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“West Nile”, nessun caso ufficiale a Cerveteri

Sindaca in contatto con Asl Roma 4, Comune pronto in ogni caso ad azioni preventive

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Nessuna psicosi, non si tratta di crisi pandemica, virus non trasmissibile tra persone. Attivata Rieco e Ufficio Ambiente per ulteriori azioni anti-zanzara, proseguono comunque i cicli di disinfestazione ordinaria in tutto il territorio”

“In questi giorni il proliferarsi del West Nile, il Virus del Nilo Occidentale, ha destato preoccupazione tra la cittadinanza, che mi ha scritto numerosa. A seguito delle richieste pervenutemi e dei molteplici casi riscontrati in alcune zone d’Italia, tra cui anche Roma, ho subito contattato la Direzione della Asl Roma 4 chiedendo ulteriori informazioni relativamente ai servizi e alle iniziative che come Amministrazione comunale possiamo mettere in campo, così come ho subito attivato la Rieco e il nostro Ufficio Ambiente per la pianificazione di interventi straordinari nel territorio.

Ciò su cui sicuramente mi sento di rassicurare la cittadinanza è che ad oggi, a Cerveteri non risulta alcun caso ufficiale di contagio e che la situazione è perfettamente sotto controllo. Nessuna emergenza e nessuna psicosi da ‘virus’. In qualità di Sindaco e di Responsabile della Salute pubblica cittadina, informerò con cura e attenzione tutti i cittadini”. A dichiararlo è il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti.

“Prima di tutto è però necessario ribadire alcuni concetti già espressi nei giorni scorsi dall’Oms – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – il Virus del Nilo Occidentale, meglio conosciuto come West Nile, non rappresenta un’emergenza pandemica: non si trasmette tra persone ma l’unica forma di contagio è legata solamente alla puntura di zanzara. Anche per gli Enti Locali, come comunicatomi in queste ore dalla Asl Roma 4, l’Azienda Sanitaria Locale del nostro Distretto, non sono attualmente previsti particolari obblighi ma è certo che possiamo, autonomamente, attivare iniziative preventive per evitare la proliferazione delle zanzare”.

“In queste ore – aggiunge il Sindaco di Cerveteri Gubetti – ho contattato il responsabile della Rieco, l’azienda titolare dell’appalto di igiene urbana della nostra città e il personale dell’Ufficio Ambiente chiedendo loro di attivarsi con immediatezza con azioni di prevenzione, che si affiancheranno al già pianificato ciclo di disinfestazione contro la zanzara e zanzara tigre e che interesserà l’intero territorio comunale. Attività di disinfestazione che in estate, da inizio giugno sino alla fine di agosto, vede pianificati cinque interventi di disinfestazione antialare in tutto il territorio, anticipati dai consueti trattamenti larvicida”.

“È chiaro – prosegue la Gubetti – che come per gli interventi ordinari, anche in questo caso i trattamenti che riusciremo a mettere in atto avranno risvolti solamente nelle zone pubbliche e non in quelle private, se non di riflesso. Giardini privati, balconi, vialetti condominiali e aree private, qualora lo vorranno, dovranno provvedere necessariamente in maniera autonoma”.

Arriva un altro week end esplosivo di spettacolo a Ladispoli

A Ladispoli, dopo lo straordinario successo del “Summer Fest” si prepara un altro fine settimana di grandi eventi per residenti e villeggianti.

GIOVEDÌ 31 LUGLIO alle ore 21:00 L’idolo dei teenager sbarca a Ladispoli: DANDY TURNER LIVE per Back2School! Un’onda giovane tutta da cantare

VENERDÌ 1 AGOSTO alle ore 21:00 Risate senza freni con Marko Tana, Oscar Biglia & i Sequestrattori.

Alle ore 22:00 Emozioni galattiche con “There Was a Band”, il tributo immersivo ai Pink Floyd

SABATO 2 AGOSTO alle ore 20:00 Gala d’arte e premiazioni della Biennale della Riviera Romana

Alle ore 22:30 LADY GAGA VIBES in arrivo! I Bad Romance infiammano la piazza con uno show SPETTACOLARE

DOMENICA 3 AGOSTO alle ore 20:00 Finale del Summer Fever Fest con Renì & i talenti dell’estate

Alle ore 22:30 Tutti a cantare sotto le stelle con il miglior tributo agli 883! “Hanno ucciso l’uomo ragno”? Noi no, lo portiamo sul palco!

Appuntamenti in piazza Rossellini dove tutti gli eventi sono GRATUITI!

L’emergenza idrica nel nostro territorio e il ruolo dei Comuni

La crisi idrica si ripropone quest’anno in maniera devastante, con interruzioni del servizio e razionamento dell’acqua potabile; le cause sono molteplici, dalla crisi climatica alla gestione privatistica del servizio, alle inefficienze e sprechi nei Comuni insieme a politiche urbanistiche non sostenibili.

Elemento chiave di questo disastro annunciato è la dismissione del ruolo pubblico a favore della gestione privatistica, che nell’ATO2 (insieme dei Comuni di Roma ed ex provincia) è esercitata da ACEA attraverso la sua controllata ACEA-ATO2.ACEA è una SpA che, seppure detenuta per il 51% dal Comune di Roma, opera secondo le regole del mercato, realizza ingenti utili di gestione che in massima parte distribuisce agli azionisti, reinvestendone una quota del tutto insufficiente per l’ammodernamento della rete e la continuità e qualità del servizio. Questo spiega perché continuiamo ad avere ancora una rete colabrodo che nel 2023 ha sprecato, in tutto l’ATO, circa 260 milioni di m³ di acqua potabile.

E la “soluzione” alla crisi idrica proposta “dal mercato” è duplice: succhiare più acqua dove ancora c’è, contribuendo all’ulteriore abbassamento delle falde e dei livelli dei laghi, e procedere a interruzioni del servizio e a razionamenti, che nel nostro territorio assumono i connotati di pressing per ottenere dalla Regione l’autorizzazione a prelevare l’acqua del lago. 

Responsabilità fanno capo anche alla Regione, che nel 2014 ha approvato e non ha mai attuato la legge n.5/2014 “Tutela, governo egestione pubblica delle acque”, che ispirandosi all’esito referendario del 2011fissa alcuni importanti obiettivi: fra essi,la razionalizzazione dell’attuale sistema basato su 5 ATO provinciali con la istituzione di nuovi “Bacini idrografici”, maggiore potere ai Comuni e strumenti di partecipazione popolare. Oggi la si vuole addirittura superarecentralizzandola gestione del Servizio Idrico in un ATO unico regionale: in questo modo – per effetto di un articolo del decreto Sblocca Italia del Governo Renzi – verrebbe perpetuato ed esteso a tutto il Lazio il monopolio di tipo privatistico di ACEA, e si allontanerebbe ancora di più il servizio dai territori.

E’ evidente che questa crisi si può affrontare intervenendo su ACEA e sulla legislazione regionale; i Comuni, in questo, non hanno alcun potere decisionale, ma possono svolgere un ruolo essenziale: agire in maniera sinergica e attivare rapidamente un coordinamento fra Istituzioni locali, comitati, associazioni e cittadini (che già sono sul piede di guerra con raccolte firme e proposte di “class action”), per indicare una serie di proposte e richieste:al comune di Roma affinchèorientiACEAadestinare una parte consistente degli utili agli investimenti per l’ammodernamento della rete e la qualità del servizio;al Comune di Roma e alla Città Metropolitana affinchèchiedano alla Regione una rapida attuazione della Legge regionale 5/2014;alla Regione Lazio di respingere l’ipotesi di ATO unico procedendo invece all’attuazione alla legge5/2004.

I Comuni, infine, hanno un compito cruciale, che afferisce pienamente alla propria sfera di responsabilità: combattereinefficienze e sprechi (ad esempio realizzando reti duali separate per l’acqua potabile e per l’irrigazione o l’acqua grigia, censire i pozzi e chiudere quelli scavati abusivamente, ecc…), bloccare il consumo di suolo e adottare politiche urbanistiche sostenibili favorendo il recupero dell’acqua piovana nel terreno.

È possibile tutto ciò? Le certezze non esistono, conta l’ottimismo della volontà, e noi de L’Agone ci impegneremo in prima linea.

Giuseppe Girardi

ANTICA MONTERANO, IL 10 AGOSTO L’INAUGURAZIONE DELL’ILLUMINAZIONE ARTISTICA

Si riceve e si pubblica

CANALE MONTERANO – Iniziati nello scorso ottobre, prendono finalmente forma i lavori effettuati all’Antica Monterano per dotarla di un’illuminazione artistica che darà risalto e fruibilità a questa perla del territorio sabatino, unanimemente apprezzata per fascino e bellezza.

“Finalmente vedremo i risultati – commenta l’Ass. ai LL.PP. e Turismo Andrea Magagnini – di un contributo regionale su cui lavoriamo dal 2018. Prima siamo riusciti ad aggiudicarci i fondi per la progettazione, poi quelli per la realizzazione dell’intervento. Un progetto, quello di “Alla scoperta di Monterano nascosta”, che si è aggiudicato il bando “Intervento 2 – Ricerca e sviluppo di tecnologie applicate ai beni culturali e alle attività culturali (DTC2)” della Regione Lazio e che prevede anche: un piano di sviluppo di sito con realizzazione del piano di marketing territoriale; lo sviluppo di un portale web, app e servizi accessori inclusi; studi storici e storico-artistici finalizzati all’incremento delle conoscenze sull’Antico abitato e sul territorio della Riserva Naturale Regionale Monterano; monitoraggi da remoto per mezzo di tecniche satellitari, fotogrammetriche e termografiche dell’intero territorio comunale mappato per utilizzi tecnici e tecnologici e, appunto, l’illuminazione artistica dell’Antica Monterano.”

“Nello specifico – continua Magagnini – il progetto di illuminazione artistica è concepito per rispettare e valorizzare l’integrità storica del monumento, per dare nuova vita alle sue pietre antiche, che torneranno a raccontare storie di un passato glorioso e per offrire alla nostra Comunità un altro motivo per esserne fiera”.

locandina illuminazione artistica

“Il lavoro su questo importante progetto – aggiunge il Sindaco Alessandro Bettarelli – è stato un iter lungo e complesso, realizzatosi solo grazie alla continuità amministrativa e alla tenacia di amministratori e Uffici nel seguire l’iter complessivo. Canale è uno dei 21 beneficiari di questi fondi regionali, insieme con Villa Gregoriana, la Riviera di Ulisse, Ostia Antica o il Museo della Civiltà Romana e ciò ci rende orgogliosi per l’ennesimo riconoscimento del lavoro svolto e dell’importanza sempre maggiore che l’Antica Monterano acquisisce nella rete delle grandi eccellenze turistiche laziali.

Oltre all’Assessore al Turismo e LLPP Andrea Magagnini è d’obbligo ringraziare l’ex Vice Sindaco Stefano Ciferri, il Direttore della Riserva Naturale Monterano, Fernando Cappelli, l’Università Agraria di Canale Monterano, che ha condiviso con noi le scelte di fondo, le Università Tor Vergata e Roma 3, che fanno da partner all’iniziativa, le ditte Stanganelli, Asterisk, In Time e Landi, i funzionari di Lazio Innova che in questi anni si sono sempre dimostrati disponibili e costruttivi. Quello che solo 9 anni fa era un sogno, arriva finalmente a realizzazione, così come fatto all’Olmata di Montevirginio, anch’essa illuminata e oggi fruibile anche nelle ore notturne.”

“È un ulteriore tassello – conclude il Direttore della Riserva Naturale Fernando Cappelli – che legittima le scelte innovative attuate negli ultimi anni per la tutela, il recupero e la valorizzazione dell’Antica Monterano. Le azioni previste nel progetto Alla scoperta di Monterano nascosta in fase di completamento sono strettamente interconnesse con la programmazione e pianificazione degli studi in corso di monitoraggio strutturale delle murature, del piano per la gestione del rischio arboreo che affronta con metodologie scientifiche il sistema delle relazioni tra gli apparati ruderali ed i sistemi vegetazionali presenti, dell’individuazione ed il ripristino dei tracciati storici per la visita in sicurezza dell’abitato, anche attraverso l’attuazione di recenti provvedimenti regolamentari assunti dall’Amministrazione Comunale Ente gestore dell’Area Protetta.

Voglio personalmente rivolgere in tal senso un particolare ringraziamento alle funzionarie delegate della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale Arch. Gloria Galanti e Dott.ssa Carlotta Schwartz che costantemente ci assistono e ci supportano in questo percorso di tutela e valorizzazione. L’Antica Monterano, cuore storico-naturalistico della Riserva Naturale, è un patrimonio di grande fragilità che può unicamente essere salvato attraverso il contributo di tutte e tutti, nella ricerca di quell’equilibrio tra tutela della Biodiversità e delle vestigia storiche che ne restituisce il fascino unico che la caratterizza.”

L’inaugurazione dell’illuminazione artistica sarà accompagnata da iniziative culturali e spettacoli per grandi e bambini a partire dalle ore 18.00 come da locandina allegata. Antica Monterano, Palazzo Ducale, indicazioni per Casale Persi.

Cosa portare: acqua, torcia, scarpe comode con suola antiscivolo (preferibilmente da trekking). L’abbigliamento adeguato è obbligatorio per partecipare. Ingresso gratuito.

 

L’Amministrazione comunale

La Multiservizi Caerite approva il bilancio d’esercizio: la Municipalizzata produce ancora utili

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti ringrazia l’Amministratore Unico Remo Tagliacozzo: “Risultato frutto del lavoro gestionale ottimale svolto in questi anni”

Il bilancio d’esercizio dell’anno 2024 della Multiservizi Caerite chiude in attivo. Si è svolta nella mattinata di mercoledì 30 luglio l’assemblea dei soci della Municipalizzata del Comune di Cerveteri: un risultato con il segno positivo, con un utile pari a 15.549euro, in perfetta linea con l’esercizio precedente, frutto di un’azione congiunta di numerosi fattori tra cui l’apertura della sesta farmacia comunale che ha di fatto consentito di incrementare notevolmente il fatturato dell’azienda.

“Un risultato che conferma la solidità della politica gestionale su cui sempre, come Amministrazione comunale, abbiamo approntato e portato avanti per la Multiservizi Caerite – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – il modello organizzativo e gestionale costruito e realizzato dall’Amministratore Unico, in perfetta sinergia con il Comune, coinvolgendo tutte le risorse umane presenti in azienda, il potenziamento del settore farmaceutico, con l’attivazione di numerosi servizi gratuiti, unitamente all’attività di contenimento dei costi, ed una attenzione continua e costante alla gestione economico-finanziaria hanno portato dunque ad un nuovo risultato positivo”.

“L’Assemblea dei Soci svoltasi – prosegue il Sindaco di Cerveteri – ha rappresentato anche l’ultimo atto da Amministratore Unico della municipalizzata del Dottor Remo Tagliacozzo, che da venerdì 1° agosto non sarà più in carico nella nostra città a seguito della sua partecipazione ad un bando pubblico che lo vedrà impegnato in un altro prestigioso ruolo. Ci tengo dunque con l’occasione a ringraziarlo di vero cuore per il lavoro svolto per Cerveteri e per la nostra municipalizzata in questi anni: con la sua competenza, capacità e le sue doti manageriali, ha rappresentato sin dal suo insediamento un importante valore aggiunto per l’Amministrazione comunale e per la Multiservizi Caerite. A lui, l’augurio per un futuro ricco di soddisfazioni e di nuovi importanti traguardi”.

“A questo – prosegue la Gubetti – è doveroso sottolineare anche l’importante opera di azzeramento delle posizioni debitorie verso terzi delle società partecipate della Municipalizzata, ovvero l’Ambiente Caerite e la Trasporti Caerite, entrambe poste da tempo in liquidazione e per le quali ci auspica la chiusura a breve. Una scelta manageriale portata avanti dall’Amministratore unico, che come Amministrazione abbiamo fortemente voluto e per la quale abbiamo dato mandato di procedere fino all’azzeramento delle pendenze”.

“Subito dopo aver ufficializzato le sue dimissioni dal ruolo di Amministratore Unico – conclude il Sindaco – abbiamo immediatamente attivato l’iter per la pubblicazione dell’avviso per la ricerca di una nuova figura professionale che possa prenderne il posto. I termini di presentazione della domanda si sono conclusi nei giorni scorsi e nei prossimi giorni avvieremo l’analisi delle varie candidature”.

“Un ulteriore ringraziamento – chiosa la Gubetti – ci tengo infine a rivolgerlo al Revisore dei Conti il Dottor Andrea di Veroli e al collegio dei Sindaci presieduto dalla Dottoressa Ilaria Sterpa, insieme alla Dottoressa Carmencita Visone e al Dottor Mario Carbonari, per la costante presenza e supporto nella gestione. Infine, un plauso e un ringraziamento sono per Alessandro Gazzella, Assessore al Bilancio e ai Rapporti con la Municipalizzata del nostro Comune per il grande lavoro che sempre svolge in materia economica-finanziaria e per le modalità di gestione dei rapporti tra il nostro Ente e la Multiservizi Caerite”.

Nutrire la speranza dell’ecologia integrale

In un mondo sempre più a pezzi, in quest’anno Giubilare si rilancia l’impegno per la speranza, per la fratellanza di tutti e tutte, nessuno escluso, e per l’ecologia integrale di una casa comune.
Caritas Italiana, Focsiv e Fondazione Lanza sono liete di presentare la quinta edizione del “Corso nazionale di formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale”.
Questa nuova edizione nell’anno del Giubileo della speranza vuole richiamare l’attualità dell’enciclica Laudato sì, a 10 anni dalla sua pubblicazione, di fronte ai nuovi scenari di competizione e riarmo.
Il mondo sta vivendo un cambiamento d’epoca con scenari drammatici per la casa comune. Ma vi sono percorsi di rinascimento e speranza. Il giubileo di quest’anno ci invita alla ripartenza, al rinnovamento, alla liberazione. Una liberazione che viene dalla Parola con una lettura dei segni dei tempi che ci porta a rinnovare il nostro impegno sulle tracce dell’ecologia integrale.
Dieci anni fa Papa Francesco ci ha donato l’enciclica Laudato sì, mentre la comunità internazionale dava alla luce l’Agenda 2030 e l’Accordo di Parigi sul clima. Sono semi che faticosamente stanno germogliando. Nonostante tutto, con l’avanzare delle guerre e delle ingiustizie sociali e ambientali, si sta moltiplicando la consapevolezza dell’urgenza di trasformare i nostri comportamenti per tutelare la casa comune e la famiglia umana.
Sono nate e si stanno diffondendo pratiche di cambiamento dal basso. Il corso, nella sua quinta edizione, intende rafforzare l’impegno nel leggere i segni dei tempi e nel promuovere e condividere le azioni per l’ecologia integrale in particolare su alcuni temi principali: la transizione energetica; la finanza, gli investimenti e il debito; la partecipazione al cambiamento.
Il corso si svolge online in 6 incontri che si terranno di lunedì dalle 17.30 alle 19.30 on line dal 6 Ottobre al 15 Dicembre 2025
Dal punto di vista metodologico il percorso formativo ripropone la struttura della scorsa edizione, che ha riscontrato una valutazione positiva da parte dei partecipanti. Innanzitutto, si ricalca l’impostazione per temi e pratiche chiave dell’ecologia integrale con un maggiore approfondimento: ogni tema sarà sviluppato infatti in due lezioni dando più spazio sia alla comprensione del contesto sia alle pratiche in corso, in modo anche da offrire più tempo per la partecipazione e lo scambio.
A livello trasversale si ribadisce l’importanza di poter contare, per ogni lezione, su un intervento sul senso motivazionale del nostro agire, su uno sguardo che lega il locale al globale e su un intervento dedicato a rinnovare i nostri approcci comunicativi.
Qui si può scaricare la brochure con il programma del corso e le condizioni di partecipazione.
Per iscriversi compilare la richiesta qui link https://forms.gle/P1eHJuERji9C2zMd7

L’evento speciale di lancio è previsto per il 22 settembre alle ore 17.30 online.

I 10 anni della Laudato si’: nutrire la speranza con l’ecologia integrale
Saluti: P. Patricio Sarlat, Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
Modera: Paolo Valente, Caritas italiana
Interventi di:
Bruno Bignami, direttore Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI
Letizia Tomassone, pastora valdese di Napoli
Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana Ets

“Piano Asfalti 2025”, Governo Civico plaude l’Assessore Luchetti: “Intervento concreto, pronto un altro milione di euro di lavori

Riceviamo e pubblichiamo

Dai primi giorni di luglio in tutto il territorio di Cerveteri si sono aperti una serie di cantieri per il rifacimento di numerose arterie stradali. Un appalto di quasi un milione di euro, grazie al quale è stato possibile riasfaltare via delle Azalee e via dei Convolvoli a Campo di Mare, via Fiesole, via Tuscolo e via Satrico a Cerenova e diverse strade a Cerveteri capoluogo. Tra l’altro, un’importanza particolare ricoprono le due strade di Campo di Mare: è la prima volta nella storia che grazie a fondi comunali si riesce a riasfaltare due strade nella Frazione di Campo di Mare, questo possibile solamente grazie al lungo lavoro urbanistico che ha portato all’acquisizione a patrimonio comunale dell’intera Frazione.

Come Gruppo di maggioranza, che esprime quattro consiglieri comunali, non possiamo che complimentarci ed encomiare il lavoro svolto da Matteo Luchetti, Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri e appartenente al nostro movimento.

Oltre a questi lavori infatti, la Giunta del Sindaco Gubetti ha infatti approvato il progetto esecutivo di nuove strade per altri 950mila euro, i cui lavori vedranno luce prossimamente. Lavori importanti che consegneranno alla città strade nuove e dunque una maggiore sicurezza ad automobilisti e pedoni.

Siamo certi che il lavoro della Sindaca Gubetti e di Matteo Luchetti porteranno ancora ottimi risultati sul fronte delle Opere Pubbliche della nostra città.

Governo Civico per Cerveteri – Il Gruppo Consiliare e il Direttivo tutto

LA SCHERMA PER BAMBINI E  ADOLESCENTI: UN DUELLO DAI MOLTEPLICI BENEFICI PER CORPO E MENTE.

INTERVISTA AD ADELIA LUCATTINI, ORDINARIO DELLA SOCIETÀ PSICOANALITICA ITALIANA

Intervista di Marialuisa Roscino

 La scherma, spesso vista come un elegante duello con fioretti, sciabole e spade, in realtà è più di un semplice sport, è infatti, una disciplina che richiede un alto livello di concentrazione, controllo emotivo e consapevolezza corporea. Sport affascinante e ricco di storia, offre dunque, una miriade di benefici per lo sviluppo fisico e mentale di bambini e adolescenti.

 Si tratta di una disciplina sportiva, che mette alla prova non solo le abilità fisiche, ma anche quelle mentali. È una disciplina molto efficace in particolare,  per bambini e adolescenti,  offrendo loro la possibilità di sviluppare importanti capacità di difesa e di riflessione.

Psicoanalisi e scherma, apparentemente discipline distanti tra loro, presentano inoltre, sorprendenti punti di contatto e possono favorire al riguardo,  interessanti spunti di riflessione. Di questo e molto altro, ne parliamo con Adelia Lucattini, Psicoanalista e Psichiatra, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana.

Lucattini in occasione dei Mondiali di Scherma 2025 a Tiblisi

 Lucattini:  “La scherma, proprio per la sua natura di “duello regolato”, può diventare un dispositivo privilegiato per aiutare i giovani ad elaborare emozioni complesse: affrontare l’altro senza distruggerlo, confrontarsi senza sopraffare, vincere senza umiliare”.

 Dott.ssa Lucattini, la scherma è spesso vista come una disciplina di precisione e strategia, ma anche come uno sport che richiede una grande forza mentale. In che modo, Lei ritiene che la pratica della scherma possa contribuire allo sviluppo e al rafforzamento  di  qualità interiori importanti, come ad esempio, il coraggio e la resilienza nei giovani?

Insegnare ai giovani sportivi ad essere “coraggiosi” significa incoraggiarli a provare qualcosa di nuovo o a mettersi alla prova in una o più abilità che siano ad un livello superiore rispetto a quelle attuali. Il concetto è quello di preparare i bambini progressivamente a raggiungere dei successi personali e sociali, esortandoli a mettersi alla prova a piccoli passi e all’interno di un processo di crescita, tenendo sempre presente l’età psicologica, non solo quella anagrafica o fisica.

La resilienza si associa sempre alla “resistenza”, ovvero l’insieme delle qualità interiori anche inconsce che sono vive, vitali, cariche di desideri. La resilienza da sola può essere fraintesa cioè interpretata come una sorta di capacità di ritornare allo status quo ante, ad una sorta di “perfezione”. Invece, la “resistenza” fa dell’imperfezione la condizione del vivere che spinge a migliorarsi e ad imparare, è dunque, parte determinante del processo di apprendimento e creatività personale.

Questa visione è supportata da una ricerca pubblicata su Memory (2025) su 1455 partecipanti, che ha evidenziato come la pratica della scherma possa contribuire a migliorare la memoria e le performance intellettive, a ridurre sintomi di ansia e depressione, migliorando la qualità della vita dei praticanti.

In questi giorni, si svolgono i Mondiali di scherma a Tbilisi, in Georgia, quali sono i principali benefici psicologici, a Suo avviso,  che la scherma può offrire rispetto ad altre discipline sportive? Cosa rende unica la scherma in questo senso e in particolare nei bambini?

 Abbiamo parlato di coraggio, resilienza e resistenza, a questi vanno aggiunti, disciplina, rispetto, fair play, amicizia. Una competitività sana: avversari in gara, amici nella vita. Inoltre, la sensibilità nel tocco, utilizzando un’arma (sportiva) che diviene col tempo come un prolungamento del proprio corpo. Spada, fioretto e sciabola, sotto la coccia (la parte che protegge la mano), s’impugnano soltanto con due dita, il pollice e l’indice, come una matita, ma con un peso ben diverso. I movimenti sono più ampi con braccio e avambraccio, mentre sono millimetrici con polso e dita. Questo insieme favorisce lo sviluppo di funzioni superiori (intelligenza, razionalità, capacità di apprendimento e comprensione).

Una ricerca pubblicata sul Journal of Motor Behavior  ha studiato gli effetti dell’allenamento nella scherma sulle prestazioni motorie e sull’asimmetria in relazione alla dominanza manuale. I risultati indicano chiaramente che l’allenamento nella scherma può migliorare le prestazioni motorie e ridurre l’asimmetria motoria, suggerendo un potenziale beneficio nello sviluppo delle funzioni intellettive e motorie nei praticanti. Poiché il miglioramento delle abilità intellettive e motorie è associato a una maggiore autostima e benessere nei bambini e negli adolescenti. Inoltre, la pratica di uno sport come la scherma,  che richiede coordinazione, strategia e disciplina, può migliorare senz’altro la concentrazione e una migliore gestione dello stress, indispensabili anche nello studio e a scuola.

 Lei ha menzionato l’importanza di un ambiente sportivo etico, specialmente in uno sport come la scherma, dove l’uso di un’arma richiede una particolare attenzione alla sicurezza. Come si possono educare i giovani schermidori a mantenere un equilibrio tra competizione e rispetto dell’avversario?

 Negli sport in cui si utilizzano attrezzi o armi, come nella scherma, gli aspetti etici sono particolarmente importanti, poiché direttamente collegati alla sicurezza personale e altrui. La vittoria non può essere determinata dal ferire fisicamente l’altro, aggredirlo o umiliarlo a parole. Attraverso l’uso di un’arma (spada, fioretto, sciabola), si trova la “giusta distanza” fisica e psichica dall’avversario e nella vita. Questo contribuisce a sviluppare l’intraprendenza senza mai nuocere all’altro: andare a segno, prendere stoccate, schivare i colpi e cercare di vincere senza mai ferire né fisicamente, né psicologicamente l’altro schermidore.

Come rilevato dallo studio pubblicato in Podium. Journal of Science and Technology in Physical Culture (2024), la scherma offre un ambiente educativo unico, dove corpo, mente e relazioni sociali si allenano all’unisono. È uno sport che permette ai bambini e agli adolescenti di confrontarsi in modo competitivo, ma nel rispetto rigoroso dell’altro, con regole chiare, simboli condivisi.

La scherma educa a valori come disciplina, rispetto, fair play e amicizia. La competitività sana viene incoraggiata: avversari in gara, amici nella vita. Come osservato dal sociologo Pierre Parlebas, secondo cui le regole codificate negli sport tradizionali incarnano valori sociali condivisi, inclusi quelli della reciprocità e del rispetto.

Questo tipo di sport, quali vantaggi può portare sulle performance personali, sulla consapevolezza di sé e sul rispetto degli altri?

Sport strategici come la scherma migliorano lo sviluppo di funzioni esecutive nei bambini, comprese attenzione selettiva, controllo inibitorio e pianificazione. Mateusz Witkowski insieme al suo gruppo di ricercatori, ha pubblicato su Journal of Motor Behavior (2020), un lavoro scientifico in cui ha dimostrato come l’allenamento nella scherma migliora le prestazioni motorie e riduce l’asimmetria legata alla dominanza manuale (destra e sinistra), suggerendo un impatto positivo sullo sviluppo intellettivo e motorio.

Dal punto di vista antropologico ed educativo, sport come la scherma possono essere visti come microcosmi della società, nei quali i giovani apprendono il rispetto delle regole, la gestione dell’aggressività e la sublimazione della forza, come già analizzato da Marcel Mauss e Georges Hébert nel secolo scorso, nei loro studi sull’educazione fisica e sul “gesto sportivo” come fatto sociale totale.

Il ruolo degli istruttori è fondamentale, come riportato in Frontiers in Psychology, trasmettono valori morali e aiutano i giovani ad affrontare le difficoltà sia in palestra, sia nella vita quotidiana. La qualità della relazione tra allenatore e atleta nei contesti giovanili è un potente predittore del benessere psicologico e dello sviluppo morale nei giovani sportivi.

La resilienza è una qualità fondamentale nello sport e nella vita. In che modo, secondo Lei, la scherma, può aiutare i giovani atleti a sviluppare una resistenza psicologica che li prepari ad affrontare sfide e difficoltà?

 Lo sport, come la scuola, è un luogo fisico e mentale in cui si incontrano le prime difficoltà che, col tempo, piano piano, si superano, aumentano in modo progressivo e si adattano all’età psicologica in primis dei bambini e poi, degli adolescenti. La scherma attiva la curiosità, aiuta a superare le normali frustrazioni, necessarie per la crescita, e sostiene nell’affrontare il disagio causato dalle novità, dal non conosciuto e mai visto prima. Sentimenti contrastanti s’incontrano e si scontrano: agli adulti (genitori, istruttori, allenatori) spetta il ruolo di “mediare” fornendo strumenti mentali, e insegnando metodi e tecniche per affrontare, apprendere, apprezzare e appassionarsi a cose nuove.

Un altro studio importante pubblicato su Frontiers in Psychology (2016) ha sottolineato che la qualità della relazione tra allenatore e atleta nei contesti giovanili è un potente predittore del benessere psicologico e dello sviluppo etico nei giovani sportivi.

