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Bracciano. Bene confiscato alla criminalità diventa una casa per minori che hanno bisogno di protezione

Il Consiglio comunale di Bracciano ha approvato la destinazione di un immobile confiscato alla mafia alla realizzazione di una casa famiglia per minori stranieri non accompagnati. Un bene sottratto agli interessi criminali viene così restituito alla comunità e messo al servizio di bambini e bambine che vivono una condizione di particolare fragilità.

Non si tratta soltanto di un atto amministrativo. È una scelta politica precisa.

Significa affermare che i beni confiscati non devono restare vuoti o diventare semplice patrimonio immobiliare. Devono tornare a vivere, trasformandosi in presìdi di legalità, luoghi di diritti e strumenti concreti di giustizia sociale.

Dove prima prevalevano la sopraffazione e l’interesse criminale, nascerà una casa destinata ad accogliere bambini, ragazzi e ragazze arrivati nel nostro Paese senza una famiglia, spesso dopo viaggi drammatici, violenze e privazioni. Minori che non devono essere considerati un problema, ma persone da proteggere, accompagnare e sostenere nella costruzione del proprio futuro.

L’immobile, confiscato nell’ambito di un procedimento del Tribunale di Roma, è stato trasferito al Comune con il vincolo di utilizzarlo per finalità sociali. Dopo gli interventi di recupero e riqualificazione, potrà finalmente diventare uno spazio di accoglienza, inclusione e futuro.

La struttura sarà intitolata a Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia, del coraggio civile e della libertà di parola.

«Intitolare questo luogo a Peppino Impastato significa unire due scelte che parlano la stessa lingua: quella dell’antimafia sociale e della dignità umana – dichiara il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi –. Peppino ha combattuto la mafia rompendo il silenzio, denunciando il potere criminale e pagando con la vita il proprio impegno. Dedicargli una struttura di accoglienza significa trasformare la memoria in responsabilità concreta».

«L’antimafia non è soltanto repressione – prosegue Massimo Guitarrini, assessore alle Politiche sociali, all’Inclusione e all’Accoglienza –. È anche costruzione di giustizia sociale, di opportunità e di comunità. Restituire alla collettività un bene confiscato significa dimostrare che le istituzioni possono essere più forti della criminalità. Ma significa anche scegliere da che parte stare: dalla parte della legalità, dell’accoglienza e di chi vive una condizione di maggiore fragilità».

La struttura sarà affidata, attraverso un avviso pubblico, a un Ente del Terzo settore che dovrà garantire competenza, qualità dell’accoglienza e pieno rispetto della dignità e dei diritti dei minori.

Bracciano trasforma così un simbolo di sopraffazione in un luogo di cura. Un bene sottratto alla criminalità diventa un bene comune, nel nome di Peppino Impastato.

Cesano, inaugurata la nuova Casa della Comunità

Realizzata grazie a un investimento di 2,9 milioni di euro tra fondi PNRR e risorse regionali

È operativa la nuova Casa della Comunità di Cesano, inaugurata lo scorso 3 luglio. La struttura, realizzata in via della Stazione di Cesano, rappresenta un nuovo punto di riferimento per la popolazione del territorio, con servizi sanitari e sociosanitari integrati dedicati alla prevenzione, alla cura e alla presa in carico dei cittadini.

All’inaugurazione hanno partecipato, oltre ai numerosi cittadini del quartiere, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il generale della Scuola di Fanteria di Cesano, Eugenio Dessì, e il presidente del Municipio Roma XV, Daniele Torquati.

La struttura, aperta ufficialmente a meno di un anno dalla posa della prima pietra, garantisce la presenza di personale medico e infermieristico per 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, oltre ai servizi di continuità assistenziale.

casa comunita cesano2L’idea di realizzare una Casa della Comunità a Cesano nasce nel 2016 da una proposta del Municipio e ha visto la proficua collaborazione istituzionale tra Regione, Ministero della Difesa e Asl, che ha portato al recupero e alla riqualificazione dell’ex Circolo dei Sottufficiali, trasformato in presidio sanitario di prossimità di 1.500 metri quadrati. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro, destinato ai lavori finanziati con fondi PNRR, agli interventi di miglioramento sismico, alle opere esterne e ai nuovi arredi.

All’interno della struttura saranno disponibili numerosi servizi: CUP, Punto Unico di Accesso (PUA), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), ambulatori di Medicina Generale e Pediatria, ambulatori specialistici, ambulatorio infermieristico, sala prelievi, continuità assistenziale, Unità di Continuità Assistenziale (UCA) e centro vaccinazioni per adulti e bambini.

La struttura sarà quindi un punto di riferimento per i cittadini, con una presa in carico integrata delle patologie croniche e dei bisogni complessi, grazie al lavoro di équipe composte da medici, infermieri e altri professionisti sanitari. La sua rilevanza strategica è stata sottolineata anche dal Municipio che, proprio in considerazione dei servizi garantiti dalla nuova Casa della Comunità, lo scorso anno ha approvato in Consiglio una mozione per chiedere alla Regione Lazio il finanziamento di ulteriori risorse destinate alla ristrutturazione del secondo piano dell’immobile, con l’obiettivo di ampliare gli spazi e rafforzare ulteriormente l’offerta sanitaria a servizio del territorio.

Fabio Rollo

L’opposizione del Comune di Anguillara informa

Dal profilo Facebook di Simone Minnucci

Quello di martedì 28 luglio è stato un Consiglio Comunale lungo, nel quale abbiamo affrontato questioni rilevanti.
Di seguito il comunicato unitario di tutti i gruppi di minoranza.
Un pò lungo ma, visti gli argomenti, di meglio non si poteva fare.

“Il 28 luglio si è tenuto un Consiglio comunale lungo e intenso, durato ben tre ore. Gli argomenti all’ordine del giorno erano davvero tanti e gli atti da studiare e valutare altrettanti. Per questo, prima di entrare nel vivo, ci teniamo a ringraziare sentitamente tutti i dipendenti e gli uffici comunali per il grande e costante lavoro svolto dietro le quinte.
Come gruppo di opposizione, crediamo che la trasparenza sia fondamentale.
Ecco un riassunto dei temi trattati e delle nostre posizioni a tutela dei cittadini. 
 Ufficio Anagrafe
Nel Consiglio comunale abbiamo puntato i riflettori, con la presentazione di un’interrogazione a risposta orale, sulle criticità dell’Ufficio Anagrafe. Parliamo di spazi inadeguati, che creano pesanti disagi quotidiani sia al personale sia all’utenza. Abbiamo denunciato con forza come l’attuale organizzazione non garantisca alcuna riservatezza durante le operazioni di sportello e nella gestione dei documenti sensibili.
L’Amministrazione ha riconosciuto il problema, legato principalmente ai vincoli storici di Palazzo Baronale, annunciando un futuro trasferimento all’interno del centro storico, in un locale che verrà acquisito al patrimonio comunale. Una soluzione che, tuttavia, solleva in noi forti perplessità. Trattandosi di un servizio essenziale e frequentato da tutti, anziani compresi, non sarebbe stato molto meglio individuare un posto più accessibile e comodo da raggiungere?
 Regolamento edilizio
Riguardo alla Variante al Regolamento edilizio, abbiamo invece deciso di votare a favore. La modifica approvata consentirà di abbassare l’altezza minima richiesta per i locali destinati al microcommercio nel centro storico fino a 2,50 metri, con il vincolo di garantire le norme igienico-sanitarie.
Abbiamo sostenuto questa scelta perché crediamo che rappresenti un primo passo concreto per favorire l’apertura di nuove piccole botteghe e far ripartire il microcommercio nel nostro borgo. Restiamo però in attesa della definizione del Piano Particolareggiato, il vero strumento urbanistico necessario per rilanciare definitivamente il nostro centro storico.
 Linee programmatiche 2026–2031
Riguardo al terzo punto all’ordine del giorno, sulle Linee programmatiche 2026–2031, abbiamo espresso voto contrario, chiedendo priorità reali. Chiediamo scuole dignitose, chiarezza sul teatro, tutela per le associazioni e un impegno concreto contro il disagio giovanile. Inoltre, abbiamo sottolineato che, nonostante l’obiettivo di realizzare un nuovo ingresso al parco presso la zona del Tiglio, questo non risolve affatto l’annosa emergenza del parcheggio di Martignano.
Pur bocciando il documento, abbiamo proposto di istituire commissioni tematiche per collaborare costruttivamente al bene di Anguillara.
 Documento unico di programmazione – DUP
Sul Documento unico di programmazione (DUP 2027–2029) abbiamo espresso un secco voto contrario. Ci è stato consegnato un documento con imprecisioni, obiettivi totalmente generici e mancante di alcuni allegati fondamentali. Inoltre, i revisori dei conti non hanno espresso un vero parere favorevole, rimandando la valutazione sulla congruità finanziaria.
Nel merito, il piano è del tutto opaco sui costi reali dei servizi essenziali, come il trasporto scolastico o l’assistenza sociale. Abbiamo preteso chiarezza sulle garanzie per l’imminente passaggio regionale del trasporto locale e chiesto l’adesione del Comune alla Comunità Energetica Rinnovabile. Abbiamo denunciato il rischio di disparità di trattamento tra le associazioni del territorio e richiesto un Codice di comportamento per gli amministratori.
Abbiamo proposto alla maggioranza di ritirare e correggere questo documento lacunoso, ma ha preferito approvarlo così com’è, assumendosene la responsabilità.
 Assestamento di bilancio
Sull’Assestamento generale di bilancio, abbiamo espresso voto contrario.
Tuttavia, da opposizione costruttiva, non ci siamo limitati a dire “no”. Abbiamo presentato due ordini del giorno formali, che verranno discussi nel prossimo Consiglio, per chiedere di destinare parte delle risorse dell’avanzo di amministrazione a chi ne ha davvero bisogno:
• Sostegno a sport e cultura: chiediamo di stanziare 55.000 € totali, di cui 25.000 € per la manutenzione urgente degli impianti comunali e 30.000 € per un bando a fondo perduto che aiuti le nostre associazioni, vere e proprie ancore di salvezza contro il disagio giovanile, nonché per far fronte al pagamento delle utenze e dei costi di gestione.
• Fondi ai Servizi sociali: chiediamo di destinare altri 55.000 € direttamente alle attività dei Servizi sociali comunali, per aumentare subito i contributi e sostenere concretamente famiglie, anziani, minori e cittadini fragili colpiti dalla crisi economica.
 Tassa sui rifiuti – TARI 2026
Voto contrario. La maggioranza ha fatto un inspiegabile passo indietro, abbandonando il principio “chi inquina paga” (TARIP) per tornare ai vecchi metodi presuntivi. Oltre a non presentare alcuna vera strategia contro l’evasione, questo piano aumenta la quota fissa, penalizzando fortemente i nuclei piccoli, come gli anziani soli in case grandi. I cittadini rischiano inoltre futuri conguagli. Pur apprezzando lo stanziamento di 190.000 € per le fasce più deboli, l’impianto generale è debole. È necessario abbassare davvero la tassa per tutti, non fare passi indietro.
Inoltre, abbiamo evidenziato le criticità relative allo smaltimento del verde nelle aree di Ponton dell’Elce, Colle Sabazio, Albucceto e La Riccia. In tale occasione è emerso che l’Amministrazione riscontra difficoltà nel posizionare due cassoni per il conferimento degli sfalci, a causa della mancanza di un’area idonea.
Continueremo a portare in Consiglio le istanze dei cittadini e a vigilare su ogni scelta dell’Amministrazione

Bracciano: la Riva per tutti. Spiaggia accessibile

Dalla pagina Facebook del Comune

Da domani, sabato 1 agosto, sarà attiva la Spiaggia Accessibile sul Lungolago Argenti, davanti a Base Nisio!
Un servizio completamente gratuito pensato per garantire a tutti la possibilità di vivere il lago in sicurezza, comfort e autonomia.
La spiaggia pubblica è dotata di:
• rampa e pedana per l’accesso al lago;
• postazioni attrezzate;
• ombrelloni;
• lettini rialzati dedicati a persone con disabilità o con mobilità ridotta.
Orario: 10,00 -17,00
Un’iniziativa per rendere il nostro lago sempre più inclusivo e accessibile, per una Bracciano comunità solidale
              761355198 1509233897885895 4897616494202472262 n                 759531390 1509235234552428 3353765146322498845 n
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𝐈𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞-𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐅𝐫𝐞𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐚𝐫à 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢ù 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭à

Comunicato stampa

La Giunta comunale ha approvato le linee guida che regolano, in via sperimentale, l’utilizzo delle giornate riservate al Comune di Ladispoli e alle realtà del territorio per l’organizzazione di iniziative istituzionali, culturali, educative, sociali e di interesse pubblico.
Le nuove disposizioni permetteranno a scuole, enti e associazioni di usufruire degli spazi, valorizzando il Cine-Teatro Massimo Freccia come punto di riferimento per la cultura e la vita della comunità.
“Il Massimo Freccia è già diventato un punto di riferimento per giovani e famiglie, di Ladispoli e non solo. Con questo provvedimento – dichiara il Sindaco Alessandro Grando – rendiamo il nostro Cine-Teatro ancora più aperto alla città.
Come Amministrazione comunale continueremo a lavorare per sostenere la cultura in tutte le sue forme, anche mettendo a disposizione spazi come questo, per dare la possibilità ad associazioni, giovani e meno giovani, di esprimere e dare forma alla propria creatività”.
Al seguente link è possibile consultare le linee guida e la relativa modulistica:

VIA FLAMINIA, TORQUATI (MUN.XV): “ANAS, RIPRESO SFALCIO DEL VERDE. FINO AL 2 AGOSTO CANTIERE NOTTURNO”

Comunicato stampa

“Come comunicato da Anas, sono in corso fino al 2 agosto, gli interventi di sfalcio e potatura della vegetazione lungo la via Flaminia. I lavori riguardano la potatura del verde cresciuto in corrispondenza degli spartitraffico e interessano nello specifico il tratto dal km 7+000 al km 17+000 di via Flaminia, in entrambe le carreggiate. Per consentire lavorazioni in sicurezza e arrecare meno disagi possibili alla cittadinanza, il cantiere si svolge nella fascia notturna che va dalle ore 21:00 alle ore 6:00 del giorno successivo.

Ringraziamo Anas per aver ricalendarizzato lo sfalcio, previsto inizialmente per il mese di giugno, che abbiamo sollecitato più volte per garantire maggior visibilità e dunque maggior sicurezza stradale. Allo stesso tempo auspichiamo che si arrivi ad interventi più frequenti con una programmazione puntuale e chiediamo di valutare la possibilità di estirpare in modo definitivo le piante di ailanto, infestante che cresce in modo incontrollato costringendo ad interventi onerosi e che per essere efficaci richiedono grande assiduità”.

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

Consorzio per le Politiche Sociali dell’Etruria Meridionale: Cerveteri e Ladispoli insieme per superare ogni ostacolo e rilanciare il percorso

Comunicato stampa

I Sindaci Elena Gubetti e Alessandro Grando: “Il Consorzio è una grande opportunità, fondamentale e irrinunciabile per i nostri territori. Lavoriamo fianco a fianco, senza alcuna rivalità, per superare questa difficoltà e raggiungere l’obiettivo avviato due anni fa”

 “Il Consorzio per le Politiche Sociali dell’Etruria Meridionale è, senza dubbio, una grande opportunità, un’opportunità fondamentale e irrinunciabile per i nostri territori, per garantire servizi sociali di maggiore qualità, più equi, e per tutelare concretamente le famiglie fragili e i lavoratori del terzo settore.”

A dichiararlo sono congiuntamente i Sindaci di Cerveteri e Ladispoli, Elena Gubetti e Alessandro Grando, che ribadiscono la sintonia assoluta e la volontà condivisa di lavorare fianco a fianco.

“All’indomani dei passaggi nei rispettivi Consigli comunali – dove a Ladispoli si è registrata l’approvazione unanime mentre a Cerveteri c’è stato uno stop inatteso – vogliamo sgombrare il campo da qualsiasi equivoco o presunta rivalità, che non esiste in alcun modo. Al contrario, c’è la ferma e reciproca volontà di superare questa difficoltà lavorando insieme per il bene comune.”

Subito dopo la seduta, i due Sindaci si sono confrontati in un clima di totale collaborazione istituzionale: “Nonostante l’ottimo e grande lavoro fatto in questi due anni, siamo pronti a rimetterci in marcia. Per farlo al meglio, abbiamo concordato di ricevere e incontrare i consiglieri di entrambi i Consigli comunali già nella prossima settimana, avviando un nuovo tavolo di lavoro congiunto per esaminare i documenti, valutare eventuali modifiche e giungere quanto prima all’approvazione definitiva.”

“Il nostro traguardo rimane quello stabilito sin dal primo giorno – concludono i Sindaci Gubetti e Grando – ovvero dotare le nostre due città di uno strumento moderno ed efficiente che rivoluzioni in meglio i Servizi Sociali del comprensorio. Per raggiungere questo obiettivo, uniti e senza divisioni, rimaniamo a completa disposizione di tutti i consiglieri che vorranno prendere parte a questo nuovo percorso.”

La seduta tranquilla si spezza: il caso Negretti scuote il consiglio comunale

La seduta del consiglio comunale di ieri mattina era iniziata in modo tranquillo: opposizione assente, fatta eccezione per la consigliera Claudia Marini, e cinque punti all’ordine del giorno,

ordine del giorno oggi

dall’approvazione dell’assestamento di bilancio di previsione 2026-2028 e salvaguardia degli equilibri di bilancio,

aula da opposizionemax 1max e ida

all’approvazione del regolamento comunale per l’attivazione degli importanti  tirocini di inclusione sociale e poi alla modifica del regolamento per il funzionamento di Centri sociali diurni anziani comunali, la revisione diventa inevitabile: la scelta della Asl RM4 di sgomberare l’ospedale vecchio per far posto alla scuola infermieristica ha spostato un intero centro e aperto una serie di problemi che ora il Comune deve ricomporre.

sindacogiulia sorrideconsiglio da luca

Ma la comunicazione del consigliere Mauro Negretti, presentata proprio al termine della seduta, ha improvvisamente cambiato il clima: l’atmosfera si è fatta pesante, quasi irrespirabile, e non per il caldo davvero eccessivo.  È l’aria che si respira quando si ascolta il racconto di chi viene colpito da una evidente ingiustizia  e il consigliere comunale, con delega alla sanità, Mauro Negretti  ha raccontato che dal primo luglio del 2026 è stato riassegnato ad altro incarico fuori dal presidio ospedaliero Padre Pio di Bracciano, il suo ruolo precedente per cui aveva vinto un regolare bando interno, la cui regolare scadenza, salvo rinnovo, sarebbe stata nel 2029 è stato cancellato in nome di una riorganizzazione.

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La conseguenza è stata un allontanamento dalle vicende gestionali del presidio ospedaliero, oltre a una più che sensibile diminuzione del trattamento economico e in sostanza  un vero e proprio dimensionamento. “Quali sono i motivi?” Si chiede il consigliere Negretti e l’amara risposta la lascia a Pier Paolo Pasolini: “Io so, ma non ho le prove” Dopo aver ribadito l’assoluta correttezza del suo agire sia in campo professionale che in campo politico, ha voluto, con forza, sottolineare il suo diritto a fare politica e l’impegno a continuare a farla, sempre con correttezza e lealtà, come ha sempre fatto, sempre da “civico” dal lontano 1994 (e qui risuonano ancora le parole del poeta friulano “Io so ma non ho le prove). Con voce ferma, anche se in alcuni passaggi accarezzata da una comprensibile emozione, il consigliere Mauro Negretti ha confermato che continuerà a svolgere il suo ruolo, il mandato voluto dai cittadini di Bracciano, con sempre più forza e determinazione chiudendo con una citazione dell’attivista e premio Nobel per la pace, la keniota Wangari Muta  Maathai: “Mi hanno sepolto ma quello che non sapevano è che io sono un seme”.

Dopo l’intervento del consigliere Negretti, accompagnato dall’ applauso spontaneo e sincero di tutti i presenti in aula, il sindaco Marco Crocicchi non si è limitato alla solidarietà. Ha riconosciuto, ringraziandolo, il lavoro svolto, nonostante condizioni tutt’altro che semplici, e ha messo sul tavolo un impegno concreto: azioni mirate per provare a rimediare a questa evidente ingiustizia.

