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MUNICIPIO XV, TORQUATI: “A VIGNA CLARA E LABARO TRE WEEKEND DI INIZIATIVE CON RETI D’IMPRESA”

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“Sono quattro gli appuntamenti in programma nei prossimi tre fine settimana di settembre a Largo Vigna Stelluti, Via Brembio e Largo Castelseprio organizzati dalle Reti di Impresa tra i commercianti di Vigna Clara e Labaro.

Finanziate con i fondi del bando regionale a cui il Municipio XV ha partecipato con le Reti dei Commercianti, le iniziative di intrattenimento e musicali sono a cura delle Reti d’Impresa VignaClaraShopping e Negozi Labaro e si svolgeranno sabato 6, venerdì 12, sabato 13 e sabato 20 settembre.

La collaborazione dell’amministrazione municipale con le Reti di Impresa, per cui ringrazio i presidenti e tutti i commercianti, rappresenta una straordinaria occasione per il nostro territorio; un lavoro congiunto tra pubblico e privato che mira ad una migliore vivibilità dei nostri quartieri, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio pubblico e a una maggiore crescita delle attività economiche attraverso la promozione degli esercizi commerciali.

Dopo gli interventi con reti di Impresa effettuati a Labaro per la realizzazione di una nuova area ludica e quelli su alcune delle aree verdi di Vigna Clara, siamo certi che anche i prossimi appuntamenti saranno una nuova opportunità di crescita per la nostra Comunità.

Voglio ringraziare la Giunta del Municipio XV per il grande lavoro di squadra svolto e per la sensibilità dimostrata su un tema caro a questa amministrazione e necessario per il nostro territorio”.

Cosi in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

Roma, 5 settembre 2025

Gli appuntamenti:

·        Sabato 06/09, ore 21.30, Largo di Vigna Stelluti, Spettacolo Musicale “Le Coccinelle Blu, le mitiche sigle”. A seguire tributo a Franco Califano con Maurizio Mattioli e i musicisti del maestro.

·        Venerdì 12/09, Largo di Vigna Stelluti, ore 21.30, Spettacolo di intrattenimento “Tali e Quali”

·        Sabato 13/09 in Via Brembio e sabato 20/09 a Largo Castelseprio, dalle 17.00 alle 21.30, Festa di fine estate

Esercito: Cambio al Comando del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”  

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Il Colonnello Fiorentini ha ceduto il comando al Colonnello Alberto Licci

 Bracciano, 5 settembre 2025. Presso la Caserma “Romano” ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al comando del 185º Reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” tra il Colonnello Andrea Fiorentini, cedente e il Colonnello Alberto Licci, subentrante. Presenti all’evento il Comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, Generale di Brigata Federico Bernacca, autorità locali del territorio e una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Durante il periodo di comando del Colonnello Fiorentini, i “Diavoli Gialli” dell’Esercito hanno condotto numerose attività operative e addestrative sia in territorio nazionale, con l’impiego di una batteria nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” a Roma, sia all’estero con lo schieramento di militari del reggimento in Bulgaria nell’Operazione Enanched Vigilance Activity. Inoltre, un team di paracadutisti della “Folgore” ha partecipato all’esercitazione multinazionale e interforze, “Swift Response 25” svolta tra Germania, Slovenia e Lituania.

Nel suo intervento, il Colonello Fiorentini ha riassunto l’intenso periodo trascorso alla guida dei “Diavoli Gialli”, evidenziando i traguardi raggiunti dai paracadutisti del Reggimento, che hanno rappresentato appieno i valori dell’abnegazione del dovere, dello spirito di corpo e altruismo. Una testimonianza della solidarietà dei militari del reggimento sono le donazioni di sangue per i malati oncologici del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. Infine, ha sottolineato come il cambio di un Comandante rappresenti una festa per tutto il Reparto, nel segno della tradizione di continuo rinnovamento dell’Esercito in vista di sfide future.

Il 185° Reggimento è l’unità di supporto di fuoco della Brigata “Folgore”, con capacità peculiare di operare sfruttando anche la terza dimensione. Gli Artiglieri Paracadutisti del 185°, ricostituito nella sede di Bracciano (RM) il 1° luglio 2013, secondo il motto “Come Folgore Sempre e Dovunque”, custodiscono i valori espressi dalla Bandiera di Guerra del Reggimento, decorata di medaglia d’Oro al Valor Militare (El Alamein, 1942) e medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito (Somalia, 1993).

