Durante l’ultimo consiglio comunale che ha verificato lo stato di attuazione delle linee programmatiche il sindaco di Tolfa Luigi Landi ha annunciato che tre questioni di fondamentale importanza quali raccolta differenziata, mattatoio e case Ater sono oramai risolte e partiranno a breve.
Per la prima si entra nel vivo con la conferenza di informazione che sia terrà sabato 11 aprile alle ore 11 presso l’aula consiliare ‘Luigi Mazzarani’ del comune. L’attività di raccolta differenziata partirà il 4 maggio e sarà conseguente ad una intensa campagna di informazione e comunicazione anche rispetto alla metodologia e premialità.
Per il mattatoio sono prossimi i lavori di ultimazione e entro qualche mese è previsto l’inizio della attività di macellazione. Anche l’esecuzione delle case Ater al Poggiarello è in fase di una rivisitazione della progettazione a fini strutturali e di adeguamento: i lavori riprenderanno tra alcuni mesi.
“Si tratta – ha affermato il Primo Cittadino – di iniziative importanti e che hanno visto un grosso impegno da parte di tutt’amministrazione comunale di Tolfa e che erano attesi da anni”.
“Il Consiglio regionale del Lazio è al lavoro per aumentare la trasparenza sugli appalti regionali con una grande azione di accesso agli atti. Ad appena 15 giorni dall’approvazione in aula della risoluzione da parte del Consiglio regionale del Lazio, comincia lunedì l’esame dei verbali delle gare di appalto della legislatura in corso e delle tre precedenti”.
A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale (pd) del Lazio.
“Già adesso, come previsto dalla legge, i cittadini possono trovare le informazioni essenziali sugli appalti sul sito della Regione. Inoltre, con il portale Open Data Lazio, potranno verificare come verranno impiegate le risorse regionali da qui in avanti. In più, con questa iniziativa del Consiglio, si potrà verificare direttamente come sono state gestite, a livello regionale, le gare di appalto negli ultimi anni. Uno strumento di conoscenza in più – spiega Petrangolini – che mettiamo nelle mani dei cittadini e, allo stesso tempo, una occasione per dimostrare i passi in avanti che abbiamo compiuto in questa legislatura”.
“Ma non ci fermiamo qui. Nei prossimi mesi – conclude Petrangolini – lavoreremo all’approvazione di una legge per una maggiore trasparenza che allargherà gli obblighi di pubblicazione a tutti gli appalti regionali e che introdurrà il diritto di accesso generalizzato per tutti i cittadini”
“Negli anni ’70, quando il Pci considerava l’ambientalismo frutto della cultura borghese, Giovanni Berlinguer ne colse la novità nella critica alla produzione e al consumo
Per quelli della mia generazione impegnati nel rinnovamento ecologista del Pci e della sinistra Italiana, Giovanni Berlinguer è stato un maestro e un punto di riferimento culturale. Senza di lui sarebbe stato molto più complicato mettere radici ecologiste nella sinistra, coltivate con la sua azione a cavallo tra i decenni ’60 e ’70. Quando arrivò dagli Usa la inedita critica dei movimenti ecologisti, pacifisti e femministi alla società del capitalismo consumistico, Giovanni Berlinguer fu uno dei primi nel Pci a cogliere la novità e l’importanza della “contraddizione ecologica” mentre a sinistra l’atteggiamento prevalente era di curiosità e di molta diffidenza.
Del resto la denuncia ecologista contro l’inquinamento della Terra era stata avanzata da Nixon nel suo Discorso sullo stato dell’Unione e, in Italia, era stata proposta contemporaneamente da Fanfani: si pensava che fosse una manovra per nascondere la vergogna della guerra Usa in Vietnam oppure una copertura degli affari delle imprese inquinanti che si offrivano ora come bonificatori (“ecoaffari”).
In molta parte della sinistra l’ecologismo era considerato un frutto della “cultura borghese”. In Italia, poi, pesava il tratto elitario delle classi alte, molto sensibili alla natura e molto meno ai bisogni sociali e alla salute dei lavoratori.
