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Mutui casa, Simoncini: “Due su tre sono in surroga, il settore fatica a rilanciarsi”

«I dati emersi dallo studio di Mutuionline non fanno che confermare quanto il settore immobiliare stia faticando a rilanciarsi dopo essere stato fiaccato da una crisi lunga e profonda. Di recente, alcuni documenti dell’Istat e dell’Agenzia delle Entrate avevano indotto chi li aveva letti superficialmente a dare per scontato che ci si trovasse di fronte a una consistente ripresa del settore. Purtroppo non è così: siamo ancora in una fase di segnali di risveglio assai timidi e quanto emerso oggi ne è l’ennesima dimostrazione».

Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.

«Nei primi dieci mesi del 2015 – sottolinea Simoncinidue mutui su tre di quelli erogati hanno riguardato operazioni di surroga: vale a dire che, complici i favorevolissimi tassi d’interesse dell’attuale congiuntura, chi aveva acceso un mutuo in passato ha cambiato istituto di credito alla ricerca di condizioni finanziarie più favorevoli. Quindi non si è trattato di nuove stipule che si sono aggiunte a quelle vecchie, aumentando notevolmente il numero delle operazioni, ma sostanzialmente di un meccanismo a somma zero addirittura per i due terzi dei mutui erogati. Non solo. Continuano a calare sia la durata media dei mutui (uno su due non supera i venti anni) sia gli importi medi degli stessi (inferiori ai 120.000 euro), segno inequivocabile che si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di operazioni che hanno come oggetto immobili di taglio medio-piccolo e di valore assai contenuto. Il che condiziona anche il volume d’affari dell’indotto: ristrutturazioni, arredamento, ecc. Insomma, per parlare di un effettivo rilancio del settore immobiliare nel nostro Paese bisogna attendere che i valori positivi degli indicatori si dimostrino realmente solidi e che si confermino lungo un periodo di almeno quattro-cinque trimestri».

Attentati Parigi: mercoledì 18 Novembre iniziativa di solidarietà dei Comuni del litorale

Mercoledì 18 novembre a partire dalle ore 18 presso la Piazza del Comune di Bracciano, si terrà un’iniziativa pubblica di solidarietà con il popolo francese, promossa dai Sindaci di Bracciano, Anguillara Sabazia, Cerveteri, Manziana, Ladispoli, Canale Monterano, Trevignano Romano, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Fiumicino e Civitavecchia.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il deputato, Emiliano Minnucci, il Consigliere delegato dell’Area Metropolitana, Federico Ascani ed il Presidente del Consorzio Navigazione Rolando Luciani, vuole rappresentare un momento di vicinanza e sostegno delle istituzioni locali e dei cittadini del comprensorio al popolo francese, dopo i tragici attentati terroristici di Parigi nei quali è rimasta coinvolta anche la  giovane dottoranda italiana, Valeria Soresin.

“Dopo lo sgomento e la paura iniziale – ha commentato il deputato Pd, Emiliano Minnucci, tra gli organizzatori dell’incontro – bisogna trovare la forza per reagire e dare un segnale forte di risposta a chi vuole condizionare le nostre vite e mettere a repentaglio i valori democratici, i diritti e le libertà che sono alla base dei nostri Paesi e del progetto politico europeo. I fatti drammatici di Parigi costituiscono un attentato alla pace che fino ad oggi l’Europa unita è riuscita a garantire ai suoi cittadini. La solidarietà al popolo francese, significa anche questo: siamo con voi, ci sentiamo colpiti come voi, reagiremo insieme a voi.”

 

XV Municipio, Ribera: “Domenica 22 Novembre Centro Mobile di Raccolta Ama a via di Grottarossa”