 

Lorenzo Avincola redattore L’agone

𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 – 𝗡𝗔𝗩𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗦𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗟𝗨𝗡𝗚𝗢𝗟𝗔𝗚𝗢 𝗔𝗥𝗚𝗘𝗡𝗧𝗜. 𝗗𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗚𝗢

Riceviamo e pubblichiamo

Per rendere il servizio ancora più comodo e vicino alle esigenze delle persone, abbiamo aggiunto 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 come 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 delle corse della navetta accessibile. La navetta è 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗮 ed è dedicata alle 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ e alle 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗶𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮. Venerdì, Sabato e Domenica il servizio collega: 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 – 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 – 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 – 𝗕𝗮𝘀𝗲 𝗡𝗶𝘀𝗶𝗼 – 𝗟𝘂𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗔𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 – 𝗩𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗽𝗼𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮

Le corse partiranno, in base agli orari indicati, sia da 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 sia da 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶, presso il 𝗰𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮 𝗖𝗼𝘁𝗿𝗮𝗹/𝗖𝗶𝗹𝗶𝗮.

Si raccomanda di presentarsi alla fermata almeno 𝟱 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮, per consentire la salita in sicurezza e l’eventuale sistemazione di 𝗰𝗮𝗿𝗿𝗼𝘇𝘇𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝘂𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀. Un servizio in più per rendere il nostro lungolago sempre più 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗲 𝗳𝗿𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶.

Quando la solitudine d’estate diventa pericolo

L’estate è la stagione della luce, delle vacanze, dei sorrisi. Ma dietro questa immagine collettiva di spensieratezza si nasconde un lato meno visibile: quello della solitudine, dell’emarginazione e della frustrazione sociale. Per molti, infatti, il periodo estivo non è sinonimo di riposo, ma di isolamento. Chi non può permettersi una vacanza, chi vive solo, chi non ha reti familiari o amicali solide, si ritrova improvvisamente a fare i conti con un vuoto che può diventare pericoloso.

Le statistiche lo confermano: secondo l’OMS e l’ISTAT, i suicidi e gli omicidi familiari tendono ad aumentare nei mesi estivi. Il caldo, la sospensione delle routine, la chiusura di servizi e centri di ascolto, la riduzione delle interazioni quotidiane creano un contesto in cui disagi psichici e fragilità di personalità possono esplodere. La criminologia parla di acting out, ovvero di comportamenti impulsivi e distruttivi che nascono da una tensione interna non più gestibile. In estate, questa tensione trova meno argini: la luce prolungata, il caldo, la perdita di sonno e l’aumento del consumo di alcol o sostanze riducono i freni inibitori e favoriscono il passaggio all’atto.

Dietro molti episodi di violenza o autolesionismo non c’è solo la malattia mentale, ma anche la disperazione sociale. L’impossibilità di partecipare al “rituale collettivo” delle vacanze, di sentirsi parte di un mondo che sembra vivere solo di leggerezza, può generare sentimenti di esclusione, rabbia e invidia. In chi è già fragile, questi vissuti possono trasformarsi in autoaggressività (suicidio) o eteroaggressività (omicidio), spesso all’interno delle mura domestiche, dove il disagio trova il suo sfogo più immediato.

La psicologia della devianza insegna che la solitudine non è mai neutra: può diventare un fattore di rischio quando si accompagna a povertà relazionale, mancanza di scopi e percezione di inutilità. In estate, tutto questo si amplifica. La società rallenta, i servizi si riducono, le persone si allontanano. Chi resta indietro si sente invisibile, e l’invisibilità è uno dei più potenti generatori di dolore psichico.

La prevenzione passa da qui: dal riconoscimento della fragilità come parte della vita sociale. Servono reti di ascolto attive anche nei mesi estivi, campagne di sensibilizzazione che contrastino lo stigma e favoriscano la richiesta di aiuto. Serve, soprattutto, una cultura della prossimità, capace di vedere chi resta solo mentre gli altri partono.

Perché dietro ogni gesto estremo non c’è solo la follia di un individuo, ma spesso il silenzio di una comunità che non ha saputo — o voluto — ascoltare.

Gianluca Di Pietrantonio, criminologo forense