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Nuoto: il Tennis Club Le Molette si fa onore al Trofeo Foro Italico

Si è chiusa con una serie di buonissimi risultati per gli atleti del Tennis Club Le Molette il Trofeo Foro Italico di nuoto.

Al primo appuntamento della stagione in vasca lunga, nella splendida cornice della vasca dei mosaici, i rappresentanti del club capitolino, tre dei quali da poco rientrati dai Campionati Italiani, hanno centrato sei finali complessive, cui si aggiunge la rinuncia di Federico Taraschi, impegnato nei 50 rana, per motivi di studio. Brilla su tutti il secondo posto nei 50 farfalla di Pierludovico Moro, che si conferma in un ottimo momento di forma dopo aver ritoccato il suo primato personale ai recenti campionati regionali. Moro ha chiuso la finale con un tempo di 27”6, ma in batteria era riuscito a fare ancora meglio (27”4).

Positivo anche il 30”9 di Carlotta Colasanti nelle batterie dei 50 farfalla, tempo in linea con il suo 30”85 registrato alla manifestazione regionale “Inverno di Categoria”, tra le migliori prestazioni stagionali nel Lazio per un’atleta classe 1999. Il settimo posto in finale, unito alla sesta posizione nei 50 stile libero, la conferma tra i principali prospetti regionali nella sua fascia d’età.

Doppia finale anche per Roberta Maurizi, che ha chiuso rispettivamente con il terzo tempo nei 50 rana (36”01) e il sesto sulla doppia distanza (1’18”92). Un risultato ancor più rilevante considerando che ha appena ripreso la preparazione dopo aver lasciato l’attività agonistica per qualche tempo, tanto da essere inserita nello staff del Tc Le Molette come allenatrice degli esordienti.

La tre giorni del Foro Italico si è conclusa con l’ottavo posto del sedicenne Gabriele Maria Salerno nei 50 dorso juniores. Per il talento del club, prosegue dunque una stagione all’insegna dei grandi miglioramenti, dopo l’attesa prova di maturità ai campionati regionali che gli hanno permesso di centrare il primo grande obiettivo stagionale, la qualificazione agli Italiani Giovanili di Riccione.

Una prima, fondamentale esperienza di crescita, che ha chiuso con un buonissimo 27”8, a tre decimi dal ‘personale’, ma gli ha tolto un po’ di smalto nella prova conclusiva al Foro Italico. La stagione in vasca lunga all’aperto proseguirà alla metà di maggio. Una delegazione del Tc Le Molette potrebbe partecipare – è questo l’obiettivo dei tecnici – al Trofeo Città di Schio, organizzato il 22 e il 23 maggio nella città dove allenava l’apprezzato coach Mauro Calligaris. Per l’inizio di giugno appuntamento con il Trofeo internazionale Tiro a Volo nuoto.

 

Lago di Bracciano, Minnucci: “Incontro positivo ora bisogna agire”

Emiliano Minnucci (PD), al termine dell’incontro che si è tenuto il 2 Aprile presso l’idroscalo degli Inglesi di Bracciano riguardante l’emergenza idrica del lago e la pianificazione di interventi futuri: “Reputo positivo l’esito del primo delicato incontro riguardante l’emergenza dei livelli idrometrici del Lago di Bracciano e che ha riunito i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Consorzio di Navigazione del lago, la Città Metropolitana, l’Ente Parco di Bracciano-Martignano e l’Agenzia Regionale per la difesa del suolo (Ardis).

All’incontro, a cui ho partecipato in qualità di deputato del territorio e di cui ringrazio Rolando Luciani per l’organizzazione, sono state buttate le basi per affrontare l’emergenza attuale e per pianificare dei protocolli di azione da attuare in futuro in modo da evitare il ripetersi di situazioni emergenziali e procedere ad un recupero ed una manutenzione seria delle coste.

In particolare si è evidenziata la necessità di individuare dei livelli idrometrici minimi e massimi oltre i quali diventi obbligatorio agire e la necessità di procedere al ripristino e alla manutenzione delle chiuse del fiume Arrone, oggi non funzionanti.”

Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, al termine dell’incontro che si è tenuto ieri – 1 aprile 2015 – presso l’idroscalo degli Inglesi di Bracciano riguardante l’emergenza idrica del lago e la pianificazione di interventi futuri.

“Nonostante la mancata partecipazione di Acea Spa – ha poi continuato Minnucci – credo si sia trattato di importante passo nella definizione di azioni coordinate e puntuali per la tutela del Lago di Bracciano.

Spero vivamente che ora si dia corso con rapidità agli interventi discussi.”

Viterbo: sabato di Pasqua stellare al Tuscia in Jazz Spring

Continua a pieno ritmo il Tuscia in Jazz Spring Festival a Viterbo. Per la terza giornata di concerti in cartellone grandi ospiti nazionali e internazionali della musica.

Si parte alle 18.00 ad ingresso libero al Museo della Ceramica della Tuscia per la rassegna di concerti organizzata in collaborazione con la Fondazione Carivit con il duo Bass’n’Voice di Mauro Dolci e Diana Saiu. Il duo capitanato dal bassista Mauro Dolci, per anni bassista e direttore artistico dei tour di Sergio Endrigo e Ornella Vanoni, che vanta collaborazioni con Renzo Arbore e Chet Baker solo per citarne un paio, proporrà un concerto dedicato agli standard del jazz e della canzone italiana. Ovviamente in programma anche brani di Sergio Endrigo. Ad interpretali la voce di Diana Saiu talento del viterbese ed affermata didatta.

Alle 19.00 alla Sala degli Almadiani ingresso euro 10 sarà il turno del duo Rosario Giuliani e Enzo Pietropaoli che per l’occasione presenteranno un progetto inedito ed a hoc per il festival. Rosario Giuliani al sax e Enzo Pietropaoli al contrabbasso rappresentano due delle eccellenze italiane nel mondo per la musica jazz. Da decenni rappresentano il meglio della musica italiana ed entrambi si sono aggiudicati i più importanti riconoscimenti nazionali di settore. Giuliani e Pietropaoli però sono anche due grandi sperimentatori e ricercatori della musica e subito hanno sposato il programma innovativo del Tuscia in Jazz Spring 2015, dedicato molto alla ricerca, all’innovazione e alla contaminazione, con un progetto inedito e dedicato al festival.

Un evento imperdibile per gli amanti del jazz come lo sarà quello delle 21.30 al Teatro San Leonardo ingresso euro 15 quando di scena sarà uno dei musicisti più attesi del festival Kurt Rosenwinkel con il suo New Quartet. L’artista si presenta alla testa di un quartetto che annovera la presenza di Aaron Parks al piano, il solido Orlando Le Fleming al contrabbasso, musicista di grande esperienza e Allan Mednard alla batteria. Nato a Philadelphia nel 1971, Kurt Rosenwinkel è da molti considerato il chitarrista più importante della sua generazione, e la sua figura musicale è stata spesso accostata a quella di storici innovatori dello strumento quali Pat Metheny, John Scofield, John Abercrombie e Bill Frisell, tanto che anche il presidente Obama l’ha voluto ospite alla Casa Bianca.

Negli anni 2000 ha realizzato per la Verve una pregevole serie di lavori discografici, e in seguito con l’etichetta Wommusic ha pubblicato nel 2008 The Remedy – Live at the Village Vanguard, con Mark Turner, Aaron Goldberg, Joe Martin e Eric Harland, e nel 2009 Standards Trio: Reflections, con Eric Revis e Eric Harland, due lavori di grande successo che hanno sancito la statura artistica della sua figura musicale a livello mondiale. Nella sua produzione discografica Rosenwinkel ha sicuramente dato prova, accanto alle sue formidabili qualità esecutive e strumentali, di una visione compositiva e musicale decisamente innovativa e talvolta visionaria, che lo ha confermato al centro dell’attenzione della critica e gli ha procurato un vasto seguito di appassionati.

La sua concezione musicale nasce e si sviluppa a partire da basi decisamente solide: tra le collaborazioni precedenti alla carriera di bandleader spiccano quelle con nomi storici come Gary Burton e Paul Motian.

Trasferitosi a New York nel 1991, Rosenwinkel ha inoltre avuto modo di essere parte e di contribuire all’evoluzione di una nuova scena di straordinari musicisti comprendente tra gli altri Brad Mehldau, Mark Turner, Ben Street, Larry Grenadier, Avishai Cohen, Jeff Ballard e Jorge Rossy.

Questo tour lo vede alla testa di un quartetto che annovera la presenza di Aaron Parks al piano, uno dei più brillanti giovani esponenti del proprio strumento attivi sulla nuova scena jazzistica USA, già al fianco tra gli altri di Terence Blanchard, Lage Lund e Mike Moreno, il solido Orlando Le Fleming al contrabbasso, musicista di grande esperienza che annovera tra le sue collaborazioni quelle con Antonio Sanchez, Branford Marsalis Quartet, Seamus Blake, Ari Hoenig, Gilad Hekselman, Will Vinson, Lage Lund, Anat Cohen, Joey Calderazzo, David Sanchez and Jeff “Tain” Watts, e Allan Mednard alla batteria, uno dei più fenomenali giovani batteristi segnalatisi negli ultimi anni sulla scena jazzistica internazionale. Dopo il concerto di Kurt Rosenwinkel e il suo quartetto la serata continuerà al Blitz Caffè per le jam session che vedono coinvolti gli oltre 120 allievi arrivati da tutta Europa per i corsi, le star del festival.

Il festival, che proseguirà fino al 6 aprile, ha però ancora tanti assi da calare e il giorno di pasqua sarà il turno dei concerti di Rita Marcotulli e Rosario Giuliani con l’orchestra di Enrico Mianulli. Per acquistare i biglietti in prevendita ci si può recare all’Ufficio Turistico di Via Ascenzi, online sul sito www.ciaotickets.com o direttamente al botteghino del festival.

Per info www.tusciainjazz.it o facebook/tusciainjazz telefono 393 9511130.

Alessandri (PD): “un saluto di stima e gratitudine a Giuseppe Pecoraro”

Mauro Alessandri: “Rivolgo un saluto di stima e gratitudine a Giuseppe Pecoraro, che lascia l’incarico di Prefetto di Roma dopo più di sei anni trascorsi a Palazzo Valentini.

In questo periodo ha affrontato  e risolto problemi complessi e ha lavorato intensamente alla soluzione di  emergenze diffuse in tutto il territorio metropolitano, coinvolgendo gli enti locali e agendo  con decisione nei momenti di più sensibile difficoltà.

Al Prefetto Pecoraro, auguro ogni soddisfazione personale e professionale.”

Regione Lazio: in commissione per le difficoltà della Fiera di Roma

Si è tenuta questa mattina un’audizione della VIII commissione del Consiglio regionale del Lazio sulla crisi in cui si trova Fiera di Roma. Alla Pisana sono stati ascoltati l’amministratore unico della società, Mauro Mannocchi, e il presidente della controllante, Investimenti spa, Lorenzo Tagliavanti.

La seduta si è svolta alla vigilia dell’assemblea societaria del 15 aprile prossimo – soci principali sono la Camera di commercio (58,5 per cento), Roma Capitale (21,7), la Regione (9,8) e Sviluppo Lazio (9,8) – dopo la quale il presidente Mario Ciarla (Pd) si è impegnato a riconvocare la commissione, come suggerito da Giancarlo Righini (FdI).

Questo perché, come ricordato da più parti, è evidente che i tempi stringono ed è necessaria una condivisione di responsabilità tra i soggetti coinvolti. “Siamo pronti a metterci attorno a un tavolo e a decidere”, ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Guido Fabiani.

