“Da ogni fiume a ogni mare”
Anche ad ANGUILLARA sosteniamo la
GLOBAL SUMUD FLOTILLA
FLASHMOB in PIAZZA DEL MOLO
Giovedì 4 settembre 2025 – ore 21
PORTA UNA CANDELA o UNA BARCHETTA DI CARTA
ROMA – «Lo abbiamo sempre sostenuto con forza, seppur nell’amarezza del caso. L’Italia è tra i paesi europei che investe meno risorse nella sanità pubblica. E’ quanto emerge dai recenti dati del 54esimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2020, che dà ragione alle nostre indagini sindacali sulle croniche carenze strutturali, organizzative e di personale degli ospedali, mettendo in evidenza come non solo siamo affetti da una sistematica impreparazione sulla prevenzione delle epidemie, ma soprattutto ci fa riflettere sul fatto che l’impegno governativo del 2019 in termini di investimenti di risorse è inferiore a Germania, Francia, Svezia e Regno Unito.
E guarda caso sono proprio questi alcuni dei paesi dove gli infermieri italiani, con la loro brillante preparazione professionale, oltre la media europea, come conoscenze ed esperienza, trovano “isole felici” dove ottenere un riconoscimento economico pari alle prestazioni che sono in grado di offrire, con stipendi che per l’Italia sono pura utopia».
Con queste parole Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, commenta i dati Censis e apre la strada a nuove riflessioni.
«Non c’è stato un ricambio adeguato di infermieri negli ultimi due anni. Il -8,3% dimostra come, rispetto ai colleghi andati in pensione, non abbiamo avuto pari entrate di personale. Tutto questo si unisce amaramente alle carenze del sistema, ai tagli avvenuti negli anni difficili successivi alle cattive gestioni, a problematiche di strutture vetuste che soffrono momenti di emergenza come questo dove la forza lavoro, seppur di qualità, non può sorreggere il numero di ricoveri, e ci colloca, in epoca Covid, in netto svantaggio rispetto non solo agli altri paesi europei ma soprattutto in serio affanno nella battaglia contro un virus che non vuole saperne di essere debellato, in questa seconda ondata. Il che ci fa temere che, di fronte ad una ipotetica terza ondata, rischiamo seriamente di crollare. Dio voglia che non ci sia!», continua De Palma.
«Che fine fanno i nostri neolaureati che dovrebbero supportare chi va in pensione? Siamo sicuri che, visto l’andazzo, scelgono la sanità pubblica? Siamo certi che non decidano subito per la libera professione o per la scelta di vita all’estero come fanno coloro che hanno già qualche anno di esperienza? Dove sono le assunzioni che servirebbero in parte coprire la falla della mancanza di personale che tocca le 90mila unità di infermieri e che ci pone in una condizione di disagio evidente di fronte a casi di colleghi che in un solo turno effettuano prestazioni in reparti prima covid e poi no-covid, rischiando pure di diventare potenziali untori alla luce delle carenze di protezione e la mancanza di tamponi continuativi agli stessi operatori sanitari?
Perchè poi la situazione concorsuale infermieristica è così ferma al palo? E soprattutto perchè il Governo non investe sulla qualità delle persone, ovvero noi infermieri, offrendo loro contratti degni di tal nome?
Domande che aprono la strada ad un quadro desolante.
Tutto questo ovviamente a discapito di una qualità, nella tutela della salute del cittadino, che va scemando e che mostra le sua enorme lacune nei frangenti come questo, dove lo sforzo è triplo ma dove le risorse in campo sono limitate. Insomma, conclude De Palma, il 54esimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2020, accende la luce su un vaso di Pandora già ampiamente aperto, di cui noi infermieri, soldati al fronte, paghiamo da tempo i mali».
CRITICITÀ IDROGEOLOGICA E IDROGEOLOGICA PER TEMPORALI E CRITICITÀ IDRAULICA ARANCIONE SU APPENNINO DI RIETI, ROMA, ANIENE, LIRI E COSTIERI SUD; ALLERTA GIALLA PER VENTO SU TUTTO IL LAZIO
“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalla serata di oggi, sabato 5 dicembre 2020 si prevedono sul Lazio: precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Inoltre si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con raffiche fino a burrasca forte. Forti mareggiate lungo le coste esposte. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con validità dalla serata di oggi, sabato 5 dicembre e per 24-36 ore con allerta arancione per criticità idrogeologica, criticità idrogeologica per temporali e criticità idraulica su Appennino di Rieti, Bacini di Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri; allerta gialla per criticità idrogeologica, criticità idrogeologica per temporali e criticità idraulica su Bacini Costieri Nord e Bacino del Liri. Emessa inoltre allerta per vento gialla su tutte le zone di allerta.