Giovanni Berlinguer fu uno dei primi a cogliere che il movimento ambientalista degli anni ’70 era qualcosa di diverso perché poneva problemi nuovi che investivano la ricerca scientifica, l’economia, i sistemi produttivi e di consumo delle società capitalistiche. Quel movimento metteva in discussione la società consumistica. Insieme ad alcuni intellettuali di sinistra, attenti ai mutamenti economici, scientifici e tecnologici, aprì tempestivamente una serissima discussione culturale e politica su alcuni interrogativi di fondo.
Nel giugno del 1970, in un articolo pubblicato da Rinascita, titolato «Inquinati e Inquinatori», propose i suoi cruciali interrogativi: l’ambientalismo era o no un diversivo tattico dell’imperialismo americano? Il capitalismo viveva o no una nuova contraddizione interna in quanto «così come rapina le ricchezze degli altri paesi, distrugge la natura e altera l’ambiente vitale nelle metropoli»? Non era, forse, da criticare la concezione tradizionale del rapporto uomo-natura fondata sul dominio predatorio e dissennato dell’uomo, presente anche nella cultura della sinistra? Le questioni ambientali dovevano o no entrare nei programmi politici e intrecciarsi strutturalmente alle riforme sociali? Si poteva accettare la scelta di passività verso l’ecologia da parte del Pci?
Nel novembre del 1971, (alcuni mesi prima della pubblicazione del «Rapporto sui limiti dello sviluppo», Club di Roma) a Frattocchie, sede dell’Istituto di formazione politica del Pci, si svolse un importante convegno sul tema «Uomo, Natura Società». I lavori furono aperti dalle relazioni di Giovanni Berlinguer e Giuseppe Prestipino. Le tesi presentate erano fortemente innovative, anche se forzatamente incardinate, per legittimarle pienamente, su una linea di continuità. Il rapporto tra l’uomo e la natura fu riconsiderato. La tradizionale necessità storica del “dominio” dell’uomo sulla natura veniva corretta con la considerazione della diversa qualità degli scopi: mentre il capitalismo era «dissipazione e putrefazione» ambientale, le forze del movimento operaio e del socialismo erano portatrici di una diversa concezione culturale del significato di dominio dell’uomo sulla natura in quanto avrebbero rispettato la natura, e con l’aiuto della scienza si sarebbe potuto debellare malattie, rimediare alla scarsità delle materie prime, rimuovere le ingiustizie.
Si cercò di riunificare ciò che i marxisti e gli economisti classici avevano separato: il processo sociale della produzione veniva saldato con le condizioni più generali della riproduzione, la natura appunto: «Secondo la concezione materialistica, il movimento determinante della storia, in ultima istanza, è la produzione e la riproduzione della vita immediata. Ma questa è a sua volta di duplice specie. Da un lato, la produzione di mezzi di sussistenza, di generi per l’alimentazione, di oggetti di vestiario, di abitazione e di strumenti necessari per queste cose; dall’altro, la produzione degli uomini stessi: la riproduzione della specie» (F. Engels, «L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato»). La citazione era indispensabile per superare il concetto di distinzione/separazione tra l’uomo e la natura, concetto che ancora oggi resiste.
Il grande merito di Giovanni Berlinguer e degli ecologisti del Pci, è stato di aver individuato uno dei nessi teorici che, in quegli anni, avrebbe potuto portare la sinistra, in modo autonomo, verso il superamento della visione della separazione tra l’uomo e la natura, tra l’economia e l’ecologia. Il Convegno propose di assumere l’ecologia come un aspetto essenziale della battaglia anticapitalista e antimperialista (altro che scienza borghese): i contenuti ecologici avrebbero dovuto essere incorporati nel processo politico reale: essendo la contaminazione ambientale una condizione dell’esistenza del capitale, rappresentava un elemento permanente del conflitto sociale.
La dimensione planetaria delle contraddizioni ecologiche, poi, poneva la necessità di un nuovo, operante internazionalismo. Anche perché le analogie fra lotta per la pace e lotta per l’ambiente erano evidenti: in gioco c’era la salvezza degli uomini, di tutta la specie umana e di tutte le specie e non solo di una singola classe sociale o di una sola specie.