 

OMAGGIO A CAMILLERI A CIVITAVECCHIA

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A 100 anni dalla sua nascita, la Pro Loco di Civitavecchia intende ricordare Camilleri come
scrittore, drammaturgo, e come uomo profondamente radicato alla sua terra e alle tradizioni popolari che ha saputo narrare con sensibilità e rispetto.

Attraverso l’utilizzo del dialetto ha raccontato le tante sfumature della cultura siciliana che passano anche per l’enogastronomia; il sapore dei cannoli, della pasta con le sarde e di tanti altri piatti locali che Andrea Camilleri ha esaltato e reso celebri nei suoi libri. Una narrazione che parla la lingua del popolo, la stessa delle Pro Loco, da sempre promotrici e custodi di saperi e tradizioni.

La serata organizzata presso il ristorante Dolce & Salato prevede un menù con i piatti
preferiti dal Commissario Montalbano proposti dalla Lady Chef Patrizia Manunza con la
consulenza della Sig.ra Maria Merlo, siciliana doc. Durante la cena verranno raccontate
curiosità letterarie, aneddoti e “babbiate” varie a cura di Ernesto Berretti.

“Abbiamo voluto omaggiare Andrea Camilleri in occasione di questa importante
ricorrenza, riconoscendo in lui un testimonial d’eccezione, avendo egli scelto
consapevolmente l’uso letterario del dialetto e creato un’innovazione linguistica
dall’atmosfera autentica e coinvolgente che ha dato voce alla cultura e all’ambiente
siciliano. – sostiene la Presidente Maria Cristina Ciaffi –

La presente iniziativa, come quelle organizzate tutti gli anni per la giornata nazionale istituita dall’UNPLI, rientra nelle azioni di promozione e tutela del dialetto che rappresenta un patrimonio culturale da tutelare e valorizzare in quanto portatore di un immutabile senso di identità e comunità”.

L’appuntamento è per martedì 16 settembre alle ore 20,30 presso il ristorante Dolce & Salato in Piazza Fratti, 8.

Info e prenotazioni al n. 3475619755
F.to Il Presidente
Maria Cristina Ciaffi

Festa del Santissimo Salvatore a Bracciano: Un Legame Profondo con la Storia e le Tradizioni Rurali

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La leggenda narra che nel periodo tra il 1580 e il 1584, precisamente il 18 agosto, un contadino intento ad arare il suo campo con i buoi rinvenne le tavole trecentesche originali del Santissimo Salvatore. I buoi si inginocchiarono davanti a un grande masso, e spostandolo, il contadino scoprì una tavola di legno con l’effige del Santissimo Salvatore. Questo ritrovamento fu percepito come un evento prodigioso e religioso dagli abitanti del borgo, portando alla nascita della festa in onore del Santissimo Salvatore a Bracciano, un evento che da secoli rafforza il senso di comunità.

La festa del Santissimo Salvatore è tra le più antiche tradizioni braccianesi e si svolge la prima domenica dopo Ferragosto con un programma che varia ogni anno. Le tavole, realizzate nel 1315 dai fratelli Gregorio e Donato D’Arezzo, sono conosciute come il Doppio Trittico del Santissimo Salvatore. Dopo un accurato restauro, l’opera è ora custodita presso il Museo dell’Opera del Duomo, allestito nel Duomo di Santo Stefano Protomartire di Bracciano, ed è visitabile ogni fine settimana grazie al volontariato dell’Associazione Forum Clodii.

Foto della S. Messa celebrata nel Duomo che precede il trasporto della macchina porcessionale, credits Marcus Lieder

Questa festa è di vitale importanza per il tutto il territorio lacustre, poiché si fa custode della cultura nostrana e rammenta le origini agricole del nostro patrimonio​.

I giorni del Santissimo Salvatore erano attesi con fervore: gli uomini si preparavano per le gare dei solchi e raccoglievano offerte per la festa, mentre le donne cucivano abiti e preparavano banchetti per i volontari, pratiche che continuano ancora oggi. Questo spirito di solidarietà e cooperazione, essenziale fin dal Medioevo per il trasporto della statua in processione, è un valore che il Biodistretto promuove attivamente per rafforzare la connessione tra l’ambiente, i campi, il lago e le sue acque superficiali e sotterranee, le cascate, i fiumi, i torrenti e i canali. La cooperazione è fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita sostenibile del territorio.

La macchina processionale lignea in stile barocco. contiene copie fotografiche dell’effige del Salvatore assiso in trono e della Vergine Assunta in cielo

La processione si snoda come sempre tra le vie dei Monti lungo le vie del Centro Storico di Bracciano e la piazza del famoso Castello Medievale, fino alla via principale del paese, con varie soste per la meditazione e la preghiera.

Circa venti “facchini”, vestiti con casacche bianche e fasce rosse, trasportano ogni anno con orgoglio la macchina processionale. La macchina è sorretta con tenacia e forza dai fieri e orgogliosi agricoltori e cittadini di Bracciano.

Sono loro i custodi di quelle attività agricole e zootecniche che, con dedizione e rispetto per la terra, mantengono vive le tradizioni e tutelano l’ambiente attraverso pratiche biologiche. Questo impegno quotidiano è la base stessa della nascita e dello sviluppo del Biodistretto, un modello virtuoso che garantisce la salvaguardia delle risorse naturali per le generazioni presenti e future.

Il Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano desidera esprimere un sincero ringraziamento al Rione Monte, alla Parrocchia Santo Stefano Protomartire e a Forum Clodii con il patrocinio di Bracciano, per l’organizzazione di questa straordinaria festa che continua a nutrire il profondo senso di devozione e appartenenza della comunità.

Le autorità locali che da sempre supportano il Biodistretto , tra cui i sindaci e consiglieri di Bracciano, Trevignano Romano ed Anguillara Sabazia e promuovono la preservazione delle risorse naturali, del suolo e dell’acqua, e delle culture tradizionali e rurali, che sono in armonia con il territorio e contribuiscono all’agricoltura biologica italiana.

Un ringraziamento speciale a Marcus Lieder per il reportage fotografico che cattura l’essenza di questo evento.

Agli agricoltori va il nostro più sentito ringraziamento e il nostro più grande complimento per il loro instancabile lavoro e per essere un esempio vivente di sostenibilità e tradizione.

Autore: Barbara Giorgi; www.biodistrettodeilaghi.it

Foto: Marcus Lieder; www.marcuslieder.com

fotogallery del reportage completo sul sito ufficiale del biodistretto : biodistrettodeilaghi.it

 

“Incontr’Arti”, la Cultura e l’attenzione alle Periferie.

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È cominciato il conto alla rovescia per la 9ª edizione di “Incontr’Arti” organizzata da “Artenova” e in programma a partire da fine Settembre a Largo Quaroni, nella zona della Pisana (Municipio Roma XII). Realizzata con la direzione artistica di Gino Auriuso, “Incontr’Arti” è una manifestazione culturale che fa dell’inclusione e della socializzazione la parte preponderante degli otto appuntamenti che prenderanno il via Sabato 27 Settembre e che vedranno calare il sipario il 16 Ottobre 2025. L’Incontro è la parola d’ordine di tutto il progetto, è al centro di tutto, è l’alfa e l’omega: l’Incontro tra le arti, tra le culture, tra le persone.

Un programma ricco e articolato che vedrà la partecipazione di due esponenti della Cultura e dello Spettacolo Italiano come Erri De Luca e Pietro De Silva; De Luca ci racconterà la “sua periferia” e il rapporto tra essa e l’Arte, mentre De Silva farà un’incursione nel mondo di Pasolini. Arricchiranno la kermesse molti altri artisti tra i quali: l’attrice Irma Ciaramella, il cantautore Sandro Scapicchio, il gruppo di Tango Aguante, le compagnie di Teatro Ragazzi del Teatro Zeta e di NATA Teatro, la street band FanfaRoma.