Il Centro Mobile di Raccolta è un’isola ecologica mobile per la raccolta differenziata che comprende due container scarrabili, posizionabili in differenti aree del territorio cittadino.
Presso il container principale è possibile conferire: schede elettroniche, giocattoli elettronici, calcolatrici, cellulari, parti di computer, toner, farmaci, pile, lampadine, cartucce per stampanti, batterie al piombo esauste, neon, olio vegetale, carta, vetro, plastica. Presso il container ausiliario invece è possibile conferire: rifiuti ingombranti di ridotte dimensioni e piccoli elettrodomestici. Nel pieno rispetto ambientale l’illuminazione interna dei due container è assicurata da un impianto fotovoltaico. Nel Centro Mobile l’utente verrà accolto da personale Ama qualificato al quale si potranno richiedere informazioni circa il corretto conferimento dei rifiuti e inoltrare segnalazioni, reclami e suggerimenti. Verrà infine distribuito materiale informativo su tutti i servizi offerti dall’azienda.
Il Centro Mobile di Raccolta dell’Ama torna per l’ultima volta, in questo 2015, a Grottarossa nel quartiere “Tomba di Nerone”. Invitiamo tutta la cittadinanza ad approfittare di questo importante servizio gratuito per il conferimento dei rifiuti ingombranti e non solo.
Ringraziamo anche in questa occasione la proprietaria dell’area mercato di Grottarossa che ancora una volta si è resa disponibile ad ospitare questa iniziativa”, ha dichiarato Marcello Ribera Presidente della Commissione Ambiente del Municipio Roma XV.”

Asl Roma F: da giovedì attivi gli sportelli per le informazioni e gli eventuali ricorsi

Da giovedì prossimo, 19 novembre, tutte le informazioni e i chiarimenti sul recupero dei ticket sanitari saranno forniti direttamente agli sportelli di prenotazione e cassa nelle sedi dei distretti della ASL

Si ricorda che il termine per la contestazione e il pagamento delle somme indicate nell’avviso è stato esteso da 30 a 90 giorni dalla notifica, quindi gennaio 2016. Per questo motivo, anche per evitare disagi e attese troppo lunghe, si invitano coloro che hanno ricevuto l’avviso a non recarsi più nella sede centrale della Regione, (come riportato nell’avviso) ma direttamente nei punti attivi sul territorio e cioè: Distretto F1-Civitavecchia ,via Etruria, Distretto F2 – Ladispoli-, Poliambulatorio di via Aurelia, Distretto F3 – Bracciano, Ospedale Padre Pio, Distretto F4 – Capena, Poliambulatorio di via Tiberina.

Per consentire la formazione degli operatori che saranno a disposizione degli utenti , per la sola giornata di domani (martedì 17 novembre), alcune sportelli CUP sul territorio rimarranno chiusi, e precisamente quelli di Tolfa (Distretto F1), e Fiano (Distretto F4).

Tutte le altre sedi dei CUP resteranno aperte ma per lo stesso motivo potranno funzionare a regime ridotto,

L’operazione di recupero dei ticket sanitari evasi, lanciata in questi giorni dalla Regione , ha come obiettivo quello di ristabilire l’equita contributiva per tutti i cittadini del Lazio.

Basti considerare che dallo screening su 1 milione di cittadini esenti, sono emersi circa 235mila casi di soggetti che hanno usufruito dell’esenzione per reddito sul ticket per prestazioni sanitarie senza ovviamente averne diritto.

I controlli sono stati fatti sulle due annualità 2009 e 2010, incrociando i dati con l’Anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate.

In queste prime due settimane già 30.000 cittadini hanno regolarizzato la propria posizione e sono stati recuperati 3,3 milioni euro ed il Presidente Zingaretti ha già dichiarato tutte queste somme saranno reinvestite per i servizi per le persone.

È stato riscontrato un margine fisiologico di errore nell’invio della comunicazione all’incirca del 3% e per questi particolari casi la Regione sta predisponendo comunque una nuova lettera da inviare ai precedenti destinatari, che annulla, agendo in autotutela, gli avvisi inviati.

Strage di Parigi: i Comuni del comprensorio uniti in una manifestazione di solidarietà

I Sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Manziana, Santa Marinella e Trevignano Romano, direttamente o per rappresentanza, con la presenza anche del Deputato Emiliano Minnucci, il Consigliere delegato dell’Area Metropolitana Federico Ascani e il Presidente del Consorzio Navigazione Rolando Luciani, si sono incontrati presso il Comune di Bracciano ed hanno deciso all’unanimità di organizzare un’iniziativa istituzionale unitaria pubblica che si terrà Mercoledi 18 in Piazza del Comune a Bracciano, alle ore 18,00 per testimoniare la vicinanza delle istituzioni locali e dei cittadini del comprensorio al popolo francese, per il vile attentato terroristico che ha seminato morte e terrore a Parigi e che non ha risparmiato nemmeno l’Italia, per la morte, annunciata dal padre,  della  giovane dottoranda Valeria Solesin.
Le istituzioni locali vogliono con forza affermare che l’Italia, l’Europa ed il mondo debbono essere uniti nella lotta alle barbarie di Isis. La cittadinanza è  invitata a partecipare.

Bracciano: magie e meraviglie al Museo Civico

Consiglio a tutti, adulti e bambini, di visitare questa mostra. Sinceramente.

Di fronte alle opere esposte si prova la sincera meraviglia che provavamo da bambini di fronte a tutto ciò che era nuovo e catturava il nostro sguardo.

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La mostra Il segreto del movimento è stata inaugurata sabato 14 novembre e resterà aperta al pubblico fino a domenica 22.

Ma di cosa stiamo parlando?

Eccovi qualche informazione che vi sarà utile per affrontare al meglio la vostra visita.

Il segreto del movimento, insieme a Circus e Contro l’idea della guerra, è una collezione mobile; queste 3 esposizioni vengono presentate presso molte istituzioni culturali e fanno parte di un progetto di ampio respiro.

Tutto parte nel 2001, con la creazione del Modern Automata Museum (MAM). Il museo, nato da un’idea di Guido Accascina, coinvolge artisti europei, giapponesi ed americani che hanno creato circa 300 automata (alcune delle quali sono state donate gratuitamente). Un centinaio di queste opere sono esposte in maniera stabile al Museo di Montopoli di Sabina.

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Il museo è diventato anche un centro di produzione artistica, dal momento che molte scuole in visita hanno espresso il desiderio di partecipare a laboratori per creare i propri automata. Nasce così il progetto “Automata nelle classi” finanziato dalla Regione Lazio e portato avanti con passione da Guido Accascina e da Marina Gigli, che hanno avviato una ricca collaborazione con gli Istituti comprensivi di Casperia, Fara Sabina, Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto, Cantalupo, Orte e Acquapendente.

Il principale scopo del Museo è quello di trasmettere agli studenti europei le necessarie conoscenze artistiche, letterarie e scientifiche indispensabili per poter creare automata che racconti una storia.

Ma cosa è un automa?

Parliamo di piccole sculture meccaniche in movimento, realizzate in cartoncino e altri materiali semplici e di uso comune (colla, colori, stecchini, tappi, cannucce ecc) e che vengono definiti “sculture meccaniche che raccontano storie” o “una piccola visione del mondo in un giro di manovella”. A noi piace anche la definizione “i corti del mondo dell’arte”.

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La cosa fondamentale però è questa: sono un importante dispositivo di comunicazione, innovativo e a misura di bambini, che li sanno apprezzare e ricreare.

Durante il laboratorio ogni bambino realizza una serie di automi per raccontare una storia in sequenza. Questo processo porta gli studenti a collaborare e a partecipare in modo creativo e collaborativo, sempre divertendosi.

Questo metodo d’insegnamento, che unisce arte e meccanica, fantasia e razionalità, sta ottenendo riconoscimenti in tutta Europa, tanto che è nato il progetto Clohe, proposto dal Museo in collaborazione con partner internazionali e che è già partito, con successo, in diverse scuole europee.

Il Modern Automata Museum e il Museo civico di Bracciano fanno parte di MUSART, il sistema dei musei storico artistici del Lazio. In questo contesto è nata la collaborazione tra il museo di Bracciano, diretto dall’architetto Cecilia Sodano, e il MAM.

La mostra “Il segreto del movimento” fa parte del progetto “Cantare il territorio”,  proposto dai musei MUSART e finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto, cui partecipano diversi musei del sistema, prevede per Bracciano la mostra degli automi e la realizzazione di laboratori per le scuole elementari. I bambini, guidati da Guido Accascina, realizzeranno automi che racconteranno le storie del nostro territorio proposte dal museo di Bracciano.

Anche il Museo Civico di Bracciano ha visto le enormi potenzialità del progetto e, oltre ad ospitare la mostra, si unirà agli altri musei e alle scuole che hanno ospitato il laboratorio, per offrire anche ai ragazzi di Bracciano la possibilità di creare i loro automi e di raccontare le loro storie.