Tutto ciò richiedeva di collocare la “politica ecologica” come quadro generale e non come aspetto settoriale (i problemi ambientali) delle riforme di struttura: «una cornice ed un sistema di collegamenti fra le riforme: la sanità, la casa, l’agricoltura, il Mezzogiorno, l’istruzione, le istituzioni culturali, i poteri locali, e così via». La storia della sinistra italiana.
Giovanni Berlinguer si è lanciato con generosità e spirito libero lungo molti confini non esplorati dal pensiero e dall’azione della sinistra tradizionale e questo gli va riconosciuto come un grande merito. Anche se la saldatura tra sinistra ed ecologia è ancora un problema non risolto.”
Questa mattina presso la Stazione di Vigna Clara Roma Capitale e Ferrovie dello Stato hanno tenuto una conferenza stampa annunciando il ripristino della linea Vigna Clara-Valle Aurelia, con fine dei lavori entro giugno 2016.
Successivamente è stato effettuato un sopralluogo tra Pineto e Vigna Clara dal Sindaco di Roma Ignazio Marino, l’Assessore alla mobilità e ai trasporti Guido Improta, Michele Mario Elia AD di FS Italiane e Maurizio Gentile AD di Rete Ferroviaria Italiana.
La linea tra Valle Aurelia e Vigna Clara di circa 7,7 km sarà collegata alla linea ferroviaria FL3 Cesano-Viterbo in corrispondenza della Stazione Valle Aurelia, permettendo i collegamenti ferroviari verso Roma San Pietro e Roma Ostiense e l’interscambio con la Metro A nella stazione di Valle Aurelia.
Gli interventi prevederanno la ristrutturazione totale della stazione, l’innalzamento dei marciapiedi, la realizzazione di percorsi tattili per ipovedenti, l’installazione di due ascensori, di sistemi di videosorveglianza e del cancello elettrico per la chiusura notturna della stazione.
Oltre ai finanziamenti per quest’opera, sono già stati stanziati i fondi per la progettazione della chiusura dell’anello ferroviario Nord: infatti il progetto preliminare prevede la la realizzazione di nuovi tratti di linea che collegheranno Vigna Clara a Roma Tiburtina concludendo nell’arco di 2-3 anni la fase preparatoria per l’avvio dei lavori.
“Riteniamo di grande importanza l’accordo siglato tra Roma Capitale e RFI inserendo il ripristino della linea Vigna Clara-Valle Aurelia all’interno dei lavori per il potenziamento del trasporto urbano in vista del Giubileo straordinario, con completamento dei lavori a giugno 2016. Si tratta di un annuncio che dimostra la serietà di questa Amministrazione Comunale che si sta impegnando concretamente per portare a termine un’opera mai completata e abbandonata da 25 anni.
Si tratta di un grande intervento verso la chiusura dell’anello ferroviario e che va nella direzione dell’ampliamento del trasporto su ferro nella nostra città, ma soprattutto nella zona di Roma Nord che per troppo tempo ha sofferto la mancanza di questa fondamentale opera”, hanno dichiarato Daniele Torquati Presidente del XV Municipio e l’Assessore alla Mobilità Elisa Paris che ha partecipato al sopralluogo tra Pineto e Vigna Clara.
È stato effettuato nella mattinata di oggi lo sgombero delle baracche sulla collinetta tra Via Cardinal Capranica e Via Bernardo Aloisi Masella con il coinvolgimento degli uomini del PICS, dell’AMA e del Nucleo Anti Emarginazione del XIV° gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale.
Sul posto anche il VicePresidente del Municipio Errani.
“Dopo gli interventi in Via Mattia Battistini, nel parcheggio della Stazione Monte Mario e sul vecchio ponte della FL3 a Valle Aurelia,questo è il quarto intervento che effettuiamo sul nostro territorio dall’inizio del mandato. Un dato assoluto che ci aiuta a ribadire la nostra contrarietà ad operazioni che non risolvono né il grave problema dell’emergenza abitativa, né le questioni legate al degrado”. Dichiara il Presidente.