Tanti i generi in campo: dal Tango alla Musica Classica, dal Contorsionismo allo Swing, dal Canto Corale Rumeno al Cantautorato Italiano. L’appuntamento con Erri De Luca è fissato alle ore 17.30 del 3 Ottobre presso la Scuola “Renato Villoresi” di Via della Pisana 306 e sarà un incontro in cui si parlerà delle periferie romane e del mondo attraverso la poetica dell’autore; a dialogare con De Luca ci sarà l’attrice Irma Ciaramella.

Sabato 27 Settembre parte il primo weekend e sono in programma tre appuntamenti: il laboratorio Erboristico alle 16.00, lo spettacolo Acqua Matta alle 17.00 a cura di NATA Teatro e il Concerto Di Tango del gruppo Aguante alle 18.00.

Altro tris di appuntamenti domenica 28 settembre: si comincerà alle 10.00 col laboratorio Riciclando tenuto da Francesca Serpe, si proseguirà alle 11.00 col Concerto del Coro Rumeno e si chiuderà la giornata alle 12.00 con la Swing Dance. Sabato 4 Ottobre spazio al laboratorio di Fumetto alle ore 16.00, poi l’omaggio a Pasolini con lo spettacolo P.P.P. Capolinea Quaroni alle 17.00 e il concerto di Sandro Scapicchio in Trio “I Cantautori e la Strada” alle 18.00.

Il programma di Domenica 5 Ottobre prevede il laboratorio di Improvvisazione Teatrale alle 10.00, il concerto dedicato alle Quattro Stagioni di Vivaldi alle 11.00 curato da Imprenditori di Sogni e la performance di Contorsionismo di Irene Betti alle 12.00. Sabato 10 Ottobre il terzo fine settimana: laboratorio di musica e danze Afro alle 16.00, Spettacolo di Teatro Ragazzi “Pinocchio tutto da ridere” alle 17.00, concerto di Musica Popolare con Voci del Sud alle 18.00.

Altrettanti momenti d’incontro ci saranno Domenica 12 Ottobre: alle 10.00 col laboratorio di Scottish e Irish Dance, alle 11.00 esibizione di Irish Dance e alle 12.00 concerto della street band FanfaRoma. Giovedì 16 Ottobre ore 10.00, sempre presso la Scuola Villoresi, si concluderà il progetto con l’incontro su Pasolini condotto dall’attore Pietro De Silva.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è patrocinato dal Municipio Roma XII.

Cassia. Riqualificata l’area esterna della Cittadella del Sociale

È stato effettuato ieri il sopralluogo del Municipio XV nella Cittadella del Sociale di via Cassia 472, dove si sono conclusi gli interventi di riqualificazione avviati la scorsa primavera. Alla visita hanno partecipato il vicepresidente e assessore al Bilancio Alessandro Cozza e l’assessora al Sociale Agnese Rollo, che hanno verificato lo stato dei lavori e la piena funzionalità delle nuove infrastrutture realizzate.

Gli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza dell’intero comprensorio, con l’installazione di un cancello elettronico su via Cassia per regolare ingressi e uscite e la realizzazione di un nuovo accesso pedonale su via Santa Giovanna Elisabetta, progettato eliminando ogni barriera architettonica. Contestualmente sono state bonificate le aree verdi, ripristinati gli impianti di illuminazione e irrigazione, rinnovata la pavimentazione dell’ingresso carrabile e recuperate le porzioni di terreno incolto destinate alla creazione di ampi parcheggi. Nel frattempo, sono state installate le nuove targhe identificative degli edifici e dei servizi presenti all’interno del complesso.

A margine del sopralluogo, Cozza ha spiegato che l’intervento rappresenta il risultato di un lavoro corale portato avanti in questi mesi, sottolineando come il monitoraggio costante dei cantieri e l’attenzione ai dettagli abbiano permesso di restituire un’area più ordinata, funzionale e decorosa. Ha evidenziato che la riqualificazione ha interessato ogni aspetto della fruibilità quotidiana, dagli accessi alla sicurezza, fino alla bonifica delle aree esterne, e che l’obiettivo era rendere l’intero comprensorio più accogliente non solo per i cittadini ma anche per le lavoratrici e i lavoratori del Municipio. Ha infine ringraziato l’Ufficio Tecnico e gli Uffici del Sociale per la collaborazione che ha accompagnato tutte le fasi dei lavori.

