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Ladispoli: pulizia delle strade, da giovedì controlli a tappeto della polizia locale

L’Amministrazione comunale rende noto che l’Ufficio Viabilità della Polizia Locale dal giorno 12 novembre provvederà in modo massiccio al controllo del rispetto del divieto di fermata per tutti i veicoli negli orari stabiliti per la pulizia delle strade con mezzi meccanizzati su tutto il territorio comunale.

“La Polizia Locale – ha detto il maggiore Danilo Virgili – giornalmente eseguirà il controllo sul rispetto dei divieti di sosta per la pulizia delle strade, saranno multati tutti quei veicoli che impediscono tali operazioni. Ovviamente la pulizia delle strade avverrà nel rispetto dell’orario e del giorno imposto dalla segnaletica presente sui luoghi”.

 

‘Donne Maledette’: sabato 28 Novembre appuntamento con Vespina e Gloria

Un interessante appuntamento per il 28 Novembre alla Casa Internazionale della Donna; le storie “Donne maledette” di Vespina Fortuna, recitate da tre valenti attrici, saranno anche interpretate con opere grafiche e pittoriche da Sabrina Carletti, Massimo Melloni e Gloria Tranchida. Questo particolare connubio artistico avverrà in concomitanza dell’inaugurazione della mostra “Eros & Thanatos”. A un evento così ricco di contenuti e arte che in quei giorni celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, non si può mancare!

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Asl Roma F: partito il progetto di educazione alla salute orale nelle carceri

Una iniziativa fortemente auspicata dalla determinazione dal Direttore Generale della ASL ROMA F dott. Giuseppe Quintavalle , e dai Direttori degli Istituti Penitenziari di Civitavecchia, la dott.ssa Patrizia Bravetti e la dott.ssa Rosella Santoro, ha consentito l’attivazione del progetto di prevenzione primaria “Oltre Sorridi alla Prevenzione”, affiancandosi cosi ad un’esperienza del tipo “Best Practice” già avviata nella Regione Emilia Romagna, che lì ha dato grandi risultati.

Si tratta di un progetto articolato in varie fasi con obiettivi distinti per un risultato complessivo.

Primo degli obiettivi è la creazione e la successiva preparazione di un team che abbia la giusta sensibilità alle manovre di igiene ed all’educazione alla salute orale attraverso la formazione dei Cargivers, che non necessariamente devono essere professionisti del settore, ma anche i classici operatori come la Polizia Penitenziaria, gli Infermieri Professionali, gli Operatori Sanitari , i Volontari, gli Assistenti alla Poltrona, i Medici di medicina generale ed i Medici specialisti.

Altro obiettivo importante è quello della sensibilizzazione dei detenuti sull’importanza di una corretta igiene orale, anche per prevenire più gravi patologie infettive, e passare dall’esercizio di cure odontoiatriche in fase di emergenza-urgenza ad una esigenza personale “di sorriso” con propensione ‘naturale’ ad eventuali richieste di cura specifica.

Per questo i reclusi , partendo proprio dal loro ambiente e dalla loro quotidianità, con un semplice spazzolino e dentifricio, possono presentarsi in ambulatorio con una bocca già igienizzata ed in buono stato. In tutto il percorso l’odontoiatra e l’Igienista Dentale fungono da coordinatori per tutte le eventuali terapie.

Come al solito – ha commentato il dott. Quintavalle – è doveroso ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, per la grande sensibilità mostrata nel voler promuovere il progetto di prevenzione primaria odontoiatrica “Oltre, sorridi alla Prevenzione”, e per averlo sostenuto economicamente per la concreta realizzazione. Si ringraziano anche alcune aziende del settore per aver messo a disposizione del materiale didattico e divulgativo e vari kit di dentifricio e spazzolino che saranno consegnati ad ognuno dei 700 detenuti attualmente presenti negli istituti.”

Cupinoro: il TAR estromette i ricorrenti di Cerveteri

L’Amministrazione comunale di Cerveteri ha criticato duramente le recenti sentenze del TAR. Vediamo nel dettaglio cosa è successo:
Il 6 ottobre scorso il TAR del Lazio ha emesso e pubblicato la sentenza nel procedimento che ha visto il Comune di Cerveteri impugnare la concessione della VIA (successivamente ritirata dalla Regione) e poi il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale per la discarica di Cupinoro, riguardante il completamento e la messa in sicurezza dell’impianto esistente, nonché la realizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico.
“Il tutto – ha spiegato meglio il Consigliere comunale Stefano Bibbolino – propedeutico alla creazione di quel polo per il trattamento dei rifiuti verso il quale il Comune di Cerveteri si è già espresso negativamente con diverse mozioni presentate e approvate in Consiglio”.
Sempre il 6 ottobre, il Tar del Lazio ha pronunciato un’altra sentenza, non definitiva, in altro parallelo procedimento che vedeva coinvolti personalmente come ricorrenti il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, il Consigliere Comunale Stefano Bibbolino nonché numerosi cittadini di Cerveteri e di Bracciano e diverse associazioni ambientaliste.
“La sentenza del primo procedimento ha dichiarato l’inammissibilità della impugnazione dell’AIA per una questione di carattere formale/processuale – ha denunciato il Consigliere Bibbolino –  è in questo modo che il TAR si astiene dall’entrare nel merito della vicenda. Con la seconda sentenza, invece, il TAR ha estromesso dal giudizio i ricorrenti residenti a Cerveteri, sostenendo la carenze dell’interesse a ricorrere, giacché, secondo i Giudici, un gruppo di cittadini non è legittimato né ha interesse ad agire in giudizio avverso gli atti che autorizzano l’ampliamento di una discarica… laddove non vengano alterate le loro condizioni di vita, ambientali ed economiche…”.
“Come Amministrazione di Cerveteri non possiamo che dissentire profondamente con la pronuncia dei Giudici – ha dichiarato il Sindaco Alessio Pascucci – Già infinite volte sono stati evidenziati gli effetti nefasti della discarica che ricadono sul territorio di Cerveteri, e non possiamo accettare che, per una svista di carattere processuale, non si consenta ai cittadini di Cerveteri di far sentire la propria voce e far valere i propri diritti sulla vicenda di Cupinoro. E’ per questo che come Comune faremo ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza che ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso. E continueremo a sostenere, ancorché estromessi dal giudizio, i ricorrenti di Bracciano che sono rimasti protagonisti del processo. La battaglia a difesa della salute e del territorio non si fermerà. Continueremo a lottare”.

Ospedale di Bracciano, lettera di un cittadino

Pubblichiamo qui di seguito una lettera giunta alla nostra redazione riguardante un episodio accaduto nella serata di domenica 8 novembre.

Mia figlia Debora, in preda a forti dolori addominali,
decidevo di accompagnarla presso il pronto soccorso
dell’ospedale Padre Pio di Bracciano.
Dai primi accertamenti effettuati presso il pronto soccorso,
si è notato immediatamente la gravità di questo malore.
Una forte emorragia interna con versamento di circa 2 litri
di sangue nell’addome.
Il medico di turno del pronto soccorso, segnalava
tempestivamente ai suoi colleghi del reparto chirurgia
l’accaduto, i quali in un primo momento decidevano di
trasportarla presso la struttura di Civitavecchia, ma
tempestivamente visto l’aggravarsi del problema, decidevano
di intervenire urgentemente presso la stessa struttura
sanitaria.
In pochi minuti veniva attrezzata la sala operatoria, si
riuniva l’equipe e davano il via all’intervento.
Bene, se oggi invio questo racconto è per ringraziare e
dare la giusta riconoscenza a tutti coloro che con
professionalità, caparbietà, umanità si sono adoperati.
I chirurghi, i medici anestesisti, il personale presente e
tutti coloro che, visto la gravità della paziente sono
intervenuti tempestivamente per salvare la vita di questa
persona. Un particolare plauso va ai chirurghi Dott. Carbone
e Dott. Lupi, ai Dott.i De Bellis, Pianura e Feroci e a
tutto il personale che si e prodigato durante l’intervento e
per tutta la nottata per Salvarle la Vita.
Chiedo al Presidente Zingaretti, alle Direzioni di
competenza della ASL e a tutti coloro che leggeranno questa
comunicazione, di riflettere sulla presenza di questo
Ospedale sul territorio di Roma Nord, per mantenere e
potenziarne i reparti presenti, di dare più attrezzature e
materiali necessari per far si che il personale intervenga
la dove per necessità o gravità o necessità si
presentano.
Queste considerazioni/richieste, scaturiscono dal continuo e
incessante vociferare che questo Ospedale verrà chiuso
definitivamente.
Ricordo che i cittadini abitanti in molti paesi del
comprensorio di Roma nord, hanno più volte manifestato e
fatto sentire le loro giuste ragioni sul mantenimento e il
potenziamento di questa valida struttura.

Fiduciosa che quanto scritto possa essere preso in
considerazione per salvare il personale e la struttura,
necessaria alla salvaguardia della popolazione di tanti
cittadine che si trovano distanti dalle città di Roma,
Viterbo e Civitavecchia.

Ancora un Plauso di ringraziamento a tutto il personale.

Distinti saluti

Fontana Maria

Torquati-Ribera: “Giovedì 12 Novembre la conferenza sul progetto ‘Semi di Comunità’ e ‘Orti Urbani'”

“Nella giornata di giovedì 12 novembre, alle ore 18, si terrà la presentazione del Progetto “Semi di Comunità”, un progetto realizzato in cinque differenti territori italiani con l’obiettivo di promuovere le “buone pratiche” dell’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia e consolidare il proprio rapporto con i territori attraverso la creazione di iniziative capaci di sviluppare nuove reti solidali e accompagnandole in percorsi di crescita e condivisione. L’associazione Comunità e Famiglia persegue finalità di solidarietà sociale, si impegna a promuovere in modo particolare i diritti della famiglia ed è attenta anche alle problematiche ambientali, di risparmio energetico e di consumo critico.

L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, patrocinata e fortemente sostenuta dal Municipio XV, si svolgerà presso la Comunità del Casale Vecchio in Via del Prato della Corte all’interno del Parco di Veio e consisterà nel realizzare un orto sociale e un impianto sperimentale di luppolo biologico. In occasione della giornata sarà presentato anche il Regolamento per gli Orti Urbani, recentemente approvato dall’Assemblea Capitolina”.

Così il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati e il Presidente della Commissione Ambiente Marcello Ribera.

Tarquinia: l’Avis ha un nuovo direttivo, ma è ancora chiuso il centro prelievi

Cambia il direttivo dell’Avis di Tarquinia e non sono ancora disponibili i locali per ospitare il centro prelievi del sangue.

Nei giorni scorsi, a seguito delle dimissioni dalla carica di presidente presentate da Francesco Amerighi, il consiglio direttivo dell’Avis di Tarquinia si è riunito e ha indicato come nuovo presidente Massimiliano Bellini. Le altre cariche sono state così distribuite: vice presidente Daniele Zampieri; segretario Antonio Pasin; tesoriere Claudio Rossi; consiglieri Francesco Amerighi, Renzo Civitella, Maria Rita Giorgolo, Maria Angela Latella e Tommaso Scapaticci.

Le dimissioni di Amerighi, da molti anni alla guida dell’Avis tarquiniese, sono state provocate dalla situazione insostenibile che si è creata con la chiusura del centro prelievi presso l’ospedale di Tarquinia, una struttura gestita dall’Avis e ospitata in locali che sono stati dichiarati non più idonei a partire dal 1 luglio scorso.

Da allora non sono stati assegnati altri locali all’interno dell’ospedale, stanze che se messe a disposizione verrebbero ristrutturate e messe a norma a spese dell’Avis.

La forzata chiusura del centro prelievi sta causando la perdita fino ad oggi di 200 sacche di sangue e la mancata soluzione del problema crea sconcerto e delusione tra i donatori. Da qui la decisione di Amerighi di dimettersi dalla carica di presidente della sezione Avis di Tarquinia, nella speranza che questo gesto serva da stimolo per la autorità preposte alla soluzione del problema.

 

Sanità, Petrangolini: “Orgoglio per i risultati positivi del Lazio”

“In un momento in cui si chiede a tutte le Regioni uno sforzo ulteriore per il contenimento dei costi della sanità, possiamo raccontare con orgoglio il cammino intrapreso dal Lazio e i risultati ottenuti a vantaggio dei cittadini”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio (gruppo PD) e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Oggi i cittadini del Lazio hanno avuto almeno tre notizie positive. In primo luogo – spiega Petrangolini – possono essere contenti perché la Regione Lazio non brucia più i loro soldi. Infatti, siamo passati dai quasi due miliardi di disavanzo del 2006 ai 282 milioni di euro di quest’anno. Da quando è insediata la Giunta Zingaretti, poi, abbiamo ridotto il disavanzo di più della metà. Meno sprechi grazie a politiche di contenimento dei costi profonde ed efficaci”.

“Ancora più importante – continua Petrangolini – è, però, il fatto che il Lazio non soltanto non ha tagliato i servizi sanitari, ma, addirittura, ha migliorato la qualità dell’offerta. I dati del primo semestre del 2015, calibrati su una serie di parametri molto concreti, ci dicono che la qualità delle cure è migliorata. Così, sono più tempestivi  gli interventi chirurgici per la frattura del collo del femore e il trattamento dell’infarto acuto del miocardio. In riduzione significativa anche i parti cesarei primari, benché su questo ambito ci sia ancora da lavorare per arrivare allo stesso livello delle altre regioni italiane”.

“Il terzo motivo di soddisfazione che i cittadini possono apprezzare è che questi risultati sono stati raggiunti mettendo in campo un sistema di valutazione della qualità molto serio. Uno strumento che vale come un patrimonio per la nostra Regione, ormai adottato anche a livello nazionale, in vista delle sfide che la sanità laziale dovrà ancora affrontare in futuro. Il monitoraggio della qualità delle prestazioni resta un metodo vincente per orientare al meglio i servizi e garantire la massima soddisfazione dei bisogni dei cittadini”.

 

 

Tolfa: dal 14 Novembre la mostra dell’artista Eugenia Serafini a Berlino

Si apre sabato 14 novembre presso “Plus Berlin” a Berlino una mostra personale dell’artista tolfetana Eugenia Serafini. La Serafini sarà dunque protagonista di un’altra vetrina internazionale, dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia e ad altre importantissime kermesse, portando alto il nome di Tolfa e arricchendo il suo già prestigioso curriculum di artista e performer in tutto il mondo. La mostra di Berlino si inserisce nel Progetto Artistico Internazionale ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza “Strade d’Europa” ed avrà come titolo “Gli occhi della poesia sulla commedia del mondo”.

L’esposizione sarà locata in un edificio neogotico – già nobile scuola di grafica – con cent’anni di storia, a ridosso del più lungo tratto superstite dell’ex Muro di Berlino, nel quartiere di Friedrichshain, la zona più movimentata della città, ricca di art cafè, locali, negozi di abiti vintage, antiquariato e musica.

Eugenia Serafini, Docente universitaria, artista e scrittrice/performer, giornalista, si è laureata in Lettere Classiche all’Università La Sapienza di Roma ed è stata allieva del grande Natalino Sapegno. Figura complessa e interessante, è stata Docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma, e dal 1999 Docente di Disegno dell’Università della Calabria. E’ nata a Tolfa nel 1946 e il suo percorso culturale l’ha portata a diventare artista di spicco nell’arte contemporanea internazionale. Nel suo percorso non ha mai dimenticato Tolfa, tanto da realizzare tante attività a supporto della cultura e dell’arte: tra le altre cose con la sua opera “Fluture din dunarea”, che dalla scorsa settimana è ospitata presso il municipio di Nesodden (Oslo), ha sugellato il protocollo d’intesa culturale tra Tolfa e la cittadina norvegese.

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Cerveteri, Pascucci: “Franceschini e Zingaretti smentiscono Tidei”

Nell’intervista rilasciata a L’Ortica venerdì 6 novembre, con un tempismo molto poco azzeccato, Pietro Tidei (ex onorevole, ex sindaco. Ex, insomma) ha criticato fortemente il lavoro svolto dalla nostra Amministrazione sul tema del turismo e del rilancio del territorio. In sostanza ha detto che in questi anni non si è fatto niente. D’istinto avrei voluto rispondergli fornendo dati e numeri delle presenze turistiche negli ultimi tre anni, o ricordandogli che siamo stati ospiti in decine di convegni in tutta la Nazione (compreso, tra gli altri, un intervento all’EXPO di Milano proprio nel Padiglione Italia). Siamo stati invitati per raccontare i nostri successi nella valorizzazione del Patrimonio perché siamo considerati un esempio virtuoso.
Ma, nei fatti, la mia risposta non è servita. Sabato 7, proprio il giorno successivo alle dichiarazioni di Tidei, è stato direttamente il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini (e poi il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti) a fornire una risposta chiara e inequivocabile con la decisione di lasciare a Cerveteri, per sempre, i due capolavori di Eufornio (caso unico nella storia italiana).
A seguire, subito dopo, si è unita tutta la stampa nazionale. Riporto qui proprio per l’ex sindaco Pietro Tidei le parole del Ministro Dario Franceschini: “La presenza di questi due capolavori ha avuto effetti significativi sull’indotto turistico locale: nel solo 2014, grazie al rientro temporaneo del Cratere di Eufronio e della kylix, i visitatori del Museo Nazionale Cerite sono aumentati del 75%, mentre nei primi nove mesi del 2015 il totale dei visitatori del museo ha superato quello dell’intero 2014 – da gennaio a settembre sono stati 23.075 contro i 22.164 registrati tra gennaio e dicembre dell’anno scorso. Un effetto trainante che ha coinvolto anche la Necropoli della Banditaccia dove nei primi nove mesi di quest’anno il totale dei visitatori è stato di gran lunga superiore a quello dell’intero 2014 (69.255 ingressi da gennaio a settembre contro i 49.770 registrati da gennaio a dicembre dell’anno scorso)”.
PS: a proposito di conoscenza del territorio, Pietro Tidei ha anche detto che avrò poche speranze di essere eletto nel 2016. Bene, anche perché a Cerveteri si voterà nel 2017.
 
di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri