Bracciano: magie e meraviglie al Museo Civico

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Consiglio a tutti, adulti e bambini, di visitare questa mostra. Sinceramente.

Di fronte alle opere esposte si prova la sincera meraviglia che provavamo da bambini di fronte a tutto ciò che era nuovo e catturava il nostro sguardo.

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La mostra Il segreto del movimento è stata inaugurata sabato 14 novembre e resterà aperta al pubblico fino a domenica 22.

Ma di cosa stiamo parlando?

Eccovi qualche informazione che vi sarà utile per affrontare al meglio la vostra visita.

Il segreto del movimento, insieme a Circus e Contro l’idea della guerra, è una collezione mobile; queste 3 esposizioni vengono presentate presso molte istituzioni culturali e fanno parte di un progetto di ampio respiro.

Tutto parte nel 2001, con la creazione del Modern Automata Museum (MAM). Il museo, nato da un’idea di Guido Accascina, coinvolge artisti europei, giapponesi ed americani che hanno creato circa 300 automata (alcune delle quali sono state donate gratuitamente). Un centinaio di queste opere sono esposte in maniera stabile al Museo di Montopoli di Sabina.

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Il museo è diventato anche un centro di produzione artistica, dal momento che molte scuole in visita hanno espresso il desiderio di partecipare a laboratori per creare i propri automata. Nasce così il progetto “Automata nelle classi” finanziato dalla Regione Lazio e portato avanti con passione da Guido Accascina e da Marina Gigli, che hanno avviato una ricca collaborazione con gli Istituti comprensivi di Casperia, Fara Sabina, Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto, Cantalupo, Orte e Acquapendente.

Il principale scopo del Museo è quello di trasmettere agli studenti europei le necessarie conoscenze artistiche, letterarie e scientifiche indispensabili per poter creare automata che racconti una storia.

Ma cosa è un automa?

Parliamo di piccole sculture meccaniche in movimento, realizzate in cartoncino e altri materiali semplici e di uso comune (colla, colori, stecchini, tappi, cannucce ecc) e che vengono definiti “sculture meccaniche che raccontano storie” o “una piccola visione del mondo in un giro di manovella”. A noi piace anche la definizione “i corti del mondo dell’arte”.

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La cosa fondamentale però è questa: sono un importante dispositivo di comunicazione, innovativo e a misura di bambini, che li sanno apprezzare e ricreare.

Durante il laboratorio ogni bambino realizza una serie di automi per raccontare una storia in sequenza. Questo processo porta gli studenti a collaborare e a partecipare in modo creativo e collaborativo, sempre divertendosi.

Questo metodo d’insegnamento, che unisce arte e meccanica, fantasia e razionalità, sta ottenendo riconoscimenti in tutta Europa, tanto che è nato il progetto Clohe, proposto dal Museo in collaborazione con partner internazionali e che è già partito, con successo, in diverse scuole europee.

Il Modern Automata Museum e il Museo civico di Bracciano fanno parte di MUSART, il sistema dei musei storico artistici del Lazio. In questo contesto è nata la collaborazione tra il museo di Bracciano, diretto dall’architetto Cecilia Sodano, e il MAM.

La mostra “Il segreto del movimento” fa parte del progetto “Cantare il territorio”,  proposto dai musei MUSART e finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto, cui partecipano diversi musei del sistema, prevede per Bracciano la mostra degli automi e la realizzazione di laboratori per le scuole elementari. I bambini, guidati da Guido Accascina, realizzeranno automi che racconteranno le storie del nostro territorio proposte dal museo di Bracciano.

Anche il Museo Civico di Bracciano ha visto le enormi potenzialità del progetto e, oltre ad ospitare la mostra, si unirà agli altri musei e alle scuole che hanno ospitato il laboratorio, per offrire anche ai ragazzi di Bracciano la possibilità di creare i loro automi e di raccontare le loro storie.

Monia Guredda

 

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