Un’urgenza che coinvolge anche lo sblocco delle procedure di vendita dell’area della vecchia fiera, quella lungo via Cristoforo Colombo a Roma. Questo atto è stato sollecitato, oltre che dai vertici delle due società coinvolte, anche dai consiglieri regionali Pietro Di Paolo (Ncd), Silvana Denicolò (M5s) e Giancarlo Righini. Per il Comune, Leslie Capone dell’assessorato Roma produttiva, ha informato la commissione regionale dell’esistenza di una proposta di deliberazione comunale, da sottoporre al voto del consiglio capitolino. Cessa le destinazione fieristica, per passare a una soprattutto residenziale, seppure con parti direzionali e commerciali. Il tutto però da inquadrare in un progetto complessivo sul futuro della Fiera di Roma. Con la delibera approvata, secondo Tagliavanti, si può rinegoziare il credito con le banche.

A nome dei dipendenti della Fiera è intervenuto Marcello Gregori della Uil, che ha detto di parlare per conto di Cgil, Cisl e Ugl. Sono 23, dei 76 dipendenti, i lavoratori in questo momento in mobilità e per loro il sindacato ha chiesto che possano essere assorbiti nelle società partecipate da Comune, Regione e Camera di commercio. Secondo l’amministratore di Fiera di Roma srl Mannocchi il risanamento richiede alcuni passi fondamentali che transitano per il reperimento delle risorse necessarie alla chiusura del concordato (che possono provenire dalla vendita dell’ex Fiera o dalla banca creditrice di 180 milioni), per una modifica della governance, per lo sviluppo del turismo congressuale, per investimenti strutturali, per il completamento delle infrastrutture e per una riforma della legge sul mercato fieristico.

La consigliera Denicolò ha sollecitato studi di fattibilità di società terze rispetto ai soci, prendendo esempio da quanto avviene all’estero, mentre Righini ha ricordato che bisogna lavorare su valorizzazione della vecchia fiera, restituzione della credibilità anche delle istituzioni, governance e difesa dell’occupazione.

 

Anguillara: partiti i lavori di manutenzione delle strade bianche

L’Amministrazione Comunale rende noto che sono iniziati questa mattina i lavori di manutenzione della Via Comunale di Martignano fortemente danneggiata dalle copiose precipitazioni dell’inverno ormai alle spalle.

Tale attività, consistente in operazioni di ripristino della sede stradale con l’uso di lapillo, interesserà anche altre strade di cui si fornirà indicazione man mano che si procederà con i lavori.

Anguillara: riapre a tempi di record la strada provinciale di Vigna di Valle

Riapre a tempi di record la strada provinciale Vigna di Valle interrotta causa frana staccatasi dal costone prospiciente in zona Curva del Pizzo.
Alle ore 16 di venerdì 3 aprile 2015, dopo che la sede stradale sarà stata spazzata e lavata e successivamente ai lavori di sistemazione del manto stradale compromesso a causa del fenomeno franoso che saranno eseguiti nella mattinata di domani, sarà riaperta al traffico veicolare e pedonale l’importante collegamento viario.
I lavori iniziati il 16 di marzo hanno consentito sinora di mettere in sicurezza il costone (liberandolo dai detriti non stabili ancora sospesi lungo il costone e dalla vegetazione), sgomberare la strada dai detriti caduti ed avviare le attività di salvaguardia che si concluderanno presumibilmente nel corso del prossimo mese.
Nei giorni festivi e non lavorativi e nell’orario compreso tra le ore 17 e le ore 8 dei giorni lavorativi la strada sarà aperta a doppio senso di circolazione, nei giorni lavorativi e nell’orario compreso tra le ore 8 e le ore 17 la strada sarà invece aperta al transito con senso unico alternato gestito da semafori.
“Esprimo il mio più profondo ringraziamento – fa sapere il Sindaco Avv. Francesco Pizzorno – a tutti coloro che hanno lavorato duramente e con abnegazione per poter assicurare la riapertura al traffico della SP Vigna di Valle alla vigilia del fine settimana di festa. Un successo che speravamo di poter raggiungere e che sono certo farà notevolmente piacere a tutti i cittadini sinora costretti a percorsi alternativi non sempre agevoli e agli operatori turistici della zona di Vigna di Valle“.

