Accade questa mattina, intorno alle sette, sulla Cassia Bis all’altezza dell’Olgiata: una smart si scontra con camion, il ragazzo, conducente dell’auto, muore sul colpo.
Aveva 22 anni, residente nella zona. La madre accorsa sul luogo, ha riconosciuto l’auto del figlio.
Riprendono da oggi 16 giugno a Bracciano gli interventi di manutenzione del verde pubblico e dei parchi. Si inizia con lo sfalcio dell’erba e la potatura delle siepi nei parchi comunali, nei giardini e nelle aree ludiche con lo scopo di garantirne un maggiore decoro e la massima fruibilità. Subito A seguire gli interventi di manutenzione riguarderanno i bordi stradali, le aree spartitraffico, le aiuole, le rotonde e il verde di pertinenza di parcheggi.
“L’impegno – sottolinea Remo Eufemi assessore ai Lavori Pubblici, Verde, Parchi, Giardini e Decoro Urbano del Comune di Bracciano – è di ricondurre il verde pubblico cittadino a condizioni di igiene e decoro, nonostante si debbano quotidianamente fare i conti con l’inciviltà di chi danneggia, vandalizza e sporca le strutture e le aree pubbliche. Per raggiungere l’obiettivo – conclude l’assessore – confido nella collaborazione di tutti i cittadini”.
Venerdì 19 giugno esperti provenienti da tutta Italia illustreranno le opportunità offerte dal turismo ecologico nelle aree naturali Natura 2000, oltre un quinto del territorio italiano, che conserva natura importante a livello europeo ancora da valorizzare e scoprire in modo sostenibile. Il convegno si terrà ad Allumiere dalle 9.30 e rappresenta l’evento conclusivo del progetto LIFE Monti della Tolfa. Iscrizioni e programma sul sito del progetto www.lifemontidellatolfa.it .
L’ecoturismo è un modo di viaggiare responsabile in aree naturali, conservando l’ambiente in cui la comunità locale ospitante è direttamente coinvolta nel suo sviluppo e nella sua gestione, ed in cui la maggior parte dei benefici restano alla comunità stessa. E’ in continua ascesa ma in Italia è ancora poco sviluppato, nonostante l’interesse da parte di turisti stranieri sia elevato e in Italia stia aumentando. Infatti oltre a un patrimonio culturale straordinario, il 20% dell’Italia conserva una natura riconosciuta importante a livello europeo e mondiale, le aree Natura 2000 costituite da SIC e ZPS, ma che di fatto sono prive di organismi che coordinino la promozione eco turistica e la tutela attiva di questi territori, condivisi da molti enti diversi e molto spesso esterni a parchi e altre aree protette. Inoltre solo una parte degli operatori turistici e degli enti locali ha finora compreso le opportunità che derivano dall’ecoturismo: un turismo di fascia alta che non necessita modifiche del territorio o grandi infrastrutture dannose ma di personale preparato, organizzazione e capacità di valorizzazione dei valori naturali e culturali esistenti per renderli fruibili, in modo sostenibile, a lungo termine .
I relatori saranno chiamati a rispondere ad alcune domande, tra le quali: che ruolo può giocare l’ecoturismo nelle aree Natura 2000 non comprese nei parchi? Può affiancare le pratiche locali di gestione del territorio, facilitando le economie locali e il mantenimento degli ecosistemi e delle specie animali e vegetali sviluppando una fruizione di qualità? Quali suggerimenti dare ai gestori dei siti e agli operatori turistici?
Dopo i saluti di Augusto Battilocchio e Pietro Vernace del Comune di Allumiere, ne parleranno Alfonso Pecoraro Scanio Presidente Fondazione UniVerde, Docente dell’Università degli Studi di Milano “Bicocca” e di Roma “Tor Vergata”, Paolo Pigliacelli responsabile progetti di Federparchi, Maurilio Cipparone Consigliere Fondazione Roffredo Caetani, Mauro Orazi coordinatore Lazio di AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, Nicoletta Cutolo Dirigente Area Sviluppo Sostenibile e Promozione territoriale di ARP Lazio¸ Stefano Picchi project manager del progetto LIFE Monti della Tolfa, Alessio di Giulio direttore Centro di Educazione al Paesaggio “Torre del Cornone” – Ilex, Micaela Solinas responsabile turismo sostenibile del Centro Studi CTS, Davide Marino coordinatore del LIFE MGN, Manuele Messineo project management di LIFE GO PARK.
Il convegno rappresenta il momento finale del progetto LIFE Natura Monti della Tolfa che giunge al suo completamento dopo 5 anni e invita a un confronto alcuni esperti a livello nazionale su un tema che è stato trattato dal progetto attraverso azioni specifiche come la creazione e diffusione di pacchetti eco turistici , di guide naturalistiche e la tracciatura di sentieri, in alcune aree della Rete europea Natura 2000 del territorio dei Monti della Tolfa ovvero la Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate”, e i SIC Boschi Mesofili di Allumiere, Macchia Grande di Manziana e Medio Corso del Fiume Mignone.
Al convegno, organizzato dal Comune di Allumiere e dagli altri partner di progetto, sono invitati gli operatori del turismo, gli enti pubblici, i consulenti, le imprese, le organizzazioni, il mondo scientifico, i cittadini e i tanti appassionati che frequentano i siti Natura 2000 italiani e i Monti della Tolfa per motivi naturalistici, storici, sportivi ed enogastronomici.
Venerdì 19 e sabato 20 giugno sono previste escursioni guidate sul territorio organizzate dai partner del progetto, se prenotate da almeno 20 partecipanti.
Grande successo dell’istituto “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia al concorso nazionale “Gli Chef della Natura”, un progetto di educazione ambientale collegato al tema dell’EXPO 2015: l’indirizzo di “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, al suo primo anno, ha conquistato il secondo posto grazie alla creazione di un sito web sviluppato sul tema della filiera dell’olio di oliva. Alcune parti del sito, con la collaborazione degli studenti dell’indirizzo per il “Turismo”, sono state tradotte in inglese, francese e spagnolo.
Fondamentale è stato il sostegno dell’Ufficio per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato e del personale CFS della Riserva Naturale delle Saline di Tarquinia, che hanno guidato gli studenti in un percorso formativo-didattico, svoltosi sia all’interno delle aule, con lezioni tenute dal Nucleo Agroalimentare del CFS contro le frodi alimentari, sia con uscite e ricerca sul campo. Numerose le attività che hanno permesso agli studenti di costruire il sito web e rese possibili anche dal supporto di associazioni operanti sul territorio e di aziende private: il Lions Club che ha donato alla scuola 30 piante di ulivo messe a dimora dagli studenti nello spazio antistante la scuola, arricchendo l’orto botanico già avviato con piante aromatiche donate dalla Forestale; l’Arsial, che ha organizzato attività didattiche sia nella propria azienda sperimentale di Tarquinia sia nei terreni di Montopoli in provincia di Rieti; l’azienda Quattrini di Marina Velca, che ha permesso ai ragazzi di assistere alla raccolta delle olive, accompagnati dal professore Odoardo Basili, referente dell’indirizzo.
«Siamo veramente orgogliosi di questo risultato, – commenta la dirigente scolastica Laura Piroli – ottenuto da un indirizzo di studi che è soltanto al suo primo anno ma che ha dimostrato di sapersi integrare e radicare in un territorio a grande vocazione agricola.
L’aumento delle iscrizioni ad “Agraria” per il prossimo anno scolastico, con due classi prime, conferma non solo l’interesse per il settore, ma anche il fatto che i docenti hanno svolto un grande lavoro per avviare al meglio questo nuovo indirizzo, che prevediamo di arricchire presto con laboratori moderni ed attrezzati. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del progetto, e con i quali abbiamo in cantiere numerose iniziative future di arricchimento dell’offerta formativa della scuola». In particolare, la sinergia con il Corpo Forestale dello Stato proseguirà il prossimo anno scolastico e non riguarderà più soltanto l’indirizzo di Agraria, ma si allargherà anche al corso di “Costruzioni, Ambiente e Territorio” per il quale è previsto un progetto sulla lotta al dissesto idrogeologico.
Il 21 Giugno, in occasione del solstizio d’Estate, si celebra in tutta Europa la Festa della Musica. A Cerveteri, la rassegna di concerti ‘Cento Città in Musica’, organizzata da Europa Musica e dall’Assessorato alle Politiche culturali, propone un meraviglioso omaggio a due dei massimi esponenti della musica in Francia e in Italia: Marc Antoine Charpentier e Antonio Vivaldi.
