Civitavecchia, 31 luglio 2026 — I Consigli comunali di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Monte Romano, riuniti oggi in seduta congiunta ad aula Pucci, hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul phase out della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord e sulle sue ricadute sul territorio. Un voto compatto, che ha visto convergere maggioranze e opposizioni di tutti e sei i Comuni: sei amministrazioni, tre di centrosinistra e tre di centrodestra, unite oltre ogni appartenenza politica.
Aprendo la seduta, il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene ha ricordato che per decenni questi luoghi hanno ospitato la centrale, sopportandone il peso — l’aria, le acque, i terreni, la salute di chi vive e lavora sul territorio — per una funzione che serviva alla sicurezza energetica del Paese. Un territorio che, esaurita la produzione, si trova oggi di fronte al disimpegno più completo da parte di Enel: nel riscontro del 17 luglio alla lettera dei sindaci, la società non ha consegnato né un cronoprogramma, né un’area da restituire, né un termine, respingendo peraltro la richiesta di ispezione dell’impianto avanzata dai sei Comuni e dichiarando unilateralmente “inefficaci” gli impegni della convenzione firmata con Civitavecchia nel 2008.
Al centro dell’atto c’è un punto che Enel stessa ha messo nero su bianco: la società ammette che l’impianto non è esercibile. I Consigli ne traggono la conseguenza logica — una capacità che non può essere esercitata non è una riserva — e chiedono al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tempi certi per il nulla-osta alla messa fuori servizio, l’atto dello Stato indispensabile per sbloccare lo stallo, offrendo la collaborazione delle strutture tecniche dei sei Comuni. Sul piano economico, l’atto chiede una nuova convenzione di phase out con risorse ai Comuni a décalage annuale fino al 2038: non un ristoro a fondo perduto, ma le condizioni per costruire il futuro.
«Enel liquida decenni di presenza sul nostro territorio come una partita amministrativa ormai chiusa, e questo noi non lo accettiamo — dichiara il sindaco Marco Piendibene —. L’impianto non produce e non può produrre, eppure resta lì: non viene restituito, non viene bonificato, non viene smantellato. Enel vuole il vantaggio di andarsene senza la responsabilità di restituire ciò che ha usato, e preferisce lo stallo perché in quello stallo abbandona i Comuni. Il conto, intanto, lo pagano i cittadini: per Civitavecchia parliamo di quasi sette milioni su un bilancio di settanta, che significano addizionale IRPEF, meno servizi sociali, il rischio di spegnere l’Osservatorio Ambientale proprio ora che il controllo serve di più. Per questo chiediamo con chiarezza le condizioni per costruire il nostro futuro — logistica, rinnovabili, sistemi di accumulo, idrogeno verde — e allo Stato chiediamo soltanto tempi certi per sbloccare uno stallo che questo territorio non ha scelto. Non è una questione di colore politico: è una questione di dignità di un territorio che ha dato moltissimo e chiede oggi soltanto di essere messo nelle condizioni di costruire il proprio futuro.»
Con l’approvazione, i Consigli hanno conferito ai rispettivi sindaci un mandato pieno e unitario a rappresentare i sei Comuni presso Governo, Regione Lazio, Città metropolitana di Roma Capitale e Provincia di Viterbo.
L’anno scolastico si chiude, come di consueto, con gli esami di maturità e con l’inesorabile e puntuale strascico di polemiche, delusione e rivendicazioni.
