L’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato ai Lavori Pubblici e in stretta sinergia con l’Assessorato all’Istruzione, ha dato avvio in questi giorni a una serie di interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria su diversi plessi scolastici della città.
Tra le opere già in corso si segnala il rifacimento della facciata della scuola di Via XVI Settembre, il risanamento delle guaine, dunque l’impermeabilizzazione dei tetti nelle scuole Flavioni e Posata, il rifacimento completo del bagno della palestra Rodari e l’installazione di un impianto di climatizzazione nella palestra della scuola di Via XVI Settembre.
Si tratta di interventi strutturali fondamentali per garantire sicurezza, decoro e funzionalità agli edifici scolastici, che rientrano pienamente nelle competenze dell’Assessorato ai Lavori Pubblici. La collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione è continua e costante, con l’obiettivo comune di dare risposte concrete e rapide alle esigenze delle scuole e delle famiglie.
È opportuno ribadire che la gestione delle scuole secondarie di secondo grado non rientra nelle attribuzioni del Comune, ma è di esclusiva competenza della Città Metropolitana, con la quale l’Amministrazione ha comunque un’interlocuzione costante.
A Campo di Mare “Aperitivi letterari al tramonto”: sul Lungomare vita e storia di Fabrizio De André con Luigi Viva
Appuntamento per sabato 19 luglio alle ore 19:30 con Luigi Viva, biografo di Fabrizio De André ed autore di due volumi che vennero autorizzati e in parte corretti dallo stesso cantautore.
Ciclo di incontri promosso da Mondadori Bookstore Cerveteri insieme al “Banana Village”
Dalla penna di un amico, ma anche di un “addetto ai lavori”, una biografia commossa e sincera, del mai dimenticato Fabrizio De André. Comincia nel ricordo di Faber il ciclo di eventi serali sul Lungomare dei Navigatori Etruschi “Aperitivi letterario in riva al mare”, organizzato da Mondadori Bookstore Cerveteri in collaborazione con il “Banana Village” ed inserito all’interno delle attività dell’Estate Caerite 2025 promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri.
Sabato 19 luglio alle ore 19:30 c’è Luigi Viva, che presenterà i libri “Non per un dio ma nemmeno per gioco – Vita di Fabrizio De André” e “Falegname di parole -Le canzoni e la musica di Fabrizio De André”, un viaggio nella vita e nell’arte di Faber, dall’adolescenza e la giovinezza a Genova, i primi brani, l’amicizia con Luigi Tenco, gli amori, la Sardegna, il sequestro, la malattia.
“Gli appuntamenti letterari di Mondadori proseguono tutta l’Estate ma in un’altra location – dichiarano Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti – dalla libreria di Largo Almunecar, infatti, ci sposteremo sul Lungomare dei Navigatori Etruschi, all’interno del ‘Banana Village’. A pochi passi dalla spiaggia, con il meraviglioso tramonto Cerite a fare da sfondo, allietati da un drink o un piacevole aperitivo, per tutto luglio e agosto avremo un susseguirsi di presentazioni e ospiti, tra cui anche alcuni volti noti non soltanto del mondo letterario ma anche della Tv, del cinema e della radio”.
“L’idea di organizzare un programma di eventi letterari in riva al mare nasce sicuramente a seguito del continuo successo riscontrato dagli appuntamenti svolti in libreria per tutto l’inverno, ma anche dalla volontà di portare momenti di incontro e lettura in riva al mare e per consigliare, perché no, anche delle buone letture da fare sotto l’ombrellone – hanno aggiunto Andrea e Tarita – come sempre abbiamo detto, vogliamo che Mondadori sia occasione di incontro per il pubblico, sia un momento per uscire di casa, scollegarsi per un po’ da social e cellulari e connettersi con il caro e vecchio libro, che come stiamo constatando in prima persona, per fortuna non passa mai di moda”.