Tra i brani più noti che saranno eseguiti, il Gloria di Antonio Vivaldi, spesso inserita in colonne sonore del grande cinema, e il Te Deum di Marc Antoine Charpentier, conosciuta al grande pubblico come la sigla dell’Eurovisione. L’appuntamento, come consuetudine, è alle 11.30 in Piazza Risorgimento, nel cuore del Centro Storico di Cerveteri.
“Proseguono con successo i concerti della domenica organizzati nel nostro Centro Storico – ha detto Francesca Pulcini, Assessora alle Politiche culturali del Comune di Cerveteri – settimana dopo settimana gli spettacoli continuano a suscitare tra il pubblico un interesse sempre maggiore. Quella di domenica sarà occasione per ascoltare musica di qualità e per trascorrere una mattinata nella nostra città nella suggestiva cornice di Piazza Risorgimento”.
Si esibiranno le soprano M°Keiko Morikawa e M°Claudia Collacchi, la Contralto M°Alessandra Astolfi, il tenore M°Pablo Cassiba e il baritono M°Massimo Di Stefano. Sarà presente inoltre la meravigliosa Orchestra da Camera Europa Musica, e i cori della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e dell’Associazione Musicale Associazione Musicale Luigi Antonio Sabbatini impreziosiranno ancor di più questa grande mattinata in musica.
Applausi a scena aperta hanno salutato la performance del complesso coreografico “Veselinka”, proveniente dalla Repubblica russa del Basjkortostan.
I giovanissimi artisti giunti a Tolfa dagli Urali hanno quindi dato il via alla kermesse inserita nell’ambito dell’edizione 2015 del Festival della giovane cultura russa, anche quest’anno organizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e degli Affari Esteri della Federazione Russa per promuovere arte, tradizione e talento. Il Teatro Claudio al gran completo ha fatto da cornice alla poliedrica esibizione dei giovani talenti russi, con danze e musiche che hanno lasciato tutti a bocca aperta.
In particolare, oltre alla perfetta esecuzione delle danze tipiche, hanno colpito il numeroso pubblico presente gli effetti scenici e coreografici, eseguiti in costumi tradizionali che hanno contribuito a creare un’atmosfera unica. Al termine il Sindaco Luigi Landi ha sottolineato l’importanza che questa iniziativa ha assunto negli anni per Tolfa e l’entusiasmo che si è creata in paese in occasione della presenza, per qualche giorno, del gruppo che ha anche interagito con le Associazioni locali. La rappresentante del governo russo, Ekaterina Goryaynova ha invece voluto ringraziare il Sindaco Landi e tutto il paese per questa calda accoglienza auspicando di proseguire la strada intrapresa a partire dal 2002 con il Sindaco Alessandro Battilocchio, presente in sala.
“L’ennesima occasione di grandissima qualità, regalataci dai nostri amici russi che ogni anno ci presentano spettacoli davvero belli. Vogliamo proseguire questa strada insieme ed aumentare i momenti di contatto, scambio ed interazione”, ha dichiarato in chiusura il Sindaco Luigi Landi.
Domenica 21 giugno 2015, l’Associazione Sistema Natura organizza una giornata dedicata all’orientamento all’interno della Riserva Naturale: “guardarsi attorno e comprendere il paesaggio che ci circonda, dare un nome ai luoghi e a dove ci si trova; seguire il tracciato del sentiero… e non perdersi!
Una giornata di introduzione alla cartografia e agli strumenti di orientamento, con esercitazioni sul campo in una cornice suggestiva.”
Appuntamento: ore 9:00 presso il Centro Visite in Loc. Fontana (vicino al campo sportivo di Canale Monterano)
Durata: intera giornata.
Info e prenotazioni: 340.5327076 – 347.7195024 – sistemanatura@gmail.com –
Ottimizzare il risparmio e l’efficienza energetica, abbattere le emissioni inquinanti e i costi di esercizio fin quasi ad azzerarli, limitare le spese legate all’assistenza e alla manutenzione degli impianti, beneficiare di una tecnologia affidabile, sicura e collaudata: questi, in generale, i vantaggi economici ed ambientali del fotovoltaico rispetto alle fonti convenzionali di energia.