La nuova configurazione delle Commissioni d’Esame non ha sempre favorito la valorizzazione del percorso compiuto dagli studenti e delle competenze raggiunte, come auspicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.Eppure, l’indicazione di aprire il colloquio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente lasciava alle Commissioni la possibilità di personalizzare la prova orale e di porre al centro della valutazione proprio la persona. Troppe commissioni, purtroppo, hanno perso l’occasione di abbandonare la logica dell’interrogazione, la pedissequa valutazione delle conoscenze per aprirsi anche alla verifica dell’acquisizione dei metodi propri di ciascuna disciplina, della capacità di utilizzare e di raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto; un’altra occasione mancata, per molte commissioni che non hanno voluto tradire una solida consuetudine fatta di domande a raffica, tese più a dimostrare da un lato, la poca professionalità dei colleghi della disciplina e dall’altro, a mettere alla prova la preparazione degli studenti, anziché la loro maturità. Del resto, l’Esame è l’epilogo di un sistema scolastico che, nonostante l’insistenza pluridecennale delle norme, sulla necessità di una valutazione formativa, resta arroccato su una concezione squisitamente gentiliana di selezione e di studio mnemonico. E allora l’esame di maturità non è più un momento formativo e orientativo, come richiesto dalla stessa Ordinanza Ministeriale, ma un mesto rito di passaggio. Bastava leggere con cura le Indicazioni contenute nei documenti predisposti dal MIM, per capire che si richiedeva a presidenti e commissariun salto di qualità, che ci si attendeva di superare la logica del “Programma” per aprirsi alla logica della competenza, della maturità raggiunta e conquistata, anche attraverso le esperienze dei percorsi diFormazione Scuola Lavoro e, perché no, del vituperato Capolavoro. Gli studenti portano all’esame il loro percorso didattico ma anche quello umano, le loro piccole e grandi conquiste, i loro momenti di difficoltà e le loro vittorie, i fallimenti e le soddisfazioni.
Ho avuto modo di ascoltare, in qualità di presidente di commissione, il racconto di percorsi di reale crescita: cambi di indirizzo di studi, vicende personali che hanno costretto gli studenti a crescere in fretta, battaglie contro la depressione, disturbi alimentari, malattia e solitudine; tutti hanno condiviso la gioia per essere giunti al termine del loro percorso di studi nella scuola secondaria di secondo grado e hanno raccontato speranzosi i loro progetti per il futuro. Cui prodest un sapere sterile e inanimato? perché mettere in difficoltà piuttosto che a proprio agio gli studenti?
L’esame di maturità è un importante rito di passaggio che chiude la fase della vita adolescenziale e apre la fase dell’età adulta. Merita di essere gestito con responsabilità e cura, richiede conoscenza della normativa e una notevole dose di empatia per accompagnare gli studenti oltre quel cancello che si apre sulla vita.
Il Ferragosto di Trevignano Romano si prepara a vivere un’edizione destinata a lasciare il segno. La storica Processione Mariana sul Lago, tra le manifestazioni più amate e rappresentative del territorio, tornerà il prossimo 15 agosto con una scenografia completamente nuova, un pontone galleggiante interamente rinnovato e uno spettacolo che promette di emozionare migliaia di cittadini e visitatori.
Da decenni questo appuntamento rappresenta uno dei simboli più autentici di Trevignano Romano. Una tradizione che unisce fede, storia, cultura e senso di appartenenza, trasformando il lago di Bracciano in uno scenario di straordinaria suggestione, dove ogni anno si ritrovano residenti, famiglie e visitatori provenienti da tutto il Lazio e non solo.
Dietro la riuscita della manifestazione c’è il lavoro di un’intera comunità. Associazioni, comunità parrocchiale, cittadini volenterosi e tanti sostenitori contribuiscono ogni anno, con passione e spirito di servizio, a mantenere viva una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Per l’edizione 2026 l’Amministrazione comunale ha deciso di compiere un importante investimento, con l’obiettivo di offrire un Ferragosto ancora più coinvolgente e spettacolare.
Il primo passo è stato il completo rifacimento del pontone galleggiante, struttura fondamentale per l’allestimento della Processione, realizzato grazie al determinante contributo del Consorzio Lago di Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale. Un intervento significativo che garantirà una struttura moderna, sicura e funzionale, destinata a valorizzare la manifestazione anche negli anni futuri.
La grande novità sarà però la scenografia galleggiante.
A firmarla sarà Angelo Russo, artista conosciuto a livello nazionale per il suo contributo alla realizzazione della celebre Macchina di Santa Rosa e già autore, in una precedente edizione della Processione Mariana sul Lago, di una scenografia rimasta nel ricordo di molti per la sua originalità e il suo forte impatto emotivo.