“Poter inaugurare la versione ‘Summer Edition’ di ‘#laMondadoriCerveteriIncontra’ con una figura di spessore quale Luigi Viva, che tra l’altro nella serata di domenica sarà protagonista al Parco della Legnara con lo spettacolo ‘Viva De André’ è per noi un grande motivo d’orgoglio – concludono Andrea e Tarita – nei prossimi giorni pubblicheremo il programma dettagliato degli incontri letterari: vi aspettiamo numerosi per perdersi nel meraviglioso mondo dei libri”.
Luigi Viva, scrittore classe 1955, ha legato da sempre la propria attività all’amore per la musica. Ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1974 fondando una delle prime radio private e collaborando con diverse riviste e quotidiani come Paese Sera, Ciao 2001, Il Tempo, Jazz Magazine e Jam, Classic Rock e Classic Jazz. Socio fondatore della “Fondazione Fabrizio De André Onlus”, ha portato lo spettacolo “Viva De André” in alcuni dei principali Festival Jazz italiani, tra cui Umbria Jazz Winter, Südtirol Jazz Festival, Ascona Jazz. La partecipazione alle presentazioni letterarie è come sempre libera e gratuita per tutti.
Intervista ad Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association
Una vacanza al mare è molto più di una semplice pausa dalla routine; è un vero e proprio investimento nel nostro benessere psicofisico, poiché offre benefici che si estendono ben oltre i giorni trascorsi sulla spiaggia. Ne parliamo in questa intervista con Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association
Dott.ssa Lucattini, perché le vacanze estive offrono importanti benefici per la nostra salute?
Le vacanze sono un momento di riposo, per il corpo e per la mente, in cui si soddisfano bisogni e desideri, per questo è così benefico e rigenerativo a livello psico-fisico. È un vuoto ricercato, in cui si lasciano andare pensieri e faccende che appesantiscono emotivamente, è una piacevole idea di “assenza” da fatiche e ambasce, da cui sboccia una nuova e diversa azione, poiché è inconsciamente le vacanze sono sinonimo di libertà.
Recenti studi pubblicati su Psychological reports e Applied Psychology (2025) confermano che le vacanze offrono benefici tangibili per la salute mentale e fisica. Le vacanze possono migliorare il benessere mentale per circa sei settimane, specialmente quando si partecipa ad attività riposanti come il distacco completo dal lavoro, l’esercizio fisico e l’interazione sociale. Inoltre, partecipare a una breve “workcation” (vacanza di lavoro) può aumentare le sensazioni di vitalità e benessere, suggerendo che anche brevi periodi lontani dal lavoro quotidiano possono avere effetti benefici abbassando lo stress accumulato e migliorando il benessere psicofisico.
Come organizzarsi al meglio, in vista della partenza?
Il primo passo è quello di liberarsi progressivamente della fatica, anche psichica, causata dai tanti impegni e doveri della vita quotidiana, lavoro, studio, responsabilità soverchianti dei mesi invernali. In latino vacantia significa sia “vuoto”, che “libero”. Metaforicamente, quindi, la vacanza è un tempo ben definito, libero da impegni, come se la vita fosse un vaso la cui misura sia colma ed è necessario svuotarla dall’eccesso di attività, stanchezza e fatica, per poterla riempire ancora.
Come descritto su Health (2025, i benefici per il benessere aumentano quando ci si stacca davvero la spina. Ad esempio, se il lavoro prevede l’uso quotidiano e prolungato di dispositivi tecnologici, bisogna tenere chiuso il personal computer e tenere lo smartphone a debita distanza, mentre ci godiamo momenti di relax. È inoltre, fondamentale prepararsi in anticipo alle vacanze, usando degli accorgimenti come fare sapere ai colleghi, ai superiori della durata delle ferie.
È vero che la vacanza al mare, in cui si è a contatto con l’acqua, è quella che può avere maggiori benefici per la nostra salute?
Lo è certamente per i bambini, gli adolescenti e per tutti gli amanti del mare. Il sole rigenera, l’acqua salata è ristoratrice e giocosa, le spiagge e le scogliere, permettono di spaziare con lo sguardo e con la mente. Il vivere la maggior parte del giorno senza i soliti abiti, indossando costumi da bagno, suscita ed evoca esperienze senso dell’infanzia, che sono indispensabili per il benessere interiore.