 

Lago di Bracciano, acqua alta: primo incontro per fronteggiare l’emergenza

Si è svolto ieri – mercoledì 1 aprile – presso l’idroscalo degli Inglesi a Bracciano, il primo incontro riguardante la messa in atto di misure urgenti per la tutela e la conservazione del lago di Bracciano e al quale hanno partecipato i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Presidente del Consorzio di Navigazione del lago, rappresentanti della Città Metropolitana, dell’Ente Parco di Bracciano-Martignano, dell’Agenzia Regionale per la difesa del suolo (Ardis) e l’On. Emiliano Minnucci in qualità di rappresentante del territorio.
All’incontro, presieduto dal Presidente del Consorzio di Navigazione e padrone di casa, Rolando Lucani, e a cui non ha partecipato alcun rappresentate di Acea Spa, si è discusso delle misure urgenti da porre in essere per affrontare l’emergenza dei livelli idrometrici particolarmente alti raggiunti dal lago di Bracciano e che stanno causando diversi danni e pericoli a strutture pubbliche e private, oltre a mettere a serio rischio l’agibilità delle coste e delle strutture commerciali che operano sul lago in vista dell’imminente stagione estiva.
Tutti i partecipanti hanno concordato sul procedere in tempi rapidi e con tutti i mezzi all’avvio delle attività necessarie ad affrontare l’emergenza e successivamente a definire le attività di gestione ordinaria che l’Ardis dovrà porre in essere per scongiurare il ripetersi degli eventi degli ultimi giorni.
Per questo si è pattuito di procedere secondo la seguente organizzazione:
1) il Consorzio di Navigazione fungerà da coordinatore degli attori coinvolti;
2) immediatamente dopo le festività pasquali sarà disponibile una relazione tecnica riassuntiva che identificherà, sulla base degli studi sinora condotti dai diversi centri di ricerca ed in base alle serie storiche dei livelli del lago dal 1974 ad oggi, quello che dovrà essere considerato lo zero idrometrico;
3) si procederà quindi rapidamente alla definizione di una convenzione che, riprendendo quanto stabilito dalla relazione tecnica suddetta, stabilirà le azioni da porre in essere nei diversi casi in cui il livello delle acque dovessero risultare al di sopra o al di sotto dello zero idrometrico;
4) considerata l’urgenza l’Ardis procederà con tutte le azioni possibili per assicurare il rientro del livello del lago al di sotto del punto di massima oggi completamente sommerso dalle acque e rappresentato dalla sommità della paratia posta all’inizio del fiume Arrone. Tale intervento sarà eseguito in un arco temporale calcolato e funzionale al rispetto dell’ecosistema ed al rispetto delle condizioni di sicurezza (il repentino abbassamento delle acque è infatti dannoso sia per l’ecosistema sia per la possibilità di smottamenti causati dal terreno essiccato). Ciò si tradurrà in una Ordinanza che l’Ardis emetterà e nella quale richiederà ad Acea Ato2 di procedere all’emungimento delle acque dal lago, nel rispetto dei quantitativi massimi definiti nella concessione di cui sopra, al fine di favorire l’abbassamento del livello delle acque, nelle more dei necessari lavori per garantire un deflusso delle acque tramite il fiume Arrone che sia controllato, controllabile e sicuro;
5) i Sindaci dei tre comuni del Lago, il Consorzio di Navigazione e l’Ente Parco in qualità di responsabili con titoli e competenze diverse, provvederanno quindi ad emettere una lettera a sostegno dell’Ordinanza che l’Ardis invierà ad Acea Ato2. Questo affinché l’attività di emungimento delle acque dal lago – comandate dall’Agenzia Regionale – vengano realizzate in tempi compatibili al rispetto dell’ecosistema ma anche utili all’avvio della stagione balneare, consapevoli soprattutto che tale attività risulta necessaria a garantire il ritorno alla normalità delle acque del lago in quanto rappresentano oggi – come certificato dalla documentazione fotografica a disposizione dei presenti – un forte disagio e pericolo per la pubblica incolumità;
6) l’Ardis dovrà quindi, successivamente alla gestione dell’emergenza, porre in essere tutte le azioni utili a garantire il ripristino delle chiuse del fiume Arrone – oggi non funzionanti – e l’alveo del fiume nel tratto compreso tra le chiuse e la zona di competenza dell’Ente Parco (dove sono stati già stati eseguiti lavori di manutenzione);
7) l’Ardis assumerà quindi – sulla base del mandato a questi concesso dalle leggi e ulteriormente definito nella convenzione suddetta – funzione di controllo del livello del Lago ed agirà a tutela della risorsa idrica nel rispetto dello zero idrometrico definito nella relazione tecnica suddetta.
I presenti si sono quindi dati appuntamento alla prossima settimana per poter procedere alla stipula della convenzione e al coordinamento e controllo delle azioni che l’Ardis dovrà rapidamente porre in essere per procedere alla gestione del deflusso controllato delle acque dal lago.
Il presente comunicato è a firma dei Sindaci dei Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Consorzio di Navigazione del lago e l’Ente Parco di Bracciano-Martignano.

Asl Roma F: il PIT di Ladispoli/Cerveteri sarà potenziato con la nuova organizzazione della Casa della Salute

In merito alle recenti perplessità sollevate dai Circoli del Partito Democratico di Cerveteri e Ladispoli sui destini del Posto di Primo Intervento del PIT di Ladispoli, si specifica che nell’ambito del Piano strategico della Asl Roma F 2014-2016, la presenza del Posto di Primo Intervento (PPI) di Ladispoli è stata inserita tra i moduli aggiuntivi, non in quanto opzionale/eventuale ma solo nel rispetto della nomenclatura delle ultime Linee guida sulla Casa della salute adottate dalla regione Lazio.

Ed infatti, la Direzione strategica dell’azienda, nel riconoscerne la valenza nell’ambito dell’Urgenza territoriale e la qualità operativa, ne ha previsto il mantenimento H24 per 7 giorni su 7 e l’ottimizzazione organizzativa all’interno della Casa della salute, strategicamente intesa come snodo centrale anche per le richieste di salute in urgenza del territorio del Distretto F2.

In tale ottica si pone anche l’aver collocato all’interno della casa della salute la Continuità assistenziale (C.A. – ex Guardia Medica) che opererà in sinergia con il PPI.

In tal modo, non solo non si intende “abbassare il livello di assistenza per la popolazione” ma, al contrario, migliorarla e meglio qualificarla, ampliando l’offerta dei servizi, le possibilità diagnostiche e la gestione delle patologie croniche, ma non solo, nell’ambito territoriale.

In sintesi:

a. il Posto di Primo Intervento (PPI) di Ladispoli non viene trasformato in Casa della Salute (CDS) ma ne diventa a pieno titolo elemento caratterizzante e parte attiva;

b. il Presidio Integrato Territoriale (PIT) di Ladispoli fa riferimento a tutta la struttura di Ladispoli, comprendente P.P.I., Poliambulatorio, Continuità Assistenziale; è tale struttura, nel suo complesso, che andrà a costituire la Casa della salute, funzionalmente dipendente dal Distretto F2, con operatività 7/7 gg in H 24, ;

c. tale configurazione è prevista nel Piano attuativo della Casa della salute che sarà presentato a breve alla Regione Lazio;

d. si prevede un potenziamento in ordine ad attrezzature e tecnologie per la Casa della salute e dei servizi in essa ricompresi, in particolare per il PPI, tra cui un sistema per la diagnosi rapida delle principali e più diffuse patologie cardiache, respiratorie e metaboliche;

e. le competenze del personale operante, medico ed infermieristico, nell’ambito delle Urgenze saranno ulteriormente ampliate attraverso eventi formativi realizzati con il contributo della Regione Lazio e dell’ARES 118; in merito all’incremento dell’utenza nel periodo estivo, come negli anni precedenti, verrà attivata la guardia turistica al fine di evitare criticità, garantire la continuità dell’assistenza anche per i non residenti e non sovraccaricare i servizi stabilmente presenti (C.A. e P.P.I.).