Dal punto di vista psicoanalitico, si può dire che la scherma, come ogni esperienza regolata e simbolica del conflitto, permette al giovane atleta di trasformare l’angoscia dell’impotenza in capacità di agire, ovvero di “mentalizzare” l’esperienza: sentire, pensare e agire diventano processi coordinati e significativi. Il corpo non è più solo luogo di eccitazione o passività, ma strumento di pensiero e relazione. In questo senso, la resilienza non è una dote innata, ma una funzione che si costruisce nella relazione con l’altro e nel tempo, attraverso prove emotive e simboliche, proprio come accade sulla pedana.

Quanto è importante il ruolo degli insegnanti di scherma e dei genitori nel supportare lo sviluppo psicologico dei giovani schermidori e creare un ambiente sicuro e stimolante per i bambini che praticano questo sport?

 La collaborazione tra genitori, maestri, istruttori e insegnanti nel fornire un ambiente rassicurante, supportivo e protettivo. è cruciale per lo sviluppo psicologico di tutti giovani, anche degli schermidori. Attraverso la pratica della scherma in un contesto positivo e stimolante, senza essere eccessivamente esigenti, i bambini possono sviluppare capacità di resistere e rispondere alle difficoltà in modo creativo ed efficace, aumenta l’autostima e promuovere competenze sociali che li prepareranno ad affrontare le sfide della vita. È importante riconoscere che ogni bambino ha un proprio carattere e tempi di maturazione e sviluppo che devono essere accompagnati con tranquillità, stimoli adeguati, incoraggiamento e supporto, evitando forzature. Le indicazioni e le necessarie correzioni presenti in ogni buon processo d’insegnamento, sia a casa che in palestra, dovrebbero essere sempre impartite senza rimproveri, reazioni stizzite o rabbiose, disappunto colpevolizzante o atteggiamenti umilianti.

Considerando l’importanza della psicoanalisi nel comprendere le dinamiche interiori degli atleti, quali suggerimenti darebbe al fine di integrarla nell’insegnamento della scherma?

 Ogni atleta presenta delle sue personali caratteristiche fisiche e psichiche. Lo scopo di un insegnante e di un maestro non è solo quello di formare campioni, ma quello di accompagnare tanti bambini e adolescenti a diventare buoni atleti nello sport e persone realizzate nella vita. Alcuni di loro, se lo vorranno, sceglieranno di praticare la scherma a livello agonistico e potranno diventare schermidori di alto livello, ma ogni percorso, agonistico o amatoriale, deve essere sostenuto con attenzione alla soggettività e ai tempi psichici di ciascuno.

Affinché tutti i bambini e atleti possano trarre grandi benefici da una disciplina sportiva, è necessario che insegnanti, istruttori e preparatori abbiano una sensibilità e una formazione anche sugli aspetti psicologici, sia individuali sia di gruppo. Anche negli sport individuali, infatti, esistono dinamiche gruppali, nel contesto dell’allenamento, dell’appartenenza, del confronto, che incidono profondamente sulla crescita del giovane atleta.

Nello sport, come a scuola, tutti gli insegnanti possono insegnare ai bambini a leggere, scrivere e far di conto, non tutti lo fanno nello stesso modo e non tutti sono in grado di far comprendere l’importanza e lo scopo di apprenderli. Per questo, è cruciale avere una capacità di osservazione del bambino, intercettare i suoi stati d’animo, conoscere il suo funzionamento mentale, riconoscere le sue difficoltà emotive e psicologiche, anche momentanee.

L’insegnamento della scherma può giovarsi enormemente di una formazione continua degli educatori sportivi non solo sul piano tecnico, ma anche su quello relazionale, affettivo e psichico. L’alleanza tra sport e psicoanalisi consente non solo di “allenare meglio”, ma di accompagnare in modo più autentico e rispettoso la crescita dell’individuo, dentro e fuori dalla palestra.

La scherma può essere di aiuto anche per gli adolescenti a regolare l’aggressività e la ribellione scomposta che sappiamo essere un problema emergente?

 Lo psicoanalista Otto Kernberg, nella sua teoria delle relazioni oggettuali, sottolinea l’importanza della regolazione dell’aggressività e della costruzione dell’identità attraverso l’integrazione delle esperienze affettive positive e negative. La scherma, proprio per la sua natura di “duello regolato”, può diventare un dispositivo privilegiato per aiutare i giovani a elaborare emozioni complesse: affrontare l’altro senza distruggerlo, confrontarsi senza sopraffare, vincere senza umiliare.

E ai genitori, quali indicazioni darebbe per incoraggiare i propri figli ad intraprendere questa disciplina sportiva?

 -Osservare e ascoltare. Ogni bambino è diverso, ha tempi, interessi, sensibilità e risorse personali. Proporre la scherma significa offrire uno spazio dove corpo e mente si incontrano, infatti, favorisce lo sviluppo psichico e la tenuta emotiva, le attitudini intellettive e l’intuitività;

-Nel praticare la scherma, l’intelligenza si muove attraverso l’azione, dove il confronto con l’altro è regolato, simbolico, protetto. È uno sport che unisce l’istinto e la misura, l’impulso e il controllo, il gioco e il rigore;

-La scherma è particolarmente adatta a quei bambini che mostrano vivacità mentale, attenzione ai dettagli, voglia di muoversi o iperattivi;

-Evitare paragoni, pressioni o aspettative legate al rendimento. La scherma, come ogni attività formativa ha valore in sé;

– Valorizzare sempre l’impegno e la tenacia, più che il successo a tutti i costi;

– Per chi avesse preoccupazioni economiche, sapere che esiste una solidarietà nelle palestre di scherma e tra i genitori, le divise vengono prestate o affittate a prezzi simbolici, man mano che i bambini crescono, creando un circolo virtuoso e solidale.

 

Francesco De Santis convocato agli Europei Under 20: Cerveteri celebra il suo giovane campione

Il Sindaco Elena Gubetti: “Simbolo di una generazione sana, orgoglio della nostra città”

Francesco De Santis, giovane talento dell’atletica leggera e orgoglio sportivo di Cerveteri, è stato ufficialmente convocato per rappresentare l’Italia ai Campionati Europei Under 20, in programma a Tampere, in Finlandia, dal 7 al 10 agosto. Una straordinaria soddisfazione per il velocista cresciuto nell’Etrusca Atletica, sotto la guida esperta della preparatrice atletica Loredana Ricci, figura di riferimento nel panorama sportivo locale.

Per celebrare questo importante traguardo, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, insieme all’Assessore allo Sport Manuele Parroccini e al Consigliere comunale Enrico Alessandrini, ha ricevuto Francesco in Municipio, accompagnato dalla sua allenatrice e da numerosi compagni di squadra.

 “Rivolgo a Francesco i miei più sinceri complimenti – ha dichiarato il Sindaco Gubetti –. In questi anni ci ha abituati a risultati di grande prestigio, sia a livello nazionale che internazionale. È un ragazzo che incarna valori positivi, come l’impegno, la determinazione e l’amore per lo sport. È motivo di grande orgoglio per tutta la città. In bocca al lupo Francesco: affronta questa esperienza con entusiasmo, con la voglia di crescere e di divertirti”.

Il Sindaco ha voluto concludere il suo intervento con un pensiero ispirato alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolte agli atleti in partenza per le Olimpiadi: “Le medaglie e i successi saranno sempre benvenuti, ma non sentirti sotto pressione. Il tuo unico obiettivo deve essere vivere con gioia lo sport che hai scelto, per te stesso e per Cerveteri”.

Parole di grande stima sono arrivate anche dall’Assessore allo Sport Manuele Parroccini: “Incontrare Francesco e il mondo dell’atletica di Cerveteri è sempre un piacere. Ogni volta rappresentano una ventata di positività, passione e spirito di comunità. Ormai è difficile trovare nuovi aggettivi per descrivere le imprese di Francesco, viste le continue affermazioni degli ultimi anni. Per questo nuovo importante appuntamento, stiamo valutando di organizzare la visione collettiva delle gare nelle sale comunali: un modo per sostenere tutti insieme il nostro atleta e far sentire il calore della sua città. Francesco De Santis si appresta così a vivere una nuova avventura internazionale, portando con sé non solo il frutto del lavoro quotidiano in pista, ma anche l’abbraccio e il tifo di tutta Cerveteri. Forza Francesco, Cerveteri è con te!”

il giovane atleta De Santis celebrato dall'Amministrazione Gubetti

La polizia di frontiera marittima di Civitavecchia, unitamente all’APS Ruben Ciarlanti, dona alla città di Civitavecchia un defibrillatore

Un gesto d’amore e prevenzione nel ricordo di Ruben

Un importante gesto di solidarietà e impegno civile sarà presto realtà grazie all’Associazione di Promozione Sociale “Ruben Ciarlanti” e alla Polizia di Frontiera Marittima, la quale ha deciso di donare un defibrillatore al Comune di Civitavecchia, proponendone l’installazione presso la zona della Marina, luogo molto frequentato da giovani e cittadini che praticano attività sportiva all’aperto.

L’associazione, nata in memoria di Ruben Ciarlanti, giovane di soli 22 anni scomparso tragicamente il 30 settembre 2022 a Blera a causa di un arresto cardio-circolatorio durante una partita di calcetto tra amici, è un ente benefico senza scopo di lucro. L’obiettivo dell’APS non è solo quello di mantenere vivo il ricordo di Ruben, ma anche di promuovere la prevenzione, la formazione e la solidarietà. Tra le sue attività principali vi sono:

  • la fornitura e l’installazione gratuita di defibrillatori, soprattutto in scuole e impianti sportivi,
  • l’organizzazione gratuita di corsi per l’uso dei dispositivi DAE,
  • la promozione di eventi benefici e iniziative per sensibilizzare i giovani al volontariato,
  • il sostegno alimentare ed economico in casi di particolare fragilità, soprattutto per chi soffre di patologie cardiache.

Nel quadro di questa missione, l’associazione ha inoltre promosso un progetto in collaborazione con l’ARES 118 per la formazione gratuita di volontari all’uso del defibrillatore.

Il Sindaco Marco Piendibene, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento: “A nome dell’intera comunità di Civitavecchia, desidero rivolgere un sincero grazie alla Polizia di Frontiera Marittima per le donazioni che hanno consentito l’acquisto del defibrillatore, all’APS Ruben Ciarlanti, al suo Presidente Francesco Ciarlanti, per il loro impegno costante, che unisce memoria, solidarietà e prevenzione. L’installazione di strumenti salvavita come i defibrillatori in zone altamente frequentate è fondamentale. Complimenti a tutti coloro che, con sensibilità e determinazione, stanno portando avanti questa preziosa missione nel nome di Ruben”.