Per il Ferragosto 2026 Russo ha progettato un allestimento completamente inedito, reso possibile anche grazie al nuovo pontone galleggiante. Un’opera pensata per dialogare con il lago, con la luce della sera e con la spiritualità della celebrazione, mantenendo il massimo riserbo sui dettagli affinché sia lo stupore del pubblico il vero protagonista della serata.
«La Processione Mariana sul Lago è uno dei simboli più riconoscibili di Trevignano Romano e rappresenta un patrimonio che appartiene all’intera comunità», osserva il Vicesindaco e Assessore al Turismo, Luca Galloni. «Quest’anno abbiamo scelto di investire in un progetto importante, a partire dal completo rinnovo del pontone galleggiante, per offrire un’edizione all’altezza della storia di questa manifestazione. Il ritorno di Angelo Russo nasce dalla volontà di affidare la scenografia a un artista che conosce già lo spirito di questo evento e che, in passato, ha saputo lasciare un ricordo molto positivo. Sarà una serata ricca di emozioni, capace di unire la dimensione religiosa, il valore della nostra tradizione e uno spettacolo che, ne sono convinto, saprà sorprendere i tanti cittadini e visitatori che sceglieranno Trevignano Romano per trascorrere il Ferragosto.»
Come da tradizione, la serata si concluderà con un grande spettacolo di fuochi d’artificio, che illuminerà il lago di Bracciano e accompagnerà il finale di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, regalando immagini di straordinaria suggestione.
Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Il 15 agosto, Trevignano Romano tornerà a offrire una serata capace di unire spiritualità, tradizione, arte e bellezza, confermando un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il territorio e per migliaia di visitatori.
L’invito dell’Amministrazione comunale è quello di trascorrere il Ferragosto a Trevignano Romano e di seguire tutti gli eventi e gli appuntamenti dell’estate consultando il portale turistico ufficiale www.trevignanoromanoturismo.it, dove è disponibile il calendario completo delle manifestazioni e tutte le informazioni utili per vivere al meglio il borgo e il lago.
Nel 2026 Bracciano consolida la propria identità culturale e turistica con un cartellone estivo che intreccia natura, spettacolo, partecipazione civica e innovazione. Le iniziative promosse dal Comune, dalle associazioni locali e dal Parco Naturale Regionale BraccianoMartignano delineano un’estate vivace, capace di valorizzare il territorio e coinvolgere pubblici diversi.
Il Parco Naturale Regionale BraccianoMartignano ha confermato il programma Tesori Naturali, una delle principali azioni di promozione del territorio. Il calendario, che rientra nel progetto regionale Giorni Verdi – Vivi i Parchi del Lazio, propone 70 eventi da giugno a dicembre. Escursionismo, archeologia, mindfulness, forest therapy, laboratori naturalistici, percorsi tematici e iniziative dedicate alla biodiversità e alla storia locale compongono un’offerta pensata per un turismo lento e consapevole, rivolta a famiglie, appassionati di natura e visitatori interessati alla cultura ambientale.
Parallelamente, il Comune di Bracciano rafforza il proprio impegno culturale con eventi diffusi nel centro storico e negli spazi pubblici: spettacoli teatrali e musicali, mostre d’arte e fotografia, incontri culturali, presentazioni, attività per famiglie e laboratori. Il Chiostro degli Agostiniani, le piazze del borgo e le aree urbane saranno luoghi di aggregazione e partecipazione, confermando la vocazione culturale del paese.
Tra le novità più significative dell’estate ha spiccato a luglio il Lavica Festival 2026, rassegna musicale gratuita organizzata da giovani del territorio. Festival che, nato con l’obiettivo di riportare a Bracciano una manifestazione musicale di ampio respiro, ha attratto il pubblico giovanile e valorizzato il lungolago come spazio culturale.