“Ci siamo trovati nelle condizioni di dover sgomberare un insediamento abusivo con cinque persone, tutte adulte, in primis per la loro sicurezza e per le scarse condizioni igieniche nelle quali erano costrette a vivere ben sapendo che il problema degli accampamenti a ridosso delle case non si risolve certo con l’abbattimento di qualche rifugio di fortuna”. Affermano il Presidente Barletta ed il VicePresidente Errani.
“Chiediamo al Sindaco e all’assessore Danese – concludono i due – di portare sul tavolo del Governo la necessità di coniugare accoglienza, solidarietà e politiche abitative degne di tale nome”.
la IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini(Pd), Ha dato parere favorevole, all’unanimità e con alcuni emendamenti, alla proposta di legge numero 209, d’iniziativa dei consiglieri del Movimento 5 stelle, concernente la cancellazione dell’Agenzia regionale per i trapianti (Art) dalla mappa delle partecipazioni regionali e la riallocazione delle sue funzioni nella direzione regionale competente in materia di politiche sanitarie. Il provvedimento dovrà ora passare nell’Aula consiliare per l’approvazione definitiva.
“La soppressione dell’Art, – ha spiegato Buschini a conclusione dei lavori – restando invariate le competenze alla direzione regionale del Lazio, porta risparmi per circa 4 milioni di euro derivanti dalla riduzione dei costi relativi agli organi della stessa agenzia e alle consulenze connesse. Naturalmente, le funzioni per le attività in un campo fondamentale per la salute dei nostri cittadini, com’è quello dei trapianti, restano all’interno della Regione guidata dal presidente Nicola Zingaretti. Si tratta – ha concluso Buschini – dell’ennesimo provvedimento di questa amministrazione che punta a eliminare gli sprechi per efficientare i servizi”.
La pl 209 prevede la nomina da parte del presidente della Regione di un commissario liquidatore, “scelto tra i soggetti di comprovata esperienza”, il quale avrà tre mesi di tempo al massimo per gli adempimenti necessari alla soppressione dell’Art e allo svolgimento di qualsiasi attività connessa con tale compito. Nel corso della seduta, l’assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, ha voluto ricordare che la soppressione dell’Art rientra tra gli interventi di razionalizzazione della macchina regionale oggetto di un’apposita relazione della Giunta presentata a suo tempo alla IV commissione.
Nel corso della seduta odierna, la IV commissione ha dato anche parere favorevole alle norme finanziarie di altre due proposte di legge regionale, la pl 108, concernente la “Istituzione del Registro tumori della Regione Lazio”; e la pl 202, “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo”. Con appositi emendamenti presentati in commissione dall’assessore Sartore, sono stati stanziati 100 mila euro, “ai fini dell’adozione delle prime misure attuative”, per l’istituzione del Registro dei tumori del Lazio e 600 mila euro per le iniziative volte a contrastare il fenomeno del bullismo nel triennio 2015-2017.
La Regione ha deciso di intervenire con una rete di servizi integrati per sostenere i ragazzi e le famiglie e valorizzare le loro potenzialità
02/04/2015 – La Regione in prima linea per sostenere le persone con autismo e le loro famiglie, un segnale importante in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo.
Al via con una rete di servizi integrati per sostenere i ragazzi e le famiglie. I nuovi servizi che la Regione sostiene spazieranno in tutte le dimensioni della vita quotidiana delle persone con autismo: dalla scuola all’inclusione sociale, dai trattamenti alla riabilitazione fino all’inserimento lavorativo. Il tema del lavoro infatti è centrale, perché l’80% di di questi ragazzi non ha un’occupazione.
Creato un Tavolo trasversale che coinvolge diversi attori. L’obiettivo del tavolo creato dalla Regione è quello di dare dare vita a una serie di servizi e interventi per l’autismo. Al nuovo organismo parteciperanno i referenti della Cabina di regia della sanità e quelli degli assessorati alle Politiche sociali, al Lavoro, alla Formazione e all’Agricoltura, per le competenze in tema di agricoltura sociale. Il Tavolo avrà anche il compito di pianificare gli interventi previsti dal Piano regionale, per la Regione ha messo a disposizione risorse per 700mila euro.
Uno strumento utile per reperire dati e informazioni sulla diffusione delle patologie. Tra le altre cose il Tavolo potrà contare anche sulla collaborazione con le associazioni dei familiari delle persone con autismo, con il Terzo settore e con i distretti socio-assistenziali e sanitari del Lazio p. Uno degli obiettivi principali sarà quello di promuovere gli screening per la diagnosi precoce con l’aiuto dei pediatri di famiglia. Il lavoro avrà il supporto dell’Istituto superiore di sanità e dell’Ufficio scolastico regionale.
Ecco un esempio di cosa vuol dire tutto questo:
Una bella esperienza professionale per 40 ragazzi autistici che lavoreranno in una fattoria sociale: si occuperanno della coltivazione diretta della terra, dei servizi di ristorazione e della gestione dell’accoglienza dei turisti.
“È un segnale importante che la Giunta lancia proprio in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo- lo ha detto Rita Visini, assessore alle politiche sociali, che ha aggiunto: la scelta di un tavolo trasversale tra i diversi assessorati esprime la volontà di realizzare una rete di servizi realmente integrati, capaci di sostenere i ragazzi e le loro famiglie in tutte le dimensioni della loro vita quotidiana, dalla scuola all’inclusione sociale, dai trattamenti alla riabilitazione fino all’inserimento lavorativo”- ha detto ancoraVisini.
Ladispoli è pronta per accogliere espositori e turisti in visita per l’annuale appuntamento di primavera, giunto alla sessantacinquesima edizione. Nelle strade interessate dalla fiera, tutto è in fermento: sono iniziati gli allestimenti,e la macchina organizzativa procede a tutta velocità.
Nelle strade e nei locali della città il carciofo sarà il protagonista della tavola.
“Un appuntamento importante per lo sviluppo turistico del territorio” – ha detto il consigliere delegato al turismo e componente del Consiglio dell’area metropolitana di Roma, Federico Ascani –sarà quello di sabato pomeriggio all’Infotenda con gli assessori al Turismo dei Comuni dell’Alleanza turistica dell’Etruria Meridionale. Da dicembre 2013 abbiamo iniziato ad incontrarci periodicamente, abbiamo firmato un protocollo d’intesa per la creazione di una “rete” per l’attuazione di forme di collaborazione relative alla promozione turistica comprensoriale e ci siamo confrontati sulle politiche strategiche da mettere in campo, si è condivisa la conoscenza dei rispettivi patrimoni materiali e immateriali. A distanza di un anno presenteremo, in occasione della 65esima Sagra del Carciofo Romanesco, il lavoro svolto fin qui”.
Questi i principali punti che verranno presentati:
-La partecipazione al Bando regionale di comunicazione turistica con un progetto dell’Etruria Meridionale che ha visto coinvolti la maggior parte dei comuni del protocollo d’intesa;
– Il Punto informativo all’interno del “Welcome Center” dell’Autorità Portuale del Comune di Civitavecchia dedicato ai croceristi per la promozione dei siti;
– Una presenza sistematica, durante le manifestazioni di prestigio dei vari Comuni coinvolti nell’Alleanza turistica, iniziando proprio dalla 3 giorni della Sagra del Carciofo di Ladispoli con Stand informativi;
– Un Protocollo d’intesa con il Coni Lazio sulle “manifestazioni sportive di valenza turistica” per l’Etruria meridionale;
– Le possibilità di collegamenti diretti con l’Aeroporto di Fiumicino;
– L’evoluzione del Protocollo d’Intesa;
-Il coinvolgimento del mondo associativo e delle Pro Loco per un’offerta turistica che parta dalla conoscenza dei luoghi e dalle tradizioni;
– Il protocollo d’intesa tra Ladispoli e il XII municipio di Roma Capitale come esempio per attrarre il turismo romano;
– Un turismo sostenibile e accessibile per l’Etruria Meridionale;
– L’economia della bellezza, come asset strategico fondamentale per lo sviluppo identitario del territorio.
– Lo Sviluppo socio economico dell’Area ottimale dell’Etruria Meridionale per intercettare le direttive europee.
– Etruria meridionale: una buona pratica per una proposta utile per le altre aree omogenee della Città metropolitana di Roma Capitale.