Monia Guredda

 

Ladispoli: domani si presenta il Progetto Life a tutela del bosco di Palo Laziale

L’Amministrazione comunale ricorda che martedì 17 novembre alle ore 10, presso la sala consiliare del comune di Ladispoli, si svolgerà la presentazione del Progetto Life a tutela della conservazione del bosco di Palo Laziale. Alla presentazione del progetto Life prenderanno parte il sindaco Paliotta, il vice sindaco Lauria, l’assessore alle cultura Di Girolamo, e, per l’università La Sapienza di Roma,  il dottor Luca Scarnati ed il dottor Vito Emanuele Cambria.

“Il Dipartimento di Biologia della Sapienza – ha detto il vice sindaco Giorgio Lauria – ha presentato alla Commissione Europea il progetto Life sul ripristino del Sic del Bosco di Palo Laziale. Il progetto ha un budget di un milione e 400mila euro e prevede interventi di vario tipo sull’area in questione. Aldilà della titolarità del bene, che è un sito di importanza comunitaria, è evidente la ricaduta socio-economica di tale progetto. Certamente sono coinvolti il settore ambientale per i benefici indiretti legati al miglioramento della qualità dell’ambiente, quello scolastico e dell’educazione ambientale per la diffusione del progetto all’interno delle scuole che coinvolge un bene della nostra città e quello turistico con le maggiori opportunità che, il ripristino e il mantenimento dello stato di conservazione dell’area, possono dare in particolare al turismo non stagionale legato alle visite all’area. Ringrazio – ha concluso Lauria – l’assessora alla Cultura, Francesca Paola Di Girolamo, la biblioteca comunale Peppino Impastato e la responsabile Marina Panunzi, per l’impegno e la collaborazione per la presentazione del progetto”.

 

 

PD Cerveteri: la questione Ostilia e le scelte dell’Amministrazione

“Abbiamo assistito, in questi ultimi giorni, ad una iperattività dell’amministrazione Pascucci sulla cosiddetta “questione Ostilia”.
In questa settimana, difatti, ha avuto luogo una commissione urbanistica (dove ha partecipato anche il segretario Alessandro Gnazi come uditore) ed il PD di Cerveteri è stato ricevuto dal Sindaco, il quale ha illustrato, sia pure in modo necessariamente generico, le intenzioni dell’amministrazione in merito.
Tutto in questa ultima settimana; prima, di fatto, nulla era trapelato.
Consideriamo certamente positiva la circostanza che l’amministrazione si occupi (finalmente) della cosiddetta “questione Ostilia”, del lungomare e, più in generale, dei problemi dei cittadini di Campo di Mare.
Quello che, però, non condividiamo è l’atteggiamento, per la verità manifestato già in passato, di trattare tematiche così importanti senza aver prima avviato un percorso partecipativo.
Doverosamente precisiamo che l’amministrazione aveva la facoltà di scegliere o meno di confrontarsi con le altre forze politiche durante la preparazione di questo primo atto: non averlo fatto, insomma, rientrava tra le sue prerogative, ma non possiamo dire che sia stata una scelta condivisibile.
Dobbiamo anche precisare che la questione Ostilia verrà affrontata nel corso dei prossimi mesi e al prossimo Consiglio comunale andrà in discussione solamente il primo atto di quello che sarà un iter che durerà del tempo.
Tuttavia, tenuto conto che la tematica in discussione potrà cambiare il volto di Cerveteri (in bene, ma, se le decisioni saranno sbagliate, anche in male), l’auspicio era quello di un maggiore coinvolgimento anche in questa prima fase.
Ed un confronto, a nostro parere, era più che opportuno, poiché non dobbiamo dimenticarci che le amministrazioni comunali si alternano nel tempo, mentre le scelte urbanistiche, se errate, possono compromettere un territorio per sempre.
Andando nel dettaglio, nel Consiglio Comunale di lunedì l’amministrazione porterà in aula una proposta di delibera particolarmente complessa (lo stesso Pascucci ha dichiarato che è stata elaborata dopo mesi di valutazioni) che, tuttavia, è stata messa a disposizione dei Consiglieri di opposizione (inclusi, naturalmente, quelli che fanno riferimento al PD) solamente due giorni prima del Consiglio.
Vista la complessità della tematica ci saremmo aspettati più tempo per verificare, anche con l’ausilio di nostri tecnici ed urbanisti, se la strada indicata dall’amministrazione sia, nello specifico, quella corretta.
Avremmo anche potuto contribuire a migliorare questa prima proposta dell’amministrazione.
Non siamo stati messi nelle condizioni di farlo, ma ci teniamo a ribadire pubblicamente che, nella nostra veste di forza di opposizione, siamodisponibili a confrontarci con l’amministrazione con spirito propositivo e costruttivo su questo fondamentale tema di governo della città.
Naturalmente a condizione che l’amministrazione Pascucci avvierà dei percorsi partecipativi veri e concreti.
Ancora non ne abbiamo visti e, per il bene della città e, nello specifico, di Campo di Mare, auspichiamo vengano attivati, ad esempio attuando, in ordine alla problematica specifica, quella promessa elettorale (ed autentico punto qualificante della coalizione “Esserci”, inspiegabilmente abbandonato) relativa alla immediata costituzione di una Commissione sulla questione Ostilia.
Sin da ora il PD si impegna a farne parte ed a farsi responsabilmente carico di offrire il proprio contributo, peraltro nel pieno rispetto del programma elettorale della propria coalizione, laddove si definiva non più rinviabile la definizione del contenzioso su Campo di Mare per il recupero e la valorizzazione dell’intero quartiere e del suo litorale.”
PD Cerveteri

Ladispoli: intervento del PD sulla strage di Parigi

“ I terroristi pensavano di farmi cambiare obiettivi e stroncare le mie ambizioni, ma l’unica cosa che è cambiata nella mia vita è che la debolezza, la paura e la disperazione sono morte e sono nate la forza, la potenza e il coraggio”. Firmato Malala, la più giovane premio Nobel della storia e simbolo del riscatto musulmano contro l’oscurantismo e la barbarie.  Dopo i tragici avvenimenti nella Capitale francese, dovremmo fare nostra la lezione di questa giovane pakistana che si è salvata per un soffio dalla furia dei talebani.

“Paris brule-t-il? Parigi brucia?” Per analogia la strage di venerdì 13 riporta alla memoria la voce rancorosa  di Hitler, alle soglie della disfatta, che come ultimo atto vendicativo voleva distruggere col fuoco la “Ville lumière” e tutto ciò che in termini di cultura e democrazia questa città ha da sempre rappresentato in Europa e non solo, e che il dittatore nazista  detestava considerando quei fattori  decadenti. Parigi è la sintesi perfetta delle nostre radici, della nostra civiltà che un sedicente autoproclamato Califfato islamico, ormai sull’orlo della sconfitta, ha voluto punire come rappresaglia dopo l’attentato all’aereo russo e alla strage a Beirut. La dinamica di quella tragica serata parigina  è ormai nota e gli autori  risultano essere  manovali del terrorismo,   indottrinati di fanatismo e devianza religiosa, plasmati militarmente come perfette macchine di morte fino al suicidio.

Sono i terminali di una centrale del terrore  i cui registi  restano impuniti e minacciano dalla torre d’avorio di soldi e traffici nuovi attentati. E’ quella centrale che va distrutta se vogliamo eliminare il bubbone. Va distrutta  con ogni mezzo e in primis tagliando i rubinetti dei soldi e il traffico delle armi. Questi tagliagole che hanno fatto della violenza il punto più sanguinario del metodo di lotta ora  adottano la strategia della tensione come ultima sfida al mondo civilizzato e comunque a chi non condivide il loro modello. Non dobbiamo farci intimorire ma nemmeno abbassare la guardia anche se la prevenzione dovesse costare qualche rinuncia alle nostre libertà individuali. Molti si chiedono come sia stato possibile che questi sanguinari abbiano potuto proliferare, fare proselitismo anche grazie ai social network e addirittura conquistare un territorio dove radicarsi.

Detto schematicamente, la genesi parte da lontano e affonda le radici nella storica ed eterna faida tra sunniti e sciiti giunta al culmine dopo le infelici campagne contro l’Iraq, la Libia e la recente contro la Siria amica dell’Iran sciita, in un intreccio di conflittualità religiosa e interessi per l’egemonia nel Medioriente.  Egemonia che nuota nell’oro nero e la finanza mondiale. In questo scacchiere convulso alcuni Paesi occidentali che si affacciano sull’Atlantico e nel Mediterraneo, hanno giocato un ruolo determinante, si è rischiata una nuova Guerra fredda con la Russia mentre dal Golfo Persico, è cosa ormai nota, si foraggiavano gli anti sciiti. Si è verificata però la classica variabile impazzita, nella veste incontrollabile della scheggia salafita che si è ritagliata una nicchia di potere e di pozzi petroliferi, seminando al suo passaggio sangue e macerie. Le cronache ci ricordano gli eccidi, le esecuzioni sommarie, gli stupri, lo scempio, il calvario degli Yazidi, dei Copti, dei Musulmani, dei Cristiani, dei Curdi che però hanno reagito e possono considerarsi i veri partigiani combattenti, tra mille difficoltà compreso il “fuoco amico”, contro queste nuove SS del cosiddetto Califfato. Illuminante l’esortazione di Farid Adly.

Direttore di Anbamed, notizie dal Mediterraneo. Sembra scritta oggi, è del 2003: “Noi intellettuali arabi e musulmani, presenti in Italia ed in Europa, non possiamo più esimerci dal prendere una posizione chiara ed esplicita di rifiuto del terrore. Il cancro del terrorismo colpisce prima di tutto le nostre società d’origine, avviluppandole in un futuro oscurantista. Urge invece una chiarezza nel nostro campo. Ora. Non è una resa a forze esterne, ma una difesa del bene più prezioso che possediamo: la vita ed il futuro di uomini e donne. Di ogni luogo, credo, religione e nazione. Agli appelli ed alle azioni di chi chiama alla guerra tra civiltà, dobbiamo contrapporre la fede nel dialogo e nella costruzione di ponti.

Continuare a lamentarsi soltanto delle colpe, passate e presenti, dell’occidente alimenta il senso di frustrazione che gli arabi vivono ancora, a quasi mezzo secolo dall’indipendenza politica. Se abbiamo da recriminare, lo dobbiamo fare nei confronti delle nostre classi dirigenti che hanno fallito il loro compito e hanno fatto prevalere interessi personali e di casta rispetto a quelli generali e pubblici. Soltanto un riscatto improntato sulla razionalità e sull’affermazione della tolleranza, potrà condurre i popoli arabi e musulmani fuori dal pantano del terrorismo e dall’arretratezza. Non lasciamo in mano a dei pazzi sanguinari l’eredità di 14 secoli di civiltà arabo-islamica!  Diamo un esempio di opposizione chiara e coraggiosa, per non lasciare una moltitudine di giovani in preda al sopprimente pensiero della pura e stupida violenza.”

Ufficio Stampa PD Ladispoli
 

Canale Monterano: SUAVITER sul palcoscenico del Teatro ‘Maurizio Fiorani’

SUAVITER Costruiamo Futuro sarà di nuovo sul palcoscenico del Teatro “Maurizio Fiorani” di Canale Monterano,  questa volta con “Pensaci, Giacomino!”, commedia in tre atti di Luigi Pirandello.

Due le date: Sabato 21/11 alle 21:00 e Domenica 22/11 alle 17:00.
“Un lavoro audacissimo”, così Pirandello descrive al figlio” Pensaci, Giacomino!” La commedia, che fu scritta per Angelo Musco, ci fa divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni con un perbenismo di facciata. Audacissimo è infatti l’intreccio che, fin dalla stesura dell’omonima novella da cui il testo teatrale prende spunto, crea scalpore tra i lettori del Corriere della Sera, su cui era stata pubblicata per la prima volta nel 1910. Tutto muove dalla voglia di un vecchio insegnante di avere la sua giusta vendetta nei confronti dello Stato colpevole, a suo dire, di averlo defraudato della sua giovinezza e della sua vita privata! Così, lui che non si è mai sposato, decide di prendere moglie, e prenderla “ragazzina”, perché la pensione diventi il meritato risarcimento al sacrificio di una vita per sé, e per tanti anni ancora, per la sua giovanissima moglie.