Il 2026 conferma inoltre il successo di Roll!Fest, festival nazionale dedicato al gioco di ruolo, che trasformerà Bracciano in un grande scenario narrativo con oltre 100 eventi, 70 tavoli da gioco, più di 100 espositori, 6 mostre e 80 ospiti internazionali che animeranno il centro storico con attività diffuse contribuendo in modo significativo alla visibilità nazionale di Bracciano. Il tema dell’edizione è La Chiamata all’Avventura. Tra gli ospiti figurano Borislav Slavov, Katerina Ladon, Black Armada Games e Fabio Macchi.
Anche il Consorzio del Lago di Bracciano prosegue con iniziative dedicate alla fruizione del lago, proponendo eventi culturali e attività turistiche. La motonave Sabazia II offrirà crociere panoramiche, eventi culturali a bordo, attività divulgative e laboratori, arricchendo ulteriormente l’esperienza dei visitatori.
L’estate 2026 a Bracciano si distingue ancora una volta per la capacità di integrare natura, cultura e partecipazione. Dai programmi del Parco alle iniziative comunali, dai festival musicali ai grandi eventi ludici, il territorio costruisce un’offerta estiva riconoscibile e in crescita, capace di attrarre visitatori e rafforzare il senso di comunità.
Bracciano avvia il gemellaggio con Tubas, città palestinese della Cisgiordania. Non un atto formale, ma un ponte di solidarietà tra due comunità e una risposta all’appello dei palestinesi presenti agli incontri: non lasciarli soli di fronte alla violenza del governo israeliano.
Il percorso, promosso dal Cantiere di Pace di Bracciano con il sostegno di Assopace Palestina, è stato presentato il 17 e 18 luglio. Hanno partecipato Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, RasheedKhundeiri di Jordan Valley Solidarity, AlhassanSelmi, le istituzioni e numerose associazioni.
«È un dovere etico e morale mostrare solidarietà verso un popolo che sta soffrendo come quello palestinese», ha dichiarato il sindaco Marco Crocicchi.
Il gemellaggio si inserisce in un cammino avviato da diversi anni dell’Amministrazione comunale. Un percorso che ha avuto un momento importante anche nel Concerto per la Pace del 27 giugno, realizzato da Generazione Musica, con gli interventi del Sindaco Marco Crocicchi e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Inclusione, Accoglienza e Pubblica Istruzione Massimo Guitarrini e le suggestioni delle realtà associative del Cantiere di Pace: GASP, ANPI e Pax Christi. Presente anche Emergency, punto di riferimento costante nelle iniziative per la pace, dopo l’adesione del Comune di Bracciano alla campagna “R1PUD1A LA GUERRA”.
Una serata di musica, parole e partecipazione che ha ribadito il rifiuto della guerra e della violenza contro le popolazioni civili, ricordando che la pace non è soltanto assenza di conflitto, ma costruzione quotidiana di giustizia, diritti e relazioni.
Tubas vive una realtà segnata dall’occupazione, dagli insediamenti dei coloni e dalle limitazioni nell’accesso alla terra, all’acqua e ai servizi. Il gemellaggio non è contro il popolo israeliano e non nega il dolore delle vittime israeliane: rifiuta però l’idea che esistano vittime più importanti di altre. È una scelta contro l’occupazione e la colonizzazione dei territori palestinesi, contro lo sterminio consumato a Gaza ai danni di civili, donne e bambini, contro il terrorismo, la guerra e ogni odio fondato sull’etnia o sulla religione.
Come ha ricordato RasheedKhundeiri rappresentante della città di Tubas, la Palestina è da secoli crocevia di ebraismo, cristianesimo e islam. Deve tornare a essere una terra di incontro, riconoscimento reciproco e diritti umani.
Ora il gemellaggio dovrà tradursi in scambi tra scuole e giovani, iniziative culturali e collaborazioni tra le due comunità. Perché la pace si costruisce, relazione dopo relazione.
Il Consiglio comunale di Bracciano ha approvato la destinazione di un immobile confiscato alla mafia alla realizzazione di una casa famiglia per minori stranieri non accompagnati. Un bene sottratto agli interessi criminali viene così restituito alla comunità e messo al servizio di bambini e bambine che vivono una condizione di particolare fragilità.