La Blue Mind Theory formulata dal biologo marino Wallace J. Nichols, suggerisce che essere vicino all’acqua induce uno stato meditativo, riducendo tensione, ansia e depressione. Una ricerca pubblicata su Environmental Research che ha esaminato ben 35 studi quantitativi sull’esposizione agli spazi blu (mare, laghi, fiumi) e la salute umana, indica che una maggiore esposizione a questi ambienti è associata a benefici per la salute mentale e il benessere, oltre a livelli più elevati di attività fisica.
Sappiamo che l’inconscio è costituito da immagini, suoni e sensazioni che favoriscono il pensare. Il rapporto con la natura attiva delle potenzialità e risorse interiori innate, ancestrali, che portano a ritrovare equilibrio e benessere. Come afferma il fisiologo René Quinton “L’organismo umano non è che un acquario marino e il nostro ambiente interno non è che acqua di mare”.
Camminare in riva al mare con il fluire ritmico delle onde attiva risorse interiori, fa sperimentare e riscoprire un’intimità profonda inconscia e vitale mentre si fa attività fisica.
Quali sono in particolare i benefici del mare?
L’acqua marina ha molti benefici per la salute e il benessere fisico e mentale. L’aria di mare è ionizzata, cioè ricca di ioni negativi, benefici sull’umore, sulla vitalità interna, sulla libido. Da un punto di vista psicologico, i paesaggi costieri in cui la mente spazia cercando l’orizzonte, l’esposizione al sole del mattino e della sera, il piacere trasmesso dai tramonti iridescenti, sono un ricostituente per l’anima. Accanto a tutto ciò, l’attività fisica all’aperto, la socialità facilitata dal contesto, il tempo per dedicarsi ai propri hobby, alla lettura, alla musica, allo sport, aiutano a stare bene. Questi, sono solo alcuni dei motivi che spiegano perché il mare può allontanare la stanchezza accumulata nei mesi invernali e rigenerare il corpo e la mente, dall’interno.
Uno studio pubblicato su International Journal of Hygiene and Environmental Health dimostra che anche solo l’esposizione alla vista del mare, migliora il benessere mentale. In particolare, l’aria di mare, riduce la stanchezza e migliora l’umore.
Tra gli sport al mare più in voga, accanto agli sport tradizionali, si esaltano il kitesurf e il windsurf. Perché secondo Lei?
Perché uniscono sfida, libertà e contatto profondo con gli elementi naturali. Stare sulla cresta delle onde equivale, simbolicamente, a stare in equilibrio nella vita, affrontando l’imprevisto e conoscendo se stessi.
Il mare suscita emozioni arcaiche e potenti: Freud parlava di “sensazione oceanica”, uno stato psichico primordiale, illimitato, di fusione con l’ambiente. Il contatto con l’acqua riattiva esperienze di contenimento materno e narcisismo primario sano.
Questi sport diventano così una scena simbolica in cui la psiche si riattiva, si riconnette e si rigenera. Questa sensazione spinge a diventare tutt’uno con la natura, in particolare con la natura, di cui non si percepiscono i confini, e che ci offre un’apertura di sguardo psichico e delle potenzialità non limitate, come il mare e l’oceano.
Riconnettersi con il mare è un po’ un ritorno alle origini. Nel grembo materno, il bambino è circondato dal calore fluido del liquido amniotico. È una sorta di riconnessione con il narcisismo primario, di vita, sano e vitale.
Perché il mare è importante per i bambini? Quali vantaggi possono trarne?
Il mare è un “habitat vivo”, che stimola corpo e mente. L’esposizione al sole attiva la vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e per il sistema immunitario. Inoltre, favorisce la produzione di serotonina, l’ormone del benessere, che regola umore, appetito e sonno. Sulla riva, i bambini respirano un vero e proprio “aerosol marino”, ricco di sali minerali, benefico per le vie respiratorie, soprattutto nei piccoli con tendenza ad allergie o bronchiti.