La riqualificazione dell’area esterna rappresenta uno dei tasselli del più ampio progetto di trasformazione della Cittadella del Sociale, un complesso pubblico frequentato ogni giorno da centinaia di persone e che, dopo oltre vent’anni, è tornato nella disponibilità del Municipio XV grazie all’acquisizione degli immobili dalla Città Metropolitana avvenuta nel marzo 2023. Il recupero degli spazi procede parallelamente al percorso avviato con la Asl Roma 1 per la futura realizzazione di una Casa di Comunità nell’ambito del PNRR.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è valorizzare l’intero comprensorio, integrando in un unico polo funzioni sociali, sanitarie e culturali. Oltre agli uffici municipali e ai servizi sociali, la presenza del Teatro Patologico – che da anni porta avanti un rilevante lavoro di inclusione per giovani con disabilità fisiche e psichiche – contribuisce a delineare un modello di cittadella aperta, accessibile e orientata alla comunità.

Fabio Rollo

Tarquinia festeggia il successo del Divino Etrusco. Due fine settimana di enogastronomia, arte e cultura che hanno conquistato la città

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Si chiude con un bilancio molto positivo l’edizione 2025 del
Divino Etrusco, che ha registrato una crescita significativa di presenze, confermandosi come
una delle vetrine più prestigiose di promozione per Tarquinia, i suoi vini e il suo territorio.
Per due fine settimana il centro storico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo
aperto, capace di unire vino, gusto, arte e cultura. Degustazioni, spettacoli, concerti e visite
guidate hanno animato le vie e le piazze, valorizzando l’identità etrusca e il ricchissimo
patrimonio architettonico della città. Cuore pulsante della rassegna è stato palazzo Vitelleschi,
grazie alla preziosa collaborazione del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, nella figura
del direttore Vincenzo Bellelli. “Il Divino Etrusco non è solo una festa del vino, ma un progetto
di valorizzazione turistica e culturale che cresce di anno in anno  sottolinea il sindaco
Francesco Sposetti –. I numeri confermano la bontà del percorso intrapreso e la capacità di
Tarquinia di proporsi come meta attrattiva e accogliente”.
Un ringraziamento particolare va alla Pro Loco Tarquinia, che ha supportato l’Amministrazione
comunale nella realizzazione dell’evento; ai volontari dell’Aeopc e della Croce Rossa Italiana;
alla Polizia locale e alle forze dell’ordine, che hanno garantito lo svolgimento in piena sicurezza
della rassegna; al gruppo di lavoro dedicato, che con passione e professionalità ha seguito tutti
gli aspetti organizzativi dell’iniziativa; ai sommelier della Fisar Tuscia Viterbese, che hanno
accompagnato gli appassionati del vino alla scoperta delle cantine della Dodecapoli etrusca e
della Sardegna, novità di questa edizione. Determinante anche il contributo della squadra di
giovani impegnata nella complessa gestione dei rifornimenti di vino e di ghiaccio agli stand,
delle attività commerciali e dell’associazione Viva Tarquinia.
Con la chiusura di questa edizione, il Divino Etrusco si conferma un appuntamento di
riferimento per la promozione turistica e culturale, proiettato già verso nuove sfide. “Nel 2026
la manifestazione compirà vent’anni – conclude il sindaco Sposetti –. Lavoreremo per proporre
un programma ancora più ricco, con accorgimenti e novità capaci di migliorare ulteriormente
l’esperienza di visitatori e cittadini”. Il Divino Etrusco 2025 è stato organizzato in collaborazione

con l’enogastronomo “col cappello” Carlo Zucchetti, con il contributo della Regione Lazio e il
patrocinio di Provincia di Viterbo, Camera di Commercio Rieti-Viterbo e Ministero della Cultura –
Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

Eclissi passate e future tra mito, fede e scienza

Nel silenzio del cielo, quando la Luna si oscura e il mondo trattiene il respiro, l’umanità si ritrova a contemplare un mistero antico quanto il tempo. Le eclissi lunari non sono solo eventi astronomici: sono specchi dell’anima collettiva, riflessi di paure, speranze, credenze e scoperte. Da Gerusalemme a Giamaica, da Babilonia a Kyoto, ogni oscuramento lunare ha lasciato un’impronta nella memoria del mondo. È un incontro tra paura e meraviglia. Un invito a guardare in alto, e a ricordare che anche nell’ombra, la luce non smette mai di esistere.