Inoltre, all’interno della Casa della Salute , le patologie a più ampia diffusione territoriale potranno essere gestite sia attraverso l’implementazione dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali

(PDTA) che attraverso l’istituzione della degenza infermieristica.

I PDTA rappresentano la nuova modalità di gestione delle patologie croniche prevista dal Piano Sanitario Nazionale e Regionale che vede impegnati tutti i professionisti sanitari (a partire dal Medico di Medicina Generale) e sociali.

Per quanto riguarda la degenza infermieristica saranno attivati 5 posti letto sia per fornire un’alternativa di cura e assistenza nelle 24 ore a pazienti con patologie cronico-degenerative (in particolari condizioni non appropriate per il ricovero ospedaliero ma che limitano l’assistenza a domicilio), sia per ridurre la durata della degenza ospedaliera attraverso il monitoraggio sanitario in un ambiente protetto, sia per ridurre gli accessi definitivi in strutture residenziali legati all’insorgenza di difficoltà familiari, sociali o di gestione domiciliare nel corso della patologia cronica.

Nella degenza infermieristica l’assistenza medica sarà affidata al medico di Medicina Generale del paziente e verrà gestita con un piano assistenziale concordato con il centro di Assistenza Domiciliare del Distretto.

Nei giorni scorsi – conclude il Direttore Generale Giuseppe Quintavalle – abbiamo già avuto un proficuo incontro con i Sindaci dei Cerveteri e Ladispoli per rassicurarli sulla nuova articolazione operativa della Casa della Salute e del Punto di Primo Intervento. Un incontro in cui sono stati approfonditi tutti gli aspetti, chiarito ogni dubbio ed esaminate nel dettaglio le novità, e al termine del quale, con piena soddisfazione dei Primi Cittadini, è stato posto l’accento su come la nuova organizzazione potenzierà, specialmente in termini diagnostici, le attività deputate all’urgenza ed all’emergenza nell’ambito del P.P.I.. Ciò detto siamo comunque come sempre disponibili ad ulteriori iniziative ed incontri che possano essere utili per una corretta ed efficace informazione alle Istituzioni locali ed ai cittadini.”

Cerveteri, acquedotto I Terzi: l’amministrazione scrive ad Acea Ato2 per sollecitare i lavori

L’Amministrazione comunale di Cerveteri ha inviato una lettera formale ad ACEA Ato2 per sollecitare la realizzazione degli interventi sull’acquedotto necessari a rifornire la frazione de I Terzi di acqua potabile.
I Terzi, infatti, è l’unica area del territorio di Cerveteri in cui l’acqua, trasportata dall’acquedotto di proprietà dell’Arsial, non è potabile a causa di una concentrazione di elementi chimici, in particolare l’arsenico, più alta dei parametri previsti dalla normativa.
Un problema che invece non si presenta nel resto del territorio, servito da altri acquedotti. In occasione degli incontri pubblici con i cittadini, la Giunta del Sindaco Pascucci si è impegnata ad affrontare la questione per addivenire ad una soluzione definitiva del problema. Dallo scorso marzo sono stati installai due serbatoi di acqua potabile e un impianto di dearsenificazione pubblico a disposizione gratuita dei residenti.
“Una prima soluzione, ma certo non quella definitiva – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – la realizzazione di un nuovo acquedotto a I Terzi è una priorità assoluta. E’ inammissibile che in un frazione dove abitano oltre 150 famiglie, in cui ci sono una scuola che ogni mattina accoglie 105 bambini e un impianto sportivo utilizzato da diverse associazioni, non ci sia a tutt’oggi un acquedotto che porti acqua potabile e sicura come nel resto della città. Fedeli al nostro impegno di spronare Arsial e ACEA Ato2 a realizzare gli investimenti necessari alla realizzazione dell’acquedotto, intendiamo tenere alta l’attenzione su questo problema.
Il nuovo Presidente di Acea Ato 2, Paolo Saccani, si è già dimostrato disponibile. Come sempre, terremo la cittadinanza informata su eventuali sviluppi”.