[Cerveteri, 01/08/2025] – Il gruppo politico Città Futura Anno Zero ha protocollato questa mattina al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale ed alla Segreteria Comunale del Comune di Cerveteri una mozione con la quale richiede il riconoscimento dello Stato di Palestina come entità sovrana. L’iniziativa è la naturale espressione di un gruppo che sin dalla nascita ha fatto della risoluzione pacifica delle controversie tra Stati e dell’autodeterminazione dei popoli due degli elementi distintivi e fondanti della propria storia. È, inoltre, un’occasione per accogliere le sollecitazioni di numerosi cittadini, di movimenti e associazioni locali ad unirsi simbolicamente ai numerosi Stati europei che negli ultimi mesi hanno scelto di dare un segnale, consapevoli della catastrofe in atto nei territori palestinesi.
Attraverso la mozione, il gruppo auspica che le autorità superiori agiscano nei luoghi deputati al fine di garantire alle parti condizioni paritarie per negoziare la pace. Presupposto imprescindibile è la condanna dell’occupazione militare dei Territori palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e della creazione di insediamenti israeliani in quelle zone. L’impegno, in particolar modo richiesto al Sindaco di Cerveteri, è quello di farsi interprete di queste istanze e di attivarsi verso gli altri Sindaci ed Amministrazioni della Regione Lazio, per concordare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari, che porti ad una necessaria analisi volta al riconoscimento immediato anche da parte della Repubblica Italiana dello stato Palestinese.
“Un’altra vittoria schiacciante su Ostilia: una sentenza che conferma il corretto operato, sia della politica che degli uffici comunali. Il Tar del Lazio ha infatti condannato la Società Ostilia a risarcire il Comune di Cerveteri per oltre un milione di euro per i lavori in danno che l’Amministrazione comunale ha realizzato, anticipandone la spesa, nella Frazione nel corso degli anni. Due sentenze, una da 661mila euro e una da 406mila euro, a conferma della correttezza e linearità delle procedure amministrative intraprese negli anni dalla nostra squadra di Governo”.
A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, a seguito delle due sentenze del Tar del Lazio relativamente i lavori di manutenzione in danno effettuati dall’Amministrazione comunale contro Ostilia, società lottizzatrice della Frazione Balneare.
“Due sentenze storiche – conclude il Sindaco di Cerveteri Gubetti – per le quali oltre agli uffici, ringrazio sentitamente l’Ufficio Legale del nostro Comune ed in particolar modo l’Avvocato Valerio Morini per l’egregio lavoro svolto”.
Siamo ormai in estate e in molti centri della Tuscia i rubinetti sono già a secco. Disponibilità, quantità e qualità dell’acqua sono condizioni imprescindibili per la salute delle comunità della nostra provincia.
“Rispetto agli altri paesi limitrofi e del territorio, fortunatamente, finora qui ad Oriolo Romano non abbiamo riscontrato grandi problemi”, così ci sottolinea il primo cittadino Emanuele Rallo. “Sicuramente l’acqua è un bene limitato e che, troppo spesso, diamo per scontato. Quindi, è fondamentale – sicuramente – lavorare sui comportamenti corretti dei cittadini; d’altra parte, però, notiamo un po’ di difficoltà da parte di ACEA di seguire celermente le eventuali perdite o altre problematiche che si sono verificate in precedenza o che si potrebbero verificare nuovamente. Questa, forse, per quanto riguarda il nostro comune la vera criticità. Inoltre, in tempi di siccità e cambiamenti climatici l’acqua è un bene prezioso che va tutelato e protetto non soltanto grazie all’impegno personale dei cittadini ma unitamente ad un concreto impegno istituzionale per varare piani strutturali per la riparazione o sostituzione della rete di distribuzione che nella provincia di Viterbo arriva ad una dispersione di quasi il 50% dell’acqua captata”.
“Altro tema – caldo – che si verifica puntualmente ogni estate è il rischio incendi. Come comune possiamo contare sul nostro gruppo di Protezione Civile, nato ormai sei anni fa, sul quale negli anni abbiamo investito in termini di mezzi, attrezzature, corsi di formazione e aggiornamento. Abbiamo, quindi, una operatività immediata da giugno ad ottobre in collaborazione, anche, con carabinieri forestali e guardiaparchi. Sicuramente il territorio ha necessità di un presidio, di una attenzione particolare, va monitorato a 360° gradi memori di quello che è successo tre anni fa quando abbiamo rischiato di perdere – come collettività – un luogo simbolo, un luogo iconico del nostro paese: la Faggeta di Monte Raschio, patrimonio Unesco. Anche in questo caso è fondamentale sensibilizzare i cittadini a comportamenti corretti onde evitare situazioni a rischio e consigliare sempre la pulizia e manutenzione dei fronti e dei terreni”.
“ll 3 Giugno scorso 24 Comuni del territorio – commenta il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli – hanno trasmesso ad Acea Ato 2 una formale richiesta di convocazione urgente di una Conferenza straordinaria sul tema emergenza acqua. I Sindaci sottolineano le gravi criticità che stanno interessando numerosi territori nella gestione del Servizio Idrico Integrato e chiedono misure straordinarie di contenimento e prevenzione, nonché l’attivazione di strategie risolutive efficaci e tempestive.”
Gli stessi Sindaci, non più gestori del servizio, rimangono spesso gli unici interlocutori dei cittadini che si trovano a subire disservizi, a volte gravi, fungendo da unico capro espiatorio di un sistema che, scusateci il gioco di parole, “fa acqua da tutte la parti”.
Gli acquedotti rimangono colabrodi, i continui interventi di riparazione non sono seguiti da progetti di sostituzione degli tratti ammalorati, permangono spesso condizioni di diffusa non potabilità delle acque
A quasi 3 anni ormai da quel 30 settembre 2022, data in cui anche i Comuni “resistenti” dovettero passare ad Acea Ato2 pena il commissariamento regionale, i tempi sarebbero maturi per una disamina seria dei risultati ottenuti e delle criticità ancora presenti, rispetto ad un costo del servizio per gli utenti che in Comuni come Canale Monterano è più che raddoppiato.
La Nilde Iotti riprenderà il regolare servizio nella giornata di lunedì 25 agosto
Il Sindaco di Cerveteri rende noto alla cittadinanza che da lunedì 4 fino a domenica 24 agosto la Biblioteca Comunale Nilde Iotti rimarrà chiusa al pubblico, al fine di consentire la realizzazione all’interno dei locali di lavori straordinari di manutenzione e miglioramento degli spazi. La Biblioteca riprenderà il regolare servizio nella giornata di lunedì 25 agosto.
“La Biblioteca è un luogo speciale per Cerveteri, un punto di ritrovo per tantissime persone, bambini, ragazzi giovani, studenti e persone adulte: un posto dove studiare o leggere un buon libro – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – per lo svolgimento dei lavori, necessari, abbiamo scelto il mese di agosto, quello che notoriamente è il meno vissuto in Biblioteca tra vacanze e chiusura di scuole ed Università. Un mese che tra l’altro in passato più volte ha visto la chiusura al pubblico per consentire al personale di effettuare le annuali attività di inventario. Quando riapriremo, alla fine di agosto, sarà più accogliente, confortevole ed idonea ad accogliere i cittadini”.
“Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale della Biblioteca comunale – conclude il Sindaco – e per augurare loro un buon lavoro”.
“La gestione della risorsa idrica, come spesso accaduto negli ultimi anni, è costantemente in cima all’agenda” ha dichiarato il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi. “perché negli ultimi mesi sono stati numerosi i disservizi segnalati quotidianamente dai cittadini, soprattutto nelle frazioni, ma anche nei piani alti del centro.”
Per garantire trasparenza e coinvolgimento, il sindaco ha avviato una serie di incontri nei quartieri, precisando: “Accanto ai numerosi lavori di ammodernamento sulla rete, si sta lavorando intensamente con il gestore per l’aggiunta in rete di nuove fonti di approvvigionamento, per sopperire in tempi rapidi agli attuali disservizi, programmando soluzioni più strutturali e di lungo termine.”
“Nelle ultime settimane, le squadre di protezione civile locale sono state attivate a supporto dei Vigili del Fuoco, intervenendo in diversi roghi sviluppatisi nelle aree limitrofe al territorio comunale. Sul piano comunale,” ha spiegato Crocicchi, “prosegue una quotidiana attività di monitoraggio, con ordinanze indirizzate ai proprietari di terreni incolti, affinché provvedano alla pulizia e alla messa in sicurezza delle aree.”
PERFORMANCE domenica 1 agosto, in piazza Santa Maria, ore 19.30
Sarà il 1 agosto alle ore 19.30 in piazza Santa Maria a Cerveteri la Performance finale del laboratorio di teatro partecipato organizzato da Le Odìssere Teatro, in collaborazione con CDM – Campo di Mare Teatro Festival e con il patrocinio del Comune di Cerveteri. L’ingresso è gratuito.
Il percorso formativo si è svolto dal 21 marzo2025 al 1 agosto 2025, è stato condotto da Odette Piscitelli (attrice, formatrice, direttrice artistica di Le Odìssere Teatro) e ha coinvolto cittadine e cittadini, studentesse e studenti, senza limiti di età e/o formazione residenti nel territorio di Cerveteri, Ladispoli e comuni limitrofi.
Le Odìssere teatro è una compagnia teatrale, produce spettacoli, propone percorsi formativi, organizza festival e progetti culturali in sinergia con il territorio del Lazio e con il Comune di Cerveteri.
Durante il laboratorio è stato creato un gruppo di lavoro e un luogo protetto, dove poter condividere la propria esperienza. I partecipanti hanno sperimentato i linguaggi del teatro, della scrittura creativa e della musica. Nel corso del laboratorio sono state trovate le forme e i modi in cui ognuno ha potuto esprimersi liberamente, secondo la propria creatività e sensibilità. All’interno del laboratorio si è sviluppato un cantiere di idee, storie e ricordi , che hanno costituito il materiale creativo per la restituzione pubblica finale del laboratorio, che sarà offerta alla Comunità di Cerveteri in piazza Santa Maria il 1 agosto 2025, alle ore 19.30.
L’esperienza di “teatro partecipato” è un momento di condivisione profonda per le persone che partecipano e anche per chi assiste alla performance, nelle condizioni straordinarie di un momento artistico che vuole provocare una riflessione collettiva in tutta la comunità.
“Siamo arrivati alla quarta edizione di questo progetto, così prezioso per Cerveteri e sostenuto dal Comune. Io ne sono molto orgogliosa.
Il tema che ho scelto quest’anno riguarda la crisi come punto di rinascita, ed espediente per innescare la rivoluzione; parliamo di rivoluzione come rinnovamento completo e rifondazione di un sistema, in cui qualcosa non funziona. Credo che in questo momento storico, abbiamo bisogno più che mai, di ricordarci la forza e la possibilità della rivoluzione. E’ importante soprattutto per i giovani, aprirsi alla possibilità di poter contribuire ed essere in prima persona il cambiamento che vorrebbero vedere nel mondo.
Sono partita dalla raccolta di racconti “Noi siamo tempesta!” di Michela Murgia, (da cui nasce anche il titolo) in cui Michela attraversa con grande maestria storie realmente accadute, in cui delle persone comuni unite , hanno cambiato la storia. Si parla della caduta del muro di Berlino, della nascita di Wikipedia e di tanti altri momenti di Rivoluzione , innescati da un gruppo di persone comuni.
I nostri narratori quest’anno si sono sfidati nel racconto di un momento di crisi e rivoluzione nella propria vita. Mi sento di dire che la performance stessa che siamo riusciti a creare è un atto artistico di Rivoluzione.
Tutto ha avuto inizio a metà giugno con l’affissione del cartello di inizio lavori per la costruzione di un impianto destinato alla produzione di biometano, che una società privata intende realizzare sulla Braccianese Claudia, a ridosso del consorzio Olgiata e nello stesso quadrante della città in cui dovrebbe sorgere anche il biodigestore per i rifiuti di Roma. Dopo alcuni giorni di allarmismo e polemiche sui gruppi social, il Municipio XV si è mosso immediatamente per approfondire la situazione.
A seguito di un primo sopralluogo della Direzione tecnica del Municipio XV e della Polizia Locale, che hanno accertato l’avvio del cantiere, e di quello successivo della Commissione Ambiente, sono state riscontrate difformità rispetto al progetto previsto dall’Autorizzazione Unica rilasciata dalla Città Metropolitana. Pertanto, i lavori sono stati sospesi e il cantiere chiuso in attesa di ulteriori approfondimenti.
La maggioranza municipale sottolinea come il territorio, già gravato da carichi infrastrutturali importanti, non possa permettersi ulteriori interventi impattanti senza una valutazione approfondita dell’interesse pubblico. Dall’opposizione arrivano invece critiche per la mancanza di un confronto con la cittadinanza. Inoltre, viene contestata la validità dell’autorizzazione originaria, ritenendo che l’impianto sorga in un’area a destinazione agricola e che non offra garanzie sufficienti sulla gestione ambientale.
Sotto accusa anche la Città Metropolitana, che a giugno ha accolto una variante progettuale come “non sostanziale”, consentendo così al cantiere di procedere senza una nuova conferenza dei servizi: una scelta che il Municipio ha contestato, chiedendo chiarimenti ufficiali e valutando l’invio di nuove osservazioni.
La vicenda, intanto, continua a sollevare preoccupazione tra i residenti e i comitati locali, in allarme per le possibili ricadute su traffico, qualità dell’aria e sicurezza ambientale. Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha spiegato che l’intervento degli uffici municipali intende tutelare il territorio e i cittadini, dichiarando a L’Agone: «Nonostante la confusione creata ad arte da alcune forze politiche, in queste settimane abbiamo lavorato per un approfondimento della vicenda e per fare chiarezza, nel rispetto delle iniziative private – per cui non siamo contro a priori – e, in particolar modo, della cittadinanza e delle legittime preoccupazioni dei residenti. Continueremo a monitorare e ad aggiornare la situazione passo dopo passo».
Nel suggestivo scenario della Necropoli di Pian Conserva a Tolfa si è tenuto nei giorni 23, 24 e 25 luglio un evento unico: “La Divina Commedia”. Lo spettacolo teatrale, ideato dall’attore e regista Agostino De Angelis e organizzato dall’Associazione Culturale ArcheoTheatron rappresentata da Desirée Arlotta , promosso dal Comune di Tolfa, è stato itinerante all’interno di un percorso naturalistico e archeologico. Lo spettacolo si è articolato all’interno dell’antica Via Sacra, scavata dagli antichi carri funebri etruschi, che la risalivano per seppellire i defunti, dove si sono ambientati i canti dell’Inferno, che costeggia le tombe ipogee, ambientazione del Purgatorio, e sale fino a giungere lentamente in alto al pianoro tufaceo, dove sui tumuli si sono svolte le ultime scene del Paradiso.
Nel seguire lo spettacolo, il numeroso pubblico si è potuto immergere nelle atmosfere dantesche vissute nel buio della notte, illuminato da lampade, perso come il protagonista in una suggestiva foschia creata ad arte.
Dante, interpretato magistralmente da Agostino De Angelis, incontra nel suo percorso le anime dannate dell’Inferno, quelle in attesa di giudizio del Purgatorio e quelle beate del Paradiso, sempre accompagnato dalle sue guide: prima il fedele Virgilio e poi l’adorata Beatrice. Le anime che hanno popolano lo spettacolo, da Caronte a Francesca, Farinata degli Uberti, conte Ugolino, Pia dei Tolomei, la Madonna solo per citarne alcuni, hanno dato vita con i loro racconti alla Divina Commedia.
Tutti i ruoli, interpretati da attori professionisti o aspiranti, sono stati affiancati dai musicisti della Banda Musicale Giuseppe Verdi di Tolfa, diretti dal Sindaco Stefania Bentivoglio, dalle ballerine della scuola Obelix Danza Academy di Santa Marinella, la danza antica Zakiyyeh Nur e persino da due cavalli e i rispettivi abili compagni umani, un uomo e una donna,
che hanno scortato le anime nel loro percorso.
Con questo spettacolo la Necropoli Pian Conserva è stata trasformata, in tre notti speciali, in un palcoscenico unico e suggestivo a cielo aperto. Il Sindaco di Tolfa ha sottolineato quanto sia stato importante e riuscito a pieno il progetto di valorizzazione dell’area archeologica attraverso questo progetto e evento culturale che ha visto coinvolti più di 40 interpreti e un numeroso pubblico.