 

L’eclissi della crocifissione

Secondo studi astronomici e storici, il 3 aprile del 33 d.C. potrebbe essere la data della crocifissione di Gesù. In quel giorno, una eclissi lunare parziale era visibile sopra Gerusalemme, coincidendo con l’oscurità descritta nei Vangeli (che in realtà parlano di pieno giorno: “Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra”). Non si trattava di un’eclissi solare, impossibile con la Luna piena, ma di un fenomeno lunare che ha alimentato interpretazioni teologiche e simboliche per secoli.

 

Il trucco di Colombo

Il 1º marzo 1504, durante il suo quarto viaggio, Cristoforo Colombo sfruttò le effemeridi di Regiomontano per prevedere un’eclissi lunare. Minacciato dalla fame e dalla diffidenza degli indigeni giamaicani, usò l’evento per impressionarli: “Se non ci aiutate, la Luna sparirà!” disse. Quando il satellite si oscurò, gli indigeni offrirono rifornimenti. L’episodio è documentato nel diario del figlio Ferdinando: un esempio di come la scienza possa diventare strumento di diplomazia e sopravvivenza.

 

Il lato oscuro dell’eclissi

Per millenni, le eclissi lunari sono state interpretate come presagi divini o segnali di cambiamento. In molte culture, si credeva che creature celesti stessero “divorando” la Luna.

In Cina e India antiche draghi o demoni celesti cercavano di mangiare la Luna ed erano scacciati con tamburi e gong.

In Mesopotamia era presagio di morte per il re per cui … si nominava un “sovrano sostituto”.

Per i Vichinghi era il lupo Sköll che inseguiva il Sole, mentre Hati inseguiva la Luna.

In Grecia e Roma gli dei Selene (la Luna) e Helios (il Sole) oscurati erano segno di squilibrio cosmico.

In Egitto la Luna era invece Iside e l’eclissi simboleggiava la sua morte e successiva rinascita.

Per gli Assiro-Babilonesi il dio lunare Sin, padre e madre cosmica, diveniva vulnerabile durante l’eclissi.

In molte tradizioni, le donne incinte erano invitate a restare in casa, temendo danni al feto. Altre culture vedevano l’eclissi come un Capodanno spirituale, un momento per purificarsi e rinnovarsi.

 

Rituali religiosi tra purificazione e contemplazione

Le eclissi lunari continuano a essere vissute come momenti sacri in molte religioni.

Per l’Induismo si tratta di impurità cosmica causata dal demone Rahu e per combatterlo si effettuano digiuni, bagni rituali, mantra e meditazione.

Per l’Islam l’eclissi è un segno di Dio, si recita allora la Salat al-Khusuf, preghiera dell’eclissi lunare.

Per il Buddismo è potenziamento karmico: le azioni compiute durante l’eclissi hanno effetto amplificato.

Cristianesimo e giudaismo non hanno rituali specifici, ma alcune correnti evangeliche vedono la Luna rossa come segno apocalittico, citando la Bibbia.

Culture indigene e New Age invitano a meditazioni collettive, rituali di rilascio, scrittura di intenzioni.

La scienza della penombra

Oltre al fascino mistico, le eclissi lunari sono strumenti preziosi per la scienza:

Permettono di studiare la composizione dell’atmosfera terrestre: il colore della Luna cambia in base alla densità e al contenuto di particolato atmosferico. Dopo grandi eruzioni vulcaniche, ad esempio, la Luna appare più scura.

Aiutano ad analizzare la riflettività della superficie lunare.

Le eclissi consentono inoltre di calcolare con precisione orbite e velocità dei corpi celesti.

 

Un Capodanno sotto la Luna Blu che sarà rossa

Dopo l’eclissi del 7 settembre 2025, dovremo attendere oltre tre anni per assistere a un’altra eclissi lunare totale. Ma l’attesa sarà ripagata: il 31 dicembre 2028 quando una nuova eclissi totale inizierà nella prima serata, con la fase di totalità prevista intorno alle 20:11, e durerà circa 41 minuti. La Luna sarà alta nel cielo, rossa, ben visibile a occhio nudo verso est-sudest, e poi sempre più in alto man mano che la notte avanza. Dall’Italia, sarà perfettamente osservabile, meteo permettendo, e offrirà uno spettacolo celeste degno di un brindisi sotto le stelle.

La notte del 31 dicembre 2028, il cielo ci regalerà un evento di rara poesia: mentre il mondo saluterà il nuovo anno, la Luna si vestirà d’ombra e magia. Sarà la prima eclissi lunare totale a verificarsi durante una notte di Capodanno, e coinciderà con una Luna Blu, la seconda luna piena del mese, rendendo il fenomeno ancora più straordinario.

 

Un incanto che accade “ad ogni morte di papa”

Ma come mai la Luna rossa del capodanno 2028 è detta “Blue Moon”, Luna blu?

Il periodo fra un plenilunio ed il successivo è di circa 29 giorni e mezzo, quindi non coincide esattamente con il calendario mensile che di solito ha 30 o 31 giorni (tranne febbraio). Per questo può capitare che in un mese si verifichino due pleniluni dei quali il secondo prende il nome di Blue Moon. Questo accade in media ogni due anni e mezzo, e in inglese ha dato origine all’espressione “once in a blue moon”, che indica qualcosa di eccezionalmente raro, proprio come il nostro “ad ogni morte di papa”.

Nonostante il nome, la Luna Blu non appare affatto azzurra: il termine nasce da un errore di interpretazione nel XX secolo, ma è ormai accettato per indicare il secondo plenilunio nello stesso mese.

In origine, la definizione era diversa: si parlava di Luna Blu stagionale quando si verificavano quattro lune piene in una stagione astronomica, e la terza veniva chiamata “blu”.

 

La Luna Blu nella musica e nell’arte

La Luna Blu ha ispirato artisti di ogni epoca. Il brano più celebre è “Blue Moon” (1934) di Richard Rodgers e Lorenz Hart, diventato un classico del jazz e del pop, interpretato da leggende come Elvis Presley, Billie Holiday, Frank Sinatra e The Marcels. Anche “Blue Moon of Kentucky”, scritto da Bill Monroe e reso immortale da Elvis, canta di amori perduti e rimpianti sotto la luce lunare.

In Italia, Roberto Vecchioni ha giocato con il termine nel suo brano “Blumùn”, evocando nostalgia, amore e la dolce malinconia della vita. La Luna Blu è anche protagonista di poesie moderne, dove diventa metafora di eventi rari, amori impossibili e momenti sospesi nel tempo. In alcuni racconti, è legata a eventi magici, e nelle opere di Joan Miró e Marc Chagall, la Luna assume tonalità bluastre, diventando simbolo di sogni e visioni interiori.

 

Un augurio

Il 7 settembre 2025, il cielo ci regalerà un’opera d’arte vivente: la Luna, vestita d’ombra e di luce, danzerà sopra l’orizzonte come una dea silenziosa. Un invito a fermarsi, guardare, e lasciarsi incantare.

Invece una Luna Rossa, ma che porta con sé il mistero del tempo e il fascino dell’eccezione, sarà nel cielo il 31 dicembre 2028. Il cielo si farà teatro di un incanto doppio: una Luna Blu in un’eclissi totale, insieme, nella notte in cui il mondo cambia calendario. Un evento che accade “ad ogni morte di papa”, e che ci invita a guardare in alto, a cercare la bellezza dove meno ce l’aspettiamo: tra le ombre e la luce di un satellite che non smette mai di raccontarci storie.

Ciò che non conosciamo, spesso ci spaventa e ci inventiamo mostri che non esistono. Ma ormai sappiamo tutto delle eclissi e noi prendiamo spunto da questo evento per baciarci sotto la Luna Rossa, con l’augurio di farlo con chi amiamo dandoci, come poetava Catullo, “basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. Dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus”.

 

“La fisica delle eclissi lunari”

“L’eclissi del 7 settembre 2025”

 “Selene è libera!”

 

Riccardo Agresti

INDENNITA’ DI TURNO E FERIE: COMUNICATO FP CGIL ROMA E LAZIO

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“Il tribunale ci dà ragione: l’indennità di turno durante le ferie va riconosciuta”
Lo dichiara in una nota la Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio
“Grazie al grande lavoro dei nostri uffici legali e alla determinazione dei ricorrenti abbiamo
ottenuto un importante risultato per i lavoratori e le lavoratrici della Polizia di Roma
Capitale.
Il Tribunale ha riconosciuto quello che, come Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio,
affermiamo da anni: le lavoratrici e i lavoratoti hanno il diritto di percepire l’indennità di
turno anche durante il periodo di ferie”
“Il giudice, accogliendo la nostra istanza – continua la nota – ha stabilito che le indennità
accessorie di carattere continuativo e stabile non possono essere escluse dal calcolo della
retribuzione in ferie, in linea con i principi sanciti dalla normativa nazionale e con quello
che prescrive la Corte di Giustizia UE. La sentenza non solo riconosce la bontà della
nostra vertenza ma sancisce un principio fondamentale: il diritto alle ferie non deve e non
può tradursi in una perdita economica per le lavoratrici ed i lavoratori, ma deve garantire
una retribuzione piena e proporzionata.”
“Questo risultato non riguarda solo due lavoratori, ma segna un precedente importante per
tutte e tutti. È la conferma che anche nel pubblico impiego è possibile affermare,
attraverso l’azione sindacale, il pieno riconoscimento dei diritti contrattuali e retributivi.
Come FP CGIL Roma e Lazio continueremo a sostenere le nostre iscritte e i nostri iscritti
in questa battaglia, proseguendo nelle azioni a tutela di chi non ha ancora visto
riconosciuto quanto gli spetta”.
Invitiamo – si conclude – tutte le lavoratrici e i lavoratori a contattarci a partecipare alla
nostra campagna vertenziale. Perché, come affermiamo e pratichiamo quotidianamente in
ogni luogo di lavoro, i diritti non sono privilegi, ma si conquistano, si difendono e si
allargano insieme.

MUNICIPIO XV, TORQUATI – COZZA – ROLLO: “VIA CASSIA 472, TERMINATI I LAVORI ALLA CITTADELLA DEL SOCIALE. DA LUNEDI’ RIAPERTURA PARCHEGGIO”

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“Alla Cittadella del Sociale del Municipio XV, in via Cassia 472, sono terminati tutti gli interventi di riqualificazione dell’area esterna. Avviati la scorsa primavera, i lavori hanno riguardato la messa in sicurezza dell’area, con l’istituzione di un cancello elettronico su via Cassia per regolare le entrate e le uscite dal comprensorio e la realizzazione di un nuovo accesso pedonale su via Santa Giovanna Elisabetta con l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi hanno riguardato anche la bonifica delle aree verdi, il ripristino degli impianti di illuminazione e di irrigazione, la realizzazione della nuova pavimentazione dell’ingresso carrabile e la bonifica delle aree incolte per la realizzazione di nuovi e ampi parcheggi. Le aree di sosta saranno definitivamente aperte ai dipendenti e al pubblico a partire da lunedì 8 settembre. Proprio questa mattina sono poi state affisse all’esterno dell’ingresso principale le nuove targhe identificative degli stabili e delle attività presenti all’interno della Cittadella.
Il progetto di riqualificazione della Cittadella del Sociale che il Municipio XV ha portato avanti in questi mesi aveva come scopo quello di rendere un luogo pubblico, frequentato ogni giorno dalle dipendenti e dai dipendenti del Municipio XV, e da centinaia di persone, più accogliente, facilmente fruibile e anche e soprattutto più sicuro. Grazie all’Ufficio Tecnico per aver seguito da vicino tutti gli interventi e agli Uffici del Sociale per lo spirito collaborativo dimostrato in questi mesi di lavori.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, il Vice Presidente e Assessore al Decentramento Amministrativo, Alessandro Cozza e l’Assessora al Sociale, Agnese Rollo.

la cittadella sociale del XV Municipio la cittadella sociale del XV Municipio