La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto.
Nell’ottica di una efficace azione preventiva e, ove necessario, per una tempestiva gestione dell’emergenza, in relazione all’allerta arancione, si riportano alcune fondamentali raccomandazioni: attivazione del COC che, si ricorda, è obbligatoria in caso di allerta “arancione”; mobilitazione delle strutture operative locali di protezione civile al fine di garantirne la piena ed immediata disponibilità; mappatura e monitoraggio delle aree e dei corsi d’acqua a rischio idrogeologico ed idraulico; informazione alla popolazione più esposta in relazione ai rischi connessi a potenziali criticità idrogeologiche ed idrauliche; costante monitoraggio delle utenze fragili in relazione a necessità di assistenza e/o soccorso; tempestiva valutazione in ordine alla eventuale necessità di evacuazione di popolazione esposta a potenziale rischio idraulico e/o idrogeologico; adozione di ogni utile azione preventiva, con particolare riferimento a contesti territoriali per i quali è nota la fragilità idraulica e/o idrogeologica”.
Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.
Gesto estremo che scuote non solo la comunità scolastica, ma l’intero Paese
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia della studentessa di Latina, la cui morte – riportata dalla stampa il 31 agosto – ha scosso le coscienze di tutti noi.
Ogni volta che un’adolescente compie un gesto estremo, siamo chiamati a chiederci quali silenzi, quali mancanze, quali ferite non ascoltate abbiano preceduto quell’atto disperato.
La scuola non può trasformarsi in un luogo percepito come tribunale. La valutazione, se priva di empatia e accompagnamento, diventa una sentenza che pesa come una condanna.
Un voto non è un numero neutro: nell’età della fragilità può assumere il valore di un marchio. Comunicarlo con freddezza, tramite una semplice e-mail, amplifica solitudine e smarrimento.
Per questo riteniamo urgente ripensare il senso stesso della bocciatura. Punire senza orientare significa abbandonare; misurare senza sostenere significa rinunciare alla missione educativa.
La valutazione deve tornare a essere uno strumento di crescita: capace di incoraggiare, di proporre percorsi alternativi, di valorizzare ciò che funziona e non soltanto ciò che manca.
La scuola è chiamata a insegnare resilienza, a trasformare l’errore in occasione, a trasmettere fiducia nella possibilità di rialzarsi. Senza questa prospettiva, il rischio è che l’insuccesso scolastico diventi sinonimo di fallimento esistenziale.
Il CNDDU chiede al Ministero dell’Istruzione e alle istituzioni locali di intervenire con urgenza: sportelli di ascolto psicologico diffusi e permanenti, percorsi strutturali di educazione emotiva, formazione dei docenti alla comunicazione empatica.
Ma la responsabilità non riguarda soltanto la scuola: famiglie, istituzioni territoriali, comunità educanti devono collaborare per costruire reti di sostegno, capaci di intercettare e accogliere il disagio prima che si trasformi in tragedia. La società intera è chiamata a riscoprire il valore dell’adolescenza, restituendo centralità all’ascolto, al dialogo, al riconoscimento reciproco.
Ogni adolescente ha diritto a sentirsi riconosciuto e accompagnato. La scuola deve custodire la vita, non essere luogo di esclusione.
Questa tragedia ci obbliga a cambiare rotta. Perché nessun’altra ragazza, nessun altro ragazzo, debba sentire che da un voto non c’è ritorno.
Il Consiglio della Città Metropolitana di Roma capitale ha approvato ieri con il voto unanime dei consiglieri di maggioranza una mozione, primo firmatario il capogruppo Nicola Marini, rivolgendo un appello al Governo italiano affinché intervenga ad assicurare ogni azione di tutela a favore della missione marittima di pace, di solidarietà internazionale e di aiuti umanitari per Gaza svolta dalla Global Sumud Flotilla. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha inoltre deliberato il proprio sostegno alle manifestazioni del 6 Settembre per la missione della Global Sumud Flotilla. Al momento del voto i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’Aula.
Nel documento si sottolinea come la Global Sumud Flotilla sia “il più grande progetto di solidarietà internazionale della storia, partito dal basso” che ha mobilitato “singole persone di ogni parte del mondo, organizzato dai porti di diversi Paesi del Mediterraneo per portare aiuti alimentari, sanitari e di prima necessità alla popolazione della Striscia di Gaza e per diffondere, ben oltre l’Europa e il Medio Oriente, un messaggio di Pace affinché Governi e Istituzioni intervengano per interrompere l’assedio a Gaza e per aprire la strada a un futuro di libertà per la popolazione palestinese”.
Una flotta di circa 50 imbarcazioni, di cui circa 20 italiane -quattro delle quali già salpate dal porto di Genova – in grado fornire oltre 300 tonnellate di cibo. Ma, a fronte di questa imponente mobilitazione umanitaria, l’esercito ed il governo Israeliano hanno imposto a Gaza il blocco navale, arrestando gli attivisti con l’accusa di trasportare merci che potrebbero avere usi duali e di e di violare un presunto blocco di autodifesa per impedire l’ingresso di armi a Gaza.
Di fatto, questo impedisce l’arrivo di qualunque aiuto umanitario. Occorre, dunque – si legge nel documento – “che la comunità internazionale e tutti gli Stati agiscano al fine di ripristinare il rispetto del diritto internazionale, per prevenire crimini di guerra e genocidi e, quindi, per rompere l’embargo e l’isolamento del popolo palestinese assicurare alla Global Sumud Flotilla di poter portare a termine la sua missione, attraccando alle coste di Gaza e sbarcando gli aiuti alimentari e sanitari per la popolazione civile, ormai stremata; per questo è necessario sollecitare con forza il Governo italiano a svolgere un’operazione preventiva di tutela dell’intera operazione, diffidando il governo israeliano dal compiere qualsiasi azione di contrasto allo sbarco della Global Sumud Flotilla a Gaza e alla consegna degli aiuti umanitari”.
L’appello al Governo italiano è di attivarsi per svolgere un’operazione preventiva di tutela dell’intera operazione, diffidando il governo israeliano dal compiere qualsiasi azione di contrasto allo sbarco della Global Sumud Flotilla a Gaza e alla consegna degli aiuti umanitari”.
La Città Metropolitana di Roma Capitale, nello spirito di solidarietà e di fratellanza tra i popoli che caratterizza il suo ruolo istituzionale, impegna nel documento, il Sindaco e tutti gli Amministratori, ciascuno per la sua competenza, affinchè: sostengano l’iniziativa di queste ore della Global Sumud Flottilla e siano essi stessi promotori delle opportune iniziative per sostenere a livello nazionale la richiesta rivolta al Governo, ed in particolare il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di tutelare a livello internazionale la missione umanitaria, diffidando la Comunità Europea ed ogni altro organismo internazionale affinché intervengano per garantire lo sbarco a Gaza e la consegna alla popolazione palestinese degli aiuti umanitari, alimentari, sanitari e di prima necessità, come raccolti”.
Nella mozione, dove si ribadisce l’adesione alla manifestazione del 6 settembre, si chiede, infine, al Governo di attivarsi per chiedere la fine della violenza nei territori palestinesi e la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas.
Si riceve e si pubblica
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite del Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, questo è quanto apprendiamo dai giornali. Il 3 settembre, in occasione del trasporto della macchina di Santa Rosa, saranno presenti a Palazzo della Provincia alcune alte cariche dello Stato.
Quest’anno il trasporto è stato dedicato alla pace, come dichiarato dal presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, che ha sottolineato come i facchini metteranno qualcosa in più nel loro sforzo affinché Santa Rosa illumini la mente di coloro che hanno nelle mani il destino di questo pianeta, con un pensiero speciale rivolto alle aree di crisi, dal Medio Oriente, all’Ucraina e a tutte le guerre sparse nel mondo.
Oggi il nostro Paese ha violato l’obbligo di prevenzione del genocidio in Palestina, disatteso le indicazioni della Corte Internazionale di Giustizia e continua a trasferire armi e materiali a duplice uso verso Tel Aviv, rendendosi così complice nei fatti di Gaza.
Se questo governo intende davvero rappresentare la volontà popolare, deve assumersi la responsabilità di portare avanti un’azione politica coerente con quanto espresso in numerose occasioni dalla cittadinanza del Paese nelle tante manifestazioni per la pace e, in particolare, da quella viterbese. Per questo vogliamo che il ministro Tajani accolga la volontà della comunità di Viterbo di perseguire la pace, condanni senza esitazioni il genocidio in corso, interrompa immediatamente ogni rapporto con Israele e metta in campo tutti gli strumenti diplomatici e politici necessari a fermare i massacri.
Vogliamo inoltre un impegno urgente sul piano universitario: due studentesse palestinesi, vincitrici del bando IUPALS finanziato dal MUR, attendono di poter raggiungere l’Italia per studiare all’Università della Tuscia. Al momento, però, non esiste alcun corridoio umanitario che permetta loro di arrivare in sicurezza. È dovere del Ministro attivarsi senza ulteriori ritardi.
Come Unione degli Universitari stiamo lavorando da mesi per permettere a queste persone di arrivare e non abbiamo mai ricevuto risposta dal ministro Tajani.
Come studenti vogliamo che gli spazi del sapere siano di tutti e per tutti. Negare di fatto l’accesso al nostro paese significa negare il diritto allo studio e non non possiamo permetterlo.
Il 3 settembre attraverseremo le strade della nostra città con una consapevolezza chiara:
Non esiste pace senza azione politica. Ora bisogna agire.
In questi giorni è in corso la consegna degli arredi scolastici destinati agli Istituti Comprensivi della città, in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
La fornitura riguarda sia le nuove classi istituite, sia la sostituzione del materiale ormai deteriorato, sulla base delle richieste avanzate dalle singole scuole. A ciascun Istituto è stato chiesto di indicare le proprie necessità in ordine di priorità, così da poter garantire una distribuzione equilibrata delle risorse disponibili.
Tra il materiale in consegna figurano banchi e sedie per le scuole primarie e secondarie, arredi per le mense, armadi e cattedre, oltre a sedute dedicate agli alunni con disabilità
. La distribuzione interessa tutti i plessi cittadini, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, e si concluderà entro mercoledì, salvo imprevisti.
“Con questo intervento – dichiara l’assessore all’Istruzione e Cultura Stefania Tinti – confermiamo l’impegno dell’Amministrazione nel garantire ambienti scolastici adeguati e funzionali. È fondamentale rispondere con puntualità alle esigenze delle scuole, sostenendo al tempo stesso l’inclusione e la qualità della vita quotidiana di studentesse e studenti. L’attenzione agli spazi educativi non è un dettaglio, ma un investimento sul futuro della nostra comunità”.
Questa mattina si è svolta la commemorazione in ricordo di Giampaolo Borghi, il vigile del fuoco ventenne che perse la vita durante la tragica alluvione che colpì Prima Porta e Labaro nel 1965 mentre tentava di mettere in salvo i residenti sommersi dall’acqua.
Alla cerimonia, che si è svolta presso la stele commemorativa della Stazione di Labaro, una delle aree più colpite dal disastro, erano presenti la Vice Comandante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Biancamaria Cristini, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati, diversi assessori e numerosi Consiglieri municipali. Accanto a loro anche la Polizia Locale, l’Associazione di Mutuo Soccorso tra Vigili ed ex Vigili del Fuoco e la sezione romana dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, che insieme alla cittadinanza hanno reso omaggio. All’inizio della commemorazione è stata deposta una corona ai piedi della stele, gesto simbolico che rinnova ogni anno il ricordo ancora vivo per il territorio.
Nel suo intervento, il Presidente Daniele Torquati ha ricordato come il nome di Borghi sia ormai parte integrante dell’identità di Labaro e Prima Porta, grazie anche alla scuola e alla piazza che portano il suo nome. Ha sottolineato l’importanza di continuare a trasmettere ai più giovani il significato del suo gesto, affinché la memoria di quella tragedia diventi anche un monito e uno stimolo a migliorare la sicurezza idrogeologica dei quartieri. Torquati ha spiegato che proprio per questo durante la cerimonia è stata proposta alle associazioni dei Vigili del Fuoco l’organizzazione, nei prossimi mesi, di un incontro alla stele della Scuola Borghi con alunne e alunni del territorio, con l’obiettivo di rafforzare conoscenza, prevenzione e consapevolezza.
L’alluvione del 1965 resta uno degli eventi più drammatici della storia recente del quadrante nord di Roma. In poche ore l’acqua sommerse case, terreni, attività commerciali, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Furono tredici le vittime, tra cui il giovane Giampaolo Borghi, che perse la vita nel tentativo di raggiungere e soccorrere alcuni residenti intrappolati. Il suo sacrificio, riconosciuto con la Medaglia d’Oro al Valore Civile, è ricordato ancora oggi come esempio di coraggio e dedizione assoluta al servizio degli altri. Oltre alla stele collocata presso la stazione ferroviaria, il territorio conserva la memoria del vigile con un busto nel cortile della scuola a lui intitolata, vero luogo simbolo di trasmissione della memoria collettiva.
Una serata dedicata alle donne, alla loro raffinata sensibilità e bellezza, ma anche alla loro straordinaria forza, intuito e resilienza.
Eventi sociali, culturali e musicali a Bracciano per Notte Donna, la manifestazione si svolgerà sabato 6 settembre a partire dalle 18.00. Nel centro storico, infatti, prenderà il via la tredicesima edizione di una festa che mette al centro l’universo femminile. L’Associazione Commercianti, in collaborazione con il comune e le varie associazioni di Bracciano, celebra una notte carica di entusiasmo e messaggi dedicati alla donna, con i progetti ” C’è ancora domani” , in favore delle donne in difficoltà. La festa sarà animata da stand gastronomici, spettacoli e moda. Il clou alle ore 21,00 con la sfilata di abiti e il progetto ” Il regno delle bambole curate. ” Ci saranno tante iniziative, dai negozi aperti ai mercatini, Bracciano sarà viva e bella, così come lo è sempre – ha spiegato Beatrice Dominici presidente dell’Associazione Commercianti- . Puntiamo a una festa che faccia sentire la donna importante, con testimonianze , storie e soluzioni per difendere chi è colpita da violenze. Ma ci saranno avvenimenti ludici, con il centro storico che si accenderà tra lo splendore del castello e i suoi scorci meravigliosi”
Beatrice Dominici, presidente dell’associazione commercianti
Da non perdere la suggestiva esibizione artistica LIVE ART PERFORMANCE, dell’artista Roberto Di Costanzo con lo sfondo dello storico castello.
Sabato 6 Settembre ore 21.00 Piazza IV Novembre, Bracciano nel contesto di Notte Donna
L’Associazione Culturale ArchéoTheatron nell’ambito del cartellone IncontrArte 2025 promosso dal Comune di Allumiere, ha realizzato mercoledì 27 agosto scorso la rappresentazione teatrale multimediale “Sant’Agostino d’Ippona: da Peccatore a Santo” per la regia e adattamento di Agostino De Angelis.
L’evento, a tema culturale e religioso, inserito tra gli appuntamenti estivi del Comune, si è svolto presso l’Eremo della SS.Trinità, dove peraltro la storia narra che vi soggiornò il Santo prima di tornare in Africa e dove è accertata la presenza di S. Agostino sul territorio di Allumiere e di Centumcellae (Civitavecchia) poiché era solito fare lunghe passeggiate fino al mare per ristorare il corpo e la mente e dove ebbe l’apparizione di un Angelo nelle vesti di un fanciullo.
L’evento, proposto dal regista, è stato interamente dedicato a S. Agostino d’Ippona, con una messa in scena che ha fatto emergere una traccia sottile che indaga, “la storia dell’uomo Agostino, quale padre, dottore e Santo della Chiesa Cattolica, il Doctor Gratiae considerato il maggiore rappresentante della patristica occidentale.
In scena con lo stesso De Angelis che ha raccontato la vita e storia del Santo, il suggestivo accompagnamento musicale al pianoforte del M° Rosalba Lapresentazione con il canto del tenore Fabio Andreotti, le intense letture degli interpreti Riccardo Frontoni, Eleonora Pini, Riccardo Dominici, Stefano Ercolani, Simona Gennaretti, Luisa De Antoniis, Marta Soracco, Alessandra Ercolani, Filippo Soracco e Giammarco De Antoniis, la gradita presenza del coro parrocchiale di La Bianca, diretto da Gabriele Appetecchi e le suggestioni visive di immagini e filmati.
Il numeroso pubblico presente, così come il sindaco Luigi Landi, hanno apprezzato l’adattamento proposto dal regista, che ha saputo evidenziare un ritratto vivo di Sant’Agostino, in uno dei luoghi simbolo del territorio allumierasco. L’evento era inserito inoltre nel progetto nazionale ideato dallo stesso regista dal titolo: “I Sentieri dell’Anima”, II Edizione con il patrocinio della Diocesi di Civitavecchia Tarquinia e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Organizzazione ArcheoTheatron con Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, project manager Desirée Arlotta.
Le foto allegate di seguito, sono state scattate dal fotografo Claudio Sanfilippo