Ma quando il solare entra nelle scuole, i benefici aumentano: date le caratteristiche degli edifici scolastici e considerata la specificità dell’utenza, è proprio durante la mattina che si realizza, infatti, la tanto sospirata quadratura del cerchio: massimo bisogno, massimo irraggiamento, generazione e fruizione immediata di energia.
E il fotovoltaico “accenderà” anche l’Alberghiero di Ladispoli: un’ennesima iniziativa “virtuosa” per qualificare al massimo livello l’offerta formativa dell’Istituto. Da sempre la Scuola di via Federici opera nel territorio utilizzando la doppia lente dell’eccellenza, per occhi che guardano contemporaneamente alla tradizione del gusto e della cultura e all’innovazione delle tecnologie.
E da venerdì 5 giugno anche l’Alberghiero di Ladispoli ha avviato la sua prima esperienza nel campo delle energie rinnovabili. Con il collegamento alla rete Enel, è stata infatti finalmente assicurata la concreta attivazione degli impianti installati sul tetto dell’edificio.
Sono l’Ing. Andrea Girolamini e il geometra Luigi Paoletti, responsabili dell’Ufficio Tecnico Edilizia Scolastica della Città Metropolitana a spiegare gli aspetti tecnici del progetto. La tecnologia HIT
sfruttata dai moduli fotovoltaici utilizzati dall’Istituto di via Federici assicura il più alto livello di efficienza energetica, raggiungendo la massima potenza possibile per unità di superficie.
I pannelli solari in silicio monocristallino sono infatti quanto di meglio si possa trovare sul mercato per ottimizzare le prestazioni, in rapporto allo spazio disponibile. Installati secondo il criterio della migliore esposizione solare e della massima integrazione possibile con la struttura architettonica dell’edificio, i 72 moduli hanno una Potenza di picco di 214 Wp, sono dotati di Inverter da 6 Kw e di sensori di irraggiamento e velocità-vento.
La funzionalità impiantistica sarà inoltre sottoposta ad un controllo continuo e diretto grazie ad un sistema di monitoraggio in remoto che rileverà eventuali malfunzionamenti, evitando eventuali cali di rendimento. “Siamo felici di aver finalmente realizzato il collegamento alla rete – ha affermato l’Ing. Girolamini -. Dopo alcune difficoltà legate a svariate concause e dopo aver superato le Forche Caudine della burocrazia, abbiamo raggiunto il traguardo.
La pratica di connessione alla rete Enel è stata resa più difficile e complessa anche in ragione dell’impianto a media tensione presente nella scuola. Ma da oggi l’Alberghiero di Ladispoli produrrà autonomamente energia pulita a costo zero. È quello che in gergo si chiama “scambio sul posto” – spiega l’Ing. Girolamini – Si usa la rete elettrica come accumulatore: se l’energia prodotta dal fotovoltaico non si consuma tutta in un determinato segmento della giornata, si cede alla rete per poi riprendersela quando serve ma non c’è produzione (come di notte)”.
Viva soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto di via Federici, prof.ssa Vincenza La Rosa, che ha voluto ringraziare tutti i tecnici intervenuti e, in particolare, l’Ing. Marco
Simoncini, Dirigente del Servizio II, Dipartimento X della Città Metropolitana e il geometra Luigi Paoletti, responsabile dell’Unità Tecnica n. 4, per essere stati interlocutori attenti e sensibili e per
aver tenuto fede all’impegno preso con i genitori, gli studenti e la Dirigenza dell’Alberghiero, motivando tutti ad una rinnovata fiducia nelle Istituzioni e consentendo all’Istituto di via Federici di
porsi tra gli edifici di eccellenza architettonica e funzionale, favorendo un impatto ambientale sostenibile e una riduzione dei costi di gestione.
“L’ausilio prezioso dei funzionari della città metropolitana – ha proseguito la Preside – ha reso possibile un ulteriore passo verso la razionalizzazione delle risorse a disposizione dell’Istituto e del territorio di Ladispoli e sancisce una ormai consolidata e fattiva collaborazione foriera del raggiungimento di grandi traguardi”. Plauso è stato espresso anche dalla Vicepreside, prof.ssa Lucia Lolli, che ha voluto manifestare la sua personale soddisfazione nel veder realizzato un risultato così importante, frutto del lavoro sinergico dello staff di presidenza e della Dirigente scolastica con i funzionari della città metropolitana, interlocutori sempre attenti e disponibili.
“Il traguardo raggiunto – ha concluso la prof.ssa Lolli – è la prova che quando si lavora con impegno, serietà e costanza i risultati arrivano e con essi la soddisfazione di aver fatto bene”.
Anguillara continua a dire NO al passaggio del servizio idrico , “La gestione dell’acqua resta pubblica”, questo quanto emerge nella Mozione approvata il 26 Maggio 2015 in Consiglio Comunale.
L’Amministrazione conferma la mancata acquiescenza al passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico Acea Ato 2 Spa, ricordando l’essenza e l’importanza inalienabile del bene per l’intera comunità e quindi l’impossibilità di concentrarla nelle mani di un singolo privato, sottolineando il suo democratico libero accesso, manifestato senza possibilità di contraddizione nel Referendum Popolare del Giugno 2011, dove circa il 95% degli elettori si espresse per mantenere pubblico il bene primario.
Il Comune di Anguillara fu uno dei promotori della proposta di legge regionale che nel 2014, con voto unanime, fu approvata dal Consiglio Regionale dando origine alla Legge Regionale n. 5/2014 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”. Questa abrogò di fatto la precedente L.R. 6/96 (disciplina del servizio idrico integrato) ridefinendo le nuove Autorità d’Ambito di Bacino Idrografico ma attualmente, se pur approvata all’unanimità come suddetto, non ha effettiva attuazione.
“Ritengo che il bene acqua come risorsa unica ed essenziale debba essere considerato al pari dell’aria – fa sapere il Sindaco Avv. Francesco Pizzorno – come bene pubblico primario così come statuito dalla larga maggioranza degli italiani con il recente referendum. Sull’altro problema che riguarda la questione inerente la gestione del servizio di distribuzione e di manutenzione dei pozzi, della rete e degli impianti, ritengo che possano operare, come del resto succede anche da noi, soggetti privati purché tale operato sia rigorosamente controllato dal singolo Comune o da vari Comuni uniti in consorzi o in altre forme associative. In merito alla cessione della gestione del servizio così come prospettata ribadisco – a tacer d’altro – che alle condizioni proposte tale cessione non è assolutamente condivisibile e, pertanto, fintantoché ce la faremo e con tutte le difficoltà e i problemi che abbiamo continueremo a gestire il servizio in proprio e con i nostri mezzi almeno fino a quando non siano codificati e certi gli investimenti, le opere ,ed i benefici economici per i cittadini e per il Comune che tale cessione comporterebbe. Auspichiamo, a riguardo, che sia fatta a breve chiarezza circa la nuova composizione degli ambiti di bacino e che su tale punto siano preventivamente condivise e compartecipate le scelte di ogni singolo Comune circa l’ambito cui aderire ed i modi per farlo. Da parte nostra faremo di tutto per tutelare sia il bene acqua sia la particolare posizione del Comune di Anguillara che – lo ripeto – è titolare di una importante fonte di approvvigionamento idrico come il nostro lago di cui, paradossalmente, beneficiano altri, ma non noi”.
“Non è accettabile e sostenibile lo stato di indeterminatezza a cui stiamo assistendo da anni in fatto di gestione del servizio idrico – dichiara l’Assessore all’Ambiente Enrico Stronati – Siamo passati da semplici comunicazioni che invitavano a cedere il servizio idrico al gestore unico (tutte respinte) alla diffida di qualche mese fa da parte degli Uffici della Regione Lazio. Il tutto perché non c’è una chiara regia nella gestione della vicenda e questo rende difficile ogni decisione presa in merito, anche quella da noi approvata nell’ultimo Consiglio comunale e votata solo dalla maggioranza …. la minoranza ha pensato bene di uscire dall’aula per una questione meramente di forma nonostante l’invito a discutere ed emendare il testo della Mozione in sede di Consiglio che a parer loro era “poco incisivo”. Allo stato dei fatti tra discutere ed emendare un testo ritenuto debole ed abbandonare l’aula voltando le spalle al 96% dei cittadini di Anguillara che hanno votato SI al Referendum sull’acqua pubblica del 2011, si è optato per quest’ultima scelta. Una scelta a mio
avviso sbagliata e che non vorrei rappresentasse la manifestazione di una posizione politica sul tema diametralmente opposta a quella stabilita nella Mozione”.
Questa Mozione ribadisce quindi che la Maggioranza, allo stato dei fatti, non ha alcuna intenzione di cedere il servizio idrico al gestore unico, non alle condizioni attuali, non senza garanzie da parte del soggetto in merito agli investimenti di manutenzione straordinaria (da porre in essere in un arco temporale definito e concordato), non senza definire in modo chiaro e trasparente le modalità di gestione del regime tariffario, non senza la conferma che l’ammontare degli investimenti sostenuti in parte dal Comune ed in parte dalla Regione a partire dal 2012 per garantire l’acqua potabile nelle case dei cittadini – pari a circa 1,3 milioni di euro – vengano presi in carico dal soggetto subentrante, ma soprattutto non prima che si sia data attuazione alla L.R. n. 5/2014 e quindi che si siano definiti gli ABI ovvero le regole con cui i Comuni partecipano alla definizione degli stessi e delle modalità di gestione del servizio da parte di un soggetto scelto nel rispetto delle regole.
Diversamente i cittadini di Anguillara subirebbero una vera e propria beffa in quanto i fondi del bilancio comunale che l’Amministrazione ha impegnato per realizzare gli impianti di potabilizzazione dell’acqua e la loro manutenzione (scegliendo quindi come priorità l’erogazione del servizio di acqua potabile, diritto essenziale dei cittadini) rappresenterebbero di fatto un investimento per il gestore subentrante quando in realtà – avendo chiaro sin dall’inizio il quadro complessivo – potevano essere destinati ad opere meno essenziali ed altrettanto attese dalla cittadinanza quali ad esempio la ripavimentazione delle strade, la manutenzione degli spazi verdi, il decoro urbano.
“La Regione ed il Governo dovrebbero impegnarsi – conclude Stronati – affinché ai comuni come il nostro, che scelgono di mantenere pubblica la gestione del servizio idrico almeno sino a quando non avranno garanzie in tal senso, venga concessa la possibilità di gestire la tariffa per programmare gli interventi straordinari più urgenti. Non possiamo continuare a gestire gli acquedotti senza i finanziamenti necessari per il rifacimento della distribuzione e con l’impossibilità di rivedere la tariffa come da disposizione dell’AEGG – cosa questa che è invece concessa al gestore unico Acea Ato2 – perché questo significa metterci con le spalle al muro! In questo modo tutto grava sulle casse comunali che non potranno mai finanziare somme così ingenti come quelle necessarie per intervenire sulla distribuzione idrica”.
«La costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle può rappresentare una preziosa opportunità per una città ancora immersa in una congiuntura economica di sostanziale stagnazione. Si potrebbero innescare dinamiche assai interessanti dal punto di vista economico e occupazionale, con ricadute positive di medio-lungo periodo. A patto, ovviamente, che tutto il processo avvenga nel segno della massima trasparenza e che non siano puntualmente disattese le promesse fatte in fase di progettazione. Purtroppo la storia di Roma, soprattutto recente, è piena di infausti precedenti».
Questo il commento sulla presentazione del progetto esecutivo dello stadio della Roma in Campidoglio dell’ing.Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università La Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella regolarizzazione e valorizzazione di patrimoni immobiliari.
«La criticità principale è senza dubbio rappresentata dalla viabilità, che nel quadrante in questione è già oggi particolarmente delicata – spiega Simoncini –. Gli annunciati interventi su svincoli e assi viari risultano insufficienti vista la portata delle cubature previste. Ciò anche in presenza di un rafforzamento del trasporto pubblico, sia per ciò che riguarda il prolungamento della linea B della metropolitana che per quanto concerne l’efficientamento della ferrovia Roma-Lido. Su questo tema, poi, la vigilanza delle istituzioni preposte dovrà essere massima, evitando lo scandalo delle varianti in serie che finiscono puntualmente con lo svilire i faraonici progetti iniziali. Derogare su questo significherebbe condannare un’intera zona della città a una mobilità paralizzata ogni volta che si gioca una partita di calcio».