Non si tratta soltanto di un atto amministrativo. È una scelta politica precisa.
Significa affermare che i beni confiscati non devono restare vuoti o diventare semplice patrimonio immobiliare. Devono tornare a vivere, trasformandosi in presìdi di legalità, luoghi di diritti e strumenti concreti di giustizia sociale.
Dove prima prevalevano la sopraffazione e l’interesse criminale, nascerà una casa destinata ad accogliere bambini, ragazzi e ragazze arrivati nel nostro Paese senza una famiglia, spesso dopo viaggi drammatici, violenze e privazioni. Minori che non devono essere considerati un problema, ma persone da proteggere, accompagnare e sostenere nella costruzione del proprio futuro.
L’immobile, confiscato nell’ambito di un procedimento del Tribunale di Roma, è stato trasferito al Comune con il vincolo di utilizzarlo per finalità sociali. Dopo gli interventi di recupero e riqualificazione, potrà finalmente diventare uno spazio di accoglienza, inclusione e futuro.
La struttura sarà intitolata a Peppino Impastato, simbolo della lotta alla mafia, del coraggio civile e della libertà di parola.
«Intitolare questo luogo a Peppino Impastato significa unire due scelte che parlano la stessa lingua: quella dell’antimafia sociale e della dignità umana – dichiara il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi –. Peppino ha combattuto la mafia rompendo il silenzio, denunciando il potere criminale e pagando con la vita il proprio impegno. Dedicargli una struttura di accoglienza significa trasformare la memoria in responsabilità concreta».
«L’antimafia non è soltanto repressione – prosegue Massimo Guitarrini, assessore alle Politiche sociali, all’Inclusione e all’Accoglienza –. È anche costruzione di giustizia sociale, di opportunità e di comunità. Restituire alla collettività un bene confiscato significa dimostrare che le istituzioni possono essere più forti della criminalità. Ma significa anche scegliere da che parte stare: dalla parte della legalità, dell’accoglienza e di chi vive una condizione di maggiore fragilità».
La struttura sarà affidata, attraverso un avviso pubblico, a un Ente del Terzo settore che dovrà garantire competenza, qualità dell’accoglienza e pieno rispetto della dignità e dei diritti dei minori.
Bracciano trasforma così un simbolo di sopraffazione in un luogo di cura. Un bene sottratto alla criminalità diventa un bene comune, nel nome di Peppino Impastato.
Realizzata grazie a un investimento di 2,9 milioni di euro tra fondi PNRR e risorse regionali
È operativa la nuova Casa della Comunità di Cesano, inaugurata lo scorso 3 luglio. La struttura, realizzata in via della Stazione di Cesano, rappresenta un nuovo punto di riferimento per la popolazione del territorio, con servizi sanitari e sociosanitari integrati dedicati alla prevenzione, alla cura e alla presa in carico dei cittadini.
All’inaugurazione hanno partecipato, oltre ai numerosi cittadini del quartiere, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il generale della Scuola di Fanteria di Cesano, Eugenio Dessì, e il presidente del Municipio Roma XV, Daniele Torquati.
La struttura, aperta ufficialmente a meno di un anno dalla posa della prima pietra, garantisce la presenza di personale medico e infermieristico per 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, oltre ai servizi di continuità assistenziale.
L’idea di realizzare una Casa della Comunità a Cesano nasce nel 2016 da una proposta del Municipio e ha visto la proficua collaborazione istituzionale tra Regione, Ministero della Difesa e Asl, che ha portato al recupero e alla riqualificazione dell’ex Circolo dei Sottufficiali, trasformato in presidio sanitario di prossimità di 1.500 metri quadrati. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro, destinato ai lavori finanziati con fondi PNRR, agli interventi di miglioramento sismico, alle opere esterne e ai nuovi arredi.
All’interno della struttura saranno disponibili numerosi servizi: CUP, Punto Unico di Accesso (PUA), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), ambulatori di Medicina Generale e Pediatria, ambulatori specialistici, ambulatorio infermieristico, sala prelievi, continuità assistenziale, Unità di Continuità Assistenziale (UCA) e centro vaccinazioni per adulti e bambini.
La struttura sarà quindi un punto di riferimento per i cittadini, con una presa in carico integrata delle patologie croniche e dei bisogni complessi, grazie al lavoro di équipe composte da medici, infermieri e altri professionisti sanitari. La sua rilevanza strategica è stata sottolineata anche dal Municipio che, proprio in considerazione dei servizi garantiti dalla nuova Casa della Comunità, lo scorso anno ha approvato in Consiglio una mozione per chiedere alla Regione Lazio il finanziamento di ulteriori risorse destinate alla ristrutturazione del secondo piano dell’immobile, con l’obiettivo di ampliare gli spazi e rafforzare ulteriormente l’offerta sanitaria a servizio del territorio.
Quello di martedì 28 luglio è stato un Consiglio Comunale lungo, nel quale abbiamo affrontato questioni rilevanti. Di seguito il comunicato unitario di tutti i gruppi di minoranza. Un pò lungo ma, visti gli argomenti, di meglio non si poteva fare.
“Il 28 luglio si è tenuto un Consiglio comunale lungo e intenso, durato ben tre ore. Gli argomenti all’ordine del giorno erano davvero tanti e gli atti da studiare e valutare altrettanti. Per questo, prima di entrare nel vivo, ci teniamo a ringraziare sentitamente tutti i dipendenti e gli uffici comunali per il grande e costante lavoro svolto dietro le quinte. Come gruppo di opposizione, crediamo che la trasparenza sia fondamentale. Ecco un riassunto dei temi trattati e delle nostre posizioni a tutela dei cittadini. Ufficio Anagrafe Nel Consiglio comunale abbiamo puntato i riflettori, con la presentazione di un’interrogazione a risposta orale, sulle criticità dell’Ufficio Anagrafe. Parliamo di spazi inadeguati, che creano pesanti disagi quotidiani sia al personale sia all’utenza. Abbiamo denunciato con forza come l’attuale organizzazione non garantisca alcuna riservatezza durante le operazioni di sportello e nella gestione dei documenti sensibili. L’Amministrazione ha riconosciuto il problema, legato principalmente ai vincoli storici di Palazzo Baronale, annunciando un futuro trasferimento all’interno del centro storico, in un locale che verrà acquisito al patrimonio comunale. Una soluzione che, tuttavia, solleva in noi forti perplessità. Trattandosi di un servizio essenziale e frequentato da tutti, anziani compresi, non sarebbe stato molto meglio individuare un posto più accessibile e comodo da raggiungere? Regolamento edilizio Riguardo alla Variante al Regolamento edilizio, abbiamo invece deciso di votare a favore. La modifica approvata consentirà di abbassare l’altezza minima richiesta per i locali destinati al microcommercio nel centro storico fino a 2,50 metri, con il vincolo di garantire le norme igienico-sanitarie. Abbiamo sostenuto questa scelta perché crediamo che rappresenti un primo passo concreto per favorire l’apertura di nuove piccole botteghe e far ripartire il microcommercio nel nostro borgo. Restiamo però in attesa della definizione del Piano Particolareggiato, il vero strumento urbanistico necessario per rilanciare definitivamente il nostro centro storico. Linee programmatiche 2026–2031 Riguardo al terzo punto all’ordine del giorno, sulle Linee programmatiche 2026–2031, abbiamo espresso voto contrario, chiedendo priorità reali. Chiediamo scuole dignitose, chiarezza sul teatro, tutela per le associazioni e un impegno concreto contro il disagio giovanile. Inoltre, abbiamo sottolineato che, nonostante l’obiettivo di realizzare un nuovo ingresso al parco presso la zona del Tiglio, questo non risolve affatto l’annosa emergenza del parcheggio di Martignano. Pur bocciando il documento, abbiamo proposto di istituire commissioni tematiche per collaborare costruttivamente al bene di Anguillara. Documento unico di programmazione – DUP Sul Documento unico di programmazione (DUP 2027–2029) abbiamo espresso un secco voto contrario. Ci è stato consegnato un documento con imprecisioni, obiettivi totalmente generici e mancante di alcuni allegati fondamentali. Inoltre, i revisori dei conti non hanno espresso un vero parere favorevole, rimandando la valutazione sulla congruità finanziaria. Nel merito, il piano è del tutto opaco sui costi reali dei servizi essenziali, come il trasporto scolastico o l’assistenza sociale. Abbiamo preteso chiarezza sulle garanzie per l’imminente passaggio regionale del trasporto locale e chiesto l’adesione del Comune alla Comunità Energetica Rinnovabile. Abbiamo denunciato il rischio di disparità di trattamento tra le associazioni del territorio e richiesto un Codice di comportamento per gli amministratori. Abbiamo proposto alla maggioranza di ritirare e correggere questo documento lacunoso, ma ha preferito approvarlo così com’è, assumendosene la responsabilità. Assestamento di bilancio Sull’Assestamento generale di bilancio, abbiamo espresso voto contrario. Tuttavia, da opposizione costruttiva, non ci siamo limitati a dire “no”. Abbiamo presentato due ordini del giorno formali, che verranno discussi nel prossimo Consiglio, per chiedere di destinare parte delle risorse dell’avanzo di amministrazione a chi ne ha davvero bisogno: • Sostegno a sport e cultura: chiediamo di stanziare 55.000 € totali, di cui 25.000 € per la manutenzione urgente degli impianti comunali e 30.000 € per un bando a fondo perduto che aiuti le nostre associazioni, vere e proprie ancore di salvezza contro il disagio giovanile, nonché per far fronte al pagamento delle utenze e dei costi di gestione. • Fondi ai Servizi sociali: chiediamo di destinare altri 55.000 € direttamente alle attività dei Servizi sociali comunali, per aumentare subito i contributi e sostenere concretamente famiglie, anziani, minori e cittadini fragili colpiti dalla crisi economica. Tassa sui rifiuti – TARI 2026 Voto contrario. La maggioranza ha fatto un inspiegabile passo indietro, abbandonando il principio “chi inquina paga” (TARIP) per tornare ai vecchi metodi presuntivi. Oltre a non presentare alcuna vera strategia contro l’evasione, questo piano aumenta la quota fissa, penalizzando fortemente i nuclei piccoli, come gli anziani soli in case grandi. I cittadini rischiano inoltre futuri conguagli. Pur apprezzando lo stanziamento di 190.000 € per le fasce più deboli, l’impianto generale è debole. È necessario abbassare davvero la tassa per tutti, non fare passi indietro. Inoltre, abbiamo evidenziato le criticità relative allo smaltimento del verde nelle aree di Ponton dell’Elce, Colle Sabazio, Albucceto e La Riccia. In tale occasione è emerso che l’Amministrazione riscontra difficoltà nel posizionare due cassoni per il conferimento degli sfalci, a causa della mancanza di un’area idonea. Continueremo a portare in Consiglio le istanze dei cittadini e a vigilare su ogni scelta dell’Amministrazione
La Giunta comunale ha approvato le linee guida che regolano, in via sperimentale, l’utilizzo delle giornate riservate al Comune di Ladispoli e alle realtà del territorio per l’organizzazione di iniziative istituzionali, culturali, educative, sociali e di interesse pubblico.
Le nuove disposizioni permetteranno a scuole, enti e associazioni di usufruire degli spazi, valorizzando il Cine-Teatro Massimo Freccia come punto di riferimento per la cultura e la vita della comunità.
“Il Massimo Freccia è già diventato un punto di riferimento per giovani e famiglie, di Ladispoli e non solo. Con questo provvedimento – dichiara il Sindaco Alessandro Grando – rendiamo il nostro Cine-Teatro ancora più aperto alla città.
Come Amministrazione comunale continueremo a lavorare per sostenere la cultura in tutte le sue forme, anche mettendo a disposizione spazi come questo, per dare la possibilità ad associazioni, giovani e meno giovani, di esprimere e dare forma alla propria creatività”.
Al seguente link è possibile consultare le linee guida e la relativa modulistica: