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Blera: i Sottufficiali d’Italia commemorano i caduti in guerra e il loro patrono

Domenica 8 novembre 2015, a Blera (VT), si radunano gli iscritti alla sezione di Civitavecchia dall’Ansi, l’associazione nazionale sottufficiali d’Italia. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Comune e la Pro – Loco di Blera.

“Ricorderemo tutti i caduti in guerra – dichiara il presidente dell’Ansi di Civitavecchia Rinaldo Ripa, che è originario di Blera – in particolare quelli che hanno sacrificato la vita nella prima guerra mondiale in occasione del centenario dell’inizio del conflitto. Inoltre, festeggeremo il nostro patrono San Martino. È prevista la partecipazione di circa cento Sottufficiali e loro famigliari. Ringraziamo l’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Elena Tolomei, e la Pro Loco nelle persone del Presidente Umberto Federici e del vice-presidente Vivenzio Menicocci.”

Il programma della manifestazione patriottica prevede: alle ore 10 la santa messa nella chiesa cattedrale; alle 10.45 la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti della prima guerra mondiale in piazza Santa Maria e alle 11 la deposizione in via Giorgina di un omaggio floreale alla targa che commemora le vittime civili del bombardamento anglo-americano del 6 giugno 1944.

Alle 11.30 i Sottufficiali riceveranno un saluto di benvenuto a cura della Pro Loco di Blera e a seguire pranzeranno in una delle caratteristiche cantine aperte in occasione della manifestazione “Per San Martino ogni mosto diventa vino”.

 

XV Municipio: deturpati nuovamente i pannelli dedicati alle partigiane sulla pista ciclabile

Inaugurati a giugno, imbrattati con scritte naziste a settembre, ripuliti dal Municipio, deturpati nuovamente nei giorni scorsi e ripuliti dai cittadini in vista di una ‘pedalata resistente’. “Ringraziamo i volontari di Retake Roma per aver ripulito i pannelli lungo la pista ciclabile Ponte Milvio – Castel Giubileo dedicati a 7 partigiane di Roma” dichiara Duccio Pedercini, presidente dell’ANPI Martiri de La Storta, l’associazione dei partigiani del XV Municipio. “Abbiamo deciso di dare un esempio ed un segnale forte, asseme a Legambiente e Toponomastica femminile, per dimostrare che anche nel nostro territorio quando le associazioni ed i cittadini si mettono in sinergia su progetti condivisibili per la tutela non solo della Memoria, ma anche dei beni comuni, si può costruire un senso comune di civismo e rispetto, rispolverando quegli ‘anticorpi’ di cui c’è evidentemente bisogno”.

Sabato 7 novembre, prima di una ‘pedalata resistente sulle rive del Tevere’ alla scoperta delle targhe e dell’ambiente fluviale, alle ore 10 presso il Parco di Capoprati l’Anpi Matiri de La Storta inaugura idealmente le targhe a due partigiane romane, Lucia Ottobrini e Carla Capponi, dedicando loro quel tratto di pista ciclabile. Porterà la sua testimonianza, alla presenza dei rappresentanti dell’Anpi, di Legambiente e Toponomastica femminile, la staffetta partigiana Luciana Romoli.

Anguillara: sabato 7 Novembre una raccolta sangue organizzata dall’Avis

Sabato 7 Novembre una raccolta sangue organizzata dall’Avis di Anguillara Sabazia.

La donazione avverrà presso la sede in Via Rossini 1 (dietro alla Chiesa di San Francesco) dalle 7,30 alle 11,00.

“È importante donare perchè la nostra Regione continua ad avere forti carenze di sangue e si ritrova costretta ad acquistarlo fuori regione e spesso fuori dall’Italia.”

Prima di donare è possibile bere un the, un caffè o un succo di frutta e mangiare qualche fetta biscottata; l’importante è evitare alimenti grassi.

Per qualsiasi informazione si può contattare l’Avis Anguillara al numero 3333621877, alla mail info@avisanguillara.it o su Facebook mettendo mi piace alla pagina Avis Anguillara.

Musica: altri tre allievi dell’Accademia Tarquinia ammessi al conservatorio

Il nuovo anno dell’Accademia Tarquinia Musica si apre con due bellissime notizie. La prima è l’ingresso di Gabriele Tamiri (tromba) e Marina Castagnini (clarinetto) al conservatorio Santa Cecilia di Roma, e Matteo Costa (tromba) al conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila.

La seconda riguarda il numero degli allievi salito a 40, che hanno sostenuto e passato l’esame di ammissione il 29 ottobre e iniziato le lezioni il 3 novembre, presso l’IC “Ettore Sacconi” (in via Umberto I). All’offerta formativa, confermata in blocco, sono stati aggiunti i corsi di sax e violino.

«L’ingresso di Gabriele, Marina e Matteo conferma la validità didattica della nostra attività tenuta da docenti di conservatorio. Motivo questo di orgoglio per Tarquinia. – afferma il presidente dell’Accademia Roberta Ranucci – Dal 2012 abbiamo preparato per il conservatorio 8 studenti e tutti sono entrati». Densa sarà l’attività musicale dell’Istituzione per il 2015/2016, con i concerti di Natale e Pasqua; la partecipazione al Belcanto Festival Vincenzo Pucitta, a concorsi musicali nazionali e internazionali e a importanti manifestazioni artistiche; e la chiusura dell’anno accademico a giugno con l’“esame concerto”, per ottenere la certificazione di livello.

«La sinergia con altre realtà culturali del territorio, – conclude Ranucci – la stretta collaborazione con i conservatori Alfredo Casella e Santa Cecilia, l’organizzazione o la partecipazione a concerti e festival, sono importanti per la formazione degli allievi, che hanno la possibilità di acquisire esperienza e crescere artisticamente».

 

Ladispoli: il Comune partecipa alle Cartoniadi

Ladispoli partecipa alle Olimpiadi della carta e del cartone. Il Comune, infatti, è stato selezionato dalla Regione Lazio perché è tra i primi tredici centri come percentuale di recupero carta e insieme ad Alatri, Aprilia, Ardea, Borgorose, Cassino, Formia, Latina, Nettuno, Rieti, Terracina, Unione di Comuni Bassa Sabina e Vetralla concorrerà alle Cartoniadi promosse dalla Pisana e dal Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica). L’obiettivo dell’iniziativa è, oltre quello di valorizzare l’impegno e la sensibilità dei cittadini verso la raccolta differenziata ed il successivo riciclo dei materiali raccolti e conferiti in piattaforma, di sensibilizzare ulteriormente la popolazione sul tema dell’ecosostenibilità e tutela dell’ambiente.

L’Olimpiade della carta e del cartone si svolgerà durante tutto il mese di novembre e le tre città che avranno maggiormente incrementato la quantità pro-capite di carta e cartone si divideranno un montepremi in denaro pari a 100mila euro messo a disposizione dalla Regione Lazio. Più in particolare il primo classificato si aggiudicherà 50mila euro, il secondo 30mila ed il terzo 20mila. Il rapporto di incremento pro-capite sarà realizzato in base al primo trimestre di quest’anno.

“Le Cartoniadi – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – sono una sfida che coinvolge tutta la città: se riusciremo ad aggiudicarci un premio in denaro questo sarà utilizzato per l’acquisto di nuovi giochi da sistemare nei giardini pubblici per la piantumazione di nuove alberature. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora dalla raccolta differenziata che coinvolge tutta la città. Purtroppo c’è ancora una piccola percentuale di utenti che si ostina ad abbandonare i rifiuti nelle strade e nei giardini portando danni a tutta la comunità sia in termini economici che di decoro urbano. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare alla Cartoniadi raccogliendo più carta e cartone possibile in modo corretto, se Ladispoli vince, vincono tutti gli abitanti”

Tolfa: l’assessore Dionisi in visita in Norvegia

L’Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Tolfa Cristiano Dionisi si è recato in Norvegia per ricambiare la visita della sua collega del municipio di Nesodden Ellen Knutsen in occasione di TolfArte e chiudere così la fase istituzionale del nuovo gemellaggio culturale tra le due cittadine. I due responsabili infatti lo scorso agosto, anche grazie al supporto del Centro Studi Italo Norvegese di Tolfa, avevano sottoscritto un protocollo di intesa per lo sviluppo di un rapporto sui temi della cultura e soprattutto tra i due festival TolfArte e Kulturisten. La seconda fase quindi prevede a partire dal 2016 l’attivazione di una serie di progetti di scambio tra artisti e cittadini, anche in occasione degli eventi culturali. Nesodden è una pittoresca cittadina di circa 18.000 abitanti a mezz’ora da Oslo, dove vivono centinaia di artisti e che ha scelto come Tolfa di lavorare molto sul tema della cultura come tema di sviluppo e di attrazione.

Dionisi ha partecipato a tutti gli appuntamenti del Kulturisten festival, che lo scorso weekend erano dedicati alle sezioni teatro ed esposizioni, incontrando rappresentanti istituzionali e direttori artistici di varie realtà culturali come la struttura Nesoddparken in cui lavorano circa 50 artisti, l’Hellvingtangen o la galleria espositiva Vanntarnet, ex cisterna di acqua molto interessante per il suo recupero a servizio della cultura. Davvero eccezionale l’accoglienza della Knutsen, del Sindaco Nina Sandberg e della coordinatrice del festival Jutta Bachmann, ai quali Dionisi ha portato in dono una serie di opere d’arte donate da alcuni artisti di Tolfa come Eugenia Serafini, Riccardo Pasquini, Lucia Gari e Silvia Di Silvestro come buon auspicio per la riuscita del gemellaggio culturale.

Durante la permanenza in Norvegia, Dionisi è stato anche ospite dell’Ambasciatore italiano ad Oslo, S.E. Giorgio Novello, presso la sua residenza per una colazione ufficiale. Novello, che ha diramato anche una nota a seguito dell’incontro, ha voluto conoscere soprattutto le esperienze del Centro Studi Italo Norvegese di Tolfa, quella di Cittaslow International e quella relativa al gemellaggio con Nesodden, riservandosi di visitare quanto prima la cittadina collinare in occasione di un suo prossimo viaggio a Roma per conoscerne da vicino le peculiarità storico-artistiche ed artigianali. Con l’occasione Dionisi, ha consegnato all’Ambasciatore un’opera dell’artista Simona Sarti che raffigura la Rocca di Tolfa, che Novello ha voluto posizionare nella prestigiosa sala dei ricevimenti dell’ambasciata.

Tarquinia: la giunta approva la delibera d’indirizzo sui PEBA

Il sindaco Mauro Mazzola accelera sul PEBA. Il primo cittadino ha portato in giunta e fatto approvare la delibera con le linee d’indirizzo per la predisposizione e la realizzazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche degli edifici pubblici o di uso pubblico e degli spazi urbani.

«Abbiamo incaricato l’ufficio dei lavori pubblici di predisporre un bando di gara per assegnare a un tecnico la realizzazione del PEBA. – spiega il sindaco Mazzola – Vogliamo una città più accessibile per tutti, non solo per i portatori di disabilità, ma anche per anziani, bambini, donne incinte, persone con passeggini, che possono avere disagi di fronte ad accessi con rampe troppo ripide, scale o marciapiedi troppo altri, solo per fare alcuni esempi.

Vogliamo proseguire la strada iniziata da alcuni anni, che ha visto, tra i risultati raggiunti, il trasferimento dell’ufficio relazioni con il pubblico dal secondo piano del palazzo comunale al piano terra, su via Antica». Nella delibera si sottolinea come il PEBA dovrà essere un documento da condividere, attraverso un percorso partecipato, con le associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, e un piano che, oltre a favorire l’accessibilità degli spazi ed edifici pubblici, permetta di conoscere il grado di accessibilità e fruibilità del Comune di Tarquinia e del suo patrimonio immobiliare.

Soddisfatto il consigliere comunale Marco Gentili: «L’acronimo del PEBA è un risultato politico non da poco. L’approvazione della delibera d’indirizzo copre un vuoto importante. Ora aspettiamo solo la formalizzazione dell’incarico per predisporre il piano. Attendiamo dunque che siano eseguiti i provvedimenti necessari per dare vita al PEBA».

Biodiversità: la Regione Lazio approva il piano risorse genetiche autoctone

È stato approvato oggi dal Consiglio regionale del Lazio il “Piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario”. Il voto a favore della deliberazione consiliare ha dato il via libera al programma di interventi a tutela della biodiversità delle “risorse genetiche” tradizionalmente coltivate o allevate da almeno 50 anni nel Lazio(finora ne sono state censite 186 vegetali e 27 animali). Il piano, valido per il periodo 2015-2017, dovrà essere attuato all’Arsial. A carico dell’agenzia sarà una spesa annuale di 300 mila euro. Altre risorse finanziarie sono previste dai contributi dei programmi di sviluppo rurale (PSR) del Lazio del 2007-2013 e 2014-2020.

Il piano è stato illustrato dall’assessore Sonia Ricci. “È la traduzione di un principio europeo”, ha specificato la responsabile per l’agricoltura della giunta Zingaretti. Un principio che affonda le radici nella convenzione sulla biodiversità di Rio de Janeiro del 1992. Sarà compito dell’Arsial definire i piani operativi annuali, come ha ricordato l’assessore. Il piano approvato oggi fissa alcuni obiettivi generali. È prevista la prosecuzione delle indagini sul patrimonio genetico autoctono, sull’economia, sulla cultura e sul “saper fare” delle comunità che conservano queste specie. Continuerà a essere alimentato il registro volontario regionale, un elenco che va dall’albicocco di Monteporzio allo zucchino di Cerveteri.

Tra gli altri obiettivi figurano il miglioramento della rete di conservazione e sicurezza (costituita da 496 agricoltori e 661 allevatori) anche per poter ottenere i contributi del nuovo PSR 2014-2020. E ancora: la promozione di investimenti innovativi sul territorio in grado di produrre risultati immediatamente applicabili nelle aziende agricole e, infine, le azioni locali individuate da Arsial. Iniziative per conservare e promuovere “elevati livelli di diversità negli ecosistemi agricoli e semi naturali regionali” avviare anche su suggerimento di aziende, comunità e amministrazioni locali. Un esempio di queste, portato dalla stessa Ricci, saranno le attività di conservazione partecipativa, nelle quali gli scambi di conoscenze tra operatori faranno da strumento di formazione.

Il Consiglio ha precisato, accogliendo le modifiche suggerite da Fabrizio Santori e Luca Malcotti del gruppo Misto, che i 300 mila di spesa annua a carico di Arsial potranno coprire esclusivamente le azioni e gli interventi previsti dal piano e dai programmi operativi annuali. Santori, durante la discussione generale, è stato critico sulle spese dell’Arsial e ha auspicato l’abolizione dell’agenzia. A suo dire sono necessari maggiori controlli sull’operato dell’Arsial. “Nel leggere il testo – ha poi osservato nel dibattito iniziale Malcotti – si ha l’impressione che esso consista in un elenco di propositi facilmente condivisibili, tutti ragionevoli, ovvi e, aggiungo, inutili”. “Tutti i contenuti reali – ha aggiunto – vengono rimandati ai cosiddetti piani annuali”. Ma qui, per il consigliere del gruppo Misto, mancherebbe una definizione del perimetro degli interventi che sono nelle intenzioni dell’amministrazione e della Giunta. Accolti dall’Aula nove emendamenti sui 15 presentati da Santori e Malcotti.

Il piano era stato oggetto durante l’iter preparatorio di parere favorevole da parte dell’VIII commissione del Consiglio regionale, competente per l’agricoltura, presieduta da Mario Ciarla (Pd). In quella sede il Movimento 5 Stelle, con le consigliere Silvana Denicolò e Silvia Blasi, aveva ottenuto il voto favorevole su 13 proposte di modifica del testo, mentre una portava la firma diRosa Giancola e Riccardo Valentini, entrambi del Pd. Il testo, votato oggi, a fine luglio aveva ottenuto il via libera della commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini.

Fiamme d’Identità: l’evento culturale di Manziana giunge alla sua terza edizione

L’agone è lieto di potervi parlare di un evento culturale di rilevanza regionale che rappresenta un vanto per il nostro territorio. Stiamo parlando della mostra d’arte collettiva che si terrà nella prestigiosa cornice di Villa Clodia a Manziana e che porta il significativo titolo di Fiamme d’identità.

L’evento, giunto alla sua terza edizione, si articolerà lungo due giornate (il 5 ed il 6 dicembre prossimi) e si propone come vetrina per un concetto d’arte a 360°.

Gli organizzatori della due giorni d’arte e cultura sono l’Associazione Culturale Art & Ground, il Lions Club di Bracciano Anguillara Sabazia e Monti Sabatini e l’Associazione Culturale Simposium di Vigna di Valle; il tutto, patrocinato dal Comune di Manziana.

Il tema dell’edizione dello scorso anno era Identità e Imitazione, mentre quello di quest’anno, lo ribadiamo è Fiamme d’Identità.

Perché questo titolo?

Per rispondere alla domanda “Perché si fa arte?” e soprattutto “Qual è la funzione dell’arte nella nostra società?”

A questi quesiti cercheranno di rispondere gli artisti di Art & Ground, con i loro disegni e dipinti, le loro sculture, le loro incisioni, insomma, le loro fiamme, individuali ma unite nel nome dell’arte.

Espongono gli Artisti: Cristiano Guitarrini, Patrizia Simonetti, Lorenzo Zanetti

Polzi, Marco Di Mascio, Ivano Petrucci (presidente di Art & Ground) Romano Auciello, Elvo Di Stefano, Emiliano De Paolis, Margherita Rosito, Aldo Falanga, Antonio Schiavi, Marina Loreti, Matrì.

Ma Fiamme d’Identità è di più.

All’inaugurazione del 5 dicembre parteciperanno l’Amministrazione Comunale, il Lions Club e personalità di spicco della cultura del nostro territorio e della Capitale e, dopo la mostra del collettivo Art & Ground, si avrà la possibilità di partecipare ad un seminario promosso dall’Associazione Culturale Simposium tenuto dalla storica dell’arte moderna e contemporanea Irene Cellamare e dal titolo “Concetto di identità nell’arte”.

Il pomeriggio proseguirà con Giulio Perrone, scrittore ed editore romano che ci presenterà il suo ultimo libro, edito da Rizzoli, “L’esatto contrario”.

La giornata sarà inoltre allietata dagli interventi dal vivo del chitarrista Giuseppe Natale.

Il 6 dicembre sarà ancora possibile, per tutti coloro che lo vorranno, visitare la mostra, sempre a Villa Clodia, dalle 16.30 alle 21.

L’Associazione Art & Ground realizzerà un catalogo che documenterà l’intera

esposizione.

Segnatevi l’evento!

Monia Guredda

Bracciano: IV Novembre, un giorno da ricordare

Il 4 novembre è la giornata in cui si commemora la fine della Prima Guerra Mondiale e si onorano le Forze Armate.

Ricordiamo perché ripassando insieme un po’ di storia.

Era il 4 novembre del 1918 e la Grande Guerra, dopo più di 3 anni, era finalmente finita. Non solo, ma si era conclusa con la vittoria dell’Italia e dei suoi alleati.

La festa è stata istituita già l’anno successivo, il 1919, ed è l’unica festa che ha attraversato prima l’Italia Liberale, poi quella fascista ed infine quella Repubblicana.

In tutta la nostra Nazione si festeggia, nelle grandi città come nei piccoli paesi. Le manifestazioni più importanti si svolgono a Trieste, a Trento e a Roma, dove il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro ai piedi della statua del Milite Ignoto sull’Altare della Patria, a memento del sacrificio dei 6 milioni di vite perdute nella guerra del 15-18. La cerimonia si sposta poi al Sacrario di Redipuglia, dove sono conservate le spoglie di 100.000 caduti.

La piazza centrale di Bracciano dove ha sede il Comune si chiama piazza IV Novembre e proprio lì, questa mattina, si è svolta una splendida cerimonia.

Erano presenti il autorità civili e militari, e moltissimi cittadini.

La cerimonia inizia alle 10, sotto un sole quasi estivo.

Intorno al Monumento dei Caduti sono schierate le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, oltre alla rappresentanza delle forze armate locali. Il Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria Gen. B. Fabio Giambartolomei, il sindaco di Bracciano Giuliano Sala ed il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Ignazio Vian” depongono una corona d’alloro ai piedi del monumento.

Le forze armate presenti rendono onore ai caduti tramite il “Presentat-arm” .

Per la piazza si diffondono le note dell’Inno del Piave.

Il Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria Gen. B. Fabio Giambartolomei prende la parola, leggendoci prima un sentito messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella e poi la motivazione della medaglia d’oro al Valor Militare del Tenente di Complemento Ignazio Vian, a cui è intitolato il Liceo di Bracciano.

Al termine della lettura, un volontario con un vassoio si avvicina al Monumento dei Caduti scortato da un secondo volontario per consegnare il tricolore ad un alunno del Liceo Vian.

La parola passa al Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Ignazio Vian”, la professoressa Mariacristina Cigliano, che ringrazia per l’onore ricevuto e ci tiene a sottolineare che gli studenti, i futuri cittadini italiani, non dovrebbero mai dimenticare l’esempio di Ignazio Vian.

L’ultimo intervento è quello del sindaco Giuliano Sala: “La Prima Guerra Mondiale è stata la prima occasione in cui l’Italia ha combattuto unita e compatta, senza distinzioni regionali, sociali o di ceto. Non dobbiamo dimenticare il sacrificio di quei soldati, che hanno concretizzato il sogno Risorgimentale di un’Italia finalmente unita. Ora il sogno è quello di un’Europa unita, che assicuri lavoro e dignità ai propri cittadini. Ricordiamo che la Costituzione italiana ripudia la guerra, ma che le nostre forze armate rappresentano la pace nel mondo.”

La cerimonia così si conclude.

Dopo aver ringraziato quanti sono intervenuti li si invita a visitare la sala museale sita in via Principe di Napoli n° 59, presso la Caserma Cosenz.

Il Liceo di Bracciano è intitolato ad Ignazio Vian, e a questo militare è stato reso omaggio durante la cerimonia. Ma quanti sanno chi era e cosa ha fatto?

In chiusura, mi permetto di regalarvi un piccolo ritratto di questo eroe.

Ignazio Vian nasce a Venezia il 9 febbraio del 1917, sul finire della Prima Guerra Mondiale. Quando non ha nemmeno 23 anni assiste allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Combatte con il grado di Tenente di complemento della Guardia alla Frontiera presso Boves.

Sapete che, firmato l’Armistizio, è continuata la guerra interna al nostro Paese per scacciare l’invasore nazista.

Vian da vita ad una delle prime formazioni Partigiane, che poi si unì al 1° Gruppo Divisione Alpina comandata da Enrico Martini e insieme combattono attivamente e con coraggio per rendere libertà e dignità agli italiani.

Il 19 aprile 1944, Vian viene arrestato dai tedeschi. Per quasi 3 mesi viene tenuto prigioniero e torturato per obbligarlo a fare i nomi degli altri partigiani.

Vian non cede ed i tedeschi, non avendo ottenuto nulla, lo impiccano ad un albero in una via centrale di Torino, il 22 luglio del 1944. Lì viene lasciato come monito.

Come spesso accade, questo atto di crudeltà gli si è ritorto contro. L’albero divenne presto meta di pellegrinaggio per tutti quelli che, come Ignazio Vian, vivono rispettando dei valori intoccabili. Sotto una sua foto, questa scritta: “Italiano ricordati le sue ultime parole:sangue di martiri, semenza di eroi.”

Monia Guredda