A livello psichico, gli elementi naturali (sabbia, vento, acqua) offrono esperienze sensoriali fondamentali per lo sviluppo cognitivo e affettivo. Giocare liberamente, modellare la sabbia, correre e sperimentare con il corpo potenzia la fantasia, arricchisce emotivamente e stimola l’intelligenza.
Uno studio pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health (2024) ha dimostrato che l’esposizione regolare agli spazi blu migliora le capacità attentive, la regolazione emotiva e nei bambini riduce l’iperattività su base psicologica dovuta spesso alla stanchezza. Infine, vivere queste esperienze insieme a genitori e nonni rafforza i legami affettivi e favorisce un senso di sicurezza e appartenenza.
Qual è la durata ideale per una vacanza, affinché sia veramente efficace su bambini e adolescenti?
La durata ideale di una vacanza dipende dall’età e dalle esigenze emotive. Bambini e adolescenti, per la loro struttura psichica in formazione, traggono maggiori benefici da vacanze più lunghe, preferibilmente di almeno due settimane: una per distaccarsi dai ritmi scolastici e l’altra per rigenerarsi nel gioco, nel riposo e nella relazione.
Anche vacanze brevi possono essere efficaci se ben organizzate, ma è importante tenere conto che i giorni di viaggio non sono davvero giorni di vacanza, soprattutto per i più piccoli. Uno studio pubblicato su British Journal of Psychology (2025) ha evidenziato che i periodi di pausa scolastica riducono moltissimo ansia e sintomi depressivi negli adolescenti, grazie alla fine di verifiche e il timore di non superare l’anno e anche per la libertà nella gestione del proprio tempo.
Spesso in vacanza non si riesce mai a staccare del tutto. Ci si porta il lavoro dietro e non si è lontani del tutto dallo smartphone per controllare mail e notizie, Lei cosa ne pensa al riguardo?
Lavorare un pochino in vacanza di per sé non è un problema, è ormai entrato nelle consuetudini, è un po’ una prosecuzione dell’abitudine consolidata dei compiti delle vacanze. L’importante è ricordarsi di concedere pochissimo al lavoro e molto tempo al relax, “est modus in rebus”.
Da alcuni decenni, esiste però un disagio in costante aumento dovuto alla “sindrome da connessione”. La vacanza dovrebbe essere un momento dedicato anche al “riposo tecnologico”, un’occasione per staccare davvero da tutto.
Mettere da parte la tecnologia è difficile, lo dimostra uno studio condotto da Gesellshaft für Konsumforschulg (GfK), in 17 Paesi, tra cui l’Italia, una persona su tre, ha dichiarato di avere difficoltà a prendersi una pausa dalla tecnologia, anche se temporanea. Il 39% delle persone trova difficile prendersi una pausa dalla tecnologia anche quando sa che dovrebbe farlo, il 48% dei genitori sente il bisogno di rispondere immediatamente a messaggi di testo, social network e altre notifiche.
Il 72% degli adolescenti e il 78% degli adolescenti e il 69% dei genitori controlla i propri dispositivi almeno ogni ora. In Italia, circa il 50% almeno una volta al giorno controllano l’e-mail e s’informano sugli avvenimenti nella propria zona di residenza. Una spiegazione possibile è l’ansia di separazione non gestita, e negli adolescenti la FOMO ovvero la “Fear Of Missing Out”, la paura di essere tagliati fuori, quindi perdere esperienze gratificanti o anche informazioni importanti rispetto agli amici.
Quindi, cosa è importante fare in questi casi?
Innanzitutto, tenere sempre presente che essere sempre connessi o iperconnessi, crea un “loop”, un circolo vizioso, impedendo di staccare e non permettendo di immergersi nel nuovo ambiente naturale, positivo e gratificante, e soprattutto nel clima vacanziero.
Tutti gli aspetti positivi, necessari, delle vacanze vanno ricercati e difesi. Le vacanze senza o con poca tecnologia, abbattono lo stress accumulato. È importante che siano organizzate rispettando i propri desideri e curando pochi, semplici ma importanti dettagli, in cui tra le parole d’ordine ci sia “non affaticarsi con la tecnologia”, la via maestra per riprendere le forze e godersi il momento, dei benefici del mare, tra spiagge, di calette e scogliere assolate.
Quali consigli si sente di dare alle persone che scelgono una vacanza al mare per beneficiare di un po’ di riposo e di relax?
-Organizzare bene la vacanza, in modo da non affaticarsi una volta arrivati a destinazione, avvisando amici e colleghi di lavoro che si è in ferie;
-Staccare dalla tecnologia e soprattutto dal lavoro, mettendoli da parte durante il giorno e dedicandoci soltanto un’ora al mattino e una alla sera;
-Cercare di organizzare una vacanza di almeno una o due settimane, proprio per i benefici anche fisici del mare, oltre che per i tempi di relax necessari per la mente. Con un po’ di spirito di adattamento, da “campeggiatori”, sono sempre possibili periodi di vacanza al mare anche a basso costo. Il mare è davvero per tutti;
-Per i bambini e gli adolescenti niente compiti fino al rientro a casa. Li spinge a fare nuove esperienze e aiuta i genitori a non stressarsi e a godersi i figli;
-Praticare sport da spiaggia e acquatici, favoriscono la coordinazione, la concentrazione e le abilità scolastiche. Il mare e la spiaggia offrono occasioni uniche per imparare e per praticarli con gli amici e i familiari;
-Dedicarsi ai propri hobby, alla lettura, alla musica, allo sport, e all’otiun, il riposo operoso, ma non stancante;
-Curare sempre l’alimentazione con cibi freschi e di stagione, idratarsi bene, godersi qualche gelato che è un alimento completo e bere acqua costantemente, durante tutto il giorno, evitando caffè, tè e tutte le bevande che disidratano;
-Dormire il più possibile, soprattutto di notte, in ambienti ben refrigerati. Sforzarsi di concedersi un riposo pomeridiano, evitando le ore di massimo calore. Soprattutto per i giovani, non svegliarsi troppo tardi al mattino, le giornate vanno godute appieno e fare si che siano più lunghe e diurne possibile!
Anche Civitavecchia è tra i comuni protagonisti del percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, promosso dalla Destination Management Organization Etruskey ETS, insieme a Tarquinia e agli altri comuni dell’area dell’antica Etruria Meridionale.
Dopo la manifestazione di interesse inviata al Ministero della Cultura, prende ora il via la fase partecipativa, che vedrà il coinvolgimento diretto della cittadinanza, delle associazioni, delle imprese e degli operatori culturali per la costruzione condivisa del dossier di candidatura. Un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e sociale del territorio, puntando su crescita, inclusione e attrattività.
A Civitavecchia l’incontro pubblico si terrà giovedì 24 luglio 2025, dalle 10:00 alle 12:00, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale (Piazza Calamatta 18). Sarà l’occasione per raccogliere idee, proposte e contributi utili alla definizione del progetto culturale.
“È una sfida importante per tutto il territorio – dichiara il Sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene – e siamo felici di farne parte. Civitavecchia ha una storia e una vocazione culturale che meritano di essere raccontate e condivise in un contesto più ampio, insieme agli altri comuni della DMO e alla città di Tarquinia, capofila della candidatura.”
Sottolinea l’Assessore al Lavoro e al Turismo Piero Alessi: “La cultura non è solo conservazione della memoria, ma leva per il lavoro, il turismo e la crescita. Partecipare a questo percorso significa dare un’opportunità concreta al nostro territorio per aprirsi a nuove prospettive di sviluppo.”
Conclude l’Assessore alla Cultura Stefania Tinti: “Civitavecchia ha tutte le carte in regola per dare un contributo forte e qualificato a questa candidatura, che è anche un’occasione di partecipazione e condivisione per tutta la comunità.”
Questo capitolo del viaggio non è fatto di monumenti o patrimoni UNESCO. È fatto di sguardi, di dettagli, di gesti quotidiani e, soprattutto, di meraviglia.
La bellezza in Cina non è confinata
Durante il mio viaggio, ho scoperto che la bellezza in Cina non è confinata nei musei o nei giardini imperiali. È ovunque. Cammina per strada, scivola fra le vie animate, addolcisce i passanti attraverso il gesto più semplice: un sorriso. Sono le giovani ragazze che passeggiano indossando abiti leggiadri, ispirati alle epoche imperiali. Abiti di seta, ricamati con fiori o draghi. Nei tempi antichi, le donne vivevano confinate, considerate di poco valore e protette dagli sguardi maschili per non subire disonore. Ma oggi, quelle stesse fogge sono diventate il simbolo di libertà ritrovata. Le ragazze posano con grazia davanti ai templi, scattano selfie con tempo spropositati o si lasciano dirigere da professionisti che suggeriscono pose teatrali e affascinanti. Tutto per immortalare un sogno, al costo di circa 200 euro, abito incluso per un giorno. L’Hanfu, l’abito tradizionale cinese indossato prima della dinastia Qing, è tornato di moda grazie ai social e a movimenti culturali giovanili. Il connubio tra passato e presente si nota negli abiti antichi indossati con scarpe da ginnastica e smartphone alla mano. Qui si coglie appieno il significato della frase che molti usano: “La Cina è il connubio fra tradizione e innovazione.” Queste ragazze, vestite come principesse di un’altra epoca, chattano e fanno video in diretta. Il contrasto non è una stonatura, ma la chiave che svela un paese complesso, elegante e sorprendente.
Parlando di vestiario, eccetto l’Hanfu, nulla sembra troppo diverso dal mondo occidentale. Eppure, ad un occhio attento, si nota un’eleganza diffusa, sottile, mai ostentata. Tessuti morbidi, spesso in seta, abiti lunghi o camicette leggere: tutto racconta un senso estetico innato, raffinato e misurato.
“Donne invisibili”
Sotto il sole, però, ecco un’altra scena inaspettata: alcune donne camminano avvolte come l’uomo invisibile. Mascherine, occhiali scuri, tessuti leggeri coprono ogni centimetro della pelle. Non per religione o tendenza, ma per una questione estetica profondamente radicata: proteggersi dai raggi solari per mantenere la pelle bianca e liscia come porcellana, simbolo di bellezza e nobiltà. “Una pelle bianca nasconde cento difetti” è una credenza antica che identifica la pelle chiara come segno di eleganza, ovviamente ombrelli, maniche lunghe e mascherine sono comuni accessori estivi.
In effetti, le donne appaiono spesso giovanissime, con un aspetto fresco e curato che sfida il tempo. Ho notato anche un’altezza crescente tra le giovani generazioni, ma la struttura rimane minuta, aggraziata e una magrezza, estrema, costante ed elegante.
La libertà di espressione estetica è tangibile: nessuno pare turbato da ragazze che passeggiano sole la sera, né da chi sfoggia stili eccentrici. Certo, il calzettone sopra il ginocchio abbinato ai capelli blu elettrico da cosplay può strappare un sorriso, così come i signori con la pancia prominente scoperta per sfuggire al caldo. Ma anche questo è parte della bellezza dell’autenticità.
Ho visto giovani fidanzati per il loro servizio fotografico per le nozze, la curiosità è che in Cina il rosso è il colore della felicità e della fortuna ed è usato nei matrimoni, nelle celebrazioni e perfino nelle decorazioni delle case.
La mutazione genetica EDARV370A
Nessun uomo sfoggia barbe, né i giovani, né gli anziani. La motivazione non è solo culturale (per i cinesi, la barba è sinonimo di trascuratezza), ma anche genetica. La mutazione EDARV370A, risalente a oltre 30.000 anni fa, influenza la crescita dei peli facciali, rendendo il volto naturalmente glabro ed è associata a una sudorazione più abbondante ma meno odorosa, e quindi a una quasi totale assenza di cattivi odori corporei.
Infine, la bellezza è anche nell’aria. Mentre passeggiavo, ho respirato profumi inaspettati, sparsi dai fiori degli alberi lungo le strade. Non solo nei giardini, ma anche nei centri urbani. Magnolia, osmanto, ciliegi: ogni angolo fiorisce e racconta, nel silenzio del profumo, una storia di grazia.
Si è tenuto ieri, nella sede istituzionale di Villa Altieri, il primo Tavolo di lavoro del Contratto di Fiume (CdF) Aniene, dedicato alla “Tutela qualitativa e quantitativa delle acque del fiume Aniene”. L’iniziativa, promossa e coordinata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, conferma il ruolo attivo dell’Ente come soggetto responsabile del processo di governance partecipata per la salvaguardia e la valorizzazione del bacino fluviale.
Con la partecipazione di 33 rappresentanti, in presenza e da remoto, tra enti, istituzioni e associazioni attive lungo il bacino del fiume, il Tavolo ha costituito un’importante occasione di confronto e cooperazione, finalizzata a individuare le criticità ambientali e le risorse da valorizzare lungo l’intero corso dell’Aniene, dalle sorgenti alla confluenza con il Tevere.
“Dopo il webinar sul “Contratto di Fiume Tevere – da Castel Giubileo alla Foce” tenutosi la scorsa settimana, prende ora forma un nuovo e intenso percorso di dialogo anche con tutti i sottoscrittori del CdF Aniene. È il momento di rafforzare i rapporti tra i diversi soggetti coinvolti: dove c’è unione, c’è forza. L’obiettivo è costruire una relazione duratura, concreta e strategica, basata sull’ascolto e sulla cooperazione, grazie anche al prezioso lavoro della Segreteria tecnico-scientifica che guiderà operativamente questo processo”, ha dichiarato Rocco Ferraro, consigliere delegato all’Ambiente, Transizione ecologica, Aree protette e Tutela degli Animali della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Dal punto di vista tecnico, l’incontro ha consentito un primo aggiornamento del quadro conoscitivo e l’identificazione condivisa delle principali pressioni sul territorio.
“Il Tavolo ha confermato il valore del Contratto di Fiume come spazio vivo di confronto operativo tra enti e attori locali. Stiamo avviando un percorso che, partendo dall’ascolto e dal dialogo, punta a costruire soluzioni condivise per la qualità delle acque e il benessere del territorio fluviale. Il coinvolgimento delle comunità resta una leva decisiva”, ha evidenziato la Segreteria tecnico scientifica della Città metropolitana di Roma Capitale, nella persona di Cristiano Tancreti.
“Con questo riavvio, non solo superiamo oltre due anni di fermo, ma restituiamo centralità alla partecipazione. Il nuovo ciclo di incontri, che si svolgerà da luglio a ottobre, rappresenta un’opportunità per raccogliere idee, esigenze e proposte da tutti gli stakeholder. Un dialogo costruttivo che guiderà la revisione del Piano d’Azione e rafforzerà l’efficacia del Contratto di Fiume come strumento integrato di pianificazione e riqualificazione ambientale”, ha sottolineato Riccardo Leone, in rappresentanza della Segreteria tecnico scientifica della Città metropolitana di Roma Capitale.
Il consolidamento delle reti territoriali, unito all’accesso a dati aggiornati e alla regia della Città Metropolitana, fornirà nei prossimi mesi condizioni favorevoli per costruire un approccio sistemico alla valorizzazione del bacino dell’Aniene, in linea con gli indirizzi nazionali sui Contratti di Fiume e la pianificazione di area vasta.
È di ieri la notizia della richiesta da parte dello studente Pietro Marconcini, maturando, di decurtare il proprio voto dell’esame di maturità a 60 centesimi, la soglia minima per superarlo.
All’interno della propria lettera, Marconcini denuncia un sistema scolastico tossico, basato sulla competizione sfrenata.
«Per tutte le lacrime versate, per tutte le crisi nervose avute, per tutte le prese in giro, le critiche subite a causa di un sistema scolastico alienante e cieco, per tutti i sorrisi che ci sono stati sottratti, Ministro, io le chiedo di ridurre il mio voto attribuito al termine dell’esame di stato a 60/100.»
Poche ore fa, la risposta del Ministro all’Istruzione del Merito Giuseppe Valditara, secondo il quale «esistono forme democratiche anche all’interno del mondo scolastico per far emergere le proprie problematiche»
«Il Ministro, ancora una volta, dimostra di non sapere cos’è la democrazia» spiega Pietro Marconcini, rappresentante d’Istituto e in Consulta Provinciale di Roma «Parla di luoghi in cui far emergere queste problematiche, cita le consulte studentesche, lo stesso strumento che nell’ultimo anno ha deciso di non convocare più, dopo la sconfitta della destra giovanile di Fratelli d’Italia».
«Da quando ha assunto il suo ruolo» spiega Bianca Piergentili Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio «il Ministro Valditara sta ignorando il confronto con la comunità studentesca, ignorando le associazioni studentesche e facendo finta di ascoltare la consulta studentesca».
«Il Ministro mente sapendo di farlo» conclude Pietro Marconcini «Se il Ministro vuole veramente ascoltare la comunità studentesca, incontri le associazioni studentesche».
Accogliamo con soddisfazione le dichiarazioni della Direttrice della ASL Roma 4, Rosaria Marino, che ha escluso in modo netto ogni ipotesi di chiusura, depotenziamento o riconversione dell’Hospice oncologico di Civitavecchia. Si tratta di parole importanti, che offrono la rassicurazione attesa da tempo da parte della cittadinanza, delle istituzioni locali e delle tante realtà associative impegnate sul territorio, dopo le preoccupanti – e a questo punto infondate – notizie circolate nelle ultime settimane.
La Direttrice è stata chiara: l’Hospice è e continuerà a essere un presidio sanitario pubblico di eccellenza, ricco di valore umano, affettivo e simbolico per l’intera comunità.
Come Partito Democratico continueremo a vigilare con senso di responsabilità affinché tali impegni trovino piena conferma nei fatti, e affinché venga difesa e valorizzata l’opera costruita nel tempo, respingendo ogni tentativo di indebolimento o strumentalizzazione.
Il Partito Democratico sarà sempre in prima linea per difendere e rafforzare la sanità pubblica, perché questo significa garantire il diritto alla salute e promuovere una società più giusta, solidale e inclusiva.
Riceviamo la nota congiunta del Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e dell’assessore all’ambiente, Stefano Giannini, da parte dell’Ufficio stampa del Comune di Civitavecchia e pubblichiamo.
«Esprimiamo forte preoccupazione per quanto riportato in queste ore in merito alla discarica militare di contrada Santa Lucia, al centro di un’inchiesta per disastro ambientale» – dichiarano il Sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene e l’Assessore all’Ambiente Stefano Giannini. – «Le notizie relative al deterioramento dei contenitori, ai fusti corrosi e al rischio di dispersione di arsenico, iprite e altre sostanze tossiche nel suolo, nelle falde e nell’aria impongono la massima attenzione.»
«Parliamo di un sito che per anni avrebbe dovuto garantire la sicurezza e l’isolamento di residuati bellici estremamente pericolosi, e che oggi rischia invece di trasformarsi in un problema ambientale di proporzioni gravi per il nostro territorio.»
«L’amministrazione comunale segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle indagini in corso, e continuerà a mettere a disposizione la propria collaborazione istituzionale per tutto ciò che sarà richiesto.»
«Sollecitiamo la Regione Lazio e ARPA a rendere pubblici i dati sulle analisi in corso e, se non già attivato, a predisporre un monitoraggio permanente.»
«Civitavecchia ha già sostenuto in passato un costo altissimo in termini ambientali e sanitari. La tutela della salute dei cittadini resta la nostra priorità assoluta e non ci fermeremo finché non sarà fatta piena luce su questa vicenda.»