescovo, può rivelarsi determinante per fornire alla Chiesa diversi punti di contatto e renderla presente, costruendo a poco a poco l’unità di un popolo.

2L’amministratore di condominio e presidente del L’agone Giovanni Furgiuele, al termine della celebrazione, ha consegnato una targa al vescovo, con un ringraziamento portavoce della comunità: “Eccellenza, la ringrazio della sua presenza a nome mio e del condominio, con l’augurio che in futuro possa tornarci a trovare. Siamo entusiasti di aver messo a disposizione i nostri ambienti ad un incontro di condivisione e di ascolto della parola del Signore, in un momento come questo in cui più che mai all’interno delle famiglie se ne sente il bisogno”.

Il vescovo ha concluso l’incontro con una riflessione: “È fondamentale che una comunità abbia dei momenti di raccoglimento come la messa della domenica ma soprattutto una dimensione umana, dove la fede sia vissuta e condivisa con gli altri. Dal brano del Vangelo che abbiamo letto emerge la parola “vocazione”: la “chiamata”, intesa come la bellezza dell’immagine di qualcuno ti chiama per andare da lui. I luoghi di raccolta come questo sono provvidenziali, perché permettono incontri veri di persone che sanno di avere in comune la cosa più grande, la chiamata del Signore. In questo contesto, l’essere cristiani si mostra anche nel tentativo di trasformare il condominio da luogo di tensione a luogo di rispetto. Questa è la grande sfida: un cristianesimo che si veda nella vita quotidiana”.

Alessia Rabbai

27 ottobre: Terre del Lago al Castello di Bracciano

Oggi lunedì 27 ottobre alle ore 16.00, presso la Sala dei granai del Castello Odescalchi di Bracciano, alla presenza degli assessori al turismo di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Manziana e Trevignano Romano, si terrà la presentazione del nascente sistema turistico locale “Le Terre del Lago”, progetto turistico originato da un protocollo d’intesa fra i comuni che circondano il lago sabatino.

Il progetto, seguito da una commissione intercomunale ad hoc, avrà l’obiettivo di coadiuvare le amministrazioni nella definizione delle migliori strategie ( a breve e lungo periodo)  per stimolare nel nostro territorio uno sviluppo turistico di qualità, compatibile con le caratteristiche del nostro comprensorio.

Il 25 e 26 ottobre VIII edizione di Braccianocanta

Con il patrocinio del Comune di Bracciano – Assessorato alle Politiche Culturali il 25 e 26 ottobre è in programma a Bracciano VIII edizione di Braccianocanta, Rassegna di canto corale.

Quattro i cori impegnati in una manifestazione che è ormai divenuta una tradizione per Bracciano. Domani 25 ottobre alle 19 concerto di apertura presso la chiesa Santa Maria Novella con il Coro Polifonico di Bracciano, diretto dal maestro Massimo Di Biagio, e la Corale Città D’Acqui Terme. Domenica 26 ottobre la rassegna si sposta a Bracciano Nuova con un concerto alle 18.30 presso la chiesa dedicata al beato Charles de Fuocauld. A cantare oltre al Coro Polifonico di Bracciano ci saranno anche la Corale S. Margherita di Montefiascone e il Coro Polifonico di Arsoli.

I concerti sono ad ingresso libero.

Locandina Braccianocanta

Bloccati dentro la stazione di Labaro perché non vengono riaperti i cancelli a fine sciopero

Cittadini sono rimasti bloccati in queste ore dentro la stazione di Labaro a causa della mancata riapertura temporanea della stazione in fascia di garanzia.

Alcuni utenti sono rimasti dentro la stazione, impossibilitati a uscire perché di fatto sequestrati all’interno dei locali. Una volta scesi dal treno la spiacevole sorpresa, i cancelli per uscire erano chiusi.

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati che ha dichiarato “è assolutamente necessario che si faccia luce sui responsabili di questo grave episodio”.

Si è aperta l’edizione 2014 del Salone del Gusto e Terra Madre

Carlo Petrini inaugura l’edizione 2014 del Salone del Gusto e Terra Madre lanciando proposte al governo e all’Expo: cinque mosse per il rilancio dei giovani agricoltori.

«Senza contadini e artigiani l’Italia perderà la sua storia»: così esordisce Carlo Petrini, Presidente di Slow Food, tagliando il nastro di questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre: «Le migliaia di persone che si riuniscono a Torino da ogni parte del mondo sanno che qui non si parla semplicemente di cibo, ma si discute del loro avvenire». E guardando immediatamente in direzione Milano, aggiunge: «Spero che anche l’Expo prosegua su questa scia, trovi un’anima e non sia solo una vetrina del made in Italy per il mondo. Mi piacerebbe diventasse un momento di confronto, un’agorà dove discutere e sottoscrivere impegni riguardanti la biodiversità, l’alimentazione come diritto di tutti, la dignità del mondo contadino, gli sprechi alimentari, la malnutrizione». Tornando alla manifestazione torinese, Petrini ha annunciato che a Terra Madre quest’anno saranno presenti diversi nuovi contadini “italiani ma che italiani non sono”: «Maghrebini che fanno la fontina in Valle d’Aosta, indiani che mungono le vacche per la produzione di parmigiano reggiano, macedoni che raccolgono l’uva per il Barolo: persone rispettate e ben integrate, alle quali oggi l’agroalimentare di qualità deve molto».

Ringraziando gli oltre mille volontari che rendono possibile la manifestazione, il neoeletto Presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale racconta «i cinque giorni in cui vengono concentrate e illustrate tutte le attività che svolge Slow Food nel mondo». Si è, poi, quindi soffermato sull’importanza del modello di agricoltura familiare, tra i temi portanti del Salone di quest’anno: «Dobbiamo sostenere questo modello, battendoci contro le tante difficoltà con cui si scontra, a cominciare dalle norme sulla proprietà dei semi». Parlando poi delle peculiarità del Salone, il presidente di Slow Food Italia ha illustrato il progetto dell’Arca del Gusto, grazie al quale si raccontano oltre 2000 prodotti alimentari di tutto il mondo a forte rischio di estinzione.

Per Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino, l’intuizione di Slow Food è diventata sempre più senso comune: «Grazie al Salone del Gusto e Terra Madre, tutti noi oggi guardiamo al cibo con molta più attenzione e sensibilità. Mangiare bene è da sempre un’aspirazione dell’uomo, ma oggi si è tradotta in un diritto che va riconosciuto, esercitato e tutelato».
Antonella Parigi, Assessore alla Cultura, Turismo della Regione Piemonte, punta i riflettori sulla cultura: «Ancor prima di essere un salone dedicato alla produzione agroalimentare, questo è uno straordinario appuntamento all’interno del quale si fa cultura. Ed è la cultura il vero valore aggiunto su cui il nostro Paese può giocarsi la propria competitività. Bisogna lavorare insieme e difendere la nostra identità: per questo sono molto grata alla concezione del mondo che sta dietro Slow Food, ancora più importante dell’impatto economico che la manifestazione ha sul territorio».

Ma come riportare i nostri giovani al lavoro agricolo? È questo l’interrogativo che Petrini rivolge al Ministro delle Politiche Agricole Martina, a cui «affido una serie di proposte a costo zero destinate al Presidente del Consiglio». La prima riguarda la legge in difesa del suolo agricolo contro la cementificazione: se si vogliono evitare i dissesti idrogeologici non si può più rimandare. Il secondo suggerimento concerne il rafforzamento delle nuove tecnologie, in modo che i giovani agricoltori possano farsi conoscere più facilmente e vendere i loro prodotti anche grazie a internet. E poi la semplificazione della burocrazia: snellire le procedure per evitare che ci si perda tra le carte bollate. Altra questione è l’università, che dovrebbe essere aperta all’insegnamento dei mestieri dell’agroalimentare, proprio in virtù del fatto che è uno dei pochi comparti della nostra economia che dà segnali positivi. Infine un appello alle banche: aprite linee di credito ai giovani contadini, senza speculare e tenendo conto dei tempi più lunghi che richiede l’avvio dell’attività agricola.

Maurizio Martina, incassando le proposte di Petrini e rilanciando le speranze per un’Expo da cui emergano le questioni centrali per nutrire il pianeta, ha indicato quattro sfide per il suo dicastero nei confronti delle piccole e medie imprese agricole: «Crediamo che per l’agricoltura del futuro si debba investire in un reddito maggiore, un’organizzazione più forte, la difesa della biodiversità in quanto ricchezza e una maggiore presenza dei giovani in campo agricolo, che oggi rappresentano solo il 5%».

Torquati: per la prima volta Presidente XV Municipio rappresenterà Sindaco Roma presso Parco di Veio

“E’ stata convocata per lunedì 27 ottobre la seduta della Comunità del Parco di Veio nella quale sarò delegato a rappresentare il Sindaco di Roma Ignazio Marino.
Lo ringrazio per la fiducia accordatami, trattandosi di un evento storico, poiché per la prima volta un Presidente del XV Municipio farà le veci del primo cittadino presso questa istituzione.
Nella sede dell’Ente Regionale Parco di Veio si discuterà dell’elezione del Presidente e del Vicepresidente della Comunità del Parco”.

Lo ha dichiarato in una nota il Presidente del Municipio Roma XV Daniele Torquati.

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“Caso Bracciano Ambiente”: Intendiamo fare chiarezza su alcuni articoli

Dopo quanto accaduto in merito a due articoli che avete letto sul nostro giornale online, uno contenente un comunicato stampa dell’Associazione Salviamo Bracciano e l’altro la mail di risposta del Sindaco di Bracciano Giuliano Sala, riteniamo necessario fare alcune precisazioni.

La nostra testata ha da sempre autonomia editoriale e professionalità dimostrata.

La nostra linea editoriale stabilisce che si dia spazio a quelle che sono le opinioni di cittadini, lavoratori e gente comune e a maggior ragione ci sentiamo in dovere di dare il nostro supporto mediatico a coloro che perdono un posto di lavoro o sono in difficoltà, anche con gravi disagi.

Allo stesso modo diamo e daremo sempre spazio anche alle amministrazioni dei comuni su cui è fondata la nostra attività giornalistica, perché riteniamo importante e fondamentale far conoscere ai cittadini l’attività delle istituzioni.

In entrambi i casi svolgiamo e svolgeremo sempre il nostro lavoro senza nessun secondo fine, ma solo nell’interesse di dare il maggior numero di informazioni ai cittadini, obiettivo questo dei giornali web, dove le informazioni corrono ad una velocità maggiore e dove si mette in pratica un lavoro diverso rispetto alla nostra rivista cartacea.

Per quanto riguarda invece singoli aspetti narrati dai nostri “ospiti” e loro personali valutazioni, questi rimangono nella sfera della responsabilità delle persone che ci chiedono di dar loro voce, nell’ambito del generale diritto di critica e di opinione. La nostra testata, in ossequio della volontà di dare spazio al pluralismo delle idee e delle critiche, si limita come ha sempre fatto a verificare correttezza e continenza delle affermazioni, non potendosi ne volendosi sostituire a chi per legge valuta ed accerta fatti e verità storiche. Siamo ben felici di sottoporre ai lettori diverse letture senza censura alcuna. A loro le valutazioni e i giudizi.

Lorenzo Cesarini

Bracciano: il sindaco Sala scrive a Lagone e risponde a Salviamo Bracciano

Pubblichiamo qui di seguito, come richiesto e in forma integrale, la mail inviataci dal Sindaco di Bracciano Giuliano Sala in risposta all’articolo del 21 ottobre Associazione Salviamo Bracciano: Bracciano Ambiente condannata a pagare i primi 4 ricorsi dei dipendenti licenziati”.

 

Egregio Direttore,

mi vedo costretto a scrivere alla vostra redazione perché ancora una volta, riscontro una “curiosa solerzia” nel pubblicare le comunicazioni dell’Associazione Salviamo Bracciano, senzaeffettuare alcun controllo sulle affermazioni e sulla veridicità delle dichiarazioni, nascondendosi dietro il fatto che comunque, trattandosi di una lettera sottoscritta, la responsabilità è in capo a chi la invia e non già di chi la pubblica. 

Non solo​ non è così, perché​ chi pubblica il falso ne​ risponde come l’autore, in più è responsabile​ della disinformazione che deriva dal pubblicare, pedissequamente, contenuti non veritieri, senza effettuare (mai) un riscontro.

Lascio al lettore ogni valutazione sulla correttezza e la deontologia di siffatto metodo “giornalistico”.

Nella comunicazione inviatavi che avete pubblicato ci sono notizie inesatte, assoluta ignoranza delle procedure giudiziarie inerenti il diritto del lavoro e un metodo a dir poco approssimativo di trattare questioni giuridiche, con l’esclusivo intendimento della contrapposizione politica, peraltro messo in atto da una associazione che conterà, forse, 10 associati tra mogli, mariti e amici che sono poi gli stessi che rappresentano qualche altra associazione che spesso interviene nei dibattiti sulla Bracciano Ambiente.

La verità è che le cause del lavoro intentate e discusse sono, ad oggi, sette e quattro hanno visto il rigetto di tutte le domande e l’accoglimento parziale di una richiesta risarcitoria, mentre altre tre sono state respinte in toto.

La richiesta dei ricorrenti puntava in primis sulla nullità del licenziamento e sul​ reintegro del posto di lavoro, e in tutti e sette i casi è stato respinto. 

Al contrario,quattro dei ricorsi su sette hanno avuto riconosciuta,con ordinanza​, una indennità per complessivi €.245.000,00, pari a 18 mensilità ciascuno, che la norma prevede immediatamente esecutiva.

La Bracciano Ambiente ha il diritto di proporre opposizione,che ha già proposto, poi appello e infine ricorso per cassazione sulle ordinanze​  provvisorie emesse, e lo stesso diritto spetta anche ai tre ex dipendenti che sono stati totalmente soccombenti nel primo giudizio.

Come sempre, i conti si faranno in ascensore e chi ha ​imprudentemente​ eseguito provvedimenti provvisori potrebbe, in seguito, dover rimborsare quanto avuto e risarcire tutti i danni alla società  avendo eseguito titoli provvisori​.

Salviamo Bracciano, dando numeri al lotto sui risarcimenti, ​tuttavia​ non si domanda chi avrebbe pagato il  maggior​ costo di circa €.1.500.000,00 all’anno per detti dipendenti,​​​ che sono stati licenziati.

Relativamente alle indagini in corso e alle invocazioni rivoltedirettamente al dott. Amendola, ​ sono da commiserare coloro che credono che la giustizia in Italia sia quella delle Procure, e non dei Tribunali e delle Corti giudicanti.

Quanto alle parcelle degli avvocati, il costo sostenuto dalla società per ogni giudizio è di 1.500 eurooltre IVA e cassa, meno della metà del compenso tabellare previsto dal D.M. 55/2014.
In ultimo poi alle azioni attuate dagli amministratori della Bracciano Ambiente fin dal 2007, di concerto con gli atti e le  ordinanze del socio unico e le  delibere votate dagli appartenenti alla maggioranza del  Consiglio Comunale e della Giunta Municipale, tutti fondatori  della municipalizzata, invito i cittadini ad informarsi ed a leggere attentamente gli atti ufficiali pubblicati sul sito della società e del Comune, e non i comunicati “politici” di una associazione che si definisce salvifica.

Giuliano Sala

 

PD Anguillara: 26 ottobre Festa del Tesseramento

“Nutrire il pianeta, energia per la vita……” è l’argomento del dibattito che ci sarà alla festa del tesseramento organizzata dal Partito Democratico di Anguillara per la prossima domenica, 26 ottobre. Il richiamo all’Expo 2015 è esplicito e intende focalizzare l’attenzione sulla reciproca influenza che i fenomeni planetari hanno su quelli locali. La festa comunque non sarà solo “dibattito” ma ci sarà anche la presentazione di tre libri, due legati alle origini del PD ed uno di poesie, giusta introduzione al concerto finale.

Con questa festa, con le iniziative svolte e con quelle future, il PD di Anguillara intende dare una opportunità a tutti i cittadini di partecipare autenticamente alla vita politiche del nostro paese, offrendo i propri momenti di dibattito e di elaborazione delle idee, i nostri direttivi sono aperti a tutti così come le nostre manifestazioni. Siamo quindi disposti ad accogliere tutte le critiche ed i suggerimenti sui temi da dibattere, basta semplicemente partecipare a questi momenti impiegando parte del proprio tempo libero, così come fanno quotidianamente gli iscritti al Partito Democratico.definitivo