“In un momento di grandi difficoltà e continui tagli da parte del Governo, i Comuni devono puntare ad implementare le proprie capacità di progettazione per accedere alle opportunità di finanziamento da parte dell’Europa e di altri enti”.
Lo ha dichiarato il Sindaco Alessio Pascucci annunciando la volontà dell’Amministrazione comunale di Cerveteri di procedere alla formazione di un elenco di esperti in progettazione per l’accesso ai fondi europei, nazionali e regionali.
“Nel 2014 abbiamo creato a Cerveteri l’Ufficio Europa, compiendo una scelta coraggiosa e un investimento importante per il nostro Comune, e destinando al nuovo servizio tre dipendenti comunali (due di categoria D e una categoria C). Soddisfatti dei primi risultati, abbiamo deciso di investire ancora nel settore della progettazione. Per prima cosa intendiamo censire, tra i professionisti esterni, le competenze a disposizione del nostro Comune. Ricerchiamo laureati o società con esperienza almeno triennale nel settore della progettazione. Gli interessati potranno presentare al nostro Comune, entro il prossimo 20 Aprile, il proprio curriculum insieme ai documenti indicati dall’avviso pubblico scaricabile dal sito www.comune.cerveteri.rm.it”.
Possono richiedere l’iscrizione nell’elenco dei progettisti le persone fisiche, le società, le cooperative, le associazioni e i consorzi, costituiti ai sensi della normativa vigente. La domanda completa di tutti gli allegati dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo, presso il Parco della Legnara, in Via Ricci a Cerveteri entro le ore 12,00 del giorno 20/04/2015. Saranno ammesse anche le domande inoltrate a mezzo raccomandata o PEC. Sul plico, oltre a mittente e destinatario, dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Avviso pubblico per la formazione di un elenco di soggetti esperti con adeguata professionalità per il conferimento e l’affidamento di incarichi di collaborazione e progettazione, da realizzarsi nell’ambito di programmi e iniziative connesse a progetti finanziati con risorse dell’Unione Europea, nazionali e regionali”.
Non è prevista una graduatoria di merito. I candidati in possesso dei requisiti saranno inseriti nell’elenco in ordine alfabetico per tre anni. Tale inserimento non comporta alcun diritto ad ottenere un incarico professionale da parte del Comune di Cerveteri: le competenze specifiche saranno valutate in base alle esigenze dettate, di volta in volta, dalla partecipazione a programmi e progetti finanziati o cofinanziati con fondi pubblici. Gli incarichi saranno conferiti nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.
Decine le iniziative nel programma “Giorniverdi nel Parco di Veio 2015” per la scoperta dei luoghi più interessanti, noti e meno noti delParco che uniscono valori naturalistici e culturali: escursioni nella natura, visite ai beni storico-archeologici, attività ludico-ricreative, percorsi in bicicletta.
Per partire sabato 11 Aprile l’evnto “In treno al Parco: il grande anello del Parco di Veio”
Escursione storico-naturalistica alla scoperta dei ruderi del Casalaccio. Si scoprono gli angoli insoliti del Parco.
Domenica 12 Aprile invece Il Borgo di Campagnano tra passato e presente
Il borgo di Campagnano. Una storia lunga più di mille anni: le case torri, le chiese, i palazzi e le fontane pubbliche. Alla scoperta delle tracce tangibili del medioevo.
Ricordiamo che I Parchi Regionali di Veio e della Valle del Treja e la Riserva del Lago di Vico, in collaborazione con l‘Ass. Cult. Amerina, organizzano presso la Sede del Parco di Veio, a Sacrofano, un corso teorico-pratico sul Riconoscimento delle erbe spontanee commestibili e officinali, i loro utilizzo in cucina e nella cura del corpo.
E per concludere in collaborazione con l’Azienda Agricola Bio “Colline di Veio” presso la Sede del Parco di Veio, a Sacrofano due seminari:
I ° Seminario l’Ape: la sua azione sull’ambiente e i suoi prodotti , sabato 18 aprile 2015 – ore 10-13
I ° Seminario Diventare Apicoltore , Sessione 1, sabato 9 maggio 2015 – ore 10-13 e Sessione 2, domenica 10 maggio 2015 – ore 11-13.